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L’ESSENZA DELLA PERSIA, DA TEHERAN A PERSEPOLI

ASIA / Iran

Le vicende degli ultimi decenni sembravano avere cancellato, nell’immaginario comune di noi occidentali, il ricordo che l’Iran è l’erede dell’antica Persia e custode di una civiltà millenaria.
Con l’elezione del nuovo presidente Hassan Rouhani del giugno 2013 e la conseguente distensione dei rapporti con l’Occidente, l’Iran è tornato ad essere tra le mete dei viaggiatori italiani.E i racconti di chi ci è stato ci riportano esperienze e sensazioni che non avremmo mai immaginato. Così non stiamo riscoprendo solo che l’Iran custodisce capolavori universali, ma anche che è abitato da un popolo gioioso, giovane e curioso che considera l’ospite sacro e gli dà il benvenuto con un sorriso.


Prezzo del Viaggio

A partire da: 2180 Euro

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Il Club

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Durata

8 giorni e di 7 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 6 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Volo da Milano per Teheran  
Partenza da Milano per Teheran via Istanbul. Arrivo in nottata, accoglienza da parte della guida locale, trasferimento e sistemazione all’Hotel Laleh 5* o similare. Pernottamento.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - I musei di Teheran  
Prima colazione. La città di Teheran si estende su una vasta superficie a partire dal limite meridionale delle montagne dell'Elburz. Teheran conta attualmente oltre 15 milioni di abitanti ed è una vera e propria megalopoli. Divenuta capitale alla fine del XVIII secolo, ha conosciuto a partire dagli anni 50, con la crescente prosperità dovuta in gran parte allo sfruttamento del petrolio, uno sviluppo senza precedenti, marcato dalla costruzione di autostrade e di edifici di diversi piani, nonché dal flusso inarrestabile di persone provenienti dalle parti rurali del Paese. Poche sono le tracce visibili che testimoniano i due secoli di vita della città come capitale. In effetti, da due secoli a questa parte, è cresciuta all'insegna della più totale assenza di un piano architettonico: sovraffollamento costante, traffico caotico ed evidente mancanza di progetti urbanistici adeguati non possono fare a meno di colpire spiacevolmente il visitatore. Tra la zona nord e quella sud della città si nota un profondo divario sociale. Nella prima il livello economico è elevato, vi si trovano quartieri residenziali eleganti, buoni ristoranti e negozi di qualità, mentre nella seconda si denota un certo grado di povertà e di caos, anche se è proprio questa la zona dove sono collocati i principali e più spettacolari musei che costituiscono il motivo d’interesse principale della nostra breve sosta. Il Museo dei Tappeti ospita più di cento esemplari provenienti da tutto il paese che testimoniano la produzione di tappeti a partire dal XVIII secolo, con qualche esempio più antico. Pur non essendo vastissima, la collezione compensa in qualità ciò che non possiede in quantità. Nel pomeriggio visita dello splendido Museo Nazionale dei Gioielli dove possiamo osservare una delle collezioni di gioielli più importante al mondo, accumulata attraverso i secoli da tutte le dinastie persiane. Tempo permettendo visita del Palazzo Golestan, ex-residenza dello Scià, un insieme di edifici che prende il nome dai meravigliosi giardini dal quale è circondato, infatti “Golestan” significa roseto. Pensione completa e pernottamento in hotel.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Partenza per Isfahan con sosta a Kashan lungo il percorso  
Prima colazione e visita del Museo Nazionale. Si tratta senza dubbio del più bel museo del paese, data la quantità e la qualità delle testimonianze esposte provenienti da ogni parte dell'Iran. La visita al museo costituisce un’ottima introduzione alla storia della Persia e ai tesori che avremo modo di ammirare nei giorni successivi. Partenza per Isfahan con il nostro bus sostando lungo il percorso a Kashan per visitare una tipica casa di mercanti con volte decorate con stucchi e intarsi di specchi. Pranzo in ristorante locale. Arrivo a Isfahan e sistemazione all’Hotel Abbasi 5* o similare. A seconda dell’orario di arrivo potremo fare una passeggiata sui famosi ponti che attraversano lo Zayandé Rud. Cena e pernottamento.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Isfahan, la "Metà del Mondo", la città-sogno dell'Islam, capitale dello Scià Abbas  
