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LE MONTAGNE DI CIOCCOLATO, UN PARADISO CHIAMATO BOHOL

ASIA / Filippine

UNA PRIMA KEL 12

Un Paese che resta segreto, un paradiso che si apre all’improvviso: isole paradisiache, montagne di cioccolato, animali preistorici, terrazze che si innalzano al cielo, spiagge di corallo, i teschi piumati del popolo Ifugao, incontri inaspettati….Il nostro tour si concentra sull’area di Bohol, una rinomata località di grande valore culturale nonché naturalistico, grazie alle sue Chocolate Hills, alle cascate, ai fiumi, alle grotte, alle mangrovie, alle isolette in mezzo al mare e a spiagge bianche circondate da un pulitissimo oceano blu pieno di vita marina. Siamo nella terra di mezzo… dove da un momento all’altro ti aspetti di incontrare un Avatar… Le Chocolate Hills (colline di cioccolato), sono un luogo magico che riscuotono uno spiccato interesse dal punto di vista geologico e costituiscono un’attrazione paesaggistica molto particolare e conosciuta in tutto il mondo, si tratta di un migliaio di colline alte fra i 40 e i 120 metri, tutte perfettamente coniche! A Bohol avremo inoltre l’indimenticabile incontro con il minuscolo Tarsier, il Tarsio delle Filippine, il più piccolo primate del mondo, dotato di grandissimi occhi. Divisi in piccoli gruppi e in silenzio avremo la possibilità di incontrare qualche raro esemplare. L’incontro è emozionante, siamo al cospetto di vere e proprie scimmie in miniatura. Quella di Bohol è considerata, a ragione, una delle più belle province delle Filippine e non ci resta altro da fare che andare alla scoperta di questo inaspettato paradiso! L’incontro con i Kalinga un popolo di guerrieri feroci, con una cultura che affonda le sue più profonde radici nell’animismo, e dove il tatuaggio (batok) ha sempre rappresentato un modo per comunicare e diffondere i valori all’interno della società: si trattava di uno dei riti di passaggio più importanti, simbolo di crescita, prova dell’opera degli spiriti sul corpo di chi lo riceveva…


Prezzo del Viaggio

A partire da: 4550 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 150 Impronte del Club.
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Durata

14 giorni e di 11 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Milano Malpensa - Hong Kong  
Partenza da Milano Malpensa in tarda mattinata con volo di linea Cathay Pacific per Hong Kong. Pasti e pernottamento a bordo, arrivo il giorno seguente.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Hong Kong - Manila  
Arrivo ad Hong Kong al mattino presto e coincidenza con volo su Manila. All’arrivo incontro con la guida locale e trasferimento in hotel. Manila è la porta d’ingresso per le 7.107 isole delle Filippine ed è il centro storico governativo nonché industriale dell’arcipelago. La città è un delizioso mix di vecchio e nuovo, dalle antiche chiese spagnole ai scintillanti altissimi grattacieli, dalle pittoresche bancarelle ai moderni centri commerciali. A Manila ogni angolo è una scoperta. Pranzo in ristorante locale e visita della città.Pernottamento all’Henry Hotel, cena libera. HYPERLINK "http://www.thehenryhotel.com/thehenrynew/manila/" http://www.thehenryhotel.com/thehenrynew/manila/

