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GIAPPONE E NUOVA CALEDONIA, DUE REALTA’ A CONFRONTO

ASIA / Giappone

Un viaggio novità che mette a confronto due Paesi e due realtà molto diverse tra loro: il Giappone, paese dalla cultura millenaria, dove i contrasti sono all’ordine del giorno e la Nuova Caledonia, territorio francese d’oltremare che ospita sei siti Patrimonio dell’Unesco per la sua biodiversità.
Il nostro viaggio inizia in una delle capitali più vivaci e affascinanti del mondo: Tokyo. In questa città-laboratorio del futuro una modernità sorprendente convive accanto ai segni di una tradizione antica: vedremo grattacieli da fantascienza ma anche il tempio dell’Imperatore, i travestimenti postmoderni delle ragazze che fanno tendenza nelle strade ma anche i giardini e le atmosfere di Edo (l’antico nome di Tokyo). Ci stupiremo per il grande spettacolo notturno offerto dalle mille luci di questa metropoli.
Una volta lasciata questa capitale planetaria della modernità andremo a esplorare un volto di grande fascino della tradizione giapponese: il buddhismo zen. Meditazione, presenza mentale, rigore, grande eleganza estetica: tutti questi elementi si fondono nello zen. Noi li scopriremo visitando luoghi quasi leggendari: Kyoto, Nara e Uji antiche e incantevoli città buddhiste immerse nella natura, ricche di templi e di meravigliosi giardini zen.
Proveremo l’ebrezza di viaggiare nel “bullet train” (il treno proiettile) per arrivare a Kyoto e gusteremo la famosa cucina locale.
Anche se il periodo che trascorreremo in questo paese non esaurisce certo le moltissime località degne di nota presenti nel Paese, avremo la possibilità di ammirare alcuni dei suoi luoghi più famosi.
Il nostro viaggio poi prosegue in Nuova Caledonia, alla scoperta di questa grande isola e delle sue meraviglie botaniche, un piccolo arcipelago che sfoggia vasti giardini di corallo, foreste pluviali vergini e scogliere a picco sul mare turchese, acque trasparenti, spiagge dorate e deserte di sabbia finissima e una natura incredibile e l’antica cultura kanak.
La Nuova Caledonia, nell’idioma locale Kanaky, "Le Caillou" è un arcipelago nel sudovest dell’Oceano Pacifico, governata con le sue vicine dalla Francia. Prende il suo nome dal nome latino della Scozia. Il suo status ufficiale è quello di pays d’outre-mer (paese d’Oltremare). Contesa fra Gran Bretagna e Francia durante la prima metà del XIX secolo, l’isola divenne possedimento francese nel 1853 e servì da colonia penale per quattro decenni a partire dal 1864. La popolazione indigena, la comunità Kanak, è ora una minoranza (44%) a causa del declino della popolazione e dell’immigrazione sotto il dominio francese. Il resto della popolazione è composto dai discendenti dei deportati francesi, conosciuti come caldoches, e da una piccola minoranza est-asiatica. La Nuova Caledonia, è la terza isola del pacifico per grandezza dopo la Nuova Guinea e la Nuova Zelanda. Questo territorio francese d’oltremare include un’isola principale, Grande Terra, l’Isola dei Pini, le isole della Lealtà (Tiga, Marè, Ouvea e Lifou), l’Arcipelago dei Belep e numerosi isolotti. Splendida nelle sue baie di spiagge bianchissime ed acque dallo sfavillante color turchese, è un vero gioiello del Sud-Pacifico. I Caldoches, d’origine europea, si sono creati una propria cultura, simile a quella rurale australiana o americana. Molto popolari sono i rodei e le fiere di paese. L’isola è divisa in due da una catena montuosa che crea una parte umida ad ovest e una tipicamente tropicale ad est. La nuova Caledonia è circondata da un’immensa barriera corallina che la protegge dagli abissi e dalle mareggiate dell’oceano. Così, la Grande Terre si adagia in una superba laguna, la più grande del mondo. Grazie al suo isolamento, ha conservato un’incredibile diversità biologica: delle 3400 piante viventi, 2500 crescono in questa terra. Noi visitiamo la Grande Terre e l’Isola dei Pini, che prende il nome da un tipo particolare di albero endemico della Nuova Caledonia e del quale l’isola è ricca.
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 8500 Euro

