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LA VIA DELLA SETA DA LANZHOU A KASHGAR

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Un itinerario alla scoperta di tre provincie della Cina nord-occidentale: attraverso il mondo tibetano del Gansu e del Qinghai fino a quello Uyghur dello Xinjiang, lungo alcuni degli affascinanti e mitici percorsi della Via della Seta. Un viaggio ricco di suggestivi paesaggi dell’altopiano tibetano e delle mitiche oasi carovaniere ai confini del deserto del Taklamakan e delle alte vette innevate, tra complessi d’arte rupestre e popolazioni diverse.


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Prezzo del Viaggio

A partire da: 4700 Euro

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Il Club

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Durata

16 giorni e di 13 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Volo diretto da Milano per Pechino. Arrivo la mattina successiva  
Da Malpensa per Pechino con volo diretto Air China delle 13,30. Arrivo la mattina dopo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo di primo mattino a Pechino e volo in coincidenza per Lanzhou  
Arrivo a Pechino alle 05.30 e volo in coincidenza per Lanzhou (ore 09.25/12.00, orario soggetto a riconferma). Arrivo a Lanzhou (altitudine 1520m). Trasferimento e sistemazione in hotel. Lanzhou, capoluogo della provincia del Gansu, conta oltre i 3 milioni e mezzo di abitanti. La città si è strategicamente sviluppata lungo il corso del Fiume Giallo e ha visto alternarsi al suo governo realtà politiche differenti, sia cinesi sia provenienti dall’Asia Centrale, perennemente in lotta tra di loro. Trovandosi incuneata in una stretta vallata chiusa da ripide montagne a 1.600 metri di quota, Lanzhou è stata costretta a svilupparsi in un lungo corridoio che si estende da est a ovest per oltre 20 chilometri sulla sponda meridionale del Fiume Giallo. Di conseguenza la metropoli è “urbanisticamente” poco funzionale e richiede tempi piuttosto lunghi per gli spostamenti, costituisce un importante snodo stradale utilizzato da molti viaggiatori per raggiungere altri luoghi del Gansu. Cena e pernottamento al Lanzhou Crown Plaza 5* (o similare).

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Partenza per Binglingsi, complesso rupestre buddhista. Proseguimento per Xiahe, detta anche Labrang (2800 m)  
Nelle vicinanze della città di Lanzhou, c’è uno dei tanti complessi rupestri buddhisti in roccia che si trovano disseminati lungo le rotte carovaniere della via della seta: si tratta di Binglingsi, oggi raggiungibile soltanto per via fluviale attraverso un affascinante percorso che si snoda all’interno di gole scavate dall’acqua nelle formazioni calcaree. Il breve viaggio lungo il corso d’acqua termina in prossimità di una parete verticale di roccia nella quale anonimi monaci e artisti scolpirono, a partire dal V secolo, una serie di sculture celebranti il Buddha e la sua dottrina. Il sito è dominato da una statua di epoca Tang (618-907), alta 27 metri e raffigurante Maitreya, il Buddha del futuro, in posizione assisa, che segnala la presenza delle grotte ai navigatori. La parte superiore è stata scolpita in roccia di pietra arenaria, la parte inferiore è stata invece riportata con strutture di legno rivestite di argilla. Al termine della visita, dopo pranzo, proseguimento per Xiahe (in cinese), o Labrang (in tibetano), si attraversano suggestivi paesaggi caratterizzati da terrazzamenti ricavati sui rilievi di loess (roccia sedimentaria costituita da granuli di quarzo, calcite, idrossidi di ferro e minerali argillosi, formatasi per deposito detritico provocato dal vento in regioni pre-desertiche). In questa zona vive la minoranza mussulmana Hui e ci sono numerose moschee in forma di pagoda cinese con tanto di minareto. Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento al Labrang Civil Aviation Hotel 4* (o similare).

