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DOVE LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA

OCEANIA / Papua Nuova Guinea

PROGRAMMA E PREZZI IN FASE DI ELABORAZIONE

Un programma rinnovato  che non include solamente lo spettacolare show di Mount Hagen, al quale partecipano decine di diversi gruppi etnici, ognuno fiero del proprio costume, ma che tocca anche zone non battute dal turismo e quindi più "autentiche" o comunque più vicine al nostro immaginario. Un viaggio in mezzo ad una natura rigogliosa e ancora incontaminata, nella culla degli antropologi dei primi del ‘900. Il Fiume Sepik è il più importante della Papua e culla di culture e tradizioni molto diverse tra di loro: il villaggio di Ambunti dove viene celebrato il Festival del Culto del Coccodrillo; il lago Wagu, paradiso degli ornitologi; la meravigliosa architettura delle culture fluviali  e un artigianato molto creativo. I villaggi di Simbai e Dopla nelle Highlands, con un’immersione totale in un mondo del "passato". Il Sing Sing di Mount Hagen con la sua esplosione di colori, ma anche i più piccoli Sing Sing ai quali assisteremo durante il nostro straordinario viaggio. La Papua Nuova Guinea è un’isola e quindi uno dei suoi elementi caratteristici è sicuramente il mare che noi assaporeremo nelle piccole isole di Muschu e Kairiru, fuori dalle rotte turistiche, con le loro belle spiagge di sabbia bianca e le loro acque turchesi.


Prezzo del Viaggio

A partire da: 10900 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 300 Impronte del Club.
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Durata

22 giorni e di 19 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Dal Giorno: 1 al Giorno 2 - Partenza dall'Italia per Port Moresby, via Singapore. Arrivo la mattina del 3° giorno  
Partenza da Milano Malpensa con voli di linea per Singapore. Arrivo a Singapore la mattina del secondo giorno. In serata, proseguimento per Port Moresby, la capitale della Nuova Guinea, dove l’arrivo è previsto la mattina del 3° giorno.

Tappa: 2 - Giorno: 3 - Proseguimento per Wewak.  
Dopo le formalità doganali, incontro con il nostro corrispondente locale. Trasferimento in hotel a Port Moresby per qualche ora di riposo prima di tornare in aeroporto per il volo di linea Air Niugini PX 126 per Wewak (h.15.10-17.20). All’arrivo, trasferimento in hotel. Cena e pernottamento all’Hotel In-Wewak Boutique***sup.

Tappa: 3 - Giorno: 4 - Trasferimento in minibus a Pagwi, nel Medio Sepik e in canoa motorizzata al villaggio di Ambunti  
La mattina presto, partenza in minibus per Pagwi, nel Medio Sepik e porta d’accesso a questo grande fiume. Lungo la strada vediamo la scenica Catena Montuosa Prince Alexander. Al nostro arrivo a Pagwi, pranzo pic-nic. Proseguimento in canoa motorizzata ad Ambunti. Il fiume Sepik nasce vicino al confine tra la Papua Nuova Guinea e la Papua Occidentale (Irian Jaya) e, scorrendo verso est, attraversa una regione della Nuova Guinea Centrale, formando un vasto bacino paludoso per raggiungere il mare di Bismark. Nel tardo Pleistocene tutto il bacino era allagato e costituiva un mare interno di acqua salata poi, in seguito, sono riaffiorate gradualmente alcune parti di terra e si è formato il bacino fluviale. Ad Angoram per esempio, durante la stagione secca, è ancora possibile vedere formazioni coralline che emergono dalla riva del fiume. Il corso del fiume (oltre 1.100 km,) è quasi interamente navigabile ed è caratterizzato da numerosi meandri e da laghi formati dai cambiamenti del corso d’acqua, il più grande dei quali è il Lago Chambri. A causa dei movimenti del corso d’acqua capita che interi villaggi debbano essere ricostruiti in un altro posto. La regione del Sepik si distingue in Superiore, Medio e Basso Sepik. Tutta la regione, ma in particolar modo le culture del Medio Sepik sono rinomate per la produzione artistica: in pratica ogni villaggio ha sviluppato uno stile particolare di sculture lignee, associate tradizionalmente alle Case degli Spiriti o Haus Tambaran, luoghi di culto maschile in cui si praticano le iniziazioni. Oggi molti rituali legati alla religione ancestrale sono solo una memoria, ma le architetture e le decorazioni rituali delle case degli spiriti sono diventate uno dei simboli non solo per le culture del Sepik, ma anche dell’identità nazionale della Papua Nuova Guinea. Le società della regione del Sepik si suddividono in popolazioni che abitano villaggi sulle rive dei fiumi e quelle dell’entroterra, associate alle foreste. Il modo di sussistenza tradizionale delle popolazioni fluviali è basato principalmente sulla caccia e la raccolta. Quello del fiume è un ambiente ricco di risorse acquatiche e la pesca nelle lagune è abbondante. L’altra risorsa importante di quest’ambiente è la palma da sago che fornisce la principale fonte di carboidrati. La pianta non è coltivata, ma cresce spontanea. Gli uomini cacciano maiali selvatici e uccelli casuari nella foresta e sia gli uomini sia le donne coltivano dei piccoli appezzamenti d’ignami e altri ortaggi. Gli abitanti dei villaggi lungo le rive del fiume si definiscono pescatori e considerano i fiumi e i laghi, il proprio habitat e disprezzano le popolazioni della foresta. Essi attribuiscono agli abitanti della foresta conoscenza e poteri magici negativi. In generale le popolazioni del Sepik vivono in villaggi popolosi composti di diversi gruppi o clan di discendenza patrilineare, in cui l’antagonismo sessuale è pronunciato, ma i legami con il clan materno sono promossi da relazioni tra i ragazzi e il fratello della madre che contribuisce al nutrimento dei bambini e assume un ruolo protettivo e di sostegno durante le fasi più dure dell’iniziazione. Queste relazioni che s’intersecano con quelle patrilineari che determinano l’appartenenza al clan, servono a imbastire una serie di relazioni che facilitano la convivenza di membri dei diversi gruppi in villaggi numerosi, nonostante un ethos violento e individualista. Lunch box. Cena e pernottamento in sistemazione locale.(Oltre al cibo locale, saranno fornite delle integrazioni alimentari e acqua in bottiglia. La sistemazione sarà disponibile solamente in camera doppia a causa del numero limitato di camere disponibili. Saranno forniti, in caso di necessità: materassini gonfiabili e zanzariere. Nella zona del Sepik il clima è caldo umido, quindi potrebbe essere utile avere con sé un ventaglio o un piccolo ventilatore a batterie. Nella zona la corrente elettrica è disponibile ad intermittenza).Per le giornate che trascorriamo nel Sepik è possibili portare solamente un piccolo bagaglio e lasciare il resto a Wewak, in hotel, dove si ritorna il 9° giorno.

