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INCANTO BIRMANO

ASIA / Birmania

Il Myanmar, che tutti in Occidente chiamano ancora Birmania, è un Paese caratterizzato da un’avvolgente situazione ambientale, siti archeologici ed atmosfera.
E’ meta di viaggiatori che apprezzano un’esperienza in cui il folclore e le manifestazioni religiose sono più ovattate che nell’ eclatante India.
La “birmanità” è il motivo per cui si visita questo Paese. E’ quella specie di gonna indossata da uomini e donne, il “longyi”, che non è stato sostituito dai jeans. E’ il culto dei “nat”, guardiani di derivazione animistica che offrono protezione, tra i quali quello che vigila sulla casa rappresentato da una noce di cocco appesa al tetto, cui ogni giorno si rivolgono ed offrono doni. E’ l’imperdibile processione mattutina dei monaci che con la ciotola in mano attendono le offerte dei fedeli. E’ gli orti galleggianti, le palafitte, le canoe-negozio e il particolarissimo modo di remare con i piedi per sospingere le imbarcazioni sul Lago Inle. E’ il luccichio sfarzoso dei pinnacoli che sormontano le pagode. E’ il fasto delle costruzioni religiose. E’ il “cheroot”, il grosso sigaro che pende dalla bocca d’alcune anziane donne. E’ l’immensa Piana di Bagan, dove il fervore religioso, eccessiva e godibile follia umana, trova la sua rappresentazione fisica nelle migliaia di costruzioni che punteggiano l’enorme pianura. E’ il volto delle donne incipriato di “thanaka”, polvere di legno della foresta. E’ anche la fine lacca, graziosi parasole, arazzi, legno intagliato, marionette, particolari strumenti per praticare tatuaggi, pietre dure e preziose come giada imperiale e rubini “sangue di piccione” e il raro e costosissimo tessuto di “bava di loto”…
L’itinerario proposto, seppur breve, permettere di cogliere le principali attrattive del paese.


Prezzo del Viaggio

A partire da: 3950 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 110 Impronte del Club.
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Durata

