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Verso Samarcanda per Cral Cip Tours

ASIA / Uzbekistan

I motivi per venire in UZBEKISTAN con Kel 12

Perché con Kel 12 visiti le storiche città lungo la Via della Seta di Khiva, Bukhara e Samarcanda, tutte inserite nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, e non solo! Kel12 ti porta anche a Shakhrisabz e al villaggio di Langar Ota per trascorrere una giornata al di fuori delle città in un paesaggio di montagna. Oltre a Shahkrisabz, la visita di Langar Ota è un’opportunità unica di visitare un villaggio rurale fermo nel tempo, dove non arrivano i turisti (perchè i bus non possono salire per queste strade, e infatti noi ti portiamo in auto), che custodisce un mausoleo originale del XVI secolo. Utilizziamo voli diretti Uzbekistan Airways da Milano con arrivo all’aeroporto di Urgench, effettuiamo il trasferimento Khiva-Bukhara con volo diretto e il trasferimento Samarcanda Tashkent con il treno veloce “Afrosiab”, evitando così lunghi e faticosi trasferimenti via terra per avere più tempo da dedicare alle visite. Ovunque alloggiamo in hotel scelti con cura. Gli esperti accompagnatori Kel12 e le guide selezionate parlanti italiano sono l’ulteriore garanzia per vivere un’esperienza indimenticabile. L’Uzbekistan ti aspetta!
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 1480 Euro

Questo viaggio prevede le riduzioni del Club, scopri con il tuo consulente quelle a te dedicate. Att.ne la riduzione è applicabile solo nei punti vendita e agenzie di viaggio che aderiscono al circuito Kel 12 Circle

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 65 Impronte del Club.
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Durata

