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ASIA / Cina

Il viaggio in Cina perfetto per chi si avvicina a questo Paese per la prima volta. Visiterete Pechino, l’attuale capitale con la Grande Muraglia e la Città Proibita, Xi’An, dove ammirerete il famoso Esercito di Terracotta, Guilin per ritrovare il lento ed antico fascino del Fiume Li ed infine Shanghai, la metropoli che guarda al futuro, con i suoi grattacieli avveniristici e le scintillanti vie commerciali che rappresentano appieno il cambiamento, la crescita, il domani. Il periodo ideale di effettuazione del viaggio è da settembre a maggio.
Vi invitiamo a contattarci per ricevere un preventivo dettagliato o per elaborare il viaggio su misura più adatto alle vostre esigenze e personalizzato secondo le vostre richieste, affidandovi alla nostra esperienza e profonda conoscenza della destinazione: vi assisteremo nella scelta del vettore aereo, delle strutture alberghiere e dei servizi consoni alle vostre necessità al fine di confezionare il vostro viaggio dei sogni.
 


Prezzo del Viaggio

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Il Club

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Durata

10 giorni e di 9 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 2 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 8 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Arrivo a Pechino in mattinata. Nel pomeriggio visita al Tempio dei Lama ed al Tempio del Cielo  
Arrivo a Pechino in mattinata. Disbrigo delle formalità di ingresso in Cina ed incontro con la guida locale parlante italiano che vi accompagnerà in albergo.Le camere, come da regola internazionale vengono assegnate dopo le ore 12.00-14.00 ma se disponibili, l’albergo potrebbe darvi la possibilità di accedervi prima.Tuttavia, pur avendo a disposizione due giorni e mezzo è bene non utilizzare una parte di questo tempo in albergo per rilassarvi dopo il volo aereo. Abbiamo pensato di accompagnarvi in albergo solo per lasciare le valigie e, a seconda dell’orario di arrivo del volo, per la prima colazione offerta da Kel12. Vi trovate nella più grande città del mondo, moderna, immensa, ma anche grande scrigno prezioso che conserva alcuni siti antichi e maestosi che attraggono il turismo da ogni angolo del pianeta. Animata dallo spirito dell’ottimismo, inquinata, attraversata da immensi viali ricavati pure a costo d’abbattere gioie del passato, percorsa da auto di lusso…Nel suo cuore urbano nasconde ancora residui dei tradizionali “hutong”, le stradine fiancheggiate da case a corte, costruite secondo i criteri del “feng shui”, tipici della disposizione dei templi religiosi.Pechino è lo specchio della multiforme ed interessante realtà di questo grande Paese che è la Cina. Durante la vostra permanenza percorrerete i luoghi più interessanti e rappresentativi della capitale cinese.In questo primo giorno si iniziano le visite con il Tempio dei Lama (Yonghgong) o Palazzo dell’Eterna Armonia, uno dei templi più belli di Pechino; il parco del Tempio del Cielo, Patrimonio dell’Umanità – sotto la protezione dell’ UNESCO. Si tratta di uno splendido manufatto in purissimo stile Ming divenuto uno dei simboli più riconosciuti della capitale. E’ la massima rappresentazione dello stile di questa famosa dinastia e si trova racchiuso da una cinta muraria con porte d'ingresso orientate verso i quattro punti cardinali. Qui, ad ogni solstizio, gli imperatori proprio perché Figli del Cielo, celebravano i riti per propiziare il buon raccolto, condizione prima per mantenere la stabilità, la pace sociale e perpetuare la loro potestà. Nel parco gli edifici degni d’attenzione sono diversi, tra questi ricordiamo il Tempio della Volta Celeste Imperale e il Tempio della Preghiera per un Buon Raccolto.Pranzo in ristorante locale. Cena cinese al ristorante “Lost Heaven” HYPERLINK "http://www.lostheaven.com.cn" www.lostheaven.com.cnPernottamento in albergo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Pechino: escursione a Mutianyu per la visita alla Grande Muraglia e alle Tombe Ming  