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Il monastero di Labrang. Continuazione verso Tongren (2480 m)  
Prima colazione in hotel. Visita allo splendido monastero di Labrang che ha parzialmente resistito all'assalto della rivoluzione culturale mantenendo intatto circa la metà dei suoi edifici e della sua spettacolare lamaseria, che conserva ancora antichi portali di legno finemente intagliati e dipinti.Funzionano ancora molti istituti universitari, tra i quali quello di medicina tibetana, con le sue gigantesche e odorose statue di burro di yak colorato, che dopo circa un decennio di maturazione vengono fatte a pezzi e usate come farmaci, tra magia ed erboristeria. La quiete che regna all'interno dell'impianto monasteriale, non viene mai turbata dalla pur febbrile attività e quando il sole è forte i porticati dei cortili sono un ottimo riparo. Si può godere del posto, dell'aroma delle enormi incensiere che troneggiano al centro dei cortili, e del leggero rumore del vento contro i pesanti tendaggi bianchi e blu posti all'ingresso degli edifici principali. Il modo migliore per immergersi nell’atmosfera di Labrang è percorrere il kora di 3 km che circonda il monastero. Il sentiero è fiancheggiato da ben 1174 ruote della preghiera, chorten imbiancati a calce e cappelle.Dopo pranzo, partenza per Tongren. I villaggi nelle immediate vicinanze di Tongren sono noti per la produzione artigianale di thangka (dipinti buddhisti) e le statue dipinte, le tipiche espressioni artistiche del mondo tibetano, che i loro abitanti realizzano da secoli. Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento all’hotel Hong Fend De 4* (o similare).

Tappa: 5 - Giorno: 5 - I monasteri e l'arte di Tongren. Partenza per Xining (2280 m)  
Prima colazione in hotel. Visita del Monastero Long Wu Si (Rongwo Gonchen Gompa) e del Wu Tun Si (Monastero Alto e il Basso). Dopo pranzo in ristorante locale, partenza in pullman per Xining.Il Rongwo Gonchen Gompa è un immenso e labirintico complesso dalla pianta irregolare, composto da cappelle e appartamenti dei monaci datati dal 1301 in poi e restaurati. ll monastero di Wutun è sede della famosa scuola di artisti-monaci fondata nel XVI secolo e le cui opere d'altissimo livello (dipinti e sculture) sono disseminate in tutto il Tibet. La famosa (almeno in Tibet) arte di Repkong (Tongren), è appannaggio non solo dei monaci della scuola di Wutun. Infatti anche la popolazione non monastica dei villaggi dei dintorni annovera un non usuale numero di abili artisti, che si tramandano lo stile e le tecniche da varie generazioni familiari. Cena e pernottamento al Qing Hai Hotel 5* (o similare).

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Il monastero di Ta'er. Continuazione per Zhangye (1468 m)  
Prima colazione in hotel. Escursione al monastero di Ta’er (il Monastero di Kumbum) e proseguimento in pullman per Zhangye. Pranzo in ristorante durante l’escursione. Dopo colazione visita dell’università monastica di Kumbum Jampaling, che si trova ad una trentina di chilometri dalla città ed è uno dei cinque grandi centri di studio della scuola Gelugpa in Tibet. Fu edificata nel XVI secolo da Rinchen Tsondru, discepolo del grande maestro Tsong Khapa, attorno a un albero e allo stupa che segnano il luogo in cui egli nacque. Divenne uno dei centri monastici principali del Tibet, con una miriade di templi e conventi e nei secoli subì attacchi e saccheggi anche da parte dei musulmani. Negli anni ’90 venne in buona parte restaurato e oggi ospita una comunità di monaci di cui i tibetani sono circa la metà. Cena e pernottamento allo Zhang Ye Hotel 5* (o similare).

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Il Buddha dormiente e il Parco Geologico di Zhangye-Danxia. Proseguimento per Jiayuguan (1477 m)  
Prima colazione in hotel. Visita della statua del “Buddha dormiente” più grande della Cina: 35 m. di lunghezza per 8 m. di altezza, all’interno di una struttura in legno del 1098, risalente alla dinastia degli Xia occidentali. Pranzo durante l’escursione. Nel pomeriggio escursione nel Parco Geologico Zhangye-Danxia (tutelato dall’UNESCO), a circa 35 km. Trattasi di una vasta area montagnosa e desertica caratterizzata da particolari stratificazioni di rocce colorate, la cui gamma di sfumature e proporzioni creano un caleidoscopio di colori e uno spettacolo mozzafiato. Proseguimento per Jiayuguan. Cena e pernottamento al Jiayuguan Holiday Plaza Hotel 4* (o similare).

