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BIRMANIA INSOLITA

ASIA / Birmania

Il Myanmar, che tutti in Occidente chiamano ancora Birmania, è un Paese contraddittorio in cui la diffusa povertà si scontra con lo sfarzo dei monumenti religiosi e con le sottili lamine d’oro offerte dai birmani alle onnipresenti rappresentazioni sacre.
Grande più di due volte l’Italia è caratterizzato da un’avvolgente situazione ambientale, siti archeologici ed atmosfera. È meta di viaggiatori che apprezzano un’esperienza in cui il folclore e le manifestazioni religiose sono più ovattate che nell’ eclatante India. È anche il luogo al mondo dove esiste la più massiccia, artistica e coinvolgente presenza di architetture religiose. In ogni angolo, le tante migliaia di monumenti sembrano essere la materializzazione delle innumerevoli preghiere rivolte verso l’alto dai fedeli.
Si è aperto al turismo da non molti anni, e questo ci consente un’esperienza più vera, perché lontana dal nostro modo di essere. Inoltre in questo programma sono state incluse alcune località non ancora molto frequentate dal turismo di massa. Una di queste è sicuramente Hpa An, la capitale dello stato Kayin, le cui montagne circostanti racchiudono delle grotte che ospitano decine di immagini e statue di Buddha. La regione è spettacolare anche dal punto di vista naturalistico, per la vegetazione lussureggiante e i laghi. Da questa regione, ci spostiamo a Molumein, capitale inglese della Birmania prima di Yangoon. E l’influenza inglese si può chiaramente vedere negli edifici che sorgono in città. Qui visiteremo anche la Kyaik Than Lan Pagoda, costruita nel 875 d.C. che conserva antichi manoscritti del Tripitaka, il Canone buddhista l’antico monastero della Regina Sein Don, famoso per i suoi elaborati intagli in legno.
Lungo la strada di ritorno verso Yangoon non mancheremo di fermarci alla famosa Golden Rock, nella città di Bagu che fu la capitale del regno Mon nel XV secolo. La Roccia d’Oro è una grande masso completamente ricoperta da foglie d’oro lasciate dai devoti che è appoggiata “pericolosamente” in equilibrio su una montagna.
Ci recheremo anche nella regione di Loikaw, famosa soprattutto per le sue donne Padaung, conosciute come le “signore dal collo lungo”.
Non mancano nel programma, i luoghi più importanti del Paese, come la piana di Bagan e le sue migliaia di templi e stupa e il Lago Inle, luogo di straordinaria bellezza e dove non ci limiteremo a visitare i siti più conosciuti.
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 4100 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 110 Impronte del Club.
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Durata

