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AVVENTURA DANCALA E GIBUTI “LA ROTTA DEL SALE”

AFRICA / Etiopia

 Una vera spedizione in stile Kel 12
attraverso aspri territori, aree remote, popolazioni forti arse dal sole e segnate dalla fatica, paesaggi mozzafiato. Tante volte siamo stati in territorio Dancalo e ben ne conosciamo ogni angolo, il lago salato, il vulcano ancora attivo, il mercato del sale, la Rift Valley … le atmosfere remote, il difficile accesso … un viaggio davvero speciale …

Una “prima volta”
invece per Gibuti perché pensiamo che sia il giusto completamento alla Dancalia, il proseguimento naturale, geologico e paesaggistico, attraverso questi due territori profondamente segnati dalla Rift Valley
Una spedizione che richiede buona forma fisica, spirito di adattamento e flessibilità

ll piccolo stato di Gibuti è lava e mare; color nero e color blu-oceano .
Ha visto la sua indipendenza nel giugno del 1977. Qui vivono 800mila persone e ben 600 mila affollano la sua capitale. Gli Issa somali sono il 60% della popolazione. Gli Afar sono il 35%. Popoli divisi da una antica rivalità, oggi cercano una fragile convivenza. Gibuti è anche il punto di incontro di tre rift: quella del Mar rosso, quello che ormai è diventato l’oceano indiano e la grande Rift Valley africana.
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 3620 Euro

Questo viaggio prevede le riduzioni del Club, scopri con il tuo consulente quelle a te dedicate. Att.ne la riduzione è applicabile solo nei punti vendita e agenzie di viaggio che aderiscono al circuito Kel 12 Circle

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 150 Impronte del Club.
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Durata

13 giorni e di 12 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 14 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano Malpensa per Addis Abeba  
Partenza da Milano Malpensa con il volo su Addis Abeba. L’arrivo è previsto il mattino successivo. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Addis Abeba, visita della città e volo serale per Makallé  
All’arrivo colazione in città. Dedicheremo la giornata alla visita di Addis Abeba mentre un nostro assistente si occuperà dell’ottenimento del visto per Gibuti. Addis Abeba, ovvero il "nuovo fiore" in amarico, sorse come piccolo agglomerato sull'altopiano lungo le rotte carovaniere e, dopo l'ampliamento operato da Menelik II nel 1887, si popolò rapidamente fino a raggiungere gli attuali 4-5 milioni di abitanti. Interessante notare che prima che nella zona venissero introdotti gli eucalipti (1896), la capitale rischiò di essere abbandonata a causa della mancanza di legna da ardere. Posta a 2.324 metri d'altezza e ai piedi del Monte Entoto, la città offre al visitatore, oltre allo spettacolo di uno dei più grandi mercati di tutta l'Africa, anche alcuni monumenti storici ed artistici molto interessanti. Il Museo Nazionale o quello Etnografico costituiscono un ottimo punto di partenza per comprendere la ricca diversità etnica dell'Etiopia. Poco distante dal Parlamento, la “barocca” Chiesa della Trinità che fu terminata nel 1942 dopo il rientro del Negus in Etiopia e che doveva essere il monumento funebre della famiglia imperiale di Hailé Selassié. L'Africa Hall è il quartier generale della commissione economica delle Nazioni Unite per l'Africa e fu concepita come monumento all'indipendenza africana. Pranzo libero in corso di visite. Nel tardo pomeriggio partenza con volo per MaKallé, capoluogo del Tigray. All’arrivo trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Makalle - Meladbay con sosta al mercato settimanale a Birhale  
Iniziamo il nostro viaggio scendendo dall’altopiano etiopico, il più vasto d’Africa alla depressione della Piana del Sale, la depressione dancala. Arriveremo al villaggio di Birhale, si tratta del primo grande villaggio in terra Afar che è il punto di partenza carovaniero e primo mercato del sale. Qui già cominciano i primi commerci del sale: alcuni carovanieri scelgono di vendere il loro carico ora invece di proseguire fino a Makallè o ai mercati dell’altopiano. Qui vi è acqua, si riempiono le ghirbe, ci si lava, ci si riposa … Lungo la strada giovani Afar intraprendenti hanno aperto curiosi ‘shop’: vi è chi vende tè, chi conserva depositi di foraggio per gli animali o di farina per gli uomini. Qui otterremo i permessi per transitare nelle terre delle popolazioni dancale. Dopo Birhale la strada diventa pista e finisce di fronte all’ inizio del canyon del fiume Saba. Per l’ora di cena si arriva fino al pozzo e villaggio di Melabday, ‘il luogo dove il miele è vicino’. Appena cala il sole, le carovane che hanno percorso il lungo canyon del fiume Saba cominciano ad arrivare. Gli animali sono liberati del loro carico e impastoiati, gli uomini possono finalmente riposare. Campo, pensione completa.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Trekking da Meladbay ad Assobole  
Giornata di trekking di circa 5/6 ore di cammino sulla la pista carovaniera si inoltra nel canyon del Saba e ci condurrà alla depressione della Piana del Sale. La discesa è continua e lieve; il fiume, a volte, può essere ricco d’acqua e allora sarà necessario guadarlo infinite volte. L’incontro con le carovane che salgono verso Berhale o scendono verso la piana è continuo. La gente del sale sembra non fermarsi mai. Lungo il percorso i carovanieri preparano il pane, “la borgutta”, e il tè. Il sentiero procede tra ampi spazi, strettoie rocciose, incrocio di acque e pareti alte e scure. Nel pomeriggio giungeremo ad Assobole, il villaggio dove finisce la vallata stretta del torrente e dove ci ricongiungeremo con i nostri fuoristrada. Assobole è un luogo di sosta strategico: qui le carovane si fermano prima di cominciare il lungo viaggio verso i mercati dell’altopiano o prima di affrontare il deserto del sale. A sera la spianata di fronte al villaggio si riempie di uomini ed animali. Pensione completa e pernottamento in campo tendato mobile (tenda igloo)

