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LA RUTA DE HUMBOLDT: L’INCONTRO CON GLI ULTIMI YANOMAMI

AMERICHE / Venezuela

Un viaggio in Venezuela è certamente un grande viaggio naturalistico. Il nostro progetto è quello di farne anche un viaggio d’intenso interesse etnografico, di grande valore antropologico

Un viaggio in Venezuela alla riscoperta dell’itinerario seguito, agli inizi del 1800, dall’esporatore tedesco Alexander Von Humboldt  nel XIX secolo, l’obiettivo era quello di provare l’esistenza del leggendario Casiquiare, un canale naturale che nei racconti degli indios e dei missionari doveva collegare il fiume Orinoco al Rio Negro, affluente settentrionale del Rio delle Amazzoni. Viaggeremo sui “bongo”, la tipica imbarcazione locale attraverso una regione vergine come a quei tempi, attraverso le grandi e impenetrabili foreste, il canto modulato di milioni di uccelli delle specie più rare esplorando gli affluenti del grande Orinoco tra paesaggi ora ampi e luminosi, ora pieni di ignoto. I villaggi indigeni sul fiume, antiche popolazioni amazzoniche insediate qui da sempre come i Curripaco, i Baniva, i Guahibo, i Maquiritare  e ovviamente gli Yanomami con le loro tradizioni e riti immersi nella foresta compresa tra i bacini del Rio Orinoco e il Rio delle Amazzoni a cavallo tra Venezuela e Brasile. Non si può entrare nelle terre degli Yanomami senza un permesso speciale spesso difficile da ottenere noi attraverseremo parte del loro  territorio tradizionale dove per due giorni avremo il privilegio di vivere insieme a loro ospiti sotto lo shabono (tetto) del grande yano (la grande casa comune) e cercheremo di comunicare grazie alla nostra guida interprete. Dormiremo su delle amache nei villaggi degli indios, parteciperemo alla pesca del “Piraña”, condivideremo la cultura indigena attraverso le loro abitudini. Una vera spedizione nel cuore verde della Terra.

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 6400 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 230 Impronte del Club.
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Durata