Intera giornata d'escursione fuori città. A circa 90 Km a nord-est di Pechino si raggiunge la località di Mu Tian Yu (Mutianyu), per salire sull’antica e faraonica realizzazione dell’uomo (visibile ad occhio nudo anche dalla luna) e percorrere a piedi “uno dei tratti meglio conservati” della Grande Muraglia, inserita nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987. Abbiamo scelto di non andare nella più rinomata località di Badaling, ma di sceglierne un’altra un poco più distante ma certo meno presa d’assalto dalla folla di venditori e sopratutto turisti. A Mutianyu non sarete soli, ci saranno altri visitatori e naturalmente anche i venditori, ma nulla a che vedere con Badaling. Qui il serpentone pietrificato si fa spazio nel verde tra le pieghe dei monti offrendo uno spettacolo di grandiosità antica. Non basta a sminuirne la possanza le opere terminate nel 1983 di ristrutturazioni e la totale ricostruzione di alcune sue parti. Decine di torri di avvistamento, camminamenti, mura di protezione alla via transitabile, strutture poderose che risalgono all’epoca Ming si snodano in un ambiente che desta vero interesse. Per raggiungere la possente struttura è necessario percorrere una salita che eviterete in quanto abbiamo previsto per voi l’uso della funivia.Ci piace però ricordare che uno degli aspetti da non perdere sta anche nella sua visione da lontano. Uno spettacolo particolare che si ripropone per migliaia di chilometri sino a lambire il Deserto del Gobi. La prima parte della struttura sembra sia iniziata nel V secolo a.C. con uno scopo difensivo. Ogni stato costruì un proprio spezzone di muraglia per la difesa contro gli attacchi di popoli confinanti e tribù nomadi del nord.In realtà la Grande Muraglia risultò di scarsa efficacia come opera in grado di salvaguardare confini tanto estesi. Per la sua edificazione, avendo bisogno di un’immensa forza lavoro, si utilizzava mano d’opera di province annesse all’impero provenienti da luoghi e culture assai distanti che favorì in modo significativo l’omogeneizzazione di etnie e tradizioni diverse. Fu usata anche come strada fortificata per permettere rapidi spostamenti di uomini, merci e informazioni da una regione all'altra dell'Impero. Dopo il pranzo “cinese” in un ristorante locale, proseguimento per la visita del comprensorio delle Tombe Imperiali della dinastia Ming (Patrimonio dell’Umanità UNESCO). Visita alla tomba più rappresentativa tra quelle che sono state l’ultima dimora di 13 dei 16 imperatori di questa famosa dinastia. Sosta lungo la "Via Sacra" con le sue monumentali statue in pietra d'animali mitici e di mandarini, posti a guardia della necropoli. Rientro in città nel tardo pomeriggio.Cena a base di anatra laccata in ristorante locale.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Pechino: visita alla Piazza Tien An Men, il cuore della capitale da cui si accede alla Città Proibita, e al Palazzo d' Estate  
Al mattino sosta nella Piazza Tien An Men, la Piazza della Porta della Pace Celeste. Certamente questo nome ce la riporta alla memoria come la piazza della protesta e della repressione ma desideriamo ricordarla anche il cuore di Pechino, la piazza più grande del mondo, il centro simbolico dell’universo cinese, la megalomania del regime ed il luogo con l’ultimo ritratto di Mao. Per Mao era il poderoso simbolo dell’eroicità del partito comunista cinese, anche se il modello architettonico ricorda molto i canoni artistico-ideologici di matrice sovietica. La sua prima sistemazione a piazza pare risalga al XVII secolo, ma la fama di questo luogo è legata essenzialmente alla storia contemporanea della Cina. Qui il 1° ottobre del 1949 Mao proclamò la fondazione della Repubblica Popolare, e quasi tutti gli edifici che vi sorgono appartengono a quel periodo: il Palazzo dell'Assemblea del Popolo, il Museo Storico Nazionale, il Monumento agli Eroi del Popolo. In epoca più recente, nel 1989, sulla stessa spianata si consumò una delle pagine meno onorevoli del regime. La porta della Pace Celeste domina il lato nord della piazza. Realizzata in