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LA ROTTA DEI PIRATI

AMERICHE / Cuba
Due luoghi dal passato tumultuoso, che dopo vicissitudini e sconvolgimenti politici hanno saputo rinascere. Due Nazioni che hanno conosciuto la dittatura e hanno subito colpi di stato. Due ribelli rivoluzionari che tramite la lotta armata e la guerriglia sono diventati un simbolo, seppur con delle grandi differenze, della “liberazione dall’oppressore”. Due imperi coloniali di dominio spagnolo al centro delle grandi rotte commerciali tra il Nuovo e il Vecchio Mondo, presi di mira dai saccheggi e dalla pirateria del Mar dei Caraibi.
Il Nicaragua e Cuba hanno una storia che si insegue e che si incontra continuamente, con infiniti punti contatto. Noi scegliamo in modo particolare di seguire la rotta dei pirati, che dalle coste caraibiche centroamericane si spostavano verso le Antille, alla ricerca di navi della flotta spagnola cariche di argento e di tesori del nuovo mondo. Seguendo le loro tracce approdiamo a Cuba, isola dalla posizione strategica sulla rotta verso l’Europa e che quindi fu continuamente teatro di attacchi alle navi per depredarne le ricchezze. Di questo periodo fanno parte i grandi nomi passati poi alla storia, sotto un’aura di leggenda: sir Francis Drake, Edward “Barbanera” Teach, Henry Morgan. Quest’ultimo, in particolare, è particolarmente noto per il grande saccheggio della città di Granada, sulle sponde del lago Nicaragua, che raggiunse risalendo il rio San Juan dal Mar dei Caraibi.
Seguiamo quindi questo itinerario ideale partendo dal Nicaragua e seguendone la spina dorsale vulcanica: forse c’è un motivo se il Nicaragua ha alle spalle tanta turbolenza, ed è da ricercarsi nella lava incandescente che scorre da sempre nelle sue vene. Visitiamo quindi Leon e il vulcano Cerro Negro, i “pueblos blancos” e il vulcano Masaya, la splendida Granada e il vulcano Mombacho.
A Cuba percorriamo l’isola dall’Avana a Trinidad scoprendo centri storici patrimonio dell’Unesco, per trovare infine un po’ di relax sulle spiagge di Cayo Santa Maria, scrutando l’orizzonte alla ricerca della bandiera nera della Jolly Roger…

Prezzo del Viaggio

A partire da: 5300 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 150 Impronte del Club.
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Durata

