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MASCHERE DELLA FORESTA E INIZIATI DELLE SAVANE

AFRICA / Costa D'Avorio

Alla scoperta di un paese leggendario che è rimasto per oltre quindici anni chiuso al turismo. Una nuova “Prima” Kel 12
Una destinazione per viaggiatori intrepidi alla ricerca di un’Africa autentica che ha conservato i propri riti tribali.


Prezzo del Viaggio

A partire da: 3780 Euro

Questo viaggio prevede le riduzioni del Club, scopri con il tuo consulente quelle a te dedicate. Att.ne la riduzione è applicabile solo nei punti vendita e agenzie di viaggio che aderiscono al circuito Kel 12 Circle

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 200 Impronte del Club.
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Durata

11 giorni e di 9 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 9 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 15 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Milano - Abidjan  
Partenza da Milano in mattinata per Abidjan, via scalo internazionale. Arrivo in serata, incontro con la guida e trasferimento in città. Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Abidjan: grattacieli e mercati tradizionali - Volo su Man, il regno del nord  
La capitale della Costa d’Avorio è oggi forse la più dinamica metropoli dell’Africa Occidentale. Se osservato al di là della laguna, “il plateau” vera City in pieno sviluppo, cresce vorticosamente verso l’alto con grandi palazzi moderni e grattacieli, invece che allargarsi come ogni altro centro africano. La terra a disposizione è poca e contesa alle acque della laguna Ebrié. La stazione lagunare con l’interminabile fila di persone in attesa di un battello, a occidente; e la silhouette futurista della cattedrale di San Pietro e Paolo, ad oriente, delimitano i confini della città proiettata verso il futuro. Iniziamo la scoperta di questa città “fra acqua e terra” imbarcandoci su un battello locale, l’equivalente di un vaporetto che serve i quartieri che si affacciano sulle lagune.Dalle casupole del vivacissimo e popolare mercato di Treichville passiamo al tranquillo Cocody, elegante quartiere residenziale con la Presidenza della Repubblica e le bianche costruzioni coloniali.  Il museo nazionale, costruzione coloniale nascosta dai grattacieli, espone una bella collezione di oggetti che riassumono la ricchezza del patrimonio artistico di 62 gruppi etnici: tra statuette degli antenati e coniugi invisibili, strumenti musicali e simboli di potere, ecco le imperdibili maschere, dalle forme tanto astratte da aver rivoluzionato il pensiero artistico delle avanguardie europee dei primi del ‘900.Ci spostiamo nel nuovo quartiere di Youpugon. Non lontano dalla foresta di Banco’ e dai Fanico, i celebri lavandai che dopo aver sudato sette camice per lavare i panni nel fiume li stendono... per terra sul bordo della strada. La gioventù si da appuntamento lungo la “rue princesse”: un susseguirsi per chilometri di chiassosi maquis tra i quali è nata la musica “coupe-decalè”, danzata tutti i giorni sino all’alba. Pranzo a base di atieké, il gustoso piatto nazionale, una sorta di couscous di manioca accompagnato generalmente da carni alla brace o in salsa e verdure. Trasferimento all’aeroporto ed imbarco per il volo che ci porterà a Man, nelle grandi foreste ai confini con la Guinea e Liberia. Trasferimento all’hotel in cui resteremo tre notti per scoprire questa affascinante regione. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Etnia Gurze: la foresta degli iniziati  
Appassionante giornata alla scoperta dei Guerze, etnia delle foreste di Liberia e Costa d’Avorio che raggiungeremo nei villaggi più remoti con le jeep 4x4, date le sconnesse piste nella foresta. Dopo aver attraversato improbabili ponti di legno raggiungeremo il primo villaggio per assistere ad una spettacolare uscita di grandi maschere sacre. Lo “spettacolo magico” ed il suono dei Tam Tam attirerà una composita e colorata folla locale venuta per assistere a questa celebrazione. Dopo il pranzo picnic assisteremo a una cerimonia rimasta in uso solo in pochi villaggi per la difficoltà a reclutare le adepte che devono passare lunghi anni isolate seguendo diverse iniziazioni. La cerimonia è chiamata dai locali “Jongleur” ed è un misto tra acrobazie e riti. Le giovani iniziate, dai volti finemente dipinti con complesse decorazioni in caolino bianco, vengo fatte volteggiare nell’aria…. Ritorno a Man, visita al mercato e ai numerosi venditori di artigianato locale. Cena in albergo.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Grandi fiumi e ponti di liane  