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Il Club

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Durata

16 giorni e di 14 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - partenza da Milano per Tokyo  
Partenza da Milano Malpensa con volo di linea Alitalia per Tokyo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo in mattinata a Tokyo e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio un primo incontro con le mille anime di questa città  
Arrivo a Tokyo in mattinata e trasferimento in hotel. (il check-in potrà essere effettuato a partire dalle 14.00).Tokyo ,"capitale orientale", in quanto più ad oriente rispetto alla precedente capitale imperiale Kyoto, si trova nella regione del HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Kant%C5%8D" \o "Kantō" Kanto sull'isola di HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Honshu" \o "Honshu" Honshu. Viene considerata come una delle 47 HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Prefetture_del_Giappone" \o "Prefetture del Giappone" prefetture del Giappone e comunemente indicata come capitale del Giappone, dato che il governo giapponese e l' HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Akihito_imperatore_del_Giappone" \o "Akihito imperatore del Giappone" imperatore del Giappone risiedono nel quartiere di HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Chiyoda_(Tokyo)" \o "Chiyoda (Tokyo)" Chiyoda. Con una popolazione superiore ai 12 milioni, pari al 10% degli abitanti del Giappone, è di gran lunga la prefettura più popolosa e più densamente popolata. Secondo il rapporto urbanistico dell' HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite" \o "Organizzazione delle Nazioni Unite" ONU, è il più grande agglomerato urbano del mondo. E’ una città fatta di numerosi nuclei urbani sviluppatisi intorno ad una HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_ferroviaria" \o "Stazione ferroviaria" stazione ferroviaria. La capitale giapponese è uno sterminato assembramento di HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Quartiere" \o "Quartiere" quartieri, ognuno avente un proprio HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Centro" \o "Centro" centro, che è solitamente la sua maggiore stazione ferroviaria. Ecco perché non si può parlare del "centro di Tokyo" se non da un mero punto di vista HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Geografia" \o "Geografia" geografico: Tokyo ha tanti centri quante sono le sue grandi stazioni, che fungono da luogo d'incontro, di HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Socializzazione_(sociologia)" \o "Socializzazione (sociologia)" socializzazione, ma anche di HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Shopping" \o "Shopping" shopping e di ristorazione.Cominceremo a scoprire questa città a piedi. Non lontano dal nostro hotel si trova il Tokyo Metropolitan Government Office Building, il cui punto di osservazione all’ultimo piano offre una panoramica della città e oltre. L’edificio, alto 243 metri ha due torri ed ognuna di esse ospita un osservatorio. E’ stato l’edificio più alto di Tokyo fino al 2007, quando fu superato dalla Midtown Tower. In condizioni atmosfere favorevoli è possibile vedere il Monte Fuji.Pensione completa (pranzo in ristorante e cena in hotel).La sistemazione è prevista al Keio Plaza Hotel ( HYPERLINK "http://www.keioplaza.com" www.keioplaza.com), albergo di categoria 4 stelle che si trova in ottima posizione per poter raggiungere facilmente i maggiori punti d’interesse della città, a soli 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Shinjuku.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Intera giornata dedicata alla visita di questa incredibile metropoli  
Intera giornata dedicata alla visita della città. E’ una città che ha molte anime e cominceremo passandone in rassegna alcune: vedremo dall’esterno i Giardini orientali del Palazzo Imperiale nel quale è vietato l’ingresso. Asakusa, storico quartiere della città ricco di templi e non particolarmente caotico che conserva il fascino della vecchia Tokyo. Ad Aakusa si visita il tempio di Senso-ji (conosciuto come Asakusa Kannon), santuario buddista che si raggiunge attraversando l’animata via pedonale Nakamise-dori. Di fronte al tempio di Sesno-ji troviamo Asakusa-jinta, tempio shintoista. Lo shinto (shintoismo in italiano) è l’antica “religione della natura” che ha influenzato tanta parte degli usi e costumi dei giapponesi. Visiteremo la zona centrale di Shibuya con il grande viale Omotesando, il tempio della moda giapponese; il quartiere di Harajuku, dove intorno alla statua di Elvis Presley, si mettono in mostra ragazzi e ragazze vestiti nei modi più strani che attirano stilisti da tutto il mondo a copiare idee e spunti creativi; il santuario Imperiale Meiji, il più importante santuario shintoista di Tokyo che risale al 1920 con i suoi giardini. Pensione completa (pranzo e cena in ristoranti locali) e pernottamento in hotel.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Escursione a Nikko, antico centro religioso, patrimonio dell'Umanità UNESCO  
Dopo la prima colazione, partenza per l’escursione a Nikko, uno dei più importanti centri della diffusione del buddhismo scintoista, dichiarato patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Sito religioso e naturale di grande bellezza, molto celebre in tutto il Giappone per il tempio Toshu-gu (dedicato a Tokugawa Ieyasu, primo Shogun del Giappone) e il tempio dedicato a suo nipote Tokugawa Iemitsu e il tempio di Futarasan, risalente al 767. Nella regione circostante vi sono inoltre numerose sorgenti termali (onsen), mentre nelle montagne a ovest della città si trova il parco nazionale di Nikkō, con alcune cascate e percorsi altamente spettacolari.Nel pomeriggio, rientro a Tokyo.Pensione completa (pranzo e cena in ristoranti locali) e pernottamento in hotel.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Partenza per Kyoto a bordo dello Shinkansen, il treno proiettile  
