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LA VALLE DI KATHMANDU E IL TERAI

ASIA / Nepal
Un viaggio che si concentra su una delle regioni meno conosciute al turismo: il Terai. Generalmente chi si reca in Nepal lo fa per visitare Kathmandu e poi andare verso le vette dell’Himalaya, ma Nepal vuol anche dire “terre basse”, Terai appunto. In questa regione vive la maggior parte della popolazione nepalese essendo una zona molto fertile. Quale estensione nepalese della vasta pianura del Gange, il Terai, è una stretta pianura alluvionale a 200 metri sopra il livello del mare, che funge da confine naturale tra il Nepal e l’India. In tutta la regione vivono diverse etnie Tharu: Deukhuria Tharu, Dangaura Tharu, Rana Tharu, solo per citarne alcune che mantengono costumi particolari e diversi modi di danzare e pescare. Abbiamo scelto di visitare la parte più occidentale del Terai, perché in questa zona del paese il festival Holi è molto sentito e celebrato da tutte le caste e da tutte le religioni. Nella società Tharu, il festival è celebrato per un settimana, durante la quale i villaggi invitano gruppi di danzatori ad esibirsi nelle le loro danze e canti tradizionali, come la danza Sakhia Naach e la danza Mugra Naach eseguita dai Tharu o le danze Hudkeli Naach, Dhami Naach e Gaware Naach eseguite dalle popolazioni delle montagne.
Durante il nostro tour visiteremo il Parco Nazionale Reale di Bardia, la più grande riserva naturale incontaminata del Terai, dove avremo la possibilità di avvistare elefanti, rinoceronti, cervi ed altri animali.
Non lontano dalla Riserva si trovano villaggi abitati dall’etnia dei Rana Tharu, le cui donne, usano decorare i muri interni delle loro case di fango, con disegni colorati ed elaborati, rappresentanti scene di vita del Dio Krishna così come raccontate nel poema epico indiano Maharabhata e i muri esterni invece con figure che simboleggiano prosperità e piacere.
Il tempio di Beheda Baba, dedicato al dio Shiva e visitato da molti pellegrini provenienti da tutte le regioni del Nepal e dal nord dell’India. Nella cittadina dove sorge il tempio, vivono l’etnia dei Dangaura Tharu e dei Kumals (gli artigiani della terracotta).
Conosceremo anche i Katharia Tharu con i loro tipici costumi e gioielli.
Ritornando verso Kathmandu, non potrà mancare una sosta a Lumbini, luogo di nascita di Buddha, nonché Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Sempre sulla via del ritorno, ci fermeremo a Pokhara, fermandoci prima nella poco conosciuta cittadina di Tansen.
Sulla strada verso Kathmandu, sosta a Bandipur, delizioso villaggio Newari dove pernotteremo. Un’intera giornata viene dedicata alla visita della città di Kathmandu con i suoi numerosi edifici storici e ai suoi dintorni.

Prezzo del Viaggio

A partire da: 3500 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 125 Impronte del Club.
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Durata