Man, capoluogo delle popolazioni We e Guéré, si sviluppa ai piedi di 18 verdissime montagne, in una regione di foreste. L’intensa foresta fra la costa d’Avorio e la Liberia è ricca di profondi corsi d’acqua che separano regioni ed etnie. Ancor oggi in alcune zone le uniche possibilità di attraversamento sono i grandi ponti di liane. Per le popolazioni locali l’origine di questi ponti è avvolta dal mistero. Sono costruiti da giovani iniziati, segretamente e nel corso di una sola notte! Attraversarli non presenta grandi difficoltà se si rispettano i tabù imposti dalla tradizione. Questi lunghi ponti sono costruiti esclusivamente con materiali provenienti dalla foresta (liane) e sono una delle più spettacolari espressioni di “tecnologia tribale” che l’Africa tradizionale abbia espresso. Pranzo in un ristorantino locale e nel pomeriggio breve escursione nella foresta delle scimmie sacre di Gbepleu, depositarie del significato dell’origine del nome di Man. In Costa d’Avorio dietro ad ogni città, quartiere o villaggio si celano le foreste sacre. Sono luoghi di passaggio tra il mondo terrestre e un altrove magico, in cui i giovani vengono iniziati dagli anziani ai segreti sociali e spirituali attraverso l’uso di maschere che sono segretamente conservate ai piedi degli altissimi alberi. In un piccolo villaggio a pochi chilometri di distanza, le maschere usciranno dalla foresta sacra. Nella cosmogonia locale esiste un creatore che comunica con gli esseri umani esclusivamente attraverso dei mediatori, le maschere appunto.  Durante la danza la distanza tra il mondo degli uomini e il mondo degli spiriti viene azzerata. Si ristabilisce l’ordine cosmico, quello sociale e si compie un atto di riconoscenza agli Dei ed agli antenati. Le maschere non sono mai numerose, in genere una o due. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Maschere in festa, da Man a Odienne  
Giornata dedicata all’incontro con il popolo Yakuba, meglio noto come Dan. Partenza mattutina in direzione nord, la strada attraversa una bella regione di colline e villaggi. Durante la giornata il paesaggio si trasformerà gradualmente da foresta a savana alberata. Lasceremo la strada principale per un percorso secondario. Dopo una grande radura nella foresta incontreremo le piantagioni di caffè ed il villaggio animista di Silakoro, dove gli abitanti ci accompagneranno alla pozza d’acqua dove vivono i pesci siluro sacri (famiglia del pesce-gatto). Per l’etnia locale questi pesci sono l’incarnazione degli antenati. Silakoro è considerato l’ultimo bastione animista. A mostrarci che le credenze animiste sono ancora radicate nella popolazione sarà l’eco dei Tam Tam e le grida degli iniziati che avvertono le maschere …. è il momento di uscire dalla foresta sacra. Su lunghi trampoli l’uscita delle maschere Dan regala sempre momenti indimenticabili per i gesti acrobatici dei danzatori e per la partecipazione viva di tutto il villaggio. I canti e le danze, prima degli uomini e poi delle donne, scandiscono l’ordine di uscita delle maschere, il tutto sotto gli occhi vigili degli anziani responsabili del culto. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Dozo: i cacciatori-guerrieri  
Odienne appartiene alla grande regione abitata dai Malinké, i discendenti dell’antico impero del Mali. Dalle tradizioni di questo antico reame discende il “Dozo”, la società iniziatica di cacciatori-guerrieri noti per il coraggio dimostrato in battaglia e per il potere mistico ancora oggi tramandato nel corso di una lunga iniziazione. Il loro coraggio, le conoscenze della natura e dei suoi spiriti li hanno resi grandi cacciatori. Saremo accolti dai rappresentanti di questa confraternita iniziatica: vestiti con gli abiti-feticcio in tessuto tradizionale color terra sui quali sono cuciti numerosi oggetti magici destinati alla protezione e con il fucile coperto di amuleti. Seguiremo i cacciatori su delle colline rocciose dove ci mostreranno le proprie conoscenze della farmacopea africana in cui le piante uniscono poteri farmacologici a poteri spirituali come due aspetti di un'unica realtà. I poteri e le capacità guerriere dei Dozo sono tuttora temuti e rispettati; il governo centrale ha affidato loro il controllo di sentieri e piste minori alle frontiere settentrionali del paese. Grazie ai loro poteri, alla conoscenza approfondita del territorio e delle genti, i Dozo formano una rete capillare di protezione. Un trasferimento su pista ci porterà a scoprire le ampie savane abitate dai Senufo. Sosta in un villaggio della regione di Boundiali per assistere ad una spettacolare danza intorno ad un grande fuoco, al ritmo dei Balafon (Xilofoni lignei). Si tratta della “danza delle vergini” o Ngoro. Le fanciulle saranno abbigliate con solo una veste tradizionale intorno ai fianchi, le danze fanno parte dei riti di passaggio dalla fanciullezza al divenire donna. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Dalla via dei nomadi agli uomini pantera  
