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LE CINQUE SCIABOLE DELLO ZAR

EUROPA / Estonia

UNA “PRIMA KEL 12”, ideato e redatto da Marco Patrioli

Vilnius, Riga, Tallinn, Helsinki, San Pietroburgo: il mar Baltico non è un luogo, è un mondo di bellezza tradita che sembra non poter essere trattenuto in una mappa. Sopraffatto dalla storia, compone un mosaico di ricordi che si addensano sullo sfondo di un presente pulsante e in movimento. Perché oggi il Baltico vive e respira a pieni polmoni, e ha la forma morbida ma austera di quelle che ne sono sempre state le città simbolo. Le cinque sciabole finemente intarsiate dagli zar e poi, al culmine dello scompiglio di fine impero, volate via con un cuore di colomba.

Un viaggio che troverà sponda in cinque diverse nazioni, legate da un unico quadrante, il Mar Baltico, e da un filo che le percorre e congiunge l’una all’altra. Filo che noi andremo a dipanare scegliendo di volta in volta il mezzo migliore per seguire e dar corpo in prima persona a questa narrazione: la strada, il cielo, il mare e la rotaia.

Cinque è il numero primo che sarà cifra caratteristica di questa nostra avventura, e cinque saranno infatti gli elementi cui attingeremo lungo il nostro percorso: i quattro alchemici classici più uno che appartiene al cuore segreto del baltico.

Terra. Quella che calpesteremo in lungo e largo, non solo nelle cinque capitali, ma che avremo modo di trovare addentrandoci anche nelle comunità rurali.
Acqua. Quella del mare, poco salina e molto scura, minacciosa a volte, che dà il nome alla regione Baltica nella sua interezza.
Aria. Quella che oltre ad essere particolarmente tersa in queste grandi pianure distese tra Europa e Russia – qui si registra la più bassa densità abitativa del nostro continente – andremo a cercare arrampicandoci sulle tante torri e campanili che segnano le architetture nel Baltico: qui i panorami sono una forza di attrazione intensa quanto quella gravitazionale.
Fuoco. Quello rubato agli dei, che le popolazioni baltiche delle origini, ancora oggi intrise di paganesimo, hanno da sempre trovato nell’ambra – una resina, non a caso collegata al fuoco e come tutte le resine facilmente infiammabile. Le raffinate lavorazioni dell’ambra sono ancora oggi il tratto distintivo di tutto il mar Baltico.
E il quinto elemento, quello che non esiste ma è determinante per queste terre: le note musicali. E’ sulle note che i popoli del Baltico hanno appoggiato la loro anima.

Cinque elementi ma anche cinque capitoli, Vilnius Riga Tallinn Helsinki Pietroburgo pronunciati tutte d’un fiato – di una storia prima separata, poi comune, quindi di nuovo fieramente distinta. Le tracce artistiche di questo passato sono molteplici, e oltre ai fasti di Pietroburgo –una città sogno ma anche uno splendido equivoco di impronta lunare – motivo di interesse saranno le elaborate combinazioni gotico e medievali delle città baltiche, cosi come la freschezza scandinava di Helsinki – che pure fino alla seconda parte dell’ottocento era parte dell’impero zarista, e oggi ne vive i lasciti con maggior disimpegno rispetto ai suoi “cugini”.

Nove giorni in cui pur allargando non poco l’arco del compasso, lo terremo sempre puntato sull’essenza del Baltico. E senza diluire troppo il colore sulla tela: sarà un viaggio denso e febbrile, proprio come certi motivi decorativi dell’art nouveau tanto celebrato a queste latitudini, che di una nuova sensibilità tuttora ben viva è stato, più di un secolo fa, il reagente.
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 3050 Euro