15 giorni e di 13 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano per Yangoon  
Partenza da Milano Malpensa con volo di linea per Yangoon. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo a Yangoon. nel pomeriggio, iniziamo a scoprire la città  
Arrivo a Yangoon il mattino presto e trasferimento in hotel. Pranzo libero e nel pomeriggio, cominceremo a fare qualche visita della città.Yangon è lo specchio della coinvolgente e contraddittoria realtà del Paese. Vi convivono il quartiere cinese, quello indiano e la Grande Moschea della zona musulmana, gli edifici coloniali e le antiche architetture religiose, gli ampi viali paralleli previsti dagli inglesi nel periodo dell’occupazione, i laghi, il fiume, i mercati, il verde, gli stupa che scintillano anche se non c’è il sole. Tra le visite previste a Yangoon il Grande Buddha Reclinato Chaukhtatgy e la dorata Shwedagon, simbolo del Myanmar che veglia sulla città col suo pinnacolo ricco di migliaia di diamanti, rubini e zaffiri. Qui una variopinta folla di fedeli si aggira a piedi nudi in senso orario, secondo le regole del Theravada, fra centinaia di Buddha seduti, reclinati, in piedi, con le mani in diverse posizioni, ognuna delle quali con il suo preciso significato. Intere famiglie di fedeli seduti con grande dignità sul pavimento di uno dei tanti tempietti che fanno da corona al grande stupa dorato pregano, meditano, riposano. Senza dubbio la pagoda Shwedagon offre una delle più forti emozioni di un viaggio in Birmania!N.B. Le visite che saranno effettuate il primo giorno a Yangoon, si effettueranno l’ultimo giorno.Cena in ristorante e pernottamento in hotel. N.B. In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro.Dal settembre 2014 al febbraio 2015 era previsto un intervento anche nel complesso sacro Shwedagon di Yangon, che ad oggi non è terminato. Questi lavori, potrebbero essere ancora in corso e rendere poco visibile parte della pagoda principale che potrebbe essere ricoperta da impalcature di bambù. Il resto del complesso è però fruibile, e gli stessi lavori sulla pagoda più alta potranno essere motivo di ulteriore interesse per i visitatori. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani. Diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon mantenimento e restauro dei luoghi sacri costituisce motivo per acquisire meriti, ampiamente riconosciuti dal Buddhismo. Per questo, proprio perché si tratta di un lavoro meritorio, lo scopo principale non è quello di "fare in fretta", ma di mettere la massima cura nella migliore riuscita dell'impresa, per la quale potrebbe essere necessario un tempo ancora più lungo di quello preventivato.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Partenza il mattino presto per Hpa An, la capitale dello stato Kayin  
Partenza presto il mattino per Hpa An, la capitale dello stato Kayin. Lungo il percorso ci fermeremo a visitare la Grotta di Bayin Nyi, dove si trova un interessante monastero proprio di fronte ad una parete rocciosa scoscesa e circondato da una sorgente d’acqua naturale. Non è raro incontrare giovani monaci che nuotano con indosso le loro vesti colorate. La descrizione dell’inglese Temple del 1893 cita: “ai piedi della grotta si trova il villaggio di B’inil che si raggiunge con un carro attraverso la giungla e i campi di riso. Di fronte alla grotta si trova una sorgente di acqua molto calda dalla quale fuoriesce un ruscello. La Grotta si raggiunge con una salita di circa 100 passi. Durante la stagione delle piogge, il sito è impraticabile….”.Un sentiero ombreggiato si snoda lungo una piscina naturale, dove ci sono delle sorgenti calde. C’è un complesso templare con diverse statue di diverso tipo e colori. Dei gradini conducono alla Grotta di Bayin Nyi dove si trovano tantissime statue dai colori brillanti ed effigi di Buddha nella area d’entrata. Un sentiero attraversa la grotta e ai lati di questo, alcune delle pareti sono ricoperte di bassorilievi. La Grotta termina in una sala dove si trovano delle immagini di Buddha.Pranzo in ristorante locale.Nel tardo pomeriggio, arrivo a Hpa An, una piccola cittadina circondata da montagne, molte delle quali ospitano grotte d’importanza religiosa. Dopo aver lasciato il nostro bagaglio in hotel ci recheremo a visitare la pagoda di Shwe Yin Myaw che è sicuramente il luogo ideale da assistere al tramonto sul fiume Thanlwin.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Giornata dedicata alla scoperta di Hpa an e dintorni  
Dopo la colazione, cominciamo la nostra giornata a Hpa An con la visita della Grotta di Sadan che è aperta solo fino alla fine di marzo. Si tratta di una grotta grande come uno stadio di calcio che in un primo momento ricorda altre grotte simili con decine di immagini di Buddha, ma percorrendo per circa 15 minuti (consigliabile avere una torcia con sé) le sue sale alte come cattedrali da cui pendono le stalattiti, si arriva al lato opposto della grotta dove ci aspetta la visione di un magnifico lago nascosto. Berremo un tè o un caffè in un bar sulla riva del lago e poi faremo un tour del lago a bordo di una semplice imbarcazione seduti sul fondo di bambù (non ci sono dei sedili sulla barca), fino ad arrivare ad un’altra grotta visitabile solo con la barca.Nota. Se per motivi climatici (allagamenti) le grotte non fossero visitabili, si provvederà a sostituire questa escursione con un’altra.Dopo questa visita, ci dirigeremo verso i Giardini di Lumbini che ospitano migliaia di statue di Buddha, prima di arrivare a Kyauk Ka Lat, una scultura di roccia naturale, circondata da un lago artificiale che offre una vista spettacolare del Monte Zwekabin.Pranzo in ristorante locale.Nel pomeriggio visiteremo la Grotta di Kawgun, dove ogni centimetro è coperto da immagini di Buddha, la maggior parte delle quali risalenti al 7 secolo. C’è anche la possibilità di salire sulla cima di una grande formazione rocciosa per ammirare il panorama.Non può mancare una sosta al tramonto alla Grotta dei Pipistrelli, chiamata appunto così per le decine di migliaia di questi animali che la popolano e che, all’imbrunire la lasciano per cercare del cibo.Al termine delle visite, rientro in hotel per la cena e il pernottamento.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Lasciamo Hpa An per dirigerci verso Mawlamyine, la capitale britannica della Birmania  
Dopo la colazione, partiamo alla volta di Mawlamyine che è stata la capitale britannica della Birmania, prima che lo diventasse Rangoon (Yangoon) e infatti l’influenza inglese è visibile negli edifici, nelle chiese e nella Strand Road lungo il fiume. Lungo la strada ci fermeremo a visitare il villaggio di Kawdoe Kawnat, dove sorge il Monastero di Kawnat, dove sono presenti dei bellissimi lavori d’intaglio sul legno.Arrivati a Mawlamyine, cominciamo il nostro giro con la Pagoda di Kyaik Than Lan, il punto di riferimento della città. Costruita nell’875 d.C., ospita i manoscritti del Tripitaka Buddhista e una reliquia del Buddha. Il suo stupa, alto 40 metri, si erge su una collina, circondato da 34 piccole pagode zediyan. Da questo luogo si può godere di un bellissimo panorama sulla città e sul porto (si pensa sia il luogo dove Rudyard Kipling scrisse il suo famoso, Mandalay).La nostra visita prosegue con il Monastero della Regina Sein Don, vecchio di cento anni e famoso per le sue intricate sculture di legno e i lavori dell’artigianato Birmano.Pranzo in ristorante locale.Nel pomeriggio esploreremo gli edifici del periodo coloniale, inclusa la Cattedrale della Sacra Famiglia. Costruita durante l’era coloniale, ha un bellissimo interno che viene poco visitato dai turisti.Ci dirigiamo al molo per una breve gita in barca per raggiungere l’isola di Shampoo, conosciuta nella lingua Mon come Ta Kaw Pon Za Lai. L’isola si trova alla confluenza di cinque fiumi ed era qui che i Re Mon usavano tenere delle cerimonie rituali di lavaggio dei capelli durante il festival dell’acqua, Thingyan. Sull’isola si trova un monastero, un convento femminile e una pagoda.Al termine delle visite e tempo permettendo, faremo una passeggiata lungo Strand Road.Cena in uno dei ristoranti lungo il fiume.Pernottamento in hotel.

