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GUJARAT, VIAGGIO NELLA TERRA DELLA NON VIOLENZA

ASIA / India

Il Gujarat è uno degli stati più affascinanti dell’india per la ricchezza delle sue tradizioni spirituali, della sua arte e dei suoi ambienti naturali. Eppure è quasi sconosciuto al pubblico italiano. Kel 12 propone un’originale scoperta del Gujarat seguendo un filo conduttore di grande significato: la Non violenza che in questa terra meravigliosa si declina in tre modi diversi:  la non violenza Gianista, poiché il Gujarat è uno dei due stati dell’India in cui il Gianismo ha il suo centro spirituale più influente;  la non violenza gandhiana, perché è lo stato in cui nacque e visse Gandhi, il liberatore dell’India dagli inglesi, l’apostolo della Nonviolenza e detto per questo il "Mahatma", cioè Grande Anima: la non violenza ambientale e infatti il Gujarat è contrassegnato dalla presenza di due deserti, il Grande e il Piccolo Kutch.  
Terra dalle affascinanti sfaccettature: stili di vita arcaici nel deserto del Grande e Piccolo Rann di Kutch, abitato da isolate e fiere tribù nomadi; caratteristiche architetture dei villaggi intorno a Bhuj; straordinari capolavori di artigianato tribale.
E poi incontri con pellegrini fra i sublimi templi jain di Palitana; meraviglie indo-islamiche ad Ahmedabad quartier generale di Gandhi durante la lunga lotta per l’indipendenza dell’India.
E’ un viaggio che tutti possono affrontare, anche chi teme la salita alla rocca di Palitana che può essere raggiunta in “dholi”, la portantina di bambù usata da molti pellegrini indiani. Marco Restelli, indianista e giornalista, conosce molto bene il Gujarat ed è un grande esperto sia del pensiero politico nonviolento del Mahatma Gandhi, sia della filosofia religiosa del Gianismo.

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 3350 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 125 Impronte del Club.
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Durata

14 giorni e di 13 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 14 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano per Ahmedabad con voli di linea via Dubai  
Al mattino partenza da Milano Malpensa per Ahmedabad con voli di linea Emirates via Dubai. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Ahmedabad. Visita ai pozzi monumentali e all'ashram di Gandhi  
Arrivo in nottata e trasferimento in albergo per cambiarsi e rinfrescarsi. Dopo la prima colazione inizio delle visite.Visitiamo alcuni Vav, i pozzi monumentali. Li chiamano “pozzi” ma in realtà sono templi sotterranei: ampie gradinate coperte portano a livelli inferiori fra pareti istoriate da bassorilievi, fino ad arrivare in fondo, cioè al vero e proprio pozzo da cui si traeva l’acqua. La città di Ahmedabad conserva alcuni dei più spettacolari esempi di queste originali architetture “al contrario”, realizzate nel quindicesimo secolo e tipiche di questa zona. Nel pomeriggio cominceremo la scoperta della "Ahmedabad gandhiana" partendo dal Sabarmati Ashram, il luogo di ritiro spirituale ("ashram") sulla riva del fiume Sabarmati dove vissero per molti anni il Mahatma Gandhi e la moglie Kasturba; oggi sono luoghi di pellegrinaggio e di preservazione della memoria. Visiteremo la casa dei Gandhi (di una semplicità commovente, come era appunto l'uomo) e il piccolo museo dedicato alla sua vita e alle sue lotte nonviolente. Da qui, per esempio, partì nel 1930 la storica Marcia del Sale con cui Gandhi fece sollevare tutta l'India contro gli inglesi. Pensione completa (pranzo in ristorante con specialità tipiche gujarati e cena in albergo).