Trasferimento con i mezzi pubblici alla stazione di Tokyo dalla quale parte il treno Shinkansen (il treno-proiettile, celebre per la sua velocità e comodità) per Kyoto, città–capolavoro dello zen, con 1500 templi buddhisti e giardini zen (3 ore circa). Visiteremo quanto di meglio ha da offrire la città: il tempio Ryoan-ji, edificato nel 1450, che deve la sua fama al giardino roccioso, una composizione di ghiaia bianca e 15 pietre, che molti considerano come la massima espressione del buddhismo zen. Il celebre giardino zen Ryoan-ji è protetto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità e oltre ad essere considerato “l’esempio perfetto” del giardino di pietra giapponese cela in sé un segreto: si può osservarlo da qualsiasi punto di vista ma non si riesce mai a vedere tutte e 15 le pietre che lo compongono, bensì solo 14, a testimonianza che gli esseri umani non possono mai cogliere tutta la realtà nel suo insieme.Una citazione a parte merita il Kinkaku-ji, cioè il celeberrimo Padiglione d’Oro che sorge davanti a un laghetto immerso fra alberi secolari. La sua bellezza abbagliante cambia (pur restando intatta) in ogni stagione con il mutare del colore delle foglie sugli alberi e della luce, e ha ispirato opere artistiche e letterarie fra le quali l’omonimo romanzo del grande scrittore Mishima. Per la sua perfetta armonia fra natura e arte è un luogo che anche da solo vale il viaggio!Sistemazione al Kyoto Tokyo Hotel. HYPERLINK "http://www.kyoto-h.tokyuhotels.co.jp" www.kyoto-h.tokyuhotels.co.jp L’albergo si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione metropolitana di Shiyakusho-mae e dalla stazione Sanjo Keihan ed offre sistemazioni eleganti e dotate di tutti i comfort.Pranzo e cena in ristoranti locali.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Intera giornata dedicata al proseguimento delle visite di Kyoto  
Iniziamo la nostra giornata con la visita del Castello Nijo-jo, residenza dello shogun Tokugawa Ieyasu ed una delle poche fortificazioni del Giappone. Il suo interno fu decorato da artisti raffinatissimi che lo riempirono di sontuosi paraventi e sculture dorate secondo lo stile Momoyama. La nostra visita continua con una passeggiata nel quartiere di Gion. Originariamente sviluppatosi nel Medioevo nelle zone antistanti il Santuario di Yasaka al fine di ospitare i viaggiatori e i pellegrini in visita al tempio, divenne in seguito uno dei più esclusivi e rinomati quartieri di geishe (hanamachi) dell'intero paese. A Gion vi sono due hanamachi: Gion Kobu e Gion Higashi. Nonostante il considerevole declino del numero di geishe presenti nel quartiere nel corso dell'ultimo secolo, Gion conserva ancora molte architetture caratteristiche e ospita varie forme di intrattenimento tradizionale, ragione per cui parte del quartiere è stata dichiarata bene culturale tutelato dal governo nazionale. La città di Kyoto ha completato il restauro delle vie di Gion e vari progetti sono volti a mantenere intatta l'originaria bellezza del quartiere. Gion è costellato di abitazioni tradizionali giapponesi (machiya), alcune delle quali sono ochaya, ovvero le famose "case da tè" in cui generazioni di ricchi maschi di Kyoto, dai samurai dei tempi antichi ai moderni intellettuali e uomini d'affari, sono stati e vengono intrattenuti dalle geishe. Le geishe di Gion prendono il nome di geiko, termine del dialetto giapponese di Kyoto che significa letteralmente "figlia delle arti" o "donna d'arte". La casa da tè è un mondo appartato e privato in cui l'intrattenimento viene offerto attraverso bevande, piacevoli conversazioni, giochi e l'esecuzione di musica tradizionale giapponese. Il via vai serale delle maiko (apprendiste geishe) e delle geiko, che dalle loro abitazioni si recano ai loro appuntamenti presso le varie case da tè, è ancora oggi un elemento caratterizzante il panorama notturno del quartiere. Le geiko di Gion eseguono ancora le tradizionali danze annuali, la più famosa delle quali è la Miyako Odori, Danza dei ciliegi in fiore, dette anche Danze dell'antica capitale, che si tiene ogni anno durante il mese di aprile ed è eseguita dalle geiko di Gion Kobu. Al termine delle visite, rientro in hotel. Pensione completa.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Visita di Nara ed escursione a Uji. Arrivo in serata ad Osaka  
Dopo la colazione, partenza in bus per Nara. Prima capitale del Giappone dal 710 al 794 nonché una delle più importanti città del buddhismo, Nara oggi è un luogo bello e rilassante che si staglia su uno sfondo di colli boschivi. La maggiore attrattiva è il grande tempio di Todai-ji fondato dall’imperatore Shomu nel 745 e oggi protetto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Per ultimarlo ci vollero più di quindici anni, il che non stupisce sapendo che il padiglione principale è ancora il più grande edificio ligneo del mondo. Dietro al portale sud già si intravede il tetto del Daibutsu-den, il grande Padiglione che accoglie la statua in bronzo di 15 metri del Buddha cosmico che presiede tutti i livelli dell’universo. Altra tappa d’obbligo a Nara è al Santuario Kasuga, uno dei siti shintoisti più famosi realizzato nel 710 come tempio tutelare dell’influente famiglia dei Fujiwara. Terminate le nostre visite a Nara, proseguiamo per Uji, una città del Giappone che è stata inglobata nella periferia meridionale della città di Kyōto, nell'omonima prefettura. Attraverso la città scorre il fiume Uji (Uji-gawa), che ha le sue sorgenti nel lago Biwa. Nel corso del IV secolo il figlio dell'imperatore Ōjin costruì un palazzo in questa città. Negli anni 1180, 1184 e 1221, Uji fu teatro della battaglia di Uji, mentre lo shogun Ashikaga Yoshimitsu, regnante fra il 1358 e il 1508, promosse la coltivazione del the verde nell'area di Uji. Nel 1994 Uji è stata inserita fra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, grazie alla sua storia plurimillenaria. In particolare, il nome di Uji è legato anche al tempio di Byōdō-in, costruito nel 1052. Il nostro pomeriggio termina, assistendo alla cerimonia del tè.Al termine delle nostre visite, proseguimento in bus per la città di Osaka.Pensione completa (pranzo e cena in ristoranti locali) e pernottamento all’ANA Crowne Plaza Hotel. HYPERLINK "http://www.anacrowneplaza-osaka.jp" www.anacrowneplaza-osaka.jp