Tappa: 4 - Giorno: 5 - Mattinata del primo giorno dedicata al Festival del coccodrillo e nel pomeriggio escursione in canoa al villaggio di Waskuk. Anche la mattinata del secondo giorno è dedicata al Festival e nel pomeriggio si raggiunge il Lago Wagu  
Dopo la colazione, si raggiunge il luogo, dove si svolgerà il Festival del Coccodrillo. Ambunti è un piccolo e tranquillo villaggio (in lingua locale pidgin questi villaggi sono chiamati ‘stazioni’) con alcuni uffici governativi, dei piccoli negozi, alcune chiese e una pista d’atterraggio per piccoli aerei. La popolazione non raggiunge le 1.000 persone che diventano 5.000 durante il festival. Non ci sono strade, ma solo sentieri erbosi tra le case e altri edifici, percorsi dai pochi trattori che trasportano merce varia – la maggior parte delle persone cammina anche perché è tutto vicino e a portata di “mano”. Il villaggio sembra addormentato durante le giornate calde, ma si risveglia quando improvvisamente gruppi di ragazzi decidono di formare delle squadre di calcio che si sfidano nella pista di atterraggio o in altri spazi aperti. Cercheremo di conoscere maggiormente il culto del coccodrillo, ancora praticato nel Medio Sepik. Intera giornata dedicata alla partecipazione al Festival del Coccodrillo. Questi animali rivestono un ruolo importante nel patrimonio culturale delle popolazioni del Medio Sepik. Nei villaggi di Yentchen, Palembei e Kanganaman, gli attributi del coccodrillo sono così invidiati che gli uomini stessi cercano in tutti i modi di assomigliargli. Il passaggio dei ragazzi dallo status di giovane a quello di adulto prevede un doloroso rituale di scarificazione durante il quale sono praticati dozzine di tagli sulla schiena dalle spalle ai fianchi e brandelli di pelle sono staccati dal corpo. Nel momento in cui i tagli si rimarginano, appaiono come cicatrici “sollevate” che assomigliano al dorso del coccodrillo. Tali iniziazioni sono eseguite in segreto solo una volta o due l’anno e agli estranei non è normalmente consentito di assistervi. I coccodrilli sono importanti non soltanto per il ruolo che giocano nelle credenze spirituali, ma anche come dieta locale e per la microeconomia del villaggio. Ovunque, nel bacino del fiume Sepik, il coccodrillo è una fonte occasionale di proteine e la pelle è venduta. La raccolta delle uova di coccodrillo nella foresta rappresenta una minaccia alla sopravvivenza della specie, per questo motivo il WWF sta cercando di portare avanti dei progetti di educazione delle popolazioni rivierasche per incoraggiarli a cercare delle alternative a questa fonte d’entrata che può essere sostituita dall’ecoturismo. Le due specie di coccodrillo esistenti nel bacino del Sepik sono il coccodrillo comune di acqua salata (Crocodilus porosus) e il coccodrillo di acqua dolce della Nuova Guina (Crocodilus novaeguineas). Oggi queste due specie si stanno rifugiando sempre più verso i tributari più remoti del Sepik, lontani dai loro predatori, gli uomini. Il Sepik Crocodile Festival è un’iniziativa del WWF e ha lo scopo di promuovere la caccia controllata dei coccodrilli selvaggi. Il festival ha luogo ad Ambunti, nel Sepik Superiore, dove si concentrano le attività del WWF ed è organizzato in agosto, a metà della stagione secca, quando è più difficile che sia cancellato a causa della pioggia. Il festival celebra la centralità di quest’animale nelle vite delle popolazioni del Sepik e attira gente da tutta l’area del fiume. Gruppi si esibiscono in danze e drammi tradizionali, mentre altri vendono artigianato, in particolare sculture a