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LA PUNA ARGENTINA: L’ALTOPIANO DAI MILLE COLORI

AMERICHE / Argentina

Un viaggio spettacolare, di grande interesse naturalistico e paesaggistico, che tocca una zona dell’Argentina poco conosciuta, ma che regala al viaggiatore emozioni uniche. Il nostro itinerario si concentra nella Puna argentina, dove il paesaggio muta continuamente e anche gli amanti del deserto non possono che restare estasiati da ciò che vedranno. Nella zona di El Penon si susseguono più tipi di deserto: di pietra pomice, di dune bianche, di montagne coloratissime. Nella zona di Tolar Grande invece, si trova il Deserto del Labirinto, composto da incredibili formazioni di arenaria che cambiano colore con il trascorrere delle ore del giorno. E poi salares e lagune popolate da aristocratici fenicotteri… la poesia delle terre alte e dei luoghi isolati, ancora "disabitati" dall’uomo. Viaggio in altitudine, adatto agli amanti della natura e degli spazi sconfinati.


Prezzo del Viaggio

A partire da: 4450 Euro

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Il Club

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Durata

13 giorni e di 12 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 4 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 12 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza in serata da Roma per Buenos Aires  
Partenza in serata da Roma per Buenos Aires. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - All'arrivo a Buenos Aires, trasferimento all'aeroporto cittadino per il volo per Salta. Nel pomeriggio, visita della città  
All’arrivo a Buenos Aires, connessione con il volo per Salta (07.35/09.50, orario soggetto a riconferma). Arrivo e trasferimento in albergo. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita della città. La sofisticata Salta, è la meta d’elezione di molti viaggiatori. Fondata nel 1582, è adagiata in una conca circondata da picchi verdeggianti.Nonostante la città si sia espansa considerevolmente, quasi tutti i suoi luoghi d’interesse si concentrano nel raggio di pochi isolati dalla centrale Plaza 9 de Julio. Il più importante e interessante museo dell’Argentina settentrionale, il Maam, offre un panorama della cultura inca. Il fiore all’occhiello del museo è costituito dai corpi mummificati dei tre ragazzi (esposti a turno ogni sei mesi) rinvenuti nel 1999 sulla cima del Llullaillaco nel corso di una spedizione. Gli oggetti funerari lasciati accanto ai fanciulli colpiscono per la loro freschezza, i colori appaiono vivaci come nel giorno in cui furono realizzati. Le illas (statuette votive raffiguranti animali e persone) sono d’argento, d’oro, di madreperla e di onice e molte di esse sono rivestite di stoffa. Due isolati a est della piazza si staglia l’edificio color giallo e cremisi della Iglesia San Francisco, una costruzione piuttosto sorprendente divenuta il simbolo di Salta. La chiesa custodisce diverse statue oggetto di grande venerazione locale. Cena libera e pernottamento all’Hotel Design Suites ( HYPERLINK "http://www.designsuites.com" www.designsuites.com).