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Manila, la laguna e le cascate di Pagsanjan  
Prima colazione in hotel e partenza in auto in direzione sud, verso Pagsanjan che raggiungeremo dopo circa due ore. Qui esperti canoisti ci condurranno, con canoe scavate nel legno, per un tragitto di circa 20 minuti, risalendo le rapide (molte nella stagione secca e poche in quella piovosa) sino alle cascate. Raggiungeremo prima la cascata più piccola e di seguito quella più grande e avremo la possibilità di utilizzare una zattera per arrivare fin sotto alla cascata per una divertente “doccia” o, per chi lo desidera un bagno. L’ambiente naturale è bellissimo, ed è qui che sono state girate alcune scene del famoso film Apocalypse Now di Francis Ford Coppola.La discesa attraverso le rapide sarà più veloce ed elettrizzante e giungeremo nel lodge del parco che ci ospiterà per il pranzo. Lungo il tragitto di ritorno, tempo permettendo, effettueremo una sosta nella città di Liliw che ospita una bellissima chiesa in mattoni rossi. Pernottamento in hotel a Manila. Cena libera.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Trekking all'isola vulcano di Taal e rientro a Manila  
Prima colazione in hotel. Partenza in direzione sud per giungere con un piacevole tragitto di 60 chilometri tra piccoli villaggi e cittadine, coltivazioni di riso e piantagioni di frutti tropicali, Tagaytay.Tagaytay è il contenitore del più piccolo vulcano attivo del mondo, il vulcano Taal, situato nel mezzo dell'omonimo lago. Raggiungeremo l'isola del Vulcano con un breve trasferimento in barca a motore chiamata “Bangka”, dopodiché proseguiamo sul cratere camminando o in dorso a un pony locale (si prende per pochi soldi in loco) e raggiunta la sommità (675 metri slm) potremo godere di una magnifica vista: un vulcano all’interno di un altro vulcano ed un lago dentro ad un lago. Qui sotto qualche albero o in cottage consumeremo il nostro pic-nic. Per chi ha più spirito d’avventura, è disponibile una zipline (funivia monoposto con imbracatura) per ammirare il paesaggio sospesi nell'aria. Durante il tragitto di ritorno, tempo a disposizione permettendo, effettueremo una breve sosta alla chiesa di Las Pinas dove sarà possibile ammirare “l’organo di bamboo” e alla fabbrica di Jeepney di Sarao per vedere come la cultura filippina ha influenzato la creazione di questo particolarissimo mezzo di trasporto. Pernottamento in hotel. Cena libera.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Manila - Banaue  
Prima colazione in hotel e partenza per Banaue via North Expressway. Durante il tragitto ci fermeremo a Bacolor per visitare i resti della Basilica dopo l’eruzione del vulcano Pinatubo avvenuta nel giugno del 1993 e che è ora per 3/4 sotterrata dalla lava. Bacolor è una delle centinaia tra città e villaggi che sono stati devastati da quell’eruzione.L'ira di Pinatubo continua a devastare spesso la vita degli abitanti dei villaggi, e ogni anno le piogge monsoniche trasportano la lava dalle viscere del Monte Pinatubo aggiungendo più strati a quelli presenti a valle. La popolazione di quest’area si è adattata costruendo case su palafitte a diversi metri di altezza.L’arrivo a Banaue sarà un dolce cullarsi nella verdissima provincia di Nueva Ecija e Nueva Viscaya. Ci fermeremo nella città di San Jose per il nostro pranzo in un ristorantino locale ed al Passo di Dalton dove vedremo le terre coltivate e le montagne ricche di fiumi che delimitano le terre dei popoli Ifugao. Arrivo a Banaue nel tardo pomeriggio. L’intera regione di Banaue, offre ai nostri occhi uno dei paesaggi più spettacolari che si possa immaginare; intere montagne terrazzate a campi di riso coltivate a mano da 2000 anni dal popolo Ifugao. La tradizione di quei gesti perpetua fino ai giorni nostri ed i campi di Banaue sono entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità. Il riso, alla base della civiltà e della cultura Ifugao, alimento fondamentale per il sostentamento di questo popolo, è considerato quale dono degli dei Bulul; per questa ragione gli Ifugao hanno da sempre costruito queste grandiose terrazze coltivate innalzandole al cielo per stare più vicini ad essi e raggiungere il paradiso. Tutte le fasi della crescita del riso sono scandite da riti propiziatori e da sacrifici di maiali e galli. Le risaie si elevano per chilometri, maestose come le piramidi Maya, risultato della fatica immane di un popolo costretto ad inventarsi un territorio per la propria sopravvivenza. Normalmente i popoli asiatici costruiscono risaie terrazzate ma gli Ifugao realizzano quelle più estese come non si sono mai viste e quelle più ripide a strapiombo per centinaia di metri. Gli Ifugao giunsero in queste terre in tempi antichissimi forse dalla Birmania e dall'Indonesia quando ancora erano tagliatori di teste. È un popolo indomito governato dal consiglio dei capi Iynibah che né gli spagnoli né gli Americani hanno mai sottomesso. Il villaggio di Banaue ospita circa 2500 abitanti ed è il centro nevralgico dell’area. I Ifugao sono anche abili intagliatori del legno ed i loro manufatti per custodire il riso sono effettivamente di rara bellezza. Cena libera e pernottamento in hotel. HYPERLINK "https://www.facebook.com/BanaueHotel" \t "_blank" https://www.facebook.com/BanaueHotel