Tappa: 6 - Dal Giorno: 6 al Giorno 7 - Partenza per Kyaikhtiyo, la Roccia d'oro  
Partenza per Kyaikhtiyo, una delle principali mete di pellegrinaggio buddhista della Birmania, meglio conosciuta come Golden Rock o Roccia d’Oro. Questa pagoda è stata costruita su un macigno di forma vagamente rotonda sospeso sul picco di una montagna di circa 1000 metri che sporge sulla sottostante pianura percorsa dal fiume Sittaung. Le tante leggende popolari nate intorno a questa roccia, oggi interamente ricoperta da migliaia di sottilissime foglie d'oro che i pellegrini vi applicano in segno di devozione, raccontano di due capelli di Buddha che sarebbero conservati nella pagoda stessa e che contribuirebbero in maniera determinante al miracolo del suo apparentemente precario equilibrio sul picco della collina. A Yatetaung si lascia l’auto e si procede a bordo di pick-up locali insieme ai pellegrini percorrendo una strada stretta, sterrata e tortuosa che in circa 45 minuti, superando un dislivello di oltre 1000 metri, porta al punto di partenza per iniziare la salita a piedi fino alla pagoda della Roccia d'Oro (possibilità di affittare portantine). Si sale attraverso una fitta foresta pluviale di banani, teak, e bambù giganteschi. Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 7 - Dal Giorno: 8 al Giorno 9 - Volo per Bagan. Una giornata e mezzo dedicata alla scoperta di questo incredibile sito archeologico  
Trasferimento in aeroporto e volo per Bagan, una delle grandi meraviglie dell’Asia, uno di quei siti che restano indimenticabili. Più di 2000 templi, risalenti al X e XIII secolo, sparsi in un orizzonte immenso, in un paesaggio che cambia colore ad ogni ora del giorno. È un vero shock artistico, ma anche spirituale, per l’incredibile magia che il luogo ispira. Ovunque si guardi si ammirano rovine di tutte le dimensioni nella pianura ocra, rossa e verde: templi grandi e gloriosi come quelli di Ananda, Shwezigon e Dhamayangyi e pagode piccole e solitarie in mezzo ai campi. Una giornata dedicata alle visite dei templi dell’area archeologica: la più impressionante città morta della religione che vi sia al mondo. Quanto possiamo vedere oggi corrisponde grosso modo alla metà degli edifici religiosi innalzati nel brevissimo periodo di fortuna della città (dal 1000 al 1200), cui andrebbero aggiunti poi tutti i monasteri e le abitazioni in legno, naturalmente andati distrutti, compreso il palazzo reale, necessari ad ospitare una popolazione che contava allora un milione di abitanti. Il tramonto sulla sommità di una pagoda per ammirare la piana disseminata di rovine e bagnata dall’Irrawaddy è uno scenario che difficilmente si può dimenticare. Pranzo e cena in ristorante locale Pernottamento in hotel.Ancora una giornata dedicata al sito archeologico di Bagan, per completare le visite delle centinaia di templi e pagode che vi sorgono.Il tramonto sulla sommità di una pagoda per ammirare la piana disseminata di rovine e bagnata dall’Irrawaddy è uno scenario che difficilmente si può dimenticare. Pranzo e cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.Attività facoltativa: escursione in mongolfiera sulla piana di Bagan. Si parte molto presto alla mattina per raggiungere il luogo dove viene gonfiata la mongolfiera, mentre si gusta la colazione. Sorvolo della piana di Bagan. L’escursione si effettua dalla fine di ottobre alla fine di marzo, sempre che le condizioni atmosferiche lo consentano.