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Partenza da Salta, percorrendo in 100 km ben cinque diversi ecosistemi. Il parco Nazionale Los Cardones e il piccolo deserto Los colorados. Nel pomeriggio visita di Cachi e del Camino de Los Artesanos. Arrivo a Molinos  
Dopo la colazione, partenza da Salta, lungo la Ruta 33 che la collega a Cachi, tramite la Cuesta de Obisbo. In meno di 100 km, si attraversano ben cinque diversi ecosistemi, lungo valli colorate e montagne di velluto color verde, circondati da Cerro Turrion, sulla cui cima nidificano colonie di condor. Siamo nelle Valles Calchaquíes che sono tra le più affascinanti località dell’Argentina e meno turistiche: una combinazione affascinante di aspri paesaggi, artigianato tradizionale, piccoli villaggi di adobe e alcuni dei migliori vini del paese. a suo tempo, la popolazione indigena diaguita (calchaquí) di queste valli oppose una strenua resistenza al dominio spagnolo. Nel XVII secolo, gli spagnoli tentarono due volte di imporre il lavoro forzato ai diaguita, ma si ritrovarono a dover mantenere sul posto degli uomini armati per impedire ai nativi di coltivare i loro campi e attaccare i convogli merci. Entriamo nel Parco Nazionale Los Cardones che si estende per circa 650 km² su entrambi i lati della Ruta 33. Il parco prende il nome dal cactus a candelabro, noto comunemente con il nome di cardón. In assenza di foreste, il cardón rappresenta da sempre un importante fonte di legname per la fabbricazione di travi, porte, finestre e il suo uso molto comune si osserva sia nelle attuali abitazioni indigene sia nelle chiese di epoca coloniale della regione. Nelle vicinanze, il piccolo deserto Los Colorados e vista del nevado di Cachi, una delle montagne più alte delle Americhe (6.400 m.). Pranzo a Payogasta, a base di piatti tradizionali. Nel pomeriggio si arriva a Cachi, un incantevole villaggio immerso in uno straordinario paesaggio. Le vie pavimentate a ciottoli, la bella piazzetta e il camino de Los Artisanos, dove si possono acquistare i migliori poncho della regione, la rendono una sosta imperdibile. In tarda serata si giunge a Molinos, pueblo coloniale con oltre tre secoli di storia a 2.300 m. di altitudine. Il villaggio deve il suo nome al mulino per la macinazione del grano, tuttora in funzione sul rio Calchaquí. Cena libera, pernottamento nell’hotel Hacienda de Molinos ( HYPERLINK "http://www.haciendademolinos.com.ar" www.haciendademolinos.com.ar).

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Mattinata dedicata a percorrere la ruta 40 e ad ammirare la Quebrada de Las Flechas. Nel pomeriggio visita della Quebrada de Las Conchas. Nel tardo pomeriggio, arrivo a Cafayate, capitale mondiale dei vini d'altura  
Dopo la colazione, ci inoltriamo nella Ruta 40 che attraversa la Quebrada de Las Flechas, un paesaggio di montagne di limo e polvere di quarzo, sagomate dal vento a dalle spinte delle Ande, a formare migliaia di colline a forma di punte di frecce. Le sue origini risalgono ad un periodo tra 15 e 20 milioni di anni fa, quando dei grandi blocchi di rocce cominciarono ad elevarsi sul bordo della Puna. Placche sedimentari che si trovano alla base del terreno furono spaccate dall’innalzamento delle montagne le cui estremità si inclinarono formando delle punte rivolte verso il cielo. In seguito, l’erosione affilò queste punte dandogli la forma che possiamo ammirare oggi. Pranzo a San Carlos. Il pomeriggio è dedicato alla visita della Quebrada de Las Conchas (o Quebrada de Cafayate), un territorio selvaggio fatto di arenaria dai colori intensi e formazioni rocciose incredibili. E’ una frattura della crosta terrestre, scavata dal Rio de las Conchas, lunga più di 85 km, con alcuni tra i più imponenti depositi sedimentari del nord ovest dell’Argentina, in particolare di gesso e argilla. Qui, tra 20 e 40 milioni di anni fa, la terra era ricoperta d’acqua e in alcuni punti arrivava il mare dal Pacifico: per questo il nome Conchas (conchiglie), i cui fossili sono stati ritrovati in gran quantità in questo attuale deserto. Nel tardo pomeriggio, arrivo a Cafayate, capitale mondiale dei vini d’altura. Cena libera e pernottamento al Wine Resort Viñas de Cafayate ( HYPERLINK "http://www.cafayatewineresort.com" www.cafayatewineresort.com).

