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NATURALEZA COLONIAL

AMERICHE / Colombia
Bogotà con La Candelaria, la zona storica e coloniale, Popayan, città coloniale seconda solo a Cartagena per bellezza secondo alcuni e i resti archeologici di antiche civiltà nel Parco Archeologico di San Agustin ci introducono alla ricchezza storica e culturale della Colombia.
Il viaggio che proponiamo non ci porta a visitare solamente le mete classiche, ma entreremo nella vera anima della Colombia, il “triangolo del caffè”, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 2011. Ci spostiamo poi verso nord, a Cartagena de Indias dove si respirano storia e poesia, soprattutto nella città vecchia, ricca di palazzi con colori pastello, balconi e cornicioni delle finestre di un bianco acceso. Aggiungiamo anche Mompox, un museo coloniale a cielo aperto che sorge sull’Isla Margarita, l’isola d’acqua dolce più grande del Sud America, situata all’incrocio tra il Rio Magdalena e il Rio Cauca. La Colombia, oggi molto sicura in tutte le zone che tocchiamo nel nostro viaggio, è ancora poco visitata dal turismo internazionale, ragion per cui è questo il momento migliore per andarci.

Prezzo del Viaggio

A partire da: 5300 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 130 Impronte del Club.
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Durata

14 giorni e di 12 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza per Bogotà  
Partenza dall’Italia con volo di linea. Pasti a bordo, arrivo nel tardo pomeriggio a Bogotà. Disbrigo delle formalità doganali e incontro la guida parlante italiano, trasferimento privato in hotel. Cena e pernottamento all’Hotel De La Opera, 5* HYPERLINK "http://www.hotelopera.com.co" www.hotelopera.com.co o similare.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Volo per Armenia, il villaggio tradizionale di Salento e la Valle del Cocora  
Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo diretto ad Armenia (09.12/10.15, orario soggetto a riconferma), nella regione cafetera. La zona del caffè oggi comprende tre dipartimenti: Caldas, Risaralda e Qundio, di cui Armenia è il capoluogo. La regione si è sviluppata in gran parte nel secolo scorso quando intere famiglie di Antioquia, esasperate dalle guerre civili che si susseguivano, organizzarono spedizioni verso territori ancora vergini per fondare nuovi insediamenti. Grazie al clima fresco e all’altitudine, siamo tra i 1000 e 2000 metri, la pianta del caffè vi si è adattata benissimo. La sua coltivazione si è diffusa fino al punto che oggi la zona cafetera produce la maggior parte del caffè nazionale, principale prodotto d’esportazione della Colombia, e uno dei migliori al mondo. I paesaggi sono incantevoli, tanto da meritare di entrare a far parte nel 2011 dei luoghi Patrimonio dell’Umanità protetti dall’Unesco. Arrivo ad Armenia e partenza per Salento che raggiungiamo in circa un’ora e mezza. Salento è il villaggio più caratteristico di questa zona con le sue case antiche fatte di canna intrecciata e fango e i balconi colorati. La via principale è Calle Real, con i suoi negozi di artigianato, ristoranti e bar. Pranzo in ristorante. Salento sta conoscendo un flusso di turisti sempre più ampio anche grazie alla sua vicinanza alla spettacolare Valle del Cocora, dove ci rechiamo dopo la sosta al villaggio.La valle, alle pendici del Parco Nazionale Naturale Los Nevados, è famosa perché vi cresce in abbondanza la pianta simbolo della Colombia intera, la palma della cera. Cresce fino a 60 metri ed è la specie più grande al mondo.La Valle del Cocora è uno dei suoi santuari privilegiati. Le palme secolari, con la loro silhouette slanciata, s’innalzano al di sopra delle foreste nebulari, quasi a voler fuggire dalla nebbia per sfidare il cielo. Un paesaggio unico ed emozionante. Sistemazione, cena e pernottamento in una tipica finca Finca La Esperanza HYPERLINK "http://www.fincahotellaesperanza.com" www.fincahotellaesperanza.com o similare, per essere in sintonia con gli aspetti che più caratterizzano la regione.Le fincas sono semplici case di campagna, e possono offrire sistemazioni in camere a volte diverse fra loro. La scelta di soggiornarvi necessita del giusto spirito di adattamento. Occorre, quindi, la consapevolezza che essere “immersi nella natura”, può comportare che la natura si faccia viva nelle camere con insetti di vario genere, nonostante la cura che si possa porre nella pulizia delle stanze”.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Lasciamo la zona cafetera verso Popayan  
