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NAPOLI MISTERIOSA CON VISITA ESCLUSIVA ALLA CAPPELLA DI S. SEVERO

EUROPA / Italia

UNA PRIMA KEL 12

Neapolis, antica colonia greca e poi capitale del Regno delle Due Sicilie, fu uno dei porti più importanti e strategici del Mediterraneo.
Crocevia di popoli, culture e tradizioni differenti, la città si modella nel corso dei secoli integrando le religioni e i costumi delle genti che l’hanno abitata.
Il filo narrativo che lega l’itinerario scelto per raccontarvi un tratto saliente di questa città, segue la tradizione esoterica, che ha lasciato tracce profonde nella sua storia.
Sarà una lettura intrigante, sia dal punto di vista architettonico che da quello antropologico, perché identifica uno spazio in cui si fondono e si con-fondono religione e superstizione, riti pagani e tradizioni ermetiche ed alchemiche, pur mantenendo perfettamente leggibili i loro intrecci e le loro differenze.
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 980 Euro

Per questo viaggio non sono previste riduzioni.

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 45 Impronte del Club.
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Durata

5 giorni e di 4 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 14 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Arrivo individuale a Napoli  
Arrivo in serata a Napoli con mezzi propri e trasferimento libero in hotel. Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Tra Scienza e Fantascienza: la Farmacia degli Incurabili e la visita esclusiva della Cappella di San Severo  
In mattinata incontro il nostro Esperto Kel 12, che ci accompagnerà durante il nostro percorso alla scoperta della Napoli esoterica, iniziamo le nostre visite dalla Farmacia Storica degli Incurabili. La scienza alchemica ha un posto centrale nella tradizione esoterica campana, a partire dalla leggenda di Virgilio mago, primo fondatore della città. A questa antica narrazione segue una ricca produzione di letteratura scientifica, che attraverso una ininterrotta teoria di ricercatori e alchimisti arriva fino ai circoli alto borghesi e nobiliari della massoneria cavalleresca settecentesca. Capolavoro del barocco-roccocò, unica in Europa rimasta intatta, la farmacia era luogo di incontro e di rappresentanza dell’élite scientifica dell’illuminismo napoletano. La rigorosa organizzazione degli spazi, unita all’efficienza di una moderna farmacia, segna il passaggio tra la medicina illuministica e un moderno laboratorio. Realizzata da Bartolomeo Vecchione, è composta da due sale impreziosite dall’originale scaffalatura in legno, sulla quale sono presenti circa 400 albarelli e idrie di maiolica. Del prestigioso “atelier” dei fratelli Massa, gli stessi ceramisti che realizzarono le maioliche del Chiostro di Santa Chiara, è il bellissimo pavimento arabescato. Dal cortile si accede poi all’antica spezieria cinquecentesca. Alla termine delle visite pranzo in locale tipico. Nel pomeriggio continuiamo la nostra passeggiata lungo i decumani, dove raggiungeremo la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, un luogo di culto molto amato dai napoletani. La Chiesa, uno dei principali monumenti del barocco partenopeo, dedicata al culto delle anime del Purgatorio, sorse nel 1604 per iniziativa di una Confraternita. Nel corso dei secoli ha mantenuto inalterata la sua struttura e la sua missione ed ancora oggi è una testimonianza attiva della singolare venerazione della popolazione per i propri morti. Le preghiere diventano così una sorta di dialogo con le anime dei defunti per ottenere qualche grazia o intercessione alla benevolenza dei Santi, atteggiamenti religiosi legati alla tradizione pagana, prima che a quella cristiana. All’epoca, la Chiesa fu dotata di un ampio cimitero ipogeo e documenti d’archivio testimoniano che si arrivò a celebrarvi fino a 60 messe al giorno. Disposto sul decumano maggiore, l’imponente complesso architettonico presenta ai lati due cippi con teschi ed ossa che richiamano l’attenzione del passante. All’interno ci sono preziose tele di Luca Giordano, Andrea Vaccaro e Massimo Stanzione e il complesso marmoreo “teschio alato” di Dioniso Lazzari, opera raffinata di arte barocca. Da una botola si accede al sottostante ipogeo, in cui sono visibili molte nicchie e altarini che testimoniano l’intensità del culto delle anime del purgatorio (chiamate dal popolo le pezzentelle) ancora oggi molto celebrato.In questo luogo molto suggestivo, la fantasia popolare e la devozione di fedeli e pellegrini sono riuscite a trasformare la visione macabra dei poveri resti in vere e proprie storytelling ed attraverso aneddoti e dettagli - da romanzo d’appendice - ci restituiscono intatte le vite, gli amori e gli affanni degli antichi abitanti di Napoli. In serata, dopo l'orario di chiusura, visita guidata privata in esclusiva per il nostro gruppo alla Cappella di San Severo, uno dei più interessanti complessi settecenteschi della città, fortemente segnata dalla personalità del Principe Raimondo