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Il Club

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Durata

9 giorni e di 8 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza per Vilnius, la più grande Città Vecchia barocca d'Europa  
Partenza da Milano per Vilnius con voli di linea. Arrivo nella capitale lituana, incontro con l’Esperto Kel 12 e trasferimento in hotel. Nel pomeriggio avremo modo di conoscere la città. Vilnius si sviluppa sulle sponde del fiume Neris ma deve il suo nome al ben più piccolo fiume Vilnia che l’attraversa. Inizialmente era un piccolo insediamento di una tribù locale, fino a quando Gediminas nel 1323 decise di farne la capitale del suo granducato, collocandola in cima a una delle sette colline che la punteggiano (e che hanno originato gli accostamenti con Roma, anche in virtù del proliferare di chiese barocche). La visita guidata a piedi ci condurrà nel centro storico, che a Vilnius è molto esteso. A cominciare dalla cattedrale di St. Stanislao, che al suo interno custodisce un gioiello barocco, la Cappella di San Casimiro, con gli affreschi dedicati alla vita del santo. Le tante e ricche chiese a Vilnius confermano la devozione dei lituani: fatto ancor più singolare se si considera che le popolazioni baltiche furono le ultime a essere cristianizzate in Europa. Nella zona più centrale della città vecchia, salendo a piedi dalla caratteristica via del Castello, saremo poi alla Porta dell’aurora – una cappella incastonata nella parte superiore di una antica porta e tuttora meta di pellegrinaggi – e ancora ammireremo la massiccia porta della Vecchia Università (1579) finemente decorata. Pochi passi e ci troveremo già nel cosiddetto cortile italiano, da cui si accede al terrazzo che si apre sul Palazzo presidenziale. In generale a Vilnius questi cortili interni sono piuttosto diffusi e rappresentano una delle peculiarità della capitale lituana. Infine avremo il tempo di passeggiare sulla via pedonale principale, Pilies, e in breve saremo davanti al capolavoro gotico della Chiesa di Sant’Anna.Rientro in albergo in serata, cena e pernottamento.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Il castello di Trakai, Palazzo Rundale e arrivo a Riga  
Dopo la prima colazione ci sposteremo in bus tra i laghi di Trakai, dove sosteremo ad ammirare il castello dell’antica capitale lituana, al tempo del Gran Ducato . La fortezza è stata in buona parte ricostruita ma risulta spettacolare per la sua collocazione, si trova infatti su un’isola collegata alla terraferma da uno stretto ponte in legno. Nonostante oggi sia un piccolo centro, Trakai nel XIV secolo venne consacrata quale capitale della Lituania, diventando tra le altre cose la residenza di una piccola comunità di caraiti: tatari, provenienti dalla Turchia, eletti a guardia personale del granduca di Lituania Vitautas alla fine del XIV secolo. Ancora oggi vivono a Trakai alcune famiglie caraite, e la città ospita una kenessa: tempio del culto di questa fede che rappresenta una commistione di elementi musulmani ed ebraici. Proseguiremo quindi verso il confine con la Lettonia, che dopo gli accordi di Schengen non prevede controlli, e in breve raggiungeremo il Palazzo Rundale. Dopo il pranzo (libero) in bistrot locale ci dedicheremo alla visita di questo magnifico palazzo, progettato e costruito in gran parte da Rastrelli – lo stesso architetto che ha segnato San Pietroburgo – per volere del duca Biron, il quale ha dovuto attendere gli ultimi anni di vita per vederlo completato. Lo storia è romanzesca, e si dipana lungo tutto il XVIII secolo. Siamo nel granducato di Curlandia, che prima di diventare un protettorato della Russia zarista, aveva vissuto oltre a guerre fratricide anche anni di relativa prosperità, tanto da acquisire un paio di colonie, tra cui quella caraibica di Tobago. Ma all’inizio del 1700 l’influenza russa è così forte da determinare la nomina del duca, lord Biron appunto, che oltre ad essere di origine tedesca – come tutta la nobiltà baltica dell’epoca – era il ‘favorito’ (amante) della zarina Anna Ivanovna. Biron si impegnò poi nel far costruire questa residenza estiva, nelle intenzioni gemella di quella invernale