Dopo la colazione visitiamo una piantagione di caffè per conoscere il ciclo di vita del caffè, dalla coltivazione al raccolto e alla lavorazione. La raccolta del caffè in Colombia avviene praticamente tutto l’anno, ma i periodi di maggiore produzione sono Ottobre e Maggio/Giugno.Lasciamo quindi la zona cafetera in direzione di Popayan che raggiungiamo in serata dopo circa 6 ore di viaggio.Popayan, conosciuta come la “Ciudad Blanca” per tutte le facciate degli edifici color bianco gesso, fu fondata nel 1537 per merito di Sebastiàn de Belalcàzar e, grazie alla sua posizione a metà strada fra Cartagena, al nord, e Quito e Lima, al sud, ebbe un ruolo importante nell’epoca della Colonia. Di conseguenza, Popayan è una delle città più tradizionali della Colombia e uno dei suoi principali gioielli architettonici.Pranzo in corso di escursione. Cena e pernottamento all’Hotel La Plazuela 3* HYPERLINK "http://hotellaplazuela.com.co" http://hotellaplazuela.com.co o similare.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Il mercato tradizionale di Silvia e la "città bianca" di Popayan  
Dopo la prima colazione partenza per Silvia facendo in parte a ritroso la strada percorsa ieri. Dopo circa un’ora e mezza di percorso attraverso diversi paesini, la verde vegetazione montana e piantagioni, raggiungiamo il pittoresco villaggio incastonato in una valle a 2600 metri d’altitudine. Silvia è il centro della regione degli indios Guambiano, uno dei gruppi etnici tra i più tradizionali del Paese. Vivono nei paesini che circondano Silvia, diventata famosa per il suo mercato del martedì. E’ qui che si recano per vendere i loro prodotti artigianali e proprio in questo giorno vi ci rechiamo pure noi, per assaporare in pieno la cultura del luogo, certamente meno turistico di altri mercati andini. I Guambianos sono dediti all’agricoltura e sono abili tessitori (borse, sciarpe e tessuti colorati sono tra le merci più interessanti da acquistare al mercato). Vestono abiti tradizionali, bombetta in testa e poncho blu annodato sulle spalle; le donne adornano il collo con collane bianche.Dopo aver gironzolato tra le bancarelle rientriamo a Popayan per la visita della città. Nonostante un terremoto che nel 1983 causò centinaia di morti e la distruzione di alcuni gioielli architettonici del XVII secolo, il centro conserva sufficienti chiese, tra cui quella di San Francesco, altri edifici coloniali, residenze private e alcuni ponti per consentirci di apprezzare la permanenza.Il terremoto, che ha danneggiato il più grande e bel luogo di culto della città, l’Iglesia di San Francesco, ha però provocato anche la scoperta di un ambiente che conteneva alcune mummie. Passeggiando per poche centinaia di metri si arriva al Rio Molino. Qui s'incontrano il Puente del Humilladero del XIX secolo con 11 arcate lungo oltre 200 metri e il più piccolo, ma del secolo precedente, Puente de la Custodia, detto anche Piccolo Ponte. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Verso San Agustin, importante testimonianza della cultura preispanica in Sud America  
Prima colazione e partenza verso San Agustin.Per arrivare a San Agustin, ci si dirige verso sud attraversando parchi nazionali accompagnati da cime di vulcani che dominano la regione. Pranzo in corso di trasferimento. Nel tardo pomeriggio si arriva nell’area di San Agustin, a circa 1700 metri slm. Cena e pernottamento all’Hotel San Agustin Internacional Maloka 3* HYPERLINK "http://www.hotelsanagustininternacional.com" www.hotelsanagustininternacional.com o similare (struttura molto semplice).