di Sangro, singolare figura di scienziato e letterato, gran maestro della Massoneria con fama di innovatore e negromante. Tra il 1749 e il 1771, il Principe fece ridecorare la Cappella con un preciso programma iconografico, nascondendo nei complessi scultorei un vero e proprio libro di sapienza ermetica. Creatività barocca e simboli iniziatici concorrono in questo spazio a realizzare un’atmosfera fuori dal tempo, densa di suggestioni che alludono alla cultura esoterica. Al suo interno c’è il celebre “Cristo velato”, un gioiello del patrimonio artistico internazionale, opera del giovane scultore napoletano Giuseppe Sanmartino. Con grande abilità, la carne martoriata del Cristo morto viene coperta dall’eccellente tessitura di un velo marmoreo con una tecnica prodigiosa, che rivela una sensibilità artistica moderna ed audace. Talmente stupefacente è l’effetto di trasparenza che il sudario produce, che alcuni studiosi sollevarono il sospetto che potesse essere il frutto di un processo alchemico di “marmorizzazione” compiuto dal Principe di Sansevero. Il “Cristo velato” è uno dei più grandi capolavori della scultura di tutti i tempi. Fin dal ‘700 viaggiatori ed artisti illustri sono venuti ad ammirare questo miracolo dell’arte. Tra i molti che rimasero rapiti dalla perfezione di quest’opera c’è Antonio Canova, che durante il suo soggiorno napoletano provò ad acquistarla e si narra che dichiarò che avrebbe dato dieci anni di vita pur di essere lo scultore di questo marmo di incomparabile bellezza. All’interno di questa Cappella troveremo molti simboli e opere che richiamano il percorso di iniziazione massonica, tra questi è famosa la statua del Disinganno, opera di Francesco Queirolo che rappresenta un uomo che cerca di liberarsi da una rete. Nel rituale massonico è previsto un percorso che metaforicamente segna il passaggio verso una nuova vita. Si procede bendati e privi di vista fino a raggiungere l’illuminazione attraverso la luce della conoscenza e della verità, ma è solo attraverso la conoscenza del male che si può raggiungere il bene. Anche per quest’opera si sospettò l’utilizzo di tecniche di magia alchemica per la realizzazione di un effetto così realistico da lasciare sbigottiti. Il tema del percorso iniziatico è presente anche nella decorazione del pavimento, formato da un’unica linea bianca che disegna uno strano labirinto. La ricerca di una via verso la verità è un tema che era stato molto caro anche ai Cavalieri Templari, in Italia e nel Mondo ne troviamo vari esempi sia in documenti scritti che nella simbologia nascosta nelle architetture. Infine le “macchine anatomiche” veri e propri corpi di cera, ci danno la misura dell’eccentrica e poliedrica personalità del Principe di Sansevero, che ingaggiò l’anatomista siculo Giuseppe Salerno per uno studio scientifico sul corpo umano. Mediante una tecnica, ancor oggi non del tutto rivelata, tramite l’iniezione di un liquido sconosciuto, si otteneva la “metallizzazione” dei vasi sanguigni, una procedura che permetteva la conservazione e lo studio delle strutture anatomiche. Come un Frankenstein nostrano, Raimondo di Sangro sembra aver voluto sperimentare un processo per la rivivificazione dei corpi, nella ricerca della vita eterna. Cena in ristorante e pernottamento.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Alla scoperta della Napoli Cristiana e Pagana  
La nostra giornata inizia con la visita alla Chiesa di Santa Maria della Sanità, uno dei progetti più ambiziosi dell’architetto domenicano Fra’ Giuseppe Nuvolo. Costruita tra il 1602 e il 1610, eretta sulle catacombe di San Gaudioso, è caratterizzata da una colorata cupola di maioliche verdi e gialle. La Basilica fu fatta erigere come segno di devozione dei fedeli napoletani alla Madonna, in seguito al ritrovamento di un affresco risalente al V-VI secolo. L’affresco, che ora si trova in una delle cappelle, è una delle più antiche raffigurazioni di Maria in Campania. La Chiesa, considerata un museo della pittura napoletana del XVII secolo, sorge al centro di un quartiere tra i più popolosi e caratteristici di Napoli, nella piazza principale del Rione Sanità che una volta ospitava la necropoli partenopea. Dal XVII secolo la zona fu così chiamata perché ritenuta incontaminata e salubre, grazie a proprietà miracolose attribuite alla presenza delle tombe dei Santi. Al suo interno, importanti opere di eccellenti pittori delle correnti classicistiche, manieriste e barocche. Attraverso una cancellata sotto al presbiterio si accede all’antica cappella cimiteriale di San Gaudioso e alle Catacombe che conservano pregevoli affreschi e mosaici del V e VI secolo, in cui sono presenti molti simboli diffusi nella prima età cristiana, come il pesce, l’agnello, la vite con i tralci.Nel Basso Medioevo le catacombe furono progressivamente abbandonate da fedeli e pellegrini, a causa delle frane di fango e detriti che scendevano dalle colline. Di questo periodo è anche il trafugamento delle reliquie di San Gennaro, evento che contribuì a rendere