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“LA VIA DELLA SETA”

ASIA / Cina

Un itinerario alla scoperta di tre provincie della Cina nord-occidentale: attraverso il mondo tibetano del Gansu e del Qinghai fino a quello Uyghur dello Xinjiang, lungo alcuni degli affascinanti e mitici percorsi della Via della Seta. Un viaggio ricco di suggestivi paesaggi dell’altopiano tibetano e delle mitiche oasi carovaniere ai confini del deserto del Taklamakan e delle alte vette innevate, tra complessi d’arte rupestre e popolazioni diverse. Alla fine del tour, da Urumqi, la capitale della Regione Autonoma Uyghur dello Xinjiang si vola a Beijing per partecipare all’evento speciale presso la Grande Muraglia…..
 Il 5 settembre incontriamo altri tre nostri gruppi che provengono da itinerari diversi sulla Grande Muraglia al Juyong Pass, per la prima volta aperto di sera e illuminato solo per noi. Senza le tante migliaia di persone che normalmente la formicolano, per una passeggiata al tramonto. Poi, il silenzio attornia il serpentone che curva tra le alture, le candele, l’aperitivo sulle pietre antiche, i tavoli bianchi per la cena, i musici di sottofondo, le improvvise luci che accendono le mura… E lo stupore per tanta storia esclusivamente nostra.
Non importa se sia al primo o al secondo posto tra i monumenti più visitati al mondo. Quello che è certo è che noi non saremo tra le oltre trentamila persone che la affollano ogni giorno.


Prezzo del Viaggio

A partire da: 4750 Euro

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Il Club

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Durata

16 giorni e di 13 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Volo diretto da Milano per Pechino. Arrivo la mattina successiva  
Da Malpensa per Pechino con volo diretto Air China CA950 delle 13,30. Appuntamento con l’accompagnatrice Kel 12 3 ore prima al banco accettazione. Arrivo la mattina dopo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo di primo mattino a Pechino e volo in coincidenza per Lanzhou  
Arrivo a Pechino alle 05.30 e volo in coincidenza per Lanzhou (ore 09.25/12.00). Arrivo a Lanzhou (altitudine 1520m). Trasferimento e sistemazione in hotel. Lanzhou, capoluogo della provincia del Gansu, conta oltre i 3 milioni e mezzo di abitanti. La città si è strategicamente sviluppata lungo il corso del Fiume Giallo e ha visto alternarsi al suo governo realtà politiche differenti, sia cinesi sia provenienti dall’Asia Centrale, perennemente in lotta tra di loro. Trovandosi incuneata in una stretta vallata chiusa da ripide montagne a 1.600 metri di quota, Lanzhou è stata costretta a svilupparsi in un lungo corridoio che si estende da est a ovest per oltre 20 chilometri sulla sponda meridionale del Fiume Giallo. Di conseguenza la metropoli è “urbanisticamente” poco funzionale e richiede tempi piuttosto lunghi per gli spostamenti, costituisce un importante snodo stradale utilizzato da molti viaggiatori per raggiungere altri luoghi del Gansu.Cena e pernottamento al Lanzhou Crown Plaza 5*. HYPERLINK "https://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/it/it/lanzhou/lhwcp/hoteldetail" https://www.ihg.com/crowneplaza/hotels/it/it/lanzhou/lhwcp/hoteldetail

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Partenza per Binglingsi, complesso rupestre buddhista. Proseguimento per Xiahe, detta anche Labrang (2800 m)  
Nelle vicinanze della città di Lanzhou, c’è uno dei tanti complessi rupestri buddhisti in roccia che si trovano disseminati lungo le rotte carovaniere della via della seta: si tratta di Binglingsi, oggi raggiungibile soltanto per via fluviale attraverso un affascinante percorso che si snoda all’interno di gole scavate dall’acqua nelle formazioni calcaree. Il breve viaggio lungo il corso d’acqua termina in prossimità di una parete verticale di roccia nella quale anonimi monaci e artisti scolpirono, a partire dal V secolo, una serie di sculture celebranti il Buddha e la sua dottrina. Il sito è dominato da una statua di epoca Tang (618-907), alta 27 metri e raffigurante Maitreya, il Buddha del futuro, in posizione assisa, che segnala la presenza delle grotte ai navigatori. La parte superiore è stata scolpita in roccia di pietra arenaria, la parte inferiore è stata invece riportata con strutture di legno rivestite di argilla. Al termine della visita, dopo pranzo, proseguimento per Xiahe (in cinese), o Labrang (in tibetano), si attraversano suggestivi paesaggi caratterizzati da terrazzamenti ricavati sui rilievi di loess (roccia sedimentaria costituita da granuli di quarzo, calcite, idrossidi di ferro e minerali argillosi, formatasi per deposito detritico provocato dal vento in regioni pre-desertiche). In questa zona vive la minoranza mussulmana Hui e ci sono numerose moschee in forma di pagoda cinese con tanto di minareto.Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento al Labrang Civil Aviation Hotel 4* (uno dei migliori nella località). HYPERLINK "https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g528733-d2309214-Reviews-Labrang_Civil_Aviation_Hotel-Xiahe_County_Gansu.html" https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g528733-d2309214-Reviews-Labrang_Civil_Aviation_Hotel-Xiahe_County_Gansu.html

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Partenza da Xiahe per Tongren (2480 m)  
Prima colazione in hotel. Visita allo splendido monastero di Labrang che ha parzialmente resistito all'assalto della rivoluzione culturale mantenendo intatto circa la metà dei suoi edifici e della sua spettacolare lamaseria, che conserva ancora antichi portali di legno finemente intagliati e dipinti.Funzionano ancora molti istituti universitari, tra i quali quello di medicina tibetana, con le sue gigantesche e odorose statue di burro di yak colorato, che dopo circa un decennio di maturazione vengono fatte a pezzi e usate come farmaci, tra magia ed erboristeria. La quiete che regna all'interno dell'impianto monasteriale, non viene mai turbata dalla pur febbrile attività e quando il sole è forte i porticati dei cortili sono un ottimo riparo. Si può godere del posto, dell'aroma delle enormi incensiere che troneggiano al centro dei cortili, e del leggero rumore del vento contro i pesanti tendaggi bianchi e blu posti all'ingresso degli edifici principali. Il modo migliore per immergersi nell’atmosfera di Labrang è percorrere il kora di 3 km che circonda il monastero. Il sentiero è fiancheggiato da ben 1174 ruote della preghiera, chorten imbiancati a calce e cappelle.Dopo pranzo, partenza per Tongren. I villaggi nelle immediate vicinanze di Tongren sono noti per la produzione artigianale di thangka (dipinti buddhisti) e le statue dipinte, le tipiche espressioni artistiche del mondo tibetano, che i loro abitanti realizzano da secoli.Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento al Tongren Re Gong Hotel 4* (tra i migliori del posto). HYPERLINK "https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g788145-d2411871-Reviews-Regong_Hotel-Tongren_County_Qinghai.html" https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g788145-d2411871-Reviews-Regong_Hotel-Tongren_County_Qinghai.html