parte nel XV secolo, era la più maestosa delle quattro grandi porte delle Mura Imperiali. E’ una struttura con un doppio tetto ed una delle sue particolarità sta nel fatto che è sormontata da un enorme ritratto del Grande Timoniere, come era definito Mao per la sua capacità di guidare e motivare immense masse popolari.A sud della piazza, dietro il mausoleo, vi è la monumentale Porta Qianmen, la Porta Anteriore, che delimitava la cinta muraria della Città Imperiale costruita nel XV secolo. Attraverso essa l'imperatore usciva dalla Città Imperiale per raggiungere il Tempio del Cielo. Sul lato Nord, superata la grande via della Lunga Pace, si trova l'ingresso principale della Città Proibita, strettamente riservata alla corte fino al 1911, oggi immenso museo all’aria aperta. La Città Proibita (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), il nome suggerisce l'utilizzo esclusivo di questo splendido agglomerato di edifici, giardini e luoghi di culto come di una vera e propria città nella città da parte degli imperatori delle dinastie Ming e Qing, delle loro spose e concubine per la durata di cinquecento anni. E’ il complesso architettonico meglio conservato ed importante dell’intera Cina. Gli edifici e gli spazi aperti sono dislocati accuratamente secondo i tradizionali canoni. Lo spazio della città imperiale fu concepito come rappresentazione dello spazio celeste; poiché l'imperatore era associato alla Stella Polare attorno alla quale ruotano le altre stelle, i padiglioni dove egli esercitava le proprie funzioni di comando sono posti al centro, mentre gli altri edifici, considerati come le stelle, sono ubicati lungo i lati.I primi padiglioni sono stati edificati nel 1407 dal III imperatore Yong Le della dinastia Ming. Nella costruzione della Città Proibita fu impiegato circa un milione di operai, per erigere gli 800 padiglioni e le 9000 stanze. (Il numero 9 ed i suoi multipli erano, come noto, molto cari all’Imperatore). Le strutture sono circondate da un fossato largo 50 metri, ove scorre un corso d’acqua navigabile in barca, e da una cinta muraria di 13 metri d'altezza. Un colore che spesso caratterizza i tetti in ceramica è il giallo-oro, tonalità riservata all'imperatore.La visita della capitale prosegue recandosi al Palazzo d'Estate alla periferia nord di Pechino (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), altro splendido complesso di edifici, giardini, pagode e templi di oltre 300 ettari, con un grande lago semi-artificiale per il ristoro estivo degli imperatori cinesi.Pranzo in ristorante locale e cena occidentale in ristorante locale.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Trasferimento all' aeroporto di Pechino e partenza per Xian; nel pomeriggio visita alla Grande Pagoda e alle antiche mura di cinta  
Al mattino trasferimento all’aeroporto e partenza per Xian. All’arrivo incontro con la guida locale e trasferimento in albergo.Xi’an, antica capitale nota in passato col nome di Chang'An, (la Lunga Pace), è il capoluogo della provincia dello Shanxi, ed è anche il più grande centro industriale della regione del nord-est, area di scambi tra l'Oriente e l'Occidente, ma anche luogo di antica cultura cinese. E' da Xi’an che aveva inizio la "Via della Seta". Era crocevia di carovane e mercanti, d'uomini diversi, idee e culture differenti. Qui coesistevano pacificamente religioni molto distanti tra loro. A Chang’An vissero poeti e imperatori, pittori e cortigiani, mercanti, soldati. Tutto ciò durò all’incirca sino alla fine del primo millennio. La città conobbe il suo periodo di massima fioritura culturale e artistica durante la dinastia Tang, dall’inizio del VII all’inizio del X, quando fu arricchita con opere architettoniche e edifici religiosi ancora oggi ben conservati. Visita alle antiche mura di cinta. Non sono molte le città cinesi che possono vantare una realizzazione difensiva con una struttura così importante, (è alta sino a 12 metri), e molto ben conservata risalente al XIV secolo. I sostanziosi lavori di restauro hanno permesso di rendere interamente percorribile