opportuno lo spostamento delle spoglie dei Santi all’interno delle mura. Le catacombe di San Gaudioso tornarono ad essere un sito sepolcrale nel XVI secolo, dopo il ritrovamento dell’affresco della Madonna della Sanità. Nel Seicento, il sito ospitava principalmente sepolture riservate ad aristocratici ed ecclesiastici. Con un particolare allestimento, il teschio veniva esposto alle pareti dell’ambulacro ed un affresco riproduceva le fattezze del corpo, rivestito con gli abiti e i simboli della posizione sociale che il defunto aveva ricoperto in vita. Prima di celebrare il rito della sepoltura avveniva il macabro procedimento della “scolatura”. Per conservare al meglio i corpi, i defunti venivano collocati all’interno di speciali nicchie, affinché perdessero i liquidi cadaverici. Da questa pratica deriva l’imprecazione ancora oggi presente nel dialetto napoletano: “Puozze sculà”, cioè che tu possa scolare, morire.Pranzo in locale tipico.Nel pomeriggio ci rechiamo a visitare il Cimitero delle Fontanelle. Un ossario la cui origine si fa risalire al XVI secolo, quando la città fu flagellata da eventi catastrofici quali carestie, rivolte popolari, cinque eruzioni del Vesuvio ed epidemie varie. È in questo luogo isolato che i napoletani seppellirono i loro morti fino a circa la metà del 1800. Via delle Fontanelle è un impluvio in cui si raccoglieva la cosiddetta “lava dei vergini”, una colata di fango e detriti proveniente dall’erosione della coltre piroclastica che ricopre le colline circostanti. Questo fenomeno idrogeologico ha creato le condizioni ottimali per l’estrazione del tufo ed in questa via sono dislocate numerose cave che, fino al secolo scorso, hanno fornito materiali per l’edilizia a tutta la città. Anche questa interessante visita diventerà un’occasione per ascoltare storie, biografie romanzate e leggende sulla vita di personaggi, noti e meno noti, che hanno popolato la Napoli di quel tempo. Anime spesso inquiete, che continuano a raccontare ai visitatori la loro esistenza spesso travagliata, attraverso aneddoti e curiosità che la tradizione ed il folklore hanno conservato e tramandato. Cena in ristorante e pernottamento.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Tra leggenda e mistero: la tomba di Dracula  
La mattina, visita guidata al Complesso di Santa Maria la Nova. Ci troviamo nel centro storico di Napoli, in un sito in cui convivono storie e stili diversi in armoniosa bellezza. La costruzione del Complesso Monumentale fu finanziata da Carlo D’Angiò nel 1279, come risarcimento per la confisca della Chiesa francescana per la costruzione del Maschio Angioino. È un luogo di grande fascino, carico di simboli esoterici ed alchemici. Fin dal 1500, ricercatori e studiosi si sono confrontati per decifrare alcuni dei misteri che l’edificio custodisce al suo interno. Generazioni di epigrafisti hanno cercato di interpretare il codice scritto su una lapide posta a fianco di un altare, scatenando una ridda di ipotesi che ancor oggi appassiona gli studiosi. In questi secoli, per la presenza di simboli non univocamente comprensibili e di particolari che rimangono misteriosi, la Chiesa ha attirato tanti studiosi e raccolto le suggestioni più varie. L’ultima in ordine di tempo è l’ipotesi che una tomba sepolcrale, con un bassorilievo che rappresenta un drago, racchiuda le spoglie del conte Dracula. Al di là delle improbabili versioni che ci piace accogliere per arricchire la narrazione di questo luogo estremamente intrigante, anche i visitatori meno sensibili alle suggestioni misteriche, subiranno il fascino del potere evocativo dei simboli esoterici. Oltre a questo aspetto, a cui abbiamo dato rilievo per dare continuità tematica al nostro itinerario, possiamo goderci questo scrigno di capolavori come l’altare maggiore, disegnato da Cosimo Fanzago nel 1633 ed il crocefisso ligneo di Giovanni Merliani. Dopo il pranzo ci aspetta la visita guidata al Museo delle Torture. La collezione comprende sia pezzi rari (dal XVI al XVIII secolo), che ricostruzioni del tardo Ottocento ed inizi Novecento. L’atmosfera è surreale: un viaggio nelle pieghe della crudeltà umana. È soprattutto durante il periodo dell’Inquisizione che le istituzioni del potere ecclesiastico ricorrevano alla disumana pratica della tortura. Spesso l’inquisito, tacciato di eresia o stregoneria, era sottoposto a processo per accertare il suo peccato. Attraverso la somministrazione ciclica di tormenti si tentava di estorcere la confessione o l’abiura. In questi ambienti cupi e terribili, vedremo gli attrezzi escogitati dalla mente contorta degli inquisitori.Aperitivo all’interno di Palazzo Venezia, che fu donato da re Ladislao I di Napoli alla Serenissima Repubblica di Venezia intorno al 1412 con lo scopo di essere utilizzato come abitazione per i consoli generali a Napoli.Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Partenza  
Giornata libera per visite individuali e rientro nelle città di provenienza. 1. Macchina Anatomica 2. Cimitero delle Fontanelle 3. Dettaglio catacombe

