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L’AFRICA EQUATORIALE: l’incontro con i gorilla di montagna e gorilla di pianura

AFRICA / Congo (R.D.C.)

“La perla d’Africa”, così Winston Churchill descriveva l’Uganda, magico punto di incontro di foreste, laghi, savane e zone umide che ha come risultato una incredibile biodiversità: qui il magico incontro con i gorilla di montagna. Nel 2012 il Parco Nazionale impenetrabile di Bwindi ospitava 10 famiglie di gorilla. Tra queste, solo 9 sono accessibili al turismo, la rimanente famiglia di Kyaguriro a Ruhija, è dedicata esclusivamente alla ricerca. Le famiglie di gorilla sono distribuite all’interno della foresta protetta e sono accessibili da quattro diversi trekking point: Buhoma (Mubare, Rushegura, Habinyanja) nel Nord-Ovest, settore Ruhija (Bitukura, Oruzogo e Kyaguriro) nel Nord-Est; Rushaga (Nshongi, Mishaya, Kahungye), nel sud-est; Nkuringo (Nkuringo) nel Sud-Ovest.
Il Congo… il solo nominarlo incute timore e curiosità, siamo nel cuore dell’Africa tra pianure, alture, laghi, parchi naturali e grandi varietà animali, tra cui i gorilla di pianura. Il trekking per vedere il gorilla di pianura orientale è attualmente aperto solo nella zona protetta del Parco Nazionale Kahuzi Biega. Nel 2011 sono state registrate solo tre famiglie abituate al turismo, Chimanuka, Mankoto e Mugaruka. Con dieci famiglie di gorilla rimasti nella zona del parco, il numero stimato di gorilla di oggi è solo 140 individui. Una precedente indagine condotta nel 1992 mostrava la presenza di 25 famiglie con un numero totale di 284 individui. I disordini politici che si sono susseguiti nel tempo fin dagli anni 90° hanno colpito in maniera davvero devastante la conservazione della specie. Una nuova famiglia di gorilla è attualmente in fase di assuefazione. 

Vi invitiamo a contattarci per ricevere un preventivo dettagliato o per elaborare il viaggio su misura più adatto alle vostre esigenze e personalizzato secondo le vostre richieste, affidandovi alla nostra esperienza e profonda conoscenza della destinazione: vi assisteremo nella scelta del vettore aereo, delle strutture alberghiere e dei servizi consoni alle vostre necessità al fine di confezionare il vostro viaggio dei sogni.
 


Prezzo del Viaggio

Il prezzo di questo viaggio è ancora in fase di definizione

Per questo viaggio non sono previste riduzioni.

Il Club

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Durata

14 giorni e di 12 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 2 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 2 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Italia - Entebbe - Kampala  
Partenza da Milano Linate con volo di linea Brussel Airlines per Entebbe, via Bruxelles. All’arrivo, previsto in serata, incontro con la guida e trasferimento in hotel per il pernottamento. Cena libera e pernottamento in albergo (Cassia Lodge a Kampala).

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Kampala - Ziwa Rhino Sanctuary - Murchison Falls  
Partenza al mattino di buon’ora verso il nord. Sosta allo Ziwa Rhino Sanctuary a circa 170 km da Kampala per un possibile incontro ravvicinato con i rinoceronti, a piedi. Creato da pochi anni, oggi è la sede di un importante programma di “breeding” di rinoceronti bianchi, per poi poterli reintrodurre anche nei parchi nazionali. L’Uganda ospitava la sub-specie nordica del rinoceronte bianco e la sub-specie orientale del rinoceronte nero, tuttavia entrambi si estinsero durante gli anni di Idi Amin. Continuazione via Masindi fino al Murchison Falls National Park che coi suoi 3.840 kmq costituisce il parco più esteso del Paese. La riserva si trova ad un’altitudine compresa fra i 500 e i 1.290 m. ed è divisa in due dal Nilo Vittoria che l’attraversa da est ad ovest mentre va a gettarsi nel Lago Albert, prima di proseguire il proprio corso verso il Sudan e il Mediterraneo. Quando Sir Samuel Baker si trovò di fronte a questa incredibile esplosione d’acqua, ovvero le cascate più selvagge dell’intera lunghezza del Nilo Bianco (6.700 km circa), diede loro il nome Murchison Falls in onore dell’allora presidente della Royal Geographical Society britannica. Pensione completa e pernottamento in lodge (Paraa Lodge).