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Trasferimento in aeroporto per il volo per Noumea, capitale della Nuova Caledonia  
Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto per il volo di linea Air Calin per Noumea, la capitale della Nuova Caledonia. L’arrivo all’aeroporto internazionale Tontoua è previsto in serata. Pasti a bordo.Al nostro arrivo, trasferimento in bus privato all’hotel Chateau Royal Beach Resort & Spa. La città di Noumea è una vera sorpresa. Un angolo d’Europa nel mezzo dell’Oceano Pacifico. Si estende per poco più di 15 km su una penisola, lungo la costa Sud-Ovest dell’Isola di Grande Terre, da Anse Vata, la spiaggia più bella della città, posta a sud, fino ai sobborghi settentrionali di Koutiou e Yahoue. Il centro si sviluppa lungo Baie de la Moselle: magnifico il porto cittadino che offre riparo a navi da crociera, pescherecci e flotte di yacht privati. Il suo cuore, Places des Cocotiers conserva ancora gli antichi edifici in stile coloniale risalenti al 19° secolo, la piazza del mercato (aperto tutti i giorni dalle 5 alle 11.00), un chiosco della musica in ferro battuto all’ombra di secolari flamboyant. Include anche il Quartiere Latino dal chiaro ricordo all’omonimo quartiere parigino. A ovest, rispetto al centro, si trova Nouville, luogo in cui sorse la prima colonia penale, attualmente collegato alla terraferma con il materiale di riporto proveniente dalle fonderie di nichel. Merita una visita per i resti delle prigioni e per l’isolata Baia di Keuandu, luogo ideale dove poter nuotare e fare snorkeling attorno al promontorio. A nord si estende un’area principalmente industriale, alle cui spalle ci sono quartieri residenziali e industriali di scarso interesse. Sul lato orientale della penisola, lungo la riva, sorgono i quartieri di Ste Marie e Ouemo, entrambi da non perdere. A est del centro si trova la Vallée des Colons, un animato quartiere che oggi ospita molti kanaky e polinesiani emigrati. Ma è lungo la baia e sulle magnifiche spiagge che Noumea rivela il suo lato più interessante. La bellezza naturale di Anse Vata, Baie Des Citrons e Baie de l’Orphelinat è parte integrante della vita cittadina. Le attività legate al mare e alla spiaggia scandiscono i ritmi giornalieri dei suoi 100.000 abitanti e dei numerosi ospiti durante tutto l’arco dell’anno. E durante la notte, il lungo mare si anima con ristoranti, locali, musica e danze. Noumea è il centro amministrativo del paese e la sede di importanti attrazioni turistiche e culturali.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Visita del famoso Centro culturale Tjibaou, progettato da Renzo Piano, che coniuga la tradizione e la modernità della popolazione e della cultura kanak  
Colazione in hotel. Trasferimento privato al Centro Culturale Tjibaou. Dedicato a Jean-Marie Tjibaou che morì nel 1989, mentre conduceva la battaglia per l’indipendenza del suo paese dalla Francia, è dedicato alle origini culturali e alla ricerca d’identità della popolazione nativa Kanak della Nuova Caledonia e del Pacifico del Sud. Il centro stesso è simile a quello dei villaggi nei quali vivono i kanak; una serie di capanne per le diverse funzioni e gerarchie delle tribù e un viale centrale lungo il quale sono sparse le capanne. Più nello specifico, il Centro Culturale è composto di tre ‘villaggi’ fatti di dieci ‘Case Grandi’ di grandezze e funzioni diverse (spazi espositivi, biblioteca multimediale, caffetteria, sale di lettura e per conferenze). Le ‘Grandi case’ sono collegate da un lungo e curvo sentiero che ricorda quello cerimoniale del villaggio kanak. L’identità Kanak non viene solo rinforzata attraverso la forma dell’edificio, ma anche attraverso la sua relazione con il paesaggio. Situato in una penisola tra l’Oceano Pacifico scosso dalle tempeste e un calma laguna, il progetto dell’architetto Renzo Piano sfrutta i venti che soffiano dal lato dell’oceano attraverso il suo sistema di ventilazione naturale. Delle assi orizzontali di legno iroko che compongono la facciata esterna verso il lato dell’oceano filtrano il vento e lo convogliano verso la facciata interna composta di feritoie di vetro che si aprono e si chiudono secondo la velocità del vento. Il Centro è composto anche da vari spazi esterni che aiutano ad esplorare la relazione della cultura Kanak con la natura e il paesaggio; un sentiero Kanak conduce, attraverso la fitta vegetazione naturale verso il centro cerimoniale tradizionale dei Kanak con capanne tradizionali, un auditorium e residenze per visitatori, studenti e ricercatori. Pranzo in ristornate. La nostra giornata prosegue con la visita dell’acquario, del centro città e delle sue baie. Rientro in hotel e tempo a disposizione per esplorare a piedi questa città molto europea, un po’ di Francia nel Pacifico.Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 10 - Dal Giorno: 10 al Giorno 11 - Volo per l'Isola dei Pini dove trascorreremo due giornate  
Dopo la colazione, trasferimento all’aeroporto per i voli domestici Magenta che si trova proprio in città. Dopo 30 minuti di volo, arriviamo all’Isola dei Pini e ci trasferiamo in hotel. Due giornate dedicate alla scoperta di quest’isola che capitano Cook battezzò Isola dei Pini. A forma di conchiglia, è lunga 18 km. e larga 14 km. Le sue spiagge sono tra le più belle del mondo e la sua laguna è patrimonio mondiale dell’Unesco. Alla fine del XIX secolo quest’isola era un insediamento per forzati e ci furono deportati 3000 prigionieri. Nel pomeriggio trasferimento alla Baia di Saint Joseph dove ci attendono le piroghe a vela con fuoriscalmo per un stupenda escursione di due ore tra le baie dell’Isola dei Pini. Le piroghe sono le repliche moderne dell’imbarcazioni tradizionali (a vela e con il bilanciere), utilizzate nei secoli scorsi dai marinai e pescatori kunié. Sono costruite in legno di kohu o di pino colonnare; le vele sono in tessuto e non più in palma intrecciata. Con le piroghe veleggiamo lungo il canale che separa la spiaggia di Saint Joseph e la tribù d’Ouatchia dall’isola di Koutomo che forma la Baia d’Upi, dove depongono le uova le tartarughe. Il paesaggio è superbo. La baia bordata di spiagge di sabbia argentata, con sottofondo di pini colonnari, alberi di cocco e vegetazione di un verde intenso è circondata d’isolotti di corallo grigio. Nell’acqua, di un’assoluta trasparenza, si vedono una moltitudine di pesci colorati, di razze, di tartarughe. Le piroghe ci lasceranno alla fine della baia, da dove con una passeggiata lungo il sottobosco arriveremo alla piscina naturale e alla Baia d’Oro. La piscina è un bacino naturale tagliato nel corallo, circondata da rocce e pini. Le sue acque chiare e trasparenti sono la casa di miriadi di pesci argentati. Pranzo libero e cena in hotel.Il secondo giorno è dedicato all’escursione all’isola i Nokanhui e all’isola di Brosse. Dopo la colazione, partenza in motoscafo per l’escursione al isolotto di Nokanhui, una striscia di sabbia circondata dalle acque color turchese. Avremo il tempo di passeggiare, fare foto e snorkeling. Proseguiremo poi la nostra escursione verso la più grande Isola Brosse. Anche in quest’isola, come nella più grande Isola dei Pini, svettano molti pini colonnari ed è piacevole passeggiare o all’interno dell’isola o attorno al suo perimetro lungo la spiaggia. Barbecue sull’isola all’ombra dei pini. Nel pomeriggio rientro a Kuto Bay e al nostro hotel. Cena libera e pernottamenti all’Hotel Oura Tera Beach Resort.