14 giorni e di 12 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 7 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 7 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Italia - Caracas  
Partenza dall’Italia con volo di linea per Caracas, via scalo europeo. All’arrivo incontro con il nostro rappresentante in loco, trasferimento in hotel e pernottamento.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Caracas - Puerto Ayacucho  
Prima colazione e trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo interno che ci porterà a P.to Ayacucho (1 ora circa di volo). Puerto Ayacucho, fondata nel 1924 da un ingegnere, Santiago Aguerrevere, è l'unica città e capitale dello stato "Amazonas". All’arrivo breve visita di Puerto Ayacucho con il mercato indigeno e trasferimento in hotel.Nota: tempo permettendo potremo uscire nuovamente per acquistare le ultime cose necessarie alla spedizione o per fare due passi verso la “Pietra di Tartaruga” o verso la comunità Piaroa dove si trovano i petroglifi del pintao.Pernottamento.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Puerto Ayacucho - Samariapo, inizio della navigazione  
Partenza via terra per il porto di Samariapo, da dove ci imbarchiamo su un “bongo”, la tipica imbarcazione locale. Comincia da qui la navigazione lungo il fiume Orinoco, il terzo più grande dell’America Latina con i suoi oltre 2000 km di lunghezza. Quando nel 1799 Alexander Von Humboldt arrivò in Venezuela sulla sua nave “Pizarro”, fu irrimediabilmente attratto dall’Orinoco, che decise di seguire in una fantastica spedizione che lo portò ad annotare sul suo taccuino la geografia, la flora, la fauna e i popoli che incontrò sul suo percorso. Ed è proprio sulla scia della Pizarro che ci muoveremo noi, scoprendo l’Amazzonia con la stessa sorpresa del suo primo esploratore.Nel pomeriggio raggiungeremo una comunità indigena, la prima di tante sul nostro percorso, dove ci fermeremo per la notte.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - San Fernando de Atabapo, la vecchia capitale dell'Amazzonia  
Colazione e proseguimento della navigazione per San Fernando de Atabapo, una volta il centro principale del provincia amazzonica venezuelana, tanto da esserne stata la capitale per circa 70 anni, prima che questa venisse spostata a Puerto Ayacucho. San Fernando de Atabapo visse un’epoca di grande fervore economico nei primi anni del 900 con l’arrivo del colonnello Tomàs Funes, che qui divenne il principale proprietario terriero e commerciante di caucciù. Oggi, invece, la cittadina rappresenta il punto di riferimento per chi, come noi, sta per addentrarsi nel cuore della foresta amazzonica. Una volta validati tutti i permessi cominciamo quindi la navigazione lungo il fiume Atabapo, affluente dell’Orinoco e proseguimento della frontiera naturale fra Colombia e Venezuela. Pernottamento presso una comunità indigena.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Visita della multietnica Maroa  
Proseguimento della navigazione lungo le acque scure e tranquille del fiume Atabapo, attraverso una vegetazione sempre rigogliosa e verdissima. Quando il corso del fiume si restringe è il momento di deviare la navigazione sul fiume Temi, fino a raggiungere il porto di Yavita. Qui lasceremo per un momento le vie d’acqua in favore di un trasferimento via terra in furgoncino, per respirare a pieni polmoni l’aria della foresta. Sono pochi i km che ci separano da Maroa, ma tanto dipende dalle condizioni della pista. Maroa è una cittadina multietnica adagiata sulle rive del fiume Guanìa, che per la sua posizione vanta una ricchissima biodiversità sia tra le specie di uccelli che di piante: si potranno vedere tanti tipi di bromelie, funghi, orchidee e la “Flor de Maroa”. Pernottamento in lodge.Nb. Il lodge sarà di tipo basilare: semplice ed essenziale.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Navigazione sul "Brazo Casiquiare"  
È il momento di riprendere la navigazione, questa volta sul fiume Guanìa. Discendiamo lungo le sue acque fino al punto in cui si mescolano con quelle del Casiquiare, formando il Rio Negro, tanto acclamato nei resoconti delle spedizioni di Alexander Von Humboldt. Il Casiquiare ha delle caratteristiche tanto rare da essere definito braccio – el brazo Casiquiare – piuttosto che fiume. Unisce infatti due bacini idrografici, l’Orinoco e il Rio delle Amazzoni, che scorrono in senso inverso. Pernottamento presso un insediamento locale.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Incontro con la tribù dei Curripaca  