forma di coccodrillo o collane fatte con i denti di questi animali. Molto spesso le prue delle canoe utilizzate dalle popolazioni del fiume, hanno la forma del muso del coccodrillo e quando la canoa non è più utilizzabile, la prua è tagliata e venduta come souvenir. I gruppi di danzatori arrivano anche da lontano e la qualità dei costumi tradizionali indossati è superba; alcuni gruppi danzano addirittura con dei coccodrilli vivi. Sorprendentemente, ogni villaggio ha il proprio costume e la propria danza – è incredibile vedere quante culture diverse si sono evolute lungo lo stesso fiume!Due mattinate dedicate alla partecipazione al Festival del Coccodrillo. Nel pomeriggio del primo giorno, con una canoa motorizzata, attraverso un piccolo canale, raggiungiamo il villaggio di Waskuk, i cui artisti producono figure in legno semi astratte e dipinti noti come arte di Wasku. Nel tardo pomeriggio, rientro ad Ambunti. Cena e pernottamento in sistemazione locale.Ancora una mattinata dedicata al Festival del Coccodrillo e nel primo pomeriggio, con la canoa motorizzata raggiungiamo il Lago Wagu (un’ora di canoa motorizzata). Nel pomeriggio si può cominciare a scoprire l’area attorno al lago con una camminata di un paio d’re attraverso la giungla fino a raggiungere la cima della collina che sovrasta il lago e l’Alto Sepik.Il tardo pomeriggio invece è il momento ideale per scoprire le numerose specie di uccelli che lo popolano, con la canoa motorizzata o a remi. Dietro il villaggio di Wagu si erge la catena dei monti Hunstein e l’area è ricoperta di foresta lussureggiante. Con la guida locale cercheremo di avvistare i famosi e coloratissimi uccelli del paradiso. Tra gli uccelli del paradiso più famosi, ci sono sicuramente quelli della specie Reggiana e forse sarà possibile ammirare le esibizioni dei maschi. Ci sono più di tre dozzine di specie nella famiglia Paradisaeidae, più comunemente conosciuta come "uccelli del paradiso". La maggior parte di esse si caratterizza per i colori sgargianti e il brillante piumaggio giallo, blu, verde e scarlatto. Tali colori rendono questi uccelli tra i più scenografici e attraenti del mondo. I maschi spesso sfoggiano collari di piume vibranti o incredibilmente allungate, note come filamenti o stelle filanti. Alcune specie sfoggiano enormi piume o altri ornamenti particolari, come scudi sul petto o ventagli sul capo. I maschi fanno buon uso dei colori e dei particolari ornamenti quando si esibiscono davanti alle femmine. Gli elaborati balletti, le pose e gli altri rituali danno risalto alla loro esibizione e sono uno spettacolo straordinario sia per le femmine che per i fortunati che hanno la fortuna di assistervi. Tali esibizioni possono durare ore. Uccelli del Paradiso sono stati osservati in Nuova Guinea e nelle isole circostanti. Gli uccelli del Paradiso sono talmente affascinanti che, in passato, la loro esibizione ne ha fatto bersaglio dei cacciatori con il risultato che alcune specie sono state decimate. Questi uccelli danno il loro nome anche a un fiore variopinto, “uccello del paradiso sud-africano” (Strelitzia reginae), che appartiene alla famiglia della banana e che, secondo qualcuno, è simile all’uccello del paradiso quando è in volo. Gli uccelli del paradiso vivono nell'Australia settentrionale, nelle Molucche e soprattutto in Nuova Guinea, nell'ambiente della foresta pluviale. Proprio per la loro presenza, la Nuova Guinea porta anche il soprannome di Isola degli Uccelli del Paradiso. Dopo la nostra escursione, sistemazione in local guesthouse per la cena e il pernottamento.