Questa sarà la giornata più intensa dell’intero viaggio. Attraverseremo una regione di steppe dove nomadizzano le grandi mandrie di Zebù dei nomadi Peul. I Peul sono i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e la principale etnia delle savane, dal Senegal al Chad. Eredi di una storia millenaria ancora poco conosciuta, si dividono in numerose tribù sia nomadi che sedentarie. I Peul, che possiedono una grande varietà di tradizioni, si riconoscono tutti nel comune culto della bellezza, che ben si addice ai loro fini lineamenti nilotici. Visiteremo alcuni villaggi. Le donne ci accoglieranno vestite di bellissimi tessuti colorati e adornate da collane d’ambra… Arrivo per un rapido pranzo a Korhogo il principale centro dell’etnia Senufo. Picasso prese ispirazione dai disegni dei tessuti Senufo per una delle sue più grandi opere: “Guernica”. Proseguiamo verso uno sperduto villaggio per assistere alla fusione del ferro. Si tratta, probabilmente, di uno degli ultimi esempi di metallurgia tradizionale ancora in uso in Africa, esperienza che ci riporterà agli albori dell’Età del ferro.Il minerale ferroso proviene da pozzi profondi e viene macinato manualmente in rudimentali mortai. “L’altoforno” tradizionale e realizzato in argilla, viene caricato con strati alternati di carbonella e minerale ferroso, poi il tutto viene acceso e la fornace viene chiusa per l’intera notte. A questo punto potremo allontanarci per ritornare il mattino successivo. Ritorno in hotel per cena, lasceremo l’albergo per una escursione notturna. I Senufo sono celebri per i complessi riti animisti. L’iniziazione dei ragazzi è chiamata Poro e si distribuisce su 21 anni. Consiste nell’apprendimento dei segreti sociali e religiosi che contraddistinguono un vero Senufo, il superamento di alcune prove di resistenza e coraggio e l’esibizione in danze mascherate. Tra queste ultime la più spettacolare è il Boloy, o danza degli uomini-pantera, celebrata dai ragazzi dopo un periodo d’ isolamento nella foresta sacra… Rientro in hotel per il meritato riposo.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - L'eta del ferro - Bouake  
Al mattino ritorneremo al villaggio per vedere il risultato della fusione. La base sigillata dell’altoforno verrà rotta per estrarre un blocco di materiale di ferro e scorie. Il fabbro macinerà parte del materiale e con l’aiuto di un mantice scalderà la polvere ottenuta in un crogiuolo fino a renderla incandescente e liquida, la fusione verrà versta all’interno di uno stampo. Il metallo verrà nuovamente scaldato e martellato su una forgia per ottenere la forma voluta che sarà poi rifinita con rudimentali lime. Avremo assistito alla creazione di un oggetto in ferro, dall’estrazione del metallo, alla fusione, alla trafilatura e pulitura finale. La metallurgia tradizionale è un altro interessante esempio di “tecnologia tribale”. Si riteneva che la tecnica di fusione fosse dimenticata da oltre ottant’anni, fino alla scoperta di questo villaggio. Pomeriggio di trasferimento verso sud. Picnic lungo il tragitto ed arrivo in serata a Bouake. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Baulé: artigiani, artisti e maschere sacre  
I Baulé sono i principali abitanti della regione e appartengono al grande gruppo etnico Akan, originario delle foreste occidentali del Ghana, di cui i più noti rappresentanti sono i mitici Ashanti. I Baulé hanno mantenuto in comune con gli Ashanti una stretta gerarchia sociale. Emigrati da secoli nei territori della Costa d’Avorio hanno integrato nella loro tradizioni l’uso delle maschere delle popolazioni con le quali sono venuti in contatto. Parteciperemo alla cerimonia delle maschere Goli che sarà celebrata in segno di benvenuto. La celebrazione consiste nell’uscita di una o più coppie di maschere considerate mediatori delle forze soprannaturali.  La danza può avere un’influenza positiva sulle vicende degli uomini e ricucire l’equilibrio appagando il mondo degli spiriti. Dai nomi diversi di Kplekple, Goli Glin, Kpwan e Kpan pre, le maschere del Goli sono tutte marcate da un alto grado di stilizzazione e cura dei minimi dettagli. Mentre il costume dei danzatori, in rafia, è identico per tutte le maschere, il volto varia da forme geometriche e zoomorfe ad antropomorfe con caratteristiche cromatiche differenti.Trasferimento in aeroporto ed imbarco per il volo verso la capitale dove ci sistemeremo in un hotel nei pressi dell’aeroporto che ci permetterà di evitare l’intenso traffico di Abidjan. Cena pernottamento in hotel..