Tappa: 11 - Giorno: 12 - Mattinata libera. nel primo pomeriggio volo per Noumea e proseguimento per Sarramea  
Mattinata libera per godere la spiaggia davanti al nostro hotel o per passeggiare ancora per l’isola. Nel primo pomeriggio, trasferimento in aeroporto per il volo per Noumea e proseguimento in bus privato per la regione di Sarraméa e la cittadina omonima. Questa località è situata all’interno di una catena montuosa e per lungo tempo è stata conosciuta per le sue piantagioni di caffè. I dintorni di Sarramea sono spettacolari e sono la patria della pianta fiorita ‘Amborella Tripochoda’ che sembra esista da 400 milioni d’anni e che cresca solo in Nuova Caledonia. Cresce nella foresta tropicale ad un’altitudine tra i 600 e gli 800 metri ed è classificata come un fossile vivente. Ogni anno a marzo molti botanici raggiungono questo luogo per studiare questa pianta che fiorisce proprio in questo periodo dell’anno. Questa è anche la zona dove si trova la pianura di Niaouli (dall’omonimo albero Niaouli dalle cui foglie si ricava un olio che serve come medicinale disinfettante e per curare le bronchiti). In quest’area sembra quasi di fare un tuffo nel Texas Americano: grandi proprietà dove vengono allevate mandrie di bestiame e dove si possono vedere I “cowboys” all’opera. Si attraversano piantagioni di caffè dove si può scoprire il metodo di tostatura con il quale viene preparato il famoso caffè Koha, vero aroma melanesiano. Pranzo libero e cena e pernottamento all’Hotel Evasion.

