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NAPOLI MISTERIOSA CON VISITA ESCLUSIVA ALLA CAPPELLA DI S. SEVERO

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UNA PRIMA KEL 12

Neapolis, antica colonia greca e poi capitale del Regno delle Due Sicilie, fu uno dei porti più importanti e strategici del Mediterraneo.
Crocevia di popoli, culture e tradizioni differenti, la città si modella nel corso dei secoli integrando le religioni e i costumi delle genti che l’hanno abitata.
Il filo narrativo che lega l’itinerario scelto per raccontarvi un tratto saliente di questa città, segue la tradizione esoterica, che ha lasciato tracce profonde nella sua storia.
Sarà una lettura intrigante, sia dal punto di vista architettonico che da quello antropologico, perché identifica uno spazio in cui si fondono e si con-fondono religione e superstizione, riti pagani e tradizioni ermetiche ed alchemiche, pur mantenendo perfettamente leggibili i loro intrecci e le loro differenze.
 


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Prezzo del Viaggio

A partire da: 980 Euro

Per questo viaggio non sono previste riduzioni.

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 45 Impronte del Club.
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Durata

5 giorni e di 4 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 14 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Arrivo individuale a Napoli  
Arrivo a Napoli e trasferimento in hotel in autonomia. Sistemazione in hotel e cena libera.Pernottamento in hotel 4*.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Esoterismo e magia, l'anima oscura di Napoli  
Incontro con la guida locale con cui in mattinata visiteremo il Complesso di Santa Maria la Nova, nel centro storico di Napoli, in un sito in cui convivono storie e stili diversi in armoniosa bellezza. La costruzione del complesso monumentale fu finanziata da Carlo D’Angiò nel 1279, come risarcimento per la confisca della Chiesa francescana per la costruzione del Maschio Angioino. È un luogo di grande fascino, carico di simboli esoterici ed alchemici. Fin dal 1500, ricercatori e studiosi si sono confrontati per decifrare alcuni dei misteri che l’edificio custodisce al suo interno. Generazioni di epigrafisti hanno cercato di interpretare il codice scritto su una lapide posta a fianco di un altare, scatenando una ridda di ipotesi che ancor oggi appassiona gli studiosi. In questi secoli, per la presenza di simboli non univocamente comprensibili e di particolari che rimangono misteriosi, la Chiesa ha attirato tanti studiosi e raccolto le suggestioni più varie. L’ultima in ordine di tempo è l’ipotesi che una tomba sepolcrale, con un bassorilievo che rappresenta un drago, racchiuda le spoglie del conte Dracula. Al di là delle improbabili versioni che ci piace accogliere per arricchire la narrazione di questo luogo estremamente intrigante, anche i visitatori meno sensibili alle suggestioni misteriche, subiranno il fascino del potere evocativo dei simboli esoterici. Oltre a questo aspetto, a cui abbiamo dato rilievo per dare continuità tematica al nostro itinerario, possiamo goderci questo scrigno di capolavori come l’altare maggiore, disegnato da Cosimo Fanzago nel 1633 ed il crocefisso ligneo di Giovanni Merliani. Pranzo.Pomeriggio apertura straordinaria della Chiesa dell'arte della seta. Nel 1477, senza intenti competitivi, ma solo “per honore e stato di essa Maestà della Repubblica della città di Napoli”, venne ufficialmente istituita l’arte della seta, con la quale la svolta data alla manifattura serica napoletana, e meridionale, era radicale e a tratti rivoluzionaria. La lavorazione della seta venne incentrata a Napoli, “il solo centro del regno, oltre Catanzaro, presso il quale sarebbe stato possibile svolgere quest’attività”. L'apertura straordinaria permette di visitare aree normalmente inaccessibili al pubblico quali: la zona degli affreschi di fine ‘500 testimonianza della primissima cappella della seta dei SS. Filippo e Giacomo; la Sagrestia Settecentesca che custodisce le opere dei maestri intagliatori di legno del ‘700 napoletano ed esempi di arte serica seicentesca realizzati dalla corporazione. Si prosegue accedendo da una botola in bronzo finemente lavorata alla suggestiva cripta luogo di sepoltura dei corporati della seta; infine dal cortile interno si raggiungono i resti archeologici in cui è possibile osservare testimonianze della Napoli cinquecentesca e romana.Cena libera. Pernottamento in hotel 4****.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Napoli sotteranea, tra religione, tradizione e riti pagani. Tombolata itinerante al Quartiere Sanità  
