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GRANDE NORD EMOZIONE D’AFRICA, in campi tendati e lodge

AFRICA / Tanzania

Un viaggio completo ed emozionante del nord della Tanzania che tocca le mete più classiche come i parchi Manyara, Tarangire, Serengeti e Ngorongoro ma anche quelle meno conosciute come le pendici del Kilimanjaro, il cratere di Empakai, i laghi alcalini Eyasi e Natron. Un viaggio non solo per chi ama i foto safari ma anche per chi desidera approfondire la conoscenza di questa parte del continente unendo alla componente naturalistica quella etnica: intorno al Lake Eyasi, grande lago alcalino, vivono gli Hazdapi, nomadi cacciatori-raccoglitori che ancora oggi vivono cacciando con l’arco e che seguiremo durante le loro uscite di caccia…incontreremo gli allevatori Datoga, di ceppo nilotico, poligami, che vivono in case di sterco e argilla e visiteremo un villaggio Masai, popolo di orgogliosi guerrieri e indissolubilmente legati al bestiame. Un viaggio lento, con i giusti tempi per visitare e approfondire senza fretta un’area di Mondo ricchissima di biodiversità e cultura, ma spesso visitata con superficialità.

L’infinita caldera del Ngorongoro, un ecosistema unico e primordiale con alberi ad alto fusto, licheni ed orchidee, al cui interno vive un’autentica “arca di Noè”…Il Serengeti con le sue sconfinate savane ricchissime di grandi erbivori e predatori…L’ambiente lussureggiante del Lake Manyara punteggiato da folti stormi di fenicotteri rosa e paradiso di milioni di uccelli…e i colossali baobab del Parco del Tarangire, con le sue pozze d’acqua e le numerosissime famiglie di elefanti. Questi straordinari ambienti africani, famosi in tutto il mondo, sono intessuti ad un territorio molto più vasto che riserva molte sorprese: dal Parco del Kilimanjaro ai laghi alcalini Eyasi e Natron, dall’incontro con le popolazioni al facile trekking per discendere il cratere di Empakai fino all’esplorazione dell’area di Lobo, ai confini con il Kenya.

Un tour circolare che ogni giorno “vive intensamente”, alternando giornate di visite e spostamenti con molti chilometri e che richiedono un certo senso di adattamento a giornate rilassanti dove poter “ascoltare” l’habitat che ci circonda. Il tour alterna sistemazioni in campi tendati permanenti e semipermanenti a lodge, in modo da garantire comfort adeguato e fruire al meglio della magia dei luoghi allo stesso tempo. Avremo modo di apprezzare che, anche una meta frequentata da molti decenni, può ancora offrire aspetti ignoti e non stravolti dal turismo di massa e l’incedere del viaggio in puro stile Kel 12 vi permetterà di assaporare la bellezza dei parchi senza fretta.


Prezzo del Viaggio

A partire da: 4940 Euro

Questo viaggio prevede le riduzioni del Club, scopri con il tuo consulente quelle a te dedicate. Att.ne la riduzione è applicabile solo nei punti vendita e agenzie di viaggio che aderiscono al circuito Kel 12 Circle

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 150 Impronte del Club.
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Durata

