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IL CUORE DEI BALCANI

EUROPA / Albania

Un viaggio nell’area dei Balcani che si sviluppa tra Albania, Macedonia e Kosovo

Un trittico insolito nei Balcani che abbina due stati fuoriusciti dall’ex Yugoslavia, Kosovo e Macedonia con l’Albania. Piccoli paesi con un ricco patrimonio storico, culturale e paesaggistico che finalmente dopo anni di instabilità politica, rifanno la loro comparsa e si propongono come destinazioni “nuove” e ancora decisamente poco intaccate dal turismo di massa che affligge numerose zone dell’Europa. I Balcani sono un vero ponte culturale, attraversato nei secoli passati da numerosi popoli, che hanno lasciato numerose impronte del loro cammino. Le tracce più significative sono proprie della cultura bizantina e della fede ortodossa, specialmente in Kosovo e Macedonia, dove si manifesta in ricchi e spettacolari monasteri, che celano all’interno delle proprie mura preziose iconostasi dorate, mosaici e affreschi perlopiù risalenti al tardo Medioevo. Culmine del viaggio le chiese di Ohrid in Macedonia dove la preziosità delle architetture si coniuga con la spettacolare scenografia del lago omonimo, sulle cui sponde dal X secolo iniziò la fioritura artistica.
All’Albania, Paese particolarmente legato alla storia italiana, dedichiamo più attenzione per via della sua varietà non solo storica, ma anche paesaggistica. Tra i monti dei Balcani e le costa adriatica si cela un piccolo scrigno, basta aprirlo per scovare tre territori affascinati: Albania, Macedonia e Kosovo.
 

 

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 2170 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 90 Impronte del Club.
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Durata