L’antica capitale dello scià Abbas, a cavallo tra il XVI e XVII secolo, è la città-sogno dell'Islam, meta nei secoli di intellettuali e viaggiatori. La storia di Isfahan può essere paragonata alla sua complessa bellezza. Non si sa di certo quando fu fondata per la prima volta, ma si sa che già nel V secolo a.C. era una città importante perché i monarchi l’avevano scelta come residenza estiva. L’attuale aspetto della città è opera del re safavide scià Abbas (1587-1629) che durante il XVI secolo ordinò la costruzione di palazzi, ponti, moschee, giardini e marciapiedi che trasformarono la città già in quell’epoca in una delle più belle d’Oriente. Gli storici raccontano che era la città più prospera e moderna del mondo (aveva quasi un milione di abitanti). Dopo il regno di scià Abbas I altri artisti, monarchi, architetti, pensatori e intellettuali lasciarono la loro impronta e contribuirono ad alla sua bellezza.Straordinario il fasto delle molte, raffinatissime moschee, ornate di smalti e di ceramiche. L’azzurro delle maioliche si intreccia nelle preziose geometrie, la maestosità dei portali a stalattiti gareggia con la superbia dei minareti puntati contro il cielo. Tutto lo splendore dell’architettura e della decorazione islamiche si concretizza nelle forme proporzionate della Moschea del Venerdì, nella Moschea dello Scià, nel Palazzo Ali Qapu, nella residenza delle Quaranta Colonne… Ma l'incanto della città sta anche nel passeggiare nei giardini, che risentono della tradizione degli antichi "paradisi delle delizie", passeggiare sui vecchi ponti e confondersi nei meandri dell’immenso bazar: è l'atmosfera d'incanto di una città che un vecchio detto definisce “la Metà del Mondo”. Iniziamo la visita della città dalla Meidun-e Naghsh-e Jahan. Questo enorme spazio aperto è una delle piazze più grandi del mondo e rappresenta un maestoso esempio di urbanistica. Realizzata nel 1612, intorno a essa si concentrano molti tra i più rinomati monumenti di Isfahan. Tra questi visitiamo il Palazzo di Ali Qapu dal cui balcone che si affaccia sulla piazza i re safavidi assistevano alle partite di polo. All'ultimo piano dell’edificio è possibile ammirare la splendida “sala della musica”, con i particolari soffitti traforati intagliati con le forme degli strumenti musicali. Di fronte al Palazzo di Ali Qapu visitiamo la Moschea di Cheikh Lotfollah costruita dallo scià Abbas I nel 1602, un piccolo tempio arredato con una molteplicità di dettagli che lo trasformano in una meraviglia. Per costruirla furono necessari più di vent’anni poiché i mosaici dell’interno sono incomparabili per la loro complessità. In passato questa moschea era conosciuta come “Quella delle donne”, perché in origine un cunicolo la collegava col palazzo di Ali Qapu e permetteva alle donne della corte di assistere agli uffici religiosi senza essere osservate. Sul lato sud della piazza sorge la Moschea dello Scià (o dell’Imam), che costituisce una delle più imponenti e favolose opere architettoniche dell’Iran. La facciata è considerata una delle più belle del mondo mediorientale. Per completare il perimetro della piazza, manca il lato breve a nord, sul quale si apre l'ingresso del Bazar di Isfahan. Il Bazar si estende su di una superficie molto vasta: come la maggior parte dei bazar iraniani, anche questo è suddiviso in varie strade collegate tra loro, in ognuna delle quali si svolge una determinata attività o si vende un certo prodotto. La Moschea del Venerdì è l’espressione architettonica più importante della dominazione selgiuchide in Persia (1038-1118). Di particolare interesse è il mihrab di Uljaitu, edificato nel 1310. La costruzione presenta una complessa composizione in stucco costituita da iscrizioni tridimensionali che si fondono con intagli floreali e geometrici. Proseguiamo verso il Palazzo Chehel Sotun, un edificio destinato ai ricevimenti, fatto costruire dallo scià Abbas II nel XVII secolo. Le sue venti colonne di legno si riflettono sulla superficie della vasca del parco. Sarebbe questa l’origine del nome con cui è comunemente conosciuto: il Palazzo delle Quaranta Colonne. Pensione completa e pernottamento in hotel.L’ordine delle visite è puramente indicativo e potrà essere variato in loco dalla guida a seconda dell’andamento della giornata e delle esigenze del gruppo.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Partenza per Yazd con visita alla Moschea di Nain  