di Jelgava, e di particolare pregio per il suo barocco incline al rococò. Ma dopo anni di lavori, e con il palazzo ancora non completato, Biron cadde in disgrazia alla corte di Pietroburgo. Perchè nel frattempo la zarina era morta e tra invidie e giochi di potere il futuro di Biron veniva deciso: la Siberia. Passerà lì buona parte degli anni che gli erano rimasti, prima di essere ufficialmente graziato per l’intervento dell’imperatrice Caterina II. Tornato nella sua Curlandia, Biron riuscì finalmente a completare i lavori e a vedere il palazzo ultimato. Negli anni dell’Unione Sovietica il Palazzo Rundale è stato adibito a scuola elementare, ma i maggiori danneggiamenti si sono registrati nei primi anni novanta dopo l’indipendenza lettone, quando per mancanza di fondi è stato tagliato il riscaldamento invernale con conseguenze disastrose, specie sugli intonachi. Oggi, dopo una serie di restauri, il palazzo è tornato al suo antico splendore, e una passeggiata meritano anche i ricchi giardini che esprimono tutto l’amore dei lettoni per la cultura floreale. Al termine della visita procederemo poi verso la capitale Riga, che raggiungeremo in serata.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Visita di Riga, la più grande delle tre capitali baltiche  
Riga è la più grande delle tre capitali baltiche, con i suoi circa 700.000 abitanti. E probabilmente la più appariscente: il sapore intimista delle viuzze medievali del centro storico si coniuga alla magniloquenza vagamente sinistra del quartiere art nouveau. Osservandola dal ponte di pietra, sulla Daugava, l’enorme fiume che la taglia in due, ci troveremo davanti a un tableau vivant: il profilo di tetti e guglie che sembrano ritagliati nel blu cobalto del cielo, le isole battute dal vento, sono uno spettacolo unico. Proseguiremo con il centro storico, dove visiteremo l’imponente Duomo, la Chiesa di San Pietro, il Monumento alla Libertà e la porta degli Svedesi. Un po’ appartato ma imperdibile è il cortile del Convento, dove si trova l’unica porzione rimasta delle antiche mura, e da cui si accede a un reticolo di vie in selciato dal sapore intimista, che mantengono il doppio nome in lettone e tedesco. Prima del pranzo (libero), saremo anche allo storico Mercato Centrale. In una città in cui il solco tra i più abbienti e i quasi poveri è ampio quanto il fiume che la attraversa, non basterebbe lo zelo di un Mosè ad aprire le acque della Daugava e raccogliere insieme i cittadini d’ogni censo. Riesce invece nell’impresa il Central Tirgus, mercato centrale appunto; l’unico posto dove troverete coagulati insieme contadini, professori, commercianti, impiegati e turisti. Costruito nella versione definitiva all’inizio degli anni trenta, deve la sua fama e le attenzioni riservategli oggi dai viaggiatori più attenti, ai cinque enormi hangar chiamati Zeppelin e originariamente adibiti alla costruzione di dirigibili per uso bellico – risalgono infatti alla prima guerra mondiale. Il pomeriggio ci sposteremo invece nel quartiere Art Nouveau. E’ la gemma più preziosa di Riga e noi italiani lo chiamiamo quartiere liberty: tuttavia saltano agli occhi le differenze stilistiche. Più severo e verticale, meno incline del nostro a frivole rotondità; gli architetti locali parlano appunto di Jugendstil, e in effetti l’influenza tedesca è inscritta in ogni elemento della cultura lettone; quello di Riga viene considerato l’esempio più significativo in Europa di architettura art nouveau: facciate con richiami esotici e mascheroni urlanti, ornamenti etnografici che si amalgamano con un senso gotico della memoria. In una parola, sehnsucht: l’angoscia bruciante di chi può morire di romanticismo. Aggiornato secondo gli slanci del primissimo novecento, che dalle ceneri della Secessione voleva immettersi con furore nel secolo breve.Cena presso il ristorante tipico medievale Rozengrals: HYPERLINK "http://rozengrals.lv/en/" http://rozengrals.lv/en/Rientro in hotel a piedi e pernottamento.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Tallinn, la capitale estone: tra passato e presente  