Tappa: 12 - Giorno: 13 - Ci dirigiamo verso nord, fino ad arrivare Poindimie, passando per Bourail. Visita di una tribù per essere introdotti al "do the custom", come mostrare rispetto per la cultura e le tradizioni  
Dopo la colazione, proseguimento in pullman verso Bourail e lungo la strada sosta per visitare il forte Teremba. Questa base militare, fondata nel 1871 dal governatore Gaultier de la Richerie, serviva come quartiere generale dei militari francesi durante la rivolta d’Atai. Ne. 1885 fu trasformato in colonia penale e chiuso nel 1982. Lungo la strada per Bourail, attraversiamo il villaggio di Moindou, un tempo centro minerario, ai bordi di un fiume dalle rive ombreggiate da piante di bambù. La strada prosegue tra colline ricoperte di niaoulis, attraversa la pianura di Trazegnies che deve il suo nome al marchese di Trazegnies d’Ittre, ciambellano dell’imperatrice Eugenia, al quale fu donata una concessine in questa regione. Raggiungiamo il Col des Arabes, dove si trova il Cimitero Neozelandese, costruito nel 1945 e dove si trovano 246 tombe di soldati neozelandesi e delle isole Salomone, morti nel Pacifico Sud-Ovest,, durante la Seconda Guerra Mondiale. Si giunge infine a Bourail. Questa capitale “caldoche” è la più importante località dell’interno e la capitale di agricoltori e allevatori dell’isola. Essa accoglie ogni anno un celebre rodeo (mese di agosto) e un pellegrinaggio cattolico. In un edificio del 1870 si trova il Museo di Bourail, consacrato alla storia popolare della cittadina e dei suoi abitanti kanak. A 23 km da Bourail, raggiungiamo il “Col des Roussettes”, da dove si raggiungono le valli d’Oua Po e di Houailou, famosa per la cascata Ba. Abbiamo nel frattempo raggiunto la costa est dell’isola con il villaggio di Ponérihouen e dopo pochi chilometri la cittadina di Poindimie. Situata selle rive di un fiume. È diventata la città più importante della costa: qui troviamo una natura diversa e un profumo gradevole. Nel pomeriggio, visita di una ‘tribù’, per essere introdotti al “do the custom”, il gesto simbolico basato sulla cultura melanesiana che è di grande semplicità, per mostrare rispetto alla cultura e alle tradizioni. Saremo invitati ad offrire “un regalo” e a scambiare le parole di benvenuto. Visiteremo una delle abitazioni tradizionali per scoprirne i significati simbolici e conosceremo come vive la tribù e quali sono le funzioni del suo capo. Non mancheremo di visitare un campo sacro di yam (tuberi) e di scoprire la flora locale e le piante medicinali.Pranzo libero e cena e pernottamento al Tieti Tera Beach Resort***