Lasciamo Isfahan in direzione di Yazd. Lungo il percorso sosta a Nain dove visitiamo la Moschea del Venerdì risalente al X secolo, un gioiellino. Tempo e orari d’apertura permettendo, breve visita al vicino Museo Etnografico.Sulla strada per arrivare a Yazd potremo vedere dei caravanserragli, ancora in buono stato di conservazione, a testimonianza delle antiche vie carovaniere. Situata tra il deserto salato del Kevir e il deserto sabbioso del Lut, Yazd, impastata dei diversi colori della terra, è molto affascinante per l’architettura e per la sua storia che la colloca come culla dello zoroastrismo, l’antica religione del VI secolo a.C. che conta ancor oggi un discreto numero di seguaci. La città vecchia (fahadan) è riconosciuta dall’Unesco come una delle più antiche al mondo, un vero e proprio museo a cielo aperto. Visitiamo le Torri del Silenzio, dove si inumavano i morti e il Tempio del Fuoco, dove in un braciere da 1500 anni ininterrottamente ardono ceppi di sandalo profumato. Molto bella la Moschea del Venerdì, con il portale e i minareti gemelli più alti in Iran. Durante la visita della città potremo osservare i badgirs, o torri del vento, che svettano dai tetti delle abitazioni. I badgirs sono antichi e ingegnosi sistemi di condizionamento che catturano l’aria e la incanalano in profondità prima di rilasciarla, rinfrescata, nelle varie stanze dell’abitazione. Pensione completa e pernottamento all’Hotel Safaieh 4* o similare.Prevediamo di utilizzare anche parte della mattinata successiva per le visite di Yazd se non riusciamo a completarle in giornata.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Partenza per Shiraz con sosta alla Tomba di Ciro  
Partenza per Shiraz, la città più meridionale che tocchiamo durante il nostro viaggio. Sosta a Pasargade, l’antica capitale di Ciro il Grande. I resti di Pasargade, piuttosto scarsi, rappresentano lo stadio più antico nell’evoluzione dell’architettura achemenide. Il monumento senz’altro più interessante di Pasargade è la solitaria tomba di Ciro il Grande. Una scalinata a sei gradoni porta alla cella centrale, ormai vuota da molti secoli. La tomba venne restaurata per la prima volta proprio dal formidabile avversario dei persiani Alessandro Magno, allo stesso tempo un grande ammiratore di Ciro. Arrivo a Shiraz, la città dei giardini e dei poeti. Sistemazione all’Hotel Homa 5* o similare. Pensione completa.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Persepoli e Shiraz  
Dopo la colazione partenza per l’escursione a Persepoli, la capitale dei re achemenidi, di Dario, Serse e Artaserse I. I resti maestosi della reggia del V secolo a.C., i preziosi bassorilievi, la sfilata interminabile dei popoli che portano offerte al Re dei Re, i tori androcefali, i grifoni, le tombe scolpite nella roccia sulle pareti della montagna, fanno di questa giornata uno dei momenti più emozionanti del viaggio. E’ a Persepoli che possiamo ammirare ciò che resta del periodo di massimo splendore dell’architettura achemenide. Dario I vi trasferì la capitale nel 518 a.C., ma, se Dario aveva tracciato lo schema generale degli edifici, la Persepoli che conosciamo è opera di suo figlio Serse. Mentre i primi anni del suo regno furono dedicati alla guerra e all’amministrazione, già nel 485 a.C. l’interesse del sovrano fu dedicato all’edificazione della nuova capitale. Fra gli edifici della terrazza reale di Persepoli, il più imponente è la grande “apadana” di Dario che poteva contenere 10.000 persone. La terrazza sulla quale si ergeva l’edificio è ricavata dalla viva roccia: ad essa conducono due ampie scalinate, ornate dai famosi bassorilievi con l’omaggio dei popoli dell’impero al sovrano.Dopo la visita al celebre sito archeologico proseguiamo verso Naqhsh-e-Rostam, il luogo dove si trovano le tombe dei re achemenidi purtroppo ormai vuote. La località è celebre per i bassorilievi sasanidi. Pranzo e rientro a Shiraz, dove ci dedichiamo alla visita di questa città molto gradevole e romantica, con bei palazzi e rigogliosi giardini. Visitiamo la tomba del grande poeta lirico persiano Hafez, la moschea Nasir ol Molk, costruita in epoca Qajar, la Qavam House (conosciuta anche come Narenjestan House), una casa storica tradizionale. Il portico decorato con specchi era il punto focale della casa, che la congiungeva con il giardino, ricco di palme, fontane e fiori. L'aranceto o “narenjestan” impreziosisce la dimora. Ci ricaveremo infine del tempo per passeggiare tra le vie del Bazar Vakil. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Volo di rientro in Italia  
Trasferimento in aeroporto e volo di rientro in Italia.


