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NEL CUORE DEL GONDWANA

AFRICA / Madagascar

E’ Africa e non è Africa. È Asia e non è Asia. È una terra di contrasti, un paese fatto di capanne buttate qua e là dalla mano dell’uomo, a caso, tra strade polverose, tra lo spazio infinito verso l’orizzonte. Il paese di mille popoli e di altrettante lingue, di uomini venuti da lontano, di genti che riesumano i morti per abbracciarli e onorarli, e ballano e cantano le loro veglie funebri. Gente pacata, che vive in armonia con una terra spesso aspra. È la terra dei Bara, custodi di zebù, e dei Vezo, che venerano il mare e lo proteggono da chi lo vuole offendere. È terra di tè e di foreste, di pietre e di sabbia. È la fitta al cuore della miseria di Tana e il vento freddo degli altipiani, giù al Sud. È una crosta di mare cristallino con un cuore verde, un respiro di spezie. È la foresta pluviale, un mondo di nebbie vaganti tra giganti arborei, è l’umidità pigra della costa. È la terra dei lemuri e delle balene, di animali sopravvissuti a ere di evoluzione, di tartarughe e camaleonti. È l’Africa delle grandi storie, l’Africa dei mercati. È una terra nata dal caos, disordinata e inafferrabile, terra da lasciarci il cuore. È il Madagascar. L’ultimo Gondwana, la grande isola dell’Oceano Indiano con un ecosistema unico al mondo. Piante e animali endemici delle riserve, foreste pluviali e altipiani, tra canyons e piscine naturali. Popoli, riti e spaccati di vita quotidiana. La costa occidentale: barriere coralline, vegetazione tropicale e villaggi di pescatori. Un viaggio “confortevole” che combina aspetti naturalistico-culturali di selvaggia bellezza … un viaggio in hotel e lodge, un viaggio per riscoprire il richiamo della natura 

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 5100 Euro

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Il Club

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Durata

13 giorni e di 11 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 7 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 15 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Milano - Parigi - Antananarivo  
Partenza da Milano Malpensa per Antananarivo via Parigi dove l’arrivo è previsto in tarda serata. All’arrivo sistemazione in hotel. La scelta dell’hotel è funzionale al fatto di rimanere più vicino all’aeroporto arrivando alla sera tardi e prendendo un altro volo il mattino seguente.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Antananarivo - Tulear  
Trasferimento in aeroporto e partenza con volo su Tulear al mattino presto. All’arrivo a Tulear trasferimento in hotel e inizio delle visite. La cittadina di Tulear è posta al centro della lunga costa protetta dalla barriera corallina, la seconda al mondo per lunghezza dopo quella australiana. Tulear è anche il principale centro del sud del Madagascar, dove convivono varie etnie fra le quali le principali sono i Mahafaly, i Masikoro, i Vezo e gli Antandroy, importante è la presenza di Indiani che monopolizzano i commerci; visita del mercato, dell'esposizione di conchiglie di barriera e dell'Arboretum, dove si osserveranno infinite varietà della flora tipica del sud. La sonnolenta cittadina di Tulear, riarsa dal sole durante il giorno, si sveglia la sera quando tutti escono per le strade alla ricerca di un po’ di fresco e affollano l’unica discoteca, dove i giovani si esibiscono nelle frenetiche danze locali tsapiky e minotsike. Pernottamento in hotel, pensione completa.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Tulear - Anakao  
Trasferimento al porto di Tulear e partenza in barca o piroga a motore, verso Anakao, navigando  lungo la costa piatta caratterizzata da spiagge deserte e rari villaggi di pescatori dell'etnia Vezo, detti "i nomadi del mare" poiché percorrono la barriera corallina alla ricerca di banchi di pesce a bordo delle laka, le tipiche piroghe a bilanciere dalla vela quadrata, retaggio culturale del sud-est asiatico. Spiccano nel paesaggio di coste rettilinee le alte scogliere di Saint Augustin, scavate nel corso di ere geologiche dal fiume Onylahy, uno dei maggiori del Madagascar. Dopo circa 1 ora di navigazione si giunge ad Anakao, "il villaggio in capo al mondo”. Pomeriggio a disposizione per passeggiate alla scoperta dei luoghi, della flora caratteristica, del grande villaggio Vezo e delle sue coloratissime piroghe allineate sulla spiaggia, o a rilassanti bagni nelle acque del reef. Sistemazione in bungalow in lodge; pensione completa.

Tappa: 4 - Dal Giorno: 4 al Giorno 5 - Anakao - Nosy Ve - Anakao  
Al mattino partenza in piroga a motore o a vela per l'escursione all'isola di Nosy Ve, che si raggiungerà con una breve navigazione; l'isola, piatta e caratterizzata da una vegetazione arbustiva, costituisce la parte emersa del reef corallino ed è frequentata dai pescatori Vezo, che la considerano sacra, durante i loro spostamenti stagionali; l'acqua trasparente e i fondali ricchi di pesci multicolore invitano ad indimenticabili nuotate e allo snorkeling; per gli appassionati d'immersioni col respiratore, si trova un centro attrezzato ed un istruttore diplomato; in fine mattinata rientro in hotel ad Anakao per il pranzo; il pomeriggio e la giornata successiva saranno a disposizione per attività individuali, esplorazioni nell'interno, bagni e relax; pernottamento, pensione completa al lodge.

