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L’ARCOBALENO DELLE GENTI E DEI MERCATI DEL NORD

ASIA / Vietnam
 
Un viaggio novità che si sviluppa nella parte nord del Paese conosciuta soprattutto per le diverse etnie che la abitano. Per poter visitare villaggi che ancora mantengono intatte le loro tradizioni culturali in fatto di abbigliamento, religione e modo di vivere. Il Vietnam infatti è un paese multi culturale che conta 54 gruppi etnici diversi e non è un caso che molti di questi siano stanziati nella parte nord del paese che confina con la Cina, proprio perché storicamente, il sud della Cina è il loro paese d’origine. Un viaggio al Nord del paese consente di entrare in un arcobaleno di colori, dalla cultura ricchissima e dalla storia avvincente. Il mosaico di etnie che popola le regioni montuose del Vietnam è noto come “tribù di montagna”. I Francesi chiamavano queste minoranze “montagnards”, i Vietnamiti li chiamavano “moi”, un termine spregiativo che significa selvaggi.
Il governo attuale preferisce l’espressione “minoranze nazionali”. Raggiungiamo Sapa con un treno notturno che parte da Hanoi e che ci offre la possibilità di vivere un’esperienza diversa. La pittoresca città di Sapa, a 1650 metri di quota, si trova al confine con Cina e Laos, proprio al centro di un reticolo di strade che conducono ai remoti insediamenti dove vivono otto degli oltre cinquanta diversi gruppi etnici del Vietnam. I più famosi sono gli Hmong, gli Dao e i Tay. A causa della loro dispersione e dell’isolamento geografico, i vari gruppi etnici hanno conservato lingua, abiti e tradizioni autoctone. Sono diverse le leggende che raccontano le origini di queste popolazioni e la storia di come sono giunte in questa regione del Paese. Questi popoli conducono uno stile di vita semplice, basato principalmente sull’agricoltura. Molti di loro hanno abitudini seminomadi e coltivano il riso in terrazze ricavate con la tecnica detta “slash and burn” (taglia e brucia). Generalmente, nel centro di ogni casa si trova sempre l’altare per gli antenati che, insieme agli spiriti della natura, restano il fulcro della loro religiosità, nonostante le influenze di Buddismo, Confucianesimo, Taoismo e Cristianesimo.
Ancora oggi i genitori dei futuri sposi consultano l’astrologo affinché si esprima sul buon assortimento della coppia e sul suo destino. Un’importanza fondamentale nella loro vita quotidiana lo rivestono i mercati settimanali e noi avremo la possibilità di visitare quello di Nam Pung che, a differenza di altri mercati della regione, non è ancora molto battuto dalle rotte turistiche. Al centro della loro vita vi sono i mercati settimanali.
Fin dalle prime luci dell’alba si è risvegliati dai suoni del villaggio in fermento.
Donne abbigliate con i variopinti costumi tradizionali, arrivano da lontano, le pesanti gerle cariche di svariate mercanzie. Gli abiti sono così riccamente decorati da far pensare che ancora oggi la tecnica del ricamo sia una pratica che viene insegnate alle bambine fin da piccole. La fibra più utilizzata è la marijuana che viene coltivata, filata, tessuta e poi tinta con l’indaco. Tutte portano vistosi copricapi, neri per le Hmong e rossi per le Dao e si adornano di molteplici gioielli d’argento. Quale segno di bellezza, le Dao hanno la consuetudine di radersi le sopracciglia ed i capelli sulla fronte e di ricoprire d’oro uno degli incisivi. Il mercato è occasione di transazioni commerciali, ma soprattutto di incontri, scambi di notizie e pantagrueliche bevute!
 