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Da Tongren a Xining (2280 m)  
Prima colazione in hotel. Visita del Monastero Long Wu Si (Rongwo Gonchen Gompa) e del Wu Tun Si (Monastero Alto e il Basso). Dopo pranzo in ristorante locale, partenza in pullman per Xining.Il Rongwo Gonchen Gompa è un immenso e labirintico complesso dalla pianta irregolare, composto da cappelle e appartamenti dei monaci datati dal 1301 in poi e restaurati. ll monastero di Wutun è sede della famosa scuola di artisti-monaci fondata nel XVI secolo e le cui opere d'altissimo livello (dipinti e sculture) sono disseminate in tutto il Tibet. La famosa (almeno in Tibet) arte di Repkong (Tongren), è appannaggio non solo dei monaci della scuola di Wutun. Infatti anche la popolazione non monastica dei villaggi dei dintorni annovera un non usuale numero di abili artisti, che si tramandano lo stile e le tecniche da varie generazioni familiari.Cena e pernottamento al Qing Hai Hotel 5*: HYPERLINK "http://www.qhhotel.com/?lan=en-US" http://www.qhhotel.com/?lan=en-US

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Partenza per Zhangye (1468 m)  
Prima colazione in hotel. Escursione al monastero di Ta’er (il Monastero di Kumbum) e proseguimento in pullman per Zhangye. Pranzo in ristorante durante l’escursione. Dopo colazione visita dell’università monastica di Kumbum Jampaling, che si trova ad una trentina di chilometri dalla città ed è uno dei cinque grandi centri di studio della scuola Gelugpa in Tibet. Fu edificata nel XVI secolo da Rinchen Tsondru, discepolo del grande maestro Tsong Khapa, attorno a un albero e allo stupa che segnano il luogo in cui egli nacque. Divenne uno dei centri monastici principali del Tibet, con una miriade di templi e conventi e nei secoli subì attacchi e saccheggi anche da parte dei musulmani. Negli anni ’90 venne in buona parte restaurato e oggi ospita una comunità di monaci di cui i tibetani sono circa la metà.Cena e pernottamento allo Zhang Ye Hotel 5* (posizionato fuori città).

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Da Zhangye a Jiayuguan (1477 m)  
Prima colazione in hotel. Visita della statua del “Buddha dormiente” più grande della Cina: 35 m. di lunghezza per 8 m. di altezza, all’interno di una struttura in legno del 1098, risalente alla dinastia degli Xia occidentali. Pranzo durante l’escursione. Nel pomeriggio escursione nel Parco Geologico Zhangye-Danxia (tutelato dall’UNESCO), a circa 35 km. Trattasi di una vasta area montagnosa e desertica caratterizzata da particolari stratificazioni di rocce colorate, la cui gamma di sfumature e proporzioni creano un caleidoscopio di colori e uno spettacolo mozzafiato. Proseguimento per Jiayuguan. Cena e pernottamento al Jiayuguan Holiday Plaza Hotel 4* (tra i migliori hotel del posto). HYPERLINK "https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g303696-d1953491-Reviews-Holiday_Plaza_Hotel-Jiayuguan_Gansu.html" https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g303696-d1953491-Reviews-Holiday_Plaza_Hotel-Jiayuguan_Gansu.html

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Jiayuguan - Dunhuang (1200 m)  
Prima colazione in hotel. Visita alla fortezza, al museo e all’ultimo tratto di Grande Muraglia. Pranzo in ristorante durante l’escursione. All’estremo opposto del corridoio del Gansu si trovava uno degli ultimi avamposti cinesi di frontiera: Jiayuguan, il “Passo Jiayu”, dove, durante l’epoca Ming (1368 - 1644), terminava la Grande Muraglia, la cui estremità occidentale era segnata dalla impressionante fortezza, in solida terra battuta e legno, che domina ancora oggi incontrastata il semi-desertico paesaggio nei pressi di Jiayuguan. Il forte aveva funzione di dogana, entro cui dovevano transitare tutti coloro che uscivano dalla Cina. Protetto da mura alte oltre 10 metri, il forte si è meritato l’appellativo di “imprendibile passo sotto il cielo”. Ciascun angolo è provvisto di una torre di guardia, mentre i monumentali ingressi sono sovrastati da punti di avvistamento che toccano i 17 metri di altezza.Cena e pernottamento al Dunhuang Xuaxia International Hotel 5*.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Dunhuang - Liuyuan - Turpan  
Prima colazione in hotel. Al mattino visita alle grotte di Mogao. Dopo il pranzo, trasferimento in pullman alla stazione di Liuyuan (130 km, un’ora e mezza) e partenza in treno per Turpan. Dunhuang(Liuyuan) – Turpan ore 17.25-20.59, in prima classe. Arrivo e incontro con la guida dello Xinjiang, trasferimento in hotel. È in mezzo alle sabbie e alle dune, ai piedi delle propaggini più orientali del massiccio del Kunlun, che sorge quella che all’epoca della via della seta era l’ultima città cinese, sede dal 117 a.C., del comando militare di tutti gli eserciti Han in Occidente: Dunhuang, il cui nome significa “Faro illuminante”. Costituiva l’estremo limite occidentale dell’impero, porta d’entrata e di uscita dalla Cina, oltre la quale si distendevano i tracciati dei percorsi carovanieri interrotti dalle rinfrescanti oasi. Ancora in epoca Han era qui che terminava la Grande Muraglia: alcuni isolati, suggestivi resti delle fortificazioni difensive erette quando Dunhuang venne eletta al rango di prefettura, nel 117a.C., possono essere ammirati nei pressi di Mogao, là dove si trova il complesso artistico delle cosiddette “Grotte dei Mille Buddha”, un vero e proprio santuario celebrante la fede buddhista attraverso affreschi e sculture realizzati entro le cavità aperte nel fianco della collina, realizzate a partire dal IV secolo fino al XIV d.C. Più di mille grotte sono scavate nella roccia del monte Mingsha e se ne sono conservate 492. L’insieme di architettura interna, scultura e pittura murale compone uno spettacolo magnifico: i personaggi principali delle scene sono stati spesso plasmati in tuttotondo e poi dipinti, mentre episodi narrativi della vita del Buddha, figure mitiche, elementi floreali e ornamentali, donatori, paesaggi sono dipinti con pigmenti minerali sulle pareti, rese uniformi con un miscuglio di fango, sterco, intonaco e poi imbiancate.Cena e pernottamento al Turpan Huo Zhou Hotel 4* (tra i migliori del posto). HYPERLINK "https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g303778-d1906905-Reviews-Huozhou_Hotel-Turpan_Xinjiang_Uygur.html" https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g303778-d1906905-Reviews-Huozhou_Hotel-Turpan_Xinjiang_Uygur.html