15 giorni e di 12 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 6 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 12 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza dall'Italia con volo di linea  
Partenza dall’Italia con volo di linea via scalo internazionale per Arusha-Kilimanjaro. Pasti e pernottamento in volo. Arrivo previsto il giorno seguente.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo ad Arusha e trasferimento alle pendici del Kilimanjaro  
All’arrivo ad Arusha, previsto nel primo pomeriggio, incontro con gli autisti e partenza verso nord per arrivare in prossimità del confine con il Kenya. A seconda dell’orario di arrivo, possibilità di passeggiata nei dintorni del lodge. Il campo ubicato sulle pendici occidentali inferiori del Monte Kilimanjaro offre magnifiche viste sulle Montagne della Luna, ovvero il Kilimanjaro e il Mount Meru, chiamate così dal mercante Diogene che a cavallo tra il I e il II secolo DC si spinse fino alle sorgenti del Nilo alla ricerca di nuove rotte commerciali. Cena e pernottamento in campo tendato permanente.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Giornata dedicata al fotosafari nel West Kilimanjaro  
La zona del West –Kilimanjaro vanta un’abbondanza di ricchezze naturali ed è qui che vive sedentario il Bulls Elephant, l’elefante Africano classico, che possiede zanne di dimensioni notevoli. La maggior parte di questi elefanti sono stati monitorati dall’ambientalista Cynthia Moss nel parco Amboseli in Kenya per più di 30 anni e costituiscono una delle popolazioni di elefanti più sani e più equilibrati di tutto il continente africano.La concessione privata Sinya, di circa 600 km quadrati, al confine con il Kenya offre paesaggi spettacolari con una magnifica vista del Kilimangiaro, Monte Meru, Ol Doinyo Longido e Ol Doinyo Orok. Sinya è popolata dalla Tribù Masai “boma” con una popolazione totale di non più di 2.000 persone che vivono in una vasta area. La giornata è dedicata interamente a game drive nel west Kilimanjaro e alla visita di un villaggio Maasai per scoprirne la vita quotidiana e le tradizioni che perdurano ancora oggi. Pensione completa, pernottamento in campo tendato permanente.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Trasferimento e giornata dedicata al safari all'interno del Parco Manyara, famoso per la vegetazione lussureggiante e i leoni arboricoli  
Prima colazione e partenza di prima mattina per la regione del Lago Manyara e pomeriggio dedicato al fotosafari nel piccolo parco del Lake Manyara (352 kmq), una zona lussureggiante in cui foresta, boscaglia e savana alberata si confondono creando così un ambiente molto vario che richiama una grande quantità di fauna, non sempre facilissima da avvistare proprio a causa dell’abbondante vegetazione. Il parco è situato sul fondo della fossa tettonica della Rift Valley che qui si innalza ripidamente per 700 m sul livello del lago. Numerosi i corsi d’acqua che solcano la parete della fossa scandendo il paesaggio, la loro portata tuttavia non dipende direttamente dalle precipitazioni bensì dalle quantità di acqua che provengono, filtrando dal sottosuolo, dall’altopiano del cratere Ngorongoro. Nella zona meridionale sono presenti delle sorgenti termali chiamate maji moto. Nei pressi del lago carico di soda, vi è una spianata erbosa che ospita numerosi uccelli “legati” alle acque alcaline come cicogne, pellicani, ibis, anatre, trampolieri e fenicotteri. Il parco è anche famoso per i leoni che si arrampicano sugli alberi (arboricoli). Pensione completa e pernottamento presso il campo tendato fisso.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Proseguimento verso il Lago Eyasi e pomeriggio dedicato all'incontro con i Datoga  
Prima lungo la strada asfaltata poi lungo una lenta pista di terra si arriva alla sponda settentrionale del Lago Eyasi, un grande lago alcalino della Rift Valley. Siamo in una zona molto interessante dal punto di vista etno-antropologico in quanto qui abitano popolazioni come i nomadi cacciatori-raccoglitori Hazdabe che vivono della caccia praticata con trappole, archi e frecce seguendo le rotte degli animali, e gli allevatori Datoga, di ceppo nilotico, poligami, che vivono in case di sterco e argilla. Siamo a sud-ovest di Karatu, una piccola cittadina ai confini meridionali dell’area di Ngorongoro abitata dalla minoranza Iraqw dedita principalmente all’agricoltura. Pomeriggio dedicato all’incontro con la popolazione locale Datoga e alla visita