Prezzo del Viaggio

A partire da: 2400 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 100 Impronte del Club.
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Durata

12 giorni e di 10 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza dall'Italia con voli di linea per Hanoi  
Partenza con voli di linea per Hanoi. Pesti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo ad Hanoi, primo approccio con la città  
Arrivo ad Hanoi. Incontro con la nostra guida locale e trasferimento in hotel.Tempo e fatica permettendo, passeggiata orientativa della città attraverso il vecchio quartiere e attorno al lago i Hoam Kiem. Durante la nostra permanenza avremo modo di apprezzare gli aspetti più rappresentativi di una città che racchiude e fa emergere le caratteristiche generali del Vietnam, con particolare riferimento alle regioni dell’ex Vietnam del Nord. Per decenni, anche dopo l’unificazione del Paese, ha resistito alle aperture verso l’Occidente per timore che l’impatto potesse stravolgere il volto tradizionale della città. Ma già dagli anni ’90 ha iniziato con cautela ad aprirsi riuscendo anche a preservare il suo carattere coloniale. La “Città del Drago che si alza in volo”, così veniva anticamente definita Hanoi, è stata in grado di mantenere la sostanza della propria storia nonostante le devastazioni dei bombardamenti statunitensi e gli interventi del “realismo socialista” di derivazione sovietica. Ancora oggi si presenta come “città della grazia” con un centro ricco anche di contaminazioni tra “elementi parigini” e asiatici. Le ruspe non hanno sino ad ora avuto la meglio e l’antico Quartiere Vecchio continua ad essere una piacevole e brulicante oasi di tradizione. Ben rende l’idea di una città che conserva il meglio del passato perché capace di aprirsi al nuovo senza eccessi, come invece succede per esempio nella amata-odiata Cina.Cena in ristorante locale e pernottamento all’hotel Boutique Hanoi 1.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Visita della città e partenza in treno per Sapa  
Dopo la colazione, partiamo alla scoperta della città. Inizieremo con il Tempio della Letteratura, costruito nel 1070 e uno dei siti storici più significativi del Vietnam. Si presenta come una copia su scala ridotta del tempio che era stato dedicato a Confucio. Fu fatto edificare dal re Ly Thanh-tong per celebrare il culto dell’antico Maestro Kung e per istruire e formare il principe ereditario. Dopo sei anni diventò la prima università o scuola i alti studi alla quale potevano però accedere solo i membri della nobiltà e i figli degli alti dignitari. Con il tempo l’accesso diventò meno limitato pur restando la più esclusiva e prestigiosa scuola di formazione per quanto volevano seguire gli studi letterari e poi accedere ai più alti gradi dell’amministrazione civile dello Stato. L’Università funzionò per 700 anni e i suoi giardini e l’architettura del passato offrono uno sguardo affascinante nel passato del Vietnam. La nostra visita prosegue con la Pagoda a Pilastro Unico, costruita nel 1049. Ha la forma di un fiore di loto che emerge dalle acque e si schiude sul proprio gambo, ma nel stesso tempo ricorda anche i semplici e poveri altari dedicati al culto dei geni che da sempre i contadini erigono in cima ad un palo conficcato nella risaia o presso un fiume. Consiste infatti in un pilastro in pietra posto al centro di un bacino quadrato, chiamato lo “Stagno della Virtù divina” che sostiene una piccola pagoda scolpita e decorata nella forma del fiore di loto al cui interno è posta una statua di Quam An, il bodhisattva grande e misericordioso.La scoperta della città prosegue con la visita del Lago dell’Ovest e la chua Tran Quoc Pagoda. Questa distesa d’acqua che originariamente era una grande ansa del Fiume Rosso, rappresenta nell’ordine cosmologico l’oceano primordiale da cui la terra ha preso vita. Sulle sue rive sin dall’XI secolo furono edificati i padiglioni del Palazzo d’Estate di cui oggi non resta alcuna traccia. Moltissime le leggende legate a questo lago e secondo una di queste, nei tempi antichi qui sorgeva un massiccio calcareo ricoperto dalla foresta dove viveva una volpe bianca a nove code che terrorizzava la regione. Il re Dragone, genio fondatore e protettore del paese dei Viet, per annegare la volpe scatenò le acque del Fiume Rosso che uscendo dagli argini spianarono e sommersero il massiccio calcareo e ricoprirono il luogo. Per questa ragione gli venne dato il nome di “Lago del cadavere della volpe”. Su una penisola che dal viale si protende nel Lago dell’Ovest, venne trasferita nel 1615 una pagoda. Il suo nome originario era Khai-quoc, vale a dire “Fondazione del Paese” e la costruzione risaliva la 544. Quando fu ricostruita venne ribatezzata chua Tran Quoc o Pagoda della Difesa del Paese e fu ampliata con lavori che durarono fino al 1639. Inalterati nel tempo sono rimasti la dozzina di stupa eretti per conservare le ceneri dei più famosi bonzi che vissero e predicarono nel monastero. Pranzo in ristorante locale.Nel pomeriggio, visita dell’interessante Museo Etnologico, che è sia un centro di ricerca che un museo pubblico che espone usi e costumi dei diversi gruppi etnici che compongono il paese.Dopo la cena, trasferimento in stazione per il viaggio notturno in treno fino a Sapa. Pernottamento in treno (scompartimento a due cuccette).