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Visita di Turpan: Minareto Emin - Grotte di Bezeklik - Tombe di Astana - rovine di Gaochang  
Turpan, una delle oasi più suggestive della Via della Seta, è adagiata a circa 154 metri sotto il livello del mare, alle pendici dei “Monti in Fiamme”, verde di alberi e di vigneti, resa fertile da un antico e ingegnoso sistema di canali sotterranei, i qarez, che convogliano le acque di monti innevati e distanti, un'area in cui per secoli sono fioriti insediamenti indoeuropei, cinesi e uyghur che hanno rappresentato importanti tappe lungo il tratto settentrionale della Via della Seta. Tra gli abitanti, numerosi sono gli Uyghur, discendenti delle antiche popolazioni turche dell’Asia Centrale che vennero convertite alla fede islamica nel IX secolo d.C. Infatti uno dei monumenti più interessanti di Turpan è proprio la Moschea di Amin, edificata da un governatore locale nella seconda metà del XVIII secolo e famosa soprattutto per il suo minareto cilindrico tutto in mattoni e alto 45 metri circa. Gaochang, è stata fondata dai Tang nel VII secolo e successivamente capitale degli Uyghur. Dell’antica città, costruita in terra battuta, sono ancora visibili le mura perimetrali e i resti del monastero buddhista che si trovava nella parte sud-occidentale. Nei pressi di questa, a quasi 50 chilometri di distanza dall’oasi di Turpan, su un fianco delle “Montagne in Fiamme”, è possibile ammirare ciò che resta del complesso di grotte buddhista di Bezeklik: una grossa parte degli affreschi che un tempo ornavano le pareti delle grotte furono rimossi dall’esploratore tedesco Albert Von le Coq, che alla fine del secolo scorso li portò a Berlino, dove tuttavia andarono quasi completamente distrutti durante i bombardamenti della II guerra mondiale. Al cimitero di Astana venivano seppelliti gli abitanti della città di Gaochang. All’interno delle tombe, segnalate dalla presenza di un piccolo tumulo funerario, sono state trovate numerosissime sete, preservateci grazie al clima secco della zona.Pranzo in ristorante, cena e pernottamento al Turpan Huo Zhou Hotel 4*.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Turpan - Urumqi (920 m)  
Partenza in pullman per Urumqi. Sosta per visitare delle Rovine di Jiaohe. Arrivo a Urumqi e visita al bazar. Andando verso ovest, si incontrano le suggestive Rovine di Jiaohe, un avamposto militare creato in epoca Han per la protezione della frontiera. I resti di Jiaohe, che significa “confluenza di due fiumi”, si trovano su uno sperone roccioso che domina la vallata sottostante.Urumqi è un nome di origine mongola che allude a un luogo di fertili terre da pascolo, un’oasi insomma. Tuttavia, l’atmosfera bucolica è ormai un lontano ricordo per questa città vivace e trafficata che, a partire dalla fine degli anni ’90, ha conosciuto uno sviluppo straordinario, dovuto in gran parte agli incentivi offerti dal governo cinese che ha voluto rafforzarne il ruolo di bastione strategico ed economico per la Cina occidentale. La quantità di grattacieli non è certo paragonabile a quella delle megalopoli orientali, ma la città vanta un’economia vivacissima e si sta rapidamente affermando come uno dei principali centri urbani dell’Asia centrale. Nei vicoli intorno al mercato di Erdaoqiao si entra nel cuore della città Uyghur. È un bazar diffuso, dove le botteghe di fornai si alternano ai fabbri di strada che costruiscono i tipici forni tondi e metallici nei quali si cuociono sia il pane sia i tipici ravioli. Pranzo in ristorante lungo il percorso.Cena e pernottamento al Hua Ling Grand Mercure Hotel 5*. HYPERLINK "http://www.accorhotels.com/gb/hotel-8557-grand-mercure-urumqi-hualing/index.shtml" http://www.accorhotels.com/gb/hotel-8557-grand-mercure-urumqi-hualing/index.shtml

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Volo Urumqi/Pechino  
Prima colazione in hotel. Visita del Museo della Regione Autonoma. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo diretto a Pechino (CA1902/14.50-18.20). Arrivo a Pechino e trasferimento in hotel. Al Museo della Regione Autonoma si conserva un cimelio che fa discutere: la “Bella di Loulan”, la mummia di una donna che l’analisi del Dna ha dimostrato essere caucasica e che risale a 3.500 anni fa. Il fatto che i primi abitanti dello Xinjiang arrivassero da ovest e non da est crea imbarazzo agli han e dà forza al nazionalismo Uyghur. Al visitatore estraneo alla polemica, questa e altre mummie presenti nel museo trasmettono invece il senso profondo della storia. Cena “occidentale” a buffet in hotel.Il pernottamento è previsto presso una dei seguenti alberghi: Crown Plaza U-Town 5* (crowne-plaza-chaoyang-u-town.hotels-beijing-ch.com/it)o Capital Hotel 5* (www.capitalhotel.com.cn/en/) Il Crowne Plaza appartiene alla stessa categoria del Capital, un poco più decentrato ma con qualche punto in più relativamente ai servizi agli arredi delle camere e attenzione al cliente. Offre circa 350 stanze.Altro moderno e funzionale mega albergo, situato nel centro di Pechino, il Capital è vicino alla storica Dongjiaominxiang e a molti luoghi d'interesse come Piazza Tien An Men e Città Proibita. Ha poco meno di 600 camere. (Cambio: si effettua negli hotel, in genere nelle apposite macchinette).

