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Dal Deserto del Kalahari al Parco Etosha

AFRICA / Namibia
Un viaggio per chi ama i safari, la natura e il deserto senza rinunciare alla comodità di un lodge e del servizio attento dello staff locale. Un itinerario che permette di penetrare nel cuore dell’Africa degli spazi e degli animali, di conoscere un mondo dove si intrecciano ambienti di grande varietà, un paese ospitale, organizzato e sicuro anche per chi vuole viverlo in piena libertà con un fly and drive.

Vi invitiamo a contattarci per ricevere un preventivo dettagliato o per elaborare il viaggio su misura più adatto alle vostre esigenze e personalizzato secondo le vostre richieste, affidandovi alla nostra esperienza e profonda conoscenza della destinazione: vi assisteremo nella scelta del vettore aereo, delle strutture alberghiere e dei servizi consoni alle vostre necessità al fine di confezionare il vostro viaggio dei sogni.


Prezzo del Viaggio

Il prezzo di questo viaggio è ancora in fase di definizione

Per questo viaggio non sono previste riduzioni.

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 100 Impronte del Club.
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Durata

13 giorni e di 10 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 2 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 7 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Windhoek  
All’arrivo a Windhoek, incontro con la guida e trasferimento in albergo. Tempo libero per il riposo oppure per un giro in città. Windhoek, la capitale della Namibia, conta circa 500.000 abitanti, di cui la maggioranza di lingua tedesca. E’ una città moderna e pulita dove costruzioni recenti affiancano chiese luterane e giardini traboccanti di aloe. Passeggiando per la Kaiser Strasse, oggi Independence Avenue, si incontrano donne Herero con i caratteristici costumi e si possono vedere curiosi edifici di stile tedesco risalenti all'inizio del XX secolo. Pasti liberi e pernottamento in hotel.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Il deserto del Kalahari  
Dopo la prima colazione partenza per le regioni meridionali, via Rehoboth, fino a giungere al deserto del Kalahari, annunciato dalla sua antica sabbia rossa; arrivo previsto per pranzo. Nel pomeriggio primo fotosafari in jeep 4 x 4 per incontrare la fauna africana e ammirare questi incredibili paesaggi. Pranzo, cena e pernottamento in lodge

Tappa: 3 - Giorno: 3 - i San e il deserto del Namib  
Di prima mattina escursione a piedi accompagnati da una guida San per avvicinarsi, anche se solo per un breve momento, alla vita degli abitanti originari del Deserto del Kalahari. Si scopriranno le sorprendenti tecniche di sopravvivenza e l’incredibile armonia con l’ambiente che questo antico popolo ha sviluppato e mantenuto per adattarsi ad un territorio arido e inospitale. La nostra presenza ha lo scopo di incoraggiare i San a gestire le attività “turistiche” nel rispetto delle loro tradizioni di vita. Continuazione quindi per le regioni dell'ovest lungo un percorso che, dal punto di vista paesaggistico, riserva momenti di grande fascino: attraversiamo le montagne che delimitano l'altopiano centrale del Paese dalla fascia costiera desertica. Nel pomeriggio escursione in quad-bikes nel deserto. Pranzo a pic-nic (lunch box) oppure in ristorante/lodge locale, cena e pernottamenti in lodge nei pressi di Sesriem