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Ahmedabad. Visita del Calico Museum e della città vecchia  
Al mattino ci recheremo al Calico Textile Museum, previo rilascio dei permessi necessari. Si rimane normalmente incantati dalla raffinatissima arte tessile esposta ma nel periodo del nostro viaggio purtroppo alcune importanti sale saranno chiuse per restauro. La visita sarà comunque interessante anche se non avrà la stessa valenza rispetto a quando è tutto aperto. Ahmedabad: scopriamo i molteplici volti di questa ex capitale del Gujarat che è tuttora la città più importante dello Stato. Il Gujarat è lo Stato indiano in cui nacque, visse e si affermò politicamente il Mahatma Gandhi, l'apostolo della Nonviolenza che fu anche il padre della nazione indiana. Ma Ahmedabad, oltre a conservare molte eredità gandhiane, è anche la città in cui sono evidenti le tracce di una lunghissima storia multiculturale. Seguiremo queste tracce nel pomeriggio con un tour nella Città Vecchia per ammirare i suoi palazzi di stile indo-musulmano e le sue antiche moschee di pietra finemente scolpita. Pensione completa (pranzo in ristorante locale e cena in albergo).

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Ahmedabad. Il sindacato delle donne e l'università gandhiana  
Giornata dedicata a incontrare le protagoniste e i protagonisti di due grandi istituzioni gandhiane tuttora vivissime e a condividere la loro esperienza. La prima di queste istituzioni, nel cuore moderno della città, è la Sewa (Self Employed Women Association) che, con due milioni di iscritte, è il più grande "sindacato" di genere per le lavoratrici precarie dell'India, ed è ispirato ai valori gandhiani della Nonviolenza, semplicità e solidarietà. Fondata nel 1972 dalla sindacalista gandhiana Ela Bhatt, oggi la Sewa è più che un sindacato perché ha una serie di articolazioni che operano per migliorare la condizione delle donne in tutti i campi. Noi entreremo nella sede centrale della Sewa Bank: fondata nel 1974, fu la prima banca di micro credito dell'India (e del mondo) rivolta specificamente alle donne e alle loro cooperative. Sul modello della Sewa Bank nacque più tardi la World Women Bank di New York. Discuteremo con le esponenti della Sewa del funzionamento del micro credito, poi incontreremo la Presidente della Sewa e infine (se possibile) una documentarista della Sewa Video, la cooperativa femminile di film-makers che realizzano documentari di denuncia sociale, premiati in diversi festival.Dopo la Sewa visiteremo una seconda istituzione gandhiana, frutto del costante impegno del Mahatma sul piano educativo: l'Università Gandhiana (Gujrati Vidyapith) di cui il Mahatma fu fondatore e primo Rettore nel 1920. Questa università unica al mondo tiene corsi di studio in vari campi alla luce dei valori gandhiani (per esempio "Sviluppo economico nonviolento" oppure "Arte e Nonviolenza") ma educa anche i suoi studenti a uno stile di vita improntato ai valori gandhiani. Perciò noi assisteremo a una meditazione collettiva di studenti e professori in Aula Magna, che filano all'arcolaio (come faceva Gandhi) e meditano insieme prima di andare nelle classi per le lezioni. Pensione completa (pranzo in ristorante e cena in albergo).