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Parco di Murchison Falls  
Presto al mattino subito dopo la colazione si parte per un safari fotografico nel parco dove avremo l’opportunità di incontrare leoni, giraffe, elefanti, bufali, numerose specie di antilopi e coloratissimi volatili che popolano il parco. Raggiungeremo il delta del Nilo nel Lago Alberto tra scorci di savana che rimarranno impressi nella nostra memoria. Rientro al lodge per il pranzo e un po’ di relax. Nel pomeriggio partiremo per effettuare un’escursione in battello: la risalita del Nilo fin quasi a raggiungere la base delle cascate. Le cascate e il punto dove il fiume è costretto a passare attraverso una gola larga appena 6 metri prima del salto di 40 metri sono indubbiamente uno spettacolo incredibile. Anche qui numerosi animali, tra cui ippopotami e coccodrilli, oltre a elefanti, antilopi e numerosissime specie di uccelli. Rientro al lodge per la cena e il pernottamento. Pensione Completa (Paraa Lodge).Nota bene: l’ordine delle attività potrebbe essere invertito.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - La Rift Valley albertina e la città di Fort Portal  
Dopo colazione lasciamo il parco in direzione sud, il paesaggio è stupendo lungo la Rift Valley Albertina, le verdi piantagioni di canna da zucchero, di tè, di banane, di caffè fanno da cornice a Hoima, capitale del Regno del Bunyoro. Sosta per il pranzo in ristorantino locale e proseguimento per Fort Portal e la regione dei laghetti craterici Kasenda dove l’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento al Mountain of the Moon. Pensione CompletaIl trasferimento odierno impegnerà dalle 6 alle 8 ore a seconda delle condizioni delle strade.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Parco di Kibale, l'incontro con gli simpanzè ed il Queen Elizabeth National Park  
Ecco il Kibale Forest National Park, un’affascinante foresta tropicale di 766 kmq che è l’habitat ideale di ben 12 specie di primati ed ha la più alta densità di primati della terra. Durante la visita è possibile venire a contatto con scimpanzé, babbuini, colobus bianchi e rossi, ecc … Anche se vedere gli scimpanzé non è facilissimo, è quasi garantito il riuscire a sentirli. Gli alberi, alcuni alti ben 50-60 metri, offrono anche riparo e rifugio alle coloratissime farfalle (144 specie) e alla variegata avifauna (325 le specie identificate). La foresta di Kibale ha la più alta concentrazione di scimpanzé in Uganda, circa mille su una popolazione totale rimanente di circa cinquemila; grazie a questo progetto di “ecoturismo” avviato dall’Istituto Internazionale Jane Goodal oggi si può parlare di conservazione della foresta e dei suoi primati. Sebbene sia molto raro vederli, il parco ospita la più numerosa popolazione di elefanti di foresta del Paese ed è la “casa” di antilopi bushbuck, duiker e bufali. Pranzo in ristorantino locale. Nel pomeriggio trasferimento al Parco Nazionale del Queen Elizabeth, con cena e pernottamento al Mweya Safari Lodge. Pensione Completa

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Queen Elizabeth National Park  
Il parco, situato ad ovest della Rift valley, si estende su una superficie di ca 2.000 kmq ed è formato da una combinazione di diversi ecosistemi dove l’acqua è sicuramente l’elemento dominate; i due grandi laghi Edward e George, il canale di Kazinga ed una serie di bacini lacustri di origine vulcanica creano l’habitat ideale per una ricca fauna ed avifauna. Dopo una tazza di caffè davvero presto, verso le 6.30 partenza per un safari fotografico nell’ora migliore per ricercare i leoni, il raro leopardo, le mandrie di elefanti e bufali, i kobs ugandesi, la iena maculata. Raggiungeremo i punti panoramici dei laghi craterici e della vetta dei Babbuini. Pranzo al lodge. Nel pomeriggio un boat safari lungo il Kazinga Channel, che ci offrirà la possibilità di ammirare non solo un meraviglioso paesaggio ma anche grossi e sonnolenti ippopotami, grandi coccodrilli, bufali, antilopi e, soprattutto, la profusione di uccelli. In serata, potremo fare un altro game drive fotografico, prima della cena e del pernottamento al Mweya Safari Lodge. Pensione CompletaNota bene: l’ordine delle attività potrebbe essere invertito