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Le dune di Sossusvlei e Sesriem canyon  
L’intera giornata sarà dedicata a scoprire angoli ancora intatti, a visitare Sesriem Canyon e naturalmente le dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo e capaci di creare un ambiente di straordinaria bellezza. Il mare di sabbia del Deserto del Namib si estende per più di 400 chilometri. E’ un erg immenso che ricopre una superficie di 34.000 kmq ed è costituito per lo più da cordoni di dune parallele, lontane circa 1,5/2,5 chilometri, che formano un'immensa palizzata di sabbia larga più di 50 chilometri. Proprio fra queste enormi dune si aprono alcuni bacini relativamente vicini l’uno all’altro, perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco abbacinante. Sono i “vlei”, i letti di antichi laghi ormai prosciugati. Un vero e proprio paradiso per i fotografi e non solo.Pranzo a pic-nic (lunch box) oppure in ristorante/lodge locale, cena e pernottamenti in lodge nei pressi di Sesriem.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - il Deserto del Namib e Swakopmund  
Questo deserto, il cui nome deriva da un vocabolo ottentotto che significa "luogo senza nessuno", è costituito da una fascia costiera relativamente stretta e lunga; il Namib si estende infatti per circa 1.900 km di lunghezza e 80140 km di ampiezza. L'età stimata è circa 80 milioni di anni, forse il deserto più antico. Il parco nazionale è stato creato proprio a protezione del delicato ecosistema ambientale, un universo unico al mondo: lucertole che possono immagazzinare l'acqua a loro necessaria per due mesi, scarabei che si posizionano nella parte alta delle dune per raccogliere tutta l'umidità della nebbia mattutina; l'antilope oryx, che ha sviluppato un sistema particolare di raffreddamento del sangue nelle narici; lo scoiattolo che per proteggersi dall'estremo calore utilizza la coda come parasole … La Weltwischia, questo nome di difficile pronuncia, indica una pianta endemica del tutto unica e particolarissima. Si tratta di un albero che produce appena due foglie nastriformi che raggiungono, a volte, più di 5 metri di lunghezza e trattengono l'umidità; ma ancor più sorprendente è l'età di alcuni esemplari, valutati, con il metodo della datazione del carbonio 14, in più di 2.000 anni. Tra le tante curiosità nascoste da questo magnifico deserto, ve ne sono alcune più propriamente geologiche quali la Valle della Luna - uno spettacolare canyon scavato dal fiume Swakop - e gli enormi monoliti di roccia granitica tondeggiante sparsi un po’ ovunque. Lungo piste sterrate che attraversano vari tipi di deserto, avremo la possibilità di incontrare gruppi di antilopi oryx, zebre e struzzi. L’arrivo a Swakopmund, una stranissima e suggestiva cittadina costruita nel più puro stile tedesco dell'epoca del Kaiser, è previsto nel tardo pomeriggio e costituisce un'autentica sorpresa. Pranzo a pic-nic (lunch box), cena libera e pernottamento in hotel

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Swakopmund e Walvis Bay  
Giornata libera da dedicare alle varie attività (extra, non incluse nella quota) disponibili in loco: sorvolo sul deserto e la costa in piccoli aerei, uscita in quad-bike sulle dune, crociera in barca nella laguna di Walvis Bay … Kel 12 suggerisce una piacevole crociera nella laguna di Walvis Bay tra delfini, fenicotteri, pellicani, cormorani, gabbiani, foche che saltano in barca e, a volte, pinguini, balene o tartarughe marine secondo il periodo. In barca sarà servito uno snack a base di ostriche, champagne e piccole altre tartine. La barca attraversa tutta la laguna. Un’ulteriore possibilità, da abbinare alla crociera, è l’escursione in vetture 4x4: i veicoli ci attendono dalla parte opposta della baia, dove si arriva con la barca, su un lembo di sabbia dove le foche amano prendere il sole; in questo caso il pranzo/snack sarà organizzato a terra tra le dune, per poi proseguire con i ranger in una gimkana tra le dune che porterà quasi a Sandwich Harbour. Per chi ama camminare, possibilità di percorrere a piedi un bellissimo tratto tra le dune prima di ricominciare il rientro in vettura a Swakopmund. Una giornata intera dedicata alla splendida costa selvaggia. Pranzo e cena liberi e pernottamento in albergo a Swakopmund.Nota bene: soprattutto in alta stagione è bene prenotare e confermare l’escursione a Walvis Bay e Sandwich Harbour al momento della prenotazione del viaggio in Italia