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Verso sud lungo la ruta 40 fino all'oasi di Hualfin e poi ci addentriamo nella Puna più remota tra branchi di vigogne, lagune e i vulcani più alti del pianeta fino ad arrivare all'oasi di El Penon  
Dopo la colazione, ci dirigiamo a sud lungo la Ruta 40 in uno dei tratti più desertici e poveri, fino ad arrivare all’oasi di Hualfin, un villaggio dedito alla viticoltura e dall’aspetto sorprendentemente verde e fertile, nonostante sia circondato da un territorio arido a spoglio. Una bella cappella di colore rosa risalente al 1770 è situata ai piedi di un piccolo promontorio. Pranzo a Hualfin. Dall’oasi si prosegue lungo la Ruta 43 verso la Puna più remota che racchiude i più bei deserti delle Ande. Percorriamo gli ultimi 90 km di strada asfaltata tra branchi di vigogne, lagune e i vulcani più alti del pianeta fino ad arrivare all’oasi di El Peñón, piccolo villaggio di 330 persone e perfetta base di partenza per l’esplorazione dei tanti luoghi interessanti presenti nella zona. Cena e pernottamento all’Hosteria El Peñón ( HYPERLINK "http://www.hosterielpenon.com" www.hosterielpenon.com).

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Intera giornata dedicata alla scoperta dell'area intorno all'oasi di El penon: il deserto di pietra pomice e quello di dune bianche. nel pomeriggio, escursione alla laguna Grande  
Intera giornata dedicata alla scoperta di alcuni dei luoghi più affascinanti di questa zona. Dopo la colazione, lasciamo l’oasi di El Peñón e ci addentriamo nel deserto Piedra Pomes e delle Dune Bianche. Siamo a 3.000 metri e questo è sicuramente un deserto unico al mondo, la maggior concentrazione di pietra pomice, solo in parte erosa dal vento che ha formato una città d’infiniti monoliti dello stesso minerale, un luogo surreale ed emozionante, conseguenza di una grande esplosione vulcanica di tipo pliniano. Nel pomeriggio, escursione a Laguna Grande, un sistema di lagune a 4.200 metri, sotto il cratere visibile del vulcano più grande al mondo, il Vulcano Galan. Qui, da fine settembre a fine aprile arrivano a nidificare oltre 15.000 fenicotteri delle tre specie andine. Pranzo a pic-nic, cena e pernottamento all’Hosteria El Peñón.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Attraversamento del cuore desertico delle Ande, dai pascoli di Antofagasta de la Sierra ai deserti di argilla di Tolar Grande  
Un epico attraversamento del cuore desertico delle Ande, dai pascoli di Antofagasta de la Sierra, circondati da campi recenti di basalto, alle distese di sale e ai deserti di argilla di Tolar Grande. Nel mezzo, l’oasi di Antofalla (trenta abitanti) e Antofallita (due abitanti, fratello e sorella che non si parlano). Spettacolare il cono vulcanico di Arita che si erge solitario nel Salar de Arizaro (il secondo giacimento di sale più grande del pianeta. Arriviamo infine al piccolo paese ferroviario di Tolar Grande, un luogo dal fascino antico. Pranzo pic-nic e cena in un ristorantino locale. Pernottamento all’Hosteria Casa Andina o in case private.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Escursione a 5.180 metri con vista mozzafiato sul Salar de Arizaro e sul Salar de Rio Grande  
Escursione al confine del mondo! Raggiungiamo il luogo più remoto e isolato del viaggio, sperando la strada sia libera dalla neve, perché dobbiamo raggiungere i 5.180 metri di un cordone montagnoso di zolfo e gesso dove, fino al 1976 vivevano oltre 200 minatori che con piccone e dinamite estraevano lo zolfo. Mina Julia, il nome di questo luogo, è estremamente esposto ai forti venti andini. Il percorso prevede il passaggio alla stazione abbandonata di Caipe e dei panorami a 360° sul Salar de Arizaro e sul Salar de Rio Grande ed è il punto più vicino al Vulcano Llullaillaco (6.735 m.), sulla cui cima una spedizione del National Geographic ha scoperto il sito archeologico più alto del mondo, dove sono stati ritrovati i corpi di tre bambini Inca perfettamente conservati dal gelo e dall’assenza di umidità. Nel tardo pomeriggio, rientro a Tolar Grande. Pranzo a pic-nic, cena e pernottamento.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Dedichiamo la mattina ad esplorare ancora i dintorni di Tolar Grande: gli Ojos de mar e la Duna Nascosta. Nel pomeriggio, percorrendo il Deserto del Labirinto, raggiungiamo San antonio Los Cobres  
Mattinata dedicata alla scoperta dei dintorni di Tolar Grande. Strabiliante la scoperta in questa zona degli Ojos de mar, dei piccoli “laghetti” nei quali sono stai ritrovati degli stromatoliti, strutture sedimentarie, appartenenti al gruppo dei calcari non particellari biocostruiti, finemente laminate dovute all'attività di microrganismi fotosintetici bentonici come procarioti (ad esempio cianobatteri) e anche microscopiche alghe eucariotiche. Il fatto particolare è che normalmente sono ritrovati allo stato fossile, mentre in questo caso sono viventi: microbi e batteri che formano delle rocce organiche come quelli che popolarono la Terra 3.500 milioni di anni fa. Da lì a piedi, raggiungiamo la zona della Duna Nascosta, un’area di deserto molto spettacolare. Pranzo a Tolar Grande. Dopo il pranzo, lasciamo Tolar Grande per arrivare a San Antonio de los Cobres, percorrendo una delle aree più “intriganti” del nord ovest dell’Argentina, il Deserto del Labirinto, caratterizzato da formazioni di arenaria a forma di cupole che rendono il paesaggio un luogo magico. Abbiamo tempo per immergerci in questa visione fino al tramonto. Proseguimento per San Antonio de los Cobres. E’ un caratteristico villaggio dell’altopiano con case in adobe, strade quasi deserte e una temperatura che tende ad abbassarsi dopo il tramonto. In epoca coloniale i trasporti dall’Argentina nord-occidentale erano assicurati da convogli di animali da soma; una strada passava da San Antonio, attraversava l’aspro territorio ad alta quota della Puna de Atacama proseguendo fino alla costa del Pacifico, da dove si dirigeva verso Lima. Cena e pernottamento all’Hotel de Las Nubes ( HYPERLINK "http://www.hoteldelasnubes.com" www.hoteldelasnubes.com).

