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NAPOLI E’ MILLE COLORI, LA CITTA’ ATTRAVERSO I SUOI QUARTIERI

EUROPA / Italia

UNA PRIMA KEL 12

Napoli è una città multicolore con mille volti diversi e spostandosi da un quartiere all’altro si ha quasi l’impressione di non essere nella stessa città. Questo perché ogni zona costituisce un mondo a sé, con caratteristiche proprie e caratteri distintivi. Così si passa dal centro storico elegante e monumentale alla Spaccanapoli con le strette vie piene di bancarelle e piccole botteghe artigiane. Si sale sulla collina del Vomero, quartiere residenziale con i palazzi in stile liberty e si scende nelle popolari vie del quartiere sanità, con i mercati ortofrutticoli e i palazzi ‘sgarrupati’. Eppure tutto convive in una folle armonia che rende questa città affascinante e piena di energia.
Una ricchezza culturale, storico e artistica che scopriremo attraverso percorsi guidati di quartiere in quartiere assieme ad una guida culturale locale che ci accompagnerà alla scoperta di tutti i colori di Napoli.
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 1250 Euro

Per questo viaggio non sono previste riduzioni.

Il Club

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Durata

7 giorni e di 6 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 14 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Arrivo individuale a Napoli  
Arrivo a Napoli nel pomeriggio con mezzi propri.Sistemazione presso l'Hotel Royal Continental 4*, di fronte a Castel dell'Ovo.Cena libera.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Alla scoperta di Napoli, dalla storia alla tradizione con il ''concertone'' ed i fuochi di Capodanno  
In mattinata passeggiata nel centro storico della città per conoscere i luoghi simbolo: Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale, Galleria Umberto I, Teatro San Carlo, via Toledo una delle arteria principali della città, via San Biagio dei Librai con le caratteristiche botteghe e via San Gregorio Armeno con i famosi presepi.Pranzo in Ristorante.Nel pomeriggio, in compagnia di un archeologo, visita del Museo Archeologico Nazionale : uno dei più importanti musei archeologici al mondo, che conta ben 26 sezioni tematiche. Il Museo affonda le sue radici in quella vicenda culturale che nel Settecento portò alla prima formazione dell’archeologia moderna: vicenda nella quale Napoli si trovò a giocare un ruolo da protagonista, molto al di sopra della stessa posizione che il Regno, di cui era capitale, occupava tra gli Stati europei. Nel 1777 il re Ferdinando IV decise di destinare il seicentesco Palazzo degli Studi a sede del Museo Borbonico e della Real Biblioteca. Si andava così realizzando il progetto dei Borbone di creare a Napoli un grandioso istituto per le arti, riunendo in un solo complesso il fondo librario, la ricchissima raccolta di antichità, appartenute ad Elisabetta Farnese, divisa tra Roma e Capodimonte, e le collezioni archeologiche formatesi durante gli scavi intrapresi nelle cittadine vesuviane dal 1738 e precedentemente esposte nel Museo Ercolanese di Portici. Arricchito di altre importanti collezioni, quali la Borgia e parte della stessa collezione personale formata a Napoli da Carolina Murat, il Museo fu inaugurato nel 1816 col nome di Real Museo Borbonico. Nel corso del XIX secolo si susseguirono molte nuove immissioni sia di collezioni private, sia di materiali provenienti dagli scavi eseguiti in Campania e nell’Italia meridionale e soprattutto nell’agro Pompeiano e Vesuviano. Al termine della visita guidata potrete accedere in autonomia alla sezione egizia, da poco riaperta al pubblico, e successivamente rientro in hotel per un po’ di relax prima della lunga serata di Capodanno.Alle ore 21 ritrovo nella hall dell'hotel per andare a cena al ristorante-pizzeria Rossopomodoro (menù ristretto di carne o pesce).Dopo cena vi attende il cielo di Napoli che a Capodanno è un tripudio di luci e suggestivi fuochi d’artificio. Troverete gente che festeggia in ogni vicolo, soprattutto del centro storico, così come nelle piazze. Senza dubbio, il modo migliore per immergersi nella vita della città, è aspettare la mezzanotte in Piazza Plebiscito. A partire dalle 22, musicisti e cantanti sia nazionali che internazionali, accendono il divertimento e si esibiscono per tutta la notte. Una cosa è certa: ovunque siate, allo scoccare della mezzanotte, lo scoppiettio di botti e fuochi d’artificio non vi abbandonerà per alcune ore. Anche sul lungomare, alcune imbarcazioni nella zona di Castel dell’Ovo, illumineranno il cielo con colorati e scintillanti fuochi.Pernottamento.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - La Napoli contemporanea, un racconto d'arte  
Mattinata e pranzo liberi.Nel primo pomeriggio visita guidata al Museo Madre: il primo museo di Napoli dedicato all’arte contemporanea, situato nel centro storico della città. Il museo, situato nell’antico palazzo Donnaregina, è stato trasformato dall’architetto portoghese Alvaro Siza in uno splendido e funzionale spazio moderno per l’arte contemporanea. Situato nel cuore nascosto di Napoli, dove pulsa l’anima popolare della città, a pochi passi dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico, la presenza del Museo MADRE è anche l’occasione per ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere ricco di valori sociali da recuperare e di beni culturali da riscoprire. Al suo interno trovano collocazione sia opere permanenti di artisti che hanno già contribuito a segnare con la loro arte spazi simbolici e luoghi storici della città, sia opere che si dipanano nelle vicende più significative dei linguaggi artistici dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi.La visita proseguirà poi alle Stazioni dell'Arte, un tour nelle fermate più interessanti della metropolitana (stazione Dante, Museo, Università, Salvator Rosa), dove si contano più di 200 opere. La progettazione è stata affidata ad architetti di fama internazionale come Gae Aulenti, Dominique Perrault, Atelier Mendini, Oscar Tousquet Blanca, Alvaro Siza che, insieme alle installazioni di noti artisti contemporanei come Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, Mimmo Paladino, Sol Lewitt e Mario Merz, contribuiscono alla definizione di ogni singola stazione con caratteristiche proprie e distintive. L’innovazione non si limita solo agli spazi sotterranei, ma coinvolge anche il contesto urbano. Le installazioni infatti, come nel caso delle stazione di Salvator Rosa e Toledo, sono già presenti nei pressi dell’ingresso alla metropolitana, rinnovamento anche l’aspetto del quartiere che la ospita. Nel 2014 la stazione Toledo si è guadagnata il premio di architettura come la più bella stazione metropolitana d'Europa.Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Dall'eleganza del Vomero ai popolari Quartieri Spagnoli  