12 giorni e di 9 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano per Dubai  
Partenza da Milano Malpensa con volo di linea per Dubai. Cena a bordo. Arrivo a Dubai e imbarco sul volo notturno in coincidenza diretto a Yangon.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Volo notturno Dubai Yangon; visita del Grande Buddha Reclinato e la Pagoda Shwedagon  
Volo notturno in partenza da Dubai che arriva a Yangon alle ore 11.00. Dopo le formalità di frontiera trasferimento in città. Normalmente il check-in negli alberghi è previsto alle 14.00, per il gruppo Kel 12 verrà effettuato subito all’arrivo. Yangon è lo specchio della coinvolgente e contraddittoria realtà del Paese. Vi convivono il quartiere cinese, quello indiano e la Grande Moschea della zona musulmana, gli edifici coloniali e le antiche architetture religiose, gli ampi viali paralleli previsti dagli inglesi nel periodo dell’occupazione, i laghi, il fiume, i mercati, il verde, gli stupa che scintillano anche se non c’è il sole. Nel pomeriggio visiteremo il Grande Buddha Reclinato Chaukhtatgy e la dorata Shwedagon, simbolo del Myanmar che veglia sulla città col suo pinnacolo ricco di migliaia di diamanti, rubini e zaffiri. Qui una variopinta folla di fedeli si aggira a piedi nudi in senso orario, secondo le regole del Theravada, fra centinaia di Buddha seduti, reclinati, in piedi, con le mani in diverse posizioni, ognuna delle quali con il suo preciso significato. Intere famiglie di fedeli seduti con grande dignità sul pavimento di uno dei tanti tempietti che fanno da corona al grande stupa dorato pregano, meditano, riposano. Senza dubbio la pagoda Shwedagon offre una delle più forti emozioni di un viaggio in Birmania!Pranzo in hotel. Cena in ristorante. Pernottamento al Sedona Hotelhttp://www.sedonahotels.com.sg/yangon/elegante struttura situata più o meno a metà strada tra l’aeroporto ed il centro città.N.B. In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro.Dal settembre 2014 al febbraio 2015 era previsto un intervento anche nel complesso sacro Shwedagon di Yangon, che ad oggi non è terminato. Questi lavori, potrebbero essere ancora in corso e rendere poco visibile parte della pagoda principale che potrebbe essere ricoperta da impalcature di bambù. Il resto del complesso è però fruibile, e gli stessi lavori sulla pagoda più alta potranno essere motivo di ulteriore interesse per i visitatori. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani. Diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon mantenimento e restauro dei luoghi sacri costituisce motivo per acquisire meriti, ampiamente riconosciuti dal Buddhismo. Per questo, proprio perché si tratta di un lavoro meritorio, lo scopo principale non è quello di "fare in fretta", ma di mettere la massima cura nella migliore riuscita dell'impresa, per la quale potrebbe essere necessario un tempo ancora più lungo di quello preventivato.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Una giornata di visite a Yangon con l'interessante Museo Nazionale  
Ci rechiamo al Museo Nazionale, recentemente rinnovato e interessante per il Trono Reale e gli oggetti cerimoniali appartenuti all’ultima corte birmana prima del dominio inglese. Il resto della giornata è dedicato ad approfondire la visita della città. Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in albergo.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Trasferimento all' aeroporto e volo per Heho; proseguimento per il Lago Inle  
Trasferimento in aeroporto e volo per Heho da dove proseguiremo per il Lago Inle tra alture con risaie a secco e villaggi montani. Orti e mercati galleggianti, abitazioni su palafitte, pescatori che remano con i piedi per disporre delle mani libere, pagode, monasteri, laboratori per la seta, fanno da contorno alla permanenza nell’area del lago. Gli “Intha” popolano le rive e la superficie lacustre. Vivono su palafitte collegate da passerelle, coltivano orti sospesi in acqua ed i pescatori usano atleticamente enormi nasse. Ci troviamo sempre nella regione Shan a 1100 metri, una tra le aree meno integrate del Myanmar, con i commerci d’oppio e la gelosa conservazione d’autonomia culturale. Ma i locali sono ospitali, lavorano gli orti galleggianti realizzati intrecciando piante acquatiche, ancorate sul fondo con canne di bambù riempite di fango. Vendono prodotti agricoli ed articoli d’artigianato su piccole imbarcazioni.Pernottamento al Pristine Lotus Spa & Resort HYPERLINK "http://www.pristinelotus.com" www.pristinelotus.com in comodi ed accoglienti bungalow realizzati secondo lo stile locale. La struttura è immersa in un rigoglioso giardino ed in gradevolissima posizione sul lago. Pranzo in ristorante e cena in albergo.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Lago Inle: a bordo di canoe a motore si raggiunge la famosa Phaundawoo Pagoda, e il sito archeologico di Shwe Inn Thein  
Percorriamo in canoe a motore la ragnatela di canali nell’incanto di un paesaggio oltraggiosamente pittoresco fra coltivazioni galleggianti e grovigli di giacinti d’acqua fino a raggiungere l’antico monastero in mezzo al lago che custodisce pregevolissime statue antiche in stile Shan. Poi non può mancare una sosta alla Phaundawoo Pagoda famosa per le cinque statue d’oro del Buddha.Riprendiamo le nostre piccole imbarcazioni per raggiungere il villaggio di Inn Thein. Attraverso una sorta di infinito porticato che ripara dal sole centinaia di bancarelle, si arriva al sito archeologico Shwe Inn Thein. E’ un posto davvero particolare, abbandonato agli elementi naturali che ne accentuano i tratti antichi e selvaggi. Vi sono decine e decine di piccoli stupa e templi spesso assaliti da erbe ed arbusti che ne mettono fortemente a rischio stabilità ed esistenza, ma ne rendono ancora più interessante la visione.Tra i prodotti locali tipici segnaliamo che oltre ai “cheroot”, i grossi sigari, e alla seta lavorata ad ikat, solo qui si trova la preziosa “bava dei fiori di loto” usata per realizzare costosi tessuti.Pranzo in ristorante e cena in albergo.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Trasferimento all'aeroporto di Heho e partenza per Mandalay  