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Pechino e la Grande Muraglia. Visita e cena su un tratto della Grande Muraglia a Juyong Pass, aperto e illuminato solo per noi  
Prima colazione in hotel. Iniziamo le visite di Pechino, poi ci trasferiamo verso il nord sulla Grande Muraglia. Nella capitale prevediamo di andare al Tempio del Cielo, Piazza Tien An Men, Città Proibita e Palazzo d’Estate. La maggior parte delle visite le programmiamo per il 6 settembre. Oggi sarà possibile effettuarne una. Noi indichiamo il Tempio del Cielo, ma in loco potremo decidere effettivamente in quale andare, tenendo presenti soprattutto i flussi di traffico per ottimizzare i tempi.Il Tempio del Cielo è Patrimonio UNESCO. Si tratta di un manufatto in purissimo stile Ming divenuto uno dei simboli più riconosciuti della capitale. E’ la massima rappresentazione stilistica della famosa dinastia e si trova racchiusa da una cinta muraria con porte d'ingresso orientate verso i quattro punti cardinali. Qui, a ogni solstizio, gli imperatori proprio perché Figli del Cielo, celebravano i riti per propiziare il buon raccolto, condizione prima per mantenere la stabilità, la pace sociale e perpetuare la loro potestà. I templi presentano architetture che sono la trasposizione delle teorie cosmologiche tradizionali cinesi per le quali il cielo è rotondo e la terra su cui poggia è quadrata. (Concetti ben evidenti anche nel guscio della tartaruga, non a caso tenuta da sempre in gran considerazione). Per questo l’Altare circolare del XVI secolo è formato da una base quadrata su cui si elevano tre piattaforme circolari decrescenti che poggiano una sull’altra. Nel parco, gli edifici degni d’attenzione sono diversi. Tra questi, il Tempio della Volta Celeste Imperale e il Tempio della Preghiera per un Buon Raccolto.A una sessantina di chilometri dalla capitale si raggiungono le alture a Juyong Pass dove si snoda una porzione dell’antica faraonica “inutile” realizzazione. (Patrimonio UNESCO).Abbiamo scelto di non andare nelle più rinomate località di Badaling e Mutianyu per avere l’opportunità di poter salire sull’unico tratto di Grande Muraglia di cui si possa fruire privatamente per una visita e una cena esclusive. Ogni giorno, qui e negli altri tratti ristrutturati e aperti al pubblico, si riscontrano complessivamente oltre trentamila presenze provenienti dai paesi occidentali ma soprattutto cinesi, una caratteristica che distingue la Cina da quasi tutti gli altri luoghi turistici del pianeta.Comunque, in qualsiasi punto si decida di andare, la visita è un momento rilevante di ogni viaggio in Cina. A maggior ragione lo sarà per noi, considerando che potremo gustarcela dal tramonto sino a dopo la cena per circa quattro ore.La “passeggiata” lungo le mura, che faremo prima che accendano le luci, percorre gradini, spesso alti, da ascendere lentamente. Non solo per godere pienamente del circostante ma anche per la pendenza. Qui, il serpentone pietrificato che sembra avere più teste formate dalle diverse torri di guardia, si fa spazio nel verde tra le pieghe dei monti, offrendo uno spettacolo di grandiosità antica, in un ambiente naturale più selvaggio e incombente di altri posti con spezzoni di mura visitabili.Questo tratto murario, che scorre lungo uno dei tre passi strategicamente più importanti dell’intera Grande Muraglia, svolgeva un ruolo fondamentale di difesa perché era l’accesso a settentrione della capitale. Al centro del passo sta la “Piattaforma delle Nuvole”, Yuntai, realizzata nel 1342 dalla dinastia Yuan. Sulle sue pareti di marmo bianco mostra raffigurazioni del Buddha e deità cinesi che proteggono i quattro punti cardinali del manufatto, oltre a iscrizioni in sei diverse lingue.La sezione che visitiamo è stata sottoposta a numerosi interventi. Le costruzioni più antiche nella zona pare che risalissero addirittura all’VIII secolo a. C. Furono poi fortificate per essere incluse nel complesso della Grande Muraglia tra il IV e VI secolo. Ricevettero altre modifiche durante tutta l’era Ming, dal XIV secolo, quando occorreva far fronte alle invasioni mongole, sino al XVII.Nel 1992 sono compiute le ultime indispensabili opere, che avevano avuto impulso già dal 1983, per rendere questa sezione agibile al pubblico.In generale, la prima parte della Great Wall fu iniziata, pare, nel V secolo a.C. con uno scopo evidentemente difensivo. Da questo periodo, ogni stato costruì un proprio spezzone per ostacolare gli attacchi di popoli confinanti e tribù nomadi provenienti da nord.In realtà l’infinita opera fu di scarsa efficacia nella salvaguardia di confini tanto estesi. Rivestì invece un ruolo d'estrema importanza nello stimolare e fortificare un’identità comune in una regione del mondo tanto vasta. Per la sua edificazione, avendo bisogno di un’immensa forza lavoro, si utilizzava mano d’opera di province annesse all’impero provenienti da luoghi e culture assai distanti. Il contatto fra questi uomini e donne favorì certamente in modo significativo l’omogeneizzazione di etnie e tradizioni diverse. Inoltre, fu usata in alcune parti come strada fortificata che permetteva rapidi spostamenti di uomini, merci e informazioni da una regione all'altra dell'impero. Approfondimento a parte meriterebbe l’aspetto riguardante lo sforzo necessario per la sua realizzazione anche relativamente al numero di sacrifici umani che comportò, tanto che qualcuno si riferisce a questo limes orientale chiamandolo il più grande cimitero della storia.L’andamento di questa parte della giornata, che potrà essere modificato anche senza preavviso da parte delle autorità locali, prevede il nostro ingresso prima delle 17 in modo da avere oltre due ore per camminare lungo le mura. Il sito chiude alle 17 e tutti i turisti, tranne noi, devono andare via. Noi potremo restare e continuare a percorrere questo tratto di Grande Muraglia, costituito da un anello di circa 4 chilometri che poi si congiunge con altri spezzoni di mura. Ognuno potrà decidere se compiere il giro completo oppure fermarsi a un certo punto e tornare indietro. L’appuntamento per tutti sarà nel luogo scelto per l’aperitivo e cena intorno alle 19, momento oltre il quale non è più possibile passeggiare lungo la Muraglia. La cena inizierà verso le 20 e a quell’ora saranno già state accese le luci che illuminano una parte del serpentone. Alleghiamo una mappa schematica della Great Wall al Passo Juyong, per consentire di averne un’idea seppur sommaria. La cena è prevista al centro del ramo sud tra il South Pass Tower e Temple of Guan Yu.Pranzo in ristorante locale.Cena con gli altri 3 gruppi sulla Grande Muraglia a Juyong Pass.Poi, rientro a Pechino per il pernottamento.“Rendez Vous” con gli altri nostri 3 gruppi per il tramonto sulla Grande MuragliaIl Dragone di notte, aperitivo, cena, musici, candele, ombre…Ci piace pensare che, pur non costituendo una comunità, chi viaggia con noi lo faccia perché sceglie non solo un itinerario ben confezionato, ma ritenga pure di far parte di un insieme di persone con cui abbia qualcosa in comune, attratti da un altrove che custodisce terre e facce diverse.Ci piace pensare che questo senso della condivisione trovi ambiente adatto per manifestarsi in particolari condizioni di viaggio. Quando, oltre a generali modalità di partecipazione interessanti come in questo itinerario, si crei quella sfumatura, che accentui la sensazione di prendere parte a qualcosa di speciale. Ciò è accresciuto proprio dall’essere con altri, condividendo un’occasione che moltiplica per ognuno le sensazioni. Perché, a volte, ciò che non trasmetti agli altri appare un po’ meno vero.Per questo proponiamo un’iniziativa che dia la possibilità di vivere un’esperienza con dettagli normalmente impossibili da apprezzare, se non in circostanze come questa.Siamo infatti certi che una cena non sia solo ciò che si presenta in un piatto più o meno gradevole. (In ogni caso, il costo della serata non sarebbe certo giustificabile solo con riferimento alla cena neppure se questa prevedesse le più memorabili leccornie).La serata sulla Grande Muraglia è essenzialmente condivisione di un’occasione che sino ad ora neppure noi che frequentiamo il sito da decenni, osavamo pensare che si potesse realizzare. Tutto è amplificato dalla presenza di compagni di viaggio d'altri tre gruppi. La festa comune di oggi inizia arrivando prima del tramonto, accolti da un panorama che accresce le suggestioni man mano che il buio sopravanza la luce. La passeggiata, che potrà essere più o meno faticosa secondo quanti scalini si deciderà di salire, si conclude quando tutti gli altri visitatori saranno già andati via e il luogo sarà solo nostro. Poi, su uno dei terrazzamenti saranno serviti gli aperitivi, senza fretta, prima di accomodarsi ai tavoli bianchi per la cena.Più tardi, ci accorgeremo che il sole è scomparso e che è stato improvvisamente sostituito da fari che illuminano un pezzo consistente del dragone percorso poco prima.Tutto qui è molto coinvolgente anche perché questo muro noto a livello planetario, caro a ogni amante della storia archeologia architettura, è solo per noi. Ma, anche perché, più semplicemente il posto è bello.Indipendentemente dal piacere delle portate, il gusto della cena sarà insaporito da contorni più apprezzabili di ciò che sarà servito nei piatti.Una cena, questa cena, non è infatti un quadro in cui ciò che importi sia solo la tela essendo, la cornice, puro intercambiabile accessorio. Questa cena, con un contorno di musica, discreto, ci racconterà emozioni anche, e soprattutto, attraverso l’ambiente che lo attornia. Le poderose pietre saranno valorizzate ulteriormente da ombre e luci che faranno intravedere il serpentone pluricefalo che s'infila nel buio.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Visite di Pechino e partenza con volo notturno diretto a Milano, con arrivo la mattina successiva  