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Il Parco Archeologico di San Agustin, il Bosco delle Statue  
Dopo la prima colazione visita del Parco Archeologico di San Agustin, testimonianza storica di un patrimonio artistico e culturale tra i più importanti del mondo preispanico sudamericano, e per questo inserito tra i luoghi Patrimonio Culturale dell’Umanità dal 1995.La regione montuosa di San Agustin fu abitata secoli fa da varie culture successive che lasciarono numerose vestigia archeologiche, tra cui statue, pietre scolpite, sarcofaghi monolitici e iscrizioni geroglifiche con rappresentazioni umane, animali e figure fantastiche. Non si ha una conoscenza approfondita delle culture agustiniane, ma si sa che praticavano forme complesse di culti, specialmente funerari. Erano popoli agricoli, con un’economia basata sulla coltivazione del mais e integrata da tuberi e frutta, caccia e pesca. Avevano inoltre una conoscenza avanzata dell’arte della ceramica.La maggiore concentrazione di statue si trova nel Parco Archeologico di San Agustin, a tre chilometri dal centro abitato. Il parco, sede di un museo e di una biblioteca specializzata sull’archeologia della regione, si percorre a piedi e comprende il Bosco delle Statue, il complesso noto come Tavoliere A, B, C e D e la Fonte dei Lavapiedi.Il Bosco delle Statue è un sentiero dove si possono apprezzare 35 statue di diversi origini, dimensioni, stili; alcune sono sculture a carattere funerario, altre sono rappresentazioni di personaggi importanti o divinità. I Tavolieri sono vaste spianate artificiali che servivano come luoghi d’abitazione. La Fonte Cerimoniale dei Lavapiedi, forse la più grande opera di scultura delle culture agustiniane, comprende un complesso labirinto di canali e incavi decorato con rappresentazioni di serpenti, lucertole e salamandre, nonché volti e forme umane. L’ipotesi più probabile è che questo fosse un luogo sacro dedicato a cerimonie religiose e bagni rituali. Visitiamo anche i siti archeologici Alto de los Idolos, una spianata artificiale a ferro di cavallo localizzata a 26 chilometri da San Agustin, e Alto de las Piedras, siti funerari dove si possono osservare vestigia e statue finemente decorate, a testimonianza dell’importanza della regione.Pranzo in corso d’escursione. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Partenza per Neiva e volo per Cartagena de Indias via Bogotà  
Sveglia presto al mattino, prima colazione e partenza per l’aeroporto di Neiva per il volo diretto a Cartagena via Bogotà (16.26/17.36 + 19.15/20.47, orario soggetto a riconferma). Durante il viaggio si susseguono paesaggi molto diversi. Passiamo dai 1730 metri sul livello del mare e i 20° del Massiccio Colombiano, dove si trova San Agustin ai 380 metri sul livello del mare e i 27° di Neiva. Le piantagioni di caffè e di frutta del dipartimento di Huila lasciano gradualmente posto a coltivazioni di riso e di cotone nella Valle Magdalena. Il monumento alla Cacica Gaitana, il mirador de la Represa de Betania, il Cañón de Pericongo sono i luoghi in cui sostiamo durante il tragitto. Una sosta è d’obbligo anche per la degustazione delle famose “achiras del Huila”, salatini caratteristici di Huila. Pranzo in ristorante in corso di viaggio. Arrivo a Cartagena e trasferimento in hotel, nel centro storico. Cena e pernottamento all’Hotel Movich 5* HYPERLINK "http://www.slh.com/hotels/hotel-cartagena-de-indias" http://www.slh.com/hotels/hotel-cartagena-de-indias o similare.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Partenza per Santa Cruz de Mompox, città magica al centro del fiume Magdalena  