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Assobole - Amed Ela - Assale - Dallol - Ahmed Ela  
Da Assobole si prosegue in macchina fino ad arrivare ad Ahmed Ela, il confine con l’Eritrea è a pochi metri. Ahmed Ela, “il pozzo di Ahmed”, l’unico vero villaggio di questo deserto: 500 abitanti (estrattori e intagliatori del sale) durante i mesi delle carovane, non più di venti persone nell’estate del grande caldo. Qui le carovane pagano le tasse per l’estrazione e il trasporto dei blocchi di sale, qua si incontrano i cammellieri dell’altopiano con le squadre che estrarranno e modelleranno il sale, qua avviene l’ultima sosta prima del cuore della Piana del Sale. Facendo base a Ahmed Ela escursione attraverso l’accecante deserto bianco fino alla strana montagnola di Assa Ale, uno sperone di roccia rossastro al centro della piana. E’ una concrezione salina formata da solfato di magnesio, un doppio isolotto che emerge dal mare di sale che lo circonda. Gli uomini delle carovane, gli estrattori e gli intagliatori, centinaia e centinaia, sono a poca distanza: si intravede il brulichio di questa gente, una macchia scura mobile all’orizzonte.NB: Ahmed Ela è tappa obbligatoria per intraprendere le visite della depressione ma purtroppo non ha nessun tipo di infrastruttura alberghiera e la zona dove è possibile fare campo è davvero basic, è quindi richiesto un buon spirito di adattamento per queste notti al campo. Pensione completa.

Tappa: 6 - Giorno: 7 - Ahmed Ela- Erta Ale  
Il viaggio prosegue lungo una pista nel niente del deserto in direzione del vulcano Erta Ale, nostro obbiettivo fisico e psicologico. Arrivo al villaggio di Ksrawat, riferimento indispensabile per la nostra logistica: faremo vedere i permessi rilasciati dalle autorità Afar, ingaggeremo la guida e i dromedari per l’ascesa fino all’orlo della caldera. Proseguiamo con le auto sino al campo base prima della salita al vulcano. Nel tardo pomeriggio, quando il sole è più clemente, la partenza per la caldera dell’Erta Ale, ‘la montagna che fuma’. L’Erta Ale è un profilo che sembra non intimorire, ma non bisogna lasciarsi ingannare: sono necessarie alcune ore di cammino per salire dalla depressione di - 70 metri a una quota superiore ai 500 metri. Lo spettacolo è al di là di ogni immaginazione: l’Erta Ale è un doppio balcone, bisogna scendere (un balzo di pochi metri su un sentiero precario) fino a un ‘pavimento’ di lava recente. E’ una sorta di piattaforma sulla meraviglia del vulcano: il magma mugghia, esplode, risucchia le rocce, è un mare mosso di pietra liquida e nera. L’Erta Ale è una tinozza circolare di fuoco. Passeremo la notte sul vulcano (il pernottamento avviene all’interno di recinti in muratura con o senza tetto che ci ripareranno dal vento costante dell’erta Ale) e nelle prime ore del mattino saremo ancora in cima a “goderci” lo spettacolo di uno dei 3 vulcani al mondo costantemente attivi.