14 giorni e di 12 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza dall'Italia per il Nicaragua  
Partenza dall’Italia con volo di linea per Managua. Arrivo in tarda serata, trasferimento in hotel e pernottamento.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Leon viejo  
Dopo la colazione partenza per Leon, che si trova a meno di 100 km in direzione nord rispetto a Managua. Poco prima di arrivare ci fermiamo per la visita di Leòn Viejo, la prima capitale del Nicaragua, che fu sepolta dalle ceneri del vulcano Momotombo nel 1610. Nessuno se ne curò più per circa tre secoli fino a quando, nel 1967, iniziarono i lavori di scavo che riportarono alla luce i resti della città, ora patrimonio dell’UNESCO e memoria storica del Paese. I resti sono non certo maestosi ma, durante la visita, l’immaginazione e le parole della guida locale saranno in grado di compensare ciò che gli occhi non possono più vedere.Il primo pranzo in terra nicaraguense sarà un omaggio alla cucina tradizionale presso il villaggio di Nagarote, a poca distanza da Leon, che vanta il soprannome di “culla del quesillo”: un piatto tipico a base di latte di mucca che viene tradizionalmente servito con del tiste, una bevanda a base di mais. Proseguimento per Leon, cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Il Cerro Negro e Leon, città di artisti e di ribelli  
Dopo la colazione si parte per l’escursione sul Cerro Negro, il vulcano più giovane dell’America Centrale, originatosi nell’800 e soggetto a violente e frequenti esplosioni, l’ultima avvenuta nel 1999. Il vulcano è alto 450 metri e vi si può accedere tramite un sentiero che in circa 45 minuti di camminata permette di arrivare fino al cratere, di circa 50 metri di diametro. L’ascesa al vulcano è interessante per i colori che si incontrano: si camminerà infatti su un terreno sabbioso e roccioso composto da piccoli detriti di lava nera, che si stagliano contro l’azzurro intenso del cielo e il verde della vegetazione sottostante, mentre man mano che ci si avvicina alla sommità - e le raffiche di vento aumentano, si cominciano ad osservare le sfumature date dallo zolfo. In cima al vulcano si gode di una vista spettacolare e unica su tutta la regione. Il vulcano, soprattutto in questi ultimi anni, è diventato un’attrattiva imperdibile per i giovani che vogliono provare l’ebrezza di scivolare su tavola dalla cima fino a valle, in un nuvolone nero di polvere vulcanica. Nel pomeriggio si effettuerà la visita della città di Leon, la seconda più importante del Nicaragua, la cui storia è da sempre intrecciata a quella dei vulcani. Leòn fu fondata in seguito alla distruzione di Leòn Viejo da parte del vulcano Momotombo, che costrinse i suoi abitanti a spostarsi verso nord-est. Si dice che Leon ribolla come la lava di uno dei tanti vulcani: culla di rivoluzionari e artisti, roccaforte di sandinisti, luogo natale di Rubén Dario, il più famoso poeta nicaraguense, sede di musei e gallerie d’arte… è la “rivale” di Granada, dalla quale cerca di sottrarre il primato della piacevolezza. A differenza di quest’ultima, però, si presenta in modo più sommesso, con un’architettura coloniale più decadente che, proprio per questo, può sembrare più autentica. La bellezza di Leon non appare subito, va scoperta poco a poco, scendendo sotto la superficie e cercando sostanza, più che apparenza. Si può dire che Granada sia come una donna bella di cui ci si invaghisce subito, mentre Leòn è una donna di cui ci si innamora, non appena la si conosce bene.La cattedrale de la Asunciòn, la più grande dell’America Centrale, è stata più volte ricostruita e quella che oggi si ammira è stata terminata alla metà del XIX secolo. È in stile “antigueño”, una delle molte varianti del barocco centroamericano. Oltre che l’imponenza, la cattedrale offre memorie storiche culturali e artistiche rilevanti: vi è la tomba del citato poeta Rubèn Darìo e di altri artisti meno famosi, le stazioni delle Via Crucis sono considerate dei veri capolavori, e vi è custodito El Cristo Negro de Pedrarias, l’opera artistica cattolica più antica del continente. Di notevole interesse anche la casa museo di Rubèn Darìo, che conserva i suoi oggetti personali. Il più interessante museo di arte contemporanea dell’America Centrale, “Fundaciòn Ortiz-Guardiàn”, si trova qui e conserva opere di Picasso, Chagall, Rubens, Rivera, Tamayo, Botero. Ma, Leòn è eclettica e offre anche musei con caratteristiche non usuali come il “Museo de Leyendas y Mitos”, dove, tra le altre opere esposte, spicca una collezione di figure in cartapesta di grandezza naturale che rappresentano personaggi tratti dai miti e leggende del posto. Cena e pernottamento.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Il Vulcano Masaya e Los Pueblos Blancos  
Dopo la colazione si parte in direzione sud verso la riserva naturale del vulcano Masaya, anche questo considerato fra i più attivi del Nicaragua. Non si tratta di un unico vulcano ma di una gigantesca caldera basaltica al cui interno si trovano crateri, colate laviche e bocche eruttive, una fra tutte Santiago: un cratere attivo con un lago sotterraneo di lava permanente e continue emissione di gas, come l’anidride solforosa. Da sempre questa zona vulcanica venne venerata e temuta. Prima dagli indigeni che vedevano nelle eruzioni lo scontento degli dei, di cui cercavano di ritrovare il favore tramite sacrifici. In seguito dagli spagnoli, che chiamarono il vulcano “bocca dell’inferno” e installarono una croce in prossimità del cratere per scongiurare la presenza del diavolo. Oggi l’attività vulcanica è tenuta costantemente sotto