Dopo la prima colazione partenza per Santa Cruz de Mompox. Arrivo in hotel per pranzo, se pur a ora tarda.Quasi tutti i turisti si fermano a Cartagena senza spingersi fin qui, ma vale la pena fare il viaggio per raggiungere questo luogo incantevole.Santa Cruz de Mompox sorge sulla isola d’acqua dolce più grande del Sud America, l’Isla Margarita, situata all’incrocio tra il Rio Magdalena e il Rio Cauca. Mompox è un vero e proprio gioiello architettonico coloniale perfettamente conservato e proclamato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Qui il Premio Nobel Gabriel Garcia Marquez ambientò molti dei suoi romanzi.Fondata nel 1540, Mompox ebbe un’importanza strategica durante la dominazione spagnola in quanto centro di scambi commerciali tra Cartagena, sulla costa, e Bogotà, nell’entroterra. Il declino della sua fortuna nei commerci si deve all’erosione e alla sedimentazione che cambiarono il corso del fiume Magdalena. Oggi pare quasi di essere in una città sospesa nel tempo.Con la sua atmosfera atemporale irradia storia, romanticismo e nostalgia da ogni suo scorcio, specie lungo la Calle Real del Medio, la via più importante in cui si concentrano alcuni degli edifici più belli e importanti della città. Cena e pernottamento all’Hotel Bioma o similare.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Mompox, realismo magico  
Dedichiamo la giornata alla visita di Mompox. Gli edifici religiosi di particolare interesse grazie alla loro architettura sono le chiese di Santo Domingo, San Francisco, San Juan de Dios, San Agustín e Santa Barbara, quest’ultima situata in riva al fiume, con i suoi balconi e la sua torre ottagonale in stile moresco che la rendono unica in Colombia.Notevoli sono anche i lavori in ferro battuto che decorano porte, cancelli e inferriate lungo la maggior parte delle strade della città.Altri luoghi di grande interesse sono i parchi Bolivar e Santander e il Palazzo di Giustizia. Entriamo alla Casa della Cultura e al Museo di Arte Religiosa. Per quanto riguarda l’artigianato, i gioiellieri di Mompox godono di fama internazionale per la loro arte in filigrana d’oro e d’argento, ma anche le sedie a dondolo tradizionali sono molto ricercate.Nel pomeriggio tempo libero per passeggiare nella città, rilassarsi in un caffè, tornare in uno dei luoghi che ci hanno particolarmente colpito, fare acquisti…Pranzo in ristorante. Cena libera per provare uno dei tipici ristoranti locali in autonomia, senza essere legati agli orari di gruppo (l’accompagnatore è a disposizione per suggerimenti). Pernottamento in hotel.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Rientro a Cartagena de Indias, la perla dei Caraibi  
Dopo la prima colazione partenza per rientrare a Cartagena ripercorrendo all’inverso la strada fatta all’andata. Pranzo a Cartagena, se pur a tarda ora.Nel pomeriggio visita introduttiva di Cartagena de Indias, la perla del Mar dei Caraibi. Cartagena è ricca di cultura, di storia, di fascino e di mistero. L'Unesco ha dichiarato più volte il suo amore per questa città definendola una delle città più belle del mondo. Cartagena è un museo a cielo aperto e in ogni angolo si respirano storia e poesia, soprattutto nella città vecchia, ricca di piazze, chiostri, palazzi dai colori pastello, balconi e cornicioni delle finestre di un bianco acceso e pittoresche stradine coloniali.E’ una città da percorrere lentamente, a piedi o in una vecchia carrozza trainata da cavalli, alla luce del giorno e di notte, quando i lampioni illuminano le piazze. Solo cosi si può apprezzarne tutta la bellezza. Fondata nel 1533 da don Pedro de Heredia, Cartagena ebbe una funzione cruciale come centro commerciale e porto d’imbarco dei tesori della Corona durante la dominazione spagnola. Soffrì costanti assedi che determinarono la sua straordinaria architettura militare caratterizzata da grosse muraglie, fortini e