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IL GUJARAT, LA TERRA BRAMATA DAL MARE TRA PASTORI E MODERNITA’

ASIA / India

L’India e il Gujarat in particolare, sono contraddizione a cuore aperto: culture e stili di vita quasi medievali convivono, con apparente disinvoltura con la modernità. Le fasi della storia invece che succedersi l’una sulle ceneri dell’altra, si sono sovrapposte e pulsano nei diversi popoli all’unisono. E così proprio nella regione, avamposto sperduto ai confini col Pakistan, che fu terreno di passaggio e battaglia di popoli e religioni e che oggi è uno dei nodi commerciali ed industriali più evoluti dell’India, sopravvivono genti che abitano un’altra storia. Nel Medioevo il Kutch vide le dinastie hindu tentare di resistere ai regnanti musulmani Moghul e Sindh, incensi, spezie, legnami e avori sul dorso di lente carovane passarono verso est. Oggi il Gujarat e il Kutch in particolare sono ancora percorsi dai piedi seminomadi di rari pastori. Una cultura a rischio come per tutte le minoranze, una cultura i cui ritmi lenti e lo scheletro secolare stridono con un mondo che corre veloce in altra direzione.
Di villaggio in villaggio, di scialle in volto. Pastori sull’orlo della povertà carichi di orgoglio per la loro cultura, le leggi, le consuetudini. Ci guardano dall’alto di un’altra storia tenuta stretta dentro mani nervose.
E templi giainisti belli e ricchi da togliere il fiato. Palitana assume senso grazie agli innumerevoli passi necessari per arrivare lassù.
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 3750 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 135 Impronte del Club.
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Durata

17 giorni e di 16 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 14 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano per Ahmedabad con voli di linea  
Al mattino partenza da Milano Malpensa per Ahmedabad via Dubai o Abu Dhabi secondo la compagnia aerea confermata. Pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Giornata dedicata alla visita di Ahmedabad  
Arrivo in nottata ad Ahmedabad e trasferimento in albergo per cambiarsi e rinfrescarsi. Dopo la prima colazione inizio delle visite.La città, fondata dal Sultano Ahmad Shah nel 1411, ha alternato momenti di grande splendore a periodi di inesorabile declino. Nonostante il traffico tipico delle città indiane, possiede un certo fascino e offre una suggestiva città vecchia, splendide moschee e il Sabarnati Ashram, il quartier generale di Gandhi durante la lunga lotta per l’indipendenza dell’India.Visitiamo uno dei pozzi monumentali (“Vav”), l’Aldalaj stepwell. Costruito nel 1499 dalla Regina Rudabai, questo pozzo a cinque livelli, era un luogo utile ma anche una sorta di rifugio per lo spirito. Si dice che gli abitanti del villaggio venissero qui non solo per prendere l'acqua ma che si intrattenessero per offrire preghiere alle divinità scolpite nella roccia e per condividere tempo e spazio socializzando. Per la forma così profonda, i raggi del sole non penetrano quasi per nulla nel pozzo e all'interno la temperatura è decisamente più fresca che all'esterno. Questo splendido esempio di architettura indo-islamica si distingue da molti altri pozzi perché presenta tre scalinate di accesso. È piacevole dedicare tempo all'osservazione delle numerose figure scolpite sulla pietra che raccontano scene tratte dalla vita quotidiana e dal mito.Nel pomeriggio visitiamo il Sabarmati Ashram, il luogo di ritiro spirituale ("ashram") sulla riva del fiume Sabarmati dove vissero per molti anni il Mahatma Gandhi e la moglie Kasturba; oggi sono luoghi di pellegrinaggio e di preservazione della memoria. Visitiamo la casa dei Gandhi (di una semplicità commovente, come era appunto l'uomo) e il piccolo museo dedicato alla sua vita e alle sue lotte nonviolente. Da qui, per esempio, partì nel 1930 la storica Marcia del Sale con cui Gandhi fece sollevare tutta l'India contro gli inglesi. Pensione completa (pranzo in ristorante con specialità tipiche gujarati e cena in albergo).