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Jiayuguan, dove terminava la Grande Muraglia. Partenza per Dunhuang (1200 m)  
Prima colazione in hotel. Visita alla fortezza, al museo e all’ultimo tratto di Grande Muraglia. Pranzo in ristorante durante l’escursione. All’estremo opposto del corridoio del Gansu si trovava uno degli ultimi avamposti cinesi di frontiera: Jiayuguan, il “Passo Jiayu”, dove, durante l’epoca Ming (1368 - 1644), terminava la Grande Muraglia, la cui estremità occidentale era segnata dalla impressionante fortezza, in solida terra battuta e legno, che domina ancora oggi incontrastata il semi-desertico paesaggio nei pressi di Jiayuguan. Il forte aveva funzione di dogana, entro cui dovevano transitare tutti coloro che uscivano dalla Cina. Protetto da mura alte oltre 10 metri, il forte si è meritato l’appellativo di “imprendibile passo sotto il cielo”. Ciascun angolo è provvisto di una torre di guardia, mentre i monumentali ingressi sono sovrastati da punti di avvistamento che toccano i 17 metri di altezza.Cena e pernottamento al Dunhuang Xuaxia International Hotel 5* (o similare).

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Le Grotte dei Mille Buddha di Mogao. Partenza in treno per Turfan  
Prima colazione in hotel. Al mattino visita alle grotte di Mogao. È in mezzo alle sabbie e alle dune, ai piedi delle propaggini più orientali del massiccio del Kunlun, che sorge quella che all’epoca della via della seta era l’ultima città cinese, sede dal 117 a.C., del comando militare di tutti gli eserciti Han in Occidente: Dunhuang, il cui nome significa “Faro illuminante”. Costituiva l’estremo limite occidentale dell’impero, porta d’entrata e di uscita dalla Cina, oltre la quale si distendevano i tracciati dei percorsi carovanieri interrotti dalle rinfrescanti oasi. Ancora in epoca Han era qui che terminava la Grande Muraglia: alcuni isolati, suggestivi resti delle fortificazioni difensive erette quando Dunhuang venne eletta al rango di prefettura, nel 117a.C., possono essere ammirati nei pressi di Mogao, là dove si trova il complesso artistico delle cosiddette “Grotte dei Mille Buddha”, un vero e proprio santuario celebrante la fede buddhista attraverso affreschi e sculture realizzati entro le cavità aperte nel fianco della collina, realizzate a partire dal IV secolo fino al XIV d.C. Più di mille grotte sono scavate nella roccia del monte Mingsha e se ne sono conservate 492. L’insieme di architettura interna, scultura e pittura murale compone uno spettacolo magnifico: i personaggi principali delle scene sono stati spesso plasmati in tuttotondo e poi dipinti, mentre episodi narrativi della vita del Buddha, figure mitiche, elementi floreali e ornamentali, donatori, paesaggi sono dipinti con pigmenti minerali sulle pareti, rese uniformi con un miscuglio di fango, sterco, intonaco e poi imbiancate. Dopo il pranzo, trasferimento in pullman alla stazione di Liuyuan (130 km, un’ora e mezza) e partenza in treno per Turpan, ore 17.25/20.59, in prima classe (orario soggetto a riconferma). Arrivo e incontro con la guida dello Xinjiang, trasferimento in hotel. Cena e pernottamento al Turfan Huo Zhou Hotel 4* (o similare).