Di prima mattina trasferimento in aeroporto e partenza per Tallinn, dove arriveremo in tempo utile per cominciare subito le visite della magnifica capitale estone. Più incline ad assecondare, nei gusti e nelle attitudini, la vicinissima Finlandia che a indulgere in corrispondenze elettive con i “cugini” baltici, Tallinn è una città che comunque conserva una doppia anima. Completamente rivolta al presente, anzi al futuro, con le sue tante start up e innovazioni tecnologiche (alcuni l’hanno soprannominata la Silicon Valley del Nord Europa), ma del tutto integra nel conservare il passato. Un accostamento questo, tra slancio alla modernità e impronta medievale quasi da bacheca, che per alcuni risulta posticcio ma che probabilmente è strettamente legato alla natura estone. Non è solo una curiosità linguistica sapere che nella lingua estone – l’unica come già accennavamo, di origine ugro-finnica - non esiste il tempo futuro. Perché semplicemente il tempo presente è già futuro, e a sua volta incorpora la memoria del passato: nessun bisogno di separarlo. Non a caso ci troveremo a camminare nel centro storico che celebra l’antica città anseatica, mentre davanti a noi scorreranno i profili dei grattacieli più moderni, discutibilmente eretti proprio alle soglie della città vecchia. Dalle terrazze che si aprono su Toompea, la collina più alta della città vecchia, lasceremo distendere lo sguardo sulle torri e i portali incastonati dal mare: Tallinn è a pieno titolo una città di mare, con il suo porto in pieno centro e un bel lungomare che si distende verso la parte più periferica. La pietra calcarea è il suo elemento precipuo, con la maggior parte degli edifici storici costruiti con questa pietra, che si trova in abbondanza a Tallinn. Cominceremo le nostre visite proprio da Toompea, con la bellissima Cattedrale ortodossa di Aleksandr Nevskij, quindi il Duomo, le Terrazze, e scenderemo poi verso la Piazza del Municipio, perennemente animata, e fin troppo accogliente con i suoi mille ristorantini. Ancora, ci incammineremo lungo la via Pikk con le sue sembianze medievali e soprattutto il superbo portale della Casa delle Teste Nere, dedicata ai commericanti. Nel pomeriggio visiteremo il Parco Kadriorg, residenza costruita per la regina Caterina e che al tempo era direttamente affacciato al mare, mentre ora gli alberi ne ostruiscono parzialmente la vista. Ci fermeremo anche nella pinacoteca all’interno del Palazzo, prima di andare al Prato del Canto, un anfiteatro naturale eccezionale per vista e ampiezza, sede di importanti festival di canzone popolare, oltre che concerti. Non mancheremo una visita al Cimitero nella Foresta: una testimonianza precisa del senso di adesione estone alla natura. Cimitero ateo, ovvero senza croci, è diviso tra la parte delle personalità di rilievo nella storia estone, e comuni cittadini, in un inestricabile alternarsi di alberi, vegetazione fitta e lapidi. La visita termina direttamente in hotel dove avremo tempo per un po’ di relax prima della cena presso il ristorante tipico medioevale Olde Hansa ( HYPERLINK "http://www.oldehansa.ee/en/" http://www.oldehansa.ee/en/).Rientro in albergo a piedi e pernottamento.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Helsinki: la figlia del Baltico  
Dopo la prima colazione trasferimento al porto. Partenza con il battello delle 10.00 per Helsinki, dove arriviamo dopo uno scenografico ingresso nel porto della capitale finlandese, protetto dalle tante isolette. Subito ci immergiamo nei colori del mercato locale, completandolo con una degustazione delle specialità tipiche. Avremo poi modo di approfondire la conoscenza di Helsinki, capitale e città più grande della Finlandia. Tra i luoghi di maggior interesse visiteremo: la famosa Chiesa nella Roccia (Temppeliaukion kirkko in finlandese) una chiesa luterana incassata nella roccia stessa; l’impressionante monumento al compositore Sibelius, compositore e violinista simbolo musicale dell'identità nazionale finlandese: costruito in 580 tubi di acciaio, rievoca le forme di un organo e vibra al soffio del vento; quindi la piazza del Senato e il suo contorno neoclassico, che sono il nucleo più antico della città. E ancora la Cattedrale di S. Nicola, cuore religioso della città, un’imponente costruzione neoclassica completamente rifinita in marmo bianco; il Parlamento e infine via Mannerheim, la via più famosa di Helsinki, lungo la quale si trovano i più importanti edifici della capitale.La visita termina direttamente in hotel. Tempo a disposizione per un po’ di relax o per attività turistiche individuali. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - partenza in treno per San Pietroburgo: la città di Pietro il Grande  