10 giorni e di 9 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano per Tirana, la capitale albanese  
Partenza da Milano per Roma Fiumicino con volo di linea Alitalia. Arrivo a Roma, cambio di aeromobile e proseguimento per Tirana, capitale dell’Albania. Incontro con la guida albanese che resterà a disposizione del gruppo per tutta la permanenza in Albania e trasferimento in hotel.Dopo il pranzo visita dei monumenti più rappresentativi del centro della capitale albanese, fondata nel 1614 per volontà del locale governatore ottomano Sulejman Pasha: la piazza principale ideata dagli architetti italiani Florestano De Fausto e Armando Brasini nei primi anni venti del XX secolo, con la statua di Gjergj Kastroti, noto anche come Skenderbeg, sorta di Garibaldi locale che durante il XV secolo combatté aspramente contro l’invasore turco, il Museo Storico Nazionale, la Moschea di Haxhi Ethem Bey del XIX secolo e il Centro della cultura. Cena in ristorante locale e pernottamento.NB: La quota di partecipazione è valida ed è la medesima sia per partenza da Milano che da Roma con voli Alitalia.Per partenze dagli altri aeroporti italiani (Milano e Roma esclusi) si applica il supplemento “Partenza da altre città”.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Centri urbani albanesi di epoche diverse: Berat, la città fondata nel IV secolo a.c. e la classica Apollonia  
Prima colazione e inizio del nostro itinerario. Prima tappa della giornata sarà il Monastero di Ardenica. Il complesso, fondato nel 1474, comprende la Chiesa dedicata alla Natività di Maria, il campanile e le celle dei monaci. All’interno della chiesa sono ospitati una bellissima iconostasi e una serie di affreschi raffiguranti scene dell’Antico Testamento. Al termine della visita partenza per Berat, graziosa cittadina che sorge sulla riva destra del fiume Osun. Il centro presenta numerosi e preziosi esempi di architettura risalente al dominio turco. In particolare visitiamo i quartieri di Mangalem e Goriza, che conferiscono a Berat l’appellativo di “città dalle mille e una finestra”, poiché le facciate delle case, poste una accanto all’altra, sono costituite esclusivamente da finestre. Bianche e luminose, le case del borgo, si arrampicano su ripidi pendii, lungo entrambe le sponde del fiume, collegate dall’antico ponte, costruito nel 1777. Infine visitiamo il piccolo, ma prezioso museo dedicato ad Onufri, un pittore del XVI secolo, celebre per le sue icone in stile bizantino. Il suo stile fuoriesce dai canoni dell’arte sacra bizantina tradizionale, molto legata a schemi e regole rigide. Onufri infatti inserisce nelle sue opere paesaggi urbani e vedute bucoliche, ma anche personaggi reali. Ad esempio in una rappresentazione classica di San Giorgio che lotta contro il drago, aggiunge l’eroe Skanderbeg che combatte contro i Turchi. Questa sua tecnica realistica si collega direttamente al coevo Rinascimento italiano, rendendo i personaggi delle sue opere più umani e meno distanti dal fruitore. Successivamente proseguiamo per Apollonia per la visita, in compagnia di un archeologo locale, di uno dei siti archeologici più rilevanti dell’Albania. All'interno delle mura di origine illirica si possono visitare il Bouleteron del periodo ellenistico con sei colonne corinzie del II secolo a.C., il complesso, detto Odeon, le rovine del tempio di Artemide, la biblioteca, la fontana e la casa del mosaico. Proseguiamo quindi per Valona, secondo porto del paese dopo Durazzo dove è previsto il pernottamento. Pensione completa.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Partenza per la costa adriatica per la visita del sito greco di Butrinto  