14 giorni e di 12 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza dall'Italia per Kathmandu  
Partenza da Milano con voli di linea per Kathmandu. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo a Kathmandu in tarda mattinata.  
Proseguimento per Kathmandu dove l’arrivo è previsto in tarda mattinata. Al nostro arrivo all’aeroporto, dopo aver sbrigato le formalità relative all’ottenimento del visto, incontro con il rappresentante locale e trasferimento in bus privato all’hotel. Pranzo libero e nel pomeriggio, fatica permettendo, possiamo cominciare a scoprire questa incredibile città. Kathmandu è un museo all’aperto e anche se negli ultimi anni è molto cambiata, con una miriade di costruzioni senza alcuno stile, è diventata rumorosissima, caotica e con molto inquinamento, non ha tuttavia perso il suo antico fascino e se quando siamo a Durbar Square pensiamo solo a immergerci nella sua magica atmosfera, riusciremo a dimenticare tutti gli aspetti negativi di questa città. La città si trova a 1.340 m slm ed è situata in posizione centrale rispetto alla valle che domina, più in lontananza, attorno alla valle, decine di montagne alte più di 6000 m che formano la catena himalayana. La città può essere visitata in diversi modi, ma l’ideale è scoprirla a piedi. Nel cuore della città vecchia: il Durbar, cioè “la piazza della corte reale”, dove sembra di tornare indietro nel tempo. Nel Durbar vi sono più di cinquanta templi e monumenti e fra questi spicca il magnifico Tempio di Taleju, che ospita la divinità della famiglia reale e che è possibili visitare solo esternamente. I suoi tre tetti sono ricoperti di rame dorato e una serie di campanelle tintinnanti rende atmosfera ancora più magica. Fu costruito dal re Mahendra Malla tra il 1549 e il 1596 dedicandolo alla divinità indiana Taleju Bhawani. Il Kasthamandap, il cui nome vuol dire “casa di legno”, fu costruito nel XII secolo e fu il re Laxmi Nar Singh Malla che volle la sua costruzione con il legno di un unico albero di “sal”. Inizialmente nell’edificio si tenevano cerimonie ed era il luogo di riunione dei forestieri che vi partecipavano e solo in seguito fu dedicato a Gorakhnath. Dietro questo edificio si trova il minuscolo tempio dell’Ashok Binayak, conosciuto anche come Maru Ganesh, una divinità molto amata dai nepalesi, il dio con la testa di elefante. Tornando più verso la piazza si trova il Tempio di Shiva. Sempre nella piazza, il vecchio Palazzo Reale, l’Hanuman Dhoka (il dio scimmia) che fu fatto costruire nel XVII secolo dal re Pratap Malla, anche se nel corso degli anni sono state fatte diverse migliorie e aggiunte. Nei pressi della piazza, il Palazzo della Kumari, un edificio monastico costruito a metà del XVIII secolo e capolavoro dell’arte newar, con le finestre di legno riccamente scolpite. Qui vive la dea vivente, o Kumari, incarnazione di Taleju Bhavani, la dea protettrice della famiglia reale, manifestazione di Durga. Interessante anche il Tempio di Jagannath, l’edificio più antico della piazza (XVII secolo). Pranzo libero e cena in hotel.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Volo da Kathmandu a Dhanghadi  
Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto in tempo utile per prendere il volo Della Buddha Air per Dhangadhi. Tenendo in considerazione l’orario di partenza e arrivo del volo domestico, si deciderà se continuare delle visite a Kathmandu o cominciare le nostre visite nel Terai.Al termine della nostra giornata, rientro all’hotel Devotee per la cena e il pernottamento.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Oggi si celebra il festival Holi e noi trascorreremo la giornata in un villaggio abitato dall'etnia dei Rana Tharu  