Tappa: 7 - Giorno: 8 - Erta Ale - Loghia  
Al mattino molto presto è possibile effettuare la discesa alla caldera con la seconda visita al cratere. Lasciamo Erta Ale e dopo circa due ore di camminata ritorniamo a Dadom dove ci attenderanno i fuoristrada con i nostri autisti. A seconda dell’orario decideremo se fare qui il pranzo pic-nic. Partenza alla volta di Semera e a seguire Loghia cittadina costruita lungo la rotta per Gibuti. L’arrivo è previsto nel pomeriggio. Pensione completa con pranzo pic nic. Pernottamento presso il modesto hotel.

Tappa: 8 - Giorno: 9 - Loghia - passaggio della frontiera - Gibuti  
Il piccolo stato di Gibuti è lava e mare; color nero e color blu-oceano. Ha visto la sua indipendenza nel giugno del 1977. Qui vivono 800mila persone e ben 600 mila affollano la sua capitale. Gli Issa somali sono il 60% della popolazione. Gli Afar sono il 35%. Popoli divisi da una antica rivalità, oggi cercano una fragile convivenza. Gibuti è anche il punto di incontro di tre rift: quella del Mar rosso, quello che ormai è diventato l’oceano indiano e la grande Rift Valley africana. Il governatore francese Léonce Legarde fondò ufficialmente Gibuti solo nel 1888, molti anni dopo il passaggio di Arthur Rimbaud in queste terre. Passiamo il confine, entriamo in Gibuti. Djibouti si trova in un’area geologica di intensa attività tettonica, nel punto di contatto e di scontro di tre diverse placche continentali che tendono ad allontanarsi una dall’altra ad una velocità di 2 cm all’anno. Qui la crosta terrestre misura appena 5 km di spessore e sotto ribolle il magma vulcanico, lo stesso che ritroviamo spesso consolidato anche in superficie. Fenomeni vulcanici e geotermici sono ovunque frequenti: nel 1978 vicino al lago Assal è nato in pochi giorni un piccolo cono vulcanico alto 40 m…. Proseguiamo fino alla capitale. Tutta l'attività della città ruota attorno al porto. Qui enormi navi portacontainer affiancano caratteristici sambuchi e dhow locali, con i loro equipaggi dall'aria piratesca, che solcano le acque costiere tra Gibuti, Tadjoura, Obock, Hodeida e Aden. Scopriremo l’anima di Gibuti, il Marché Central, un labirinto di bancarelle e negozietti di ogni tipo e genere (il mercato è imperniato sul commercio del qat), che si tiene ogni giorno nella zona della moschea. I mercati del mattino, due passi nei Quartiers, rue de Paris, rue d’Ethiopie, place Mahommed Harbi, rue des Mouches…per accorgersi che ogni città ha le sue sorprese e i suoi giochi. Sistemazione in hotel, pernottamento e prima colazione.

Tappa: 9 - Giorno: 10 - Gibuti - Lago Abbé  
Partenza al mattino per il lago Abbé. Ci troviamo in un territorio davvero straordinario dove la possente faglia tettonica della Rift Valley, proveniente dal Mar Morto, abbandona il Mar Rosso per tagliare in due l’Africa meridionale fino al Malawi. Tramite questo varco in epoche lontane le acque del Mar Rosso hanno invaso la piana Dancala, creando gli imponenti depositi salini; i laghi ne costituiscono la residua testimonianza. Il maggiore, condiviso con l’Etiopia, è il lago Abbè.Il lago Abbé è il più grande fra quelli, al confine con l’Etiopia, che il fiume Awash riesce a formare. Il più lungo fiume d’Etiopia si ferma: non riesce a raggiungere l’oceano, ma si prende la sua rivincita dando vita a questi grandi laghi, amati da fenicotteri e coccodrilli. Il lago Abbé è uno spettacolo all’alba e al tramonto! E’ grande 450 chilometri quadrati. Due terzi della sua superficie sono acque saline (massima profondità 36 m). Attorno vi è un deserto incrostato di sale. E’ quanto rimane di un vasto golfo di un mare intrappolato dai movimenti geologici della Rift Valley. Nelle terre del lago Abbé si alzano camini calcarei (alti sino a 50 metri) e piramidi di gesso che fumano. Intorno vi abitano i pastori Afar che commerciano la materia prima, il sale, mediante lunghe carovane di dromedari. A nord si intravvede un vulcano inattivo alto mille metri, a sud la piana di sale larga 10 km. Fino a tempi recenti il lago era assai più esteso, offriva acqua dolce portata dal fiume Awash e ospitava una ricca fauna tra cui ippopotami, coccodrilli, pellicani e tanti pesci. Da quando gli Etiopici vi costruirono la diga idroelettrica, l’acqua non arriva più ed il lago, a causa dell’evaporazione, si è ridotto sensibilmente diventando salato. La fauna è scomparsa. Pensione completa con pranzo picnic lungo il tragitto e pernottamento presso il Campement Touristique d’Absoley.