8 giorni e di 6 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 20 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 30 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano Malpensa in serata e arrivo a Urgench la mattina del giorno seguente  
Partenza attorno alle 21.15 da Milano Malpensa con volo di linea Uzbekistan Airways diretto a Urgench, dove si arriva al mattino del giorno successivo. Pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Khiva, la città-museo raccolta all'interno di possenti mura d'argilla  
Arrivo all’aeroporto di Urgench alle 05.45, disbrigo delle formalità doganali e di controllo. Partenza per Khiva e check-in in hotel. Colazione e tempo a disposizione per rinfrescarsi dopo il volo internazionale. Khiva, da molti considerata la città più suggestiva dell’Asia Centrale, senz’altro la più isolata delle oasi carovaniere uzbeke sulla Via della Seta. Secondo la leggenda la città fu fondata da Sem, figlio di Noè, che scavò un pozzo proprio dove sorge ora. Di sicuro abbiamo notizie del luogo fin dall’VIII secolo, quando Khiva era una piccola fortezza avvolta da poderose mura e una stazione commerciale ai limiti della Via della seta. Perse importanza quando, tra il X e il XIV secolo, capitale della zona divenne l’attuale Urgench, che fu distrutta a sua volta da Tamerlano. La città crebbe d’importanza di nuovo all’inizio del ‘500, quando divenne un importante mercato di schiavi, che per tre secoli segnò la sua storia. All’inizio del ‘700 il khan dell’epoca riuscì a sfuggire alla conquista russa di Pietro il Grande, cosa che invece non riuscì al suo successore nel 1873, quando l’esercito russo annesse definitivamente la città all’impero sovietico.La parte antica della città (che è stata inserita dall’UNESCO nell’elenco dei luoghi considerati “Patrimonio dell’umanità" nel 1991) si chiama Ichan Kala ed è circondata da una lunga e possente cinta di mura di fango, lunghe 2,5 km su cui si aprono quattro porte. La più importante è quella occidentale, detta Ota Darvoza. Khiva in effetti non è una semplice città, ma un vero e proprio museo a cielo aperto: ha mantenuto integra la struttura urbanistica originale all'interno delle mura perimetrali, dove si concentrano la maggior parte dei monumenti. Si visita facilmente a piedi e tutto è a portata di pochi passi.Ci addentriamo, quindi, nell’Ichan Kala, percorrendo i suoi vicoli tortuosi, visitando minareti, madrase, palazzi e moschee (l’ordine delle visite della giornata è puramente indicativo e potrà essere variato dall’accompagnatore e dalla guida locale al fine di ottimizzare la giornata).Entrando in città dalla Ota Darvoza, sulla destra, scopriamo uno dei simboli della città, il Kalta Minor, un immenso minareto rivestito di piastrelle turchesi che però appare interrotto di netto alla sua metà. L’edificio venne iniziato, nel 1881, da Mohammed Amin Khan, che nelle intenzioni voleva erigere una torre colossale, la più alta dell’Asia, ma il khan morì provvisamente e la costruzione fu quindi interrotta. Visitiamo la fortezza Kunya Ark, residenza dei sovrani, costruita nel XII secolo e successivamente ampliata. La tozza sporgenza presso l’ingresso è la prigione dei khan. All’interno dell’Ark si trova una moschea estiva, del XIX secolo, una bellissima moschea all’aperto con splendide piastrelle bianche e blu decorate con motivi vegetali. Accanto la vecchia zecca, oggi un museo. Proseguendo si entra nella sala del trono, dove i khan dispensavano giudizi. Da qui si può salire sui bastioni, avendo una bella vista sui tetti della città. Pranzo in ristorante.La Moschea Juma (del Venerdì), caratterizzata da ben 213 colonne di legno che sostengono il tetto, imitando le antiche moschee arabe. Le poche colonne finemente intarsiate appartengono al colonnato originale, risalente al X secolo, mentre le altre, insieme al resto dell’edificio, sono del 1700.A sud della Moschea Juma si trova un mausoleo molto sacro, che, per il suo incantevole cortile e le splendide decorazioni a piastrelle, è uno dei luoghi più suggestivi della città. Pahlavon Mahmud era un filosofo-poeta, oltre che un eccezionale lottatore, divenuto addirittura patrono di Khiva. All’interno, in un ambiente di stile persiano sormontato da una cupola turchese, si trova la tomba del khan Mohammed Rachim II, che regnò dal 1865 al 1910. Il