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Da Ahmedabad verso sud per raggiungere Uteliya  
Partenza per raggiungere la zona di Uteliya nelle cui vicinanze vi sono diverse comunità tribali dell’etnia Jaths.All’arrivo escursione con le jeep nei dintorni per visitare alcuni abitati tribali.La sistemazione all’Uteliya Palace avverrà verso sera, alla fine dell’escursione.Il Palazzo risale a fine 1700 e la struttura come gli arredi sono intrisi del fascino un po’ decadente che anima il nostro immaginario indiano e coloniale. I padroni di casa accolgono gli ospiti col calore tipico di chi apre le porte di casa propria e se sono in vena schiudono stanze che ospitano centinaia di antichi testi. Escursione con le jeep nei dintorni per visitare alcuni abitati tribali.Pensione completa (pranzo al sacco e cena in hotel).

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Uteliya - Lothal - Bhavnagar  
Partenza per Lothal, a pochi chilometri di distanza da Utelia, sito archeologico della civiltà della valle dell’Indo (2500-1700 a.C.). In base al ritrovamento di una grande vasca rettangolare (214x36 m) cui era possibile accedere tramite un canale collegato ad un estuario del fiume Sabarmati, la città è stata interpretata come porto e la vasca come grande arsenale per le barche. Il museo attiguo raccoglie molti sigilli e oggetti in pietra e terracotta trovati durante gli scavi nel sito oltre ad un grande dipinto che riproduce la città per come si immagina che fosse ai tempi del suo splendore. Csfa. FcssrProseguimento per Bhavnagar.Pensione completa.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Escursione a Palitana percorrendo un sentiero di circa 3 Km intercalato da 3950 gradini, visita allo stupefacente complesso templare jainista (150 km, 3 ore circa)  
Prima dell’alba partenza per Palitana, stupefacente complesso templare jainista. Il jainismo, movimento religioso con seguito relativamente ristretto, è tuttavia una dottrina di grande importanza per la storia indiana, che ha avuto in questa regione un vasto sviluppo. Palitana, arroccata sulla collina di Shatrunjaya, è una delle più straordinarie cittadelle sacre dell’intera India con 860 santuari e tempietti mirabilmente cesellati. Per ammirarla in tutta la sua bellezza si deve percorrere un sentiero di circa 3 km intercalato da 3950 gradini (possibilità di affittare portantine).La collina è rivestita di centinaia di templi giainisti di marmo bianco; in essi, come in tanti teatri, si alternano momenti di preghiera, offerte agli dei, sessioni di canto e cerimonie di lavaggio delle statue delle divinità con tanto di file d’attesa per poterlo fare. I fedeli si aggirano con offerte tra le mani traboccanti di riso e petali rosa e a piedi scalzi entrano ed escono dai templi.N.B. Non è possibile fotografare questo complesso, né dall’esterno né all’interno.Al termine dell’escursione, rientro a Bhavnagar. Pensione completa: pranzo al Vijay Villas Palace di Palitana, cena e pernottamento in hotel a Bhavnagar.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Proseguimento per la tranquilla isola di Diu  