del lago Eyasi. Il popolo Datoga, conosciuto anche come Tatoga o anche con la parola swahili Mang’ati, che gli è stata attribuita dai Maasai e il cui significato è “nemico rispettato”, è un grande popolo sud-nilotico che risiede nel nord della Tanzania. Provenienti dal sud del Sudan e dagli altopiani dell’Etiopia occidentale, si dividono in sette differenti clan: tra questi il più numeroso è quello dei Barabaig che risiede negli altopiani di origine vulcanica dominati dal monte Hanang e la cui lingua è parlata da oltre la metà delle genti Datoga. In passato erano dediti alla pastorizia, oggi hanno fatto dell’agricoltura la principale fonte di sostentamento. Pur avendo caratteri comuni ai Maasai hanno sempre mantenuto un atteggiamento distaccato verso le popolazioni vicine resistendo ad interferenze culturali esterne. I Datoga sono fabbri, allevatori e cacciatori. Gli uomini fondono il ferro per ricavarne le punte delle frecce che poi vendono agli Hadzabe e lance con le quali loro stessi cacciano. Le donne trattano le pelli di capra per ricavarne indumenti che adornano con perline colorate. Vivono una vita molto primitiva, rifiutando ogni formalità dello sviluppo moderno; parlano una varietà di dialetti e solo il 5% dei Datoga parla Swahili. Tutto questo contribuisce al loro isolamento.Pensione completa e pernottamento in lodge.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Partecipazione alla caccia con gli Hadzabe e partenza per Karatu  
Al mattino presto, dopo la prima colazione, l’incontro con gli Hazdapi per trascorrere con loro alcune ore. Gli Hadza, o Hadzabe o Hazdapi, sono la testimonianza vivente degli antichi cacciatori e raccoglitori, i discendenti di un’umanità che non conosceva la metallurgia, la ceramica, l’allevamento, l’agricoltura. Sono un piccolo gruppo etnico composto di circa 200 famiglie, 1500 individui che vivono nomadi tra il versante meridionale del cratere Ngorongoro e il Lago Eyasi. Sono innegabili, sia dal punto di vista fisico che culturale, le analogie con le popolazioni San, i bushmen del Kalahari: i capelli a grano di pepe, la corporatura minuta, l’accentuata rugosità e parlano una lingua a click: la spiegazione potrebbe essere quella dell’esistenza di un continuum di tali popoli di cacciatori-raccoglitori in tutta l’Africa australe, interrotto dall’avvento di popolazioni di lingua e cultura differenti. Gli Hazdabe trascorrono la loro vita in piccoli villaggi nomadi dove le donne sono dedite alla raccolta e gli uomini alla caccia. Il turismo ha inciso l’economia Hadza, in particolare l’ecoturismo nella valle di Yaeda e nella regione del Manyara, visto come una risorsa i cui proventi sono distribuiti tra le comunità locali. Pranzo a pic-nic. Nel pomeriggio raggiungeremo l’area di Karatu, sistemazione in lodge.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Ngorongoro Conservation Area: trekking dentro il cratere di Empakai  
Trasferimento nella Ngorongoro Conservation Area ed escursione a piedi all’interno dell’Empakai. L’intera area è costituita dal cratere di Ngorongoro, la Gola di Olduvai e Ndutu, il cratere Empakai e il Monte Oldonyo Lengai. Il cratere di Ngorongoro e Empakai sono riservati esclusivamente agli animali selvatici mentre il resto dell’area di conservazione è condiviso tra fauna selvatica, popoli e bestiame. La caldera del vulcano di Empakaai è larga circa 6 km è per quasi metà occupata da un lago di una profondità media di 85 metri, quindi piuttosto profondo per essere un lago alcalino dell’africa dell’est, e spesso ospita fenicotteri e altre specie di uccelli. Le pareti del cratere sono coperte da una fitta vegetazione. E’ previsto un trekking accompagnati da un ranger locale per raggiungere dalla sommità del bordo del cratere il lago nella caldera sottostante (circa 1 ora per la discesa, e circa 2 ore per la salita). Pranzo a pic-nic. Al rientro le auto ci porteranno sul bordo del Cratere di Ngorongoro, cena e pernottamento in lodge.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Discesa nel Cratere di Ngorongoro ed esplorazione della sua immane caldera, una vera e propria Arca di Noè. Nel pomeriggio visita di Olduvai Gorge e proseguimento per il Serengeti  