sarcofago e le pareti della tomba di Pahlavon Mahmud, invece, sono decorate con bellissime piastrelle colorate. Per entrare, come sempre nei luoghi sacri musulmani, è necessario togliersi le scarpe.Situata sulla parte sud del centro storico, si trova la Madrasa Islam Khodja, la più recente di Khiva, costruita nel 1910. Ospita al suo interno il piccolo, ma interessante Museo di Arti Applicate in cui sono esposti manufatti della Corasmia di epoche diverse: sculture in legno, manufatti in metallo, tappeti uzbeki e turkmeni, pietre scolpite e grandi vasi chiamati hum che servivano per conservare il cibo sottoterra. Accanto alla Madrasa s’innalza il bel minareto di Islam Khodja, il più alto di Khiva. Elegante nelle sue cromie ocra e inserti in ceramica policroma, svetta sulla città e lo si nota da ogni parte. E’ possibile salire in cima (a pagamento, il costo è di 1,40 Euro circa) per ammirare il panorama.Nella zona nord-est della città visitiamo il Palazzo Tash Hauli, il cui nome significa “Casa di pietra”, che mostra forse le decorazioni più sontuose della città: piastrelle in ceramica, sculture di pietra e di legno. Il palazzo fu fatto costruire da Alla Kuli Khan tra il 1832 e il 1841, come alternativa molto più lussuosa alla fortezza Ark. Sostiamo al Caravan Bazar, dove i commercianti vendono un po’ di tutto. Cena all’Hotel Malika Khiva o Orient Star 3* e pernottamento.Consigliamo di portare con sé una torcia, utile se si vuole fare una passeggiata notturna all’interno di Khiva, in quanto le stradine sono buie.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Volo per Bukhara, la città santa  
Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo diretto a Bukhara (10.10/11.10, orario soggetto a riconferma), la seconda città carovaniera sulla Via della Seta che visitiamo. Arrivo e trasferimento in pulmino privato in hotel dove lasciamo i bagagli (le camere sono normalmente disponibili il pomeriggio). Pranzo in ristorante.Nel pomeriggio iniziamo a conoscere Bukhara, città ricca di storia e fascino.Il centro storico offre tanto, e l'essere considerata la città più sacra dell’Asia Centrale, emerge grazie ai suoi innumerevoli monumenti. La colossale fortezza Ark, di cui rimangono impressionanti mura restaurate dai sovietici, è la costruzione più antica di Bukhara. Era una città regale all’interno della città e fu abitata fino al 1920, anno in cui fu bombardata dall’Armata Rossa. La cittadella è circondata da possenti mura, che danno ancora un’ottima idea del suo splendore di un tempo.A circa 6 km a ovest di Bukhara, visitiamo la necropoli di Chor Bakr, inserita dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.Nel 970 le spoglie dell'Imam Abu Bakr Sayid, amico devoto, e in seguito primo califfo del profeta Maometto, e quelle dei suoi fratelli, Fazl e Ahmed Hamed, furono deposte nel villaggio di Sumitan. Da allora il luogo fu ritenuto santo e la necropoli che in seguito si sviluppò, quella appunto di Chor Bakr o “Città dei mausolei”, è ancor oggi considerata uno dei luoghi più sacri della città.Al complesso si accede da un corpo di guardia e un passaggio pedonale che porta alla piazza centrale, dominata da due facciate gemelle di moschee.A pochi chilometri da Bukhara visitiamo il complesso di Sitora-i-Mokha-Khosa, la residenza estiva dell’ultimo emiro. Il palazzo principale, immerso in un bel giardino, incorpora elementi sia dell'architettura russa che di quella tradizionale. Rientro in città per la cena ed il pernottamento all’Hotel Omar Khayyam o Minzifa 3* superior.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Continuazione delle visite di Bukhara  
Prima colazione. La giornata è interamente dedicata alla visita di Bukhara. La centralissima Lyabi-Hauz, uno degli angoli più suggestivi della città, è la piazza costruita intorno a una grande vasca nel 1620, adornata da gelsi secolari e dove si affacciano importanti monumenti. Osserviamo gli edifici e le madrase che vi s’innalzano ai lati, tra cui la Madrasa Nadirkhon Devanbegi e la Madrasa Ulugbek. Poco distante si trova la Moschea Mogaki Attari, la più antica dell’Asia Centrale. E ancora la cinquecentesca Madrasa Aziz Khan, un vero gioiello, il complesso di Poi Kalon con la moschea e l’alto minareto del XII secolo, un tempo punto di riferimento per le carovane che arrivavano dal deserto circostante. Le