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Partenza Bhavnagar con sosta al museo vallindo di Lothal  
Partenza di primo mattino verso sud, direzione Palitana, dove troveremo i meravigliosi templi giainisti della collina sacra di Shatrunjaya. Lungo la strada faremo sosta a Lothal, cittadina la cui fondazione risale alla Civiltà Vallinda del terzo millennio a.C. A Lothal visiteremo il Museo Vallindo. Qui avremo il privilegio di vedere da vicino uno dei più affascinanti misteri dell'archeologia mondiale: i sigilli dei Vallindi, una civiltà avanzatissima che aveva prodotto grandi città e un sistema di scrittura che però resiste tutt'oggi ad ogni tentativo di decifrazione. Molti importanti musei del mondo conservano centinaia di sigilli vallindi e alcuni di questi sono qui a Lothal; purtroppo, da un secolo gli studiosi non riescono a decifrare la loro lingua. Farlo sarebbe fondamentale perché diverse raffigurazioni su questi sigilli ci inducono a pensare che l'antichissima Civiltà Vallinda sarebbe all'origine di molti elementi dell'Induismo attuale, e ciò avrebbe varie implicazioni storiche e culturali (facendo anche arretrare nel tempo l'origine dell'Induismo).Durante il viaggio in autobus parleremo anche del presente e del futuro dell'India attraverso qualche esempio commentato di una delle sue industrie di maggior diffusione nel mondo: il cinema. Il vostro Esperto, Marco Restelli vi introdurrà ai segreti del successo globale del cinema di Bollywood, mostrando e commentando spezzoni di film. Pensione completa: pranzo all'Uthelya Vilas di Lothal, cena e pernottamento al Nilambagh Palace di Bhavnagar.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Shatrunjaya, la collina sacra del giainismo: 300 templi, 7.000 statue  
A Palitana ci sveglieremo prima dell'alba per salire sulla vicinissima collina di Shatrunjaya, dove potremo ammirare una delle meraviglie ancora "nascoste" dell'India: il luogo più sacro del Giainismo, dove ci aspettano trecento templi, settemila statue e un'atmosfera unica di spiritualità e di pace. Il Giainismo è una religione fondata 2.500 anni fa da Vardhama Mahavira detto il Jina cioè Il Vincitore. Mahavira fu un contemporaneo di Siddhartha il Buddha, predicò nelle stesse zone dell'India settentrionale e mise al centro della sua predicazione la pratica di una totale nonviolenza, concetto che è importante anche nel Buddhismo. Nonostante questi punti di contatto culturali, geografici e storici fra il Jina e il Buddha, non abbiamo prove che i due uomini si conoscessero. Shatrunjaya è la "casa" di uno dei due maggiori ordini monastici del Giainismo: i Vestiti di Bianco, per i quali anche le donne possono raggiungere l'illuminazione; per questa ragione fra i Vestiti di Bianco si trovano molte monache, e forse ne incontreremo anche noi. Viceversa, l'altro centro sacro del Giainismo - che si trova a Shravanabelgola, nello stato meridionale del Karnataka - è la "casa" dei Vestiti di Aria (cioè nudi), ordine monastico secondo il quale solo i maschi possono raggiungere l'illuminazione mentre le donne devono reincarnarsi in un uomo.Saliremo la collina di Shatrunjaya all'alba per evitare che la salita sia resa troppo faticosa dal caldo della giornata. Dalla base della collina alla sua cima si impiegano circa due ore e mezza, ma chi non se la sentisse può approfittare di un servizio di portantine con aitanti giovani che trasportano in cima chi lo richiede (a un prezzo che va contrattato). Scenderemo poi dalla collina quando il sole del pomeriggio comincia a declinare. Rientro a Bhavnagar.Pensione completa (pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Da Bhavnagar a Dasada: alle porte del deserto  
Con la meraviglia dei templi di Shatrunjaya ancora negli occhi andremo alla scoperta di un luogo completamente diverso ma non meno incantato del Gujarat: il deserto. Saremo dunque diretti a nord, verso il Piccolo Rann di Kutch. "Rann" in lingua hindi significa appunto "deserto" e "Kutch" (prouncia Kacc) indica la grande penisola che costituisce il distretto nord-orientale del Gujarat, da sempre terra di mercanti sia per mare sia per vie carovaniere. Qui come nel Grande Rann (che vedremo fra due giorni) il terreno cambia aspetto secondo la stagione: desertico nella stagione secca e paludoso nella stagione dei monsoni. Noi vi andremo nella stagione secca e troveremo anche le tipiche saline con la gente al lavoro per l'estrazione del sale. Il percorso in autobus sarà lungo e il vostro Esperto, Marco Restelli vi mostrerà, commentandolo, un classico di Bollywood ambientato proprio nel deserto del Gujarat; il film servirà come introduzione alla vita della gente del Rann di Kutch. Ci fermeremo infine nel villaggio di Dasada e faremo una visita al mercato locale andandoci su carri trainati da cammelli, animali comuni in questa zona desertica. Pensione completa: pranzo, cena e pernottamento a Dasada.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Il deserto e la riserva naturale del Piccolo Rann di Kutch  
Dopo la colazione faremo un’escursione in jeep nella vicina Riserva Naturale del Piccolo Rann di Kutch: troveremo gruppi di asini selvatici, antilopi, gazzelle, fenicotteri e una grande quantità di uccelli; è consigliato portarsi un binocolo, soprattutto se si è appassionati di birdwatching. Gli abitanti del distretto di Kutch, e in particolare i popoli seminomadi dei due deserti (Piccolo e Grande Rann) praticano tradizionalmente una "nonviolenza ambientale" nei confronti del territorio - le cui risorse vanno sempre rinnovate - e nei confronti di animali e piante, esseri viventi che possono diventare cibo, ma vanno comunque rispettati nel loro ambiente. Durante l'escursione nella Riserva Naturale del Piccolo Kutch ci fermeremo anche in una salina, per chiedere a quelli che vi lavorano (se saranno disponibili a rispondere) informazioni sul lavoro di estrazione del sale e sulla vita nel deserto. Terminata l'escursione, nel pomeriggio partiremo per Bhuj, storico centro del distretto di Kutch: questa cittadina, che visiteremo l'indomani, è la base di partenza ideale per visitare i villaggi tribali del Grande Rann. Pranzo nel Rann Raiders EcoResort di Dasada o lungo la strada. Cena e pernottamento all’Hotel Prince di Bhuj.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Da Bhuj ai villaggi tribali del deserto  
Dopo un giro dei palazzi principeschi di Bhuj attualmente aperti (alcuni infatti sono chiusi per restauro) chiederemo i permessi governativi per visitare i villaggi tribali; i permessi sono ottenibili soltanto alla presenza dei viaggiatori, in un ufficio governativo a 50 km da Bhuj. Poi daremo inizio alle escursioni nei villaggi del Grande Rann di Kutch, alla scoperta dei modi di vita dei popoli del deserto e del loro artigianato tipico. Le etnie tribali del Kutch - un tempo nomadi, oggi spesso seminomadi - vivono in capanne di argilla abbelliti da arazzi, indossano abiti tradizionali arricchiti di specchietti (contro il malocchio) e da pesanti gioielli. Praticano vari tipi di artigianato (tessitura, scultura, pittura, ricamo). Noi faremo visita al villaggio di Bhirendiyara, abitato da una comunità di casta Meghwal, dove le donne sono dedite al tessile e al ricamo mentre gli uomini lavorano all' estrazione di carbone. Una seconda visita sarà al villaggio di Ludiya, abitato da una comunità di casta Hale Patra. In realtà si tratta di quelli che il Mahatma Gandhi chiamava Harijian - letteralmente "Figli di Dio" - e che conte termine dispregiativo vengono invece talvolta indicati come fuoricasta o intoccabili. L'intoccabilità è una condizione abolita dalla legge indiana ma talvolta ancora fonte di conflitti sociali e politici. Le donne di questo villaggio sono dedite al ricamo mentre gli uomini praticano l'artigianato del legno. Pensione completa (pranzo al sacco, cena e pernottamento in albergo a Bhuj).