Mattinata dedicata al Cratere di Ngorongoro. Il Parco fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. All’interno della sua immane caldera di 17 km di diametro e 700 metri di profondità si è sviluppato un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le specie animali, una vera e propria Arca di Noè. Mentre sul bordo del vulcano inattivo ad un’altitudine di circa 2.300 m il clima è freddo e spesso nebbioso, all'interno del cratere si fa stranamente caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente. L’incredibile scarpata e tutto il paesaggio della Great Rift Valley evocano senza ombra di dubbio un profondo senso di mistero e reverenza: circa 25 milioni di anni fa i vasti altopiani della regione, a causa di una gigantesca pressione sotterranea, si gonfiarono fino a creare un’immensa cupola e violente eruzioni crearono i vulcani che conosciamo oggi: Kenya, Kilimanjaro, Elgon…. Con l’aumentare dell’attività sotterranea la crosta terrestre sprofondò a ovest creando il Lago Vittoria e la faglia si ampliò a nord e a sud fino a formare l’attuale Vallata del Rift dal Mar Rosso al Mozambico, con diramazioni fino al Botswana. Un luogo semplicemente magico, di cui il professor Bernard Grzimek scrisse dopo una visita: “Non c’è nulla con cui paragonarlo, è una delle più straordinarie meraviglie del mondo.” Il fondo del cratere è ricco di animali selvatici: leoni, iene, leopardi, ghepardi, gnu, zebre, gazzelle, antilopi, rinoceronti, e tante varietà di uccelli. Manca solo la giraffa. Pranzo picnic. Partenza verso Olduvai Gorge, l’immensa gola che deve la sua notorietà ai ritrovamenti fossili di Mary e Louis Leakey, i famosi antropologi che qui ritrovarono resti di ominidi: nel 1959 a Olduvai il teschio di Australopitechus Boisei risalente a circa 1.8 milioni di anni fa, e nel 1972 a Laetoli le impronte fossilizzate di 3 esseri bipedi risalenti a circa 3.7 milioni di anni fa. Le loro scoperte segnarono una svolta nelle ricerche e nelle teorie sull’ evoluzionismo umano. Dopo la visita del piccolo museo e la vista della gola dall’alto, si prosegue per il Serengeti National park. Cena e pernottamento in campo tendato semipermanente stagionale.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Giornata dedicata al fotosafari all'interno del Parco del Serengeti: area di Seronera  
Giornata dedicata alla scoperta della regione del Parco del Serengeti. Si tratta di un ecosistema vasto 14.763 kmq dove solo la natura è sovrana: il parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba. L’ultimo censimento di animali indicava appunto: 2 milioni di gnu, 1 milione di gazzelle di Grant e Thomson, 300.000 zebre, 90.000 impala, 82.000 bufali, 20.000 eland, 12.000 giraffe, 7.000 elefanti, 6.000 iene, 3.000 leoni, 500 ghepardi e 100 rinoceronti … Naturalmente non significa che li si incontri tutti! Questo santuario della fauna selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano quindi animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si crogiolano al sole e pigri ippopotami. Pranzo a pic-nic, cena e pernottamento in campo tendato semipermanente stagionale.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Giornata dedicata al fotosafari all'interno del Parco del Serengeti: area di Lobo  
Il Serengeti è senza ombra di dubbio il più importante di tutti i parchi nazionali della Tanzania. Uno dei fattori che lo rendono così unico ed importante è certamente il sottosuolo, costituito perlopiù da masse di granito e tufo vulcanico che impedisce alla vegetazione robusta di radicare. Ne consegue che anche in stagione verde la mancanza di una densa vegetazione e di fogliame rende molto più facile l'individuazione degli animali. Durante questa giornata di safari ci si sposterà nell’area di Lobo, nel Serengeti settentrionale. Si ritiene che, in questo periodo, il Serengeti ospiti la più altra concentrazione di leoni, ghepardi e iene di tutta l'Africa. Avvistamenti sono possibili senza particolare fortuna. Le lotte territoriali si intensificano di giorno in giorno mettendo in discussione le alleanze tra leoni maschi ma anche i rapporti all'interno di uno stesso branco di leoni. Leopardi e iene vengono scacciate dai leoni ed i ghepardi subiscono attacchi da parte di iene, leoni e leopardi. Sottratte alla legge dei grandi numeri, la vita delle gazzelle è più dura che mai: la minima distrazione di giorno o di notte costa loro la vita. Lobo è un'area molto scenica del Serengeti caratterizzata da rilievi e raggruppamenti di Kopjes (si tratta di colline isolate o montagne che emergono da un'area piana) usati dai leoni come osservatori. L’area di Lobo supporta un buon numero di animali residenti, tra i quali figurano mandrie di bufali, elefanti, branchi di leoni e leopardi.Pranzo pic-nic, cena e pernottamento in lodge.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Prosegumento verso il Lago Natron e fotosafari lungo la via  