Dopo la prima colazione partenza verso il Sud del paese. La prima sosta è prevista a Porto Palermo per la visita del castello. L’edificio, conosciuto con il nome di Castello di Ali Pasha Tepelena, fu costruito nel XVIII secolo dall’omonimo despota in onore di sua moglie Vasilika. All’interno si possono vedere gli alloggi del piano nobile, quelli delle guardie e la sala dei ricevimento. Ali Pasha Tepelena fu un governatore ottomano di origini albanesi che nel 1891, quasi ottantenne, dichiarò l’indipendenza delle zone sottoposte alla sua giurisdizione, ovvero il sud dell’Albania e le regioni greche dell’Epiro e della Tessaglia. Questo atto suscitò l’ira del sultano Mahmud II che gli scatenò contro il suo esercito. Dopo due anni di assedio alla sua capitale Ioannina (ora in Grecia) Ali Pasha fu catturato e decapitato insieme ai suoi figli. L’itinerario prosegue quindi lungo la costa per giungere fino al sito archeologico più suggestivo del paese, Butrinto (patrimonio Unesco dal 2005) posto davanti all’isola greca di Corfu. Il periodo di massimo splendore della città fu durante la dominazione romana. Si arricchì di palazzi, terme, ville e venne ampliato il teatro edificato dai greci. Del VI secolo sono invece il grande battistero e la basilica, i cui ruderi giacciono tra gli ulivi. La vista delle fortificazioni, del VI secolo a.C., evoca il potenziale militare ed economico della città a quel tempo. La collina su cui è costruita la città è circondata da un muro di blocchi ognuno alto più di 2 e largo 3,5 metri. Si giunge infine a Saranda, una cittadina costiera posta in una piccola baia aperta verso meridione e circondata da colline, meta balneare molto amata dagli albanesi. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - La sorgente d'acqua Occhio Azzurro e Argirocastro con la sua fortezza  
Prima colazione. Partenza per la visita della suggestiva sorgente d’acqua chiamata Occhio Azzurro, situata in un bosco. Il luogo è particolarmente gradevole per l’ambientazione bucolica e il colore delle acquee di color turchese. Proseguimento per la città museo di Argirocastro, protetta dall’Unesco dal 2005. La cittadina sorge alle pendici del Mali Gjere “la montagna grande”, da cui controlla l’intera valle in cui scorre il fiume Drinos. Gli edifici del centro, risalenti alla prima metà del XIX secolo, costituiscono un complesso unico, raffinato ed omogeneo, caratterizzato da eleganti architetture dominate, come impone la tradizione ottomana, da numerose e ampie finestre, e dal colore grigio iridescente dei suoi tetti assemblati secondo una tecnica costruttiva basata sull’utilizzo di sottili lastre di ardesia abilmente sovrapposte l’una all’altra. Visita della fortezza del XVIII secolo che domina l’abitato con la sua possente mole. Il complesso comprende 5 torri difensive, la torre dell’ orologio, una fontana, una cappella e diversi altri edifici. All’interno si trovano diversi cimeli bellici e non, tra gli altri, un Lockheed T33 dell’aviazione militare americana costretto, nel 1957, a un atterraggio di fortuna nei pressi della città. L’evento ebbe un forte clamore e fu sbandierato dal regime di Enver Hoxa come un successo militare albanese. Prima di proseguire in direzione nord per giungere al confine con la Macedonia è prevista un’ulteriore sosta presso la casa-museo Skenduli: antica residenza sviluppata su tre piani, rimasta intatta nel tempo, dove rivive la vita quotidiana di una nobile famiglia ottomana. Alla frontiera incontro con la guida che resterà a disposizione del gruppo per tutta la permanenza nel paese e trasferimento a Ohrid per il pernottamento. Pensione completa.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Ohrid, la perla dei Balcani affacciata sull'omonimo lago  
Intera giornata dedicata alla visita di Ohrid, una delle città più affascinanti dei Balcani, dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’Unesco già nel 1980. Situata sulla riva orientale dell’omonimo lago, Ohrid si caratterizza per le sue graziose case bianche, per le sue stradine tortuose e per il prestigio dei suoi tesori d’arte. Visitiamo la Cattedrale di Santa Sofia eretta nel 1037-1056 con interessanti affreschi del XIV secolo (per la partenza di aprile verrà richiesta l’apertura straordinaria di lunedì. Nel caso non venisse concessa la visita sarà effettuata il giorno precedente o eventualmente il successivo.), la Chiesa di S. Bogorodica Perivlepta del 1259 con forme bizantine e la Chiesa dei Ss. Costantino ed Elena della seconda metà del XIV secolo (solo all’esterno). Visita di Plaosnik (Sveti Klimet i Panteleimon). Visitiamo infine il simbolo di Ohrid, la Chiesa di S. Kaneo. Le sue pareti interne sono ricoperte di meravigliosi affreschi che e rappresentano immagini dei Santi, mentre la parte superiore della cupola è dominata dal Cristo Pantocratore del XIII secolo. Terminiamo la giornata con un’escursione in barca per visitare il Monastero S. Naum dedicato al santo famoso per i poteri curativi, sepolto nel 910 in una piccola cappella splendidamente affrescata all’interno della chiesa stessa.Al termine della visita rientro a Ohrid in pullman. Pernottamento in hotel e pensione completa.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - L'archeologia classica dei Balcani, Heraklea e Stobi  
