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IN GUJARAT AL FESTIVAL DI PALITANA

ASIA / India

Pochi curiosi viaggiatori visitano il Gujarat, meta ingiustamente fuori dai principali itinerari turistici.
Eppure quest’India meno nota, terra di confine con il Pakistan e con il famosissimo Rajasthan, custodisce un patrimonio artistico, culturale, sociale e naturale di grande valore.
L’itinerario proposto ne svela le affascinanti sfaccettature: stili di vita arcaici nel deserto del Grande e Piccolo Rann di Kutch abitato da isolate e fiere tribù nomadi; caratteristiche architetture dei villaggi intorno a Bhuj; straordinari capolavori di artigianato tribale; avvistamenti (se si è fortunati) del leone asiatico nella Riserva di Sasan Gir.
E poi i sublimi templi, le fortezze ed i palazzi principeschi; le atmosfere perdute nella tranquilla isoletta di Diu; gli splendidi esempi di architettura hindu a Modhera e Patan e le meraviglie indo-islamiche ad Ahmedabad, quartier generale di Gandhi durante la lunga lotta per l’indipendenza dell’India.

Questa partenza in particolare coincide con il Festival di Palitana, il pellegrinaggio che i jainisti compiono una volta all’anno in uno dei luoghi più santi dell’India: la Collina dei Templi di Shatrunjaya. Un posto incantevole con 863 bellissimi templi e 7000 statue distribuiti sulla collina. I pellegrini raggiungono la cima salendo i 3950 ampi gradoni recitando puja e coprendosi la bocca per non uccidere gli insetti. Si, perché il jainismo insegna a praticare l’assoluta non violenza verso qualsiasi tipo di essere vivente e secondo la legge del karma e della reincarnazione ognuno di noi potrebbe essere stato un insetto. In questi giorni si celebra l’illuminazione e l’ascesa al cielo di migliaia di jainisti. Una grande esperienza da condividere!
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 3600 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 125 Impronte del Club.
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Durata