Tappa: 10 - Giorno: 10 - L'oasi di Turfan e le grotte buddhiste di Bezeklik  
Turfan, una delle oasi più suggestive della Via della Seta, è adagiata a circa 154 metri sotto il livello del mare, alle pendici dei “Monti in Fiamme”, verde di alberi e di vigneti, resa fertile da un antico e ingegnoso sistema di canali sotterranei, i qarez, che convogliano le acque di monti innevati e distanti, un'area in cui per secoli sono fioriti insediamenti indoeuropei, cinesi e uyghur che hanno rappresentato importanti tappe lungo il tratto settentrionale della Via della Seta. Tra gli abitanti, numerosi sono gli uyghur, discendenti delle antiche popolazioni turche dell’Asia Centrale che vennero convertite alla fede islamica nel IX secolo d.C. Infatti uno dei monumenti più interessanti di Turfan è proprio la Moschea di Amin, edificata da un governatore locale nella seconda metà del XVIII secolo e famosa soprattutto per il suo minareto cilindrico tutto in mattoni e alto 45 metri circa. Gaochang, è stata fondata dai Tang nel VII secolo e successivamente capitale degli Uyghur. Dell’antica città, costruita in terra battuta, sono ancora visibili le mura perimetrali e i resti del monastero buddhista che si trovava nella parte sud-occidentale. Nei pressi di questa, a quasi 50 chilometri di distanza dall’oasi di Turfan, su un fianco delle “Montagne in Fiamme”, è possibile ammirare ciò che resta del complesso di grotte buddhista di Bezeklik: una grossa parte degli affreschi che un tempo ornavano le pareti delle grotte furono rimossi dall’esploratore tedesco Albert Von le Coq, che alla fine del secolo scorso li portò a Berlino, dove tuttavia andarono quasi completamente distrutti durante i bombardamenti della II guerra mondiale. Al cimitero di Astana venivano seppelliti gli abitanti della città di Gaochang. All’interno delle tombe, segnalate dalla presenza di un piccolo tumulo funerario, sono state trovate numerosissime sete, preservatesi grazie al clima secco della zona.Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Arrivo a Urumqi, capitale della Regione Autonoma dello Xinjiang e volo per la leggendaria oasi di Kashgar  
Partenza in pullman per Urumqi. Sosta per visitare delle Rovine di Jiaohe. Arrivo a Urumqi e trasferimento in aeroporto per il volo diretto a Kashgar. Andando verso ovest, si incontrano le suggestive Rovine di Jiaohe, un avamposto militare creato in epoca Han per la protezione della frontiera. I resti di Jiaohe, che significa “confluenza di due fiumi”, si trovano su uno sperone roccioso che domina la vallata sottostante. Urumqi è un nome di origine mongola che allude a un luogo di fertili terre da pascolo, un’oasi insomma. Tuttavia, l’atmosfera bucolica è ormai un lontano ricordo per questa città vivace e trafficata che, a partire dalla fine degli anni ’90, ha conosciuto uno sviluppo straordinario, dovuto in gran parte agli incentivi offerti dal governo cinese che ha voluto rafforzarne il ruolo di bastione strategico ed economico per la Cina occidentale. La quantità di grattacieli non è certo paragonabile a quella delle megalopoli orientali, ma la città vanta un’economia vivacissima e si sta rapidamente affermando come uno dei principali centri urbani dell’Asia centrale. Qui prendiamo il volo per la leggendaria città-oasi di Kashgar, la più occidentale di tutte le città cinesi posta ai margini del bacino del Tarim prima che i contrafforti dei Tien Shan e del Pamir si uniscano creando una barriera formidabile ad ogni comunicazione.Pranzo in ristorante lungo il percorso. Cena e pernottamento al Yue Xing Jin Jang Hotel 5* (o similare).