Via terra si ritorna ad Heho per prendere il volo per Mandalay, l’ultima capitale reale birmana prima dell’avvento dell’impero coloniale britannico ed oggi la seconda città più popolosa dopo Yangon.Proseguimento per Amarapura, antica capitale birmana, e visita al monastero di Mahagandaryon dove potremo assistere ad alcuni momenti di vita monastica. Rientrando a Mandalay proseguimento delle visite con la pagoda di Kuthodaw, chiamata anche “il libro più grande del mondo”, perché intorno alla pagoda centrale vi sono 729 stele di alabastro su cui è iscritto tutto il canone buddhista o Tripitaka. Tali stele sono protette da altrettanti tempietti di un bianco immacolato. Lungo il percorso sosta per ammirare il ponte U Bein, la vera “attrazione” della zona. Da circa due secoli la struttura lunga oltre 1 km, la più lunga al mondo costruita in legno di tek, consente il transito da una sponda all’altra del Lago Taungthaman. Pernottamento al Sedona Hotel. Struttura moderna, di buon livello ed a breve distanza dalle maggiori attrazioni. HYPERLINK "http://sedona-yangon.hotel-rn.com/index.htm?lbl=ggl" http://sedona-yangon.hotel-rn.com/index.htm?lbl=gglPranzo in ristorante e cena in albergo.N.B. l’albergo di Mandalay potrà essere sostituito con altro albergo di pari categoria. Verrà riconfermato 45 giorni prima della partenza.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Escursione in barca a Mingun per la visita ai resti della più grande pagoda del mondo e al Tempio Myatheindan; la navigazione prosegue fino ad Ava, dove si trovano alcuni tra i più interessanti monasteri del paese  
Inizieremo la giornata con l’escursione a Mingun. La raggiungeremo in barca privata, navigando l’Irrawaddy per circa 2 ore. Il percorso è interessante per l’ambiente del fiume, le abitazioni e la gente che ci vive. Vedremo ciò che rimane della più grande pagoda del mondo, della sua enorme campana e del Tempio Myatheindan, la cui forma simboleggia il Monte Meru. Sempre in barca proseguiamo per Ava ammirando durante la piacevole navigazione il vasto panorama verde delle colline di Sagain punteggiate da guglie e pinnacoli di edifici sacri. Ava (oggi rinominata Inwa) fu capitale di vari regni birmani per quasi 400 anni ed ora è un piccolo villaggio di struggente bellezza. Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in albergo.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Partenza per Yandabo, sulla strada tra Mandalay e Bagan  
Al mattino partenza in barca per Yandabo, un piccolo centro che si stende lungo il fiume, sul percorso tra Mandalay e Bagan. Camminando, spesso nell’apparente indifferenza dei locali (non certo disinteresse), saremo attratti da scene di quotidianità, case, scuola, monastero e dalle tecniche di lavorazione nei laboratori artigianali del posto. Qui sono specializzati nella produzione di vasi, di dimensioni certo inferiori a quelle che noteremo a Kyauk Myaung. Yandabo è famosa perché vi fu firmato il primo trattato di pace anglo-birmano nel 1826.La sistemazione è prevista presso un piccolo e nuovo resort di nome “Yandabo Home”. E’ in piccolo alberghetto di 12 camere. Lo staff è composto da ragazzi giovani alle prime armi per cui il servizio potrebbe risultare un po’ lento ma il posto è davvero piacevole e la struttura molto elegante. Pranzo a picnic in barca. Cena e pernottamento al resort.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Proseguimento per Bagan, che conserva più di 2000 templi ed edifici religiosi innalzati nel breve periodo di fortuna della città  
Dopo la prima colazione proseguimento visita di Yandabo.Proseguimento in barca per Bagan, una delle grandi meraviglie dell’Asia, uno di quei siti che restano indimenticabili. Più di 2000 templi, risalenti al X e XIII secolo, sparsi in un orizzonte immenso, in un paesaggio che cambia colore ad ogni ora del giorno. E' un vero shock artistico, ma anche spirituale, per l’incredibile magia che il luogo ispira. Ovunque si guardi si ammirano rovine di tutte le dimensioni nella pianura ocra, rossa e verde: templi grandi e gloriosi come quelli di Ananda, Shwezigon e Dhamayangyi e pagode piccole e solitarie in mezzo ai campi. Una giornata dedicata alle visite dei templi dell’area archeologica: la più impressionante città morta della religione che vi sia al mondo. Quanto possiamo vedere oggi corrisponde grosso modo alla metà degli edifici religiosi innalzati nel brevissimo periodo di fortuna della città (dal 1000 al 1200), cui andrebbero aggiunti poi tutti i monasteri e le abitazioni in legno, naturalmente andati distrutti, compreso il palazzo reale, necessari ad ospitare una popolazione che contava allora un milione di abitanti. Il tramonto sulla sommità di una pagoda per ammirare la piana disseminata di rovine e bagnata dall’Irrawaddy è uno scenario che difficilmente si può dimenticare. Sistemazione nelle camere riservate all’Aureum Palace HYPERLINK "http://www.aureumpalacehotel.com/bagan-csr.html" http://www.aureumpalacehotel.com/bagan-csr.html, ottimo albergo, molto confortevole e con vista panoramica sulle antiche pagode. Pranzo in ristorante e cena in albergo.N.B. L’albergo di Bagan potrà essere sostituito da altro albergo altrettanto valido. Verrà riconfermato 45 giorni prima della partenza.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Un'altra giornata dedicata a Bagan, meraviglia dell'Asia  
Ancora una giornata dedicata al sito archeologico di Bagan comprendente tra l’altro il Tempio Sulamani, il Tempio Mgagayon.Il tramonto sulla sommità di una pagoda per ammirare la piana disseminata di rovine e bagnata dall’Irrawaddy è uno scenario che difficilmente si può dimenticare. Pranzo e cena in ristorante.Un’esperienza indimenticabile è il sorvolo della piana di Bagan in mongolfiera (facoltativo e soggetto alle condizioni meteorologiche). Consigliamo di effettuare la prenotazione dall’Italia perché i posti disponibili sono limitati.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Visite di Bagan e nel pomeriggio volo per Yangon  
Abbiamo un’altra mezza giornata da dedicare alle visite di Bagan. Pranzo in ristorante.Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto e partenza con volo di linea per la Yangon. Arrivo e trasferimento in albergo.Cena e camere a disposizione all’Hotel Sedona. Trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di linea notturno per Dubai. Pernottamento a bordo.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Arrivo a Dubai e volo in coincidenza per Milano  
Arrivo a Dubai e cambio aeromobile per prendere il volo diretto a Milano Malpensa, dove l’arrivo è previsto nel primo pomeriggio.1. I vasi di Yandabo 2. Schwedagon Pagoda 3. Orti galleggianti al lago Inle