Si lascia il Serengeti per giungere dopo circa 4-6 ore di percorso lungo e polveroso la regione del Lago Natron. Pranzo pic-nic.Il Lago Natron misura 56 Km. di lunghezza e 24 km di larghezza, occupa una depressione creata dallo sprofondamento della litosfera terrestre ed è alimentato da sorgenti sotterranee altamente alcaline che filtrano da OlDonyo Lengai, l'unico vulcano al mondo noto per eruttare lava composta da carbonatite di sodio e potassio, che a contatto con l’acqua assume un colore biancastro estremamente scenografico, tanto da essere scambiata per neve osservandola da lontano. Durante la stagione secca il lago si ritira lasciando scoperte superfici di fango grigio costellate di cristalli di soda, contemporaneamente il livello di salinità aumenta dando il via al proliferare di alghe (cianobatteri) verdi-azzurre, blu e talvolta anche rosse tendente all'arancione dove l'acqua è meno profonda. Questo fenomeno non è visibile se ci trova al livello del lago ma solo dall'alto. Quando il lago non si è prosciugato a sufficienza il colore delle acque varia, a seconda della profondità, dal bianco al verde con una serie di tonalità intermedie tra il grigio ed il marrone. Le alghe del Natron costituiscono la principale e ghiottissima fonte di nutrimento per i 2,5 milioni di fenicotteri minori, corrispondente al 75% della popolazione mondiale, che hanno eletto il Lago Natron a unico luogo di riproduzione di tutta l'Africa orientale. Il periodo di riproduzione dei fenicotteri va da Agosto ad Ottobre quando la salinità è ai livelli massimi quindi anche la disponibilità di cibo.Il panorama è unico e quasi irreale: da un lato la parete scoscesa del Great Rift Valley Escarpment, dall’altro il cono quasi perfetto del Doionyo Lengai (2.850 m), il vulcano attivo sacro ai Maasai.Cena e pernottamento in campo tendato semipermanente.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Esplorazione dell'area del Lago Natron e partenza verso il Parco Tarangire  
L’area del lago Natron è un territorio caldissimo, semi desertico, una stratificazione di eruzioni vulcaniche i cui colori vanno dall'ocra, al bianco, al verde, al nero, una distesa di sabbia scintillante color antracite dove la temperatura dell'acqua del lago può raggiungere i 50°. Natron fa parte del corridoio migratorio usato da bufali, zebre, gnu ed elefanti che migrano dal Tarangire e Manyara in stagione verde e vi fanno ritorno in stagione secca, tra gli animali stanziali troviamo gazzelle, struzzi, sciacalli e iene, qualche oryx, Kudu minore e gerenuk. Lasciamo le rive del lago per dirigerci verso il Parco Nazionale Tarangire. Pranzo pic-nic lungo il tragitto. Anche questa giornata è molto lunga e faticosa.All’arrivo al campo tempo nei pressi del lago Burunge, tempo a disposizione per un po' di relax o possibilità di fare una passeggiata fino al lago accompagnati da una guida Masai.Cena e pernottamento in campo tendato fisso.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Giornata dedicata al fotosafari all'interno del Parco Tarangire  
Siamo nel Tarangire National Park a circa 100 km da Arusha lungo la via che conduce a Manyara, Ngorongoro ed infine al Serengeti. Si tratta del più pittoresco e disordinato dei parchi del nord ed è il regno indiscusso di elefanti e giganteschi baobab. Il parco misura 2600 km quadrati, 100 km circa da nord a sud e circa 25 da est a ovest, ma si inserisce all'interno di un ecosistema ben più vasto che comprende il Lago Manyara, il Lago Natron ed il West Kilimanjaro. L'area a nord del parco si sviluppa attorno all'ampia ansa del fiume Tarangire. Il fiume attraversa il parco in senso longitudinale ed è la forza vitale dello stesso, l'unica fonte d'acqua disponibile durante la stagione secca che va da Giugno a fine Ottobre, a favorire un'altissima concentrazione di animali seconda solo a quella del Serengeti e di Ngorongoro. Il paesaggio è un susseguirsi di belle colline, enormi e secolari baobab fanno da costante sfondo al selvaggio panorama naturale. I baobab, impressionano per le grandi dimensioni, sono anche elementi importanti nell'ecosistema del parco; sono molteplici gli usi pratici che derivano da questo spettacolare albero sia per gli esseri umani che per gli animali: i gusci dei semi vengono utilizzati come contenitori per l'acqua, dalle foglie e dalla polpa dei frutti si ricavano medicinali, dalla corteccia si ricavano funi, carta e stoffa. Gli elefanti usano affilare le zanne strofinandole contro i fusti e durante i periodi di siccità utilizzano i tronchi cavi dei baobab come riserve d'acqua. Le aree centrali, attorno alle paludi di Silale, sono anch'esse molto panoramiche ed indicate per gli avvistamenti, in particolare durante la stagione secca quando le paludi in parte si prosciugano e rimangono solo piccole pozze d'acqua attorno alle quali si raccolgono gli animali. Pensione completa al campo, pernottamento.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Rientro ad Arusha e imbarco sul volo di ritorno in Italia, pernottamento a bordo  