Tappa: 8 - Giorno: 10 - Volo per Heho. Trasferimento fino a Loikaw  
Trasferimento in aeroporto e volo per Heho. Da qui, proseguiamo in bus, lungo una strada panoramica che attraversa gli stati Shan e Kayah fino ad arrivare a Loikaw. Attraversata dal fiume Bilu, la cittadina di Loikaw ha la fortuna di avere belle montagne, laghi, mercati e tribù di montagna – la famosa etnia Padaung, conosciuta meglio come le donne “dal collo lungo”. L’aerea è stata aperta al turismo solo nel 2013 ed è ancora poco frequentata.Pranzo lungo la strada al ristorante Green Tea Forest, situato in un’area conosciuta per le famose piantagioni di tè.Al nostro arrivo a Loikaw, visita della Pagoda di Taung Kwe. Arroccata su uno spettacolare sperone roccioso, questa pagoda è il sito più famoso dello Stato di Kayah. La stessa formazione rocciosa su cui sorge è detta essere all’origine del nome della città (Loikaw è la parola shan per “isola delle montagne”). Panorama spettacolare sulla valle e luogo ideale per assistere al tramonto.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 9 - Giorno: 11 - Giornata dedicata alla scoperta di Loikaw  
La nostra giornata inizia con un’escursione in campagna con una facile camminata attraverso i villaggi. Dopo un’ora si arriva al villaggio di Pan Phet. La maggior parte dei suoi abitanti sono di etnia Padaung, conosciute localmente come le “donne dal collo lungo”, proprio perché indossano molti cerchi dorati, aumentandone il numero di anno in anno, operazione che allunga il collo. Anche se questa tradizione è probabilmente destinata a sparire, la maggior parte delle donne dai 40 anni in su, ancora indossa questi pesanti accessori. Avremo quindi l’occasione di incontrare queste donne passeggiando per il villaggio.Pranzo in ristorante locale.Nel pomeriggio, visita del palazzo del Principe Sky (oggi un monastero), del Museo Nazionale o del Lago delle Sette Sorelle.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 10 - Giorno: 12 - Partenza in barca per Sagar, la parte meridionale del lago Inle  
Partenza in barca verso Sagar, la regione meridionale del Lago Inle. Pochi turisti visitano questa regione che tuttavia è uno dei luoghi più belli dello Stato Shan. Il viaggio in barca ha una durata di circa 2 ore e mezzo, ma la durata è compensata dagli avvistamenti che si possono fare durante il percorso, come le diverse specie di uccelli sia indigene che migratorie.Al nostro arrivo nell’area di Sagar, sosta agli stupa ‘affondati’. Si tratta di 108 stupa che risalgono al 16 e 17 secolo e che in parte si trovano sott’acqua per un certo periodo dell’anno. Possibile visitare anche un monastero e il villaggio vicino.Continuiamo verso il villaggio di Thaya Gone, casa delle etnie Pa-Oh, Shan e Inthar, conosciuti per la loro produzione della grappa di riso. Assisteremo alle varie fasi di produzione di questo distillato e sarà anche possibile degustarlo. Nel villaggio si trova un colle sul quale è possibile salire per ammirare la vista del lago e dei villaggi circostanti.Un’altra sosta è prevista nel villaggio di Sae Khaung, famoso per la produzione di vasi di terracotta che sono utilizzati per contenere l’olio e l’acqua. Sulle rive meridionali dell’area di Sagar si trova il sito di Tar Kaung dove sorgono più di 200 stupa.Pranzo lungo il percorso (o pic nic o in ristorantino locale).Nel primo pomeriggio ci dirigiamo verso la sezione principale del Lago Inle. nel pomeriggio la luce è completamente diversa e dona a tutto ciò che ci circonda un’atmosfera particolare.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 11 - Giorno: 13 - Lago Inle  
Dopo la colazione, visita del mercato mattutino. Il mercato si svolge a turno nei diversi villaggi che sorgono sul lago, con una rotazione di cinque giorni ed è visitato dagli abitanti del lago e dalle diverse etnie degli altopiani che lo circondano e che vi si recano per vendere i loro prodotti e per acquistare ciò che non producono (il mercato si svolge giornalmente ad eccezione dei giorni senza luna e di luna piena).Percorrendo il lago è possibile avvistare i pescatori locali che fanno avanzare le loro imbarcazioni a remo utilizzando il movimento di una gamba. Molto ingegnosi gli orti galleggianti, opere frutto dell’ingegno dell’uomo che costruisce delle vere e proprie zattere di terriccio che vengono ancorate al fondo del lago utilizzando dei pali di bambù e dove sono coltivati ortaggi.Non può mancare la visita della Pagoda di Phaung Daw Oo, il principale santuario del lago, che contiene le cinque immagini sacre del Buddha ricoperte di foglie d’oro.Pranzo al ristorante Golden Kite.Il lago ospita diverse attività d’artigianato che spaziano dalla tessitura (persino utilizzando la bava dei fiori di loto), alla fabbricazione di sigari fatti a mano.Dal centro del lago, continuando lungo un canale si arriva al villaggio Pa-Oh di Indein, dove al termine di una lunga galleria coperta sorgono pittoreschi and antichi stupa in mattoni.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 12 - Giorno: 14 - Ancora una mezza giornata dedicata alla scoperta del Lago Inle e volo per Yangoon  
Dopo la colazione, sempre con la barca ci rechiamo nel villaggio di Khaung Daing sulle rive occidentali del Lago. Questo villaggio è famoso per il tradizionale tofu shan – e le sue creazioni. Osserveremo l’abilità di queste persone (forse potremmo anche partecipare!), mentre setacciano i fagioli di soia, li fanno bollire, li schiacciano per formare delle palline per farne delle tortine che poi fanno seccare al sole. Visiteremo anche il monastero del villaggio per una pausa tè. Un assaggio della vita locale del lago Inle!Pranzo in ristorante locale. Ritorniamo nella parte principale del Lago e ci avventuriamo attraverso stretti ‘canali’ fino a giungere in una zona i cui residenti sono specializzai nella costruzione dell’imbarcazioni di legno che solcano il lago. L’abilità di questi artigiani è veramente sorprendente.Trasferimento in aeroporto e volo per Yangoon. Al nostro arrivo, trasferimento in hotel.Cena al ristorante Padonmar.Pernottamento in hotel.

