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IN PATAGONIA LUNGO LA MITICA RUTA 40

AMERICHE / Argentina

Proponiamo un viaggio in ARGENTINA, lungo la mitica Ruta 40 per scoprire la Patagonia profonda e nascosta, alloggiando anche in piccoli hotel in angoli sperduti, ma sempre in luoghi meravigliosi, per gustare l’essenza di quest’area che tanto ha affascinato esploratori da tutto il mondo e per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Periodo ideale: da ottobre ad aprile.

Andiamo alla scoperta della Patagonia, regione selvaggia ai confini del mondo, scegliendo di attraversarla via terra con un pulmino privato. Prediligiamo questa soluzione per poter assaporare fino in fondo la vastità degli spazi, il nulla più assoluto che, macinando chilometri, scopriremo riempirsi di paesaggi di una bellezza assoluta. Lo facciamo viaggiando in buona parte lungo una delle strade mitiche del mondo: la leggendaria Ruta 40, la strada più lunga e spettacolare d’Argentina. Ad accompagnarci, da sempre, ci sono i fratelli Salvagnini, amici di lunga data, innamorati e profondi conoscitori della loro terra d’adozione che non si stancano mai di percorrere in lungo e in largo alla ricerca dei luoghi più suggestivi. Visitiamo ben 3 parchi nazionali: il Parco Nazionale Bosco Pietrificato José de Ormachea, il Parco Nazionale Perito Moreno con la Cueva de las Manos Pintadas e il Parco Nazionale Los Glaciares, dove non ci limitiamo a visitare il Ghiacciaio Perito Moreno e alla navigazione sul Lago Argentino, ma ci spingiamo fino a El Chalten, lungo la Ruta 40, per ammirare da vicino le imponenti vette andine del Fitz Roy e del Cerro Torre. Oltre a questi visitiamo l’importante Riserva Naturale della Penisola Valdés e la pinguinera di Punta Tombo.  Un viaggio esclusivo Kel 12, un itinerario originale per riempirsi gli occhi dei più begli scorci che la Patagonia Argentina offre al visitatore curioso.

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 4150 Euro

Questo viaggio prevede le riduzioni del Club, scopri con il tuo consulente quelle a te dedicate. Att.ne la riduzione è applicabile solo nei punti vendita e agenzie di viaggio che aderiscono al circuito Kel 12 Circle

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 116 Impronte del Club.
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Durata