Dopo la prima colazione partenza per il rientro ad Arusha. Pranzo in ristorante durante il trasferimento e, solo tempo permettendo, breve visita al mercato locale per l’ultimo shopping. Arrivo all’aeroporto internazionale e imbarco sul volo di linea per l’Italia via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 15 - Giorno: 15 - Arrivo in Italia  
L’arrivo in Italia è previsto in mattinata.IMPORTANTE, LEGGERE CON ATTENZIONE:I campi tendati sorgono su aree private cui hanno accesso solo gli ospiti del campo e consistono in tende da safari dove si dorme in veri e propri letti [con cuscino, lenzuola, coperte ed asciugamani] e comprendono al loro interno bagno/doccia. Sono forniti di corrente elettrica che può essere data dal generatore oppure da pannelli solari, alcuni campi dispongono anche di sistemi di accumulo dell'energia in tenda per la notte altrimenti, normalmente, non c’è elettricità durante la notte e avere una torcia diventa fondamentale. L'acqua al campo viene trasportata con camion cisterna.La doccia calda nei campi è manuale e viene azionata su richiesta. E’ possibile che dopo le ore 22.00 l’acqua non sia disponibile.I campi tendati comunque implicano spirito di adattamento. Non abbiamo delle mura di cemento a proteggerci dagli agenti atmosferici ma una struttura tendata impermeabile. Umidità, pioggia e freddo in alcuni periodi dell’anno devono essere tenuti in considerazione e affrontati con il giusto spirito. Ci troviamo in Africa, in mezzo alla savana o immersi in una fitta vegetazione con tutti i pro e i contro che questo tipo di location offre. Se non si è pronti ad affrontare incognite di questo tipo non è probabilmente la tipologia di viaggio che più si addice agli ospiti. Il richiamo della natura, sentire gli animali vicini, vederli al campo possono essere esperienze uniche da vivere o paure da affrontare. Ognuno di voi sa quello che ricerca in un viaggio, cosa è disposto a sacrificare per ottenerlo, di che tipo di comfort necessita ...Nel nostro tour utilizziamo campi SEMIPERMANENTI e campi PERMANENTI:I primi sono campi tendati che vengono allestiti in determinati mesi dell'anno in determinate aree dei parchi che proprio in quel periodo rivestono particolare interesse faunistico. Vengono quindi spostati e riallestiti in altre aree. Non hanno pavimentazione rigida. Il terreno è ricoperto dallo stesso telo che ricopre anche la struttura della tenda. Inutile dire che l’acquazzone estivo può causare disagio (Serengeti).I secondi a differenza dei primi hanno ottenuto un particolare permesso dall'autorità del parco e non vengono rimossi o smantellati stagionalmente. A differenza dei primi sono comunemente in grado di offrire più servizi quali ad esempio tende montate su piattaforme di legno rialzate, bagni con acqua corrente sia fredda che calda ed aree comuni più sviluppate, spesso con piscina (Tarangire)Entrambi immersi nella natura, i campi tendati rappresentano senza ombra di dubbio il modo più autentico ed avventuroso di vivere un safari in Tanzania. Nel nostro itinerario è riportata giorno per giorno la struttura in cui si soggiorna.Nota importante per il pernottamento a SERENGETI:Consigliamo pigiama pesante durante i pernottamenti nel Serengeti e pile durante i safari, poiché gli altopiani di questo parco vanno dai 1300 ai 1800 mt.Nota importante per il pernottamento a NGORONGORO:Si trova a 2400 mt sul livello del mare. Durante il giorno le temperature si aggirano sui 26-27° di media ma scendono notevolmente se il cielo è coperto. In qualsiasi periodo dell'anno è necessario portare un buon pile, calzini di lana, pigiama ed un berretto per i safari all'alba. Nei mesi più freddi [Giugno, Luglio ed Agosto] dopo il tramonto ed all'alba le temperature possono scendere a 0 - 3°. 1. Leonessa con cucciolo 2. Leopardo 3. Coppia di zebre