Tappa: 10 - Giorno: 11 - Lago Abbé- Lago Assal - Tadjoura  
Costeggeremo il Golfo Le Goubet fino al lago Easal. A Gibuti si può osservare, anno dopo anno, la nascita di un nuovo oceano. Il lago Assal è l’epicentro di questo movimento terrestre.Diviso dal mare da una striscia di terra si trova all’estremità del golfo Le Goubet al-Kaharab. E’ la più profonda depressione africana, il lago si trova a 155 m sotto il livello del mare, 350 grammi di sale nuotano in un litro della sua acqua, dieci volte di più della salinità del mare. Le temperature superano i 40°. Attorno alle sue sponde c’è una banchisa di sale bianco e dietro il nero dei vulcani. La località è di una rara bellezza. I colori del lago sono stupendi: giallo, verde smeraldo, blu secondo la profondità dello strato acquoso e la densità del sale. Talvolta, a causa della fortissima salinità e delle evaporazioni continue, è possibile addirittura camminare sulla distesa di sale del lago. Un sale che i nomadi abitanti di queste zone, hanno da sempre, nei secoli, usato per scopi commerciali, raccogliendolo qui e andando a venderlo nei paesi vicini del corno d'Africa. Il sole molto forte e la luce molto intensa riflessa nel bianco-azzurro del lago di Assal, rendono pressoché insostenibile la vista del lago senza occhiali da sole.Dal lago Assal alle case bianche di Tadjoura. Qui Rimbaud attese di poter lasciare questa costa per compiere il suo viaggio verso l’interno dell’Etiopia. Poco lontano si trova uno delle spiagge più belle di Gibuti “Le Sable Blanc”, una giornata a godersi il mare blu del golfo dopo tanti deserti e savane. Gibuti sorveglia lo stretto di Bab-el-mandeb “la porta delle lacrime” via di accesso tra il mar rosso e il golfo di Aden, uno dei mari più sconosciuti del mondo. Pensione completa con pranzo pic nic. Pernottamento all’hotel Le Golfe.

Tappa: 11 - Giorno: 12 - Tadjoura- Le sabbia bianche  
Dopo colazione raggiungeremo le splendide spiagge di sabbia bianca, dove trascorreremo una giornata di relax. Pensione completa e pernottamento presso l’hotel Le Sable Banc.

Tappa: 12 - Giorno: 13 - Rientro a Gibuti e partenza con volo di rientro a Milano  
Dopo la prima colazione percorso di rientro a Gibuti città, in tempo per la partenza con il volo di rientro a Istanbul. Proseguimento con volo per Milano dove l’arrivo è previsto in tarda serata.1. Lago Abbe 2. Lago Assal 3. Vulcano Erta Ale

PARTENZE


27/11/2017 - Sarai accompagnato da:   NICOLA PAGANO  

Prezzo del viaggio 4.165 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.165 Euro
LIVELLO 2: 4.093 Euro
LIVELLO 3: 4.020 Euro
LIVELLO 4: 3.948 Euro
LIVELLO 5: 3.875 Euro

26/12/2017    

Prezzo del viaggio 4.425 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.425 Euro
LIVELLO 2: 4.353 Euro
LIVELLO 3: 4.280 Euro
LIVELLO 4: 4.208 Euro
LIVELLO 5: 4.135 Euro

01/03/2018    

Prezzo del viaggio 4.165 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.165 Euro
LIVELLO 2: 4.093 Euro
LIVELLO 3: 4.020 Euro
LIVELLO 4: 3.948 Euro
LIVELLO 5: 3.875 Euro

27/11/2018    

Prezzo del viaggio 4.165 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.165 Euro
LIVELLO 2: 4.093 Euro
LIVELLO 3: 4.020 Euro
LIVELLO 4: 3.948 Euro
LIVELLO 5: 3.875 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1euro= 1,10 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo). La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

 

Modalità:

-In fase di prenotazione occorre comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;

-così facendo conoscerete da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;

-Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire, gli eventuali adeguamenti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;

-Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

La quota comprende:

-          Passaggi aerei da Milano A/R in classe economica

-          Passaggio aereo con Ethiopian Airlines Addis – Makallé

-          La sistemazione nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti in camere/tende standard

-          Tutta l’attrezzatura da campo e la presenza di un cuoco

-          Le visite ed escursioni durante il circuito in jeep 4x4 Toyota Landcruiser o similare (4 pax  x macchina + 1  macchina per  le  guide e  scout afar +  1 per  tende e  cuoco)

-          dromedari per Erta Ale

-          muli  x il trekking  sul Saba

-          Trasferimenti in aeroporto ad Addis Abeba e Gibuti

-          visite ed escursioni come da programma

-          trattamento come da programma.

-          Ingressi, tasse governative e percentuali di servizio

-          Autisti locali parlanti inglese, staff locale

-          Capo spedizione Kel 12 a partire da 8 partecipanti

 

 

La quota non comprende:

-          Tax e Fuel surcharge

-          Eventuali voli di avvicinamento da altre città

-          Entrambi i visti di ingresso si ottengono in loco: visto Etiopia 50$, visto Gibuti 90$

-          bevande quando in albergo/lodge

-          mance e il facchinaggio (circa 70 euro a persona)

-          le eventuali tasse d’imbarco da saldare in loco alla partenza

-          quanto non specificato nel programma

 

Bene a sapersi

  • Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo
  • Voli intercontinentali previsti sono Ethiopia con Ethiopian Airlines così come il volo interno (Addis Abeba – Makallé)
  • Sistemazioni. Chiaramente trattasi di una spedizione ove il focus non è nelle sistemazioni alberghiere bensì nel voler essere in certi luoghi e nel voler vivere certe esperienze. Dunque a parte la capitale dove si pernotta in un hotel di standard internazionale, per il resto avremo alberghi molto semplici (2-3 stelle classificazione locale; servizi quasi sempre privati ma ci possono essere problemi di “acqua”) Gli alberghi citati hanno valore indicativo e potranno essere sostituiti con altri di pari livello.
  • Il campo tendato mobile standard comprende: le classiche tende igloo di 2,10 x 2,10 x 1,50 m (necessaria la partecipazione dei partecipanti nel montaggio e smontaggio delle tende) e il materasso; il bagno è il “bush” e quasi ogni giorno verrà dato un catino di acqua per lavarsi, tuttavia ciò è legato agli approvvigionamenti; è necessario portare sacco a pelo, asciugamano ed eventualmente piccolo cuscino.
  • I pranzi possono essere pic nic o in ristorantini locali, la sera invece la cena è in ristorante dell’hotel o al campo quando i pernottamento è in tenda.
  • L'itinerario è effettuato con jeep Toyota 4X4 dove prendono posto 4 clienti + autista per veicolo.
  • Macchina di scorta a parte per il trasporto di poliziotti e guide Afar
  • In molti tratti la velocità media sarà di 20-40 km orari; impossibile dare i tempi di percorrenza esatti e anche il chilometraggio è molto generico, l’itinerario in realtà dipende molto dalle condizioni delle strade. A volte lo stato delle piste/mulattiere è tale che può comportare una variazione dell’orario di arrivo e/o del programma; questo potrà essere deciso solo sul posto e la guida opterà la scelta migliore in base alle condizioni di percorribilità del momento.
  • Per la parte centrale del viaggio, si usufruirà anche del supporto di dromedari per il trasporto dei materiali.
  • Il bagaglio deve tassativamente essere costituito da sacche morbide di max 20 kg in totale. Importante portarsi un paio di scarponcini robusti e leggeri, un paio di sandali da marcia, una torcia, crema protettiva, un cappellino ed un parka impermeabile.
  • Temperature: la depressione dancala è una delle aree più calde e inospitali del mondo. Durante alcuni mesi invernali le temperature non sono comunque eccessivamente alte: da metà dicembre alla prima decade di febbraio abbiamo registrato, durante i nostri viaggi, temperature massime pomeridiane di 35°C e notturne di 20°C. A fine febbraio ed inizio di marzo le temperature giornaliere, soprattutto nell’ area di Dallol, si elevano molto.
  • Considerando che si viaggia in luoghi remoti, è necessario armarsi di buona pazienza e vivere questa esperienza come un’occasione per conoscere una realtà nuova, consapevoli che ogni circostanza offre grandi opportunità di conoscenza.
  • Con le nuove misure di sicurezza, è possibile che il referente locale attenda i signori partecipanti fuori dall’aeroporto di Addis Abeba.