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

La quota comprende:

 

-        Volo di linea da Milano a/r in classe turistica con Turkish Airlines

-        Franchigia bagaglio aereo kg. 20 per persona

-        Trasferimenti da/per gli aeroporti in Iran

-        Trasporti interni con minibus o bus con aria condizionata a seconda del numero di partecipanti

-         Sistemazione in camera doppia negli hotel indicati nel programma o similari

-        Trattamento di pensione completa (una bevanda inclusa ad ogni pasto)

-        Acqua naturale a disposizione in pullman

-        Visite ed escursioni come da programma dettagliato

-        Guida locale parlante italiano

-        Ingressi, tasse e percentuali di servizio

-        Assistenza per l’ottenimento del numero di autorizzazione per il rilascio del visto d’ingresso all’arrivo all’aeroporto di Teheran

-        Accompagnatore Kel 12 al raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto

 

 

La quota non comprende:

 

-         Mance (prevedere circa 60 Euro a persona per le mance alla guida e agli autisti)

-         Visto d’ingresso (il visto d’ingresso si ottiene all’arrivo all’aeroporto di Teheran previo ottenimento del numero di autorizzazione ministeriale che vi sarà inviato con i documenti di viaggio. Il visto costa circa 60 Euro da pagarsi in loco. Questo è un aspetto che può variare anche senza preavviso, ci scusiamo se ciò dovesse accadere.

-         Eventuali tasse d’imbarco estere in uscita dal paese

-         Tasse aeroportuali e fuel surcharge

-        Spese extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al  paragrafo “La quota comprende”

 

Bene a sapersi

L’itinerario è stato studiato per essere agevolmente percorso tutto via terra con il nostro pulmino privato, così da non dover essere legati a nessun volo interno e godere di maggiore libertà e autonomia di movimento. La durata di 8 giorni è il minimo da prendere in considerazione per visitare le località classiche del Paese, le più note.