PARTENZE


28/07/2018 - Sarai accompagnato da:   GIACOMO IACHIA  

Prezzo del viaggio 6.552 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 6.552 Euro
LIVELLO 2: 6.452 Euro
LIVELLO 3: 6.353 Euro
LIVELLO 4: 6.255 Euro
LIVELLO 5: 6.156 Euro

11/08/2018    

Prezzo del viaggio 6.552 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 6.552 Euro
LIVELLO 2: 6.452 Euro
LIVELLO 3: 6.353 Euro
LIVELLO 4: 6.255 Euro
LIVELLO 5: 6.156 Euro



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L'invio del presente modulo non comporta alcun impegno nei conforni di Kel 12 Travel S.p.A. Al ricevimento della richiesta, i nostri operatori provvederanno a contattarti per fornirti informazioni sulla disponibilita' del viaggio nel periodo prescelto insieme alle modalita' per effettuare l'eventuale prenotazione. I dati raccolti verranno trattati da Kel 12 Travel S.p.A. nel pieno rispetto della legge sulla privacy. Dichiaro di aver letto ed accettato le regole di tutela della privacy proposte da Kel 12 Travel S.p.A.

 

 

Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1euro= 1,15 usd) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo). La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

 

Modalità:

- In fase di prenotazione occorre comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;

- così facendo conoscerete da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;

- Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire, gli eventuali adeguamenti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;

- Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

 

La quota base comprende:

 

  • Voli di linea Ethiopian Airlines/Qatar Airways/KLM da Milano in classe economica
  • Assistenza in aeroporto in Tanzania da parte del nostro corrispondente
  • Tour Leader italiano e guide/autisti locali parlanti inglese e/o italiano
  • Sistemazione nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti
  • Trattamento di pensione completa
  • Safari e visite in jeep 4x4 con tettuccio apribile
  • Posto finestrino garantito per ciascun partecipante
  • una discesa al Ngorongoro Crater, Park fees auto incluse
  • Le visite di un villaggio Masai, di un villaggio Dadoga, caccia con gli Hadzabe, trekking al cratere di Empakai, tutti i game drive
  • 1 bottiglia d’acqua al giorno per partecipante

 

 

La quota base non comprende:

 

  • le bevande
  • le mance e il facchinaggio
  • il visto Tanzania
  • eventuali escursioni facoltative
  • eventuali tasse d’imbarco e/o aviation security fees da saldare in loco alla partenza (al momento non ne vengono applicate)
  • quanto non specificato nel programma
  • le tasse ingresso ai parchi nazionali (circa 720 euro)

 

NOTA BENE: I costi delle park fees sono suscettibili di possibili aumenti da parte delle autorità competenti.