monitoraggio, e offre moltissime occasioni di studio per scienziati, geologi e vulcanologi. Anche la natura si è adattata all’ambiente, apparentemente inospitale, sviluppando la capacità di resistere ai gas: è il caso del pappagallo chocoyo verde e del fiore Sacuanjoche, simbolo nazionale.All’interno del Parco ci sono 20 km di sentieri, che si snodano fra fiumi di lava pietrificata, diverse formazioni geologiche, fumarole e punti panoramici, fino alla laguna Masaya. La città più vicina è l’omonima Masaya, che sorge nei pressi del lago Cocibolca. Qui grande importanza trova il mercato di artigianato locale, uno dei più grossi dell’America Centrale, dove è possibile trovare manufatti in legno, fango o tessuto.Nel pomeriggio visita a Los Pueblos Blancos, letteralmente “i villaggi bianchi”: piccoli insediamenti dove gli abitanti si dedicano alla coltivazione, all’allevamento di cavalli e all’artigianato, e dove le case sono tradizionalmente intonacate interamente di bianco. Fra questi visitiamo San Juan de Oriente, dove la maestria nel lavoro di terracotta viene tramandato di generazione in generazione. A pochissima distanza si trova Catarina, un trionfo di piante e di fiori che traboccano da ogni via e ad ogni finestra, tutte disponibili per la vendita. Trovandosi in posizione rialzata si può godere di una vista eccezionale sulla Laguna Apoyo, il vulcano Mombacho, il lago Cocibolca e la città di Granada. Proseguimento per Granada, cena e pernottamento.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Granada la "Gran Sultana"  
Colazione in hotel e visita della “Gran Sultana”, nomignolo che riempie d’orgoglio gli abitanti di Granada e che rimanda all’omonima città spagnola. Ci troviamo nel gioiello coloniale del Centro America: costruita nel 1524 dagli spagnoli, conserva magnificamente ancora oggi gli edifici dell’epoca nonostante le tante vicissitudini che la videro protagonista in epoca coloniale. Granada sorge sulle sponde del lago Cocibolca (conosciuto ai più come lago Nicaragua), che è collegato al Mar dei Caraibi dal fiume San Juan. Oggi rappresenta un luogo eccezionale per gli sport acquatici, le escursioni in barca e le passeggiate, ma fra il 1665 e il 1857, durante la cosiddetta “epoca d’oro dei pirati”, era frequente luogo di incursione da parte delle navi pirata, che depredavano le comunità lacustri e derubavano di tutte le ricchezze la città di Granada sotto il comando dell’ammiraglio Sir Henry Morgan. Morgan attraversò il lago di notte e a bordo di 6 canoe, che con il favore dell’oscurità non furono avvistate e riuscirono quindi a sferzare un attacco-sorpresa anticipando la reazione degli spagnoli. Dettero alle fiamme tutte le navi spagnole e riuscirono a scappare con un bottino di circa mezzo milione di sterline in argento. Le incursioni di Morgan e dei pirati durarono ancora a lungo, e verso la fine del 600 i pirati costruirono persino degli insediamenti stabili nei pressi del lago Nicaragua, che utilizzavano come basi per le nuove invasioni. In risposta, gli spagnoli cominciarono a fortificare l’accesso al lago e a dare inizio a sanguinose battaglie nel tentativo di impedire l’accesso a nuove navi pirata e a difendere Granada – cosa che riuscì, effettivamente, non fosse che i pirati riuscirono a sferzare qualche attacco anche via terra, attraccando le navi sulla sponda Pacifica del Paese. Seppur depredata e incendiata più volte, Granada riuscì comunque a preservare il suo fascino e a risorgere, ogni volta più bella. Nel pomeriggio ci concediamo un’escursione in barca sul lago Nicaragua per aspettare il tramonto intorno alle Isletas de Granada (isolette di Granada). Ci accosteremo a queste isolette di varia grandezza, alcune disabitate, altre occupate da pescatori, altre ancora trasformate in residenza turistica o in ricche dimore private, ma a farla da padrone sono sempre una natura esuberante e una varia fauna avicola. Il tutto sotto l’occhio attento del Volcàn Mombacho. Cena e pernottamento.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - La riserva naturale del vulcano Mombacho  
Dopo la colazione ci attende l’escursione su un nuovo imponente vulcano, il Mombacho. Questa volta si tratta però di un vulcano ormai spento: per trovare segni di attività bisogna tornare indietro di almeno cinque secoli, fino a quell’ultima eruzione che secondo alcuni fu all’origine della creazione delle Isletas. Il mombacho sfiora i 1400 metri di altezza e si trova all’interno di una riserva naturale caratterizzata dalla foresta tropicale, che ne ricopre l’intera superficie con l’eccezione dei pendii, dove si trovano alcune piantagioni di caffè. In questo ecosistema vivono 50 specie di mammiferi, 175 specie di uccelli, 30 specie di anfibi e 750 specie di piante, rappresentando quindi un santuario naturale importantissimo per il Nicaragua. La cima del vulcano è accessibile da sentieri pedonabili e da una strada carrozzabile, che convergono verso un laboratorio scientifico e un piccolo museo aperto al pubblico, dove si può apprendere di più sulla flora e la fauna della riserva. Le possibilità di trekking nelle parco sono numerosissime, e permettono di passare accanto a zone dove ancora oggi è possibile notare qualche fumarola. Particolarità del parco è però quella del “canopy”, un percorso che si snoda per circa 600 metri fra le chiome degli alberi e lungo il pendio del vulcano. Si viene agganciati in tutta sicurezza ad un cavo metallico e ci si sposta tramite ponti sospesi e tratti in zip-line, ovvero lasciandosi scivolare lungo il cavo sospesi nel vuoto. Questo tipo di escursione non è inclusa nella visita ed è facoltativa, a discrezione di ogni partecipante.Rientro a Granada, cena e pernottamento.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Dal Nicaragua a Cuba  