tutti i 14 chilometri che costituiscono la lunghezza complessiva dell’opera. In questo periodo in genere è accessibile sino a sera. Passeggiata panoramica su una parte delle mura e quindi visita alla Pagoda dell'Oca Selvatica, fatta erigere nel VII secolo dall'imperatore Gaozong perché vi fossero custoditi i testi sacri del buddismo portati dall'India da un venerabile monaco. La pagoda ha struttura piramidale di 7 piani ed è alta una sessantina di metri. A sud della pagoda si trovano due steli con iscrizioni, e sull'architrave del portale in pietra si notano immagini buddiste della dinastia Tang. Pranzo cinese in ristorante locale. Cena a base di ravioli al ristorante “Defachang”.Pernottamento in albergo selezionato da Kel 12.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Xian: escursione all' esercito di terracotta  
Dopo la colazione, partenza alla volta di Lintong, località a circa 40 Km a nord di Xi'an per ammirare il celebre “Esercito di Terracotta”, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Si trova presso il Mausoleo di Qin Shi Huang-di, l'imperatore che unificò la Cina e governò l'intero paese dal 221 al 210 a.C. il cui disegno unitario fu attuato con spietata determinazione. Contribuì a realizzare la Grande Muraglia per difendere lo stato cinese dai barbari del nord, unificò la lingua, la scrittura e i sistemi di misura. Creò, anche se con inauditi massacri, la struttura portante della nazione oggi più popolosa del mondo.Il mausoleo sorge a circa un chilometro dal gigantesco tumulo, (80 metri d'altezza su una base di oltre cinquecento metri), che cela tuttora la tomba del Primo Imperatore. In una serie di gallerie sotterranee sono state portate alla luce, dal 1974 in poi, circa 10.000 statue a grandezza naturale di guerrieri e cavalli. Un intero esercito schierato per la battaglia, con carri ed ogni equipaggiamento guerresco secondo le tattiche in uso in quel periodo. Queste mirabili statue di terracotta a grandezza naturale, originariamente invetriate e dipinte, misurano circa 1,8 metri d'altezza. Mostrano ufficiali, soldati di fanteria, arcieri, conducenti di carri…ognuno con espressione diversa e specifici tratti somatici. Da ciò si può dedurre che l'esercito imperiale fosse costituito da appartenenti a diverse etnie. Una visita davvero coinvolgente. Nel pomeriggio visita della città vecchi e della Grande Moschea, pare realizzata nel XIII secolo. Qui si ritrovano il tradizionale orientamento verso La Mecca e contemporaneamente il “muro degli spiriti”, tipico della cultura cinese, che doveva servire ad ostacolare l’ingresso degli spiriti maligni. Pranzo cinese in ristorante locale. Cena con spettacolo al Teatro Tang Palace.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Trasferimento all' aeroporto e partenza per Guilin; nel pomeriggio visita alla grotta dei flauti di canna  
Prima colazione e visita al Museo di Storia dello Shaanxi.Il museo è importante perché preserva alcuni dei ritrovamenti che permettono di ricostruire visivamente la storia antica non solo della regione. Nei diversi piani si trovano oggetti in bronzo, corredi funerari e armi, guerrieri in terracotta provenienti dalla famosa tomba che avremo già avuto occasione di osservare in situ, statuette, lampade.Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Guilin.Arrivo nel primo pomeriggio, incontro con la guida locale e trasferimento in albergo.Guilin pur non essendo più un piccolo operoso centro fluviale, rimane luogo molto interessante per i paesaggi da cui è circondato. Questi sono stati oggetto di tanti lavori artistici di pittori e poeti, ispirati proprio dalle particolarità naturali della città e della regione circostante attraversata dal fiume Li. Visita al Fubo Shan, la “Collina che domina le Onde” che racchiude una cavità detta Grotta della Perla Restituita, con un’antichissima immagine del Budda scolpita sulla roccia, e molte altre rappresentazioni statuarie riferite sempre al Budda. La Grotta del Flauto di Canne prende il nome dalle canne che una volta crescevano in prossimità dell’ingresso, utilizzate in passato per realizzare flauti, appunto. Si trova a circa cinque chilometri dalla città e deve la sua notorietà alle formazioni di stalattiti che ornano l’interno della sua grande caverna, illuminata da luci non sempre ovattate.Pranzo libero. Cena cinese in albergo. Pernottamento in albergo selezionato da Kel 12.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Escursione in barca sul Fiume Li; nel tardo pomeriggio trasferimento all' aeroporto e partenza per Shanghai  