Bene a sapersi

  • Tour esclusivo Kel12 con Tour Leader Esperto Italiano e guida locale parlante inglese e/o italiano che spesso ha anche la funzione di autista. Per alcune partenze è possibile che il nostro esperto Tour Leader Italiano si trovi già in loco
  • Voli di linea Ethiopian Airlines/Qatar Airways /Klm sui quali orari e operativi è  stato elaborato il programma di viaggio. Eventuali variazioni di operativi potranno dunque determinare modifiche all’itinerario. I voli Ethiopian Airlines partono da Roma Fiumicino attorno alla mezzanotte, quindi è molto importante controllare la data esatta riportata sul biglietto aereo
  • Le sistemazioni indicate sono state pensate per poter offrire il massimo in termini di itinerario, posizione e servizio, sono tutte di buon livello, pur mantenendo un giusto rapporto qualità/prezzo. Le camere nei lodge sono in muratura, mentre con pareti di tenda nei Campi tendati fissi. Le triple non sono disponibili in tutte le strutture, dove esistono camere doppie con l’aggiunta di un letto. Sono disponibili SOLO 2 camere singole per gruppo
  • Le tappe sono state studiate in modo da calibrare tempi di percorrenza e chilometraggio
  • Impossibile dare i tempi di percorrenza e anche il chilometraggio è molto generico, l’itinerario in realtà dipende dalla stagione, da quanto si avvista, dalle condizioni delle piste ecc.
  • Sono previste delle passeggiate a piedi è quindi importante portare calzature comode ed adatte
  • Alcuni pranzi sono previsti con lunch box forniti dal lodge per sfruttare al massimo le giornate e dare maggior spazio ai safari. Può succedere che l’orario del pasto venga adeguato in base a necessità logistiche
  • E’ garantito quasi ovunque il contatto radio-cellulare con l’ufficio di Arusha
  • Le Park fees sono giornaliere nel senso che riguardano un periodo di 24 ore, sono applicate anche quando vengono attraversate certe riserve/parchi, e si possono riferire sia alla persona sia all’automezzo (per es. al Cratere di Ngorongoro). Le Park fees sono escluse dalla quota base del viaggio e possono subire variazioni che non dipendono dalla nostra volontà
  • Il bagaglio deve essere costituito da sacche morbide di max 15 kg in totale in quanto, a seconda del numero dei partecipanti, viene caricato all’interno del veicolo o sul tetto. Nel caso si arrivi con valigia rigida, può essere richiesto di utilizzare un borsone morbido messo a disposizione dall’organizzatore locale. La scelta di lasciare eventuale bagaglio in eccesso ad Arusha è a totale discrezione della Guida. Soprattutto se si dovessero prendere voli interni (per es. per un’estensione mare o ai parchi del sud) il limite tassativo di 15kg non potrà essere superato anche per motivi di sicurezza, inoltre se il proprio peso è superiore ai 100 kg è necessario farlo presente al momento dell’iscrizione. Se il peso del bagaglio fosse superiore sarà necessario prenotare un altro trasferimento o un posto extra e questo può comportare costi aggiuntivi da saldare in loco.
  • In questo viaggio gli amanti dell’osservazione a distanza avranno l’opportunità di utilizzare i nuovi prodotti di Swarovski Optik, della serie Travel, che consentono di osservare dettagli che non si potrebbero mai cogliere ad occhio nudo
  • Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo

 

 

Tempo di partire – breve cenno al clima (per informazioni dettagliate vedere le informazioni sul Paese). La TANZANIA è un Paese dove i tour possono avere luogo in tutte le stagioni in quanto ogni stagione ha le sue unicità e bellezze e con ogni viaggio si visitano più aree, ognuna con il suo microclima, le sue peculiarità e la sua fauna relativamente “stanziale”. Inoltre, più che il periodo in sé sono i fattori stagionali, quali l’arrivo della pioggia, la durata, l’abbondanza ecc, a dettare i movimenti degli animali migratori e, come si sa, non esistono più regole in questo senso. Anche se oramai è sempre più difficile parlare di stagioni se si dovesse generalizzare potremmo dire che nei mesi tra dicembre e marzo (estate tanzaniana) prevale il caldo secco durante il giorno e le serate sono fresche con poca umidità. Aprile e maggio normalmente sono il periodo delle piogge (negli ultimi anni questa regola è stata poco rispettata): è la “green season” l’epoca in cui tutto ritorna magnificamente verde e fiorito, abbondante è l’avifauna e gli animali celebrano la vita (massima concentrazione delle nascite). Nei mesi tra giugno e agosto (inverno tanzaniano) le temperature si abbassano e il Paese è ancora abbastanza verde. Il periodo settembre-novembre corrisponde alla “primavera” quindi le giornate sono più calde e possono esserci acquazzoni.

 

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