Prima colazione in hotel. Tutto il giorno visite di Pechino: Pechino, Piazza Tien An Men, la Città Proibita e il Palazzo d'Estate Al mattino sosta nella Piazza Tien An Men, la Piazza della Porta della Pace Celeste.La fantasia e la conoscenza dei fatti che questo spazio narra, possono presentarcela di volta in volta come un deserto lastricato, il cuore di Pechino, la piazza più grande del mondo, il vuoto che disorienta, il centro simbolico dell’universo cinese, la megalomania del regime, il luogo con l’ultimo ritratto di Mao, la piazza della protesta e delle repressioni.Per Mao era il simbolo dell’eroicità del partito comunista cinese, anche se il modello architettonico, nonostante i non idilliaci rapporti con l’allora Unione Sovietica, riflette certamente i canoni artistico-ideologici del “realismo socialista” di matrice sovietica.Noi preferiamo, nonostante i tanti palazzi, il mausoleo, strutture istituzionali e musei che ne riempiono il perimetro e vorrebbero dare il senso della grandiosità e della forza del regime, ricordarla come un immenso spazio vuoto in cui a volte è possibile acquistare fragili aquiloni. (Se i venditori riusciranno a resistere agli interventi delle autorità che tendono ad averne lo stretto controllo e mantenere “pulito” questo luogo simbolo).La sua prima sistemazione a piazza pare risalga al XVII secolo, ma la sua fama è legata essenzialmente alla storia contemporanea della Cina. Qui il 1° ottobre del 1949 Mao proclamò la fondazione della Repubblica Popolare, e quasi tutti gli edifici che vi sorgono appartengono a questo periodo: il Palazzo dell'Assemblea del Popolo, il Museo Storico Nazionale, il Monumento agli Eroi del Popolo.In epoca più recente, nel 1989, sulla stessa spianata si consumò una delle pagine meno onorevoli del regime. La porta della Pace Celeste domina il lato nord della piazza. Realizzata in parte nel XV secolo, era la più maestosa delle quattro grandi porte nelle Mura Imperiali. E’ una struttura con un doppio tetto e una delle sue particolarità sta nel fatto che è sormontata da un enorme ritratto del Grande Timoniere, come era definito Mao per la sua capacità di indirizzare sulla giusta via immense masse popolari.A sud della piazza, dietro il mausoleo, vi è la monumentale Porta Qianmen, la Porta Anteriore, che delimitava la cinta muraria della Città Imperiale, costruita nel XV secolo. Attraverso essa l'imperatore usciva per andare al Tempio del Cielo. Sul lato Nord, superata la grande via della Lunga Pace, (una delle strade più larghe al mondo, dove sta lo storico Beijing Hotel, per la cui realizzazione sono stati abbattuti consistenti spezzoni delle antiche mura), si trova l'ingresso principale della Città Proibita, strettamente riservata alla corte fino al 1911, oggi immenso museo all’aria aperta. La Città Proibita (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), si chiama così proprio perché il suo accesso per oltre cinquecento anni è stato vietato ai comuni mortali. (In verità occorrerebbe rivelare che la Città ora si chiama Proibita perché, dopo che per una sorta di legge del contrappasso si è liberalizzato l’ingresso a tutti quelli che dispongano di due gambe, la visita è sconsigliata fortemente a coloro che manifestino insofferenza per luoghi dove si concentrino 333 visitatori al metro quadro).E’ stata l’esilio dorato delle dinastie Ming e Qing ed è il complesso architettonico meglio conservato e importante dell’intera Cina, risparmiato anche dalla furia distruttrice degli eccessi emersi dopo la conquista del potere da parte del partito unico. Gli edifici e gli spazi aperti sono dislocati accuratamente secondo i tradizionali canoni. La disposizione segue un asse nord-sud che inizia dalla Porta del Sud e giunge sino alla Porta della Grandezza Divina. Difficile elencare la serie di padiglioni, giardini, ampi cortili, più modesti snodi, sale, luoghi per riunioni banchetti e ricevimenti, aree abitative private e quant’altro abbisognasse a una famiglia imperiale che solo in caso di grave bisogno se ne allontanava. Il tutto è indicato con nomi fantasiosi e gradevoli che richiamano agiatezza e rapporto con realtà eteree e ultraterrene, come si confaceva alla dimora di personaggi con forti addentellati divini. Così possiamo bearci di avvicinare la Sala dell’Armonia Suprema, il Palazzo della Purezza Celeste…Molte di queste imponenti realizzazioni risalgono al XV secolo, anche se hanno subìto vari rimaneggiamenti nei periodi successivi. Non sempre, però, tali interventi sono stati adeguati e rispettosi dei criteri artistici, per lo meno quelli osservati in Occidente. E’ diffusa la consapevolezza che a volte non si è intervenuto con restauri mirati e limitati alle specifiche parti che avessero subìto i torti del tempo o dell’incuria. Per esemplificare, è più volte successo che a fronte della necessità di ritoccare uno spigolo alla base di una colonna, si sia proceduto ricolorando l’intera base, non tralasciando, pur non essendo necessario, di intervenire su tutta la colonna e magari anche su quella vicina per evitare che potessero riscontrarsi differenze cromatiche tra la zona ritoccata e l’intera struttura d’appartenenza. I primi padiglioni sono stati edificati nel 1407 dal III imperatore Yong Le della dinastia Ming. Nella costruzione della Città Proibita fu impiegato circa un milione di operai, per erigere gli 800 padiglioni e le 9000 stanze. (Il numero 9 ed i suoi multipli erano, come noto, molto cari all’Imperatore). Le strutture sono circondate da un fossato largo 50 metri, ove scorre un corso d’acqua navigabile in barca, e da una cinta muraria di 13 metri d'altezza. Un colore che spesso caratterizza i tetti in ceramica è il giallo-oro, tonalità riservata all'imperatore.La visita della capitale prosegue recandosi al Palazzo d'Estate alla periferia nord di Pechino. (Patrimonio dell’Umanità UNESCO).I primi padiglioni sono stati edificati nel 1407 dal III imperatore Yong Le della dinastia Ming. Nella costruzione della Città Proibita fu impiegato circa un milione di operai, per erigere gli 800 padiglioni e le 9000 stanze. (Il numero 9 ed i suoi multipli erano, come noto, molto cari all’Imperatore). Le strutture sono circondate da un fossato largo 50 metri, ove scorre un corso d’acqua navigabile in barca, e da una cinta muraria di 13 metri d'altezza. Un colore che spesso caratterizza i tetti in ceramica è il giallo-oro, tonalità riservata all'imperatore.La visita della capitale prosegue recandosi al Palazzo d'Estate alla periferia nord di Pechino. (Patrimonio dell’Umanità UNESCO).L'elegante grandissimo comprensorio mostra padiglioni, giardini, corridoi coperti, colline e un lago in parte artificiale su cui è stata realizzata un’enorme barca in marmo. Fu residenza estiva degli imperatori Qing, l’ultima dinastia che governò l’Impero dalla metà del XVII all’inizio del XX secolo. I fasti della residenza estiva sono legati in particolare alla nota e contraddittoria imperatrice Ci Xi.Anche qui si susseguono, oltre a schiere di visitatori, edifici, templi e sale con nomi sempre assai aggraziati: Sala della Benevolenza e Longevità, Tempio del Mare della Saggezza, Padiglione del Profumo Buddista…Pranzo in ristorante locale.Cena in hotel.Aver deciso di fruire delle camere in hotel fino alla partenza per l’aeroporto, sarà certamente apprezzato dai nostri compagni di viaggio.Trasferimento in aeroporto per il volo CA 949 che parte alle 01.30 della notte.