Oggi si celebra il festival Holi in tutto il paese, ma in particolar modo nelle regioni dell’ovest e molte delle danze eseguite dai Tharu sono eseguite proprio in occasione di tale festival. L’Holi (chiamato anche Phagu Purnima, significa colore rosso usato nel giorno di luna piena) che è celebrato per un giorno nel paese e per una settimana nella società Tharu. Ci sono due storie riguardo tale festività: Lord Khrisna, una delle incarnazioni di Vishnu stava giocando e danzando con alcune ragazze che avrebbero voluto danzare con lui da sole e per far questo il dio si moltiplicò in tanti “Krishna” e il festival è nato per celebrare tale danza; la seconda storia racconta che il demone Hiranyakashipu, il nemico di Vishnu fosse molto arrabbiato con suo figlio Prahalad perché era molto devoto del dio Vishnu e per questa ragione cercò di uccidere il figlio senza riuscirci. La sorella demone Holika aveva il potere di resistere al fuoco senza bruciare e così decise di uccidere il figlio con il fuoco. Neanche lei riuscì ad uccidere il figlio di suo fratello che fu salvato dal dio Vishnu ed anzi fu lei a morire e Holi celebra questo evento. I Tharu seguono la prima di queste due storie e celebrano Holi con danze rituali. Essi rispettano gli ospiti offrendo dei colori, alcool locale e carne di maiale o anatra. L’Holi è anche considerato il festival dell’amore ed è un periodo durante il quale i ragazzi e le ragazze si scelgono. Dopo la colazione, raggiungiamo un villaggio abitato dall’etnia dei Rana Tharu per scoprire insieme le loro tradizioni e per assistere alle loro danze e per scoprire il loro particolare sistema di pesca. Diversi indizi suggeriscono che i Tharu di questa regione abbiano un’origine etnicamente mista sviluppata attraverso l’integrazione di persone di altri gruppi. Molti dei Tharu di questa regione sono stati ampiamente sfruttati da cinici zemindar, proprietari terrieri. Poiché molti dei Tharu non possiedono la terra, sono alla completa mercé di queste persone senza scrupoli. In ogni villaggio c’è un funzionario chiamato mahato il cui compito è quello di mantenere la legge e l’ordine. È a tutti gli effetti il capo del villaggio. Nel villaggio che visiteremo, avremo modo di osservare le loro abitazioni costruite in fango. I muri esterni sono decorati a rilievo con immagini di animali e fiori. I cavallini d’argilla rappresentano la loro divinità e sono posti in capanne separate di fronte alla loro abitazione. Prodotti della foresta e degli orti sono appesi a seccare sotto i tetti delle case.Dopo il villaggio, ci dirigiamo verso il Tempio di Ghodaghodi dedicato a Shiva che si affaccia sul lago più grande della regione e dove spesso sono celebrati dei matrimoni.Dopo le visite, rientro a Dhanghadi per la cena e il pernottamento.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Giornata dedicata alla scoperta dell'etnia dei Dangaura Tharu  
La giornata è dedicata alla scoperta della vita e della cultura dei Dangaura Tharu. Ci dirigiamo verso il villaggio di Rampur. I dangaura tharu si distinguono maggiormente dal resto della popolazione: si vestono in modo diverso, mangiano cibi diversi e pregano in modo diverso e i loro villaggi non sono multietnici come quelli dei tharu che abitano la parte est del paese. Diversi indizi suggeriscono che i tharu di questa regione abbiano un’origine etnicamente mista sviluppata attraverso l’integrazione di persone di altri gruppi. Molti dei tharu di questa regione sono stati ampiamente sfruttati da cinici zemindar, proprietari terrieri. Poiché molti dei tharu non possiedono la terra, sono alla completa mercé di queste persone senza scrupoli. In ogni villaggio c’è un funzionario chiamato mahato il cui compito è quello di mantenere la legge e l’ordine. E’ a tutti gli effetti il capo del villaggio. Nel villaggio che visiteremo, avremo modo di osservare le loro abitazioni costruite in fango. I muri esterni sono decorati a rilievo con immagini di animali e fiori. I cavallini d’argilla rappresentano la loro divinità e sono posti in capanne separate di fronte alla loro abitazione. Prodotti della foresta e degli orti sono appesi a seccare sotto i tetti delle case. Nel villaggio sono presenti circa sessanta abitazioni. Nei pressi del villaggio, si trovano due laghi naturali, dove fioriscono i fiori di loto e dove avremo modo di osservare da vicino il loro sistema tradizionale di pesca. Accanto ai laghi sorge il Tempio di Behedabada, visitato da molti pellegrini provenienti dalla regione, ma anche da Kathmandu e dall’India del nord. Rampur è sicuramente il villaggio Dangaura più tradizionale dell’area. Ci sarà la possibilità di assistere al loro tipico stile di vita e alle diverse attività culturali presenti durante il Festival Holi. I ragazzi e le ragazze eseguono diverse danze nei loro costumi tradizionali. Al termine delle visite, rientro in hotel a Dangadhi per la cena e il pernottamento.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Raggiungiamo il villaggio di Munuwa, abitato dall'etnia dei Katharia Tharu  