Prima colazione. Partenza in direzione di Bitola per visitare l'antica città romana di Heraklea, fondata da Filippo II, il padre di Alessandro il Grande, verso la metà del IV secolo a.C. Tra i resti più interessanti del sito si possono ammirare le terme, il colonnato, l’anfiteatro, i resti delle due basiliche, entrambe con gli splendidi e coloratissimi mosaici risalenti al V secolo raffiguranti figure geometriche, alberi, uccelli, fiori e animali. Successivamente è prevista una breve visita di Bitola: conquistata dai Turchi nel 1382, la città assunse il nuovo nome di Monastir. Delle decine e decine di moschee costruite dai turchi durante la loro dominazione durata più di cinque secoli, ne rimangono circa una dozzina. Passeggiata lungo la via “dei Consolati”. Partenza per visitare la città romana di Stobi. Situata lungo la via Axia, Stobi era una delle più grandi città romane presenti nella regione. Il percorso si sviluppa per alcune centinaia di metri seguendo le antiche pavimentazioni stradali circondate dalle fondamenta dei muri degli edifici pubblici, delle abitazioni, dei bagni pubblici e di alcune chiese. Alla fine si arriva all’anfiteatro del II secolo e alla basilica. Collegato alla basilica è il battistero, completamente pavimentato con bei mosaici. Al termine della visita proseguimento per Skopje e sistemazione in hotel. Pensione completa.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Visita della capitale macedone e di Tetovo, la capitale della minoranza albanese in Macedonia  
Prima colazione. Visita della capitale macedone: la Chiesa S. Kliment Ohridski, la moschea, la fortezza, il memoriale dedicato a Madre Teresa, nata in Macedonia, ma albanese, e il luogo dove un tempo sorgeva la sua casa natale, il nuovissimo Museo Archeologico Nazionale, la Chiesa S. Spas con l’incredibile iconostasi alta sei e lunga dieci metri, realizzata interamente con la tecnica dell’intaglio dai fratelli Filipovski tra il 1819 e il 1824. Nel pomeriggio partenza per Tetovo considerata la capitale della minoranza albanese in Macedonia. Come tutto il nord-ovest della Macedonia, anche la città è a larga maggioranza etnica albanese. L’escursione prevede la visita e l’ingresso nella Moschea Dipinta. La moschea costruita nel XVII sec. è conosciuta anche con il nome di Moschea Aladzha. Si tratta di un autentico gioiello dell'arte islamica costruito nel 1459 con le donazioni di due nobildonne musulmane - Hurshida e Mensure, la cui tomba si trova all’interno del giardino. La moschea si presenta a forma di cubo, interamente decorata sia all’esterno che all’interno con motivi floreali e geometrici. Gli affreschi e i decori in legno, tutti in ottime condizioni, risalgono al 1833 quando l’edificio fu ristrutturato e ampliato da Abdurahman Pasha. Rientro a Skopje in serata. Pensione completa.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Ingresso in Kosovo e visita dei suoi due monasteri più celebri, Gracanica e Pec  
Dopo colazione, si lascia la Macedonia in direzione del Kosovo, ultima tra le nazioni europee a raggiungere l’indipendenza, dichiarata il 17 febbraio 2008. Tale atto è riconosciuto da 65 paesi, 22 dei quali appartenenti all’Unione Europea, tra cui Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna. Gli Stati Uniti furono la prima nazione a riconoscere il Kosovo come entità statale indipendente e per questo motivo un viale della capitale Pristina fu dedicato al presidente americano Bill Clinton. Ma la situazione rimane tuttora ambigua, poiché l’Onu non si è ancora pronunciato a favore dell’indipendenza. Tra gli oppositori, i due membri del Consiglio di Sicurezza, Russia e Cina, e naturalmente la Serbia che non ha mai visto di buon