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Per questo itinerario, a parziale modifica di quanto riportato nella scheda tecnica, le penali di annullamento saranno applicate nella seguente misura:

 

100% a partire dalla data di conferma di prenotazione.

 

 

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 1,10 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

La quota comprende

 

  • Volo di linea Milano-Dubai-Yangon-Dubai-Milano in classe economica
  • Voli  di linea Yangon-Heho, Heho-Mandalay, Bagan-Yangon in classe economica
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni in pullman con aria condizionata
  • Barca da Mingun ad Ava e canoe a motore al Lago Inle
  • Calesse ad Ava
  • Barca da Mandalay a Yandabo e da Yandabo a Bagan
  • Sistemazione negli alberghi indicati in programma o similari
  • Early check-in il giorno di arrivo a Yangon e late check-out il penultimo giorno
  • Trattamento di pensione completa dal pranzo del 2° giorno alla cena del 11°giorno
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale che parla italiano ed accompagna  per tutto il viaggio
  • Accompagnatore dall’Italia al raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

 

La quota non comprende

 

  • Le bevande, le mance e il facchinaggio (né negli aeroporti né negli hotel)
  • Il visto d’ingresso
  • Le tasse aeroportuali, il fuel surcharge
  • Le tasse estere d’imbarco per i voli internazionali in partenza da Yangon (20 USD da pagare in loco)
  • Extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al  paragrafo “la quota comprende”

 

 

 