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Arrivo il mattino a Sapa e trasferimento a Muong Ham. nel pomeriggio trekking nella Valle di Ky Quan San  
Arrivo il mattino presto alla stazione di Lao Cai (circa alla h. 5.00) e dopo una veloce doccia in una semplice guesthouse e una colazione in un ristorante locale, ci dirigiamo Muon Hum, una cittadina abitata dall’etnia giay (gli ultimi 8 km di strada sono piuttosto sconnessi). Al nostro arrivo, pranzeremo nell’abitazione del nostro ospite e ci prepareremo per il trekking del pomeriggio. Si sale attraverso uno stretto sentiero per poi scendere in fondo alla Valle di Ky Quan San, incontrando lungo la strada gruppi di etnie diverse, i Hmong Bianchi, i Dao e i Giay. molto bello anche il paesaggio circostante: le montagne, le vallate, i corsi d’acqua e i campi di riso terrazzati.I H’mong conosciuti anche come Meo costituiscono una minoranza che conta circa 700.000 persone e che si trova anche in Laos e Thailandia, oltre che in Cina, da dove provengono. Generalmente, i loro insediamenti sono posti ad altitudini piuttosto elevati, cosa che ha favorito la conservazione dei costumi tradizionali e delle usanze tribali e anche la loro religiosità che si esprime attraverso il culto dei geni e spiriti e pratiche sciamaniche o magiche dove si può vedere un’influenza delle forme più popolari del taoismo praticato in Cina. Infatti, è proprio da lì che giunsero verso la metà del XVII secolo quando l’impero di Mezzo fu sconvolto dal rivolgimento dinastico che vide cadere la dinastia Ming e salire al potere la dinastia dei Manciù, i Qing. Tra i costumi che sono mantenuti, il tatuaggio, la lavorazione delle fibre tessili e la tintura di blu indaco, indossano ancora costumi riccamente ricamati, lavorano l’argento per farne dei monili e i loro sacerdoti sono stregoni, indovini, astrologi, guaritori ed esorcisti. Nei loro territori prevale l’antica pratica della coltura del riso e mais nei campi ricavati bruciando la foresta, ma sanno anche costruire ampi terrazzamenti per le risaie allagate.Anche i Dao abitano preferibilmente le alte valli e anche la loro origine è la Cina come si può dedurre dai testi sacri sul mitico progenitore Ban Vuong che ottenne l’ordinanza imperiale detta Qua Son Bang, cioè “Permesso di valicare le montagne”, cosa che gli Dao fecero presumibilmente tra il 1361 e il 1398.I Giay vivono in piccole comunità sparse su tutto il Viet Bac, alle medie altitudini ed in prossimità delle zone boscose. Nel lavoro dei campi e delle risaie, nelle abitazioni, nella pratica della caccia e della raccolta, nel culto degli antenati non differiscono di molto dalle altre etnie con le quali condividono anche la lontana origine nel Sud-ovest della Cina. Molto particolari sono le loro consuetudini relative al fidanzamento ed al matrimonio che sono regolate dalle norme di un rigoroso codice, non scritto ma tramandato nei tempi.Cena e pernottamento in una casa locale.Nota. Nella casa locale si dorme nella stessa grande stanza e vengono forniti materassi, coperte, cuscini, sacchi a pelo (se necessari), zanzariere. I bagni sono in comune e sono all’occidentale e con acqua calda per fare una doccia.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Visita del mercato settimanale di Muong Hum e trekking fino al villaggio di Mong Xoa  