14 giorni e di 13 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 14 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano per Mumbai con voli di linea via Dubai  
Al mattino partenza da Milano Malpensa per Mumbai con voli di linea Emirates via Dubai. Pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo a Mumbai. Pomeriggio dedicato alle visite  
Arrivo a Mumbai dopo le due di notte. Trasferimento all’hotel Holiday Inn International Mumbai Airport e sistemazione nelle camere riservate. HYPERLINK "http://www.mumbaiairporthotel.com/holiday-inn-mumbai-airport" http://www.mumbaiairporthotel.com/holiday-inn-mumbai-airportMattinata dedicata al riposo.Trasferimento in città per il pranzo e per le visite del pomeriggio: The Gateway of India, Manu Bhavan che dal 1917 al 1934 fu il quartier generale e la residenza del Mahatama Gandhi, Marine Drive e Chatrapati Shivaji Terminus, il più esuberante edificio in stile gotico di tutta Mumbai che assomiglia più a un cattedrale che a una stazione ferroviaria.Ritorno all’hotel Holiday Inn per la cena ed il pernottamento.N.B. Per chi se la sente è possibile prenotare l’escursione facoltativa alle grotte di Elephanta pagando il relativo supplemento (minimo 4 partecipanti). Bisogna alzarsi piuttosto presto (ore 6.30 circa) e recarsi alla Gateway of India per prendere il ferry boat che porta sull’isola di Elephanta che si raggiunge in circa 50 minuti. Anticamente si chiamava isola di Gharapuri ma nel XVI secolo i portoghesi, ammaliati dalla scultura dell’elefante che dominava il porto dell’isola, ne cambiarono il nome in Elephanta.Le maggior parte delle grotte sono dedicate a Shiva, alcune sono buddiste. Le sculture intagliate nella roccia sono datate tra il V e l’VIII secolo d.C. ed in origine erano tutte dipinte ma di questa pittura ora ne rimangono pochissime tracce.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Volo diretto a Bhuj, capoluogo del Kutch, l'estrema propaggine meridionale dei deserti del Sindh e del Thar  
Di primo mattino trasferimento in aeroporto per prendere il volo diretto a Bhuj, capoluogo del Kutch, l’estrema propaggine meridionale dei deserti del Sindh e del Thar (prima colazione al sacco). E’ un’area molto vasta (8750 kmq) quasi mai compresa negli itinerari turistici e molti visitatori ne apprendono l’esistenza solo quando sono arrivati in India! Si tratta di una piatta distesa di terreno arido e salino che, durante i monsoni, si copre d’acqua alta fino a due metri e, nel periodo più caldo dell’anno, assume un aspetto quasi irreale: i cristalli di sale brillano sulla superficie della terra bruciata dal sole dando vita ad uno spettacolo senza eguali. All’arrivo a Bhuj si visiterà l’Aaina Mahal, l’antica residenza del Maharaja locale oggi trasformata in interessante museo con la sua atmosfera da “mille e una notte” e le suppellettili kitsch.Sistemazione al The Prince Hotel HYPERLINK "http://www.hotelprinceonline.com" www.hotelprinceonline.comUn semplice albergo ma comunque la migliore sistemazione della città, classificata con 3*. L’albergo è stato recentemente ristrutturato, le camere sono spaziose e arredate in stile moderno. Ci sono due ristoranti, uno indiano (thali) ed un altro indiano ma con qualche concessione occidentale. Il check-in è previsto alle ore 12.00.Al pomeriggio visita della zona vecchia di Bhuj con il colorato bazar, uno dei più tradizionali del Gujarat. Pranzo e cena in albergo.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Bhuj: escursione ai villaggi del Grande Rann di Kutch  
Giornata dedicata alla scoperta dei villaggi tribali. La zona è visitabile con permesso speciale che otterremo presso l'ufficio governativo a 50 km da Bhuj (è ottenibile solamente su presenza dei partecipanti). Nei secoli in cui più intensi furono i traffici nella grande area geografica che va dalla Persia all’Arabia, alle coste orientali dell’Africa e all’India, il Kutch, con le sue tradizioni marinare e l’abilità dei suoi mercanti, aveva saputo ritagliarsi un ruolo significativo: i suoi porti raccoglievano gli avori africani, l’incenso omanita, le spezie del Malabar e l’artigianato persiano che poi, attraverso il Grande Rann, proseguivano a dorso di cammello verso gli Stati rajput dell’attuale Rajasthan e, più a nord, verso le grandi metropoli del Punjab e dell’Asia centrale.Qui le popolazioni vivono in piccole comunità. L’interno delle loro capanne è abbellito da coloratissimi arazzi ricamati e decorati con specchietti e calce. Indossano sgargianti abiti tradizionali e pesanti gioielli. Venendo a contatto con Ahir, Tunda, Koli si potrà ammirare la loro grande abilità di artigiani: ricami su pelle di bufalo, su tessuto di lana di cammello, tessitura, pittura su stoffa…tradizioni antiche tramandate da secoli ed ancora così vive! Pranzo al sacco preparato dall’albergo, che verrà consumato in uno dei villaggi. Di solito una famiglia del posto mette una capanna a disposizione del gruppo. Cena e pernottamento in albergo.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Viaggiando verso sud si entra nella penisola di Saurashtra, pernottamento a Gondal  
Al mattino si lascia la penisola di Kutch e, viaggiando verso sud, si entra nella penisola di Saurashtra, un tempo nota con l’antico nome di Kathiawar. Pernottamento a Gondal, al Riverside Palace, residenza del Maharaja in parte trasformata in albergo (si tratta di una bella palazzina ma con camere diverse l’una dall’altra e non tutte dello stesso livello, non è la sistemazione migliore ma l’unica che ci consente di farci ospitare in gruppo).Pranzo e cena in albergo.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Il viaggio prosegue verso sud alla volta della Riserva Naturale di Sasan Gir, istituita agli inizi del '900 dal nababbo di Junagadh per proteggere il leone asiatico  
Il viaggio prosegue verso sud alla volta della Riserva Naturale di Sasan Gir. Lungo il percorso sosta a Junagadh, particolare esempio di sincretismo religioso, dove si trovano moschee e mausolei dedicati ai nababbi del Saurashtra, le iscrizioni rupestri di Ashoka, templi dedicati a Shiva e ad altre divinità indù, santuari jainisti.La Riserva Naturale di Sasan Gir è stata istituita agli inizi del ‘900 dal nababbo di Junagadh per proteggere il leone asiatico (Panthera leo persica). Secoli fa questi felini vivevano dalla Grecia al Bengala. Discendenti diretti di quelli raffigurati nei bassorilievi di Ninive e citati più volte nella Bibbia, questi leoni assalirono in Macedonia i cammelli al seguito dell’esercito di Serse che nel 480 a.C. si preparava a invadere la Grecia. In seguito, questo magnifico predatore dalla folta criniera corvina venne sterminato (nel 1941 fu ucciso in Iran l´ultimo leone persiano). L’unico posto al mondo in cui il leone d’Asia viveva all’inizio del secolo scorso era una grande foresta nel Gujarat meridionale, luogo in cui (dopo che nel 1910 non ne restavano che 13 esemplari) il nababbo locale decise di proteggerlo. Nel Parco, oltre a circa 300 leoni, sono presenti più di 30 specie di altri animali, tra cui leopardi, iene, volpi, cinghiali, pavoni, scimmie e molte varietà di antilopi tra cui il nulgai, la più grande antilope indiana e l’aggraziata gazzella chinkara.A bordo di jeep effettueremo un safari fotografico per l’avvistamento di questi leoni a rischio di estinzione (è necessario pagare in loco il permesso per fotografare pari a circa 20 USD). Le jeep possono avere 7-8 posti e sono piuttosto rigide.Vi informiamo che non è garantito l’avvistamento del leone asiatico, in passato alcuni gruppi sono stati fortunati ed altri no.E’ inoltre importante sottolineare che per entrare nella Riserva di Sasan Gir è necessario ottenere il permesso prenotabile online a partire dai 90 giorni prima dell’arrivo. Consigliamo quindi la prenotazione di questo viaggio con molto anticipo in modo che la nostra organizzazione possa provvedere all’ottenimento dei permessi in tempo utile.Sistemazione al Lion Safari Camp HYPERLINK "http://www.campsofindia.com/" www.campsofindia.com in spaziose tende con veranda e bagno privato arredate con gusto e dotate di aria condizionata.Pranzo e cena al campo.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Proseguimento per la tranquilla isola di Diu con sosta nei pressi di Somnath per ammirare sulla spiaggia lambita dal Mare Arabico uno dei dodici templi più sacri dell'India  