13 giorni e di 10 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 12 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza con volo di linea per Buenos Aires  
Partenza da Roma per Buenos Aires in serata con volo di linea Aerolineas Argentinas. Cena e pernottamento a bordo.NB: è possibile partire anche da altri aeroporti italiani utilizzando un volo di collegamento per Roma con Alitalia, con supplemento. Vi preghiamo di richiedere al nostro Ufficio Prenotazioni il volo di collegamento all’atto della prenotazione per verificarne la tariffa e disponibilità.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Buenos Aires, la capitale più elegante del Sud America, con le sue vie acciottolate, i caffè vecchio stile, l'architettura un po' decadente e le case di lamiera ondulata dipinte con colori vivaci del Caminito  
Arrivo al mattino presto nella capitale argentina, accoglienza da parte della nostra guida, e trasferimento all’Hotel NH Lancaster 4* HYPERLINK "http://www.nh-hotels.com" www.nh-hotels.com o similare. Camera subito a disposizione e tempo per rilassarsi dopo il lungo volo. Pranzo libero. Pomeriggio dedicato alla visita panoramica della città in bus, con sosta ai luoghi di maggior interesse (l’orario di partenza per la visita sarà preso in accordo sul posto con la guida locale). Buenos Aires fu fondata per la prima volta nel 1536, quando vi giunse l’esploratore spagnolo Pedro de Mendoza con i suoi battelli e stabilì un accampamento lungo il Rio de la Plata. Nel 1580 l'esploratore spagnolo Juan de Garay fondò una seconda e definitiva volta, la città col nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires. La città fu battezzata con questo nome in onore della Madonna di Bonaria di Cagliari, in Sardegna. Dalla sua fondazione fino al 1700 Buenos Aires subì diversi attacchi da parte di pirati inglesi, francesi e danesi. Progressivamente acquisì maggior prestigio all'interno dell'America spagnola tanto da diventare, nel 1776, capitale del Vicereame del Rio de la Plata.Nel 1800 gli inglesi tentarono di impadronirsi ripetutamente della città, ma senza successo. Buenos Aires cambia completamente nella seconda metà del XIX secolo con l'arrivo di una massiccia immigrazione, soprattutto spagnola e italiana, ma anche tedesca, polacca, russa e mediorientale, favorita dalle condizioni economiche precarie in Europa e dalle politiche del governo argentino, volte a favorire l'ingresso di nuova manodopera.L'immigrazione italiana fu la prima ad arrivare in modo massiccio. Nel 1887 gli italiani costituivano il 60% dell'immigrazione totale, per poi ridursi percentualmente con l'aumentare della immigrazione spagnola.Sul fronte interno, lo sviluppo del grande porto di Buenos Aires e il predominio economico corrispondente hanno provocato un periodo di scontri civili. La separazione definitiva tra la città di Buenos Aires e la provincia è avvenuta nel 1880, quando la città è stata dichiarata "capitale federale" della nazione.Il XX secolo ha visto il consolidarsi dell'immigrazione europea che, con la seconda e la terza generazione, fa ormai parte della classe dirigente. Buenos Aires cresce con le caratteristiche di una grande metropoli. La seconda immigrazione, verificatasi nella seconda metà del secolo, vede arrivare sulla scena argentina persone provenienti da altri paesi del Sud America e dell'Asia. L'accoglienza sociale di queste nuove minoranze etniche è però diversa e le comunità in questione faticano ad inserirsi nel tessuto sociale argentino.Oggi attorno alla città gravita quasi la metà della popolazione argentina. L'area metropolitana di Buenos Aires conta infatti circa 14 milioni di abitanti ed è la seconda più grande metropoli dell’emisfero sud dopo San Paolo in Brasile.Il centro della città è Plaza de Mayo, nucleo dell’insediamento originale, risalente al 1580, dove si trovano la Casa Rosada (il Palazzo Presidenziale), la Cattedrale Metropolitana e il Museo del Cabildo. L’Avenida Florida, collega Plaza de Mayo con Plaza Jose de San Martin ed è una delle passeggiate più popolari essendo completamente pedonabile, piena di negozi e di ristoranti.Plaza Jose de San Martin è il cuore verde di Buenos Aires. Vi si trovano, oltre a bei palazzi, il monumento al generale San Martin, che realizzò l'indipendenza argentina e successivamente combatté per quelle del Perù e del Cile. Nell’adiacente piazza si innalza la Torre Monumentale o degli Inglesi, chiamata così perché donata dai britannici nel 1909 in occasione del centenario della Rivoluzione di Maggio. L’obelisco, uno dei monumenti principali della capitale, sorge nella Plaza de la República, all'intersezione fra Avenida Corrientes e Avenida 9 de Julio e fu costruito per festeggiare il quarto centenario della fondazione della città. Qui si riuniscono tutte le linee della metropolitana cittadina. Poco distante, sull’Avenida 9 de Julio (l’arteria più larga di Buenos Aires, con il traffico che ne consegue), si può osservare l’elegante e monumentale facciata del Teatro Colòn, che occupa un intero isolato.San Telmo è il quartiere