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Gran Bassam, atmosfere coloniali e relax - in serata volo di rientro in Italia  
Lasceremo l’hotel in direzione di Gran Bassam, prima capitale della Costa d’Avorio, costruita su una larga striscia di sabbia fra lagune e Oceano. Di quest’epoca la città conserva intense atmosfere evocate dalla bella architettura coloniale. Percorrendo i grandi viali alberati raggiungeremo il Palazzo del Governatore che ospita l’interessante Museo del Costumi: una variegata collezione etnografica che spazia tra foto, cimeli coloniali a maschere, costumi ed oggetti rituali. Gran Bassam, diventata luogo di week end per gli abitanti di Abidjan dispone anche di un colorato mercato artigianale. Nel pomeriggio ritorno al nostro hotel, camere in day-use a disposizione per prepararci all’ imbarco. Breve trasferimento al aeroporto in tempo per il volo di rientro in Italia via scalo internazionale.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Arrivo a Milano  
L’arrivo a Milano è previsto in mattinata.

PARTENZE


23/12/2017    

Prezzo del viaggio 5.075 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 5.075 Euro
LIVELLO 2: 4.999 Euro
LIVELLO 3: 4.924 Euro
LIVELLO 4: 4.848 Euro
LIVELLO 5: 4.773 Euro

27/01/2018 - Sarai accompagnato da:   NICOLA PAGANO  

Prezzo del viaggio 4.765 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.765 Euro
LIVELLO 2: 4.689 Euro
LIVELLO 3: 4.614 Euro
LIVELLO 4: 4.538 Euro
LIVELLO 5: 4.463 Euro

24/03/2018 - Sarai accompagnato da:   FRANCESCA SERAFIN  

Prezzo del viaggio 4.765 Euro TUTTO INCLUSO

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LIVELLO 1: 4.765 Euro
LIVELLO 2: 4.689 Euro
LIVELLO 3: 4.614 Euro
LIVELLO 4: 4.538 Euro
LIVELLO 5: 4.463 Euro

03/11/2018 - Sarai accompagnato da:   NICOLA PAGANO  

Prezzo del viaggio 4.765 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 4.765 Euro
LIVELLO 2: 4.689 Euro
LIVELLO 3: 4.614 Euro
LIVELLO 4: 4.538 Euro
LIVELLO 5: 4.463 Euro

29/12/2018    

Prezzo del viaggio 5.075 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 5.075 Euro
LIVELLO 2: 4.999 Euro
LIVELLO 3: 4.924 Euro
LIVELLO 4: 4.848 Euro
LIVELLO 5: 4.773 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Voli di linea A/R in classe economica, via scalo internazionale
  • Assistenza all’aeroporto di Abidjan
  • 2 voli interni da Abidjan a Man e da Bouakè ad Abidjan
  • Spostamenti in: minibus/microbus o 4 x 4
  • Guida locale con buona conoscenza del territorio e delle popolazioni.
  • Tutte le visite come da programma
  • Sistemazione in stanze/bungalow come menzionato
  • Tutti i pasti come descritto, dalla colazione del giorno 2 alla colazione del  giorno 10
  • 1 bottiglia di acqua minerale al giorno durante visite e trasferimenti
  • Ingressi a  ad aree protette e siti di interesse culturale, partecipazione a feste e danze come da programma

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Visti
  • tasse aeroportuali e fuel surcharge
  • bevande  ai pasti
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Mance per autisti, guide e staff degli hotel (circa 70/80 euro).
  • Qualsiasi servizio non menzionato come incluso

Bene a sapersi

  • VISTI: Costa d’Avorio – Necessario visto ad una sola entrata.  Oltre che presso i Consolati é possibile ottenere pre-autorizzazione in pochi giorni, direttamente via internet https://snedai.com/visa-biometrique (formulari in Inglese e Francese) una volta acquisita la pre-autorizzazione si potrà ottenere gratuitamente il visto all’arrivo all’aeroporto di Abidjan.
  • VACCINAZIONI: Febbre gialla obbligatoria; profilassi antimalarica  altamente raccomandata.
  • PASTI: I pranzi possono essere a  picnic oppure in ristorantini locali, le cene nei ristoranti degli hotel
  • IMPREVISTI: considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili come situazioni metereologiche proibitive ai voli, cambiamenti degli operativi aerei o altri avvenimenti inattesi. Tour Leder e guida locale faranno comunque tutto il possibile per attenersi al programma originale. Il circuito può
  • MEZZI DI TRASPORTO: Utilizzeremo 2 voli interni (in genere bimotore turboelica Dash 8 Q400  Bombardier) e veicoli 4x4 sulle piste delle zone di foresta per raggiungere gli insediamenti più isolati; confortevoli minibus con aria condizionata per il resto dei percorsi.
  • Tutte le escursioni sono progettate in modo da essere sufficientemente flessibili per potersi adeguare alle condizioni del tempo e approfittare delle opportunità che possiamo incontrare lungo il percorso.