Dopo un ulteriore safari fotografico mattutino (soggetto a riconferma), si parte in direzione della costa che si affaccia sul golfo di Khambhat. La sosta nei pressi di Somnath consente di ammirare sulla spiaggia lambita dal Mare Arabico uno dei dodici templi più sacri di tutta l’India, meta di continui pellegrinaggi. Pranzo al ristorante Lord’s Inn di Somnath.Proseguimento quindi in direzione della tranquilla isola di Diu quasi saldata alla costa.Sistemazione al Radhika Beach Resort HYPERLINK "http://www.radhikabeachresort.com/" www.radhikabeachresort.com nei pressi della spiaggia di Nagoa. A volte la pulizia nelle stanze lascia un po a desiderare ma questa è una tra le la migliori strutture del luogo. Cena e pernottamento in albergo.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Breve visita di Diu e proseguimento per Bhavnagar  
Diu, conquistata da Vasco de Gama nel 1535, è stata possedimento portoghese fino al 1961, come Daman e Goa. Per la sua magica atmosfera è forse uno degli ultimi gioielli da scoprire in India. La mattina è dedicata ad una visita orientativa fra l’imponente Fortezza, la Chiesa di San Paolo e le costruzioni coloniali portoghesi dalle tipiche case a colori vivaci. Pranzo al Radhika Beach Resort di Diu e, nel pomeriggio, trasferimento a Bhavnagar. Sistemazione al Nilambagh Palace HYPERLINK "http://www.nilambagpalace.com/" www.nilambagpalace.com , residenza privata del maharaja Krishnakumarisingh, in parte trasformata in albergo. Cena in albergo.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Giornata dedicata alla visita del meraviglioso complesso templare jainista in occasione del Festival di Palitana  
Prima dell’alba partenza per Palitana, una delle più straordinarie cittadelle sacre dell’intera India con 863 santuari e tempietti mirabilmente cesellati. Per ammirarla in tutta la sua bellezza si deve percorrere un sentiero di circa 3 km intercalato da 3950 gradini (un’ora e mezza/due ore circa di salita).Per i seguaci di fede jainista Palitana rappresenta il luogo più sacro in assoluto. Il jainismo è la filosofia più ascetica e rigida di tutte le religioni dell’India. Il suo proposito non è la glorificazione e la venerazione di un Dio, ma la ricerca della perfezione attraverso un graduale abbandono del mondo materiale. Alla base del jainismo vi è un estrema forma di non-violenza (‘ahimsa’, a cui tanto attinse il Mahatma Gandhi), secondo la quale nessuna forma di vita deve essere danneggiata o offesa poiché l’idea è che “tutte le forme di vita possono aiutarsi reciprocamente”.I jainisti costruivano i loro templi sulle cime delle colline o delle montagne, che consideravano sacre dimore degli Dei. Palitana sorge nel luogo in cui, secondo la storia jainista, Adinath, il primo Tirtankhara (traghettatore) del jainismo era solito meditare e dove uno dei suoi discepoli, Pundalika ottenne l’illuminazione.I jainisti compiono una volta all’anno il pellegrinaggio in questo luogo santo dell’India, la Collina dei Templi di Shatrunjaya e il giorno del Festival di Palitana è considerato da loro particolarmente propizio. Percorreremo il sentiero e le scalinate osservando i fedeli che recitano le loro preghiere. Al termine dell’escursione, rientro a Bhavnagar. Pranzo al Vijay Villas Palace di Palitana.Cena e pernottamento in albergo. N. B. Non è possibile fotografare questo complesso, né dall’esterno né all’interno. Per accedere al complesso bisogna lasciare all’ingresso oggetti di origine animale, cinture e scarpe di cuoio e cibo di ogni tipo.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Partenza per Dasada ai bordi del piccolo Rann di Kutch, lungo il percorso sosta al sito archeologico di Lothal  
Di buon mattino partenza per Lothal, sito archeologico della civiltà della valle dell’Indo (2500-1700 a.C.) sulla costa del Golfo di Cambay. In base al ritrovamento di una grande vasca rettangolare (214x36 m) cui era possibile accedere tramite un canale collegato ad un estuario del fiume Sabarmati, la città è stata interpretata come porto e la vasca come grande arsenale per le barche. Proseguimento per Dasada ai bordi del Piccolo Rann di Kutch. La parola Rann deriva dal termine sanscrito “irina” e significa “deserto”. Siamo infatti a sud-est del Grande Deserto del Kutch. Sistemazione al Rann Riders Safari Resort HYPERLINK "http://www.rannriders.com" www.rannriders.com in caratteristici cottage che ricreano un villaggio locale. Pranzo al Utelia Vilas di Lothal e cena in albergo.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - A bordo di jeep si esplorerà l'area desertica del Piccolo Rann di Kutch che ospita gazzelle, fenicotteri e gli ultimi esemplari dell'asino selvatico  
A bordo di jeep si esplorerà l’area desertica del Piccolo Rann che ospita gazzelle, fenicotteri e gli ultimi esemplari dell’asino selvatico e si visiteranno i villaggi di etnia Banjara, Bharwad e Rabari. Le donne, talvolta spaventate dalla presenza dei visitatori maschili, sono però molto ospitali e mostrano il loro patrimonio di trapunte e abiti ricamati.Pranzo e cena in albergo.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Partenza per Modhera, dove si visita il Tempio del Sole, uno dei più interessanti templi di architettura hindu; proseguimento per Patan ed al pomeriggio arrivo ad Ahmedabad dove è previsto il pernottamento  
Partenza per Modhera dove si visita il Tempio del Sole del 1026, uno dei più interessanti esempi di architettura hindu, anche se praticamente ignorato dal turismo di massa che predilige l’omonimo tempio di Konark in Orissa (più giovane di due secoli). Il tempio ha un abbondante addobbo scultoreo che orna ogni centimetro quadrato della sua superficie con figure di dei, animali e fiori. Proseguimento per Patan, famosa per il Rani Ki Valv, splendido pozzo a gradini (baoli) del 1056 fatto costruire dalla regina della dinastia Solanki. Patan è anche celebre in tutta l’India per la produzione dei sari “patola”, esempio eccezionale di artigianato artistico. Pertanto faremo una visita al laboratorio dell’ultima famiglia di artigiani che continua a mantenere viva questa tessitura tradizionale. Al pomeriggio arrivo ad Ahmedabad e sistemazione in albergo.Pranzo vegetariano a Patan presso il laboratorio artigianale della Famiglia Salvi e cena in albergo. La sistemazione è prevista presso il Crowne Plaza Ahmedabad City Centre, moderno albergo 5 stelle dotato di tutti i comfort. HYPERLINK "http://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/us/en/gujarat/amdch/hoteldetail" http://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/us/en/gujarat/amdch/hoteldetail