Tappa: 7 - Giorno: 7 - il sud-ovest dell'Uganda, la foresta Impenetrabile di Bwindi  
Dopo la colazione, si lascia il settore nord del parco in direzione per il sud del parco, Ishasha. Qui le estese savane riservano sorprese nei paesaggi incantevoli e nel numero di animali, con mandrie di bufali, elefanti, antilopi topi e cobi ugandesi. La particolarità, tuttavia, è la possibilità di vedere i caratteristici leoni che si arrampicano sugli alberi di Ficus nelle ore calde della giornata, per riposarsi. Uno spettacolo eccezionale anche se non facile da trovarsi. Pranzo e nel pomeriggio proseguimento del viaggio verso il sud ovest dell’Uganda, dove si trovano le foreste tropicali che ospitano la popolazione dei gorilla di montagna rimanente al mondo. Raggiungeremo un’altitudine di circa 2300 metri tra la foresta. La scelta dell’area in cui vedere i gorilla dipenderà dalla disponibilità dei permessi in quel determinato giorno. Arrivo nel parco nazionale di Bwindi per la cena e pernottamento al Chamaleon Hill Lodge. Pensione Completa Nota: Il trasferimento della giornata varia a seconda del luogo del tracking; la scelta del lodge a Bwindi varia a seconda della localizzazione dei permessi gorilla, essendoci a Bwindi 4 differenti luoghi del tracking.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Bwindi, il primo magico incontro con i gorilla di montagna  
Presto al mattino entriamo nella foresta di Bwindi per il gorilla tracking. Quest’attività comincia alle 8 del mattino dal quartier generale dell’UWA (Uganda Wildlife Authority), dove incontreremo le guide e i portatori. Il tempo impiegato e il terreno percorso per incontrare i gorilla varia a seconda dei movimenti di questi meravigliosi primati. Il brivido provocato dall’incontro con questi gentili giganti è una rara, movimentata ed eccitante avventura che ci lascerà un ricordo indelebile. Vegetariani, pacifici e amanti delle foreste umide, i gorilla vivono in famiglie composte da 8-20 individui comprendenti ognuna un maschio dominante – il famoso “silverback” -, alcune femmine adulte e vari piccoli. Il maschio dal dorso argentato può arrivare ad un peso di 250 chili e ad un’ altezza di 1,70 m. Momento intenso, momento unico. Avremo con noi acqua a sufficienza e il pranzo al sacco. Una buona forma fisica è raccomandabile. Dal momento in cui si raggiunge la famiglia di gorilla si può trascorrere in loro compagnia solo 1 ora, finito questo tempo il ranger condurrà il gruppo fuori dalla foresta. Nel pomeriggio se rimane tempo a sufficienza organizziamo una camminata guidata nella comunità locale oppure un incontro con il personale del parco per approfondire il tema della conservazione dei gorilla di montagna.Cena e pernottamento al Chamaleon Hill Lodge. Pensione Completa