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Villaggi, tradizioni e artigiani del Grande Rann di Kutch  
È il momento di approfondire la nostra conoscenza del Grande deserto del Kutch e delle sue popolazioni attraverso una serie di visite a villaggi ciascuno con una diversa identità. Queste comunità ormai stanziali vivono di artigianato e ovviamente contano sugli introiti di tale attività: per chi lo vorrà queste visite saranno dunque anche occasioni di shopping. Cominciamo dal villaggio di Nirona, abitato da una comunità di casta Khatri, termine che anticamente indicava i guerrieri e anche oggi designa caste piuttosto alte. La comunità di Nirona conserva però una tradizione non guerriera ma artistica: l'arte del Rogan, un tipo di dipinto a mano su stoffa che viene realizzato ormai soltanto in questo villaggio. Un'occasione dunque per toccare con mano una tradizione antica e a rischio di sparizione. Un altro villaggio sul nostro itinerario sarà Bhujodi, abitato da una comunità di Rabari, membri cioè di quella che è forse l'etnia tribale più celebre del Gujarat: i Rabari sono seminomadi legati alla pastorizia e alla transumanza con i cammelli (un cammello per la famiglia e uno per portare le masserizie) e hanno sviluppato una cultura che pone il cammello al centro di tutto, dall'artigianato alla religione. Le donne Rabari saranno liete di mostrare a noi visitatori le loro opere tessili però i maschi fra noi dovranno avere un atteggiamento molto discreto e rispettoso perché i Rabari sono un po' “prudenti" nei confronti degli estranei. Infine faremo tappa al villaggio di Dhamedka, abitato da una comunità di casta Khatri (cioè anticamente guerrieri, come a Nirona) dove persiste l'artigianato della stoffa stampata con blocchi di legno e inchiostri naturali, un'attività tipica di varie zone sia del Gujarat sia del confinante Rajasthan. Pensione completa: pranzo al sacco, cena e pernottamento in albergo a Bhuj.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Dal Grande Rann di Kutch ad Ahmedabad  
Durante il viaggio di ritorno in autobus, il vostro Esperto, Marco Restelli terrà il terzo e ultimo appuntamento con il "Cineclub India" in cui mostrerà e commenterà alcuni spezzoni di film indiani per mostrare aspetti significativi della vita indiana sia tradizionale sia contemporanea. Pensione completa: pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo ad Ahmedabad.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Da Ahmedabad alla Delhi giainista  
Da Ahmedabad al mattino presto ci trasferiamo a Delhi, alla scoperta dell'anima giainista della città, un'anima che è uno dei volti più segreti della capitale indiana, solitamente nota solo per i grandi monumenti islamici. Dopo la sistemazione in albergo e il pranzo, nel pomeriggio inizia il giro della Delhi giainista: si comincia dall'unico luogo giainista di Delhi dotato di una pur minima notorietà, l'affascinante Sri Digambar Jain Lal Mandir di Chandni Chowk, un tempio della scuola dei Vestiti di Aria (che però qui non si mostrano nudi e non praticano certi riti) con l'annesso Ospedale degli Uccelli dove tutti i volatili feriti o malati vengono curati gratuitamente dai giainisti e poi messi in libertà o, se non possono più volare, tenuti in cura per sempre. La vicinanza della Old Delhi ci dà l'occasione di entrare nei vicoli della Città Vecchia fino ad arrivare alla viuzza "nascosta" dei gioiellieri giainisti, dove si potrà fare uno shopping di gioielli tradizionali di alta qualità nei negozi che si trovano nei cortili delle case giainiste. Se riusciremo entreremo anche nel piccolo tempio nascosto che si trova alla fine del vicolo dei gioiellieri e che di rado viene aperto (impossibile notare l'entrata se non si sa dov'è). Infine la sera, sarà possibile provare un’esperienza culinaria insolita: la cena jainista al ristorante Eleven Course (Netaji Subash Place, Wazirpur, New Delhi) che non è un ristorante solo di cucina giainista ma serve anche, su ordinazione, la cucina giainista (integralmente vegetariana).Pensione completa (pranzo in albergo, cena in ristorante).