In mattinata incontro con la guida nella hall dell'hotel alle ore 9:30.Passeggiata per arrivare a Porta San Gennaro in Piazza Cavour, da cui inizierà il tour con la Tombolata itinerante all’interno del Rione Sanità alla scoperta dei palazzi nobiliari, catacombe e antichi ossari.Si parlerà del significato dei numeri, e ad alcuni di essi, saranno associati i luoghi che andremo a vistare. Tutto il resto è una sorpresa...Il tour termina alla Chiesa di Santa Maria della Sanità uno dei progetti più ambiziosi dell’architetto domenicano Fra’ Giuseppe Nuvolo. Costruita tra il 1602 e il 1610, eretta sulle catacombe di San Gaudioso, è caratterizzata da una colorata cupola di maioliche verdi e gialle. La Basilica fu fatta erigere come segno di devozione dei fedeli napoletani alla Madonna, in seguito al ritrovamento di un affresco risalente al V-VI secolo. L’affresco, che ora si trova in una delle cappelle, è una delle più antiche raffigurazioni di Maria in Campania. La Chiesa, considerata un museo della pittura napoletana del XVII secolo, sorge al centro di un quartiere tra i più popolosi e caratteristici di Napoli, nella piazza principale del Rione Sanità che una volta ospitava la necropoli partenopea. Dal XVII secolo la zona fu così chiamata perché ritenuta incontaminata e salubre, grazie a proprietà miracolose attribuite alla presenza delle tombe dei Santi. Al suo interno, importanti opere di eccellenti pittori delle correnti classicistiche, manieriste e barocche. Attraverso una cancellata sotto al presbiterio si accede all’antica cappella cimiteriale di San Gaudioso e alle Catacombe che conservano pregevoli affreschi e mosaici del V e VI secolo, in cui sono presenti molti simboli diffusi nella prima età cristiana, come il pesce, l’agnello, la vite con i tralci.Nel Basso Medioevo le catacombe furono progressivamente abbandonate da fedeli e pellegrini, a causa delle frane di fango e detriti che scendevano dalle colline. Di questo periodo è anche il trafugamento delle reliquie di San Gennaro, evento che contribuì a rendere opportuno lo spostamento delle spoglie dei Santi all’interno delle mura. Le catacombe di San Gaudioso tornarono ad essere un sito sepolcrale nel XVI secolo, dopo il ritrovamento dell’affresco della Madonna della Sanità. Nel Seicento, il sito ospitava principalmente sepolture riservate ad aristocratici ed ecclesiastici. Con un particolare allestimento, il teschio veniva esposto alle pareti dell’ambulacro ed un affresco riproduceva le fattezze del corpo, rivestito con gli abiti e i simboli della posizione sociale che il defunto aveva ricoperto in vita. Prima di celebrare il rito della sepoltura avveniva il macabro procedimento della 'scolatura'. Per conservare al meglio i corpi, i defunti venivano collocati all’interno di speciali nicchie, affinché perdessero i liquidi cadaverici. Da questa pratica deriva l’imprecazione ancora oggi presente nel dialetto napoletano: 'Puozze sculà', cioè che tu possa scolare, morire. Pranzo.Nel pomeriggio visiteremo il Cimitero delle Fontanelle, Un ossario la cui origine si fa risalire al XVI secolo, quando la città fu flagellata da eventi catastrofici quali carestie, rivolte popolari, cinque eruzioni del Vesuvio ed epidemie varie. È in questo luogo isolato che i napoletani seppellirono i loro morti fino a circa la metà del 1800. Via delle Fontanelle è un impluvio in cui si raccoglieva la cosiddetta 'lava dei vergini', una colata di fango e detriti proveniente dall’erosione della coltre piroclastica che ricopre le colline circostanti. Questo fenomeno idrogeologico ha creato le condizioni ottimali per l’estrazione del tufo ed in questa via sono dislocate numerose cave che, fino al secolo scorso, hanno fornito materiali per l’edilizia a tutta la città. Anche questa interessante visita diventerà un’occasione per ascoltare storie, biografie romanzate e leggende sulla vita di personaggi, noti e meno noti, che hanno popolato la Napoli di quel tempo. Anime spesso inquiete, che continuano a raccontare ai visitatori la loro esistenza spesso travagliata, attraverso aneddoti e curiosità che la tradizione ed il folklore hanno conservato e tramandato. Rientro in centro storico in metropolitana, sarà l'occasione per visitare alcune fermate Metro dell'Arte, che hanno reso Napoli un museo a cielo aperto. Rientro in hotel in metropolitana per visitare alcune delle stazioni più belle di Napoli: le Metro dell'Arte.Cena libera. Pernottamento in Hotel 4****