Continuiamo la navigazione risalendo il fiume Casiquiare, e poco dopo aver superato il punto di controllo della comunità Solano cominciamo ad incontrare le prime tribù indigene dei Curripacas (o kurripako), che arrivarono qui in seguito al grande esodo che derivò dallo sfruttamento nelle piantagioni di caucciù e di lattice in Amazzonia. L’intervento di evangelizzazione da parte dei missionari ha avuto un forte impatto sulla comunità Curripaca, che tuttavia è riuscita a conservare la sua visione tradizionale del mondo. Questa dualità si nota anche nel linguaggio: nonostante non manchi chi conosce lo spagnolo, la lingua più diffusamente parlata è il kurripako, che appartiene alla famiglia linguistica Arawak.Non possiamo andar via di qui senza prima fare una sosta al cospetto di Curimacare, un’imponente formazione rocciosa protagonista di miti e leggende fra gli abitanti locali, come quella che vide due ragazzi venir pietrificati come punizione per aver commesso incesto. Accompagnati dalla mitologia indigena possiamo quindi continuare la navigazione sulle acque scure e pescose del fiume Pasimoni, che nasce dalla catena montuosa del Tepuy della Neblina. Questa notte monteremo il nostro campo poco lontano dallo shabono: una unica, gigantesca, straordinaria casa-villaggio comune costruita in foglie di palma e legno e utilizzata dagli indigeni Yanomami: al suo interno vivono le famiglie della tribù in capanne disposte in forma circolare o rettangolare intorno ad una “piazza”, uno spazio centrale e aperto dove si svolge la vita collettiva. Uno shabono è il primo indizio di salute per una tribù Yanomami: questo si dilata o si restringe nelle dimensioni con lo stesso ritmo con cui le famiglie si allargano o si riducono, come in un grande respiro comune. Pernottamento.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Incontro con gli Yanomami  
Durante la colazione ci prepareremo all’incontro con gli Yanomami, gli unici nativi della regione ad aver conservato praticamente intatte tutte le proprie tradizioni ancestrali, i rituali e le credenze, vivendo immersi in un mondo abitato dagli xapiripë, gli spiriti della foresta.La grande maggioranza degli Yanomami - una delle nazioni indigene più grandi d’Amazzonia - vive ancora, come secoli fa, nelle foreste più remote a cavallo fra il Brasile e il Venezuela, con scarsi contatti col mondo dei bianchi. Gli Yanomami usano il fiume per entrare in contatto con altre popolazioni, ma generalmente non si allontanano mai dal confortevole abbraccio di questa parte di Amazzonia. I pochi che sono scesi sul Casiquiare viaggiano abbastanza spesso alle città dei napëpë (letteralmente “i nemici, gli estranei”: cioè i bianchi e i criollos). Conoscono e usano vestiti, scarpe, fucili, motori, machete; ma usano anche gli archi, le frecce intrise di veleno “curaro”, le pitture corporali, gli orecchini e i bracciali tradizionali. Pernottamento nel villaggio per condividere parte della loro cultura, conoscere i loro usi e costumi, respirare la vita al villaggio come dei veri pionieri. La nottata sulle amache non sarà forse confortevole, ma ci permetterà di lasciarci avvolgere nello stile di vita senza tempo degli Yanomami.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - La vita nello shabono  
Dopo la colazione accompagniamo alcuni membri della comunità nella raccolta di frutta e miele, nella speranza di riuscire anche a cacciare qualche preda che verrà poi cucinata nello shabono. In una comunità Yanomami non esistono capi, ma tutte le decisioni vengono prese in modo collettivo, magari dopo un’assemblea che vede la partecipazione egualitaria di tutti. Esiste però, come per tutte le tribù, una divisione dei compiti: mentre le donne si occupano della coltivazione di orti e della raccolta di noci, molluschi fluviali e larve, gli uomini si dedicano alla caccia di tapiri, cervi, pecari e scimmie, spesso usando le frecce al curaro. È importante però che nessun cacciatore mangi l’animale che ha ucciso, dovrà invece offrirne la carne agli altri membri della comunità e agli altri cacciatori, che a loro volta gli offriranno la propria. Di ritorno allo shabono, dopo il pranzo comunitario, saremo privilegiati spettatori delle danze tradizionali degli Yanomami. Pernottamento.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Ultimi istanti con gli Yanomami e ripresa della navigazione  
Dopo la consegna dei regali alla comunità Yanomami riprenderemo la navigazione verso una vicina spiaggetta fluviale, dove ci accamperemo per la notte. Sarà un’occasione per elaborare tutte le emozioni vissute finora, per godersi i rumori della foresta e per assaporare gli ultimi momenti nel cuore di questa regione sperduta.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Lungo il Pasimoni e il Casiquiare fino a San Carlos de Rio Negro  
Questa mattina la navigazione comincerà molto presto per discendere lungo i fiumi Pasimoni e Casiquiare, che seguiremo fino a raggiungere San Carlos de Rio Negro, una cittadina multietnica dalle casette in legno. Abbiamo insomma percorso una buona parte di quella che fu la spedizione di Humboldt in queste terre… se pensate che le difficoltà non siano mancate, provate a immaginare come doveva essere ad inizio 800, quando ancora nessun europeo era arrivato fin qua!