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Cape Cross e la Costa degli Scheletri  
L'itinerario prosegue per un tratto lungo la costa dell'Oceano Atlantico, la Costa degli Scheletri. Il paesaggio è assolutamente desertico fino alla spiaggia battuta dai forti venti e dalle potenti onde; solo stentati licheni riescono a sopravvivere aggrappati alle poche rocce che emergono dalla sabbia. Un ecosistema veramente irripetibile e delicatissimo. Quest'area è considerata una delle più aride della terra, con piogge che cadono poche volte in un decennio. La costa, così come la conosciamo ora, è il risultato di un clima del tutto eccezionale, nel quale la Corrente fredda di Benguela, proveniente dall'Antartide, svolge un ruolo determinante: la temperatura dell'acqua in prossimità della costa è di circa 12° gradi mentre al largo è di 18/20° e, quando l'aria caldoumida del largo raggiunge la riva, la miscela delle masse d'aria a temperatura diversa provoca una grande condensazione e una persistente nebbia che ricopre la regione per più di 250 giorni l'anno. Il fenomeno è accentuato durante la notte ed il mattino presto, quando la spessa nebbia può a volte ricoprire il deserto anche fino a 50 chilometri all'interno. Il primo europeo a metter piede sul suolo dell'attuale Namibia fu il navigatore portoghese Diego Cao nel 1486, nella località di Cape Cross. Oggi Cape Cross è però soprattutto famosa per la grande colonia di otarie che vi si è stabilita: circa 80.000 gli esemplari che vivono qui fra le rocce, tuffandosi nelle onde e giocando con un frastuono assordante. Si lascia quindi la costa per addentrarsi nel paesaggio incantato del Damaraland. Pranzo a pic-nic (lunch box) o in ristorante/lodge, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Twyfelfontein.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Damaraland, Twyfelfontein e Etosha  
Damaraland, la terra del popolo Damara ... Una regione arida e montagnosa costituita principalmente di arenarie rossastre che, secondo i geologi, risalirebbero a più di 150 milioni di anni fa. Mentre la storia geologica è ben conosciuta, quella della popolazione lo è molto meno e anzi rimane un mistero: fisicamente di origine bantù, il popolo Damara parla la lingua detta "a click", usata dai San-Boscimani. Sembra che i Damara siano uno dei primi popoli negroidi ad aver raggiunto l'Africa Australe prima dell'età del bronzo, provenendo dall'Africa Occidentale. Si visita oggi, a piedi, il museo all’aperto di Twyfelfontein, "la sorgente insicura", che fu, senza ombra di dubbio, il punto d'incontro di una moltitudine di animali e di una popolazione di cacciatori. Una realtà illustrata da mirabili incisioni che raffigurano, per lo più, animali cacciati, impronte degli stessi, segni astratti, simboli, ecc., tutte impresse sulle enormi rocce rosse cadute dalla parete. Pare che alcuni esempi di questa arte rupestre risalgano a 8.000 anni fa e che gli autori siano stati di origine Khoi-San, in qualche modo gli antenati degli attuali Boscimani San. Lo scopo di queste rappresentazioni rupestri è sempre stato magico o ritualepropiziatorio. Nel 2007 è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Tempo permettendo, visita alla Montagna Bruciata, alle Organ Pipes e alla Foresta Pietrificata. Continuazione quindi fino alla regione del Parco di Etosha. Pranzo a pic nic (lunch box) o in ristorante/lodge/restcamp, cena e pernottamento in lodge /campo tendato fisso fuori del parco.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Etosha e il safari  
Creato nel 1907, il Parco Etosha è uno dei primi parchi sorti per la protezione della fauna e della flora e, all'origine, comprendeva una fascia di territorio fino alla Costa degli Scheletri sull’ Oceano Atlantico. Attualmente la riserva copre una superficie di 22.570 kmq, il cui centro è costituito dal "pan", bacino perfettamente piano, lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina. Il pan era, nei tempi remoti, un lago collegato al fiume Kunene, ma ora è secco e la sua superficie di argilla e sale brilla alla luce del sole. Paradossalmente questa nudità biancastra offre protezione agli animali più vulnerabili visto che l'assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Un parco diverso ed estremamente “fotogenico” sia per i paesaggi sia per la fauna e la flora: seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti raccolti attorno alle pozze d'acqua, di branchi di erbivori in perenne movimento fra i boschetti di acacie, di giraffe, di felini … La scarsità dei bacini d'acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano; in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Ognuno aspetta impassibile il proprio turno, disponendosi a gruppo attorno alla pozza. Giornata dedicata alla scoperta del parco con fotosafari in jeep 4x4. Pranzo a pic-nic (lunch box) o in lodge/restcamp, cena e pernottamento in lodge /campo tendato fisso.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Windhoek  
Di prima mattina, partenza su strada asfaltata per attraversare la parte centro-settentrionale della Namibia. Si percorrono le grandi praterie dell'altopiano dove si trovano le fattorie che praticano, generalmente, l'allevamento estensivo di bestiame. La Namibia, infatti, è fra i più importanti produttori mondiali di carne bovina. Sosta al mercato del legno di Okahandja e arrivo in capitale. Pranzo in ristorante/lodge locale, cena libera e pernottamento in hotel