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Kashgar e il mercato domenicale  
Prima colazione in hotel. Kashgar fu da sempre un crocevia dell’Asia centrale e vide i passaggi dei più importanti eserciti del mondo, da quelli persiani a quelli di Ghengis Khan. Attualmente è una grossa città abitata prevalentemente dall’etnia Uigur, ma i cinesi Han stanno man mano prendendo il sopravvento. Il mattino visita al mausoleo di Abakh Hodja, strana costruzione costruita nel XVII secolo in onore della famiglia Hodja proveniente da Samarcanda che assomiglia al Taj Mahal, ma con piastrelle verdi sui muri e sulla cupola. Proseguimento alla visita dell'interessante mercato domenicale. Carretti trainati da asini, gente a piedi e a cavallo di tutte le differenti etnie della regione, coi loro caratteristici abbigliamenti, portano le mercanzie più svariate che vengono barattate e vendute, trasformando così il bazar, nel punto focale di tutte le attività della città. Poi la Moschea Id Khan, antica di 400 anni e in stile persiano. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Lungo la Karakorum Highway verso Tashkurgan  
Prima colazione in hotel. Partenza in pullman per Tashkurgan, con sosta al Lago Karakul. Tashkurgan è una piccola cittadina al confine con il Tagikistan, ma la vera attrattiva non è la città in sè, quanto lo spettacolo della natura che si mostra agli occhi lungo la strada per raggiungerla.A Kashgar inizia infatti la Karakorum Highway, la strada asfaltata internazionale più alta del mondo che collega la Cina (Kashgar appunto) con il Pakistan, attraversando la catena montuosa del Karakorum e superando il passo del Kunjerab a 4.700 metri di altitudine circa. È lunga 1.200 chilometri.La Karakorum Highway permette l’accesso a 5 delle montagne che superano gli 8.000 metri. Oggi potremo ammirare, complice una bella giornata, il Muztagh Ata, il “padre delle montagne”, una delle vette più alte in zona (7.546 mt), comodamente seduti in pulmino.Sosta al lago Karakul, bacino artificiale dall’acqua turchese, sempre in territorio cinese. (Da non confondere con il vero lago Karakul che si trova in Tajikistan).La strada da Kashgar verso Tashkurgan è d’una varietà infinita, piena di sorprese. Di certo incontreremo gli accampamenti di pastori tagiki, che vivono nelle yurte e che quassù vengono a passare l’estate prima della grande transumanza di settembre, quando tornano a valle. Incontreremo greggi, cammelli battriani, dzu (specie di piccoli yak), caffetani, copricapi, barbe. Cena e pernottamento all’Hotel Crowne Plaza 4* (o similare).

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Il forte di Tashkurgan e ritorno a Kashgar  
Prima colazione e visita alla “Collina di pietra” di Tashkurgan, a 3.200 metri di quota. Già nel II secolo avanti Cristo il geografo greco Tolomeo aveva descritto questo contrafforte merlato che si erge su un altopiano circondato di cime innevate come la stazione carovaniera all’estremità più occidentale della Cina. Oggi, a parte un vialone alberato e le rovine di un forte, non c’è altro, ma si gode di una vista a perdita d’occhio sulle praterie color verde acceso e sulle montagne circostanti. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro a Kashgar rifacendo la stessa strada già percorsa all’andata. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 15 - Giorno: 15 - Volo per Urumqi, proseguimento con il volo per Pechino e connessione con il volo di rientro in Italia  
A seconda dell’orario del volo, trasferimento in aeroporto per il volo per Urumqi. Da qui si prosegue con il volo per Pechino per rientrare in Italia. Pernottamento a bordo.

Tappa: 16 - Giorno: 16 - Arrivo a Milano  
Arrivo a Milano al mattino.Grotte di Mogao, Dunhuang 2. Parco Geologico Zhangye-Danxia 3. Turfan


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Tutte le quote di partecipazione ed i supplementi sono stati stabiliti in base ai costi dei servizi col minimo di partecipanti indicato. Le quote sono suscettibili divariazioni qualora, all'epoca del viaggio, si verifichino differenze nel numero minimo di partecipanti previsti, nei costi dei trasporti e dei servizi in genere.

 

I prezzi sono ancorati al rapporto di 1 euro = 1,20 USD e possono essere soggetti ad adeguamento valutario. (La parte della quota di partecipazione espressa in USD è pari a circa il 55% della quota stessa).