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Passaggio della frontiera con il Congo, siamo sulla Riva settentrionale del Lago Kivu  
Dopo colazione lasciamo Bwindi per entrare in Congo, via Kisoro-Bunagana fino ad arrivare sul Lago Kivu a Goma. Il Lago Kivu è uno dei grandi laghi africani, situato sul confine tra la Repubblica Democratica del Congo e il Rwanda, a 1460 s.l.m. Ha una superficie di 2700 km², e un'isola, Idjwi. La strada costeggia i monti vulcani Virunga sulla destra. Pranzo lungo il tragitto e passaggio della frontiera congolese. Goma è il capoluogo della provincia del Kivu Nord. La città, così come il lago, si trovano nel ramo occidentale della Rift Valley. Goma dista appena 15 km dal cratere del vulcano Nyiragongo. Cena e pernottamento all’hotel Iusi che affaccia direttamente sul lago.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Giornata di navigazione sul Lago Kivu da Goma a Bukavo, repubblica Democratica del Congo  
Dopo la prima colazione ci imbarcheremo a bordo di una lancia a motore e inizieremo la navigazione che ci porterà all’estremo sud del lago sino a Bukavu. Lago Kivu è unico: le sue acque profonde contengono una quantità enorme di gas disciolti. Ci sono, di fatto, 65 miliardi di metri cubi di metano, in altre parole l'equivalente di 50 milioni di tonnellate di petrolio che giace sul fondo del lago sotto 250 m di acqua.Il lago si estende su una superficie totale di circa 2,700 km2 e si trova ad una altezza di 1,460 metri sul livello del mare. Il 58% delle acque del lago si trovano all'interno dei confini della Repubblica Democratica del Congo! Il lago è circondato da montagne maestose. A Bukavu ritroveremo i fuoristrada, cena e pernottamento all’Orchids Safari Lodge, un piccolo albergo sul lago e con un magnifico giardino.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Kahuzi Biega National Park - il secondo magico incontro con i gorilla di pianura  
Partenza di prima mattina per il vicino Parc National de Kahuzi-Biega, considerato Patrimonio della Umanità dall’UNESCO per la ricchezza e varietà delle specie biologiche che vi abitano. Il parco comprende una vasta area (6.000 kmq) di foresta tropicale primaria dominata da due vulcani estinti - appunto Kahuzi e Biega – e fu creato nel 1970 per proteggere l’habitat del gorilla di pianura occidentale che in passato abitava il territorio che va dalle rive occidentali del Fiume Zaire alle montagne confinanti con Rwanda e Uganda. Oggi purtroppo è a rischio di estinzione, quanto il “cugino” di montagna e ne rimangono solo circa 250 individui suddivisi in più famiglie che vivono tra i 2.100 e i 2.400 metri. Il gorilla di pianura ha un manto nero e man mano che maturano sviluppano anch’essi il famoso colore argentato. Con l’aiuto di una guida e di alcuni apri-pista, nel fitto della foresta, partiamo alla ricerca dell’ emozionante incontro … momento inteso, momento unico. Pranzo al sacco, cena e pernottamento all’Orchid Safari Club. Qualche informazione in più: I gorilla di pianura occidentale sono una specie minacciata, ma sono molto più comuni rispetto ai loro parenti, i gorilla di montagna. Vivono nelle foreste pluviali, ed è difficile per gli scienziati valutare accuratamente quanti esemplari siano rimasti in Camerun, Repubblica centrafricana, Congo, Guinea equatoriale, Gabon, Angola, e Repubblica democratica del Congo. I gorilla di pianura occidentale generalmente sono di taglia più piccola dei loro cugini di montagna. Hanno anche il pelo più corto e le braccia più lunghe. Possono scalare alberi, ma normalmente vivono sulla terra, in comunità che contano fino a 30 esemplari. Questi gruppi familiari sono organizzati secondo peculiari strutture sociali. Alla guida di un gruppo si trova un gorilla adulto, anziano e dominante, detto “silver” per la falciata di peli bianchi che adorna la pelliccia del suo dorso, altrimenti scura. Il gruppo include anche diversi altri giovani maschi, alcune femmine, e la loro prole. Il leader organizza le attività del gruppo come il mangiare, il nidificare tra le foglie, e lo spostarsi all'interno dell'area del