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Le risaie a terrazze di Batad e le cascate di Tapiyah  
Prima colazione in hotel. Partenza in jeepney senza aria condizionata (si tratta di lunghe Jeep riadattate per essere usate come mezzi di trasporto, in origine jeep lasciate qui dagli americani durante il periodo di occupazione), per un’intera giornata dedicata alle terrazze coltivate di Batad. Lo spettacolo è mozzafiato, intere catene di montagne a schiera da cima a fondo per la coltivazione del riso e curve ripide, il tutto scolpito da secoli a mani nude con pietra grezza dagli Ifugaos. In Jeepney arriviamo all’incrocio di Batad per poi proseguire a piedi con un trek di 2/3 ore per raggiungere le risaie. Il sentiero è un saliscendi continuo con alcuni tratti scoscesi ma ne vale la pena, quando raggiungeremo la cima ci gusteremo finalmente il paesaggio: un anfiteatro pieno di risaie verdi, soprattutto durante i primi di marzo, e poi i villaggi tribali Ifugao che puntellano le risaie qua e là respirando la brezza fresca della cima. Certamente una delle giornate più spettacolari di tutto il viaggio. Il pranzo sarà in ristorantino locale. Nel pomeriggio rientriamo a Benaue. Pernottamento in hotel, cena libera.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Verso Sagada, l'incontro Whang Od, l'ultima tatuatrice Kalinga  
Prima colazione in hotel e partenza per Bontoc, importante crocevia della regione montuosa. Ci fermeremo per la visita all’interessante museo; qui avremo la possibilità di scoprire i diversi costumi delle tribù della Cordillera, di vedere foto d'epoca, abiti e habitat tradizionali grazie alla fedele riproduzione di villaggi tribali, diversi strumenti e armi dei cacciatori di teste. Entriamo nella provincia Kalinga per andare in visita al villaggio di Buscalan, qui l’incontro con Whang Od, l’ultima donna tatuatrice Kalinga, la sua età non è certa pare abbia 92 anni ma c’è chi dice 95, considerata un’eroina dalla sua tribù in quanto porta avanti questa antica pratica che da circa mille anni è stata usata come un linguaggio naturale trasmesso attraverso la pelle di generazione in generazione.Whang Od è la più vecchia tatuatrice di tutta la Cordillera, per tatuare la sua arte utilizza spine di un albero di agrumi o bastoncini di bambù come aghi e fuliggine come inchiostro.Quello dei Kalinga è per tradizione un popolo di guerrieri feroci, con una cultura che affonda le sue più profonde radici nell’animismo, e dove il tatuaggio (batok) ha sempre rappresentato un modo per comunicare e diffondere i valori all’interno della società: si trattava di uno dei riti di passaggio più importanti, simbolo di crescita, prova dell’opera degli spiriti sul corpo di chi lo riceveva. Il giorno che Whang Od non ci sarà più ci sarà qualcun altro disposto a portare avanti con orgoglio questa tradizione?Proseguiamo alla volta dell’ancestrale Sagada. Questo villaggio di montagna (1500 m) è immerso in un bel paesaggio di boschi di pini e risaie a terrazze coltivati dalle tribù dei Benguet. La comunità dei Benguet comprende oltre 1000 famiglie appartenenti alle tribù Ibaloi e Kankanaey. Principale produttore di riso del Benguet settentrionale, il gruppo produce varietà di riso cosiddette di altopiano, come la kintoman, la diket (rossa e bianca), la balatinaw (viola) e il riso bianco. La seconda importante produzione della comunità è quella di radici come taro, camote, manioca, ube, tugi, kamangeg, kastil e altre, che abitualmente sono piantate lungo i pendii delle montagne. In questa di montagna, la coltivazione e la raccolta dei prodotti sono ancora oggi manuali. Sagada è nota per le sepolture tradizionali i “Igorots” sparsi nei dintorni. I riti funebri dei popoli indigeni non sono quasi più praticati per cui raramente si riesce ad assistere ad una cerimonia funebre. Non ci resta che ammirare le reliquie di questi riti ancestrali intorno al villaggio. Sui fianchi dei dirupi che circondano l’abitato e nelle grotte calcaree della zona, si possono scorgere alcuni siti funerari con le caratteristiche hanging coffins, le bare, rigorosamente di pino, sospese con delle funi sui dirupi della montagna. Le bare sono di piccole dimensioni in quanto i corpi venivano sistemati in posizione fetale. Visita delle zona sepolcrale sacra. In tutta la zona si possono ammirare anche alberi di pino altissimi, cave sotterranee usate per la sepoltura dei nativi, falesie calcaree e suggestive cascate.Pranzo lungo il tragitto. Cena libera e pernottamento all’hotel Masferre di Sagada. HYPERLINK "https://www.facebook.com/masferre" \t "_blank" https://www.facebook.com/masferre