 

Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

Modalità:

 

  • In fase di prenotazione dovrai comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;
  • Potrai così conoscere da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;
  • Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire, gli eventuali adeguamenti ti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;
  • Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

 

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE:

 

  • Voli diretti di linea Malpensa/Pechino/Lanzhou e Urumqi/Pechino/Malpensa della Air China, o altra compagnia IATA, 
  • Accompagnatore dall’Italia con minimo 10 partecipanti. (Massimo 16 partecipanti).
  • Guide locali in lingua inglese in tutte le località ad eccezione di Pechino, dove è prevista la guida parlante italiano.
  • Pensione completa dalla cena del 2° giorno alla cena del 14° giorno, esclusi il pranzo del 2° giorno e il pranzo del 12° giorno (coincide con il trasferimento in aeroporto per il volo Urumqi/Pechino, potrebbe essere servito un leggero lunch box).
  • In ogni pranzo e cena è prevista la consumazione di un soft drink o birra locale.
  • Acqua minerale a disposizione sul pullman
  • Trasferimenti interni: autobus/minibus privato, secondo il numero dei partecipanti. Treno da Liuyuan a Turpan in prima classe
  • Ingressi e visite come da programma.
  • Hotel come da programma di viaggio (o similari) 4* e 5*, classificazione locale. Preferiamo dare fin d’ora l’indicazione degli hotel selezionati per questo viaggio, rischiando di doverne cambiare qualcuno affinchè ognuno si possa fare un’idea il più possibile veritiera dei servizi che prevediamo (gli hotel definitivi saranno confermati con il Foglio Notizie assieme ai documenti di viaggio).

 

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE:

 

  • Visto
  • Tasse aeroportuali e incremento carburante (“fuel surcharge”) soggette a riconferma. Non sono incluse nella quota base perché le compagnie aeree possono variarle discrezionalmente all’emissione dei biglietti. Più in generale, enti e autorità locali possono decidere di aumentare od introdurre tasse e/o spese non segnalate.
  • Mance (suggeriamo 100 euro da dare all’accompagnatore che provvederà alla distribuzione tra tutti i fornitori di servizi), spese personali, bevande e tutto quanto non esplicitamente previsto dal programma.

Bene a sapersi

  • Il visto: ricordiamo che sono necessari il passaporto con validità non inferiore a sei mesi, il modulo Kel 12 e il modulo del consolato cinese debitamente compilati e una foto tessera a colori. Suggeriamo di dotarsi anche di due altre foto formato tessera, oltre a quella necessaria per il visto, e della fotocopia del passaporto. (Ciò potrebbe rivelarsi utile nel caso di smarrimento del documento). Ogni partecipante è tenuto a verificare personalmente la validità e le caratteristiche del proprio passaporto e adempiere correttamente e nei tempi previsti alle altre formalità atte a garantire il rilascio del visto. L’organizzazione non si assume nessuna responsabilità nel caso si dovesse verificare l’impossibilità a partire, entrare o uscire dal paese di destinazione a causa di documenti e documentazione non corretta. S'invitano pertanto i partecipanti ad attenersi a tutte le indicazioni fornite dall’organizzazione e dalle autorità competenti in Italia e all’estero. Particolare cura va posta anche alla corretta conservazione di eventuali documenti forniti all’estero utili a favorire l’uscita dal Paese.

 

  • Vi informiamo che, per chi possiede un visto d’ingresso in uno dei seguenti Paesi elencati di seguito, l’ottenimento del visto cinese potrebbe non essere garantito.

-          Iraq

-          Pakistan

-          Afghanistan

-          Turchia

-          Siria

Verificare con l’Ufficio come meglio procedere.

 

  • Si consiglia dotarsi di: abbigliamento pratico (secondo le esigenze personali in relazione alle specifiche condizioni climatiche), evitando i capi in materiale sintetico; calzature comode, salviette umidificate, calzini di ricambio per visite di luoghi sacri che potrebbero svolgersi a piedi scalzi, un indumento impermeabile (pur se non si è nella stagione delle piogge); “zampironi”, Autan o similari; creme protettive solari, occhiali da sole, cappellino; adattatore universale per le prese elettriche, porta valori pratico e sicuro del tipo “a collo” o cintura con tasca da indossare sotto i vestiti; abbigliamento adeguato per i luoghi sacri; medicinali di uso personale, tra cui un disinfettante intestinale. (In generale, come in ogni occasione di viaggi in paesi molto diversi dal nostro per condizioni geografiche, ambientali, alimentari, stagionali e sanitarie, si consiglia di consultare il proprio medico); dollari USA ed EURO.