Dopo la colazione trasferimento all’aeroporto di Managua, in tempo per l’imbarco sul volo diretto a l’Avana. All’arrivo, trasferimento in hotel, cena e pernottamento.Cuba, situata in posizione strategica nel Mar dei Caraibi, si trovava nel pieno centro delle grandi rotte commerciali che iniziarono nel XV secolo, in seguito alla scoperta dell’America. Gli spagnoli avevano cominciato ad estrarre ingenti quantità di argento e altri minerali nelle miniere del Nuovo Mondo, che poi trasportavano via mare fino in Europa. Questa enorme ricchezza custodita nel ventre delle navi non poté che dare un fortissimo impulso alla pirateria, che trovò nel Mar dei Caraibi il suo luogo d’azione prediletto. Cuba, possedimento spagnolo in mezzo ad isole di dominio britannico ed olandese, venne saccheggiata più volte dai pirati e dai corsari, fra cui anche Henry Morgan, lo stesso dell’assalto di Granada.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Il fascino dell'Avana  
Dopo la colazione dedicheremo l’intera giornata alla scoperta dell’Avana, il cui centro storico è forse il più bel complesso architettonico dell'epoca coloniale, oltre che il più antico, ed è stato dichiarato patrimonio dell'Umanità dall’UNESCO. L’Avana è una città che riesce a coniugare l’antico con il moderno, dove si trovano casette basse e colorate e sullo sfondo grattacieli scintillanti, dove la vita scorre ancora lentissima fra le strade del centro al ritmo di siesta e salsa, dove si resta affascinati dallo stile decadente delle case più antiche. L’Avana, così come l’intera isola, ha un’anima pulsante che non può fare a meno di essere legata inscindibilmente alla sua storia rivoluzionaria, al Che, a Fidel Castro e agli avvenimenti che la portarono ad essere la Cuba di oggi, con tutti i difetti e i pregi che ne conseguono. Interessante ai fini della comprensione della storia è la visita al Museo de la Revoluciòn, dove fra le altre cose è conservato anche il Granma, l’imbarcazione con cui Fidel Castro approdò a Cuba agli albori della rivoluzione.Fra i personaggi più illustri che si innamorarono della città spicca il nome di Ernest Hemingway, che qui trovò la propria dimensione e l’ispirazione per i suoi romanzi, osservando la gente, le donne, i pescatori, la vita di strada. Imperdibile quindi terminare la giornata con una passeggiata al tramonto sul Malecòn per poi concedersi un buon mojito alla Bodeguita del Medio, o un daiquiri al Floridita, seguendo l’ombra di Hemingway.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Cienfuegos, rifugio di pirati e corsari  
Colazione in hotel e partenza per Cienfuegos, città dall’originale l’originale architettura neoclassica il cui centro storico è stato dichiarato Patrimonio Unesco nel 2005 per il suo alto contenuto culturale. Per la sua posizione Cienfuegos ricorda Granada, costruita su un’ampia baia collegata al mare da un canale. Le sorti delle due città furono però diverse: mentre Granada dovette subire continui saccheggiamenti, Cienfuegos rappresentò invece un porto sicuro e un rifugio per pirati e corsari, che la assediarono a lungo. Tra le storie che si raccontano, si dice che dopo aver saccheggiato Cartagena de Indias le navi del corsaro Sir Francis Drake si diressero verso Cuba, ma durante il tragitto l’equipaggio fu colpito da scorbuto e dissenteria. Sbarcati sull’isola, cercarono vari ingredienti della medicina locale per ottenere una cura. Questi ingredienti consistevano in aguardiente (per le proprietà disinfettanti), lime (per le proprietà astringenti), zucchero di canna e menta (per mascherare il sapore forte). Pare che il mix funzionò, ed ebbe talmente successo che vollero aggiungervi del rum, per renderlo più appetibile al palato britannico. La bevanda così creata prese il nome di “El Draque”, in onore del corsaro, e venne in seguito chiamato, con un paio di aggiustamenti alla ricetta… mojito.Da vedere a Cienfuegos vi sono il Palacio del Valle, il Paseo del Prado, il Teatro Thomas Terry e il Parque Marti. Al termine delle visite proseguiamo per Trinidad, dove ci fermiamo per la notte.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Trinidad, bomboniera coloniale  
Ci aspetta oggi una nuova visita di una città patrimonio dell’UNESCO, Trinidad. Bellissima, un piccolo gioiello storico, l’ammirazione a Trinidad non trova mai fine. Fiorita durante l’epoca delle piantagioni di canna da zucchero, è ora invece dedita alla produzione di tabacco. Il centro storico è un saliscendi di vie ciottolate e dalle case color pastello disposte in fila, dove gran parte della vita si svolge in strada. A breve distanza da Trinidad si trova anche la spiaggia Ancòn e la Valle de los Ingenios, zona di piantagioni di canna da zucchero e pascoli dove si può osservare la vita rurale dei contadini. Cena e pernottamento.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Il mausoleo Guevara di Santa Clara e Cayo Santa Maria  
Dopo la colazione proseguimento per Cayo Santa Maria, con sosta a Santa Clara, città che fu protagonista delle azioni di guerriglia degli uomini guidati da Che Guevara e che terminò con la sconfitta dell’allora dittatore Fulgencio Batista. Qui si trova il mausoleo Che Guevara, che ospita la tomba di Ernesto Guevara e altri combattenti, oltre ad alcuni reperti che aiutano a comprendere meglio la rivoluzione cubana. A Cayo Santa Maria disporremo invece di tempo libero per il relax in spiaggia, nel pieno del caribe cubano. Cena e pernottamento.