Dopo la colazione, partenza per la visita del mercato settimanale di Muong Hum. I mercati nel nord del Vietnam sono sicuramente il momento migliore per incontrare le diverse etnie che abitano la regione. Infatti, il mercato anche per loro, è l’occasione per incontrare gli amici, scambiare le informazioni, vendere e acquistare la mercanzia e perché no, trovare un possibile consorte. Sarà l’occasione per incontrare i Hmong, i Dao, gli Ha Nhi e i Giay. A differenza di altri mercati della regione che sono ormai frequentati da molti turisti, questo resta ancora un mercato molto locale dove si possono osservare le transazioni locali e “assaporare” la loro cucina.Dopo la visita, comincia il nostro trekking per raggiungere il villaggio di Nam Pung (12,6 km, circa 3 ore e mezzo), dove l’etnia Ha Nhi è famosa per le loro belle case con i muri d’argilla e per i campi terrazzati.Il nostro trekking prosegue poi attraverso piantagioni e risaie terrazzate prima di raggiungere un villaggio abitato dai Dao Rossi, dove ci sarà l’opportunità di visitare una scuola primaria e d’imparare qualcosa in più sulla vita dei bambini che abitano in aree remote.La nostra camminata prosegue sulla riva opposta del fiume (l’attraversamento del fiume sarà una sfida divertente) lungo un sentiero in salita, attraverso foreste di bambù e risaie terrazzate. Il nostro pernottamento è previsto in una casa locale nel villaggio di Mong Xa, abitato dalle genti Mong (circa 3 ore di cammino).I Muong appartengono al gruppo viet-muong della famiglia etno-linguistica austro-asiatica, ma i loro tratti culturali sono influenzato tanto dai Viet con cui convivono, quanto dai Thai che sono i loro vicini ad occidente; sono però anche l’unica etnia che, a differenza delle altre minoranze, ha conservato una forte coesione geografica occupando un unico e ben definito territorio, senza disperdersi e frazionarsi. Senza aver abbandonato del tutto la pratica della caccia e della raccolta di quando offre la foresta, la base della loro economia è quella della risaia allagata costruita molto spesso su terrazza ricavate dai pendii montuosi. L’architettura della casa muong ha origini molto antiche, con il suo tetto massiccio, la solida carpenteria a quattro colonne portanti e le due porte poste sul senso della larghezza e tale è rimasta attraverso i secoli. Hanno conservato anche le loro primitive credenze religiose. Tutta la simbologia muong è dominata dalla coppia moong – ca, vale a dire “selvaggina – pesci” e questo dualismo di ritrova principalmente nella componente spirituale dell’uomo il quale possiede 90 wai, o “anime”, come insegnano i loro sciamani. Le anime si dividono in due categorie, le anime “forti” che sono fatte a immagine degli animali selvatici e le anime “dei piaceri” che sono invece simili ai pesci. Questo dualismo si ripete nel rituale celebrativo del ciclo agricolo. Accanto alle pratiche più o meno sciamaniche, con le quali si evocano le anime dei defunti, viene riservato un particolare culto a But cioè il Buddha, ma si tratta di una forma molto elementare di religiosità in cui compare l’arcaico culto del linga, il che sta a significare che in passato i Muong intrattenevano rapporti con la civiltà induizzata e di fede shiavaita dei Cham.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Passeggiata nel villaggio per incontrare i suoi abitanti. Nel pomeriggio trekking in discesa verso il villaggio di Suoi Thau  