Proseguimento per Diu.Diu, conquistata da Vasco de Gama nel 1535, è stata possedimento portoghese fino al 1961, come Daman e Goa e oggi, pur essendo collegata al Gujarat da un lungo ponte, e’ amministrata da Delhi. La strada che conduce all’isola può talvolta riservare piacevoli soste a mercati tenuti esclusivamente da donne che vendono verdure, pesce e altri prodotti di uso quotidiano. L’isola e’ luogo di forti contrasti, un scheggia di India a se stante in cui scene legate alla tradizione convivono con la modernità e la voglia di emancipazione di molti indiani che scelgono l’isola, in cui vige libero consumo di alcolici, per le loro vacanze.Il pomeriggio è dedicato alle visite: l’imponente Fortezza affacciata al mare e la Chiesa di San Paolo.Pensione completa.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Il viaggio prosegue alla volta della Riserva Naturale di Sasan Gir, con sosta al tempio di Somnath  
Dopo aver dedicato le ore dell’alba, per chi lo desidera, alla visita del concitato mercato del pesce, inquietante quanto un girone dantesco, si parte per Somnath dove, sulla spiaggia lambita dal Mare Arabico, è possibile ammirare uno dei dodici templi più sacri di tutta l’India, meta di continui pellegrinaggi. Le auto e i bus devono parcheggiare piuttosto lontano ed é necessario prevedere una passeggiata a piedi per raggiungere il sito.Il viaggio prosegue alla volta della Riserva Naturale di Sasan Gir. La Riserva fu istituita agli inizi del ‘900 dal nababbo di Junagadh per proteggere il leone asiatico (Panthera leo persica). Secoli fa questi felini vivevano in un territorio che si estendeva dalla Grecia al Bengala. Discendenti diretti di quelli raffigurati nei bassorilievi di Ninive e citati più volte nella Bibbia, questi leoni assalirono in Macedonia i cammelli al seguito dell’esercito di Serse che nel 480 a.C. si preparava a invadere la Grecia. In seguito, questo magnifico predatore dalla folta criniera corvina venne sterminato (nel 1941 fu ucciso in Iran l´ultimo leone persiano). L’unico posto al mondo in cui il leone d’Asia viveva all’inizio del secolo scorso era una grande foresta nel Gujarat meridionale, luogo in cui (dopo che nel 1910 non ne restavano che 13 esemplari) il nababbo locale decise di proteggerlo. Nel Parco, ci sono circa 300 leoni ma solo alcune decine abitano l’area aperta al turismo. Inoltre sono presenti più di trenta specie di altri animali, tra cui leopardi, iene, volpi, cinghiali, pavoni, scimmie e molte varietà di antilopi tra cui il nulgai, la più grande antilope indiana e l’aggraziata gazzella chinkara.A bordo di jeep effettueremo un safari fotografico per l’avvistamento di questi leoni a rischio di estinzione (è necessario pagare in loco il permesso per fotografare pari a circa 1200 rupie indiane). Le jeep possono avere 7-8 posti e sono piuttosto rigide ed essendo aperte si é esposti alla polvere e al freddo.Vi informiamo che non è affatto garantito l’avvistamento del leone asiatico e in passato alcuni gruppi sono stati fortunati ed altri no.E’ inoltre importante sottolineare che per entrare nella Riserva di Sasan Gir è necessario ottenere il permesso prenotabile online a partire dai 90 giorni prima dell’arrivo. Consigliamo quindi la prenotazione di questo viaggio con molto anticipo in modo che la nostra organizzazione possa provvedere all’ottenimento dei permessi in tempo utile.Pensione completa (pranzo e cena in albergo).