Oggi la giornata è dedicata alla scoperta della cultura dei Katharia Tharu. Ci recheremo nel villaggio di Munuwa per assistere alle loro danze nei costumi tradizionali, ai quali aggiungono dei cesti in vimini o terracotta che donano un tocco particolare alle loro movenze. L’etnia dei Katharia Tharu ha molti tratti in comune, per quanto riguarda l’abbigliamento e l’architettura delle case con l’etnia Rana Tharu. I Katharia abitano la zona che va da Kailali a est fino a Gorakhpur e il Terai centrale. Secondo il ricercatore Krauskopff, i katharia sono suddivisi in due “sottogruppi”, i Pachala e i Purbya. Come per tutti i Tharu, anche per i Katharia, l’attività della pesca riveste un ruolo molto importante, anche se le tecniche utilizzate differiscono molto da gruppo a gruppo. Costruiscono le loro case utilizzando la terra mescolata all’acqua e le pareti interne sono decorate con figure che rappresentano la vita di Lord Krishna, menzionata nel poema epico Hindu, il Mahabharata, mentre i muri esterni sono incisi sia con figure simboleggianti la prosperità e il piacere, sia con soggetti come l’elefante, il pavone e il fiore di loto. All’interno delle case si trovano anche dei particolari granai in terracotta, anch’essi magistralmente decorati. Anche i costumi indossati dalle donne katharia, rivestono un fascino particolare. Oggi è il giorno principale del festival che si celebra in tutto il paese. Le persone si riuniscono nelle case e si pongono la tika (riso, polvere rossa e yogurt mescolati insieme) sulla fronte e la jamara (piante di orzo giallo sacro cresciuto nella camera della preghiera) nell’orecchio o nel cappello come simbolo di pace, prosperità e lunga vita. Le persone vanno dagli anziani per ricevere una benedizione speciale. Le attività che riguardano il festival si possono osservare ovunque.Al termine delle visite, proseguimento per Chisapani. Pensione completa e pernottamento all’Hotel Siddharta.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Arrivo a Thakurdwara e safari in jeep nel Parco Nazionale Bardia.  
Dopo la colazione, partenza per raggiungere Thakurdwara nel Parco Nazionale Reale di Bardia che si trova nel Terai occidentale, lungo il corso del fiume Karnali che da qui scorre placidamente verso le distese pianeggianti del Terai e la pianura indiana del Gange. Con un’area di 938 kmq, è principalmente pianeggiante con le colline Siwalik quale confine settentrionale naturale. Delle trentadue specie diverse di mammiferi che ospita il parco, si potrebbe avere la fortuna di ammirare la tigre reale del Bengala o il bue blu, i delfini del Gange, le antilopi, gli elefanti, il rinoceronte asiatico e il coccodrillo. Visiteremo il parco a bordo di jeep, Dopo la visita del parco, proseguimento per Kohalpur. Pensione completa e pernottamento al Central Plaza Hotel.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Giornata di trasferimento per raggiungere il famoso sito di Lumbini, luogo di nascita di Siddharta.  
Oggi è una lunga giornata di trasferimento lungo l’East West Highway, anche se gli spunti d’interesse non mancano mai, dato che si attraversano numerosi paesi/villaggi e la campagna. Prima di arrivare a Lumbini, faremo una sosta nel villaggio di Thakurpura. Lungo la strada attraverseremo campi coltivati e ci sarà la possibilità di osservare le persone che lavorano nei campi. Arrivo a Lumbini. (Abbiamo scelto di percorrere qualche chilometro in più e pernottare a Lumbini per due motivi principali: ci sono strutture alberghiere migliori rispetto ad altre cittadine e poi ci troviamo già il giorno dopo vicino ai luoghi da visitare). Pernottamento al Lumbini Hotel Kasai.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Visita del sito di Lumbini, meta di pellegrinaggio per i buddhisti di tutto il mondo. Proseguimento per Tansen  