In mattinata, raggiungeremo il quartiere del Vomero la principale e più vasta delle zone collinari della città, oltre che il cuore commerciale e residenziale di Napoli.Effettueremo una visita guidata alla Certosa di San Martino: la certosa fondata nel secolo XIV per volontà di Carlo II d’Angiò (vi lavorò, tra gli altri, Tino di Camaino), fu ristrutturata tra la fine del Cinquecento e il secolo successivo. A Cosimo Fanzago, scultore e architetto che operò principalmente a Napoli, si devono gli apparati decorativi che ammiriamo in vari ambienti del monastero e che fanno di questo luogo una delle espressioni più celebri del Barocco napoletano, per citarne alcuni: la splendida decorazione marmorea della chiesa, impreziosita anche dagli stucchi di Vaccaro, il pavimento marmoreo della navata centrale, opera di Fra’ Bonaventura, e numerose opere d’arte. Nel museo, la Sezione storica racconta con immagini e oggetti la storia di Napoli dal Quattrocento all’Ottocento: dalla monarchia angioina e aragonese al vicereame spagnolo, dal regno dei Borbone, fino all’Unità d’Italia.Successivamente, una passeggiata guidata lungo la discesa Petraio ci porterà alla scoperta delle case in stile Liberty: ville, palazzetti ma anche palazzi, che rappresentano oggi un importante patrimonio architettonico, purtroppo in alcuni casi soffocato dai grandi ed antiestetici palazzi di epoca successiva.I temi comuni nell’architettura Liberty napoletana sono il massiccio impiego di materiali quali il ferro battuto e il vetro, la presenza ricorrente di torri e pilastri, l’utilizzo diffuso di stucchi e motivi floreali a carattere decorativo e ornamentale, oltre alle forme curve del cemento.Al termine delle visite è previsto un pranzo in Trattoria.Nel pomeriggio itinerario alla scoperta dei famosi Quartieri Spagnoli: ammantati di mistero, noti fin dall’epoca della loro costruzione per prostituzione, contrabbando e malaffare, gli storici labirintici vicoletti dei quartieri spagnoli costituiscono per la citta di Napoli una risorsa culturale quanto mai ampia e diversificata. Ricchi di tradizione e cultura popolare, ci offrono scorci caratteristici e chiese nascoste, bassi colorati ('o Vascio) e una offerta culinaria varia e diversificata.Ultima, ma non ultima, la ricca collezione di street art, opera di artisti di strada come Kaf e Ciop, o come la beneamata, sarcastica, Roxy In The Box.Non mancheremo poi di effettuare una visita all’installazione “Razza umana” di Oliviero Toscani – parte del Progetto Metro Art Tour.Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - La Tombolata itinerante al Quartiere Sanità e il Cimitero delle Fontanelle  
Inizieremo la nostra giornata con la Tombolata itinerante all’interno del Rione Sanità: una passeggiata alla scoperta dei palazzi nobiliari, le catacombe e antichi ossari. Si parlerà del significato dei numeri e, ad alcuni di essi, saranno associati i luoghi che andremo a vistare. Tutto il resto è una sorpresa...Pranzo in Trattoria.Nel pomeriggio visiteremo il Cimitero delle Fontanelle. Un ossario la cui origine si fa risalire al XVI secolo quando la città fu flagellata da eventi catastrofici quali carestie, rivolte popolari, cinque eruzioni del Vesuvio ed epidemie varie. È in questo luogo isolato che i napoletani seppellirono i loro morti fino a circa la metà del 1800. Via delle Fontanelle è un impluvio in cui si raccoglieva la cosiddetta 'lava dei vergini', una colata di fango e detriti proveniente dall’erosione della coltre piroclastica che ricopre le colline circostanti. Questo fenomeno idrogeologico ha creato le condizioni ottimali per l’estrazione del tufo e in questa via sono dislocate numerose cave che, fino al secolo scorso, hanno fornito materiali per l’edilizia a tutta la città. Anche questa interessante visita diventerà un’occasione per ascoltare storie, biografie romanzate e leggende sulla vita di personaggi, noti e meno noti, che hanno popolato la Napoli di quel tempo. Anime spesso inquiete che continuano a raccontare ai visitatori la loro esistenza spesso travagliata attraverso aneddoti e curiosità che la tradizione ed il folklore hanno conservato e tramandato. Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Alla scoperta delle meraviglie nascoste nel sottosuolo napoletano  
In mattinata visita guidata alla “Neapolis sotterrata” (antico macellum romano). Un viaggio nella storia lungo ben 2400 anni, dall’epoca greca a quella moderna, a 40 mt di profondità tra cunicoli e cisterne. Durante l’escursione oltre ad ammirare i resti dell’antico acquedotto greco-romano e dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, si visiteranno il Museo della Guerra e gli Orti Ipogei: un orto nelle viscere della terra.Ci sposteremo poi verso il complesso di San Lorenzo Maggiore, una basilica monumentale tra le più antiche della città, ubicata nel centro antico, presso piazza San Gaetano. Le radici più profonde dell’attuale complesso di San Lorenzo si trovano nel sottosuolo della Neapolis greco-romana, su cui sorse, nel secolo VI, la basilica paleocristiana di San Lorenzo, presso la 'Via Augustale', la dove, in epoca romana, erano dislocati i mercati generali. Donata ai Frati Minori dal Vescovo Giovanni di Aversa, nel 1234, la basilica paleocristiana di San Lorenzo venne in seguito sostituita dall’attuale complesso monumentale, iniziato nel 1284 sotto il re Carlo I d’Angiò.Pranzo in Pizzeria.Nel pomeriggio visita guidata al Tunnel Borbonico seguendo il percorso “lungo la via delle memorie”. Napoli insorse contro i Borbone nel 1848 a Largo di Palazzo (oggi Piazza Plebiscito). Il fervore rivoluzionario giungeva dalla Sicilia e il re Ferdinando II si vide costretto a promulgare di lì a poco la Costituzione del regno delle Due Sicilie. Questa la causa della costruzione del Tunnel Borbonico che, per scopi tattici, doveva servire alle truppe del re nell’eventualità di una nuova rivolta: passando attraverso la via sotterranea, le truppe avrebbero potuto sorprendere i rivoltosi alle spalle in Largo di Palazzo. Nei decenni questi luoghi sono stati protagonisti della storia, da rifugio anti aereo durante la seconda Guerra Mondiale a ricoveri e anche come magazzino di sequestri giudiziari. Un viaggio nel sottosuolo e nella storia della città.Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Rientro alle città di provenienza  
Mattinata libera per attività individuali e rientro alle proprie città di provenienza.1. Galleria Umberto I 2. Napoli: cisterna sotterranea 3. Quartieri Spagnoli