Crociera sul Fiume Li. Durante la navigazione si potranno veder scorrere a destra e a sinistra paesaggi meravigliosi, quelle forme rocciose che spesso troviamo nelle raffigurazioni pittoriche e che da sempre costituiscono ispirazione per gli artisti che hanno diffuso in tutto il mondo le immagini che oramai identificano la Cina. Pranzo “cinese” a bordo della barca.Al termine dell’escursione rientro a Guilin e trasferimento in aeroporto.Partenza per Shanghai con volo serale e all’arrivo trasferimento in albergo.Cena libera.Pernottamento in albergo selezionato da Kel 12.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Shanghai: visita alla casa del Mandarino Yu, al Bund, alla via Nanchino ed al tempio del Buddha di Giada  
Incontro con la guida locale e partenza per la visita della città che, con oltre 13 milioni di abitanti, è una tra le più grandi metropoli del mondo.Shanghai non ha il passato imperiale della capitale né di Xi’an. E’ però la più straordinaria e veloce città cinese. Ricca di eccessi, con storia e storie legate ad avventurieri, industriali, prostitute, una presenza prima inglese e poi francese. Possiede un impeto davvero forte verso forme di sviluppo anche esteticamente visibili e spropositate, che ne fanno un luogo immenso in grado di lievitare in orizzontale ma anche verso l’alto. Oramai il cielo di Shanghai è perforato dal doppio dei grattacieli di New York, e la sua skyline con la particolare torre della televisione rappresenta la modernità al pari di ciò che in passato mostravano le disgraziate torri gemelle.E’ una megalopoli che sembra voler crescere sempre più in verticale, e pare aver bisogno di riprodurre artificialmente il rapporto oramai sfilacciato con la natura. Tanto che per riannodare qualche pur labile legame, si affida a registrazioni di cinguettii riprodotti in alcuni ascensori dei grattacieli più alti.In questo enorme agglomerato in cui si sente la necessità di costruire artificialmente nicchie di rapporto con la terra, non sarà inoltre superfluo segnalare un dato che fornisce un’idea concreta dei passi in avanti compiuti, nonostante le contraddizioni, negli ultimi due decenni. Nel 1990 ogni abitante di Shanghai aveva a disposizione 4 metri quadrati di casa a testa. Oggi può calpestarne circa 28.**Il nucleo storico, il giardino del Mandarino Yu, posto al centro della “città vecchia”, fedele ricostruzione dell'antico nucleo cinese della città, risale al XVI secolo. Ospita numerose botteghe, una casa da tè su palafitte, stagni, padiglioni, rocce, bambù, gelsomini. Certamente rappresenta un gradevole esempio d'arte dei giardini dell’epoca Ming.il Tempio del Buddha di Giada che deve il suo nome a due preziose sculture donate da monaci birmani. In particolare, si noterà la rappresentazione di giada verde pallido alta quasi due metri in cui il Budda è raffigurato in posizione seduta.e il Bund, che è un termine risultato del miscuglio anglo-indiano, indica la banchina del lungomare, sul quale sono stati effettuati sostanziosi lavori per renderlo più fruibile anche ai pedoni. Si tratta del viale che costeggia il grande porto fluviale. Da sempre identifica Shanghai perché, al pari della Statua della Libertà a New York, era la prima opera maestosa che si individuava entrando nella città dal fiume. Divide in due l’agglomerato urbano anche dal punto di vista storico e architettonico. Ad ovest (Puxi) il nucleo originario e gli edifici in stile vittoriano che ricordano l’epoca delle prime legazioni occidentali, (fine ‘800). Ad est (Pudong) i nuovissimi quartieri caratterizzati da moderni grattacieli e dominati dalla singolare sagoma della torre televisiva. Dal Bund partono anche le principali strade commerciali di Shanghai, la più famosa delle quali è la Via Nanchino, resa isola pedonale e ricca di negozi, grandi magazzini e locali di ritrovo internazionali. Conclusione della giornata andando ad assistere al tradizionale spettacolo di esibizioni acrobatiche. Pranzo cinese in ristorante locale e cena occidentale in ristorante.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Shanghai: visita al villaggio Zhujiajiao ed al Museo di Shanghai  