gruppo, che va da 2 a 40 km quadrati. Quelli che contestano il maschio alpha subiscono intimidazioni in forma di imponenti esibizioni di potenza fisica. Il gorilla potrebbe assumere una posizione eretta, gettare cose, partire in attacchi aggressivi e battere contro il suo immenso petto mentre emette potenti e spaventose urla. Nonostante questi gesti, e un'evidente potenza fisica, i gorilla sono generalmente calmi a meno che non vengano disturbati. Nelle fitte foreste dell'Europa centrale e dell'Africa occidentale, i gruppi trovano cibo in abbondanza per la loro dieta vegetariana. Le femminile partoriscono un solo cucciolo dopo una gravidanza di quasi nove mesi. A differenza dei loro potenti genitori, i neonati sono esili, pesano due chili e sono in grado soltanto di attaccarsi alla pelliccia delle loro madri. Questi neonati cavalcano sulle spalle della madre dall'età di quattro mesi fino ai primi due o tre anni di vita. I giovani gorilla, da tre a sei anni, ricordano i bambini. Gran parte del giorno lo passano in gioco, arrampicandosi sugli alberi, inseguendosi l'un l'altro, e dondolando sui rami. Allo stato selvatico, questi primati sono sotto assedio. La distruzione delle foreste costituisce una duplice minaccia; distrugge il loro habitat e attira le persone affamate in caccia della carne dei gorilla. L'agricoltura, il pascolo, e l'espansione degli insediamenti umani, riducono sempre più il loro spazio vitale, la pianura.Pensione completa e pernottamento all’Orchid Safari Club.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Passaggio della frontiera del Rwanda - Nyungwe National Park  
Partenza in direzione del Nyungwe National Park, in Rwanda. Il Rwanda, uno dei paesi più densamente popolati in Africa, è un piccolo stato semplicemente stupendo che, purtroppo, recentemente viene anche ricordato per la terribile violenza riconducibile al genocidio negli scontri etnici tra Hutu e Tutsi del 1994/95. Oggi tuttavia sta cercando in tutti i modi di superare questo trauma profondo e le divisioni causate dalla violenza degli anni passati, nell’ intento di ricostruire la comunità. Gli abitanti originari di queste terre furono in realtà i Pigmei Twa che vennero gradualmente allontanati a partire dal 1000 d.C. in seguito all’arrivo delle tribù Bantu, le quali a loro volta vennero soggiogate dagli allevatori nilotici a partire dal XV secolo. Oggi la popolazione conta una maggioranza Hutu, di origine bantu, e una minoranza Tutsi, di origine nilotica. Attualmente la gente ricomincia ad apprezzare i piaceri e i vantaggi di una pace che tutti desiderano e sperano sia lunga e durevole. Si sono svolte elezioni democratiche, le condizioni economiche sono nettamente migliorate ed il Paese è ritornato ad essere stabile. Il Parco si estende su circa 1000 km quadrati di verdeggianti colline, la più grande foresta tropicale nell’Africa dell’Est. Ospita ben 13 diverse specie di primati, tra cui scimpanzé (circa 500), il colobo del Rwenzori, la scimmia di Hoest, il colobo angolano, la scimmia dalla coda rossa, la scimmia velvet e la scimmia argentata. Nyungwe è anche un interessante parco per gli amanti del birdwatching, al suo interno, infatti, si trovano circa 310 specie di uccelli. Il pomeriggio sarà dedicato ad un’escursione nella foresta alla ricerca dei colobus che la abitano. Pensione completa, pernottamento in lodge.Nyungwe Forest lodge.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Nyungwe National Park - Butare - Kigali, partenza  
Dopo colazione trasferimento a Butare, la seconda città del Rwanda per grandezza e capitale culturale del Paese, sede dell’Università Nazionale; tempo a disposizione permettendo possibilità di visitare il Museo Nazionale e anche una serie di negozi di piccoli produttori artigianali, famosi per la lavorazione di cesti e l’intarsio con materiali lignei. Pranzo libero lungo il tragitto. Arrivo in serata a Kigali e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia dove l’arrivo è previsto il giorno successivo.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Italia  
Arrivo a Milano in mattinata.