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Da Sagada a Vigan, in giro per il sito Unesco a bordo di una Calesa  
Prima colazione in hotel e partenza in direzione di Vigan. La città di Vigan (in Ilokano: Ciudad ti Bigan; in Tagalog: Lungsod ng Vigan) è capoluogo della provincia di Ilocos Sur. La città è situata sulla costa occidentale della grande isola di Luzon, di fronte al Mar Cinese Meridionale. Nel 1999 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità in quanto è una delle poche città ispaniche lasciate nelle Filippine, dove le strutture sono rimaste intatte. Vigan è conosciuta per le sue strade di ciottoli e per la sua architettura unica che fonde progetti di costruzione filippine ed orientali con l’architettura europea coloniale. A bordo di una Calesa (calesse) visitiamo il centro storico, l'Heritage Village è noto per le sue ben conservate vecchie case di pietra (Bahay na Bato) realizzate con pietre dure. Continueremo la visita, tempo permettendo, con la chiesa di Bantay, la Plaza Salcedo, la Cattedrale di St. Paul risalente al 1574, il Palazzo Arcivescovile, la Plaza Burgos, la Calle Crisologo dove è sito il museo, ed infine i laboratori di ceramica, arte introdotta dai mercanti cinesi, le fornaci sono vecchie di più di 100 anni. Pranzo in ristorante. Cena libera e pernottamento all’hotel Vigan Plaza. HYPERLINK "http://www.viganplazahotel.com/" www.viganplazahotel.com/

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Rientro a Manila  
Colazione in hotel e lungo percorso di rientro a Manila dove arriveremo nel tardo pomeriggio. Pranzo lungo il percorso. Si tratta di una giornata di trasferimento sostanzialmente ma se avremo la possibilità ci fermeremo per alcune soste. Il pernottamento è previsto all’Henry hotel. Cena libera. HYPERLINK "http://www.thehenryhotel.com/thehenrynew/manila/" http://www.thehenryhotel.com/thehenrynew/manila/

Tappa: 10 - Giorno: 10 - volo per Tagbilaran - Un paradiso chiamato Bohol - Panglao  
Prima colazione in hotel. Oggi prenderemo il volo per Tagbilaran, sull’isola di Bohol. Gli orari dei voli domestici ci saranno comunicati in loco quindi è difficile prevedere in anticipo l’orario esatto della partenza. Pranzo libero. All’arrivo all’aeroporto di Tagbilaran un nostro incaricato locale ci condurrà attraverso il Borja Bridge sull’isola di Panglao. Le due isole, Bohol e Panglao sono di fatti collegate attraverso due ponti, il Borja appunto ed il Taytay Bridge. Bohol è un vero gioiello ed offre al visitatore lunghe spiagge di sabbia bianca, mare cristallino, un incredibile varietà di pesci e coralli, alcuni dei siti per immersioni più belli del paese ed un entroterra con grotte, terrazze di risaie, cascate e le famose Montagne di Cioccolato, oltre 1200 colline a forma di cono che si susseguono a perdita d’occhio. Bohol è inoltre la casa del “Tarsier”, tarsio delle Filippine, è un piccolo primate con grandi occhi, misura fino a 40 cm, di cui i due terzi spettano alla coda, per un peso che raggiunge i 150 g. Gli scienziati dicono che sia il mammifero più vecchio che abiti le terre emerse. A seconda dell'isola in cui vivono, questi animali possono presentare tonalità del mantello vanno dal grigio-bruno al bruno-rossiccio. La coda è glabra, con un ciuffo di peli scuri in punta: sulla faccia, è presente un anello di pelo più scuro attorno agli occhi.Sistemazione presso il bel South Palm Resort, trattamento di prima colazione. HYPERLINK "http://www.southpalmsresort.com" www.southpalmsresort.com