più antico di Buenos Aires, facilmente raggiungibile a piedi da Plaza de Mayo percorrendo l’Avenida Defensa. E’ caratterizzato da vie strette, strade acciottolate, bassi edifici in stile coloniale e innumerevoli negozi di antiquariato che gli conferiscono un fascino un po’ retrò. Alla fine del XIX secolo, a causa dell’epidemia di febbre gialla che colpì la città, i membri più abbienti della società si trasferirono nel vicino quartiere della Recoleta (ancora oggi importante quartiere residenziale di classe), e a San Telmo le antiche ville (conventillos) furono convertite in case popolari per i più disagiati. Oggi il quartiere attira sempre più artisti, bohemien, giovani studenti, rendendolo un luogo caratteristico soprattutto la domenica, quando c’è la feria (mercato) e si possono acquistare oggetti di ogni tipo e assistere a improvvisati spettacoli di tango in strada.Proseguendo lungo la Avenida Defensa si lascia alle spalle San Telmo e si entra nel vivace e popolare quartiere della Boca, così chiamato perché è nato intorno al porto ormai non più attivo, che si trova all'imboccatura (boca) della confluenza del Riachuelo con il Rio de la Plata.Il cuore della Boca è il Caminito, con le sue caratteristiche case colorate. La zona si sviluppò soprattutto grazie agli immigranti genovesi che gli conferirono l'aspetto attuale. Le case venivano intatti dipinte con le rimanenze di vernice usata per le chiatte da trasporto merci che transitavano nel Riachuelo e negli anni questo è diventato un motivo di attrazione per i turisti.Ristoranti con tavoli all’aperto, spettacoli di tango in strada e negozietti vari completano il vivace quadretto. La Boca è anche la sede di una delle squadre di calcio più famose al mondo, il Boca Juniors, e dello celebre stadio La Bombonera, Al termine del tour panoramico, rientro in hotel. Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Volo per Trelew e visita della Penisola Valdes, importante riserva sotto la tutela dell'Unesco. Vedremo elefanti e leoni marini e, da luglio a inizio dicembre, la balena franca australe  
Sveglia presto al mattino, leggera colazione e trasferimento in aeroporto per il volo di linea per Trelew (07.25/09.20, orario soggetto a riconferma).Incontro con l’accompagnatore residente in loco che ci guiderà fino al Calafate in pulmino privato.Inizia qui il nostro percorso via terra che ci porterà alla scoperta della Patagonia. Delimitata geograficamente a ovest e a sud dalle Ande, e ad est da plateau e bassipiani, è una regione di ampie pianure steppiche, alle quali si susseguono altopiani che raggiungono oltre i 1000 metri di quota, caratterizzati da un'enorme distesa sassosa ricoperta da una vegetazione prevalentemente erbacea ed arbustiva. Verso le Ande la steppa cede il posto a formazioni rocciose caratterizzate da porfido, granito e lave basaltiche, la vita animale diventa più abbondante e la vegetazione più lussureggiante, con boschi di faggi e conifere.Trelew, che è sorta nella verde valle scavata dal fiume Chubut, è la sede dell’aeroporto più vicino per raggiungere la Penisola Valdes, la nostra meta odierna, che si trova a circa 160 chilometri in direzione nord, percorribili in poco meno di due ore. Dal 1999 la Penisola Valdes è sotto la tutela dell’Unesco per preservare il suo ecosistema unico al mondo. Si tratta di un territorio pianeggiante che si inoltra nell'Oceano Atlantico e costituisce una delle più importanti riserve di fauna marina e avicola al mondo. Data la sua estensione, ci vuole una giornata per visitarla e conoscere alcuni punti importanti per l’osservazione della fauna selvatica.Scarsamente abitata dagli uomini, questa terra arida dove si fonde il blu del cielo con il blu intenso delle sue acque, è territorio di guanachi, nandù e una grande varietà di specie di uccelli marini. Sulle sue coste frastagliate, a strapiombo sul mare, trovano rifugio molte specie di uccelli che giungono qui per svernare, attirati dal clima particolarmente favorevole alla riproduzione. Una delle maggiori attrattive di questo santuario naturale è la Balena Franca Australe (che arriva ogni anno nel mese di giugno e si può osservare fino a inizio dicembre; in questo periodo è possibile effettuare un’escursione facoltativa in barca per ammirare le balene da vicino). Ma non è sola. Qui vive e continua a prosperare l’unica e imponente colonia continentale di Mirounga Leonina, meglio conosciuti come elefanti marini, per la caratteristica proboscide del maschio. L’epoca di arrivo di questi mammiferi comincia nel mese di luglio e da ottobre fino a gennaio è il periodo di maggior concentrazione (circa 1300 esemplari su tutta la penisola). Avremo modo di osservarli a Punta Delgada, mentre a Punta Norte vedremo una lòberia, colonia di leoni marini. Durante i trasferimenti, con un po’ di fortuna, potremo osservare anche altri animali come guanachi, nandù (struzzo sudamericano), volpi, armadilli e lepri patagoniche. Pranzo a Puerto Piramides, l’unico centro abitato della Penisola Valdes. In serata trasferimento a Puerto Madryn che dista 95 chilometri percorribili in poco più di un’ora. Sistemazione all’Hotel Dazzler Puerto Madryn 4* HYPERLINK "http://www.dazzlerhoteles.com" www.dazzlerhoteles.com o similare. Cena e pernottamento.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - La costa atlantica e la pinguinera di Punta Tombo, la più grande colonia di pinguini di Magellano del mondo  