I trasferimenti via terra possono comportare tempi superiori a quelli previsti, in relazione alle specifiche condizioni locali. Sebbene durante qualche giornata le distanze da percorrere siano abbastanza ampie, avremo modo di notare che anche le giornate di trasferimento costituiscono un’occasione in più per conoscere il territorio che stiamo visitando, che offre paesaggi spettacolari e inaspettati. Viaggiare in Iran è sicuro e spesso e volentieri si ritorna a casa con un’immagine completamente diversa  e migliore da quella a cui ci hanno abituato i telegiornali nostrani.

Da parte nostra dovremo calarci quanto basta nei costumi locali e rispettare le consuetudini di un paese dove la religiosità governa lo stile di vita. Guide locali e accompagnatore suggeriranno gli atteggiamenti più opportuni da adottare anche nei confronti della situazione ambientale.

Gli hotel selezionati sono in generale buoni, tuttavia anche in presenza delle famose stelle, facilmente ci appariranno al di sotto delle nostre aspettative, in quanto il servizio e la qualità offerta non sono paragonabili con gli standard occidentali.

Ci preme sottolineare che l’Iran sta attraversando un momento storico di apertura verso l’Occidente mai registrato fino ad ora, che ha visto la domanda di turismo crescere rapidamente, mentre l’offerta è rimasta limitata e impreparata ad accogliere un numero di turisti così ampio.

Cortesia e disponibilità compensano generalmente la poca capacità di organizzazione e precisione. Ricordiamo che viaggiamo in un Paese che solo recentemente si è aperto al turismo internazionale e che da anni non investe in questo settore.

Per questioni operative, di forza maggiore o scelte del corrispondente l’itinerario potrebbe subire variazioni pur mantenendo le località da visitare e gli hotel potrebbero essere sostituiti con strutture ricettive di pari qualità.

 

 

INFORMAZIONI PRATICHE

 

SI CONSIGLIA DI DOTARSI DI

Creme solari, occhiali da sole, cappellino, salviette umidificate.

Medicinali d'uso personale (tra cui disinfettante intestinale).

Abbigliamento molto pratico, scarpe comodissime.

Qualche capo pesante per la sera e un indumento impermeabile anche se non si è nel periodo delle piogge.

Pila (utile durante i possibili blackout), sveglia, adattatore universale per prese elettriche.

Euro per le spese in loco.

 

 

CLIMA

L’Iran è un immenso altopiano, con un’altezza media di circa 1.200 metri, che gode di un clima secco e continentale. L’estate è molto calda, ma non afosa. La presenza delle imponenti catene montuose consente all'Iran di godere di una splendida primavera, quando lo scioglimento delle nevi montane alimenta i corsi d'acqua e le oasi. Le piogge sono concentrate nei mesi invernali, e nell'interno non superano i 250 mm annui mentre sui versanti esterni delle grandi catene montuose possono toccare i 1.300 mm (Elburz). Le temperature sono determinate dalla continentalità e dall'altitudine media elevata del paese; si hanno così inverni freddi con temperature poco superiori allo zero, ed estati torride (30-35 °C) con notevole escursione termica diurna.

Primavera e autunno presentano temperature miti e sono ottime stagioni per visitare il paese.

 

SUGGERIMENTI GENERALI

E’ buona norma provvedere a fotocopiare il passaporto, il biglietto aereo, dotarsi di 2/3 foto formato tessera. Ciò può rivelarsi utile in caso di smarrimento dei documenti, e va conservato in posti diversi da quelli degli originali.

Un accorto viaggiatore non dimentica mai nulla che possa rivelarsi utile sulla base di precedenti esperienze di viaggio, (inclusa una sufficiente adattabilità ad usi, norme, alimentazione, ritmi… a volte contrastanti la nostra quotidianità).

Nel caso le nostre indicazioni non fossero sufficienti in un qualsiasi aspetto del programma, contattateci per richiedere specificazioni anche su questioni che a casa appaiano secondarie, ma che in corso di viaggio potrebbero rivelarsi importanti.

 

 

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