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Trasferimento in aeroporto e partenza  
Compatibilmente con l’orario del volo, tempo libero per passeggiate e shopping in città prima del trasferimento in aeroporto.


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

La quota comprende:

-          Guida-accompagnatore locale parlante italiano

-          assistenza in aeroporto in Namibia da parte del nostro corrispondente

-          sistemazione nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti (camera standard)

-          trattamento di pensione completa durante il tour ad esclusione dei pasti a Swakopmund (BB) e Windhoek (BB)

-          Trasporti a terra con autovettura privata (Nissan X Trail o similare)con AC

-          Jeep 4x4 aperte per i safari nel Kalahari, a Etosha e nella riserva privata confinante

-          escursione in quad-bikes a Le Mirage Sossusvlei e trasferimento in 4x4 a Sossusvlei (dal parcheggio mezzi 2x4 al vlei)

-          una escursione a piedi con Boscimani nel Kalahari

-          Tutte le tasse di entrata ai parchi

 

 

 

 

 

La quota non comprende:

-          i voli da/per l’Italia e le tasse aeroportuali (quotati separatamente)

-          le bevande

-          le mance (ristoranti e guide) e il facchinaggio nei diversi lodge e hotels

-          i pasti a Swakopmund e Windhoek

-          eventuali escursioni facoltative

-          eventuale visto di entrata

-          eventuali tasse d’imbarco da saldare in loco alla partenza

-          quanto non specificato nel programma

 

Bene a sapersi

 

 