Tappa: 5 - Giorno: 7 - Un'altra mattinata dedicata al bird watching. Nel pomeriggio raggiungiamo il villaggio di Korogo  
La mattina molto presto, una camminata ci porterà nel luogo di nidificazione del famoso uccello del paradiso Raggiana e con un po’ di fortuna potremo assistere alla danza eseguite dagli esemplari maschili. Rientriamo per la colazione alla guesthouse e con le canoe solcheremo ancora le placide acque del lago per scoprire le tante varietà di uccelli che lo popolano. Infatti, anche la mattina è un buon momento per gli avvistamenti!Dopo il pranzo, con le canoe motorizzate, scendiamo il Sepik per raggiungere il villaggio di Korogo, dove potremo assistere ad un sing-sing, danzato da gruppi dei villaggi di Korogo e Yamuk che non partecipano al festival di Ambunti e quindi ammirare i diversi costumi.Cena e pernottamento in local guesthouse del villaggio.

Tappa: 6 - Dal Giorno: 8 al Giorno 9 - Una giornata e mezzo dedicata alla scoperta dei villaggi del Medio Sepik. Nel primo pomeriggio del secondo giorno, volo privato per Wewak  
Il primo giorno, dopo la colazione, scendiamo lungo il fiume Sepik con le nostre canoe motorizzate fino a raggiungere i villaggi gemelli del culto del coccodrillo di Palembei e Kanganam (circa 1 ora e mezza di canoa). I due villaggi sono situati su rive opposte del fiume e circa mezz’ora di cammino dal fiume. Qui le case degli spiriti sono molto grandi e sarà possibile entrare al loro interno e ammirare l’esposizione degli oggetti degli uomini iniziati, dei quali alcuni sono abili artigiani. Gli oggetti nuovi sono in vendita, mentre quelli vecchi e polverosi sono generalmente beni di famiglia non in vendita.Da Palembei/Kanganam proseguiamo per un’altra ora lungo il fiume fino al villaggio di Kaminabit, la casa di “Bowie’s Art House”. La piccola galleria di Bowie ha una piccola, ma eccellente raccolta di oggetti d’artigianato provenienti dal Bacino del Sepik, in particolare monete fatte con le tridacne e collane di denti di coccodrillo.Cena e pernottamento in local guesthouse.Il secondo giorno lasciamo Kaminabit, con le nostre canoe motorizzate e scendiamo lungo il fiume verso il villaggio di Tambanum (circa 1 ora e mezza di canoa) che visiteremo, soprattutto per ammirarne le Case degli Spiriti e gli oggetti che contengono. Durante la nostra passeggiata nel villaggio, i suoi abitanti saranno felici di rispondere alle nostre domande sulle decorazioni e manufatti che si trovano nelle loro case.Dopo un leggero pranzo, risaliamo il fiume fino alla missione di Timbunke, dove si trova l’unica pista d’atterraggio di tutto il Medio Sepik. Il nostro volo charter della MAF ci porterà a Wewak. Cena e pernottamento all’In-Wewak Boutique Hotel.(A seconda del numero delle persone che compongono il gruppo, potrebbe essere necessario più di un viaggio, ma non si dovrà comunque attendere molto, perché la durata del volo è di soli 20 minuti.In caso di cattive condizioni atmosferiche e quindi nell’impossibilità di utilizzare il volo, si utilizzeranno le canoe motorizzate per raggiungere Angoram – 3 ore – e proseguire in minibus verso Wewak – 2 ore).

Tappa: 7 - Dal Giorno: 10 al Giorno 12 - Nella prima giornata, con una barca motorizzata ci trasferiamo nell'isola di Muschu. Il secondo giorno ci trasferiamo nell'isola di Kairiru. nel pomeriggio del terzo giorno, raggiungiamo nuovamente Wewak  
Il primo giorno, dopo la colazione raggiungiamo la spiaggia di Wewak e ci imbarchiamo su una barca a motore veloce per raggiungere in quaranta minuti la spiaggia occidentale dell’isola di Muschu. Palme, acque turchesi, coralli fanno di quest’isola uno dei più bei luoghi segreti della Papua Nuova Guinea. Nascosti nella giungla si trovano i resti dell’artiglieria anti aerea giapponese e un relitto aereo. L’isola infatti fu occupata dai giapponesi dal 1942 al 1943 e la sua terra fertile fu utilizzata per coltivare la frutta e la verdura che sarebbe servita a sfamare le truppe di stanza a Wewak. Giornata dedicata alla scoperta del villaggio di Sub, ai bagni nell’acqua trasparente, al relax o a passeggiate. Pasti e pernottamento nella local guesthouse.Il secondo giorno, dopo la colazione, con la barca veloce, raggiungiamo l’isola di Kairiru e la piccola stazione governativa e missione cattolica di St John (30 minuti). Durante la Seconda Guerra Mondiale i giapponesi usarono St John come base per gli idrovolanti biplani, chiamati “Pete” che decollavano dalle acque calme tra l’isola di Kairuru e quella di Muschu. Questi idrovolanti venivano utilizzati come aerei da ricognizione, ma furono tutti distrutti dagli americani durante gli attacchi del 1944. Rimangono solamente alcuni resti dei relitti come testimonianza di quanto successo in quegli anni. Quindici minuti di barca ci portano nella parte più occidentale dell’isola di Kairiru, a Victoria Bay, una graziosa insenatura dove sorgenti di acqua calda sgorgano dalle rocce verso la spiaggia e si mescola con l’acqua più fredda del mare creando gentili vortici di acqua a media temperatura nei quali è molto piacevole bagnarsi. Da Victoria Bay continuiamo per venti minuti di barca, ammirando le scogliere e gli sfiatatoi della frastaglia costa settentrionale dell’isola di Kairiru. Sbarchiamo nel villaggio di Shagur, dove saremo accolti da una danza di benvenuto. Dopo il pranzo, visiteremo il villaggio e con una camminata, la cascata dove sarà possibile fare un bagno. Per coloro che vorranno, sarà possibile intraprendere una breve, ma ripida salita, fino al punto d’osservazione giapponese, da cui gli osservatori cercavano di avvistare i bombardieri Australiani e Americani provenienti dal nord. Oltre a queste camminate, ci sarà anche il tempo di camminare attorno al villaggio, fotografare, fermarsi a chiacchierare con gli abitanti del villaggio. La cena prevede il tradizionale “mumu” dove il cibo, bagnato con il latte di cocco, viene avvolto nelle foglie di banano e cucinato lentamente sotto le pietre roventi. In serata, saremo intrattenuti con canti, danze e drammi che rivivono le leggende dell’isola (preparatevi a ridere, anche se non capirete una parola di quanto sarà detto!). Pasti e pernottamento nella local guesthouse di Shagur.Dopo la colazione del terzo giorno, rientro con barca a motore a Wewak. In questa giornata sarà possibile visitare il mercato di Wewak, i negozi e la cittadina o rilassarsi nella piscina dell’hotel. Pasti e pernottamento all’In-Wewak Boutique Hotel.(E’ consigliabile portare con sé solo un piccolo bagaglio per queste tre giornate che trascorreremo nelle isole di Muschu e Kairiru e lasciare il resto del bagaglio nell’hotel di Wewak, dove rientreremo il terzo giorno).