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Tra scienza e alchimia: la Farmacia degli incurabili. Visita guidata esclusiva alla Cappella di San Severo  
Dopo aver incontrato la guida, che ci accompagnerà durante il nostro percorso, iniziamo la visita della Farmacia Storica degli Incurabili. La scienza alchemica ha un posto centrale nella tradizione esoterica campana, a partire dalla leggenda di Virgilio mago, primo fondatore della città. A questa antica narrazione segue una ricca produzione di letteratura scientifica, che attraverso una ininterrotta teoria di ricercatori e alchimisti arriva fino ai circoli alto borghesi e nobiliari della massoneria cavalleresca settecentesca. Capolavoro del barocco-roccocò, unica in Europa rimasta intatta, la farmacia era luogo di incontro e di rappresentanza dell’élite scientifica dell’illuminismo napoletano. La rigorosa organizzazione degli spazi, unita all’efficienza di una moderna farmacia, segna il passaggio tra la medicina illuministica e un moderno laboratorio. Realizzata da Bartolomeo Vecchione, è composta da due sale impreziosite dall’originale scaffalatura in legno, sulla quale sono presenti circa 400 albarelli e idrie di maiolica. Del prestigioso atelier dei fratelli Massa, gli stessi ceramisti che realizzarono le maioliche del Chiostro di Santa Chiara, è il bellissimo pavimento arabescato. Dal cortile si accede poi all’antica spezieria cinquecentesca. Pranzo.Nel pomeriggio continuiamo la nostra passeggiata lungo i decumani, dove raggiungeremo la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, un luogo di culto molto amato dai napoletani. La Chiesa, uno dei principali monumenti del barocco partenopeo, dedicata al culto delle anime del Purgatorio, sorse nel 1604 per iniziativa di una Confraternita. Nel corso dei secoli ha mantenuto inalterata la sua struttura e la sua missione ed ancora oggi è una testimonianza attiva della singolare venerazione della popolazione per i propri morti. Le preghiere diventano così una sorta di dialogo con le anime dei defunti per ottenere qualche grazia o intercessione alla benevolenza dei Santi, atteggiamenti religiosi legati alla tradizione pagana, prima che a quella cristiana. All’epoca, la Chiesa fu dotata di un ampio cimitero ipogeo e documenti d’archivio testimoniano che si arrivò a celebrarvi fino a 60 messe al giorno. Disposto sul decumano maggiore, l’imponente complesso architettonico presenta ai lati due cippi con teschi ed ossa che richiamano l’attenzione del passante. All’interno ci sono preziose tele di Luca Giordano, Andrea Vaccaro e Massimo Stanzione e il complesso marmoreo 'Teschio alato' di Dioniso Lazzari, opera raffinata di arte barocca. Da una botola si accede al sottostante ipogeo, in cui sono visibili molte nicchie e altarini che testimoniano l’intensità del culto delle anime del purgatorio (chiamate dal popolo le pezzentelle) ancora oggi molto celebrato.In questo luogo molto suggestivo, la fantasia popolare e la devozione di fedeli e pellegrini sono riuscite a trasformare la visione macabra dei poveri resti in vere e proprie storytelling ed attraverso aneddoti e dettagli - da romanzo d’appendice - ci restituiscono intatte le vite, gli amori e gli affanni degli antichi abitanti di Napoli.La guida accompagna il gruppo alla Cappella e li lascia alla guida interna per la visita esclusiva).In serata, solo dopo la chiusura al pubblico, avremo l'onore di visitare in privato la Cappella di San Severo, uno dei più interessanti