Tappa: 13 - Giorno: 14 - Proseguiamo lungo la costa est per ammirarne i fiumi, le vallate e i panorami sulla laguna. Giungiamo al villaggio di Hienghene, paese natale di Jean Marie Tjibaou  
Colazione in hotel. Possiamo prendercela comoda, perché la nostra prossima tappa dista solamente 73 chilometri. Il nostro hotel di Hienghene è situato nella spiaggia di Tiéti e questa zona della laguna è patrimonio dell’Unesco. Si possono organizzare diverse escursioni marine e l’hotel ha un diving center. Riprendiamo il nostro pullman che percorrendo la costa est dell’isola ci porta al villaggio di Hienghene che ha dato i natali a Jean Marie Tjibaou (un leader nativo molto famoso e che ha dato il nome al Centro culturale di Noumea). Questa parte d’itinerario ci offre un saggio della cornice caledoniana. Lasciando il villaggio di Touho in direzione di Hienghene, si percorre una strada dai panorami mozzafiato: numerose isole punteggiano la baia. Raggiungiamo Hienghene, comune ripartito in numerose tribù che parlano lingue diverse, ma dello stesso ceppo. Il villaggio occupa un posto particolare nella storia della Caledonia, a causa della personalità di due dei suoi “figli”, Bouarate e Tjibaou (personaggi importanti nella lotta contro la dominazione francese). Il villaggio si estende lungo la strada che costeggia l’estuario. Questa parte dell’isola è sicuramente poco turistica e la tradizione kanak qui è ancora molto forte. Nel pomeriggio, escursione di due ore in barca nella laguna di Hienghene, dove potremo ammirare le formazioni rocciose che sorgono dal mare, la Lindéraliqu e la famosa “gallina” e scoprire le bellezze della baia. Pranzo libero e cena e pernottamento al Koulnoué Village***

Tappa: 14 - Giorno: 15 - Partenza per Bourail, sito Patrimonio dell'Unesco. Giornata a disposizione per relax o per escursioni a piedi nella zona. in serata trasferimento all'aeroporto di Tontoua per il volo internazionale per l'Italia  
Dopo la colazione, partenza per Bourail, situata tra il mare e le montagne e proclamata recentemente Patrimonio dell’Unesco. Lungo la strada e poco prima di arrivare a Bourail, potremo ammirare due formazioni rocciose particolari, la “Roche Percée” (la roccia perforata) e il “Bonhomme de Bourail” (l'uomo di Bourail). La costa presenta un mix di promontori e baie con spiagge bianche bordate da magnifici pini, tutte antistanti la laguna Patrimonio dell'umanità UNESCO. Questa zona è anche famosa per chi pratica surf. Arrivati al nostro hotel a Bourail, avremo a disposizione le camere in day use, che ci permetteranno di trascorrere la giornata a Bourail in tutta comodità in attesa del nostro transfer all’aeroporto, per il volo internazionale per l’italia. Oggi è possibile restare nei paraggi dell’hotel per riposare o fare una passeggiata lungo il “sentiero delle 3 baie” (Sentier des trois baies), di circa 3.5km /1 ½ ora per apprezzare al meglio: il Bonhomme – un monolito scolpito dal vento e dal mare che rappresenta il guardiano alla porta della morte per i locali Kanak; la baia delle Tartarughe (Baie des Tortues), dove le tartarughe vengono a deporre le uova e la baia segreta degli amanti (Baie des Amoureux). Oppure in alternativa è possibile percorrere il sentiero botanico Cyca Forest (2km / 40 minutes ) che porta al belvedere sulla Roche Percée con vista mozzafiato sul Bourail Pass, la baia delle tartarughe e l’isola Verte. Da questo punto è anche possibile vedere la statua di Notre-Dame-des-Flots in lontananza, ritenuta la protettrice delle navi. Dopo la cena, trasferimento all’aeroporto internazionale di Tontouta per il volo notturno per Milano, via Tokyo. Pasti e pernottamento a bordo.Pranzo libero e cena e camere in dayuse allo Sheraton NC Deva Resort & Spa.

Tappa: 15 - Giorno: 16 - L'arrivo in Italia è previsto in serata  
Volo per Milano Linate, via Tokyo e Amsterdam. L’arrivo in Italia è previsto in serata.Il cuore di Voh 2. L’isola dei Pini 3. Il Tempio d’oro


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 135 YEN), per la parte relativa al Giappone e possono essere soggetti ad adeguamento valutario. La percentuale della quote pagata in valuta straniera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

 

La quota comprende:

  • Voli intercontinentali a/r Alitalia per Tokyo e Air Calin da Osaka a Noumea e da Noumea a Tokyo
  • Trasferimenti da/per aeroporti in Giappone e Nuova Caledonia
  • Trattamento di pensione completa in Giappone
  • Tutte le cene e cinque pranzi in Nuova Caledonia
  • Pernottamento negli hotel menzionati nel programma
  • Escursioni come da programma
  • Bullet Train da Tokyo a Kyoto in seconda classe
  • Trasporto bagagli con corriere privato da Tokyo ad Osaka
  • Guida parlante italiano in Giappone e parlante inglese/francese in Nuova Caledonia
  • Voli domestici in Nuova Caledonia
  • Esperto kel12 al raggiungimento del numero minimo previsto dal programma