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (euro/usd) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo). La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

La quota comprende:

-          assistenza negli aeroporti in Uganda e Rwanda da parte del nostro corrispondente

-          sistemazione nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti (camera standard)

-          trattamento di pensione completa dalla colazione del giorno 2 alla colazione del giorno 13.

-          trasferimenti, safari e visite in jeep 4x4 con tettuccio apribile; barche per i boat safari.

-          guida-autista locale parlante inglese

-          tasse d’ingresso ai parchi

-          Bottiglie d’acqua in auto per tutta la durata del viaggio

 

La quota non comprende:

-          voli di linea in classe economica da Milano

-          permesso di visita ai gorilla di montagna in Uganda e ai gorilla di pianura in Congo. I permessi sono nominativi e non rimborsabili (costo indicato nei supplementi)

-          Permessi trekking scimpanzé (costo indicato nei supplementi)

-          le bevande

-          le mance e il facchinaggio

-          Visti di Entrata nei paesi. Uganda $ 100 ottenibile all’arrivo a Entebbe, Rwanda $ 30 da richiedere via internet prima della partenza e saldarlo in loco all’arrivo in frontiera, il visto Congo da richiedere in Italia prima della partenza € 90

-          eventuali tasse d’imbarco da saldare in loco alla partenza

-          eventuali escursioni facoltative

-          tasse aeroportuali/fuel surcharge

-          quanto non specificato nel programma

 

 

 

 

Bene a sapersi

  • Per ragioni tecnico-operative e/o in funzione della disponibilità dei permessi gorilla, l'itinerario potrà essere invertito rispetto al descrittivo qui presentato.
  • I permessi gorilla ( gorilla di montagna a Bwindi in Uganda e di pianura a Kahuzu-Biega in Congo) non sono compresi nella quota di partecipazione ed è indicato come supplemento.  I permessi devono essere prenotati e saldati al momento dell'iscrizione ed sono nominali e non rimborsabili. Età minima di ammissione 15 anni.
  • I permessi scimpanzé a Kibale in Uganda non sono inclusi nella quota.
  • tutte le  Park fees sono incluse nella quota
  • Il tour si effettua con guida-autista locale parlante inglese
  • Le sistemazioni sono state pensate in modo da poter offrire il massimo in termini di itinerario, sono di buon livello e sono da intendersi in camere in muratura e/o in tende fisse. Tutti garantiscono elettricità ma i generatori vengono spesso spenti di notte. I lodges hanno valore indicativo e potranno essere sostituiti con altri di pari livello.
  • Tutti o quasi tutti pranzi a pic nic (lunch box) per sfruttare al massimo le giornate.
  • L'itinerario viene effettuato con mezzi 4X4 chiusi con tettuccio apribile e per ogni passeggero è previsto un posto finestrino  mentre i trasferimenti e le visite di Kampala/Entebbe potrebbero essere in minibus.
  • L’itinerario si svolgerà su strade asfaltate e su piste sterrate le cui condizioni non sono sempre buone; difficile quindi prevedere esattamente i tempi di percorrenza e anche il chilometraggio esatto.
  • Il bagaglio deve tassativamente essere costituito da sacche morbide di max 15 kg in totale. Importante portarsi qualche capo d’abbigliamento appropriato (vedere informazioni generali).
  • Considerando il tipo di viaggio è necessario armarsi di una buona pazienza e flessibilità.

 

SCIMPANZE’ TRACKING: Gli scimpanzé (Pan troglodytes) sono dei primati d’eccezione, i “cugini” con cui l’uomo condivide il 98% del DNA. Passando una buona parte della giornata a terra, a riposo o spostandosi sulle nocche, ma riescono anche a camminare in posizione bipede per brevi distanze. Si arrampicano invece sugli alberi alla ricerca di cibo e per riposare. Sono animali estremamente intelligenti capaci di costruire utensili. Seguirli non è un’impresa facile perché sono più mobili ed esuberanti dei gorilla e perché ci si deve spesso addentrare tra la fitta ed umida vegetazione. Considerare almeno 2-4 ore di trekking. Prima di partire consigliamo di leggere il classico “All’ombra dell’uomo” della grande ricercatrice Jane van Lawick Goodall. Pur non essendo garantito l’avvistamento degli scimpanzé in quanto sono sempre in movimento alla ricerca di frutti, le probabilità sono molto alte (100% di successo l’anno scorso).

La foresta di Kibale (Uganda) è ricca di farfalle e bruchi, alcuni dei quali urticanti, si consiglia quindi di abbigliarsi in modo tale da non avere parti del corpo scoperte (pantaloni lunghi, maglie con maniche lunghe e collo alto…) e di munirsi di cappellino con visiera. 

 

 

 

GORILLA DI MONTAGNA (UGANDA) (Gorilla beringei). L’incontro con queste magnifiche creature è considerato da molti viaggiatori uno dei momenti più intensi del viaggio in Africa. Questi animali furono studiati in profondità da George Schaller e più recentemente da Diane Fossey. La Fossey passò circa 13 anni in un remoto accampamento sul vulcano Visoke e forse sarebbe ancora là se non fosse stata assassinata nel dicembre 1985, probabilmente da bracconieri. E’ grazie alla sua opera e alle lotte di una vita intera che i gorilla di montagna non sono ancora estinti; tuttavia la loro sopravvivenza non è assicurata e garantita poiché tanti sono gli interessi in gioco e i rischi. Prima di partire per questo viaggio consigliamo di leggere il libro “Gorilla nella nebbia” (è stato tratto anche un film) scritto appunto dalla Fossey nel quale ella racconta gli anni passati coi gorilla e le sue battaglie a difesa dei  suoi “amici” speciali.