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Visita della suggestiva città vecchia di Ahmedabad e del Museo Calico, il più bel museo d'arte tessile dell'Asia  
La città, fondata dal Sultano Ahmad Shah nel 1411, ha alternato momenti di grande splendore a periodi di inesorabile declino. Nonostante il traffico tipico delle città indiane, possiede un certo fascino e offre una suggestiva città vecchia, splendide moschee e il Sabarnati Ashram, il quartier generale di Gandhi durante la lunga lotta per l’indipendenza dell’India. Nella visita della città non può mancare il Museo Calico, certamente il più bel museo d’arte tessile dell’Asia. Si trova nella splendida haveli ex residenza della potente famiglia Sarabhai ed ospita un’impareggiabile collezione di tessuti antichi e moderni, arazzi molto rari, ricche stoffe ornamentali, alcuni costumi e telai antichi. Pranzo alla Casa di MG (autentica cucina Gujarati) .Cena e pernottamento in albergo. N.B. la visita al Museo Calico è soggetta a riconferma in quanto vengono rilasciati pochissimi permessi per i quali è necessario fornire con grande anticipo la scansione del passaporto.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Voli di rientro a Milano via Dubai  
Al mattino presto trasferimento in aeroporto e partenza con voli di linea Emirates. Arrivo a Milano Malpensa nel primo pomeriggio.1. Feste in Gujarat 2. Etnia Bhil 3. Donna Bharwads