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Sasan Gir - Junagadh - Gondal  
Dopo un ulteriore safari fotografico mattutino (soggetto a riconferma e al pagamento del permesso per fotografare di circa 1200 rupie indiane) partenza per Gondal.Lungo il percorso sosta a Junagadh, particolare esempio di sincretismo religioso, dove si trovano moschee e mausolei dedicati ai nababbi del Saurashtra, templi dedicati a Shiva e ad altre divinità indu oltre a santuari jainisti. Visita all’Uparkot Fort, alle grotte buddiste ed al Mausoleo Mohabatt Ka Maqbara. Arrivo a Gondal. Sistemazione in hotel e pranzo. Nel pomeriggio visita al Naulanka Darbardadh Palace che si raggiunge con un passeggiata per le viuzze ingombre di moto e mucche, alla collezione di auto d’epoca del Maharaja of Gondal e al Swaminaryan Temple di recente costruzione sulle rovine di templi pre esistenti.Pensione completa.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Partenza per Bhuj, capoluogo del Kutch, l'estrema propaggine meridionale dei deserti del Sindh e del Thar  
Al mattino partenza per Bhuj, capoluogo del Kutch, l’estrema propaggine meridionale dei deserti del Sindh e del Thar (prima colazione al sacco). E’ un’area molto vasta (8750 kmq) e poco visitata. Si tratta di una piatta distesa di terreno arido e salino che, durante i monsoni, si copre d’acqua oltre il metro di altezza e nel periodo più caldo dell’anno, assume un aspetto quasi irreale: i cristalli di sale brillano sulla superficie della terra bruciata dal sole dando vita ad una distesa abbacinante sul cui suolo crostoso si affonda e si lasciano impronte.All’arrivo a Bhuj sistemazione in albergo e pranzo.Nel pomeriggio si visiterà l’Aaina Mahal, l’antica residenza del Maharaja locale oggi trasformata in interessante museo con la sua atmosfera da “mille e una notte” e le suppellettili kitsch.Al termine ci si recherà al villaggio Bhujodi, nei dintorni di Bhuj, per vedere la tessitura degli scialli della comunità Vankar.Pensione completa.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Da Bhuj ai villaggi tribali del deserto  
Giornata dedicata alla scoperta dei villaggi tribali. La zona è visitabile con permesso speciale che otterremo presso l'ufficio governativo a 50 km da Bhuj (è ottenibile solamente su presenza dei partecipanti). Nei secoli in cui più intensi furono i traffici nella grande area geografica che va dalla Persia all’Arabia, alle coste orientali dell’Africa e all’India, il Kutch, con le sue tradizioni marinare e l’abilità dei suoi mercanti, aveva saputo ritagliarsi un ruolo significativo: i suoi porti raccoglievano gli avori africani, l’incenso omanita, le spezie del Malabar e l’artigianato persiano che poi, attraverso il Grande Rann, proseguivano a dorso di cammello verso gli Stati rajput dell’attuale Rajasthan e, più a nord, verso le grandi metropoli del Punjab e dell’Asia centrale.Qui le popolazioni vivono in piccole comunità. L’interno delle loro abitazioni tradizionali, prima che il terremoto le radesse quasi tutte al suolo, era abbellito da un impasto di calce bianca decorato con specchietti. Le donne indossano spesso sgargianti abiti tradizionali e pesanti gioielli. Venendo a contatto con Ahir, Rabari, Koli si Porte ammirare la loro grande abilità di artigiani:, tessitura ricami raffinatissimi,, pittura su stoffa…tradizioni antiche tramandate da secoli.Pensione completa: pranzo al sacco preparato dall’albergo, che verrà consumato in uno dei villaggi. Cena e pernottamento in albergo.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Partenza per Dasada ai bordi del piccolo Rann di Kutch  
Proseguimento per Dasada, ai bordi del Piccolo Rann di Kutch. La parola Rann deriva dal termine sanscrito “irina” e significa “deserto”. Siamo infatti a sud-est del Grande Deserto del Kutch.Lungo in percorso, se c’e il tempo, sosta al villaggio Ajarakpur dove si possono vedere i tessuti realizzati con colori naturali.Pensione completa: pranzo e cena in albergo.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Little Rann of Kutch  
A bordo di jeep aperte si esplorerà l’area desertica del Piccolo Rann che ospita gazzelle, fenicotteri e gli ultimi esemplari dell’asino selvatico e si visiteranno i villaggi di etnia Banjara, Bharwad e Rabari. Le donne, talvolta spaventate dalla presenza dei visitatori maschili, sono però molto ospitali e se hanno tempo mostrano il loro patrimonio di trapunte e abiti ricamati.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Partenza per Modhera, dove si visita il Tempio del Sole, uno dei più interessanti templi di architettura hindu; proseguimento per Patan e arrivo a Balaram  
Partenza per Modhera dove si visita il Tempio del Sole del 1026, uno dei più interessanti esempi di architettura hindu, anche se praticamente ignorato dal turismo di massa che predilige l’omonimo tempio di Konark in Orissa (più giovane di due secoli). Il tempio ha un abbondante addobbo scultoreo che orna ogni centimetro quadrato della sua superficie con figure di dei, animali e fiori. Proseguimento per Patan, famosa per il Rani Ki Valv, splendido pozzo a gradini (baoli) del 1056 fatto costruire dalla regina della dinastia Solanki. Patan è anche celebre in tutta l’India per la produzione dei sari “patola”, esempio eccezionale di artigianato artistico. Pertanto faremo una visita al laboratorio dell’ultima famiglia di artigiani che continua a mantenere viva questa tessitura tradizionale. Al pomeriggio arrivo ad Balaram e sistemazione in albergo.Pensione completa: pranzo vegetariano a Patan presso il laboratorio artigianale della Famiglia Salvi e cena in albergo.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Balaram Poshina  
La mattinata sarà dedicata alla visita di alcuni caratteristici villaggi intorno a Balaram. Proseguimento quindi per Poshina. Arrivo e sistemazione in albergo.Pensione completa.