bastioni. Dalla Porta dell’Orologio, entrata principale della cinta di mura, si arriva alla Piazza delle Carrozze, dove anticamente si svolgeva il mercato degli schiavi. Non ci rimane che addentrarci per le strade e scoprire un po’ alla volta piazzette, chiese, chiostri e palazzi. Quanto ad architettura religiosa, i luoghi principali sono la Cattedrale, la chiesa e il chiostro di San Pedro Claver, la chiesa di Santo Domingo e l’ex chiostro di San Diego. Nella Piazza della Dogana si può apprezzare il Palazzo Municipale, sede del Comune, mentre nel settore nord della città, entro la cinta di mura, si trova la Piazza de las Bòvedas, sotto le cui arcate s’immagazzinarono munizioni e armi e alloggiarono le truppe nei giorni della Colonia. Oggi invece vi alloggiano negozi per turisti.Ma Cartagena non è solo architettura, il punto forte della città, ciò che le dona quell’atmosfera rilassata e allegra al tempo stesso, è la popolazione, cordiale e sempre disponibile. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Cartagena de Indias, la città ammuragliata  
Per capire bene ciò che fu la Cartagena storica, bisogna percorrerne le strutture costruite per difenderla. Spicca, fra tutte, l’imponente mole di sasso del Castello di San Felipe de Barajas, considerato il capolavoro dell’ingegneria militare spagnola in America. Lo si può constatare facilmente quando se ne percorre il magnifico insieme. Le fortificazioni di San Felipe de Barajas salvarono Cartagena dai numerosi assedi e conferirono alla città la fama di inespugnabile.Al di là delle mura merita una visita il Monastero di La Popa, un chiostro costruito sulla cima di una collina che domina tutta la città (attualmente il Monastero è chiuso per lavori in corso, verificheremo in loco se sarà possibile effettuare la visita).Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio passeggiata nel quartiere di Getsemani. Se il centro storico di Cartagena è fin troppo perfetto e restaurato e il turismo gli ha tolto un po’ della sua autenticità, a Getsemani, invece, si respira ancora aria di “vecchio”. Esistono ancora molti cartagenesi che abitano le loro grandi case con cortile e le passeggiate per i vicoli, alcuni pieni di murales impegnati, offrono degli scorci davvero interessanti. Resto del pomeriggio e cena libera per provare in autonomia uno dei tanti locali diversi per ambiente e menù che la città offre. Pernottamento in hotel.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Bogotà, Botero e oro  
Volo per Bogotà e visita della capitale.Quando, nel 1538, gli spagnoli arrivano in quest'altipiano abitato da genti Muisca, ribattezzano il luogo Santa Fe de Bogotà e per tutto il periodo di dominio coloniale la città viene comunemente chiamata solo Santa Fe. Per molto tempo è governata da capitali lontane. Nel 1717 diviene essa stessa capitale di un vasto territorio. Subisce negli anni successivi vicende sociali, urbanizzazione ed eventi naturali, terremoti ed epidemie, che la modificano e mettono a dura prova. Solo nel 1821, dopo l’indipendenza, acquista la denominazione con cui la conosciamo oggi.La grande trasformazione che la connota come vera capitale economica del Paese si ha alla metà dello scorso secolo, con un processo di industrializzazione che provoca anche consistenti migrazioni interne. Poi, le vicende legate alla guerriglia caratterizzano la storia recente dell’intera Colombia sino agli anni ’90. Da allora si sviluppano grattacieli, centro finanziario, aree commerciali, il quartiere alternativo di Macarena, la Zona Rosa, La Candelaria, che le conferiscono un aspetto assai gradevole, consentendo una vivibilità e qualità della vita che attrae milioni di bogotanos. Non mancano i problemi legati alla marginalità sociale propria delle