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

Prezzi quotati in euro e pertanto non soggetti ad adeguamento valutario.

 

La quota comprende:

  • Voli di linea Milano-Dubai-Mumbai/Ahmedabad-Dubai-Milano in classe economy o altra compagnia IATA
  • Voli di linea Mumbai/Bhuj  in classe economy
  • Franchigia bagaglio aereo Kg 23 per persona sui voli internazionali (cambia secondo la compagnia che si utilizza), 15 Kg sui voli interni
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni in minibus con aria condizionata
  • 2 Jeep safari Sasan Gir e 1 jeep safari a Dasada  (generalmente a Sasan Gir 7-8 persone per auto, a Dasada 3-4 persone per auto); segnaliamo che i permessi per fotografare a Sasan Gir sono da pagare in loco (circa 20 USD)
  • Sistemazione in camera doppia negli alberghi citati in programma di cui forniamo i siti web in modo che, al di là del nostro giudizio o delle classificazioni ufficiali, se ne possano riscontrare direttamente le caratteristiche; il nominativo dell’albergo previsto ad Ahmedabad verrà comunicato più avanti
  • Trattamento di pensione completa
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale che parla inglese ed accompagna da Bhuj ad Ahmedabad
  • Accompagnatore dall’Italia al raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

La quota non comprende:

  • le bevande, le mance e il facchinaggio (né negli aeroporti né negli hotel)
  • il visto d’ingresso
  • permessi per fotografare nei vari siti ed ai monumenti
  • per messi per fotografare a Sasan Gir (20 Usd)
  • le tasse aeroportuali, il fuel surcharge
  • extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al  paragrafo “la quota   comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • Il festival di Palitana attira migliaia di fedeli jainisti, bisogna  quindi aspettarsi una grande folla di pellegrini sia durante il percorso che nei templi, a ritmo continuo dall’alba al tramonto.
  • Generalmente durante l’anno, per salire al complesso di Palitana (quasi 4000 gradini, un’ora e mezza/due ore circa di salita), è possibile affittare delle portantine, ma durante questa giornata potrebbe non essere facile reperirle.
  • I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade/soste fotografiche richieste dal gruppo.
  • I permessi per la riserva di Sasan Gir sono soggetti a riconferma
  • Nei templi indiani si entra senza scarpe (si possono indossare calze).
  • Il viaggio si svolge su strade asfaltate ma con fondo stradale continuamente danneggiato.
  • Il Gujarat è l’unico “dry State” dell’India. Pertanto gli alberghi ed i ristoranti “ufficialmente” non servono alcolici. I clienti stranieri possono acquistarli in alcuni alberghi forniti di licenza speciale e consumarli in camera.
  • I pasti sono prevalentemente vegetariani.
  • La visita del Museo Calico (chiuso il mercoledì) è soggetta a riconferma.
  • In Gujarat non ci sono guide locali che parlano italiano.
  • I mesi più piacevoli per visitare il Gujarat vanno dalla fine di ottobre a marzo (minime medie del periodo 8°-14°; massime medie del periodo 22°-28°). La stagione più calda è quella compresa tra aprile e giugno dove la temperatura può raggiungere i 45°; la stagione delle piogge coincide con la nostra estate (da giugno a agosto-settembre); in questo periodo si sente l’influenza dei monsoni che portano forti acquazzoni che possono allagare le strade e rendere inaccessibili i villaggi più remoti.
  • Le mance non sono incluse nella quota di partecipazione. Prevedere 80 euro a persona da dividere tra autisti, guide, facchini e personale in generale.

 

 

 

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