La mattina trascorriamo un po’ di tempo nel villaggio, incontrando i locali e visitando le loro case per conoscere in modo più approfondito i loro usi e costumi. Oggi consumeremo il nostro pic nic sulla cima del Monte Ta Giang Phinh, da cui si gode un fantastico panorama sui distretti di Sapa e Bat Xat che si allungano verso il confine Cinese.Il resto della giornata, camminiamo in discesa verso attraverso piccoli villaggi abitati da Hmong Neri e Dao Rossi, fino ad arrivare al villaggio di Suoi Thau dove è previsto il nostro pernottamento in una casa locale.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Continuiamo il nostro trekking fino a Can Ho Dao, da dove raggiungeremo Sapa con il bus  
Salutiamo i nostri ospiti e continuiamo il nostro trekking per raggiungere Sapa. Mentre scendiamo lungo il fiume, ci sarà il tempo di parlare in modo più approfondito della storia e delle tradizioni dei diversi gruppi etnici della regione.Dopo il pranzo presso una famiglia locale, attraversiamo delle risaie terrazzate e i campi di mais prima di raggiungere uno stretto sentiero che ci porta ad una spettacolare foresta di bambù.Il nostro trekking finisce al villaggio di Can Ho, abitato dai Mong e Dao, dove le macchine ci aspettano per percorrere gli ultimi 14 km di strada asfaltata e raggiungere la cittadina di Sapa.Pernottamento presso il Sunny Mountain Hotel.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Avvicinamento in auto al villaggio di Ban Den, da dove inizia il nostro trekking per raggiungere Nam Sai  
Dopo la colazione, lasciamo Sapa in auto per raggiungere il villaggio di Ban Den da dove inizia il nostro trekking. Lungo il percorso potremo ammirare il paesaggio mozzafiato della catena montuosa di Hoang Lien e della valle di Muong Hoa.Il trekking inizia da Ban Den (392 m.) e si sale lungo un sentiero ripido per circa un’ora e mezzo fino al villaggio di Nam Tong (679 m.) abitato dagli Dao Rossi. Passeggiata attraverso il villaggio e proseguimento lungo uno stretto sentiero di montagna salendo e scendendo per circa tre ore. Pic nic lungo la strada.Raggiungiamo nel pomeriggio l’affascinante villaggio di Nam Sang (625 m.), casa degli Xa Pho dove trascorreremo del tempo per esplorarlo. Il villaggio si trova nella valle di Nam Sai, dove passeggeremo che attraverseremo per raggiungere nel tardo pomeriggio, il prosperoso villaggio di Ban Sai (570 m.), abitato dalla popolazione Tay.Cena e pernottamento in una casa locale.Anche se il mondo spirituale del Tay non è molto complicato, più complessa e articolata è la loro organizzazione sociale ed antica e ricca di eventi è la loro storia. I Tay si suddividono in tre gruppi che prendono nome da tre colori: rosso, nero e bianco. Oltre alle differenze nei colori dei costumi tradizionali che contraddistinguono i tre gruppi, esistono anche delle differenze di linguaggio e soprattutto un retroterra storico diverso, Già agli inizi del primo millennio a.C., una corrente migratoria di Tay si era stabilita nel sud dello Yunnan e nelle estreme regioni occidentali della penisola indocinese. Nel corso dell’XI e XII secolo avvenne una massiccia migrazione