Dopo la prima colazione partenza in direzione sud lungo la Ruta Nacional 3, o Ruta Atlantica, così chiamata in quanto corre lungo la costa atlantica offrendo dei bei panorami. La prima sosta la effettuiamo a Trelew per visitare il Museo Paleontologico Egidio Feruglio, uno dei più importanti musei argentini di storia naturale. Al suo interno si percorre la storia naturale dell’evoluzione della vita in un percorso a ritroso, dalla nascita della razza umana fino all’apparizione dei primi microrganismi. La collezione offre un gran numero di fossili di piante e pesci, uova fossili e ricostruzioni di scheletri completi di dinosauri che abitarono la Patagonia, territorio paleontologicamente assai ricco, oltre 65 milioni di anni fa. Tra i reperti spicca l’impressionante femore, lungo 2,40 metri, di uno dei dinosauri più grandi mai esistiti al mondo, scoperto nel maggio del 2014 nella località di La Flecha, a 250 km da Trelew. Proseguendo in direzione sud raggiungiamo Punta Tombo, un’area naturale protetta dove possiamo osservare i pinguini di Magellano. Quando arriva la primavera australe (che corrisponde al nostro autunno), in questo promontorio situato a 125 km a sud di Trelew, il pinguino di Magellano giunge al suo appuntamento annuale. Dopo un lunghissimo viaggio tocca terra per fare il suo nido. Da metà settembre a metà aprile si radunano qui più di un milione di esemplari e la zona diventa così la colonia di pinguini (pinguinera) continentale più grande del mondo. Pranzo in ristorante. Terminata la visita proseguiamo verso sud fino a Comodoro Rivadavia, città industriale cresciuta grazie all’estrazione del petrolio. Sistemazione all’Hotel Austral 4* HYPERLINK "http://www.australhotel.com.ar" www.australhotel.com.ar. Cena e pernottamento.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Traversata della steppa patagonica e visita alla Riserva Nazionale "Bosque Petrificado" di Sarmiento. Proseguimento fino a Los Antiguos, situato sulle sponde del Lago Buenos Aires  
Dopo la prima colazione lasciamo definitivamente la costa con il nostro pulmino per dirigerci verso l’entroterra, in direzione ovest. Oggi ci attende una lunga tappa di trasferimento per spostarci dalla costa atlantica alla parte opposta, fin quasi al confine con il Cile. I chilometri che percorriamo al giorno in genere sono molti, considerate le notevoli distanze, tuttavia non vanno considerati come il prezzo inesorabile da pagare per raggiungere determinati luoghi, bensì come parte integrante dell’esperienza del viaggio stesso. I paesaggi che attraversiamo, le immense distese circondate dal nulla se non da spazio infinito che a volte sembrano ancora lontane dall’essere state percorse dall’uomo non fosse altro per quella striscia di asfalto su cui procediamo, sono l’essenza stessa della Patagonia. Il piatto forte della giornata lo troviamo a 30 km da Sarmiento, dove ci fermiamo per visitare la riserva nazionale “Bosco Pietrificato José de Ormachea”, una spettacolare foresta pietrificata, una delle più importanti dell’Argentina. Le araucarie pietrificate vi si trovano sono resti fossili di un bosco del periodo terziario inferiore, con un'età risalente a circa 65 milioni di anni fa. All'inizio dell'era terziaria, i boschi originari di conifere sono stati ricoperti di materia vulcanica in seguito alle eruzioni prodotte a causa del sollevamento della Cordigliera delle Ande. Gli alberi hanno assorbito quel deposito e, in un lento processo di trasformazione organica, la loro struttura molecolare è divenuta pietra, mantenendo l’aspetto esterno grazie al terreno argilloso che ha protetto il bosco e ci ha permesso di conoscere parte del passato geologico della Patagonia. Oltre a centinaia di resti fossili di alberi, che misurano fra i 10 e i 15 metri, si trovano anche resti di rami, foglie, frutti e semi. I boschi pietrificati della Patagonia sono considerati i più importanti del Sud America in quanto custodiscono i fossili di arbusti più grandi del continente.Al termine della visita proseguimento per Los Antiguos, cittadina ubicata sulla rotonda baia meridionale del Lago Buenos Aires, il secondo lago più grande del Sud America dopo il Titicaca. Pranzo al sacco lungo il percorso. Sistemazione all’Hosteria Antigua Patagonia 3* HYPERLINK "http://www.antiguapatagonia.com.ar" www.antiguapatagonia.com.ar. Cena e pernottamento.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - La mitica Ruta Nazionale 40, la strada più lunga e famosa di tutta l'Argentina. Percorrendola visitiamo i parchi nazionali più rinomati e i siti meno accessibili, come la Cueva de las Manos Pintadas  