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Rientro in volo a Puerto Ayacucho  
Partenza a bordo di una Cessna 206, che può alloggiare fino a 5 passeggeri, per un volo della durata di circa 2 ore che ci ricondurrà a Puerto Ayacucho. Trasferimento in hotel.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Puerto Ayacucho - Caracas e coincidenza per l'Italia  
Dopo la colazione trasferimento all'aeroporto di Puerto Ayacucho dove troveremo ad attenderci il volo charter King 100 che ci condurrà all’aeroporto di Charallave (a 3 ore circa dall’aeroporto internazionale di Caracas). Partenza con volo di linea per l’Italia, via scalo internazionale, nel tardo pomeriggio. Arrivo in Italia il giorno seguente.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Arrivo in Italia  
Arrivo in Italia e fine del tour.Amazzonia e comunità indigene. Foto di Paolo Brovelli

PARTENZE


22/01/2018 - Sarai accompagnato da:   PAOLO BROVELLI  

Prezzo del viaggio 7.010 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 6.879 Euro
LIVELLO 2: 6.747 Euro
LIVELLO 3: 6.615 Euro
LIVELLO 4: 6.483 Euro
LIVELLO 5: 6.351 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 1,15 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

 

LA QUOTA comprende:

 

        Volo di linea dall’Italia per Caracas a/r in classe economica

        Volo Caracas – Pto. Ayacucho (1h45 / ATR-42)

        I Voli da San Carlos di Rio Negro- Pto. Ayacucho con “Cessna 206” a 8 posti

        Il volo Pto. Ayacucho-Charallave è operato con un charter privato King 100 a 8 posti

        Pernottamento in hotel 5* a Caracas, 1 notte

        Pernottamento all’Orinoquia lodge a Pto. Ayacucho 2 notti

        Pernottamento (9 notti) in accampamento/ villaggi, su amache con zanzariere o tenda.

        Tutti i pasti e le bevande non alcoliche durante la spedizione

        A Caracas è prevista la colazione del 2° giorno.

        Permessi di navigazione

        Provvigioni di combustibile per la navigazione

        Personale per la navigazione (marinai e motoristi)

        Camminate, trekking ed escursioni nella foresta amazzonica

        Imbarcazione tipica Bongo e canoe/lance per le escursioni che la prevedono in corso di spedizione

        Guida bilingue durante la navigazione spagnolo e inglese – guida per le visite spagnolo e italiano

        Capo spedizione Kel 12

 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

        Le tasse aeroportuali e fuel surcharge

        Pasti a Caracas

        Eventuali tasse aeroportuali di uscita dal Venezuela

        Bevande alcoliche

        Le spese di carattere personale, extra e mance

 

 

Bene a sapersi

 

  • E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla per la zona amazzonica
  • Il volo da Caracas a Pto. Ayacucho è un volo interno di linea.
  • Il volo San Carlos de Rio Negro - Pto. Ayacucho è operato con “Cessna 206” a 8 posti.
  • La navigazione avverrà su tipica imbarcazione di ferro “Bongo” con motore fuoribordo, con sedute. A bordo dell’imbarcazione non esiste il bagno.

 

 

 

  • Le esplorazioni giornaliere all’interno dei canali minori saranno effettuate con piccole imbarcazioni lancia o canoe
  • I pernottamenti in Amazzonia saranno su amache con zanzariera posizionate nei villaggi indigeni o in tenda a bordo fiume (è necessario portare un sacco lenzuolo o un sacco a pelo leggero per i pernottamenti)

 

 

 

  • Lo staff locale di supporto alla spedizione provvederà al campo e alla preparazione dei pasti. Prevediamo 3 pasti al giorno, spuntini e merende. L’acqua e le bevande non alcooliche sono sempre previste.
  • Per la spedizione, è necessario ottenere i permessi d’entrata che vengono rilasciati in circa 45 giorni. Servono permessi non solo per i visitatori ma anche per i mezzi aerei e fluviali. 
  • Per l’Amazzonia: è consigliato un abbigliamento in cotone pantaloni lunghi, camicie manica lunga, repellenti per zanzare, braccialetto antizanzare (da indossare al polso o alla caviglia) scarpe sportive chiuse, costume da bagno, protezione solare, impermeabile, felpa, torcia, piccolo zaino. Consigliamo di iniziare un trattamento alla vitamina B (B1 e B6), particolarmente utile per allontanare le zanzare, almeno 7/10 giorni prima della partenza.
  • E’ bene indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri ed accesi attirano gli insetti), che coprano la maggior parte del corpo; evitare l'uso di profumi (attirano gli insetti)
  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi dalla data di arrivo nel Paese. Visto d’ingresso: non necessario per motivi turistici per un periodo massimo di 90 giorni di permanenza nel Paese.
  • Trattasi di una vera spedizione dove il comfort è ridotto al minimo e dove è richiesta una buona dose di spirito di adattamento. Una volta iniziata la spedizione fluviale non si può tornare indietro, la meta è San Carlos del Rio Negro!

 

 

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