di Tay neri provenienti dalla zona compresa tra il Nam U e il Fiume Rosso, di cui discesero la valle per insediarsi nei pressi dell’attuale Nghia Lo; di qui poi mossero per occupare, prima, la regione di Son La e successivamente tutta la parte Nord-Est di Lai Chau ed il Sud-Est. Quasi contemporanea alla migrazione dei Tay neri, fu la discesa nell’estremo Nord-Ovest, di un eterogeneo raggruppamento di gruppi appartenenti all’etnia Tay e che furono tutti compresi sono il nome di Tay Bianchi. Ultimi arrivati furono i Tay Rossi che nel XIV secolo seguirono le orme dei precedenti gruppi, ma per trovare uno spazio di insediamento dovettero scendere verso la bassa valle e di qui spingersi a sud nella regione di Thanh Hoa e nello Nghe An. In ogni tutti i gruppi Tay hanno un solido retroterra culturale, sociale e religioso comune. Le esigenze della coltura delle risaie allagate, li hanno spinti a stabilirsi in agglomerati sedentari posti generalmente ai piedi delle colline o su dei rilievi, in prossimità di foreste che forniscono loro anche una riserva d’acqua. A differenza di tutte le altre etnie i Tay accordano un posto molto importante all’allevamento, soprattutto a quello dei bufali, destinati al lavoro nei campi.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Trekking fino al villaggio di Nam Tan, casa degli Dao Rossi e dei Hmong Neri. Proseguimento nel pomeriggio per il villaggio di Sin Chai B  
Dopo la colazione comincia il nostro trekking lungo un sentiero roccioso in salita fino al villaggio di Nam Tahn, passano per il villaggio di Nam Nhiu (865 m.). I villaggi sono abitati da i Dao Rossi e dai Hmong Neri. Questa parte di trekking ci regala dei sorprendenti panorami delle valli di Nam Sai e di Nam Chang, così come la possibilità di scoprire qualcosa in più della vita di queste etnie. Lasciando Nam Than, camminiamo attraverso un territorio selvaggio punteggiato di campi terrazzati, attraverso montagne e foreste pluviali.Dopo il pranzo a pic-nic, continuiamo il nostro trekking lungo lo stesso sentiero attraverso le colline coltivate fino a raggiungere il Villaggio di Sian Chai (733 m.), casa degli Dao Rossi e anche la nostra per la notte. Visita del villaggio.Cena e pernottamento in una casa locale.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Comincia il nostro rientro fino a Lao Cai, da dove è iniziato il nostro trekking  
Lasciamo il villaggio di Sin Chai B lungo uno stretto sentiero e raggiungiamo in circa 30 minuti il fondo della valle per poi salire gradatamente per circa due ore fino a Nam Lang A e continuare poi fino a Nam Lang B, entrambi abitati dagli Dao Rossi. Visiteremo alcune abitazioni locali e faremo il nostro pranzo.Nel pomeriggio, seguiamo una strada sterrata larga per circa 30 minuti fino a raggiungere la cima della catena montuosa per poi scendere dolcemente fino al villaggio di Nam Ket. Sempre lungo lo stesso sentiero, finiamo il nostro trekking al villaggio di Ta Thang, che offre una vista panoramica sulla Valle del Fiume Rosso che scorre attraverso il distretto di Bao Thang. Qui troviamo le macchine che in un’ora ci porteranno a Lao Cai, dove è iniziato il nostro trekking.Prima di prendere il treno notturno per Hanoi, cena di arrivederci.Pernottamento a bordo del treno (scompartimento a due cuccette).