Tappa: 8 - Giorno: 13 - Volo per Mount Hagen  
Dopo la colazione, trasferimento all’aeroporto di Wewak per il volo domestico per Mount Hagen, dove l’arrivo è previsto in tarda mattinata. Trasferimento all’hotel per il check-in e il pranzo.Nel pomeriggio primo giro esplorativo della città (essendo domenica, alcuni attrazioni come il mercato potrebbero essere chiusi).Pasti e pernottamento all’Highlander Hotel.

Tappa: 9 - Giorno: 14 - Volo privato per Simbai  
Dopo la colazione, trasferimento all’aeroporto di Mount Hagen per il volo charter per Simbai (due aerei da otto posti o similare). Al nostro arrivo, sarà necessario camminare una mezz’ora per raggiungere la Kalam Guesthouse (i portatori ci aiuteranno con il bagaglio). Qui saremo ricevuti da un sing-sing di benvenuto eseguito dalle donne che si occupano della guesthouse. Dopo il pranzo visiteremo il museo tribale del villaggio che espone oggetti tribali tradizionali, alcuni antichi. Nelle vicinanze del museo si trova un giardino di orchidee, con diverse varietà di queste piante che crescono in altitudine. Al nostro ritorno alla guesthouse assisteremo ad un sing-sing eseguito dagli uomini che indossano i costumi tradizionali, la cui particolarità è data sicuramente dagli alti copricapi verdi decorati con scarabei verdi.Simbai è una stazione governativa isolata degli altopiani, situata approssimativamente a metà strada tra Mount Hagen e Madang. Amministrativamente, l’area cade nella Provincia di Madang, ma culturalmente i suoi abitanti sono più simili a quelli degli altopiani che a quelli che abitano le coste di Madang. L’area che circonda la stazione di Simbai – la Valle del fiume Simbai a est e la Valle del fiume Kairong a ovest – è popolata dall’etnia dei Kalam. Scavi archeologici in quest’area hanno portato alla luce dei resti della civiltà lapita (soprattutto ceramica) che sta ad indicare che l’occupazione di quest’area da parte dei Kalam risale a migliaia di anni fa. Il dialetto parlato in quest’area è una delle lingue più inusuali della Papua Nuova Guinea, caratterizzato da occlusive glottali. Anche la cultura tradizionale è unica tra le diverse etnie presenti nel Paese. Le abitazioni hanno una caratteristica forma esagonale irregolare, le cerimonie d’iniziazione degli uomini prevedono il piercing al naso e l’uccisione di maiali e in occasioni speciali gli uomini indossano degli enormi copricapi – i più grandi della Papua Nuova Guinea – decorati con pelli e pellicce d’animali e i corpi di centinaia di scarabei verdi luminescenti. A poca distanza dalla stazione si trovano piccoli villaggi dove gli abitanti vivono ancora in capanne, indossano i costumi tradizionali, si dedicano alla caccia e alla raccolta di frutta e verdura nella foresta. Nonostante piccoli aerei volino giornalmente a Simbai per caricare i raccolti di caffè e trasportare viaggiatori locali, gli abitanti di Simbai non ricevono molte visite e la loro economia è principalmente di sussistenza. I loro costumi competono con quelli degli uomini parrucca Huli degli altopiani.Pasti e pernottamento alla Kalam Guest House (costruita in stile locale e gestita dalla comunità. Semplice, ma pulita con bagno e doccia esterni. I pasti sono preparati con prodotti locali)