PARTENZE


30/12/2017    

Prezzo del viaggio 1.988 Euro TUTTO INCLUSO

Att.ne per questo viaggio non sono previste riduzioni.



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

La quota comprende:

  • Sistemazione in hotel 4**** con servizi privati e prima colazione
  • 4 pranzi come indicato nel programma
  • Visite guidate e ingressi come indicato nel programma
  • Cena di Capodanno
  • Guida Culturale Kel 12 al raggiungimento del numero minimo di partecipanti

 

La quota non comprende:

  • Biglietto aereo/treno andata e ritorno per Napoli
  • Trasferimenti da/per aeroporto/stazione ferroviaria all’hotel
  • Tassa di soggiorno (3,5 € al giorno/persona) da saldare in contanti al check-out
  • Mance
  • Bevande ai pasti
  • Extra di carattere personale
  • Assicurazione annullamento viaggio e spese mediche; possibilità di stipularla su richiesta
  • Quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamento.

 

  • La visita al Tunnel Borbonico e la Neapoli sotterranea potrebbe dare problemi a persone che soffrono di claustrofobia; itinerario adatto a qualsiasi età.

 

  • I pranzi si svolgono in ristoranti e trattorie selezionati per degustare la tipicità della cucina locale.

 

  • Le cene sono libere per permettere a tutti piena liberà nella scelta dei ristoranti di cui vi suggeriremo alcuni posti da non perdere.

 

  • Per la cena di Capodanno abbiamo scelto un ristorante vicino a Piazza del Plebiscito con un menù ristretto per evitare le lungaggini del cenone e godere invece a pieno i festeggiamenti dell'ultimo giorno dell'anno in città.

 

  • Il concerto di capodanno in Piazza del Plebiscito è gratuito. L'organizzazione è attenta alla sicurezza e nonostante i fuochi d'artificio ovunque in città la situazione è tenuta bene sotto controllo e c'è una forte presenza delle forze dell'ordine.

 

  • L’ordine delle visite potrà essere modificato.

 

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