Dopo la prima colazione trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per San Pietroburgo con treno Allegro (durata 3,5 ore). Arrivo nel primo pomeriggio, incontro con la guida locale parlante italiano e trasferimento in hotel. Tempo a disposizione per un primo contatto con il palcoscenico dell’antica capitale russa: la Prospettiva Nevski.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Visita della città e del famoso Museo Hermitage  
Dopo la prima colazione dedicheremo la giornata alla scoperta di San Pietroburgo. Eretta dallo Zar Pietro I Romanov, detto “il Grande”, su 42 isole del delta del fiume Neva, la città si presenta con una suggestiva alternanza di ponti, canali e palazzi dalla mirabile architettura. Una città simbolo, ricca di storia e arte, un luogo magico, quasi sospeso nel tempo. Una città mito. Costruita in una landa desolata in mezzo a ghiacci e paludi, San Pietroburgo è diventata centro culturale di primissimo piano per la sua posizione geografica, ai confini tra oriente e occidente. Fu la dimora degli zar e la città dove esplose la grande stagione della letteratura russa, da Gogol a Dostoevskij, ma dove avvenne anche la grande dichiarazione d'amore per l'Europa di Pietro I. Fu anche teatro di avvenimenti tragici e sanguinosi: dalla rivoluzione leninista del 1917, che la trasformò in Leningrado, all'assedio da parte dell'esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Inizieremo il viaggio alla scoperta della città attraverso alcuni luoghi simbolo, tra questi non mancheremo di soffermarci presso: la Chiesa della Resurrezione, o come è più comunemente nota la Chiesa del Sangue Versato, eretta tra il 1883 e il 1907 nel luogo in cui l'imperatore Alessandro II rimase vittima di un attentato perpetrato dal gruppo terroristico Volontà del Popolo nel 1881. La cattedrale, progettata dall'architetto Alfred Parland con lo stesso stile delle chiese russe dei secoli XVI e XVII, doveva essere un luogo privato di cordoglio per la morte dello zar. Ci dirigeremo quindi verso un altro dei luoghi più conosciuti della città la cattedrale dedicata ai Santi Pietro e Paolo, custodita dalla fortezza che rappresenta il primo nucleo storico di San Pietroburgo, costruita per presidiare l’accesso al mar Baltico. Pietro il Grande concepì la fortezza come cittadella strategica durante la grande guerra del nord (1700-1721); l’opera, commissionata all'architetto Domenico Trezzini, doveva contenere al suo interno una cattedrale nella quale sarebbero state sepolte le sue spoglie e quelle dei suoi successori. E ancora la Cattedrale di Sant’Isacco la cui cupola dorata campeggia fra la piazza dei Decabristi e la vicina piazza Sant'Isacco. La cattedrale è uno degli ultimi monumenti del classicismo russo. Le caratteristiche tipiche del classicismo includono numerose colonne (qui se ne contano 112), una pianta ben precisa, una cupola sferica, la distribuzione di opere di scultura in armonia con l'architettura. Tuttavia Sant'Isacco ha anche alcune proprietà dell'eclettismo – la corrente principale dell'architettura del XIX secolo, tra le quali l'abbondanza di sculture sulle finestre e sui frontoni. Più di 400 sculture e bassorilievi dei migliori maestri dell'epoca (Stepan Stepanovič Pimenov, Pjotr Klodt, Ivan Petrovič Vitali) decorano la cattedrale all'interno ed all'esterno.Al termine della visita avremo tempo a disposizione per il pranzo libero, per poi dedicare il pomeriggio alla visita del grandioso Museo Hermitage che raccoglie più di tre milioni di opere, ma i cui spazi consentono l'esposizione di "soli" sessantamila pezzi; fra questi, si possono osservare: reperti preistorici, opere d'arte dell'antico Egitto ed una ricchissima collezione di dipinti e sculture dei più grandi maestri europei. Tra questi spiccano opere della Scuola