Tappa: 10 - Dal Giorno: 15 al Giorno 16 - Trekking sull'altopiano per raggiungere il villaggio di Dopla o Waim  
La mattina del primo giorno è dedicata all’escursione a piedi al remoto villaggio di Dopla o Waim (4/5 ore secondo le condizioni del terreno). La camminata attraversa pianure aperte e foresta fitta con cascate – una stupenda esperienza di immersione nella natura, con diverse opportunità di catturare delle immagini uniche. Nel pomeriggio assisteremo alle attività locali, come l’uccisione del maiale e la sua preparazione come banchetto. L’intero villaggio sarà coinvolto nella preparazione di questo banchetto e noi saremo in mezzo a loro. Un pomeriggio d’immersione totale in una cultura molto lontana dalla nostra, ma forse proprio per questo interessante. Il secondo giorno, ancora una mattinata dedicata alla scoperta del villaggio e dopo il pranzo, rientro a piedi a Simbai. Pensione completa e pernottamento in una semplice capanna (data la scarsa disponibilità di sistemazioni nel villaggio, potrebbe verificarsi la possibilità che gli uomini dormano insieme in una capanna e le donne in un’altra) nel villaggio di Dopla o Waim il primo giorno e alla Kalam Guest House il secondo giorno.Nota bene: il primo giorno, la camminata prevede circa un’ora e mezza o due di salita, un’altra ora di camminata in piano attraverso la foresta e infine un’altra ora per giungere al villaggio di Dopla. I portatori saranno a disposizione per aiutare chi dovesse averne bisogno. Tuttavia, la camminata sarà ad un passo rilassato e con frequenti fermate. In ogni caso, per coloro che lo desiderano, è possibile fermarsi al Kalam Guest House e non intraprendere questa escursione. La nostra cena sarà consumata all’aperto, sotto una costruzione di canne e frasche, attorno ad una tavola di legno e seduti su delle panche, il tutto costruito dagli abitanti del villaggio. Il tutto appare “primitivo”, ma naturalmente è quanto siamo venuti a vedere!!! Il secondo giorno, il ritorno a Simbai, avviene lungo un percorso diverso dal giorno prima e la strada è quasi tutta in discesa e quindi più facile rispetto al giorno prima. Ovviamente, le condizioni atmosferiche (pioggia) potrebbero rendere più disagevole la nostra escursione, ma vale la pena rischiare!!

Tappa: 11 - Giorno: 17 - Volo privato da Simbai a Mount Hagen  
Dopo la colazione, trasferimento a piedi alla pista d’atterraggio dove attenderemo l’arrivo del nostro volo privato per Mount Hagen. Al nostro arrivo, trasferimento in hotel per il pranzo. Nel pomeriggio, escursione a Moikap, un piccolo villaggio dell’altopiano a pochi chilometri dalla città. È un’opportunità per vedere come vivono gli abitanti di questa regione, per visitare una delle loro abitazioni e per vedere come si coltiva e cucina il cibo locale. Pasti e pernottamento all’Highlander Hotel.

Tappa: 12 - Giorno: 18 - Pre Sing-Sing al villaggio di Paya  
Dopo la colazione, partiamo per un’escursione scenica attraverso la valle di Nebilyer verso il villaggio di Paiya per assistere al sing-sing che è celebrato il giorno prima del grande show di Mount Hagen. Arrivando prima che inizi la performance, ci sarà la possibilità di vedere i danzatori che si adornano con piume, conchiglie e pitture corporali. E un’esperienza questa quasi più interessante del grande show, perché ci dà l’opportunità di incontrare i danzatori prima che si esibiscano. Saranno felici di spiegarci il loro costume tradizionale “bilas” e di mettersi in posa per le fotografie. Si esibiranno circa dieci diversi gruppi, provenienti principalmente dagli Altopiani. Alcuni di loro si esibiranno anche il giorno dopo allo Show di Mount Hagen. Questa escursione include anche la visita del villaggio, con la sua Casa degli Spiriti e la casa dei “crani” degli antenati. Ci sarà presentato il capo e le sue tre mogli così come alcune usanze tradizionali, come i rituali di corteggiamento e matrimonio. Dopo il sing sing, ci dirigiamo con il nostro minibus al Magic Mountain Lodge per una passeggiata nei giardini, dove potremo ammirare diversi tipi di orchidee (in stagione), felci, funghi colorati, licheni e muschi. Pranzo a Paya. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 13 - Dal Giorno: 19 al Giorno 20 - Due giornate dedicate al Sing Sing di Mount Hagen  
Mattinata del primo giorno dedicata allo straordinario spettacolo del Sing Sing: sembra di stare in un museo d'arte moderna trasportato all'età della pietra. Migliaia di guerrieri unti di grasso, il viso dipinto con colori sgargianti seguendo i contorni di modernissime geometrie, copricapo elaboratissimi (talvolta alti anche un metro!) fatti con piume e fiori e con i materiali più disparati (pellicole fotografiche, sigarette), danzano per due giorni al ritmo ossessivo dei tamburi. Il Sing Sing di Mount Hagen, questa grande festa ispirata alle vecchie danze di guerra, fu istituita dal governo australiano al tempo in cui l'Australia amministrava la Nuova Guinea, per cercare di convogliare lo spirito bellico delle tribù delle Highlands in gare e feste pacifiche, e per creare un'occasione d’incontro fra tribù che si odiavano. Dato che gli Huli degli altopiani meridionali molto spesso vincevano la competizione grazie ai loro incredibili “cappelli-parrucche” e alle decorazioni del viso, si attiravano le antipatie degli altri gruppi. Il problema è stato risolto alcuni anni fa attraverso una politica di distribuzione del premio in denaro in parti uguali tra tutti i partecipanti. Pranzo picnic nel luogo dove si svolge il sing sing il primo giorno. Nel pomeriggio del primo giorno, escursione in minibus al Monte Kalina per una passeggiata nella foresta. Anche la mattinata del secondo giorno sarà dedicata al Sing Sing. Pranzo picnic nel luogo dove si svolge il sing sing e nel pomeriggio raggiungiamo il Kulum Lodge, sito famoso per il birdwatching. Qui ci divideremo in più gruppi e, accompagnati dalle guide seguiremo alcuni sentieri nella foresta attorno al lodge. Le guide ci aiuteranno ad individuare le varie specie di uccelli che popolano la foresta. Al termine dell’escursione, rientro a Mount Hagen. Cene e pernottamenti all’Highlander Hotel.