Tappa: 15 - Giorno: 15 - Arrivo a Milano  
Arrivo a Milano alle 8,05.Padiglioni Ming 2. Grande Muraglia 3. Antico villaggio, Turfan

PARTENZE


06/06/2018 - Sarai accompagnato da:   ANGELICA PASTORELLA  

Prezzo del viaggio 6.328 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 6.328 Euro
LIVELLO 2: 6.328 Euro
LIVELLO 3: 6.281 Euro
LIVELLO 4: 6.186 Euro
LIVELLO 5: 6.091 Euro

29/08/2018 - Sarai accompagnato da:   ANGELICA PASTORELLA  

Prezzo del viaggio 6.328 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 6.328 Euro
LIVELLO 2: 6.328 Euro
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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Tutte le quote di partecipazione ed i supplementi sono stati stabiliti in base ai costi dei servizi col minimo di partecipanti indicato. Le quote sono suscettibili divariazioni qualora, all'epoca del viaggio, si verifichino differenze nel numero minimo di partecipanti previsti, nei costi dei trasporti e dei servizi in genere.

 

I prezzi sono ancorati al rapporto di 1 euro = 1,10 USD e possono essere soggetti ad adeguamento valutario. (La parte della quota di partecipazione espressa in USD è pari a circa il 55% della quota stessa).

 

Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

Modalità:

 

  • In fase di prenotazione dovrai comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;
  • Potrai così conoscere da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;
  • Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire, gli eventuali adeguamenti ti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;
  • Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

 

La quota del supplemento singola è indice della qualità degli hotel scelti.

 

Rammentiamo che il periodo del viaggio coincide con l’alta stagione locale.

E’ quindi opportuno che un cenno del vostro interesse, anche senza immediato impegno economico, ci giunga prima possibile.