Giornata dedicata alla visita del sito di Lumbini, città natale di Gautama Siddharta Buddha e quindi uno dei siti religiosi più importanti del mondo. Sembra proprio che Siddahrta sia nato in questa città, ai piedi di un albero di sal, nel mese di maggio del 563 a.C. Dal 1997 il sito è stato iscritto nel Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Sebbene sia un’importante meta di pellegrinaggio, Lumbini non ha nulla in comune con Haridwar, la Mecca o Lourdes. Qui i pellegrini arrivano in un flusso lento e rispettoso e molti si fermano a meditare nei monasteri che sorgono nei pressi del sito. Il centro di Lumbini coincide con il tempio di Maya Devi che segna il punto esatto in cui la regina Maya Devi di Kapilavastu diede alla luce Gautama Siddharta. Intorno al tempio si estende un giardino sacro in cui si trovano la colonna di Ashoka e i resti delle fondamenta di decine di stupa e monasteri. Dopo essersi tolti le scarpe, si può camminare tra i resti archeologici passando su una passerella di legno sopraelevata. L’interesse dei pellegrini è rivolto soprattutto verso una scultura in arenaria, raffigurante la nascita del Buddha che si dice sia stata collocata qui per volontà del re Ripu Malla nel XIV secolo, quando Maya Devi era venerata come l’incarnazione della dea madre hindu. La scultura è stata quasi completamente erosa da secoli di adorazioni, ma si riesce ancora a distinguere la sagoma di Maya Devi aggrappata a un ramo di sal, mentre dà alla luce il Buddha sotto lo sguardo di Indra e Brahma. Si dice che il laghetto accanto al tempio sai quello in cui la regina s’immerse prima di partorire Buddha. Intorno al giardino si estende per chilometri un vastissimo parco, chiamato Lumbini Development Zone, progettato nel 1978 dall’architetto Kenzo Tange. Di fronte al tempio di Maya Devi, sorgono due piccoli monasteri: il Dharma Swami Maharaj Buddha Vihar, costruito dai pellegrini del Mustang e il Nepal Buddha Vihara eretto dai monaci indiani di Bihar. L’imperatore indiano Ashoka visitò Lumbini intorno al 249 a.C., lasciando dietro di sé una colonna di arenaria recante alcune iscrizioni celebrative dell’avvenimento. Riscoperta dal governatore di Palpa nel 1896, la colonna, alta 6 m è stata ricollocata nel proprio sito originario, di fronte al tempio di Maya Devi. Fin dalla creazione, nel 1978, della Lumbini Development Zone, i paesi buddhisti di tutto il mondo commissionano la costruzione di sontuosi monasteri intorno al luogo natale del Buddha: ciascun edificio riflette l’interpretazione del buddhismo propria del paese che rappresenta e sicuramente costituiscono un’affascinante mappa architettonica delle varie scuole della filosofia buddhista nel mondo. Al termine delle visite, proseguimento per la cittadina di Tansen per la cena e il pernottamento.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Dedicheremo alcune ore per visitare la graziosa cittadina di Tansen e poi si prosegue per Naudanda  
Dopo la colazione, dedichiamo alcune ore della giornata per visitare la città di Tansen (Palpa). Ex capitale del regno magar di Tanahun è una città medioevale arroccata sulla collina che sovrasta il fiume Kali Gandaki, sulla strada tra Butwal e Pokhara. Le sue strette e tortuose stradine, inaccessibili alle automobili, ospitano un gran numero di botteghe e templi. Prima dell’ascesa degli Shah Tanahun era uno dei regni più potenti del Nepal. Il potere dei magar andò scemando nel corso del XVIII secolo e Tansen si reinventò come centro commerciale sulla rotta degli scambi tra India e Tibet. La lavorazione dei metalli e la tessitura del dhaka, la stoffa usata per le giacche tradizionali nepalesi e per i topi (cappelli di panno), sono tuttora le attività principali della zona. La piazza principale di Tansen è dominata da un curioso padiglione ottagonale, utilizzato per le cerimonie pubbliche all’epoca in cui Tansen era governata dagli Shah. Nell’angolo nord-occidentale della piazza sorge il piccolo Mandir (tempio) di Bhimsen a due piani, consacrato alla dea newari del commercio. Nella città sorge anche il Mandir di Amar Narayan, un classico tempio a tre piani in stile pagoda, costruito nel 1807 da Amar Singh Thapa, il primo governatore di Tansen e considerato uno dei più bei templi al di fuori della Valle di Kathmandu e dedicato al dio Vishnu. All’inizio della scalinata che porta al tempio si trova il più piccolo Mandir di Mahadev consacrato a Shiva. E’ costruito in stile newari a più livelli e al suo interno è custodito