 

  • Clima: durante l'estate il Gansu, Qinghai e Xinjiang risentono meno del clima monsonico che invece tocca gran parte della Cina sud-orientale.  Xinjiang e Gansu sono zone desertiche con forti variazioni climatiche tra estate e inverno, sono dunque preferibili le stagioni intermedie. Nella Cina settentrionale è da tenere presente l'escursione termica tra il giorno e la notte, tra una giornata nuvolosa ed una assolata e ovviamente delle quote raggiunte nelle zone più alte. Il Gansu può essere approssimativamente suddiviso in tre zone climatiche: la striscia verde a bassa quota che si estende a sud di Tianshui, l'arido Corridoio di Hexi, che si snoda da Lanzhou a Dunhuang, e l'area delle praterie alpine che si aprono lungo i confini con il Qinghai e il Sichuan. Nella parte orientale e sud-occidentale della provincia la media annuale delle precipitazioni e di circa 80 cm, con fenomeni nevosi che interessano il Sud-ovest dall'inizio dell'inverno fino a maggio. Nel resto della regione, cioè negli aridi territori dove le piogge sono un fenomeno alquanto raro, sono invece molto comuni le tempeste di sabbia, soprattutto in primavera. Qui gli inverni sono piuttosto freddi e durano da novembre ad aprile. Il clima del Qinghai è continentale, l’aria è rarefatta, fredda e secca, l’escursione termica grande. L’alto piano del Qinghai è totalmente circondato da monti, l’aria umida non riesce a entrarvi e le precipitazioni annue sono scarse. Ürümqi, capitale della regione autonoma dello Xinjiang, posta a 850 metri di quota, è la grande città del mondo più lontana dal mare, da cui dista ben 2.400 chilometri. Qui si passa dai -13 °C di gennaio ai 25 °C di luglio. In estate a volte si possono superare i 40 °C, mentre in inverno si può scendere a -30 °C. La vicinanza con la catena del Tian Shan rende le precipitazioni più frequenti che in altre località dell'area, ma esse rimangono deboli a causa della scarsa umidità a disposizione, e non raggiungono i 250 mm all'anno; le mezze stagioni sono le migliori per visitare la città e in generale queste aree desertiche poste sull'altopiano a circa mille metri di quota (in particolare i mesi di maggio e settembre). Turpan è la località più calda della regione (a volte si superano i 47°C).

 

  • Sanità: non sono previste vaccinazioni obbligatorie ma, come in ogni occasione di viaggi in paesi molto diversi dal nostro per condizioni geografiche, ambientali, stagionali, alimentari e sanitarie, si consiglia di consultare il proprio medico e l'ASL.

 

  • Guide locali: sono previste guide parlanti inglese in tutte le località ad eccezione di Pechino dove è prevista la guida parlante italiano.

 

  • Delinquenza locale: non esiste un problema specifico di delinquenza locale che coinvolga i turisti. E’ solo opportuno adottare le normali accortezze previste in paesi che non si conoscono, soprattutto nei luoghi affollati e ore notturne.

 

  • Telefonia: è questo un aspetto che può più rapidamente cambiare, contattare il proprio gestore per tariffe e condizioni. In genere è possibile usare il proprio cellulare e molti alberghi hanno WiFi. Difficile poter fruire di schede locali.

 

  • Fotografare: vietato fotografare postazioni militari persone in divisa e quant’altro sia “strategico”. Consigliamo la dovuta sensibilità quando s'intenda fotografare anche persone comuni incontrate per strada. Nel caso si riscontrino contrarietà, l’atteggiamento più opportuno è manifestare un cenno di scuse e riporre la macchina fotografica nella custodia.

 

  • Pasti e bevande: durante i trasferimenti i pasti si consumano in ristoranti locali che possono servire anche piatti molto semplici e tipici del posto in luoghi spesso assai affollati. Gli orari dei pasti potranno non coincidere con le ore canoniche, per non essere costretti a conformare il programma in funzione di questi. Bere solo acqua minerale ed evitare cibi non ben cotti.