Partenza al mattino presto. Oggi ci aspetta un appuntamento di quelli importanti. Dopo aver raggiunto la località di Perito Moreno (da non confondere con il famoso ghiacciaio omonimo) imbocchiamo la mitica Ruta Nacional 40, la strada più lunga e spettacolare d’Argentina che attraversa il Paese dall’estremo nord fino al “finis terrae” del sud, come una gigantesca colonna vertebrale lunga più di 5.000 km. La RN 40, creata nel 1935, unisce 3 regioni e 11 province del paese, dall’estremo nord fino al “finis terrae” del sud, come una gigantesca colonna vertebrale lunga più di 5.000 km. In parte su asfalto e in gran parte su graniglia, dopo averci lasciato alle spalle la cittadina di Perito Moreno, raggiungiamo la valle del Rio Pinturas dove ci fermeremo per visitare la “Cueva de las Manos Pintadas”. Considerata la Cappella Sistina dell'arte preistorica di queste latitudini, la grotta si trova nello stupendo canyon creato dal Rio Pinturas, all’interno del Parco Nazionale Perito Moreno. Qui centinaia di impronte di mani in negativo, riprodotte in moltissimi colori, si sovrappongono le une alle altre. Secondo gli studiosi le pitture corrispondono a diversi periodi o stili differenti: il più antico risale a circa diecimila anni fa e si caratterizza per le scene di caccia nelle quali si vedono gruppi di cacciatori che inseguono greggi di guanachi nei colori rosso, viola e ocra. Nel secondo gruppo stilistico, datato tra i cinque e i settemila anni fa, il tema centrale sono gruppi di guanachi più statici. Si vedono rappresentati con i cuccioli e la figura umana non è vincolata agli animali, bensì è disegnata di fronte, stilizzata, con gambe corte e un solo braccio. Queste pitture, considerate le più antiche del Sudamerica, furono eseguite molto probabilmente da cacciatori paleolitici che arrivarono dall'Europa attraverso lo stretto di Bering. Pranzo al sacco. Arrivo al villaggio di Lago Posadas nel tardo pomeriggio e sistemazione a La Posada del Posadas 3* HYPERLINK "http://www.delposadas.com.ar" www.delposadas.com.ar o similare. Cena e pernottamento.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Passeggiata lungo il canyon del fiume Oro per una maestosa veduta panoramica del Monte San Lorenzo  
Dopo la prima colazione, assieme al nostro accompagnatore, partiamo per un’escursione di circa 3 ore dedicata all’esplorazione del canyon del fiume Oro. La passeggiata, facile e alla portata di tutti, ci porterà fra grandi muraglie di pietra a una veduta maestosa del lato nord del Cerro San Lorenzo (3.706 mt). Torniamo al Lago Posadas dove noteremo il contrasto, tutto particolare, fra le acque azzurre del Lago Posadas e le acque verdi del Lago Pueyrredon, separati fra di loro da appena 100 metri di terra. Chi non volesse seguirci nell’escursione proposta potrà trascorrere la giornata rilassandosi o facendo delle passeggiate nei dintorni a piacere.A pranzo oggi gusteremo un tipico “asado”, la rinomata carne grigliata argentina. Cena e pernottamento.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Partenza in direzione El Chalten; ci aspetta un lungo tratto nella steppa patagonica accompagnati, sullo sfondo, dalle maestose vette della cordigliera andina  
Oggi ci attende una lunga tappa verso sud, sempre percorrendo la Ruta 40.Ci dirigiamo verso la zona dei grandi ghiacciai, attraverso un paesaggio di steppe caratterizzato dalle sterminate distese di cespugli tipici della pampa patagonica dove potremo osservare diversi uccelli e la tipica fauna. Sullo sfondo ci invita ad avanzare lo spettacolo maestoso della cordigliera andina. Arrivo nel pomeriggio a El Chaltén, piccolo villaggio ai piedi del Cerro Torre e del Cerro Fitz Roy (o Cerro Chaltén), dichiarato capitale nazionale del trekking grazie alla grande quantità di sentieri, che si snodano in mezzo a scenari spettacolari, che offre agli amanti di questa disciplina. Pranzo al sacco lungo la strada. Sistemazione all’Hotel Destino Sur 4* HYPERLINK "http://www.hoteldestinosur.com" www.hoteldestinosur.com o similare. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Passeggiata al belvedere del Fitz Roy. Escursione allo scenografico Lago del Desierto, passando per il Glaciar Los Huemules e partenza per El Calafate  
Dopo la colazione, a seconda anche delle condizioni del tempo, potremo fare una camminata di circa 40 minuti lungo una salita non impegnativa verso il Mirador de Los Cóndores. La posizione strategica del mirador offre una bella veduta d’insieme sulla Valle del Rio de las Vuelta e del Rio Fitz Roy; inoltre da qui si possono apprezzare gli impressionanti picchi di granito del Cerro Torre e del Cerro Fitz Roy, la cui cima è spesso avvolta dalle nubi. Tra le ardue vette della terra questa montagna non è tra le più alte, ma certamente fra le più temibili. Battuta da piogge e venti della pampa, irta di guglie ribelli e di torrioni ghiacciati, ha sempre ispirato agli uomini un riverente senso di terrore.Proseguiamo poi in pulmino verso lo scenografico Lago del Desierto, passando per il Glaciar Los Huemules. Il percorso, attraverso un paesaggio mutevole e spettacolare, è di circa 37 km su strada in gran parte sterrata e nelle giornate limpide è possibile ammirare il Cerro Torre e in particolare il Cerro Fitz Roy da diverse angolazioni. Il Lago del Desierto, che si trova nelle immediate vicinanze del confine con il Cile, è attorniato da bei boschi di ñires e lengas che incorniciano le cime e le vallate circostanti. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio, costeggiando i laghi Viedma e Argentino, ripartiamo ancora in direzione sud. I laghi si aprono tra alte montagne, piccole vallate e baie piene di fascino. Ai piedi della "mesa" di Miguens si trova El Calafate, che si affaccia sulle acque turchesi del Lago Argentino. La cittadina è uno dei luoghi più visitati d’Argentina in quanto è la principale porta d’entrata al Parco Nazionale Los Glaciares, che offre alcune delle meraviglie naturali più straordinarie del continente. Arrivo in serata, sistemazione all’Hotel Mirador del Lago 4* HYPERLINK "http://www.miradordellago.com" www.miradordellago.com o similare, cena e pernottamento.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Navigazione facoltativa sul Lago Argentino, tra gli iceberg galleggianti  
Lasciamo questa giornata opportunamente a disposizione per attività individuali, per acquisti o relax. Suggeriamo di effettuare, se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, un’escursione facoltativa in barca di un’intera giornata sul Lago Argentino, lungo il Brazo Norte, per la visita al vasto fronte dei ghiacciai Upsala e Spegazzini, meno spettacolari del Moreno, ma resi suggestivi dagli iceberg che ne incorniciano le sponde. Il Lago Argentino è il terzo lago sudamericano per dimensioni dopo il Titicaca e il Buenos Aires, con una superficie complessiva di circa 1.560 km quadrati. La navigazione nel Brazo Norte è particolarmente avventurosa e affascinante perché s'incontrano imponenti iceberg galleggianti alla deriva di un azzurro incredibile, oltre a panorami inusuali e di rara bellezza. L’accompagnatore è a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie per organizzare al meglio la giornata secondo l’attività di vostro interesse. Pranzo al sacco. Cena libera per provare in autonomia uno dei ristoranti di El Calafate. Pernottamento in hotel.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Il Ghiacciaio Perito Moreno, Patrimonio dell'Umanità. Nel pomeriggio volo per Buenos Aires  
Oggi è una giornata speciale, di quelle attese a lungo; l’appuntamento del giorno è infatti con l’imponente Ghiacciaio Perito Moreno, uno spettacolo naturale che lascia senza fiato. Dopo la colazione partenza in pulmino verso l’accesso al ghiacciaio, all’interno del Parco Naturale Los Glaciares, che dista circa 78 km da El Calafate. Per le sue caratteristiche estetiche e naturali uniche al mondo, fu incorporato dall'UNESCO nel 1981 nella lista dei luoghi Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Dal “hielo continental”, l'immensa massa di ghiaccio della calotta della Cordigliera delle Ande, si distaccano 47 formazioni glaciali fra le quali figurano i ghiacciai Viedma, Upsala, Onelli e il celeberrimo Perito Moreno, che costituisce il motivo principale della nostra visita. La sua particolarità è di essere un ghiacciaio in movimento e uno dei pochi esistenti sulla terra che avanza e non retrocede come avviene per la maggior parte di essi. Situato fra il Brazo Rico e il Canal de los Tempanos, ha un fronte di 5 km e un'altezza di 60 metri sopra il livello dell'acqua del braccio meridionale del Lago Argentino. Dal centro servizi all’interno del parco dove si trovano il bar, self service, e i bagni, iniziano le passerelle di legno, la cui mappa è visibile all’ingresso, che consentono una bella camminata davanti al ghiacciaio. Le ampie terrazze sono ottimi punti per osservare gli enormi blocchi di ghiaccio e le altissime pareti di mille tonalità di azzurro. Si può rimanere ore a osservarlo e ascoltarlo. In un’ora di cammino si completano tutte le passerelle, che permettono di vedere il fronte da diverse angolature.La vista è impressionante e il rumore provocato dallo stridere delle masse di ghiaccio e, a volte, da improvvise rotture, regala la sensazione di essere di fronte a un gigante vivo, e sarà uno dei ricordi più emozionanti che porteremo con noi. Pranzo. Nel pomeriggio rientro al Calafate e trasferimento in aeroporto dove salutiamo il nostro accompagnatore e il nostro mezzo. Partenza con il volo per Buenos Aires (17.10/20.05, orario soggetto a variazioni, da riconfermare), arrivo e trasferimento in hotel in pulmino privato. Cena libera e pernottamento.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia (a seconda dell'orario del volo, eventuale tempo libero a disposizione)  
Prima colazione e, a seconda dell’orario del volo internazionale, eventuale tempo a disposizione per visite individuali, relax o acquisti.Trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo diretto a Roma. Pasti liberi. Pernottamento a bordo.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Arrivo  
Arrivo a Roma.Pinguini a Punta Tombo 2. Bosco pietrificato di Sarmiento3. Cerro Fitz Roy, verso El Chalten