Tappa: 12 - Dal Giorno: 12 al Giorno 13 - Cayo Santa Maria, giornate di relax  
Due intere giornate a disposizione per il relax e le attività facoltative sull’isola, collegata alla terraferma e alle altre isole dell’arcipelago tramite strada. Consigliamo, per chi vuole, anche una visita alla tranquilla cittadina di Remedios, a breve distanza dal cayo. Trattamento di all inclusive e pernottamento.

Tappa: 13 - Giorno: 14 - L'Avana, volo di rientro  
Colazione in hotel e trasferimento in aeroporto all’Avana in tempo utile per il volo di rientro in Italia. 1-2. Cuba, foto di Filippo Salvioni. 3. Nicaragua

PARTENZE


09/03/2018    

Prezzo del viaggio 6.249 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 6.249 Euro
LIVELLO 2: 6.140 Euro
LIVELLO 3: 6.031 Euro
LIVELLO 4: 5.922 Euro
LIVELLO 5: 5.814 Euro

16/11/2018 - Sarai accompagnato da:   PAOLO BROVELLI  

Prezzo del viaggio 6.009 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 6.009 Euro
LIVELLO 2: 5.900 Euro
LIVELLO 3: 5.791 Euro
LIVELLO 4: 5.682 Euro
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Servizi inclusi nelle quote viaggio

NOTA GENERALE

I prezzi sono ancorati al rapporto: 1 € = 1,15 usd e possono prevedere adeguamento valutario. La percentuale della quota in valuta estera è il 55% del prezzo del viaggio.

LA QUOTA COMPRENDE

 

-         Voli di linea dall’Italia per Managua e dall’Avana

-         Volo interno da Managua all’Avana

-         Tour Leader esperto Kel 12 dall’Italia al raggiungimento del numero minimo di partecipanti richiesto

 

Per il Tour in Nicaragua:

 

  • Sistemazione negli hotel segnalati ne programma 4 e 5 stelle (o similari)
  • Trattamento di pensione completa dal secondo giorno fino alla colazione del settimo
  • Tutte le escursioni e gli ingressi secondo il programma
  • Guida locale bilingue inglese/spagnolo
  • Trasporto privato per tutto l’itinerario descritto nel programma

 

Per il Tour di Cuba:

 

  • Accoglienza in Aeroporto e assistenza personalizzata 
  • Tutti i trasferimenti in Minivan/Minibus privato con aria condizionata secondo l’itinerario
  • Visite e escursioni come descritte nel programma
  • Guida locale parlante in italiano.
  • Trattamento di mezza pensione come descritto nel programma
  • Trattamento All Inclusive durante il soggiorno a Cayo Santa Maria
  • 2 notti a La Habana Hotel Iberostar Parque Central 5 stelle o similare
  • 2 notti a Trinidad Hotel Iberostar Trinidad 5 stelle o similare
  • 3 notti a Cayo Santa Maria Iberostar Ensenachos 5 stelle o similare