Bene a sapersi

  • In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro. Dal settembre 2014 al febbraio 2015 era previsto un intervento anche nel complesso sacro Shwedagon di Yangon, che ad oggi non è terminato. Questi lavori, potrebbero essere ancora in corso e rendere poco visibile parte della pagoda principale che potrebbe essere ricoperta da impalcature di bambù. Il resto del complesso è però fruibile, e gli stessi lavori sulla pagoda più alta potranno essere motivo di ulteriore interesse per i visitatori. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani. Diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon mantenimento e restauro dei luoghi sacri costituisce motivo per acquisire meriti, ampiamente riconosciuti dal Buddhismo. Per questo, proprio perché si tratta di un lavoro meritorio, lo scopo principale non è quello di "fare in fretta", ma di mettere la massima cura nella migliore riuscita dell'impresa, per la quale potrebbe essere necessario un tempo ancora più lungo di quello preventivato.
  • Le autorità di Bagan hanno stabilito, dal 1° marzo, il divieto di salita su tutte le strutture religiose giorno e notte per salvaguardare i monumenti e per l'incolumità delle persone, dopo il verificarsi di spiacevoli episodi di danneggiamenti alle cose e cadute di persone. Non si conosce la durata di tale proibizione. Nel caso dovesse essere ripristinata la possibilità di salire, ne daremmo immediata comunicazione.
  • La sistemazione alberghiera verrà ulteriormente riconfermata 45 giorni prima della partenza.
  • L’ordine delle visite ed escursioni in ciascuna località può essere soggetto a variazioni per motivi di opportunità contingenti in funzione degli operativi aerei, senza compromettere le peculiarità del viaggio.
  • I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade/ /soste fotografiche richieste dal gruppo.
  • I voli interni possono essere soggetti a modifiche di orario e cancellazioni talvolta senza alcun preavviso.
  • Le visite ai templi si effettuano rigorosamente a piedi nudi.
  • Le mance non sono incluse nella quota di partecipazione, prevedere 80 euro da dividere tra guida, autista e personale in generale.
  • Il clima in Birmania è tropicale, contraddistinto da tre stagioni: calda da aprile a maggio, monsonica con piogge ed alta umidità da giugno a settembre, fresca da ottobre a febbraio/marzo (il tempo è secco e soleggiato). Tuttavia negli ultimi anni il cambiamento mondiale di clima ha fatto sì che anche in Birmania le stagioni non siano più ben definite e si sono verificate punte di freddo o pioggia nei mesi di dicembre e gennaio.
  • Anche se la situazione è in continua evoluzione, le carte di credito sono accettate solo negli alberghi di Yangon, Mandalay e Bagan.
  • Gli euro non sono ancora entrati nelle più diffuse abitudini commerciali dei birmani. Si consiglia vivamente di arrivare in Myanmar con  sufficiente valuta in dollari americani in contanti. Si ricorda che i dollari emessi prima del 1990 non vengono più né accettati né cambiati, a causa delle numerose falsificazioni. Non vengono accettate banconote con macchie, strappi, segni o altre imperfezioni. Non si può riconvertire la valuta locale in dollari o euro.
  • In Birmania il GSM International Roaming non è attivo e tutti i telefoni cellulari provenienti dall’estero sono inutilizzabili.
  • La telefonia cellulare è uno degli aspetti che può cambiare rapidamente, anche senza preavviso, non solo per le caratteristiche proprie di questo strumento di comunicazione, ma per la particolare realtà birmana. Sino a pochi mesi fa era possibile usare cellulari italiani con schede acquistate in Birmania. Poi la situazione è cambiata improvvisamente perché queste schede, teoricamente in commercio, sono scomparse dalla circolazione. Quindi, prima di partire, consigliamo di consultare il proprio operatore, tenendo presente che tutte le informazioni fornite possono non  trovare riscontro in loco per le motivazioni sopra esposte. Le chiamate da telefono fisso possono essere effettuate solo dagli hotel, anche se il loro costo è elevato e varia da albergo ad albergo. Gli hotels da 4* in su sono in genere dotati di business center presso i quali si può accedere alla rete internet. Anche questo aspetto va verificato in loco per appurarne fattibilità costi e tempi di attesa.