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Visita delle Salinas Grandes e proseguimento verso Purmamarca, ai piedi del Cerro de los sietes colores  
Dopo la colazione lasciamo San Antonio Los Cobres per visitare Salinas Grandes, l’enorme specchio bianco di sale a 3.600 m. di altitudine, lungo più di 55 km, incastonato tra Volcan e montagne di granito di oltre 6.000 m. Un luogo surreale, ma incantevole. Quello che un tempo era un lago poi prosciugatosi nell’Olocene, si presenta oggi come un’immensa crosta di sale il cui spessore può arrivare fino a mezzo metro. Nelle giornate limpide, l’abbagliante contrasto fra il cielo azzurro e questa bianca distesa è una visione che lascia senza fiato. Avremo modo di conoscere lo stile di vita della Comunità Locale Espejio de Sal, dei suoi pastori e animali. Questa comunità insieme con altre sulla Puna, si è organizzata per cooperare con i visitatori per illustrare il loro autentico stile di vita semplice, basato sulla pastorizia e sulla sopravvivenza a un clima ostile, per almeno quattro mesi l’anno, con temperature che di notte possono raggiungere i -15°. Pranzo. Si scende quindi dall’altopiano della Puna verso Purmamarca, grazioso villaggio di casette in adobe nel quale sorge la chiesa costruita nel 1648 in onore di Santa Rosa di Lima. Ma la vera attrazione di Purmamarca è il famoso Cerro de Los Siete Colores, una formazione rocciosa di forma frastagliata e fantastica, che la incornicia. La sua peculiare gamma di colori è la conseguenza di una complessa storia geologica che comprende sedimenti marini, fluviali e lacustri elevatisi a causa dei movimenti tettonici. Cena e pernottamento all’Hotel La Comarca ( HYPERLINK "http://www.lacomarcahotel.com.ar" www.lacomarcahotel.com.ar).