 

In totale in Uganda ci sono 10 famiglie di gorilla, con un numero totale in assoluto ci 400 gorilla censiti. Di questi 400 gorilla, circa 180 sono compresi tra le 10 famiglie visitabili. Per quanto riguarda le famiglie di gorilla di Bwindi, ecco l’elenco diviso per punti di trekking:

 

Area di Buhoma (Nord-Ovest)

  • 1.Habinianja
  • 2.Mubare
  • 3.Rushagura

 

    Area di Ruhija (Centro-Est)

  • 4.Oruzogo
  • 5.Bitukura

 

     Area di Rushaga (Sud-Est)

  • 6.Nshongi
  • 7.Kahungye
  • 8.Mishaya
  • 9.Busigye

 

     Area di Nkuringo (Sud-Ovest)

  • 10.Nkuringo

 

Sono solo le autorità del parco ad assegnare i visitatori ai vari gruppi.

 

 

 

 

 

GORILLA TRACKING: Non è possibile prevedere con anticipo i tempi e i percorsi esatti per raggiungere la famiglia di gorilla a cui si è stati assegnati perché i gorilla di montagna durante la notte possono coprire grandi distanze. Il trekking è abbastanza impegnativo in quanto si svolge lungo sentieri scivolosi in una foresta dove la vegetazione è fitta e l’umidità presente tutto l’anno. La durata varia da un minimo di un’ora ad un massimo di 6-7 ore. Il tempo di permanenza presso i gorilla è di un’ora.

Per il trekking è importante portare con sé: scarpe leggere da trekking impermeabili, guanti (da giardinaggio vanno benissimo), pantaloni leggeri ma resistenti e possibilmente antistrappo (un paio di vecchi jeans sono perfetti), una maglia/camicia a maniche lunghe, una cerata impermeabile (pantaloni e giacca) molto leggera, un cappello impermeabile.

 

 

 

 

 

GORILLA DI PIANURA (CONGO)

 

Il Parco nazionale (KBNP) di Kahuzi-Biega nasce nel 1970 per conservare e preservare il gorilla del Grauer che è la più grande specie di gorilla del mondo. Nel 1975 il parco fu esteso da 600 a 6.000 chilometri quadrati per proteggere la foresta di montagna ed anche la foresta vergine l alle altitudini più basse. Questo parco è uno degli ultimi rifugi del raro Gorilla di pianura. Nel 1979 un censimento condotto nelle montagne di Parco nazionale del Kahuzi Biega contò 223 gorilla, diviso in 14 famiglie e 5 maschi solitari. Un altro censimento nel 1990 contò approssimativamente 280 gorilla divisi in 25 gruppi e 9 maschi solitari. Nel 1990 il parco entra a far parte del Patrimonio dell’umanità Unesco.

I conflitti che hanno afflitto questo paese negli anni novanta hanno colpito in maniera pesante la popolazione di gorilla. Il censimento di gorilla del 2005 ha portato alla luce un dato drammatico. Circa il 60% della popolazione registrata nel 1990 era morta. I combattimenti in Congo si sono estesi anche all'interno dei confini del parco provocando saccheggi, bruciando della foresta, ed uccidendo gli animali. A causa delle guerre, il parco fu aggiunto all'elenco dei luoghi del Mondo in Pericolo per Unesco.

 

Nel 1995 vi erano quattro gruppi di gorilla aperti alle visite turistiche, nel 2010 le famiglie erano 2:

Chimanuka (37 membri)

Mankoto (19 membri).

Nel 2011 si è aggiunta la famiglia Mugaruka

Sempre nel 2010 il censimento stima di 140 gorilla nel parco

 

 

 

Tempo di partire – breve cenno al clima (per informazioni dettagliate vedere le informazioni sul Paese). Constatando che oramai non esistono più le stagioni ben definite e quindi può piovere nel periodo secco e esserci il sole nel periodo in cui dovrebbero esserci i monsoni, in generale si può dire che la stagione migliore (secca) va da giugno a ottobre e da dicembre a marzo.

 

 

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