un caso dal quale l’acqua gocciola ininterrottamente su un lingam di pietra. Nella città si trova anche il Tansen Durbar, palazzo costruito dal governatore della provincia nel 1927. Amante dello sfarzo e dell’apparenza, questo personaggio era solito uscire a dorso di elefante dalla grande porta sul lato meridionale di Sitalpati per salutare i propri sudditi (agli stranieri non è consentito entrare nel palazzo). Dopo il pranzo, proseguimento per Pokhara. Abbiamo previsto il pernottamento a Naudanda, ai piedi dell’Annapurna e del Dhaualgiri, in un piccolo hotel circondato da rododendri e da cui ammirare il panorama della catena himalayana. Pernottamento al Himalayan Deurali Resort.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Visita della cittadina di Pokhara e del suo lago. Proseguimento per Kathmandu con una sosta nel villaggio newari di Bandipur  
Ci si può svegliare prima dell’alba per ammirare dalla nostra camera le catene montuose dell’Annapurna, Dhaualgiri e del Manaslu e aspettare il sorgere del sole. Ritorno a Pokhara per visitare il Tempio di Bindhya Basini, in stile shikhara e con le mura bianche fu fondato nel XVII secolo ed è consacrato a Durga, l’incarnazione guerresca di Parvati, venerata qui nella forma di un saligram (fossile di ammonite risalente al Giurassico, più di 100 milioni di anni fa e che si trovano soprattutto nelle valli himalayane a nord di Pokhara. Al termine della visita, proseguimento per Bandipur, un villaggio di montagna adagiato sopra un alto crinale e a metà strada tra Pokhara e Kathmandu. E’ un vero e proprio gioiellino, non inserito nei circuiti turistici, ma che vale la pena di visitare, perché è un luogo dove l’atmosfera newari è rimasta quasi intatta. Infatti, più del 70% delle abitazioni conserva questo stile, con finestre di legno intagliato e tetti aggettanti in ardesia. Per raggiungere questo villaggio ci si ferma nella caotica città di Dumre e da qui percorrendo una ripida salita (a volte è necessario cambiare il nostro mezzo con jeep locali) si arriva al villaggio. Le vedute dell’Himalaya che si godono dalla collina su cui sorge il villaggio sono mozzafiato. Passeggiamo a piedi per le vie di Bandipur per assorbirne l’atmosfera.Dopo la visita di questo grazioso villaggio, riprendiamo il nostro viaggio verso la caotica città di Kathmandu.Cena e pernottamento al Soaltee Crown Plaza Hotel.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Scoperta delle vicine città di Bhaktapur e Patan  
La mattina molto presto, possibilità di effettuare il volo panoramico facoltativo per ammirare la catena himalayana. A una quindicina di chilometri da Kathmandu si trova la città di Bhaktapur, detta anche Bhatghaon, la “città dei devoti”, antica capitale di uno dei regni della vallata. Qui si respira proprio l’aria di un tempo, perché a differenza di Kathmandu, i mezzi non possono circolare nella città vecchia che si percorre, quindi solo a piedi, e la maggior parte degli edifici sono meravigliosi esempi di architettura newari. E’ sicuramente uno dei luoghi più interessanti del Nepal, dove sembra di tornare all’epoca medioevale. Sembra che sia stata fondata nel IX secolo dal leggendario re Ananda Malla e fu capitale della valle dal XIV al XVI secolo. Gli edifici da visitare sono veramente tanti e dopo una spiegazione generale, sarà lasciato del tempo libero a tutti, affinché ognuno possa assaporarne l’atmosfera. Dopo la visita di Bhaktapur, ci dirigiamo verso Patan che si trova a 5 km dalla capitale. Il suo altro nome, Lalitpur, vuol dire “città della bellezza”. Ed ebbe un ruolo importante nel corso dei secoli, già quando la valle era divisa in tantissimi regni feudali. Nel 1372 venne conquistata da un re della dinastia Malla di nome Jayasthiti che, dopo dieci anni unificò la valle portando la capitale a Bhaktapur. Fu proprio durante il regno dei malla che furono costruiti i bellissimi templi che tuttora si possono ammirare. Situata sull’altra riva del fiume Bagmati è una città prevalentemente buddhista. Rientro a Kathmandu. Se possibile, tempo libero per lo shopping. Pensione completa e pernottamento al Soaltee Crown Hotel.(Al momento della stesura di questo programma il costo del volo panoramico sulla catena himalayana, ammonta a 200 euro circa).