Tappa: 13 - Giorno: 15 - Yangoon  
Giornata dedicata alla scoperta di Yangoon. Yangon è lo specchio della coinvolgente e contraddittoria realtà del Paese. Vi convivono il quartiere cinese, quello indiano e la Grande Moschea della zona musulmana, gli edifici coloniali e le antiche architetture religiose, gli ampi viali paralleli previsti dagli inglesi nel periodo dell’occupazione, i laghi, il fiume, i mercati, il verde, gli stupa che scintillano anche se non c’è il sole.Le strade della città ospitano diversi edifici storici, molti dei quali hanno un fascino coloniale decadente. L’Ufficio Postale ad esempio è un piacevole edificio storico e non lontano da questo si trova anche la Sule Pagoda, quasi nascosta nel centro città. Lungo la strada si può vedere il famoso Strand Hotel, il Giardino Mahabandoola e il Monumento all’Indipendenza. Non mancano, come in molte città, Little India e Little China e la loro cacofonia di ristoranti, templi e mercati. Visiteremo il Grande Buddha Reclinato Chaukhtatgy, dove si trova un Buddha Dormiente di 72 m. di lunghezza con un’espressione del viso molto dolce e che è stato realizzato la prima volta nel 1907, per poi essere rifatto completamente nel 1966. Molto interessante la decorazione sulla pianta dei piedi che rappresenta le 108 particolarità fisiche del Buddha.Non potrà mancare una sosta shopping al famoso Bogyoke Aug San Market, dove è possibile acquistare qualsiasi prodotto artigianale visto durante il viaggio. Pranzo al ristorante Monsoon.Cena al ristorante Tine Yin Tharr. Pernottamento in hotel.