sue 14 fasce di mattoncini cotti color sabbia, tutte diverse una dall’altra, sono state per secoli un esempio per l’architettura della regione. Continuiamo le visite dedicandoci alla Moschea Balakhauz, costruita nel 1718, luogo di culto ufficiale degli emiri e al massiccio Mausoleo di Ismail Samani. Situato all’interno di un parco e considerato una delle meraviglie di tutti i tempi, è caratterizzato da una elaborata muratura in mattoni di terracotta. Visitiamo quindi Chor Minor e l’originale Mausoleo Chashma Ayub, costruito tra il XII e il XVI secolo sopra una sorgente fatta scaturire da Giobbe, secondo la tradizione.La colossale fortezza Ark, di cui rimangono impressionanti mura restaurate dai sovietici, è la costruzione più antica di Bukhara. Era una città regale all’interno della città e fu abitata fino al 1920, anno in cui fu bombardata dall’Armata Rossa. La cittadella è circondata da possenti mura, che danno ancora un’ottima idea del suo splendore di un tempo. Tutta la zona a nord ovest della Lyabi-Hauz era dedicata da sempre ai mercati. Oggi ne rimangono tre, destinati soprattutto ai turisti, e tutti in ambienti coperti e sormontati da cupole con i tetti progettati per convogliare all’interno l’aria fresca. Ecco quindi il Taqi-Sarrafon, il bazar destinato ai cambiavalute, il Taqi-Telpak Furushon, quello dei cappellai e il Taqi-Zargaron, occupato dai gioiellieri. Tutti offrono ogni genere di mercanzia, dai tappeti, per i quali la città è celebre, anche se più per il loro commercio che per la loro fabbricazione, agli oggetti di artigianato, per cui il Paese è famoso. Ci ricaveremo un po’ di tempo per acquisti o per gironzolare in libertà. Pranzo e cena in ristorante. Rientro in hotel e pernottamento.L’ordine delle visite è indicativo e potrà essere variato dalla guida locale e dall’accompagnatore al fine di ottimizzare la giornata.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Partenza per Samarcanda, la favolosa capitale del regno di Tamerlano  
Prima colazione. A seguire partenza in pulmino per Samarcanda a poco meno di 300 km a est. All’arrivo sistemazione in hotel e pranzo. Nel pomeriggio iniziamo a scoprire questa città leggendaria.Specchio del Mondo, Giardino dell’Anima, Gioiello dell’Islam, Perla dell’Est, Centro dell’Universo: sono alcuni dei nomi dati a questa città su cui aleggia ancora l'atmosfera delle leggende di "Arabian nights". Situata nell’oasi del fiume Zarafshan, nel cuore della regione centroasiatica, Samarcanda è una delle più antiche città del pianeta, con più di 2.500 anni di storia.Dalla sua fondazione nel V secolo a.C. la città ha alternato momenti di splendida espansione a secoli di decadenza. Fu sottomessa ai persiani durante il VI secolo e conquistata da Alessandro il Grande che, secondo la leggenda, sposò proprio qui Roxana. In seguito le orde di Gengis Khan ebbero la meglio sulle difese della città, ma fu con Tamerlano che la città assunse gli splendori che la resero famosa, dal momento in cui, nel 1369, la nominò capitale del suo vastissimo impero. Grazie ai suoi capolavori architettonici e archeologici, “la città delle cupole azzurre” è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.Molti monumenti oggi non esistono più, rimangono però diverse costruzioni sontuose che ricordano il suo glorioso passato. Visitiamo il sito archeologico di Afrosiab con le rovine dell’antica Samarcanda, abbandonata all’inizio del XIII secolo, dopo la conquista dei mongoli, l’Osservatorio di Ulugbek e il Gur Emir, l'eterna dimora di Tamerlano, un tributo alla sua grandezza, con la cupola blu alta oltre 30 metri. Cena in ristorante e pernottamento all’Hotel Grand Samarkand o Hotel Sultan 4*.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Shakhrisabz, dove nacque Tamerlano  