PARTENZE


07/11/2017 - Sarai accompagnato da:   BRUNO SALVAGNINI  

Prezzo del viaggio 4.996 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.996 Euro
LIVELLO 2: 4.913 Euro
LIVELLO 3: 4.830 Euro
LIVELLO 4: 4.716 Euro
LIVELLO 5: 4.633 Euro

28/11/2017 - Sarai accompagnato da:   BRUNO SALVAGNINI  

Prezzo del viaggio 4.996 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.996 Euro
LIVELLO 2: 4.913 Euro
LIVELLO 3: 4.830 Euro
LIVELLO 4: 4.716 Euro
LIVELLO 5: 4.633 Euro

26/12/2017 - Sarai accompagnato da:   BRUNO SALVAGNINI  

Prezzo del viaggio 5.416 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 5.416 Euro
LIVELLO 2: 5.333 Euro
LIVELLO 3: 5.250 Euro
LIVELLO 4: 5.136 Euro
LIVELLO 5: 5.053 Euro

09/01/2018 - Sarai accompagnato da:   BRUNO SALVAGNINI  

Prezzo del viaggio 4.896 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.896 Euro
LIVELLO 2: 4.813 Euro
LIVELLO 3: 4.730 Euro
LIVELLO 4: 4.616 Euro
LIVELLO 5: 4.533 Euro

06/02/2018 - Sarai accompagnato da:   BRUNO SALVAGNINI  

Prezzo del viaggio 4.896 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.896 Euro
LIVELLO 2: 4.813 Euro
LIVELLO 3: 4.730 Euro
LIVELLO 4: 4.616 Euro
LIVELLO 5: 4.533 Euro

06/03/2018 - Sarai accompagnato da:   BRUNO SALVAGNINI  

Prezzo del viaggio 4.896 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.813 Euro
LIVELLO 2: 4.730 Euro
LIVELLO 3: 4.616 Euro
LIVELLO 4: 4.533 Euro
LIVELLO 5: 4.450 Euro

27/03/2018 - Sarai accompagnato da:   BRUNO SALVAGNINI  

Prezzo del viaggio 4.896 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.896 Euro
LIVELLO 2: 4.813 Euro
LIVELLO 3: 4.730 Euro
LIVELLO 4: 4.616 Euro
LIVELLO 5: 4.533 Euro

26/12/2018 - Sarai accompagnato da:   BRUNO SALVAGNINI  

Prezzo del viaggio 4.896 Euro TUTTO INCLUSO

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LIVELLO 1: 4.896 Euro
LIVELLO 2: 4.813 Euro
LIVELLO 3: 4.730 Euro
LIVELLO 4: 4.616 Euro
LIVELLO 5: 4.533 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 Euro = 1,10 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quote pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio

 

Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

Modalità:

  • In fase di prenotazione dovrai comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;
  • Potrai così conoscere da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;
  • Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire gli eventuali adeguamenti ti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;
  • Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

LA QUOTA COMPRENDE:

 

  • Voli internazionali di linea da Roma in classe turistica con Aerolineas Argentinas
  • Voli domestici Buenos Aires/Trelew e El Calafate/Buenos Aires in classe turistica
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti in Argentina
  • Trasporti interni con pulmino privato a seconda del numero di partecipanti
  • Sistemazione in camera doppia in hotel 4* a Buenos Aires e 3*/4* altrove (classificazione locale)
  • Early check-in all’arrivo a Buenos Aires
  • Pasti come da programma di viaggio (sono esclusi tutti i pranzi e le cene a Buenos Aires e una cena a El Calafate)
  • Visite ed escursioni come da programma di viaggio
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio
  • Guida locale parlante italiano a Buenos Aires
  • Accompagnatore italiano residente in loco da Trelew a El Calafate

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

 

  • Tasse aeroportuali e fuel surcharge
  • Eventuali tasse di uscita  dal Paese
  • Tasse aeroportuali locali (da regolare in loco, circa 5 USD a El Calafate. Questo è un aspetto che può variare in qualsiasi momento, senza preavviso)
  • Tutti i pasti a Buenos Aires e una cena a El Calafate
  • Mance, bevande, spese extra personali in genere
  • Le escursioni facoltative (l’escursione in barca per l’avvistamento delle balene, da luglio a inizio dicembre, costa circa 90 USD, la navigazione sul Lago Argentino costa circa 125 USD a persona. Questi prezzi sono suscettibili di variazioni e devono essere richiesti in loco)
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “La quota comprende”

 

 

 

Bene a sapersi

 

 

  • Caratteristiche generali. Viaggio intenso che permette di visitare un’ampia porzione della Patagonia, adatto ai viaggiatori curiosi che non temono lunghi percorsi in pulmino e amano osservare ampi spazi di territorio. Questo itinerario si svolge tutto via terra in Patagonia con un pulmino privato per avvicinarsi a luoghi al di fuori delle rotte turistiche, altrimenti irraggiungibili. I due voli interni che si utilizzano sono funzionali allo svolgimento dell’itinerario. A inizio viaggio, per raggiungere la Patagonia da Buenos Aires e a fine viaggio per non ripercorrere la strada già fatta all’andata.