Tappa: 14 - Giorno: 16 - Partenza per l'Italia  
Molto presto il mattino, trasferimento in aeroporto per il volo per Milano. L’arrivo in Italia è previsto in serata.1. Hpa An 2. Lago Inle 3. Shwedagon Pagoda

PARTENZE


18/03/2018    

Prezzo del viaggio 4.626 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.626 Euro
LIVELLO 2: 4.544 Euro
LIVELLO 3: 4.462 Euro
LIVELLO 4: 4.349 Euro
LIVELLO 5: 4.267 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 1,15 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale della quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

La quota comprende

 

  • Volo di linea intercontinentali in classe economica
  • Voli di linea domestici
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni in pullman con aria condizionata
  • Canoe a motore al Lago Inle e barca per l’isola di Shampoo e Hpa An
  • Calesse ad Ava
  • Barca da Bagan a Yandabo e da Yandabo a Myn Mu
  • Sistemazione negli hotel indicati in programma o similari
  • Early check-in il giorno d’arrivo a yangoon
  • Trattamento di pensione completa dalla cena del 2° giorno alla cena del 15°giorno
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale che parla italiano per tutto il viaggio
  • Esperto Kel 12 dall’Italia al raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

 

La quota non comprende

 

  • Le bevande, le mance e il facchinaggio (negli hotel)
  • Il visto d’ingresso
  • Le tasse aeroportuali, il fuel surcharge
  • Le tasse estere d’imbarco per i voli internazionali in partenza da Yangon (20 USD da pagare in loco)
  • Extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota comprende”

 

 

 