 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

 

-         Tasse aeroportuali internazionali

-         La tarjeta turistica per Cuba 

-         Eventuali tasse di uscita dal Paese da pagarsi direttamente in aeroporto

-         I pasti segnalati liberi o non menzionati nel programma, le bevande se non esplicitamente incluse nella formula alberghiera

-         Mance, spese personali e tutto quanto non esplicitamente indicato alla voce “La quota comprende”.

Bene a sapersi

Complessivamente il viaggio è intenso e ricco di visite. In qualche giornata sveglie, ore di arrivo in hotel e dei pasti potrebbero non effettuarsi nelle ore canoniche.

In ogni caso, in generale, il tempo a disposizione è sufficiente per le visite ed eventuali occasioni di tempo libero da dedicare agli acquisti, a un personale approccio alla realtà locale o al puro relax.

 

Eventuali dubbi su comportamenti da tenere in corso di viaggio possono essere chiariti rivolgendosi all’accompagnatore o alla guida locale.

 

Si consiglia dotarsi di:

Zampironi, Autan o similari. Esiste anche un “Autan Plus". Consigliamo di averne una confezione nel bagaglio a mano durante le visite nei siti archeologici.

Creme solari, occhiali da sole, cappellino, salviette umidificate.

Medicinali d'uso personale (tra cui disinfettante intestinale).

Abbigliamento molto pratico, scarpe comodissime, un capo pesante potrebbe essere utile la sera (se si soggiorna in zone elevate), un indumento impermeabile (da tenere sempre nel proprio bagaglio a mano), un costume da bagno per le piscine degli hotel.

Una pila, una sveglia, un adattatore universale per le prese elettriche.

Euro e dollari USA in Nicaragua, solo Euro a Cuba.

Porta valori pratico e sicuro del tipo “a collo” o cintura con tasca da indossare sotto i vestiti. Se possibile lasciare beni di valore nella cassaforte dell’hotel. In genere, meglio non portare in viaggio beni di particolare “appetibilità” per i borseggiatori, che hanno livelli di professionalità “apprezzabili” non solo nella capitale. Prestare attenzione nei luoghi affollati ed in quelli scarsamente frequentati specie nelle ore notturne.

NB: importante portare borsoni morbidi, no trolley in modo da poterli sistemare meglio a bordo del pulmino

Telefonia

E’ un aspetto che può rapidamente variare. Cellulari italiani: verificarne col proprio gestore possibilità di utilizzo e costi all’estero. Telefonare dagli hotel è possibile, ma caro. E’ diffuso, e da noi consigliato, l’uso di schede telefoniche reperibili in loco.

Carte di credito

Sono accettate le più diffuse nei grandi hotel e grossi centri commerciali in Nicaragua mentre a Cuba no.

Corrente e prese elettriche

Pasti e bevande

Durante i trasferimenti i pasti si consumano in ristoranti locali che possono servire anche piatti tipici del posto. Molte cene sono in hotel o ristorante. Gli orari dei pasti potranno non coincidere con le ore canoniche, per non essere costretti a conformare il programma in funzione di questi.

Fotografare

Non si possono fotografare postazioni militari, di controllo e ogni persona in divisa. Consigliamo la dovuta sensibilità se s'intenda fotografare anche persone comuni. Nel caso si riscontri una qualche contrarietà, l’atteggiamento più opportuno è manifestare un cenno di scuse e riporre la macchina fotografica nella sua custodia.

Per questioni operative o di forza maggiore gli hotel indicati nel programma di viaggio potrebbero essere sostituiti con altri di pari o superiore categoria.

Gli hotel definitivi verranno confermati nel Foglio Notizie che riceverete con i documenti di viaggio.
 

Note importanti per Cuba:

 

-         Per ottenere la Tarjeta (visto) è necessario farci pervenire la scansione del passaporto almeno 20 giorni prima della partenza.

-         Si viaggia con un minibus privato ma le strade a Cuba anche se asfaltate e considerate di grande percorribilità sono parecchio sconnesse questo limita la velocita e di conseguenza i tempi di percorrenza. Inoltre per i cubani il tempo non è un valore assoluto ma un armonioso compagno che si adatta al ritmo della vita.

 

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