metropoli con meccanismi di urbanizzazione caotici e non programmati. A Bogotà il quartiere centrale de La Candelaria ha il cuore nella Plaza Bolivar. Nel mezzo, sta l’omonima statua. Nei dintorni si concentra il maggior interesse della capitale, anche con architetture del XVIII secolo, alcune delle quali ben restaurate. Oltre a una passeggiata nel quartiere, che secondo l’andamento delle visite si potrà anche svolgere durante l’eventuale tempo libero, ci recheremo nel Museo Botero, nel Museo de Oro e saliremo in funivia al Monserrate.Il primo, a trecento metri dalla piazza, pur essendo dedicato al redondo artista, offre occasione di osservare pure opere di Mirò, Picasso, Chagall, Monet, Dalì. Ovviamente, le sale sono piene soprattutto di rotondità del più famoso pittore e scultore colombiano, dalle nature morte ai comandanti guerriglieri.Lasciamo alla fine il Museo de Oro perché è forse il più apprezzabile del Sudamerica, dopo la scoperta che l’omonimo museo di Lima conservava soprattutto reperti falsi. Gli oltre 50.000 oggetti costituiscono l’esauriente testimonianza delle numerose culture precoloniali colombiane. Tra i reperti in oro, che sono ovviamente il motivo principale della visita, segnaliamo i tunjos, statuine d’oro. Queste, recuperate nella Laguna de Guatavita a circa 50 chilometri dalla capitale, oltre a richiamare analoghe offerte ritrovate nei cenotes messicani, sono legate al mito dell’El Dorado. Secondo i Muisca un meteorite avrebbe creato il piccolo lago nel quale sarebbe immersa una divinità d’oro, alla quale era tradizione offrire oggetti dello stesso prezioso materiale per realizzare i propri desideri. La conoscenza di questa tradizione ha portato, dalla colonizzazione in poi, a ricercare quest’oro in fondo al lago amplificando così il mito dell’El Dorado. Non mancheremo, inoltre, di andare sulla collina di Monserrate. La funivia consente di evitare i 1500 scalini che superano un dislivello di circa 600 metri. E’ a est della piazza centrale e sulla sommità si trova la chiesa bianca del Cristo Caduto. La statua e il panorama montano che circonda l’immensa metropoli giustificano la salita. Pensione completa e pernottamento in hotel.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Zipaquirà, il sacro ventre di sale. In serata volo per Madrid  
A 50 chilometri a nord della capitale si trovano le miniere di sale di Zipaquirà, che sono state lo spunto per una realizzazione davvero inconsueta. La denominazione ha origine dal legame mai reciso con la tradizione delle culture precristiane. Zipa, infatti, era il nome del cacique, il capo dei Muisca mezzo millennio fa. Da secoli, prima della conquista spagnola, e ancor oggi, si estrae sale a circa 200 metri sottoterra. Milioni di tonnellate del prezioso materiale sono state asportate per farne emergere anche una cattedrale scarnificando caverne. L’esistenza di tale strana opera, si deve all’ampliamento dell’usanza dei minatori di realizzare piccoli altari per propiziare la benedizione divina su attività assai rischiose. Una prima cattedrale era stata costruita all’inizio del XX secolo e poi chiusa perché divenuta pericolante. Una seconda è datata anni ’90. È lunga quasi come un campo di calcio e può contenere oltre 8000 fedeli. È ancora in funzione e vi si accede dopo aver percorso una Via Crucis. Tre navate, rappresentazioni della nascita vita e morte di Cristo, altare maggiore, una croce di oltre 15 metri…nulla manca per rendere il luogo sacro e spettacolare. Dopo il pranzo in ristorante locale rientriamo a Bogotà e andiamo in aeroporto per il volo di rientro in Italia. Pernottamento a bordo.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Arrivo in Italia  
Arrivo a Madrid e connessione con il volo per Milano Malpensa.