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Mattina libera per visite o shopping. Nel pomeriggio volo per l'Italia via Doha  
Dopo la colazione, si possono continuare le visite di Kathmandu, dove c’è molto da vedere e alcune ore possono essere dedicate anche allo shopping. Nel primo pomeriggio, trasferimento in aeroporto per volo serale per Milano Malpensa via Doha.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Arrivo in Italia  
L’arrivo in Italia è previsto la mattina presto.Donne Katharia Tharu 2. Abitazione Tharu 3. Donne Dhangaria Tharu

PARTENZE


26/02/2018    

Prezzo del viaggio 4.055 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.055 Euro
LIVELLO 2: 3.985 Euro
LIVELLO 3: 3.915 Euro
LIVELLO 4: 3.845 Euro
LIVELLO 5: 3.775 Euro

14/10/2018    

Prezzo del viaggio 4.055 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.055 Euro
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LIVELLO 5: 3.775 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 1,10 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale della quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del

viaggio.

 

PRENOTA SENZA PENSIERI. TUTELA IL PREZZO DEL VIAGGIO DA EVENTUALI ADEGUAMENTI VALUTARI.

Modalità:

  • In fase di prenotazione dovrai comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;
  • Potrai così conoscere da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;
  • Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire, gli eventuali adeguamenti ti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;
  • Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

 

 

La quota comprende:

 

  • Voli di linea in classe economica da Malpensa a Kathmandu.
  • Voli domestici.
  • Trasferimenti interni in autobus privato.
  • Utilizzo di fuoristrada, dove menzionato nel programma.
  • Safari fotografico in jeep nel Parco Nazionale Bardia.
  • Pernottamenti nelle strutture menzionate nel programma.
  • Pensione completa dalla cena del giorno d’arrivo al pranzo del giorno di partenza.
  • Tutti i biglietti per gli ingressi, visite e quanto esplicitamente indicato.
  • Guida locale parlante inglese.
  • Assicurazione medico e bagaglio.
  • Esperto Kel12 dall’Italia, al raggiungimento di 8 partecipanti (massimo 16 partecipanti).

 

La quota non comprende:

 

  • Bevande e spese personali.
  • Mance.
  • Volo panoramico a Kathmandu.
  • Tax & fuel.
  • Eventuali partenze da altre città.
  • Il visto d’ingresso da ottenersi all’arrivo in Nepal per il quale sono necessari 25 usd e una fototessera.
  • Tutto quanto non esplicitamente indicato nella “la quota comprende”.

 

MANCE

L’importo delle mance, che verrà raccolto dall’accompagnatrice Kel 12, potrà variare tra gli € 80/90, a seconda del numero dei partecipanti del gruppo.

 

Bene a sapersi

  • Itinerario. Questo viaggio è stato ideato e studiato da Anna Canuto e proposto per la prima volta nel 2013. La novità del viaggio è rappresentata dalla zona occidentale del Terai che normalmente non rientra in alcun itinerario turistico, ma che offre degli spunti molto interessanti al viaggiatore curioso: costumi tradizionali, stili di vita particolari, architetture povere ma affascinanti.
  • Sistemazioni. Durante questo viaggio si visita una zona del Nepal (Terai), al di fuori delle rotte turistiche e di conseguenza non sviluppata a livello di strutture ricettive come altre zone del Paese. Tuttavia, anche se semplici, alcune strutture sono comunque fornite dei servizi base: bagno privato, ristorante, etc. In ognuna di queste località, saremo nella migliore struttura disponibile.

Siamo del parere che il motivo principale, che dovrebbe spingere le persone a fare un viaggio siano i luoghi che andranno a visitare, e le popolazioni che incontreranno e se questo comporta a volte il dover adattarsi a dormire in hotel “non lussuosi”, non dovrebbe rappresentare un problema o un ostacolo alla piena soddisfazione del viaggio.

  • I trasferimenti interni sono effettuati con un bus di medie o grandi dimensioni, dotato di aria condizionata. Utilizzo di jeep 4x4 per visitare alcuni villaggi nella zona del Far West Terai il Parco Nazionale di Bardia.
  • Visita di Kathmandu. Le visite della città e dintorni potrebbero non seguire l’ordine stabilito nel programma dettagliato.
  • Clima. Anche se è sempre più difficile parlare di situazione climatica di un Paese in modo certo, cerchiamo di dare alcune indicazioni di massima. Pur trovandosi non lontano dal tropico del Capricorno, il clima del Nepal è alquanto vario e alterato dall’altitudine, perché si passa dalle foreste tropicali delle pianure (Terai) alle alte vette. Si va pertanto dal clima tropicale nel Terai a quello più temperato ai piedi delle montagne (Kathmandu e Pokhara). Generalmente possiamo dire che il periodo migliore per visitare il paese va da ottobre ad aprile, ossia durante la stagione fredda. Negli ultimi anni nei mesi invernali (dicembre, gennaio e febbraio), nelle prime ore del mattino (fino alle 9.00/10.00), nella parte sud (Terai) e nella parte centrale del Paese (Valle di Kathmandu, Pokhara..), spesso c’è foschia che si dirada nel momento in cui il sole comincia a scaldare; anche l’escursione termica tra il giorno e la notte è maggiore durante questi mesi, ma si avverte di più nella zona centrale del Paese.
  • Guide locali. Durante il nostro tour abbiano previsto, oltre all’esperto accompagnatore di Kel 12 anche una guida parlante inglese. Nel paese non sono presenti molte guide valide parlanti italiano, ma potendo contare sull’esperto Kel 12 che v’illustrerà i vari aspetti culturali del paese, possiamo “accontentarci” anche di una guida che non parla la nostra lingua.

 

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