 

  • Acquisti: è lungo l’elenco di oggetti, non solo artigianato locale, nei negozi e mercati. Segnaliamo che le guide locali tendono a stimolare soste in alcuni negozi, perché, pare, siano “caldamente consigliate” dalle autorità locali. Non sappiamo quanto ciò sia vero ma, in ogni caso, faremo in modo che tali occasioni siano limitate, rispondano alle esigenze del gruppo e siano compatibili con lo svolgimento del programma. Ricordiamo che non sempre le compere effettuate in gruppo nei negozi non scelti dagli interessati determinano vantaggi. La nostra organizzazione eviterà di indicare, per motivi che i nostri viaggiatori sicuramente apprezzeranno, dove recarsi per acquisti. L’accompagnatore farà in modo, quando possibile, di ricavare il tempo libero per consentire a ognuno di andare dove meglio creda. Rammentiamo l’esigenza di contrattare il prezzo, di evitare di comprare “antichità” salvo che non si sia disposti a richiedere le relative autorizzazioni per l’esportazione, di non superare i limiti nel peso del bagaglio, di rispettare le modalità di importazione in Italia di oggetti vietati e di quelli considerati armi. In particolare si evidenzia che è consentita l’importazione di merci il cui valore d’acquisto non superi 175 euro. (In caso di dubbio su questo o altri aspetti consultare l’accompagnatore).

 

  • Mance: prevedere un importo complessivo pari a 100 euro per persona da consegnare all’accompagnatore all’inizio del viaggio, che lo distribuirà a guide, autisti e personale in generale.

 

  • Nota generale: per questioni operative, meteorologiche o di forza maggiore il programma potrebbe subire delle variazioni, ferma restando la sostanza delle visite previste, e gli hotel potrebbero essere sostituiti da altri di pari categoria. I voli interni di cui abbiamo fornito gli orari ora noti, potrebbero essere suscettibili di cambiamenti. Nel caso, si procederebbe agli opportuni correttivi nel programma. Il programma giornaliero sarà riconfermato sul posto con le guide locali. La durata di 15 giorni complessivi del viaggio è congrua per effettuarlo nel modo che riteniamo più opportuno. Il viaggio è intenso ma con tempi ottimizzati per consentire visite adeguate ed anche qualche occasione di tempo libero.

 

  • In alcune giornate particolarmente ricche di trasferimenti e/o visite, le sveglie l’ora di arrivo in hotel e i pasti potrebbero non effettuarsi nelle ore canoniche. Scelte diverse avrebbero comportato pernottamenti in più in varie località non compatibili con l’economia complessiva del viaggio.

 

  • L’itinerario lo abbiamo ideato stando attenti anche ad alternare pernottamenti di una o due notti nello stesso hotel, per evitare di dover rifare la valigia tutti i giorni e cambiare albergo quotidianamente.

 

  • Le sistemazioni scelte sono tra le migliori disponibili per questo tipo di itinerario. Sono previsti alberghi 4* e 5* ma attenzione si tratta di una classificazione locale. Normalmente in Cina lo standard di qualità delle sistemazioni è inferiore rispetto a quello europeo. 

 

  • I trasferimenti via terra possono comportare, nonostante le non notevoli distanze previste, tempi superiori a quelli cui si è normalmente abituati, dato lo stato della viabilità e del traffico locale.

 

  • Se durante il viaggio si avessero dubbi sui comportamenti da tenere, in qualsiasi circostanza, suggeriamo di rivolgersi all’accompagnatore o alla guida locale.

 

  • Un accorto viaggiatore non dimentica mai nulla che possa rivelarsi utile sulla base di precedenti esperienze di viaggio in paesi molto diversi dal nostro, (inclusa una sufficiente scorta di adattabilità ad usi, norme, alimentazione, ritmi, condizioni ambientali… a volte contrastanti la nostra quotidianità).  

 

  • Nel caso le nostre indicazioni non siano sufficienti in un qualsiasi aspetto del programma, contattateci. Invitiamo vivamente a richiedere specificazioni anche su questioni che a casa propria appaiano secondarie, ma che in corso di viaggio potrebbero rivelarsi importanti.

 

 

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