Tappa: 14 - Giorno: 21 - In mattinata, volo per Port Moresby e proseguimento per Singapore  
Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto per il check-in per Singapore, via Port Moresby. In tarda serata proseguimento per Milano Malpensa, dove l’arrivo è previsto di prima mattina del giorno dopo.

Tappa: 15 - Giorno: 22 - Arrivo in Italia  
L’arrivo in Italia è previsto in mattinata.

PARTENZE


03/08/2018 - Sarai accompagnato da:   PAOLO GHIRELLI  

Prezzo del viaggio 12.075 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 12.075 Euro
LIVELLO 2: 11.851 Euro
LIVELLO 3: 11.626 Euro
LIVELLO 4: 11.402 Euro
LIVELLO 5: 11.177 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 3,4 PGK) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario. La percentuale della quota pagata in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

 

La quota comprende:

 

  • Voli di linea Qatar Airways Milano/Singapore/Milano
  • I voli domestici Air Niugini: Singapore/Port Moresby/Singapore; Port  Moresby/Wewak; Mount Hagen/Port Moresby
  • I voli charter: Timbunke/Wewak; Mount Hagen/Simbai/Mount Hagen
  • Franchigia bagaglio aereo (kg. 20 per persona nei voli intercontinentali, 10 nei voli charter interni)
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni come da programma
  • Sistemazione negli alberghi come da programma
  • Pasti come da programma
  • Tour leader italiano al raggiungimento del minimo e guida locale parlante inglese
  • Visite ed escursioni come da programma
  • Ingressi, tasse governative e percentuali di servizio

 

La quota non comprende:

 

  • Bevande, mance e facchinaggio
  • Il visto d’ingresso in Papua Nuova Guinea (in loco all’arrivo circa 100 Kina che

corrispondono a 40/45 usd )

  • I pasti non menzionati nel programma
  • Eventuali tasse d’imbarco da saldare in loco alla partenza
  • Eventuali escursioni facoltative
  • Tasse aeroportuali, il fuel surcharge, …
  • Quanto non specificato nel programma

 

MANCE

 

Prevedere un importo complessivo che può variare dai 70,00 agli 80,00 euro (a seconda del numero di partecipanti componenti il gruppo) per persona da consegnare all’accompagnatore all’inizio del viaggio che provvederà a distribuirlo fra guide, autisti e personale in generale.

 

 