occhio i desideri di indipendenza di quella che considera una sua provincia. Prima di arrivare a Pristina, sosta per visitare il Monastero di Gracanica, uno dei luoghi di maggior impatto emotivo della zona in quanto testimone dei momenti più sanguinosi e drammatici del conflitto che l’ha lacerata. Dedicata alla Vergine Maria, la chiesa del monastero rappresenta uno straordinario esempio di architettura bizantina e una perfetta combinazione di archi, volte, finestre e cupole. Arrivo nella capitale Pristina e passeggiata nel centro pedonale. Si procede poi con la visita del Monastero di Pec. Situato all'inizio della gola di Rugovo, ad alcuni chilometri dalla città di Pec, il monastero contiene quattro chiese realizzate nel corso di due secoli da alcuni patriarchi ed arcivescovi serbi. La più antica, dedicata ai Santi Apostoli e conosciuta anche come Chiesa di San Salvatore, venne costruita attorno alla metà del 1200 dall'Arcivescovo Arsenie I, successore di San Sava. Sistemazione in hotel a Pec. Pensione completa.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Lasciamo il Kosovo per l'Albania con sosta al Monastero di Decani  
Prima colazione e partenza per un altro bellissimo monastero, il Monastero di Decani, fondato nel 1327 da San Stefano Uros III. Nel 1331 Re Stefano venne assassinato dal figlio Dusan. Vissuto da santo e morto da martire, Stefano venne seppellito nella chiesa del monastero, dove ancora oggi il suo corpo completamente integro, riposa nel reliquiario di fronte all'iconostasi. Il complesso monastico comprende la chiesa dedicata all'Ascensione di Cristo, i dormitori di Milos e di Leontije, il refettorio, l'Arhimandriija (la dimora dell'abate), la torre campanaria e la torre d'ingresso. Proseguimento quindi verso la città di Prizren, capitale culturale del Kosovo. Il piccolo centro urbano è dominato dalla grande Moschea Sinan Pasha: un edificio massiccio e imponente il cui unico minareto ricorda una lancia protesa verso il cielo. Si prosegue quindi verso l’Albania dove alla frontiera avviene l’incontro con la guida albanese. Arrivo a Durazzo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Durazzo, la fortezza di Kruja e partenza per il rientro in Italia  
Prima colazione e mattinata dedicata alla visita della città e dei resti archeologici.Durazzo è la seconda città per importanza della Nazione, nonché uno dei più importanti centri turistici del paese; è una città ricca di storia, dove passato e presente si intrecciano e si mescolano in modo inestricabile. Durazzo è infatti una delle città più antiche nel Mediterraneo. Dalla sua nascita nel VII sec a.C. la città non ha mai cessato di essere abitata. Se si esclude il periodo della ferrea chiusura comunista, Durazzo è sempre stato un porto chiave e una città molto importante e vitale nell’area balcanica: Catullo era uso a chiamarla la “Taverna dell’Adriatico”. Fondata nel 627 a.C. da coloni greci provenienti dall’isola di Corfù venne chiamata Epidamnos. Successivamente la città fu conquistata dagli Illiri e in seguito divenne una colonia romana e capitale dell’ Epirus nova conosciuta con il nome di Dyrrachium. Fu poi strappata ai Bizantini dai Normanni, passò sotto il dominio veneziano, turco e solo nel 1914 fu annessa all’Albania. Oggi rimangono solo pochi resti a ricordarci la gloria di questa città tra questi in particolare si visiterà: l’Anfiteatro, situato al centro della città moderna, costruito nel II secolo e che poteva contenere sino a 20.000 persone, il che lo rende l'anfiteatro più grande presente nei Balcani; e il Foro bizantino risalente alla fine del V secolo dove sono ancora in piedi alcune colonne corinzie. La giornata prosegue poi con la visita dell’antica fortezza di Kruja: storica città albanese situata a 30 km a Nord - Est da Tirana. La fortezza fu costruita su una collina dominante l’area durante il V-VI sec. d. C. su un’area circolare di 2,25 ettari. Si procede poi con la visita del mercato d’antiquariato e prodotti tipici artigianali. Pranzo in ristorante locale.Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Tirana per la partenza del volo per Milano con scalo a Roma Fiumicino.1. Skopje 2. Argirocastro: casa tipica 3. Battistero di Stobi