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Partenza lungo la Ruta 9 per la Quebrada de Humahuaca per rientrare a Salta. In serata volo per Buenos Aires  
Dopo la colazione, partenza lungo la Ruta 9, attraversando Yungas Transizione, per la Quebrada de Humahuaca che si snoda serpeggiando verso nord in direzione della Bolivia. si tratta di un territorio aspro e suggestivo, un profondo canyon scavato dal corso di un fiume ormai secco su cui si ergono alte e scoscese pareti i cui strati sedimentari sono stati erosi fino a trasformarsi in spettacolari formazioni, caratterizzate da una straordinaria gamma di sinuose venature policrome. Questa valle, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, muta continuamente di tonalità, a seconda dell’ora della giornata. In alcuni punti le formazioni rocciose fanno pensare a collane di denti di squalo o alla nodosa spina dorsale di qualche misterioso dinosauro. La valle, di origine tettonica, ci offre la vista di enormi giacimenti sedimentari multicolore trasformati in montagne di oltre 5.000 m., oltre a centinaia di resti di culture pre-incaiche che si sono stabilite qui circa 8.000 anni fa. Sosta al mercato di Volcan e nel polveroso villaggio di Tilcara, dove convivono agricoltori che mantengono da secoli lo stesso stile di vita e gente di città amante dell’arte alla ricerca di un tranquillo rifugio dal trambusto urbano. Proseguimento verso Salta, e partenza con il volo per Buenos Aires (17.25/19.25, orario soggetto a riconferma). Arrivo a Buenos Aires e trasferimento all’Hotel Design Suites ( HYPERLINK "http://www.designsuites.com" www.designsuites.com). Cena libera.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Visita di Buenos Aires, la capitale più elengante del Sud America. In serata partenza con il volo di rientro in Italia  
Prima colazione e mattinata dedicata alla visita della città. Pomeriggio libero per visite in autonomia, shopping o relax.Buenos Aires data dal 1536, quando vi giunse l’esploratore spagnolo Pedro de Mendoza con i suoi battelli e stabilì un accampamento sopra il Rio de la Plata. Oggi più del 40% della popolazione dell'Argentina (35 milioni di abitanti) vive in questa città. Il centro della città è rappresentato dalla Plaza de Mayo, nucleo dell’insediamento originale, risalente al 1580, dove si trovano la Casa Rosada (palazzo presidenziale), la Catedral Metropolitana, il Museo del Cabildo. E poi ancora il famoso Teatro Colòn che occupa un intero isolato; San Telmo, uno dei più interessanti quartieri di Buenos Aires, abitato soprattutto da artisti e bohemien; il quartiere de la Boca, che si sviluppò alla fine dell'800 lungo il porto, sulle rive spesso inondate dal fiume Riachuelo. I muri delle case del Caminito, popolare via pedonale, sono dipinti a colori vivaci con le vernici che avanzavano dalle navi in riparazione nel vicino porto. Pasti liberi. In serata trasferimento in aeroporto e partenza con il volo per l’Italia alle 22.35. Pernottamento a bordo.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Arrivo a destinazione  
Arrivo a Roma.


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 1,10 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

 

LA QUOTA COMPRENDE:

 

  • Voli di linea  internazionali da Roma in classe turistica
  • Trasferimenti da per gli aeroporti in Argentina
  • I voli interni Buenos Aires/Salta/Buenos Aires in classe turistica
  • Trasporti interni in minibus e in 4x4 Toyota Hilux o Volkswagen Amarok gli altri giorni (4 passeggeri per auto, oltre la guida e l’autista in caso di 4 partecipanti, 3 passeggeri per auto, oltre la guida e gli autisti a partire da 5 partecipanti)
  • Esperto accompagnatore locale da Salta a Salta (parlante italiano se disponibile, altrimenti parlante spagnolo/inglese)
  • Guida locale parlante italiano a Buenos Aires per la visita della città
  • Sistemazione in camera doppia in hotel 4* a Salta, in buone strutture 3/4* nelle altre località. Sistemazione in hosteria semplice a El Peñón e a Tolar Grande (hotel come da programma o similari)
  • Pasti come da programma
  • Visite ed escursioni come da programma, ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

 