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Panglao - Chocolate Hills, fiume Loboc e l'incontro con i timidi Tarsier  
Prima colazione e inizio di un’intensa giornata di visite. La prima sosta la prevediamo all’interno dell’isola presso la cittadina di Carmen per visitare il Tarsier Sanctuary dove avremo la possibilità di vedere il timido tarsier, la proscimmia più piccola al mondo. La loro sopravvivenza dipende fortemente dalla presenza di grandi foreste e dall'equilibrio degli ecosistemi di cui fanno parte. Sfortunatamente, in passato, il loro dolcissimo aspetto li ha resi interessanti per cacciatori o per chi cercava animali da compagnia da esibire. Tuttavia questi animali non sopravvivono e non si riproducono in cattività, condizione in cui soffrono parecchio. Questo è l’unico posto al mondo dove questi animali sono studiati e osservabili allo stato semi-selvaggio. Vengono infatti predisposti giacigli accoglienti per questi piccoli amici, che sono liberi di entrare e uscire dal centro immerso nella foresta come e quando preferiscono. Qui possono trovare anche una certa abbondanza di insetti per la loro dieta. In questo modo, in piccoli gruppi e in silenzio avremo la possibilità di incontrare qualche raro esemplare. L’incontro è emozionante, siamo al cospetto di vere e proprie scimmie in miniatura. Proseguiremo verso il punto più altro dell’isola da dove si gode lo spettacolo unico delle “Chocholate Hills”, le montagne di cioccolato. A piedi raggiungiamo un belvedere e davanti ai nostri occhi colline e colline di cioccolato… pare in tutto 1268 alte fra i 40 e i 120 metri, tutte perfettamente coniche! La natura ci regala questo spettacolo e, soprattutto nei mesi estivi, l’erba che ricopre le colline seccando diventa marrone facendo assumere al paesaggio una sfumatura “cioccolato”. Raggiungiamo la cittadina costiera di Loboc dove ci imbarcheremo per una breve gita sul fiume. A bordo di una casa galleggiante, appoggiata su lunghe canoe, durante il tragitto attraverso Loboc, Laoay e Bilar consumeremo il pranzo. Nel tardo pomeriggio rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Panglao, giornata di relax in uno dei mari più belli delle Filippine  
La giornata è a disposizione per relax, visite ed escursioni individuali o in gruppo guidati dal vostro tour leader. Panglao è collegata all’Isola di Bohol grazie ad un ponte che vale la pena di attraversare per splendide immersioni che permetteranno di fare incontri degni di nota: delfini, tartarughe marine, mastodontici (ma innocui) squali balena e dugonghi. Restando a Panglao è possibile organizzare una visita ad Alona Beach che gode di un mondo sottomarino sorprendente e il Balicasag Marine Sactuary è una riserva famosa in tutto il mondo per la ricchezza del reef. Dumaluan Beach e Doljo Beach, sono ricche di conchiglie, sono due spiagge deliziose se cercate relax e tranquillità. In ultimo è possibile organizzare la visita al villaggio di Cambuhat a Bohol (circa 75 US$ da pagare in loco) dove dopo un percorso su fiume a bordo di canoe e pedalò locali si prenderà parte alla vita del villaggio. Si parteciperà alla raccolta di ostriche d’allevamento, si impareranno le tecniche della tessitura su telaio, si potrà assistere a danze e canti tradizionali. Al villaggio il pranzo sarà a base di pesce e ostriche preparato dalle donne. L’escursione dura tutta la giornata.Pernottamento e prima colazione.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Volo domestico su Manila e proseguimento con volo intercontinentale su Hong Kong  
Prima colazione al resort. A seconda dell’orario del volo di rientro a Manila avremo ancora qualche ora a disposizione in questa splendida location. A Manila partenza con volo intercontinentale di rientro, via Hong Kong. Pasti e pernottamento a bordo. L’arrivo in Italia è previsto il giorno seguente.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Hong Kong - Milano Malpensa  
L’arrivo a Milano Malpensa è previsto al mattino.1. Tarsier 2. Whang-Od 3. Panglao