PARTENZE


21/04/2018 - Sarai accompagnato da:   FABRIZIO DEMBECH  

Prezzo del viaggio 2.544 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 2.544 Euro
LIVELLO 2: 2.544 Euro
LIVELLO 3: 2.501 Euro
LIVELLO 4: 2.457 Euro
LIVELLO 5: 2.414 Euro

02/06/2018 - Sarai accompagnato da:   PAOLO BROVELLI  

Prezzo del viaggio 2.544 Euro TUTTO INCLUSO

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LIVELLO 2: 2.544 Euro
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LIVELLO 5: 2.414 Euro

08/09/2018    

Prezzo del viaggio 2.544 Euro TUTTO INCLUSO

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LIVELLO 5: 2.414 Euro

06/10/2018 - Sarai accompagnato da:   PAOLO GHIRELLI  

Prezzo del viaggio 2.544 Euro TUTTO INCLUSO

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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

La quota comprende

  • Trasporto aereo con voli di linea Alitalia da Milano o Roma in classe turistica
  • Trasferimento da/per l’aeroporto di Tirana
  • Trasporti interni con minibus/bus a seconda del numero di partecipanti
  • Sistemazione in camera doppia in alberghi 4/5* (classificazione locale)
  • Trattamento di pensione completa, incluso 1 / 2 l. di acqua a persona per ogni pasto (dalla prima colazione del 2° giorno fino al pranzo dell’ultimo giorno)
  • Visite ed escursioni come da programma, ingressi, diritto di fotografare a Heraklea, tasse e percentuali di  servizio
  • Guide locali parlanti italiano
  • Esperto Kel 12 al raggiungimento del minimo di partecipanti previsto

 

 

La quota non comprende

  • Trasferimenti da/per gli aeroporti in Italia
  • Tasse aeroportuali estere e il fuel surcharge
  • Mance (prevedere circa 80 Euro a persona di mance da consegnare all’accompagnatore Kel 12 a inizio viaggio che provvederà a distribuirle tra guide, autisti e personale di servizio in genere)
  • Bevande, spese extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “La quota comprende”

 

 

Bene a sapersi

 

  • Il viaggio è adatto a tutti e non presenta alcuna difficoltà.

 

  • E’ particolarmente indicato per chi ama itinerari di spiccato interesse storico-culturale. Lo effettuiamo tutto via terra, su strade in generale in buone condizioni, utilizzando un pullman o minibus per il nostro gruppo, a seconda del numero di partecipanti.

 

  • I trasferimenti non sono particolarmente impegnativi e offrono una visione d’insieme su diversi ambienti e paesaggi.

 

  • I pernottamenti si effettuano ovunque in buoni hotel, tuttavia, anche quando si è in presenza delle “stelle”, dobbiamo aspettarci standard qualitativi inferiori a quelli occidentali.

 

  • I pasti si consumano prevalentemente in ristoranti locali e sono a base di piatti tradizionali, in genere gustosi e saporiti.

 

  • In ognuno dei tre paesi che attraversiamo usufruiamo di una guida locale parlante italiano.

 

  • In caso di necessità o qualora fosse ritenuto opportuno  dall’accompagnatore e dalla guida locale, potrebbero essere apportate variazioni nell’ordine delle visite rispetto alla sequenza indicata nel programma di viaggio.

 

  • nonostante in Albania e Macedonia si possa entrare anche con la carta d’ identità valida per l’ espatrio, in questo itinerario in cui si visita anche il Kosovo, si rende obbligatorio il possesso di un passaporto con almeno 6 mesi di validità dall’ ingresso in questo paese.

 

 

 

 

Libri da mettere in valigia

Tra i libri da mettere in valigia segnaliamo:

 

 

Autore: Elisabetta Tiveron, fotografie di Nicola Fossella
Data pubblicazione: 2014
Kellermann Editore

 

Una scrittrice, un fotografo e una vecchia Fiat Panda.
Migliaia di chilometri percorsi lungo le strade del sud-est europeo, tante storie raccolte ed una certezza: il cibo unisce anche dove le frontiere dividono. Quale area d'Europa può dirsi più crocevia della penisola balcanica?
La possiamo immaginare come una sorta di Uomo vitruviano, con la testa protesa verso il Baltico, i piedi nel Mediterraneo, braccia che si allungano a Oriente e Occidente... Un'immensa regione in cui etnie, religioni, lingue, suoni, colori, profumi, saperi, sapori si mescolano da secoli; uno spazio vicino geograficamente, ma che per molti versi sentiamo ancora mentalmente, culturalmente lontano. Ai viaggi compiuti dai due autori si intrecciano quelli dei cibi: ricette, prodotti, modalità di cottura che ricorrono, sono presenza costante e rassicurante; talvolta scompaiono ma solo per riaffiorare un po' più in là, con una nuova storia da raccontare. Un cahier de voyage umanamente intenso... e molto, molto gustoso.

 

 

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