  • I voli verranno quotati separatamente in modo da darvi la possibilità di scegliere la compagnia aerea di vostra preferenza e potervi offrire la migliore tariffa disponibile al momento della richiesta.
  • Tour privato Kel 12 con guida-accompagnatore locale parlante italiano. La guida ha solitamente anche funzione di autista.
  • I mezzi di trasporto previsti, a seconda del numero di partecipanti,  possono essere autovetture Nissan X-Trail 2x4 oppure minibus Volswagen o Toyota Quantum. Segnaliamo che per motivi di sicurezza non tutti i finestrini dei minibus utilizzati per il tour si possono aprire.
  • E’ possibile effettuare lo stesso itinerario con autovetture 4x4;  il relativo supplemento potrà comunicato dal nostro ufficio vendite
  • Il bagaglio deve essere limitato ad un max di 15 kg e SOLO a borsoni morbidi  in quanto, a seconda del numero dei partecipanti, viene caricato all’interno o sul tetto o in un trailer al seguito. Nel caso si arrivi con valigia rigida, potrà essere richiesto di utilizzare una sacca morbida messa a disposizione dall’organizzatore locale. 
  • A seconda della disponibilità delle strutture indicate, l'itinerario potrà essere svolto in senso inverso rispetto a questo descrittivo; i contenuti, le viste e le caratteristiche intrinsiche al viaggio rimangono invariati.
  • Le tappe e i trasferimenti sono stati studiati in modo da calibrare tempi di percorrenza e chilometraggio; essendo un itinerario molto completo si effettueranno cambi di hotel/lodge quasi quotidianamente. In Namibia la maggior parte della rete stradale non è asfaltata. L’itinerario si svolgerà quindi prevalentemente su piste sterrate con un buon fondo stradale percorribili in tranquillità da autovetture e mezzi 2x4. Tra una tappa e l'altra, quando non esistono ristoranti, l'unica possibilità è il pranzo al sacco (lunch-box).
  • Le sistemazioni sono state pensate in modo da poter offrire il massimo in termini di itinerario. Tutte le strutture sono di livello alto (3sup-4 stelle). Molte delle strutture scelte sono piccole e con poche camere quindi è da raccomandarsi la sistemazione in camere doppie.
  • Le camere triple di fatto non esistono. E’ possibile prevedere questa sistemazione solo per i bambini (sotto i 12 anni) in condivisione con 2 adulti; in ogni caso si tratta di una camera doppia a cui viene aggiunta una branda e dove quindi lo spazio si riduce notevolmente. In caso di 3 adulti, la quasi totalità delle strutture previste, sia per mancanza di spazio che per scelta propria, non consente la sistemazione in camera a 3 letti.
  • I lodge/alberghi/campi tendati fissi citati potranno essere sostituiti con altri di pari livello.
  • Per i safari nel Kalahari, nel parco Etosha e/o nella riserva privata confinante ove è ubicato il lodge vengono usate jeep 4X4 con tetto e fianchi aperti, specialmente adattate per i safari; è dunque necessario premunirsi di abiti abbastanza caldi per proteggersi dal “vento” e, nell’inverno australe, dal fresco delle prime ore del giorno e della notte (guanti, berrettino di lana, foulard, giacca a vento/goretex,  cappellino per il sole …). Può succedere che si debba condividere il mezzo con altri ospiti del campo/lodge, anche di diversa nazionalità. L’uso esclusivo del mezzo e’ solo su richiesta, dipende dalla disponibilità e comporta un costo aggiuntivo.
  • Mance: ricordiamo che anche in Namibia la mancia è una consuetudine comune che viene dunque attesa nei ristoranti, nei lodge e dalle guide che vi accompagneranno sia nel tour che nelle varie escursioni. La Vostra guida vi potrà dare indicazioni più precise sugli importi da prevedere nelle diverse situazioni

 

 

 

Tempo di partire – breve cenno al clima (per informazioni dettagliate vedere le informazioni sul Paese). La NAMIBIA è un Paese dove i tour e i safari possono avere luogo in tutte le stagioni in quanto ogni tour visita più aree, ognuna ha il suo microclima e le sue peculiarità. Anche se oramai è sempre più difficile parlare di stagioni ed ogni stagione e' di per se' speciale in quanto offre sempre uno spettacolo unico, in generale si può dire che l’inverno australe (da maggio a ottobre) è il periodo della stagione secca e fresca, ovvero la “yellow season”, l’epoca in cui tutto diventa magnificamente giallo e gli animali si raccolgono numerosi vicino alle fonti di acqua. L’estate australe (da novembre a aprile) invece è il periodo caldo e degli acquazzoni seguiti dalle veloci schiarite, ovvero la “green season”, l’epoca in cui tutto ritorna incredibilmente verde, gli animali celebrano la vita e l’avifauna è al meglio in quanto arrivano gli uccelli migratori dall’emisfero nord. Essendo la Namibia un paese molto desertico ci sono zone dove comunque non piove mai, o quasi.

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