 

 

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE:

 

  • Voli diretti di linea Malpensa/Pechino/Lanzhou e Urumqi/Pechino/Malpensa della Air China, o altra compagnia IATA, 
  • Accompagnatore dall’Italia con minimo 10 partecipanti. (Massimo 16 partecipanti).
  • Guide locali in lingua inglese in tutte le località ad eccezione di Pechino, dove è prevista la guida parlante italiano.
  • Pensione completa dalla cena del 2° giorno alla cena del 14° giorno, esclusi il pranzo del 2° giorno e il pranzo del 12° giorno (coincide con il trasferimento in aeroporto per il volo Urumqi/Pechino, potrebbe essere servito un leggero lunch box).
  • In ogni pranzo e cena è prevista la consumazione di un soft drink o birra locale.
  • 2 bottigliette di acqua minerale al giorno a persona
  • Evento sulla Grande Muraglia.
  • Trasferimenti interni: autobus/minibus privato, secondo il numero dei partecipanti. Treno da Liuyuan a Turpan in prima classe
  • Supplementi alta/media stagione dei voli internazionali e servizi a terra.
  • Servizio di portabagagli negli hotel.
  • Ingressi e visite come da programma.
  • Hotel: pernottiamo sempre in alberghi 4* e 5*, classificazione locale. Ne forniamo i nomi per poterne riscontrare direttamente le caratteristiche.
  • Langzhou: 1 notte Lanzhou Crowne Plaza 5*
  • Xiahe (Labrang): 1 notte Labrang Civic Aviation Hotel 4*
  • Tongren: 1 notte Tongren Re Gong Hotel 4*
  • Xining: 1 notte Qing Hai Hotel 5*
  • Zhangye: 1 notte Zhang Ye Hotel 5*
  • Jiayungan: 1 notte Jiayuguan Holiday Plaza Hotel 4*
  • Dunhuang: 1 notte Dunhuang Huaxia International Hotel 5*
  • Turpan: 2 notti Turpan Huo Zhou Hotel 4*
  • Urumqi: 1 notte  Hua Ling Grand Mercure Hotel 5*

 

  • Pechino: 2 notti e disponibilità dell’hotel la sera del giorno di partenza sino al trasferimento in aeroporto per il rientro in Italia,

      Crown Plaza U-Town 5* (crowne-plaza-chaoyang-u-town.hotels-beijing-ch.com/it)

      Capital Hotel 5* (www.capitalhotel.com.cn)

 

 

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE:

 

  • Visto
  • Tasse aeroportuali e incremento carburante (“fuel surcharge”) 285 euro, da confermare. Non sono incluse nella quota base perché le compagnie aeree possono variarle discrezionalmente all’emissione dei biglietti. Più in generale, enti e autorità locali possono decidere di aumentare od introdurre tasse e/o spese non segnalate.
  • Mance (suggeriamo 110 euro da dare all’accompagnatore che provvederà alla distribuzione tra tutti i fornitori di servizi), spese personali, bevande e tutto quanto non esplicitamente previsto dal programma.

Bene a sapersi

  • Il visto: ricordiamo che sono necessari il passaporto con validità non inferiore a sei mesi, il modulo Kel 12 e il modulo del consolato cinese debitamente compilati e una foto tessera a colori. Suggeriamo di dotarsi anche di due altre foto formato tessera, oltre a quella necessaria per il visto, e della fotocopia del passaporto. (Ciò potrebbe rivelarsi utile nel caso di smarrimento del documento). Ogni partecipante è tenuto a verificare personalmente la validità e le caratteristiche del proprio passaporto e adempiere correttamente e nei tempi previsti alle altre formalità atte a garantire il rilascio del visto. L’organizzazione non si assume nessuna responsabilità nel caso si dovesse verificare l’impossibilità a partire, entrare o uscire dal paese di destinazione a causa di documenti e documentazione non corretta. S'invitano pertanto i partecipanti ad attenersi a tutte le indicazioni fornite dall’organizzazione e dalle autorità competenti in Italia e all’estero. Particolare cura va posta anche alla corretta conservazione di eventuali documenti forniti all’estero utili a favorire l’uscita dal paese.

 

  • Vi informiamo che, per chi possiede un visto d’ingresso in uno dei seguenti Paesi elencati di seguito, l’ottenimento del visto cinese potrebbe non essere garantito.

-          Iraq

-          Pakistan

-          Afghanistan

-          Turchia

-          Siria

Verificare con l’Ufficio come meglio procedere.

 

  • Si consiglia dotarsi di: abbigliamento pratico (secondo le esigenze personali in relazione alle specifiche condizioni climatiche), evitando i capi in materiale sintetico; calzature comode, salviette umidificate, calzini di ricambio per visite di luoghi sacri che potrebbero svolgersi a piedi scalzi, un indumento impermeabile (pur se non si è nella stagione delle piogge); “zampironi”, Autan o similari; creme protettive solari, occhiali da sole, cappellino; adattatore universale per le prese elettriche, porta valori pratico e sicuro del tipo “a collo” o cintura con tasca da indossare sotto i vestiti; abbigliamento adeguato per i luoghi sacri; medicinali di uso personale, tra cui un disinfettante intestinale. (In generale, come in ogni occasione di viaggi in paesi molto diversi dal nostro per condizioni geografiche, ambientali, alimentari, stagionali e sanitarie, si consiglia di consultare il proprio medico); dollari USA ed EURO.

 

  • Clima: durante l'estate il Gansu, Qinghai e Xinjiang risentono meno del clima monsonico che invece tocca gran parte della Cina sud-orientale.  Xinjiang e Gansu sono zone desertiche con forti variazioni climatiche tra estate e inverno, sono dunque preferibili le stagioni intermedie. Nella Cina settentrionale è da tenere presente l'escursione termica tra il giorno e la notte, tra una giornata nuvolosa ed una assolata e ovviamente delle quote raggiunte nelle zone più alte. Il Gansu può essere approssimativamente suddiviso in tre zone climatiche: la striscia verde a bassa quota che si estende a sud di Tianshui, l'arido Corridoio di Hexi, che si snoda da Lanzhou a Dunhuang, e l'area delle praterie alpine che si aprono lungo i confini con il Qinghai e il Sichuan. Nella parte orientale e sud-occidentale della provincia la media annuale delle precipitazioni e di circa 80 cm, con fenomeni nevosi che interessano il Sud-ovest dall'inizio dell'inverno fino a maggio. Nel resto della regione, cioè negli aridi territori dove le piogge sono un fenomeno alquanto raro, sono invece molto comuni le tempeste di sabbia, soprattutto in primavera. Qui gli inverni sono piuttosto freddi e durano da novembre ad aprile. Il clima del Qinghai è continentale, l’aria è rarefatta, fredda e secca, l’escursione termica grande. L’alto piano del Qinghai è totalmente circondato da monti, l’aria umida non riesce a entrarvi e le precipitazioni annue sono scarse. Ürümqi, capitale della regione autonoma dello Xinjiang, posta a 850 metri di quota, è la grande città del mondo più lontana dal mare, da cui dista ben 2.400 chilometri. Qui si passa dai -13 °C di gennaio ai 25 °C di luglio. In estate a volte si possono superare i 40 °C, mentre in inverno si può scendere a -30 °C. La vicinanza con la catena del Tian Shan rende le precipitazioni più frequenti che in altre località dell'area, ma esse rimangono deboli a causa della scarsa umidità a disposizione, e non raggiungono i 250 mm all'anno; le mezze stagioni sono le migliori per visitare la città e in generale queste aree desertiche poste sull'altopiano a circa mille metri di quota (in particolare i mesi di maggio e settembre). Turpan è la località più calda della regione (a volte si superano i 47°C).