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Delhi segreta: il Tempio nascosto dei vestiti di aria  
Oggi vedremo un tempio che nessuno visita a Delhi per la semplice ragione che nessuno sa che esiste: il Kund Kund Bharti. Entrare qui significa fare un viaggio di secoli indietro nel tempo. È un luogo in cui i monaci Vestiti di Aria si mostrano come sono - cioè nudi - e praticano di fronte ai propri fedeli tradizioni religiose vecchie di 2500 anni, quali la nutrizione in piedi, con il monaco imboccato dal fedele (i monaci non possono nutrirsi da soli, sarebbe violenza verso animali o vegetali). Soltanto i monaci più autorevoli, inoltre, possono vestirsi d’aria - cioè stare nudi - mentre i novizi devono coprirsi le parti intime non essendosi ancora distaccati dal corpo, cioè non avendo ancora intimamente capito che il corpo è un'illusione. Il tempio giainista di Kund Kund Bharti è un'autentica scheggia fossile dell'antica India rimasta nel cuore dell'india moderna: si trova infatti a New Delhi, in Satsang Vihar Marg, Block A, Qutab Institutional Area. I Vestiti di Aria sono asceti integrali dediti alla non violenza, un autentico fossile culturale della spiritualità, fuori dal tempo per mille ragioni: totale rifiuto della tecnologia, totale rifiuto di ogni comodità (dormono in una capanna in giardino anziché nel tempio) e soprattutto negazione della capacità femminile di raggiungere l'illuminazione (viceversa i giainisti Vestiti di Bianco riconoscono anche le donne). Tuttavia la loro aderenza completa a un antichissimo codice di comportamenti li rende sicuramente interessanti, specchio di un'India non-globalizzata che sta per scomparire per sempre. Terminata la visita, tempo libero per lo shopping. Pensione completa (pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel).