Colazione e partenza per Shakhrisabz, piccolo centro a 90 chilometri verso sud dove si giunge dopo un paio d’ore. È un posto tranquillo che non ha subìto eccessivamente l’influenza sovietica. Ma, soprattutto, in questa zona nel 1336 è nato Tamerlano. La strada che ci porta qui è gradevole perchè scorre attraverso bei panorami collinosi. Del Palazzo Ak-Saray (1380), costruito nell'anno seguente alla conquista da parte di Tamerlano di Khorezm, non rimangono che alcuni frammenti dell'entrata, ricoperta di splendidi mosaici blu, bianchi e oro simili a una filigrana, tuttavia le due torri alte circa 50 metri e l'arco ampio 22 metri ci offrono un'idea della grandiosità di questo edificio. Per tali memorie del passato è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Osservando anche da lontano la Moschea Kok-Gumbaz capiremo perchè la sua denominazione significhi “cupola azzurra”. Fu fatta costruire da Ulugbek nella prima metà del XV secolo utilizzando architetti iraniani e indiani.Altri resti, il complesso dell’Imam Khazrati, riportano memorie di edifici una volta poderosi voluti ancora da Tamerlano. Si tratta di un mausoleo in cui si trovano parti della tomba del suo figlio prediletto e di quella che è ritenuta proprio la sua, anche se i resti umani ritrovati appartengono ad altri.Dopo il pranzo in un ristorante locale, si rientra a Samarcanda. Dedicheremo il pomeriggio a ulteriori visite di Samarcanda: la Moschea di Bibi Khanum, dedicata alla bella moglie di Tamerlano e l’animato bazaar.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Continuazione delle visite di Samarcanda e in serata partenza con il treno "Afrosiab" per Tashkent  
Prima colazione. Un’ultima giornata dedicata alla visita di Samarcanda. Il complesso del Registan, che in tagiko significa “luogo sabbioso”, è sicuramente una delle immagini più splendide e celebri di tutta l’Asia. Si tratta di un’immensa piazza, su cui prospetta un grandioso complesso architettonico tardo-medievale di madrase e moschee. Nel XIV secolo il complesso era il centro commerciale della città, con la grande piazza adibita a bazar. Il complesso principale è formato da tre immense madrase, Ulugbek, Shir Dar e Tilla Kari, che svettano verso il cielo con le loro splendide decorazioni di piastrelle azzurre. La simmetria delle facciate e l’eleganza delle proporzioni, insieme alle mattonelle smaltate verdi e blu, creano un’apoteosi di colori. Ovunque, motivi decorativi riproducono frasi in caratteri arabi, raffinati mosaici e arabeschi. Visitiamo inoltre lo splendido complesso funerario di Shakhi-Zinda, sorto attorno, si dice, alla tomba del venerato profeta Qusam Ibn-Abbas, cugino di Maometto. I mausolei, che sono stati eretti nell’arco di cento anni, si caratterizzano per l’incredibile magnificenza del decoro architettonico. Pranzo in ristorante locale. In serata trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza con il treno veloce “Afrosiab” per Tashkent. Il treno, con standard paragonabili a quelli europei, copre la distanza tra Samarcanda e Tashkent in poco più di due ore, mentre in pullman ci s’impiega circa quattro ore e mezzo. L’impiego del treno ci offre inoltre, in tutta comodità, di mescolarci insieme alla gente del luogo e approcciare a un aspetto della vita reale uzbeka. Durante il tragitto si attraversano ampie coltivazioni di cotone, una delle risorse economiche più importanti per l’Uzbekistan. Sistemazione all’Hotel Lotte City Tashkent Palace 4* o similare. Cena di arrivederci al ristorante Jumanji e pernottamento.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Tashkent, la moderna capitale uzbeka; in serata partenza con il volo per Milano  
Prima colazione e visita di Tashkent, la città più importante dell’Asia Centrale, nodo commerciale dell’intero Turkestan. Oggi conta oltre 2,5 milioni di abitanti e rappresenta la quarta città dell’ex Unione Sovietica dopo Mosca, San Pietroburgo e Kiev. Il centro religioso ufficiale della repubblica è la Piazza Khast Imam, dove si trovano la Madrasa Barak Khan, la Moschea Tila Shaikh, chiamata anche Moschea Khast Imam, nella cui biblioteca è conservato il Corano di Osman del VII secolo, ritenuto il più antico del mondo.Visitiamo quindi la Madrasa Kukeldesh, la Piazza del Teatro Alisher Navoi e, tempo a disposizione permettendo, il Museo di Arti Applicate, un bell’edificio in stile tradizionale ricco di decorazioni in stucco e in legno intagliato che raccoglie un’interessante esposizione di ceramiche, tessuti, gioielli, strumenti musicali.Per spostarci nella capitale, non manchiamo di prendere anche la metropolitana. Oltre che per la ricchezza dei decori delle stazioni, la metropolitana è una piacevole sorpresa per la pulizia e l’efficienza che la contraddistinguono. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di linea Uzbekistan Airways diretto a Milano (16.00/19.55).Bukhara 2. Khiva 3. Samarcanda