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

I prezzi sono stati calcolati in base al cambio (1 euro= 1,15 USD) e potranno essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo). La percentuale della quota pagata in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

 

LA QUOTA COMPRENDE

  • Voli da Milano Malpensa
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Volo interno Manila/ Tagbilaran (Bohol) A/R
  • Trasporti interni con auto/minibus/pullman a seconda del numero di partecipanti
  • Sistemazione in camera doppia negli hotel indicati nel tour di cui forniamo siti internet
  • Trattamento di mezza pensione con colazione e pranzo per tutto il tour, eccetto i giorni 10-12 e 13 dove è prevista la sola colazione.
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale parlante inglese ed Esperto Kel 12 dall’Italia per tutto il viaggio al raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato
  • Welcome pack all’arrivo (1 pacchetto di mango disidratato, una bottiglietta di rhum locale e una mappa delle Filippine)
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Facchinaggio negli alberghi
  • Mance, bevande
  • Pasti dove non menzionati
  • Le tasse aeroportuali (circa 200 Pesos per i voli domestici e 500 Pesos per il volo in uscita dal paese da riconfermare)
  • Extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota comprende”

 

Bene a sapersi

  • Questa proposta di viaggio è stata studiata in base agli operativi Cathay Pacific in vigore al momento della stesura dell’itinerario.
  • La stagione delle piogge normalmente inizia il giugno e termina a fine settembre.
  • La maggior parte dei prodotti sono tassati al 20%. Le mance sono benvenute per tutti i servizi, anche i più piccoli. Nel conto degli hotel e dei ristoranti è spesso inclusa una mancia del 10%. A volte, è lasciata a discrezione del cliente. Il Tour Leader Kel 12 raccoglierà le mance all’inizio del tour, prevedere circa 60/80 euro a persona.
  • Durante il tour le cene sono volutamente lasciate libere in quanto le località toccate offrono una vasta offerta di cibi sia locali che internazionali.
  • I filippini sono estremamente ospitali e sensibili e apprezzano molto l'educazione e il senso di dignità. Bisogna evitare qualsiasi forma di scontro verbale e non dimenticate mai che la parola ‘no’ è molto forte. Un filippino scuote la testa verso l'alto per affermare e dire “sì”. “No” invece è quando scuote la testa verso il basso. Alle volte un locale può voler dire “no”, ma con la testa fa “sì”, dobbiamo cercare di non confonderci anche se a volte non è facile. Questo è un loro modo di rendere il “no” meno aggressivo e non corrisponde a una risposta affermativa.
  • La forma di saluto più diffusa è la stretta di mano fra entrambe i sessi, in genere però l’uomo dovrebbe aspettare che fosse la donna ad allungare la mano prima di stringergliela. La stretta di mano dei filippini è molto più delicata di quella europea e una stretta forte potrebbe sembrare aggressiva.
  • Un Jeepney è un mezzo di trasporto molto famoso nelle Filippine. Sostanzialmente si tratta di lunghe Jeep riadattate per essere usate come mezzi di trasporto pubblico. La loro origine deriva addirittura da quando le Filippine erano una colonia americana. Sono stati infatti gli americani ad importare le jeep nelle Filippine. Finita poi la guerra ed una volta andati via, i filippini, che sono un popolo molto sveglio ed inventivo, si sono reinventati un mezzo di trasporto pubblico da una semplice jeep. Gli jeepney al loro interno sono molto spartani, ma dopotutto viaggiarci sopra è sicuramente un'esperienza da non perdere se si visitano le Filippine.
  • Sui voli interni il peso limite del bagaglio consentito varia tra i 10 e i 15 Kg a seconda della compagnia aerea. C’è la possibilità di imbarcare del peso in eccedenza dietro pagamento di un corrispettivo e direttamente al check-in. Kel 12 consiglia di limitare il peso del bagaglio allo stretto indispensabile.

 

 

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