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Voli di rientro a Milano via Dubai  
Al mattino presto trasferimento in aeroporto e partenza con voli di linea Emirates. Arrivo a Milano Malpensa nel primo pomeriggio.1. Feste in Gujarat 2. Etnia Bhil 3. Donna Bharwads

PARTENZE


05/12/2017 - Sarai accompagnato da:   MARCO RESTELLI  

Prezzo del viaggio 3.905 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.905 Euro
LIVELLO 2: 3.838 Euro
LIVELLO 3: 3.771 Euro
LIVELLO 4: 3.704 Euro
LIVELLO 5: 3.637 Euro

04/12/2018 - Sarai accompagnato da:   MARCO RESTELLI  

Prezzo del viaggio 3.905 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.905 Euro
LIVELLO 2: 3.838 Euro
LIVELLO 3: 3.771 Euro
LIVELLO 4: 3.704 Euro
LIVELLO 5: 3.637 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

 

Prezzi quotati in euro e pertanto non soggetti ad adeguamento valutario.

 

 

 

La quota comprende:

 

  • Voli di linea Milano-Dubai-Ahmedabad-Dubai-Milano in classe economy
  • Franchigia bagaglio aereo Kg 23 per persona sui voli internazionali (cambia secondo la compagnia che si utilizza), 15 Kg sui voli interni
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni in minibus con aria condizionata
  • 1 jeep safari a Dasada (generalmente a Dasada 3-4 persone per auto)
  • Sistemazione in camera doppia negli alberghi citati in programma
  • Trattamento di pensione completa
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale che parla inglese
  • Accompagnatore dall’Italia al raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

La quota non comprende:

 

  • le bevande, le mance e il facchinaggio (né negli aeroporti né negli hotel)
  • il visto d’ingresso
  • permessi per fotografare nei vari siti ed ai monumenti
  • le tasse aeroportuali, il fuel surcharge
  • extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade/soste fotografiche richieste dal gruppo.
  • Le visite nei villaggi tribali potrebbero non seguire l’ordine del programma. Segnaliamo inoltre che queste comunità, un tempo nomadi, ora seminomadi vivono di artigianato ed ovviamente contano sugli introiti di tale attività (tessitura, scultura, pittura, ricamo) così le visite potrebbero risultare più turistiche di quanto ci si aspetti ed a volte trasformarsi in momenti di shopping.
  • Nei templi indiani si entra senza scarpe (si possono indossare calze).
  • Il viaggio si svolge su strade asfaltate ma con fondo stradale continuamente danneggiato.
  • Il Gujarat è l’unico “dry State” dell’India. Pertanto gli alberghi ed i ristoranti “ufficialmente” non servono alcolici. I clienti stranieri possono acquistarli in alcuni alberghi forniti di licenza speciale e consumarli in camera.
  • I pasti sono prevalentemente vegetariani.
  • La visita del Museo Calico (chiuso il mercoledì) è soggetta a riconferma. E’ necessario richiedere dei permessi. Si rimane normalmente incantati dalla raffinatissima arte tessile esposta nel museo, ma nel periodo del nostro viaggio purtroppo alcune importanti sale saranno chiuse per restauro. La visita sarà comunque interessante anche se non avrà la stessa valenza rispetto a quando è tutto aperto.
  • In Gujarat non ci sono guide locali che parlano italiano.
  • I mesi più piacevoli per visitare il Gujarat vanno dalla fine di ottobre a marzo (minime medie del periodo 8°-14°; massime medie del periodo 22°-28°). La stagione più calda è quella compresa tra aprile e giugno dove la temperatura può raggiungere i 45°; la stagione delle piogge coincide con la nostra estate (da giugno a agosto-settembre); in questo periodo si sente l’influenza dei monsoni che portano forti acquazzoni che possono allagare le strade e rendere inaccessibili i villaggi più remoti.
  • Mance: non sono incluse nella quota di partecipazione. Prevedere 90 euro a persona da dividere tra autisti, guide e personale in generale.

 

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