Italiana, della Scuola Francese, di quella Spagnola e di quelle Fiamminga e Olandese. Si potrebbero trascorrere intere giornate ad ammirare i suoi tesori senza mai stancarsi, tuttavia il tempo a disposizione impone delle scelte per cui ci concentreremo solo su alcune opere per approfondire ancora una volta la conoscenza della millenaria storia russa.I sontuosi edifici che ospitano il museo sono splendidi capolavori dell'architettura barocca edificati tra il XVIII e il XIX secolo; tra questi spicca indubbiamente il monumentale Palazzo d'Inverno, realizzato a metà ‘700 dall’architetto italiano Rastrelli su commissione dell’Imperatrice Elisabetta. Gli interni del palazzo furono successivamente modificati secondo i canoni dello stile classico, più sobrio e razionale, per voler di Caterina la Grande. L’edificio funse da residenza reale fino al 1917 anche se gli ultimi due zar vissero prevalentemente in altri palazzi.Rientro in hotel in tempo utile per la cena e il pernottamento.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - La residenza estiva di Petrodvoretz e il Palazzo Yusupov  
Dopo la prima colazione ci sposteremo verso Peterhof, conosciuta anche con il nome di Petrodvorets, a circa 29 chilometri a ovest di San Pietroburgo per la visita del palazzo omonimo e del parco.Peterhof, ex residenza estiva dell’imperatore Pietro il Grande, colpisce per le dimensioni dei suoi parchi. Nonostante venga chiamata “la Versailles russa” per via delle numerose fontane, il complesso di Peterhof è in realtà qualcosa di ancora più particolare. A differenza della Reggia di Versailles, il sistema delle fontane a Peterhof non è artificiale, qui le fontane funzionano in modo naturale grazie al principio dei vasi comunicanti. Per questa ragione, nel periodo estivo, l’acqua può zampillare tutti i giorni dalle ore 11.00 fino alle 18.00 senza interruzioni, creando l’aspetto spettacolare di questo luogo e rappresentando, nelle intenzioni dei progettisti, la potenza marittima della Russia. Durante la visita ai parchi di Peterhof, si possono ammirare sia le “fontane decorative”, ornate con statue in marmo di Carrara e statue in bronzo dorato, sia le cosiddette “fontane scherzose” (piccola quercia, piccolo abete, ombrello), diffuse ai tempi dell’Imperatore Pietro il Grande.Dopo il pranzo libero dedicheremo il pomeriggio alla visita di Palazzo Yusupov, un bel esempio del classicismo russo. La sua storia è strettamente legata alla famiglia Yusupov una delle famiglie più ricche e nobili della Russia anti-rivoluzionaria. Tuttavia l’edificio è forse più conosciuto come la scena dell'assassinio di Grigory Rasputin, leggendario ed enigmatico personaggio della corte zarina; in realtà questo palazzo merita di essere visitato perché rappresenta una delle poche case aristocratiche della città ad aver conservato molti dei suoi interni originali. Gli ambienti interni, minuziosamente restaurati, accolgono una straordinaria varietà di tecniche decorative e stili architettonici che ripercorrono la storia di San Pietroburgo; di particolare interesse il teatrino, un piccolo gioiello in stile barocco dall’eccezionale acustica, tuttora utilizzato per gli spettacoli. La parte più enigmatica e misteriosa del palazzo è indubbiamente l’appartamento del principe Felix Yusupov dove, nel 1916, avvenne l’assassinio di Rasputin, qui in una stanza si possono osservare le figure di cera dei cospiratori - nobili russi - che ordirono il complotto, mentre una seconda stanza propone la scena di due figure di cera (il giovane conte Yussupov e Rasputin) sedute a tavola mentre degustano pasticcini e madera (il liquore preferito di Rasputin) avvelenati. Al termine della visita rientro in albergo per la cena ed il pernottamento.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Partenza per l'Italia  
Prima colazione in hotel e tempo a disposizione per visite individuali, per esempio al bel Museo Fauberge, o a quello dedicato alla poetessa dissidente Anna Akhmatova, o ancora semplicemente per una breve parentesi di shopping. Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per il rientro a Milano.1. Tallinn: città vecchia 2. Helsinki: panorama 3. Vilnius: palazzo Università