 

  • Sanità: non sono previste vaccinazioni obbligatorie ma, come in ogni occasione di viaggi in paesi molto diversi dal nostro per condizioni geografiche, ambientali, stagionali, alimentari e sanitarie, si consiglia di consultare il proprio medico e l'ASL.

 

  • Guide locali: sono previste guide parlanti inglese in tutte le località ad eccezione di Pechino dove è prevista la guida parlante italiano.

 

  • Delinquenza locale: non esiste un problema specifico di delinquenza locale che coinvolga i turisti. E’ solo opportuno adottare le normali accortezze previste in paesi che non si conoscono, soprattutto nei luoghi affollati e ore notturne.
  • Telefonia: è questo un aspetto che può più rapidamente cambiare, contattare il proprio gestore per tariffe e condizioni. In genere è possibile usare il proprio cellulare e molti alberghi hanno WiFi. Difficile poter fruire di schede locali.

 

  • Fotografare: vietato fotografare postazioni militari persone in divisa e quant’altro sia “strategico”. Consigliamo la dovuta sensibilità quando s'intenda fotografare anche persone comuni incontrate per strada. Nel caso si riscontrino contrarietà, l’atteggiamento più opportuno è manifestare un cenno di scuse e riporre la macchina fotografica nella custodia.

 

  • Pasti e bevande: durante i trasferimenti i pasti si consumano in ristoranti locali che possono servire anche piatti molto semplici e tipici del posto in luoghi spesso assai affollati. Normalmente molte cene sono in hotel con menù “occidentali” e i pranzi in ristoranti esterni con menù “cinese”, per non dover sempre ritornare in albergo. I ristoranti locali e degli hotel potrebbero non incontrare il nostro gusto. Abbiamo virgolettato gli aggettivi “cinese” e “occidentale” proprio perché potrebbero non corrispondere alle aspettative dei partecipanti. Gli orari dei pasti potranno non coincidere con le ore canoniche, per non essere costretti a conformare il programma in funzione di questi. Bere solo acqua minerale ed evitare cibi non ben cotti.

 

  • Acquisti: è lungo l’elenco di oggetti, non solo artigianato locale, nei negozi e mercati. Segnaliamo che le guide locali tendono a stimolare soste in alcuni negozi, perché, pare, siano “caldamente consigliate” dalle autorità locali. Non sappiamo quanto ciò sia vero ma, in ogni caso, faremo in modo che tali occasioni siano limitate, rispondano alle esigenze del gruppo e siano compatibili con lo svolgimento del programma. Ricordiamo che non sempre le compere effettuate in gruppo nei negozi non scelti dagli interessati determinano vantaggi. La nostra organizzazione eviterà di indicare, per motivi che i nostri viaggiatori sicuramente apprezzeranno, dove recarsi per acquisti. L’accompagnatore farà in modo, quando possibile, di ricavare il tempo libero per consentire a ognuno di andare dove meglio creda. Rammentiamo l’esigenza di contrattare il prezzo, di evitare di comprare “antichità” salvo che non si sia disposti a richiedere le relative autorizzazioni per l’esportazione, di non superare i limiti nel peso del bagaglio, di rispettare le modalità di importazione in Italia di oggetti vietati e di quelli considerati armi. In particolare si evidenzia che è consentita l’importazione di merci il cui valore d’acquisto non superi 175 euro. (In caso di dubbio su questo o altri aspetti consultare l’accompagnatore).

 

  • Mance: prevedere un importo complessivo pari a 110 euro per persona da consegnare all’accompagnatore all’inizio del viaggio, che lo distribuirà a guide, autisti e personale in generale.

 

 

  • Nota generale: per questioni operative, meteorologiche o di forza maggiore il programma potrebbe subire delle variazioni, ferma restando la sostanza delle visite previste, e gli hotel potrebbero essere sostituiti da altri di pari categoria. I voli interni di cui abbiamo fornito gli orari ora noti, potrebbero essere suscettibili di cambiamenti. Nel caso, si procederebbe agli opportuni correttivi nel programma. Il programma giornaliero sarà riconfermato sul posto con le guide locali. La durata di 15 giorni complessivi del viaggio è congrua per effettuarlo nel modo che riteniamo più opportuno. Il viaggio è intenso ma con tempi ottimizzati per consentire visite adeguate ed anche qualche occasione di tempo libero.

 

  • In alcune giornate particolarmente ricche di trasferimenti e/o visite, le sveglie l’ora di arrivo in hotel e i pasti potrebbero non effettuarsi nelle ore canoniche. Scelte diverse avrebbero comportato pernottamenti in più in varie località non compatibili con l’economia complessiva del viaggio.

 

  • L’itinerario lo abbiamo ideato stando attenti anche ad alternare pernottamenti di una o due notti nello stesso hotel, per evitare di dover rifare la valigia tutti i giorni e cambiare albergo quotidianamente.

 

  • Le sistemazioni scelte sono le migliori disponibili per questo tipo di itinerario. Sono previsti alberghi 4* e 5* ma attenzione si tratta di una classificazione locale. Normalmente in Cina lo standard di qualità delle sistemazioni è inferiore rispetto a quello europeo. 

 

  • I trasferimenti via terra possono comportare, nonostante le non notevoli distanze previste, tempi superiori a quelli cui si è normalmente abituati, dato lo stato della viabilità e del traffico locale.

 

  • Se durante il viaggio si avessero dubbi sui comportamenti da tenere, in qualsiasi circostanza, suggeriamo di rivolgersi all’accompagnatore o alla guida locale.

 

  • Un accorto viaggiatore non dimentica mai nulla che possa rivelarsi utile sulla base di precedenti esperienze di viaggio in paesi molto diversi dal nostro, (inclusa una sufficiente scorta di adattabilità ad usi, norme, alimentazione, ritmi, condizioni ambientali… a volte contrastanti la nostra quotidianità).  

 

  • Nel caso le nostre indicazioni non siano sufficienti in un qualsiasi aspetto del programma, contattateci. Invitiamo vivamente a richiedere specificazioni anche su questioni che a casa propria appaiano secondarie, ma che in corso di viaggio potrebbero rivelarsi importanti.

 

 

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