Bene a sapersi

  • In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro. Dal settembre 2014 al febbraio 2015 era previsto un intervento anche nel complesso sacro Shwedagon di Yangon, che ad oggi non è terminato. Questi lavori, potrebbero essere ancora in corso e rendere poco visibile parte della pagoda principale che potrebbe essere ricoperta da impalcature di bambù. Il resto del complesso è però fruibile, e gli stessi lavori sulla pagoda più alta potranno essere motivo di ulteriore interesse per i visitatori. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani. Diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon mantenimento e restauro dei luoghi sacri costituisce motivo per acquisire meriti, ampiamente riconosciuti dal Buddhismo. Per questo, proprio perché si tratta di un lavoro meritorio, lo scopo principale non è quello di "fare in fretta", ma di mettere la massima cura nella migliore riuscita dell'impresa, per la quale potrebbe essere necessario un tempo ancora più lungo di quello preventivato.
  • Le autorità di Bagan hanno stabilito, dal 1° marzo, il divieto di salita su tutte le strutture religiose giorno e notte per salvaguardare i monumenti e per l'incolumità delle persone, dopo il verificarsi di spiacevoli episodi di danneggiamenti alle cose e cadute di persone. Non si conosce la durata di tale proibizione. Nel caso dovesse essere ripristinata la possibilità di salire, ne daremmo immediata comunicazione.
  • La sistemazione alberghiera verrà ulteriormente riconfermata 45 giorni prima della partenza.
  • Nell’escursione a Kyaikhtiyo (Roccia d’Oro), si ricorda che per raggiungere sia l’hotel che la Roccia d’Oro è necessario camminare, perché i mezzi non possono arrivare fino a destinazione finale. Sono disponibili dei portatori (per i bagagli) e delle portantine (a pagamento) per portare a destinazione le persone che non possono camminare.
  • L’ordine delle visite ed escursioni in ciascuna località può essere soggetto a variazioni per motivi di opportunità contingenti in funzione degli operativi aerei, senza compromettere le peculiarità del viaggio.
  • I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade/ /soste fotografiche richieste dal gruppo.
  • I voli interni possono essere soggetti a modifiche di orario e cancellazioni talvolta senza alcun preavviso.
  • Le visite ai templi si effettuano rigorosamente a piedi nudi.
  • Le mance non sono incluse nella quota di partecipazione, prevedere 80 euro da dividere tra guida, autista e personale in generale.
  • Il clima in Birmania è tropicale, contraddistinto da tre stagioni: calda da aprile a maggio, monsonica con piogge ed alta umidità da giugno a settembre, fresca da ottobre a febbraio/marzo (il tempo è secco e soleggiato). Tuttavia negli ultimi anni il cambiamento mondiale di clima ha fatto sì che anche in Birmania le stagioni non siano più ben definite e si sono verificate punte di freddo o pioggia nei mesi di dicembre e gennaio.
  • Anche se la situazione è in continua evoluzione, le carte di credito sono accettate solo negli alberghi di Yangon, Lago Inle e Bagan.
  • Gli euro non sono ancora entrati nelle più diffuse abitudini commerciali dei birmani. Si consiglia vivamente di arrivare in Myanmar con sufficiente valuta in dollari americani in contanti. Si ricorda che i dollari emessi prima del 1990 non vengono più né accettati né cambiati, a causa delle numerose falsificazioni. Non vengono accettate banconote con macchie, strappi, segni o altre imperfezioni. Non si può riconvertire la valuta locale in dollari o euro.
  • In Birmania il GSM International Roaming non è attivo e tutti i telefoni cellulari provenienti dall’estero sono inutilizzabili.
  • La telefonia cellulare è uno degli aspetti che può cambiare rapidamente, anche senza preavviso, non solo per le caratteristiche proprie di questo strumento di comunicazione, ma per la particolare realtà birmana. Sino a pochi mesi fa era possibile usare cellulari italiani con schede acquistate in Birmania. Poi la situazione è cambiata improvvisamente perché queste schede, teoricamente in commercio, sono scomparse dalla circolazione. Quindi, prima di partire, consigliamo di consultare il proprio operatore, tenendo presente che tutte le informazioni fornite possono non  trovare riscontro in loco per le motivazioni sopra esposte. Le chiamate da telefono fisso possono essere effettuate solo dagli hotel, anche se il loro costo è elevato e varia da albergo ad albergo. Gli hotels da 4* in su sono in genere dotati di business center presso i quali si può accedere alla rete internet. Anche questo aspetto va verificato in loco per appurarne fattibilità costi e tempi di attesa.

 

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