Tappa: 15 - Giorno: 15 - Poshina Ahmedabad  
Al mattino jeep safari nei dintorni di Poshina. Si attraversano ancora campagne e da lontano si costeggia la catena del Ravalli. La zona è collinare, il paesaggio bucolico: campi, capanne, pozzi, palme. La zona è abitata da genti di etnia Garasia e Bhil. Nel pomeriggio ritorno ad Ahmedabad.Pensione completa.

Tappa: 16 - Giorno: 16 - Visita al museo Calico di Ahmedabad  
Nella visita di Ahmedabad non può mancare il Museo Calico, certamente il più bel museo d’arte tessile dell’Asia. Si trova nella splendida haveli ex residenza della potente famiglia Sarabhai ed ospita un’impareggiabile collezione di tessuti antichi e moderni, arazzi molto rari, ricche stoffe ornamentali, alcuni costumi e telai antichi.Camere a disposizione fino al trasferimento in aeroporto che avverrà intorno alla mezzanotte. Pensione completa.N.B. la visita al Museo Calico è soggetta a riconferma in quanto vengono rilasciati pochissimi permessi per i quali è necessario fornire con grande anticipo la scansione del passaporto.

Tappa: 17 - Giorno: 17 - Voli di rientro a Milano con voli di linea  
Partenza con voli di linea via Dubai o Abu Dhabi secondo la compagnia aerea riconfermata. Arrivo a Milano Malpensa nel pomeriggio.1. Jaths 2. Rabari 3. Palitana

PARTENZE


17/02/2018 - Sarai accompagnato da:   ELENA DACOME  

Prezzo del viaggio 4.300 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.300 Euro
LIVELLO 2: 4.225 Euro
LIVELLO 3: 4.150 Euro
LIVELLO 4: 4.075 Euro
LIVELLO 5: 4.000 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

La quota comprende:

  • Voli di linea Milano-Ahmedabad-Milano via Dubai o Abu Dhabi o altro scalo in classe economy
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni in minibus con aria condizionata
  • 2 Jeep safari Sasan Gir e 1 jeep safari a Dasada  (generalmente a Sasan Gir 7-8 persone per auto, a Dasada 3-4 persone per auto); segnaliamo che i permessi per fotografare a Sasan Gir sono da pagare in loco (circa 1200 rupie indiane per ogni safari)
  • 1 jeep safari a Poshina e 1 jeep safari a Uteliya
  • Sistemazione in camera doppia negli alberghi citati in programma di cui forniamo i siti web in modo che, al di là del nostro giudizio o delle classificazioni ufficiali, se ne possano riscontrare direttamente le caratteristiche
  • Trattamento di pensione completa
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale che parla inglese Accompagnatore dall’Italia al raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

La quota non comprende:

  • le bevande, le mance e il facchinaggio (né negli aeroporti né negli hotel)
  • il visto d’ingresso
  • permessi per fotografare nei vari siti ed ai monumenti
  • permessi per fotografare a Sasan Gir (1200 rupie indiane per ogni safari)
  • le tasse aeroportuali, il fuel surcharge
  • extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota   comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • I nomi delle sistemazioni alberghiere definitive verranno riconfermati 45 giorni prima della partenza.
  • I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade/soste fotografiche richieste dal gruppo.
  • Si visiteranno le popolazioni del Gujarat attraverso una serie di villaggi, ciascuno con una diversa identità. Le varie comunità sono per la maggior parte, stanziali vivono di artigianato e ovviamente contano sugli introiti di tale attività: per chi lo vorrà queste visite saranno dunque anche occasioni di shopping.
  • I permessi per la riserva di Sasan Gir sono soggetti a riconferma
  • Nei templi indiani si entra senza scarpe (si possono indossare calze).
  • Il viaggio si svolge su strade asfaltate ma con fondo stradale continuamente danneggiato.
  • Il Gujarat è l’unico “dry State” dell’India. Pertanto gli alberghi ed i ristoranti “ufficialmente” non servono alcolici. I clienti stranieri possono acquistarli in alcuni alberghi forniti di licenza speciale e consumarli in camera.
  • I pasti sono prevalentemente vegetariani.
  • La visita del Museo Calico (chiuso il mercoledì) è soggetta a riconferma.
  • In Gujarat non ci sono guide locali che parlano italiano.
  • I mesi più piacevoli per visitare il Gujarat vanno dalla fine di ottobre a marzo (minime medie del periodo 8°-14°; massime medie del periodo 22°-28°). La stagione più calda è quella compresa tra aprile e giugno dove la temperatura può raggiungere i 45°; la stagione delle piogge coincide con la nostra estate (da giugno a agosto-settembre); in questo periodo si sente l’influenza dei monsoni che portano forti acquazzoni che possono allagare le strade e rendere inaccessibili i villaggi più remoti.

 

 

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