Bene a sapersi

  • Siamo consapevoli del fatto che questo viaggio è impegnativo dal punto di vista economico e a questo proposito ci teniamo a sottolineare che l’elevato costo non corrisponde necessariamente a sistemazioni di lusso o a servizi locali impeccabili (mezzi di trasporto, puntualità, servizi alberghieri); la Papua Nuova Guinea non è un paese molto frequentato dal turismo, i servizi sono molto costosi, soprattutto se paragonati al costo della vita locale.
  • Per ragioni tecnico-operative l’itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.
  • Voli intercontinentali Qatar Airways, voli domestici Air Niugini e voli charterizzati. Voli charterizzati: è doveroso sottolineare che i voli charter e i voli domestici potrebbero subire dei ritardi o delle cancellazioni dovute alle condizioni atmosferiche e che a causa del continuo aumento dei costi del carburante, potrebbero essere necessari dei ritocchi al costo del pacchetto. I voli charter sono operati dalla Mission Aviation che possiede alcuni aerei di diverse dimensioni (comunque sempre piccoli) e per i nostri spostamenti è possibile che venga utilizzato un solo aereo che effettuerà più di un viaggio. L’operatività di questi voli sarà resa nota solamente sul posto.
  • Per tutta la durata del tour, Kel12 garantisce una guida locale parlante inglese e un Esperto Kel12. Si segnala che le guide locali non hanno una preparazione paragonabile a quella delle guide italiane o di altri paesi e che questo è uno dei motivi per i quali l’esperto kel12 è ritenuta una figura indispensabile alla buona riuscita del viaggio.
  • Le sistemazioni utilizzate in questo tour sono, in alcuni casi, le uniche disponibili (es.: Guest house a Simbai). Ci teniamo a segnalare che il focus di questo viaggio, non sono le sistemazioni alberghiere, ma i luoghi che abbiamo scelto di visitare, anche se ciò può comportare a volte, un certo grado di flessibilità e capacità di adattamento. Nella zona del Sepik (Ambunti e Wagu), nelle isole di Muschu e Kairiru e nell’area di Simbai le sistemazioni sono molto spartane e richiedono un certo grado di adattamento. La sistemazione in camera singola nella zona del Sepik, nelle isole di Muschu e Kairiru e nell’area di Simbai non potrà essere confermata/garantita al momento della prenotazione, a causa della limitata disponibilità di camere. Ovviamente sul posto, si cercherà di fare il possibile per dare la camera singola a quanti l’avranno richiesta. E’ anche possibile che, data la scarsa disponibilità di camere nelle località sopra citate, si debba condividere una camera grande in più persone (questo può succedere quando si dorme nelle missioni).
  • La cucina locale non presenta particolari piatti tipici e comunque non si presentano molte opportunità per mangiare il cibo locale. Tuttavia, per il nostro palato ciò non è una gran perdita poiché la dieta locale è composta di pochi semplici piatti poveri di proteine. Negli hotel si consumeranno dei pasti di cucina internazionale. Ottimo il pesce nelle località di mare. Alcuni giorni del tour è previsto un lunch box con sandwich e frutta. È possibile trovare quasi ovunque ogni tipo di bevande. Siete pregati di avvisare l’agenzia in Italia per tempo se siete vegetariani per cercare di venire incontro alle vostre esigenze nel modo migliore. A mezzogiorno sono previsti alcuni pic-nic, quando la situazione lo richiede. In hotel la cena, se compresa, è al ristorante dello stesso.
  • I mezzi utilizzati sono comodi minibus con a/c (un posto a persona nel caso di tragitti brevi e due posti nel caso di tragitti lunghi). Il circuito si svolge in alcune sue parti su strade asfaltate, in altre parti su piste sterrate. Sono previste camminate non impegnative, ad eccezione del trekking nell’area di Simbai che richiede una buona preparazione e un fisico in buona salute. Alcune escursioni prevedono l’utilizzo di canoe/barche motorizzate senza grandi comodità e dotate di giubbotti salvagente. Vi ricordiamo comunque che si tratta di un vero e proprio viaggio dove si raggiungono anche aree selvagge e poco abitate, per cui eventuali disguidi, ritardi e mancanza di comodità sono da valutare in quest’ottica.
  • Il bagaglio deve tassativamente essere costituito da sacche morbide. Si raccomanda di non superare i 20 kg per i voli internazionali e i 10 kg di bagaglio per i voli charter. E’ importante rispettare quanto suggerito per evitare problemi in loco. Da valutare il programma giorno per giorno per vedere se è possibile lasciare parte del bagaglio in hotel a Wewak o a Mount Hagen e a questo proposito è bene portare anche una borsa più piccola. E' importante includere nel proprio bagaglio un leggero sacco a pelo, un paio di scarponcini robusti e leggeri, un paio di sandali da marcia, una lampada frontale, crema protettiva, un cappellino, un parka impermeabile, asciugamano, prodotti di toilette e carta igienica.
  • Pur non volendo allarmare, è importante informare che in Papua Nuova Guinea non sono rari i furti, gli scippi e la delinquenza minore; quindi si consiglia vivamente ai viaggiatori di fare attenzione ai propri oggetti personali soprattutto in alcune occasioni come le visite ai mercati e di non uscire la sera dagli hotel.
  • In generale la popolazione non ha problemi a farsi fotografare, ma è sempre buona regola chiedere prima di farlo. Durante gli show culturali di Mt. Hagen e Goroka, sono molto spesso gli stessi partecipanti a chiedere di essere fotografati.

 

MANCE

Prevedere un  importo complessivo  che può variare dai 70,00 agli 80,00 euro (a seconda del numero di partecipanti componenti il gruppo)  per persona  da consegnare all’accompagnatore all’inizio del viaggio che provvederà a distribuirlo fra guide, autisti e personale in generale.

 

TEMPO DI PARTIRE

Anche se ormai è sempre più difficile parlare di stagioni, in generale possiamo dire che in Papua Nuova Guinea ci sono una stagione secca ed una umida, ma in molte zone del Paese, stagione umida significa che è più probabile che piova, mentre stagione secca è più probabile che non piova. L’eccezione è rappresentata da Port Moresby, dove la stagione secca è veramente tale. Nella maggior parte delle zone la stagione umida va da dicembre a marzo e quella secca da maggio ad ottobre e quest’ultima rappresenta sicuramente la stagione migliore per recarsi nel Paese.

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