PARTENZE


18/11/2017 - Sarai accompagnato da:   FULVIO GIOVANNI LUCA CINQUINI  

Prezzo del viaggio 6.065 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 6.065 Euro
LIVELLO 2: 5.956 Euro
LIVELLO 3: 5.847 Euro
LIVELLO 4: 5.738 Euro
LIVELLO 5: 5.630 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 Euro = 1,10 USD e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale della quota pagata in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

LA QUOTA COMPRENDE

 

  • Voli di linea da Milano con Air Europa o altra compagnia IATA in classe turistica (Air Europa non offre bevande o snack gratuiti sulle tratte europee, disponibili a pagamento)
  • Voli interni di linea Avianca in classe turistica (orari soggetti a riconferma)
  • Trasporto con minibus dotato di A/C a seconda del numero di partecipanti
  • Tutti i pernottamenti in camera doppia negli hotel indicati nel programma di viaggio o similari
  • Pasti come da programma di viaggio
  • Guide locali parlanti italiano (in spagnolo a Mompox)
  • Entrate, visite ed escursioni secondo il programma di viaggio
  • Accompagnatore Kel 12 dall’Italia per tutta la durata del viaggio al raggiungimento del numero minimo di partecipanti

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

 

  • Tasse aeroportuali e fuel surcharge del volo intercontinentale
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagarsi in loco
  • Eventuali tasse di uscita dal Paese
  • Bevande ai pasti laddove inclusi
  • I pasti non menzionati o indicati come “liberi” nel programma di viaggio
  • Spese extra di carattere personale
  • Escursioni o attività indicate come “facoltative” o non espressamente indicate nel programma di viaggio
  • Mance (vedere il paragrafo Bene a sapersi)
  • Tutto ciò che non è specificatamente indicato nel programma o elencato alla voce “La quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • Ovunque abbiamo selezionato hotel confortevoli o di charme. La sistemazione più semplice prevista nel corso del viaggio è il Lodge Akawanka 3* a San Agustin dove non esistono alternative migliori. Nella zona cafetera alloggiamo in una tipica finca per essere in sintonia con gli aspetti che più caratterizzano la regione. Le fincas sono semplici case di campagna, e possono offrire sistemazioni in camere a volte diverse fra loro. La scelta di soggiornarvi necessita del giusto spirito di adattamento. Occorre, quindi, la consapevolezza che essere “immersi nella natura”, può comportare che la natura si faccia viva nelle camere con insetti di vario genere, nonostante la cura che si possa porre nella pulizia delle stanze.

 

  • Il viaggio prevede un corposo programma di visite, e trasferimenti talvolta lunghi, su strade non sempre in buone condizioni. I trasferimenti non vanno intesi come inevitabile fatica per passare da un luogo a un altro, ma come occasione e opportunità per avvicinarsi all’ambiente e alla realtà che ci circonda. I trasferimenti via terra possono comportare tempi superiori a quelli previsti, in relazione alle specifiche situazioni locali.

 

  • In questo viaggio usufruiamo di diverse guide locali parlanti italiano specializzate per destinazione (guida parlante spagnolo a Mompox).

 

  • I passeggeri devono avere la residenza fuori del territorio colombiano per poter usufruire dell’esenzione dell’IVA. Al momento di entrare in Colombia, all’ufficio immigrazione dichiarare di entrare in Colombia SEMPRE PER TURISMO. Controllare che il dipendente dell’ufficio immigrazione ponga realmente sul passaporto il timbro con visto come turista (PIP 5 o PTP 5). Nel caso in cui venga apposto sul passaporto un timbro diverso da quello per turismo, gli hotel in Colombia sono tenuti a richiedere direttamente ai clienti il pagamento dell’IVA del 16% dalla quale sono esentati con il visto come turista.

 

  • Viaggiando in Colombia potremo osservare un certo clima rilassato e una minore efficienza rispetto ai nostri canoni. Ciò è dovuto in parte al carattere “latino” del paese, ma anche al fatto che la Colombia non si è aperta da molti anni al turismo, in particolare per quanto riguarda le zone centrali del Paese.

 

  • Prevedere circa 100 USD di mance per autisti, guide e personale di servizio, da dare all’accompagnatore a inizio viaggio (l’importo delle mance è indicativo e può variare in base al numero complessivo dei partecipanti al viaggio e in base alla loro soddisfazione per il servizio).

 

  • Garantiamo un esperto accompagnatore Kel 12 dall’Italia al raggiungimento del numero minimo di partecipanti richiesto.

 

 

 

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