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 Euro = 1,10 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quote pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio

 

LA QUOTA COMPRENDE:

 

  • Voli di linea internazionali con Uzbekistan Airways da Milano in classe turistica
  • Volo interno Urgench-Bukhara con Uzbekistan Airways in classe turistica
  • Franchigia bagaglio aereo kg. 20 per persona
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni con minibus/pullman dotati di aria condizionata a seconda del numero di partecipanti; acqua minerale a bordo a disposizione dei partecipanti.
  • Biglietto per il treno “Afrosiab” in classe economica
  • Sistemazione in camera doppia in hotel 3/4*
  • Trattamento di pensione completa ad esclusione della cena il giorno della partenza 
  • Visite ed escursioni come da programma, ingressi, tasse e percentuali di servizio
  • Guida locale parlante italiano
  • Esperto accompagnatore Kel 12 al raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

 

  • Il visto d’ingresso in Uzbekistan
  • Le tasse aeroportuali e fuel surcharge
  • I permessi per fotografare e filmare (in genere, per fotografare l’interno dei monumenti, si deve pagare un biglietto di circa 3.000 Sum pari a circa 1 Euro)
  • Mance
  • Bevande
  • Extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “La quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • Utilizziamo voli di linea Uzbekistan Airways in partenza da Milano Malpensa che ci permettono l’atterraggio diretto a Urgench. Il volo Uzbekistan Airways da Milano opera unicamente il venerdì. E’ possibile richiedere l’avvicinamento da altri aeroporti con voli Alitalia con supplemento.

 

  • Il volo interno Urgench/Bukhara potrebbe variare di orario o essere cancellato dalle autorità locali anche senza preavviso. Qualora questo dovesse accadere Kel 12 si preoccuperà di organizzare il trasferimento via terra senza costi aggiuntivi. La stessa avvertenza è doverosa anche relativamente al treno Samarcanda/Tashkent che potrebbe per diversi motivi essere variato o non essere disponibile. Anche in questo caso, qualora si dovesse verificare questa evenienza, Kel 12 provvederà a organizzare senza costi aggiuntivi il trasferimento via terra.

 

  • All’arrivo in Uzbekistan, ai controlli di Polizia e Dogana in aeroporto, è obbligatorio compilare un formulario dettagliato con quesiti di ordine valutario e doganale in doppia copia. Una copia viene consegnata all’Autorità Doganale e una copia deve essere conservata fino all’uscita dal paese. All’uscita dal paese si dovrà ricompilare il modulo dichiarando la valuta rimasta e riconsegnando la copia del modulo compilato in arrivo. Raccomandiamo di compilare ogni parte richiesta e di dichiarare il più precisamente possibile la valuta di cui si è in possesso e il valore degli oggetti (macchina fotografica, videocamera, IPad…).

 

  • Sebbene l’Uzbekistan sia una destinazione turistica da tanti anni, non offre un’adeguata selezione di hotel di livello e anche in presenza delle “stelle”, gli hotel potranno apparire al di sotto delle nostre aspettative, perché il servizio e la qualità offerta potrebbero non essere paragonabili con gli standard cui siamo abituati in altri paesi. Il criterio con cui abbiamo selezionato gli hotel non è il numero di stelle, ma la posizione, il rapporto qualità/prezzo, il servizio, una certa atmosfera. Ecco perché preferiamo, laddove esiste la possibilità, scegliere piccoli hotel centrali, in stile locale, semplici ma dotati di personalità, piuttosto che grandi alberghi anonimi in stile sovietico. Non sempre, anche se richiesti con largo anticipo, è possibile confermarli per i gruppi, specie in alta stagione, perché dispongono di un numero limitato di stanze. Può quindi capitare che, per ragioni operative, gli hotel indicati, da noi selezionati per questo viaggio, possano essere sostituiti con altri di pari categoria.

 

  • La linea WiFi è generalmente presente in tutti gli hotel. A Khiva, Bukhara e Samarcanda, anche se gli hotel specificano che la linea è presente in camera, l’esperienza insegna che funziona nella lobby e nei cortili, mentre in camera spesso non arriva o non funziona correttamente. A Tashkent il servizio WiFi è presente anche in camera.

 

  • Proponiamo il viaggio in Uzbekistan da aprile a ottobre, nella stagione migliore. Da fine giugno a metà agosto sono i mesi più caldi, quando a Khiva (la città più calda dell’intero tour) si possono raggiungere anche 45-50°.  In questi mesi raccomandiamo di non dimenticare di portare con sé un cappello, crema solare, occhiali da sole, abiti leggeri e traspiranti. E’ utile bere molta acqua e portare con sé degli integratori di sali minerali.

 

  • Si suggerisce di prevedere circa 45 Euro di mance a persona (per un gruppo di 20 persone) per guida, autisti e personale di servizio in genere.

 

 

 

 

 

 

 

 

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