  • Tasse aeroportuali e il fuel surcharge
  • Tasse di uscita (in Argentina la tassa di uscita è di circa 18 USD da pagarsi in loco, ma può variare senza preavviso)
  • Tasse aeroportuali locali (da regolare eventualmente in loco, questo è un aspetto che può variare in qualsiasi momento, senza preavviso)
  • I pasti non specificati nel programma o indicati come liberi
  • Le bevande, le mance e il facchinaggio
  • Spese extra personali
  • Tutto quanto non specificato nel programma e non indicato alla voce “La quota comprende”

 

 

 

Bene a sapersi

 

  • Viaggio di grande interesse soprattutto paesaggistico-naturalistico, particolarmente adatto agli amanti del deserto. Il nostro itinerario si concentra infatti nella zona della “Puna argentina”, un deserto d’altitudine. La Puna, dal punto di vista geologico, è una cordigliera vulcanica, caratterizzata da depressioni, che corre fra i 3000 e i 5000 metri di altezza.

 

  • Trattandosi di un viaggio in altitudine, è sconsigliato a chi soffre di problemi cardio-circolatori, respiratori o di pressione alta. Abbiamo segnalato in ogni giorno dell’itinerario l’altitudine che si raggiunge durante la giornata e quella che si raggiunge per il pernottamento (finale) in modo che si possa valutare se il viaggio è adatto alla propria specifica condizione fisica.

 

  • Per la prima parte del viaggio (fino a Cafayate normalmente) viene utilizzato un minibus (a seconda del numero di partecipanti), dato che la strada è buona, mentre gli altri giorni vengono utilizzate delle Toyota Hilux o delle Volkswagen VW Amarok (4 passeggeri per auto, oltre ad autista e guida, nel caso vi siano solo 4 partecipanti, 3 passeggeri per auto, oltre ad autisti e guida, a partire da minimo 5 partecipanti). Per piccoli gruppi (4/5 partecipanti) possono essere usate sempre le auto fuoristrada.

 

  • Il viaggio si svolge tutto via terra. Utilizziamo due voli interni per raggiungere la nostra destinazione, il Nord-Ovest, da Buenos Aires. L’orario dei voli interni è soggetto a riconferma e potrebbe essere soggetto a cambiamenti anche senza congruo preavviso (a volte il volo da Buenos Aires a Salta viene operato solo dall’aeroporto nazionale; se ciò dovesse accadere provvederemo al trasferimento dall’aeroporto internazionale a quello nazionale che distano circa 40 km l’uno dall’altro).

 

  • Le sistemazioni alberghiere scelte per questo viaggio sono in generale di buon livello.  Laddove l’offerta turistica è varia, abbiamo selezionato ottimi hotel in base a una certa atmosfera, posizione o per il servizio accurato. Tuttavia, nella zona del Tolar Grande, non esistono ad oggi strutture alberghiere di qualità, pertanto le due notti previste nell’itinerario vengono proposte con sistemazione all’Hosteria Casa Andina o in una casa privata. Riteniamo che la bellezza dei paesaggi che si visitano compensi largamente la semplicità della sistemazione. Preferiamo indicare gli hotel che siamo soliti utilizzare per l’effettuazione di questo itinerario correndo il rischio di doverne cambiare successivamente qualcuno, in modo che se ne possa riscontrare le caratteristiche su Internet.

 

  • Da Salta a Salta ci accompagna un esperto accompagnatore locale, profondo conoscitore di questi luoghi (parlante italiano se disponibile, altrimenti parlante spagnolo/inglese).

 

  • ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA

 

Per la particolarità dei luoghi che attraversiamo, consigliamo di portare in viaggio i seguenti capi di abbigliamento, così da essere pronti ai cambi di temperatura:

 

      una felpa pesante

      un pile

      guanti di lana

      calzettoni di lana

      cappello di lana e copricapo che protegga dal sole

      occhiali d’alta montagna (con protezione laterale) con filtro UV

      scarponcini da montagna

      asciugamano

      costume da bagno

      burro di cacao e creme solari a protezione totale

      torcia elettrica

      materiale fotografico (pellicole, carica batteria, ecc.)

 

 

 

 

 

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