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Arrivo ad Hanoi la mattina presto e trasferimento in hotel per una doccia. Tempo libero fino al trasferimento in aeroporto per il volo per l'Italia  
Arrivo la mattina presto alla stazione di Hanoi e trasferimento in hotel per una doccia. Tempo libero fino al momento del trasferimento in aeroporto per il volo per l’Italia.Day use all’hotel Cosiana.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Arrivo in Italia  
Arrivo in Italia.Pagoda a un pilastro 2. Zao neri 3. Villaggio

PARTENZE


28/03/2018 - Sarai accompagnato da:   NICOLA PAGANO  

Prezzo del viaggio 3.234 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.234 Euro
LIVELLO 2: 3.186 Euro
LIVELLO 3: 3.138 Euro
LIVELLO 4: 3.090 Euro
LIVELLO 5: 3.042 Euro

24/10/2018    

Prezzo del viaggio 3.234 Euro TUTTO INCLUSO

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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 1,10 usd) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario. La percentuale della quota pagata in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

 

La quota comprende:

 

  • Volo di linea internazionale a/r Milano/Hanoi in classe economica
  • Pernottamento in camera doppia ad Hanoi e Sapa e in case locali durante il trekking
  • Camera a disposizione ad Hanoi il giorno della partenza per l’Italia
  • Trattamento di pensione completa a partire dalla cena del 2° giorno fino alla colazione dell’11° giorno
  • Trasferimenti da/per aeroporto e stazione ferroviaria
  • Mezzi di trasporto ad Hanoi e di avvicinamento per il nostro trekking
  • Esperto Kel 12 al raggiungimento del minimo previsto
  • Guida Adventure certificata parlante inglese
  • Guida locale a Sapa
  • Acqua e snacks durante il trekking
  • Biglietti di entrata durante le visite previste nel programma

 

La quota non comprende:

 

  • Il visto (gratuito in caso di permanenza in Vietnam inferiore ai 15 giorni)
  • Soft drinks e alcolici
  • I pasti non menzionati nel programma
  • Mance
  • Spese personali (lavanderia, telefono…)
  • Quanto non espressamente indicato ne “La quota comprende”

Bene a sapersi

  • Un’assoluta PRIMA KEL12!
  • Questo viaggio prevede alcuni giorni di trekking nella parte nord del Paese durante i quali si visiteranno dei villaggi remoti e poco battuti dalle rotte turistiche.
  • Il grado di difficoltà del trekking varia da Facile a Faticoso a seconda delle giornate, che è però segnalato nel programma giorno per giorno.
  • Durante il nostro trekking i pernottamenti sono previsti in case locali, in una stanza comune dove sono forniti materassi, coperte, cuscini, zanzariere e sacco a pelo dove necessario. Sono disponibili una/due stanze da bagno in comune, con toilette in stile occidentale e acqua calda. I pasti sono cucinati con prodotti locali in stile vietnamita e in alcuni giorni il pranzo sarà a pic-nic. Chiaramente trattasi di una spedizione ove il focus non è nelle sistemazioni alberghiere bensì nel voler essere in certi luoghi e nel voler vivere certe esperienze.

 

 

  • Durante il trekking sono previsti dei portatori che trasporteranno cibo e vettovaglie, oltre ai bagagli che saranno trasportati nelle case dove sono previsti i pernottamenti. ai clienti si richiede di trasportare solamente uno zainetto con le cose necessarie durante la giornata.
  • L’avvicinamento alla città di Sapa avverrà con un treno notturno e il pernottamento è previsto in scompartimenti a due cuccette.
  • Il programma del trekking potrebbe subire delle variazioni in corso d’opera da parte delle nostre guide a causa delle condizioni locali, dell’abilità dei partecipanti o per altre circostanza inaspettate. La nostra priorità è sempre l’esperienza e la sicurezza dei nostri clienti.
  • Considerando il tipo di viaggio e la destinazione è necessario armarsi di buona pazienza e flessibilità, vivendo ogni momento come un’occasione per conoscere il Paese e … noi stessi!
  • Bisogna tenere presente che visiteremo delle popolazioni con una cultura e usanze molto spesso diverse dalle nostre ed è quindi necessario mantenere un comportamento adeguato. Per qualsiasi dubbio o informazione al riguardo, vi preghiamo di chiedere all’Esperto Kel12.
  • Viaggio adatto a persone dotate di buona salute e di buona preparazione fisica, nonché di capacità d’adattamento.
  • Al presente viaggio è possibile aggiungere un’estensione alla Baia di Halong di tre giorni/due notti o due giorni/1 notte.

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