 

  • Altitudine. L’itinerario si svolge quasi tutto ad altitudini sul livello del mare. Sono previste camminate adatte a chiunque sia in buono stato fisico, non troppo impegnative, che raggiungono al massimo un’altitudine di 700 metri sul livello del mare.

 

  • Guide e accompagnatori locali. A Buenos Aires le visite si effettuano con una guida locale parlante italiano. Da Trelew al El Calafate si viaggia con l’accompagnatore italiano residente in loco. I voli aerei si effettuano senza accompagnatore.

 

  • Trasferimenti. I trasferimenti, a volte lunghi su strade di graniglia, non vanno intesi come l’inevitabile prezzo da pagare per raggiungere un luogo: mai come in questo caso costituiscono l’essenza stessa del viaggio. Spaziare nelle immense distese disabitate della Patagonia è vivere la Patagonia, è capire e respirare questo pezzo di mondo lontano e sperduto. I trasferimenti via terra, considerando le lunghe distanze, le specifiche condizioni locali, e le diverse esigenze di ogni gruppo, potrebbero comportare tempi superiori a quelli indicati.

 

  • Pasti. I pasti, in più occasioni, sono dei semplici pranzi al sacco durante il giorno, in quanto non si trovano ristoranti lungo il percorso. Le cene sono normalmente consumate in hotel.

 

  • Alberghi. Gli hotel selezionati per questo viaggio sono di livello medio-alto (non di lusso) ovunque. Utilizziamo buoni hotel 4* laddove c’è possibilità di scelta e strutture più semplici 3* laddove l’offerta turistica è limitata. Si tratta in genere di piccole strutture, dotate comunque del necessario per rendere gradevole il nostro soggiorno. Forniamo i nomi degli hotel che normalmente utilizziamo, affinché ognuno ne possa verificare le caratteristiche in Internet e valutare se il viaggio nel suo complesso incontra le proprie esigenze.

 

  • Voli. Generalmente utilizziamo la compagnia di bandiera Aerolineas Argentinas che opera anche le tratte domestiche. Il volo Aerolineas parte da Roma e raggiunge Buenos Aires senza scali intermedi.

 

  • Franchigia bagalio. Utilizzando Aerolineas Argentinas sia per i voli internazionali che per i voli domestici, la franchigia bagaglio è di 23 kg per il bagaglio da stiva e 8 kg per il bagaglio a mano. Nel caso si utilizzi una diversa compagnia per i voli internazionali, sui voli domestici sarà possibile portare un bagaglio da stiva di massimo 15 kg e un bagaglio a mano del peso massimo di 8 kg. Ricordiamo che la partenza del 26 Dicembre 2017 è prevista con voli internazionali Iberia da Milano Linate per Buenos Aires via Madrid.

 

  • Clima. Per quanto riguarda il clima Buenos Aires gode di un clima temperato e umido. La temperatura media annuale è di 17°. In estate (i nostri mesi invernali) la media massima è di 25°, in inverno (la nostra estate) la media minima cala fino a 10°. Nella Penisola Valdes sussiste una particolare situazione climatica in quanto la penisola, che si presenta come un territorio arido e pianeggiante, è riparata dalla cordigliera andina e gode della benefica vicinanza all’oceano. Nell’inverno australe il clima è freddo con temperature al di sotto dei 5°, mentre in estate le temperature si alzano parecchio e nei mesi più caldi (gennaio e febbraio) possono oltrepassare i 35°, con una forte escursione tra il giorno e la notte quando le temperature scendono anche di circa 10°, dipendendo dai venti e dalle maree. Sull’altopiano della Patagonia il clima è freddo e secco, l’estate è corta ed è caratterizzata da giornate molto lunghe. La temperatura massima in estate raggiunge in media i 20°, mentre la temperatura minima può arrivare a 5°. Durante i mesi estivi la presenza di vento è frequente. La sensazione termica che il vento produce è che la temperatura ambientale scenda di 6/7°. E’ pertanto consigliabile portare con sé capi di abbigliamento caldi per essere pronti  ai repentini  cambi di temperatura.

 

  • Equipaggiamento. Non dimenticare di portare con sè:

 

      una felpa pesante

      un pile

      una giacca a vento

      guanti di lana

      calzettoni di lana

      cappello di lana e copricapo che protegga dal sole

      occhiali d’alta montagna (consigliati quelli con protezione laterale) con filtro UV

      scarpe comode con suola robusta

      burro cacao e creme solari a protezione totale

 

 

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