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

I prezzi sono quotati in euro e pertanto non soggetti ad adeguamento valutario.

 

La quota comprende:

  • Voli di linea Lufthansa (o altra Compagnia Iata) in classe economica: Linate-Francoforte-Vilnius / San Pietroburgo-Francoforte-Linate, volo di linea Air Baltic in classe economica Riga-Tallinn
  • Sistemazione in camera doppia in alberghi di 4 stelle
  • Trattamento di mezza pensione: 5 cene in albergo e 3 cene in ristorante locale
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti e durante l’itinerario in minibus di 1° categoria
  • Escursioni e visite come da programma inclusi ingressi: Palazzo Rundale, Cattedrale di Riga, Cattedrale di S.Isacco, Museo Hermitage, Palazzo e Parco di Peterhof, Palazzo Yusupov
  • Guide locali parlante italiano in ogni nazione per la visita della città e per tutte le visite a San Pietroburgo
  • Traghetto Tallinn-Helsinki
  • Treno Allegro da Helsinki a San Pietroburgo, biglietto di 2° classe
  • Esperto Kel 12 italiano residente in loco (l’incontro con l’esperto avverrà direttamente a Vilnius)

 

La quota non comprende:

  • Tasse aeroportuali e adeguamenti carburante
  • Spese per l’ottenimento del visto d’ingresso in Russia
  • Eventuali escursioni supplementari
  • Tutti i pranzi, le bevande, gli extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
  • Tutto quanto non indicato nel paragrafo "la quota comprende"

 

Bene a sapersi

 

  • Il viaggio è adatto a tutti, le visite delle città vengono effettuate a piedi o in minibus dove necessario. Per ogni città visitata è prevista una guida locale parlante italiano;

 

  • Proponiamo alberghi di alto livello (4 stelle) selezionati per garantire il massimo comfort, qualità e atmosfera, tutti situati nei pressi del centro storico;

 

  • Il programma elaborato dal nostro Esperto propone un itinerario originale e che in pochi giorni condurrà alla scoperta di più nazioni, vicine ma molto lontane culturalmente;

 

  • Non sono inclusi i pranzi perché l’offerta di ristoranti e caffè durante il percorso è ampia e per lasciare la possibilità di apprezzare la cucina locale seguendo i suggerimento che il tour leader fornirà;

 

  • 5 cene sono previste negli alberghi per consentire un po’ di relax al termine di una giornata intensa, senza trascurare il comfort e la qualità del servizio; mentre 3 sono in ristoranti locali in stile medioevale per poter cogliere interamente l’atmosfera che avvolge queste nazioni

 

  • Abbiamo scelto di utilizzare voli Lufthansa da/per Milano, ma in alcune date potrebbero essere utilizzate altre Compagnie aeree. L’operativo definitivo sarà riconfermato quando la partenza verrà garantita

 

  • L’Esperto incontrerà i partecipanti al loro arrivo all’aeroporto di Vilnius

 

  • Dal 14 luglio al 18 agosto l’aeroporto di Vilnius sarà chiuso per lavoro di manutenzione delle piste. Il traffico aereo sarà dirottato a Kaunas e Palanga. Lufthansa, la Compagnia aerea scelta per il nostro viaggio, atterrerà a Kaunas: seconda città della Lituania situata a circa 100 km a nord-ovest di Vilnius. Tempo di percorrenza circa 1 e ½ - 2 ore.

 

 

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