PARTENZE


07/03/2018    

Prezzo del viaggio 1.433 Euro TUTTO INCLUSO

Att.ne per questo viaggio non sono previste riduzioni.

02/05/2018    

Prezzo del viaggio 1.433 Euro TUTTO INCLUSO

Att.ne per questo viaggio non sono previste riduzioni.

31/10/2018    

Prezzo del viaggio 1.433 Euro TUTTO INCLUSO

Att.ne per questo viaggio non sono previste riduzioni.



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

La quota comprende:

  • Sistemazione in hotel 4**** con servizi privati e prima colazione
  • Trattamento come descritto nell’itinerario dettagliato.
  • Ingressi, e visite guidate
  • Visita guidata in esclusiva per il nostro gruppo alla Cappella di San Severo
  • Guida Culturale Kel 12

 

La quota non comprende:

  • Biglietto aereo/treno andata e ritorno per Napoli
  • Trasferimenti da/per aeroporto/stazione ferroviaria all’hotel
  • I pasti non menzionati
  • Le bevande
  • Assicurazione annullamento viaggio e spese mediche; possibilità di stipularla su richiesta
  • Le mance
  • La tassa di soggiorno pari a 3 € a persona/giorno
  • Extra di carattere personale
  • Quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamento. Si consigliano scarpe comode.

 

  • Le soste pranzo si effettuano in trattorie e osterie che permettono di gustare la cucina locale tradizionale e sono scelti in base alle tempistiche e alla zona in cui si svolge l’itinerario.

 

  • L’ordine delle visite potrà essere modificato.

 

  • Assicurazione annullamento viaggio e spese mediche; possibilità di stipularla su richiesta.