 

La quota non comprende:

  • Le bevande, le mance ed il facchinaggio dove previsto il servizio
  • Eventuali tasse d’imbarco estere da pagare in uscita dal Paese
  • Tasse aeroportuali, fuel surcharge
  • Spese personali
  • Attrezzatura per snorkeling
  • Alcuni pasti in Nuova Caledonia, come da programma
  • Quanto non previsto ne “la quota comprende”

Bene a sapersi

TEMPO DI PARTIRE

  • La Nuova Caledonia è stata descritta come “la terra dell’eterna primavera”, potendo godere di un clima semitropicale tutto l’anno. La stagione delle piogge va da gennaio a marzo e secondo le statistiche febbraio è il mese in cui piove di più. Durante la stagione fresca (luglio, agosto), le temperature oscillano tra i 20° e i 26°. I mesi migliori per recarsi in Nuova Caledonia sono: maggio- giugno e da settembre alla metà di novembre.
  •  Il clima in Giappone è distinto in quattro stagioni. La primavera, da aprile a maggio, è un ottimo periodo per visitare il Paese. L’estate (giugno-agosto) è piovosa, calda e molto umida. L’autunno è la stagione ideale per un viaggio in Giappone con temperature sui 18° e solitamente cielo sereno. In inverno il vento siberiano porta freddo e neve.

 

 

BENE A SAPERSI

  • Per effettuare il tour in Giappone si utilizza un pullman privato ad  eccezione del 5° giorno in cui si si prenderà il famoso treno Shikansen (treno proiettile) per arrivare a Kyoto.
  • Le sistemazioni alberghiere sono di buon livello, ma non lussuose e sono state scelte privilegiando l’ottima posizione per poter raggiungere i maggiori punti d’interesse.

Segnaliamo che la sistemazione in doppia è prevista in camere a due letti separati, le camere matrimoniali sono sconsigliate in quanto più piccole. Generalmente tutte le camere in Giappone sono di dimensioni ridotte.

  • Per ragioni tecnico-operative l’itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida e/o accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.
  • I voli domestici in Nuova Caledonia potranno subire variazioni di prezzo ed orario senza preavviso.
  • L’itinerario è costruito attorno ad orari e servizi validi a novembre 2015, quindi potrebbe succedere che se questi cambiano anche il tour debba essere modificato.
  • Voli intercontinentali Alitalia per Tokyo e Air Calin da Osaka a Noumea e da Noumea a Tokyo .
  • Le sistemazioni in Nuova Caledonia sono di livello diverso seguendo i luoghi toccati dal nostro itinerario: hotel di catena internazionale a Noumea e a Bourail (****); bungalow a Sarramea (***); bungalow sulla spiaggia a Hienghene (***); di livello standard a Koné; bungalow sulla spiaggia all’Isola dei Pini (****).Le sistemazioni generalmente avvengono negli hotels elencati nell’itinerario, tuttavia la conferma definitiva delle strutture utilizzate verrà comunicata con il foglio notizie.
  • Le vie di comunicazione principali nel Paese sono generalmente asfaltate e ben tenute e quindi si utilizzeranno dei minibus. Per spostarci dall’isola principale all’Isola dei Pini si utilizzeranno dei voli locali e un’imbarcazione per l’escursione alle isole di Nokanhui e Brosse. Si utilizzerà una piroga a bilanciere per lì escursione nell’isola dei Pini.
  • Per alcuni giorni del tour in Nuova Caledonia, Kel 12 garantisce un guida locale parlante inglese, mentre per tutta la durata del tour è previsto un accompagnatore italiano che oltre a conoscere i luoghi attraverso i quali vi accompagna, è anche un esperto.
  • In virtù della sua particolare conformazione geografica e dell’influenza delle varie culture che si trovano nel paese, la cucina della Nuova Caledonia è quanto mai varia e offre la possibilità di provare piatti tipici del Pacifico, come il maiale cotto sottoterra o il pesce fresco dell’Oceano cotto arrosto e accompagnato da salse a base di cocco e peperoncino, assieme a piatti della cucina francese e di quella cinese. Ottima tutta la frutta fresca. Se ci sono particolari esigenze alimentari (vegetariani, ciliaci….) farlo presente all’organizzazione al momento dell’iscrizione e, nel limite del possibile si cercherà di soddisfarle.
  • In generale, la popolazione non ha problemi a farsi fotografare, ma è sempre buona regola chiedere prima di farlo.
  • La situazione dal punto di vista della sicurezza non presenta particolari problemi, a patto di adottare anche qui normali precauzioni come evitare di uscire da soli nelle ore notturne e non indossare oggetti di grande valore, soprattutto nelle periferie di Noumea.

 

 

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