Mattinata dedicata ad un’escursione a Zhujiajiao, una località molto piacevole a circa trenta chilometri ad ovest di Shanghai.Notizie di insediamenti umani in questa zona risalgono ad alcuni millenni fa, ma informazioni meno vaghe parlano di un agglomerato con pretese di lasciare qualche segno ai posteri dal IV secolo dopo Cristo. Ma è solo con i Ming che il luogo acquista una sua personalità urbanistica e architettonica che si sviluppa attorno ad una rete di canali. Oggi l’interesse dei visitatori permane legato al borgo antico, alla ragnatela di piccole strade e ponti, oltre che a diversi templi, negozi e graziosi bar. Posto tranquillo che contrasta piacevolmente con Shanghai. Anche il breve tragitto in barca contribuisce a rendere rilassante questa escursione.Uno dei più notevoli per dimensioni, età e struttura architettonica e fotogenia è il Ponte Fangsheng la cui realizzazione risale al XVI secolo. Ma, tra gli altri, non si tralascerà di passare su un altro ponte, quello di Tai’an, ed il Tempio del Dio della Città del XVIII secolo. Lungo i canali sono stati realizzati anche il Tempio Yuanjin e il Padiglione Qinghua che emerge dagli altri tetti per mostrarsi da molti angoli della cittadina. Pranzo cinese in ristorante locale e nel pomeriggio visita del Museo di Shanghai, nelle vicinanze della famosa Nanjing Road nella zona di Renmin Square. Da non perdere sia per le forme architettoniche esterne che vorrebbero richiamare un vaso, cinese ovviamente, sia per ciò che vi è contenuto. Entrare nel museo significa sfogliare le pagine di un libro di storia del Paese. Se non la più significativa collezione antica dell’intera Cina, è certo tra le più importanti. Monete, costumi, bronzi, ceramiche, dipinti, giade, mobili, opere calligrafiche…Al termine tempo libero per una passeggiata nella zona di Xintiandi, ex concessione francese.Cena cinese in ristorante locale.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro  
Prima colazione in albergo. Camera a disposizione fino alle ore 12.00. Giornata libera fino al momento del trasferimento in aeroporto (vi accorderete sull’orario con la guida locale) in tempo utile per il volo di rientro in Italia.

PARTENZE


31/12/2017    

Prezzo del viaggio 228 Euro TUTTO INCLUSO

Att.ne per questo viaggio non sono previste riduzioni.



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Bene a sapersi

 

-          Per questioni operative, meteorologiche o di forza maggiore il programma potrebbe subire delle variazioni, ferma restando la sostanza delle visite previste.

-          Gli alberghi previsti sono delle piccole strutture con camere di diverse categorie. Se in fase di prenotazione definitiva non fossero disponibili, saranno sostituite con alberghi della stessa categoria e tipologia riservandoci di riconfermare la relativa quota di partecipazione.

-          I voli interni potrebbero essere suscettibili di cambiamenti.

-          I pranzi sono a base di cucina cinese in ristoranti locali , mentre le cene sono state previste alternativamente in ristoranti con ottima cucina cinese e in ristoranti-gourmet con cucina occidentale.

-          Vi informiamo che, per chi possiede un visto d’ingresso in uno dei seguenti Paesi elencati di seguito, l’ottenimento del visto cinese potrebbe non essere garantito.

-          Iraq

-          Pakistan

-          Afghanistan

-          Turchia

-          Siria

Verificare con l’Ufficio come meglio procedere.

 

 

 

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