complessi settecenteschi della città, fortemente segnata dalla personalità del Principe Raimondo di Sangro, singolare figura di scienziato e letterato, gran maestro della Massoneria con fama di innovatore e negromante. Tra il 1749 e il 1771, il Principe fece ridecorare la Cappella con un preciso programma iconografico, nascondendo nei complessi scultorei un vero e proprio libro di sapienza ermetica. Creatività barocca e simboli iniziatici concorrono in questo spazio a realizzare un’atmosfera fuori dal tempo, densa di suggestioni che alludono alla cultura esoterica. Al suo interno c’è il celebre 'Cristo velato', un gioiello del patrimonio artistico internazionale, opera del giovane scultore napoletano Giuseppe Sanmartino. Il “Cristo velato” è uno dei più grandi capolavori della scultura di tutti i tempi. Fin dal ‘700 viaggiatori ed artisti illustri sono venuti ad ammirare questo miracolo dell’arte.Tra i molti che rimasero rapiti dalla perfezione di quest’opera c’è Antonio Canova, che durante il suo soggiorno napoletano provò ad acquistarla e si narra che dichiarò che avrebbe dato dieci anni di vita pur di essere lo scultore di questo marmo di incomparabile bellezza.All’interno di questa Cappella troveremo molti simboli e opere che richiamano il percorso di iniziazione massonica, tra questi è famosa la statua del Disinganno, opera di Francesco Queirolo che rappresenta un uomo che cerca di liberarsi da una rete.Infine le macchine anatomiche veri e propri corpi di cera, ci danno la misura dell’eccentrica e poliedrica personalità del Principe di Sansevero, che ingaggiò l’anatomista siculo Giuseppe Salerno per uno studio scientifico sul corpo umano. Mediante una tecnica, ancor oggi non del tutto rivelata, tramite l’iniezione di un liquido sconosciuto, si otteneva la 'metallizzazione' dei vasi sanguigni, una procedura che permetteva la conservazione e lo studio delle strutture anatomiche. Come un Frankestein nostrano, Raimondo di Sangro sembra aver voluto sperimentare un processo per la rivivificazione dei corpi, nella ricerca della vita eterna. Cena libera. Pernottamento in hotel 4****.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Partenza  
Giornata libera per visite individuali e rientro nelle città di provenienza. 1. Macchina Anatomica 2. Cimitero delle Fontanelle 3. Dettaglio catacombe


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

La quota comprende:

  • Sistemazione in hotel 4**** con servizi privati e prima colazione
  • 3 pranzi il 2°, 3° e 4° giorno
  • Ingressi, e visite guidate
  • Visita guidata in esclusiva per il nostro gruppo alla Cappella di San Severo
  • Guida Culturale Kel 12

 

La quota non comprende:

  • Biglietto aereo/treno andata e ritorno per Napoli
  • Trasferimenti da/per aeroporto/stazione ferroviaria all’hotel
  • I pasti: i pranzi del 1° e ultimo giorno e tutte le cene
  • Le bevande
  • Le mance
  • La tassa di soggiorno pari a 3,50 € a persona/giorno
  • Extra di carattere personale
  • Quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamento. Si consigliano scarpe comode.

 

  • Le soste pranzo si effettuano in trattorie e osterie che permettono di gustare la cucina locale tradizionale e sono scelti in base alle tempistiche e alla zona in cui si svolge l’itinerario.

 

  • L’ordine delle visite potrà essere modificato.

 

  • Assicurazione annullamento viaggio e spese mediche; possibilità di stipularla su richiesta.

 

 

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