Tappa: 5 - Giorno: 6 - Anakao - Tulear - Parco Isalo  
Imbarco e rientro a Tulear, da dove si proseguirà per inoltrarsi nella savana meridionale, costellata delle caratteristiche costruzione funerarie dell'etnia Mahafaly, di forma quadrangolare, dipinte con disegni rappresentanti scene di vita e a volte sormontate dagli aloalo, totem in legno intagliato; oltrepassata la foresta decidua di Zombitse (tempo permettendo faremo una breve visita), si scopre uno dei più grandi giacimenti di zaffiri del mondo, presso Ilakaka, tipico insediamento stile far-west, sorto dal nulla in pochi anni. All’arrivo al parco dell’Isalo escursioni nel territorio, caratterizzato da canyons, foreste e corsi d'acqua; in serata, se il tempo lo consente, si potrà assistere ad un fantastico tramonto fra i canyons. Pernottamento in lodge, pensione completa.

Tappa: 6 - Giorno: 7 - Parco Isalo  
Dopo la prima colazione, partenza in auto per le escursioni nel parco, quindi proseguimento a piedi, lungo i sentieri tracciati nella savana di alte erbe dove non è raro incontrare grandi mandrie di zebù al pascolo e fra i canyons di roccia calcarea dalle forme bizzarre; nelle spaccature della roccia cresce rigogliosa la foresta decidua abitata da famiglie di lemuri Catta e Sifaka; è habitat per il tordo pettirosso di Benson e almeno altri 40 tipi di uccelli. Il parco offre paesaggi davvero suggestivi e autentiche rarità botaniche, tanto da essere considerato fra i più belli di tutto il Madagascar, fu creato nel 1962 ed caratterizzato da una bellezza selvaggia: 81.500 ettari di pianure dorate intervallate da grandi pinnacoli di arenaria, corsi d’acqua e cascate, spaziose vallate, sorprendenti canyon e foreste primarie. La visita del parco avviene prevalentemente con escursioni a piedi della durata di alcune ore. Pranzo a pic nic o in ristorante locale, cena e pernottamento in lodge. Raccomandiamo vivamente di partire per le escursioni mattutine alle 6.45-7.30, di indossare un cappellino e scarponcini da trekking/sandali antisdrucciolo.

Tappa: 7 - Giorno: 8 - Isalo - Ambalavao - Fianarantsoa  
Proseguimento lungo la savana assolata dell'altopiano dell'Horombe, quindi via via che l'altitudine aumenta, appaiono le prime formazioni montuose. Oltrepassata Ihosy, la principale cittadina della regione dei Bara, un popolo di allevatori e un tempo guerrieri che conservano la naturale fierezza negli usi e costumi tradizionali, paesaggi diversi e affascinanti si alternano allo sguardo, caratterizzati da pianure verdeggianti, naturale pascolo per le grandi mandrie di zebù e montagne granitiche rotondeggianti. Arrivo presso la piccola cittadina di Ambalavao e sosta per visitare una delle maggiori attrazioni offerte dal ricco artigianato malgascio: la preziosa carta Antemoro, fabbricata ancora oggi secondo un'antica procedura derivata dagli Arabi che trovarono in queste regioni una fibra vegetale, la avoha, che rassomigliava al papiro, con cui produrre carta per scrivere i loro testi sacri, i sorabe, che si possono ancora ammirare nei musei della capitale. Proseguimento dell'itinerario sull'altopiano e arrivo a Fianarantsoa in fine giornata. Sistemazione in hotel, pensione completa. 

Tappa: 8 - Giorno: 9 - Fianarantsoa - Ranomafana, la foresta pluviale  
Fianarantsoa, nel cuore di una delle regioni più fertili e rinomate per la produzione di tè e vino. Fianar, come viene comunemente chiamata la città, fu fondata nel 1830 per volere della Regina Ranavalona I che desiderava un grande centro a metà strada tra Tana e le remote regioni meridionali del regno. Oggi è il secondo centro del Madagascar per estensione. La città è suddivisa in tre parti: la Basse-Ville a nord, trafficata e caotica; la Nouvelle-Ville ovvero il quartiere commerciale; e la Haute-Ville, costruita su una collina che domina le altre due parti. Breve visita della città alta con le sue viuzze acciottolate e costellate dalle guglie delle tante chiese che regalano un’atmosfera tranquilla. Partenza verso la regione orientale, inoltrandosi a poco a poco nel folto delle foreste lussureggianti, lungo una pista sterrata; é la regione dei Tanala, gli abitanti della foresta, che si procacciano il fabbisogno quotidiano nel folto dei boschi dove trovano il miele, la frutta, il legname usato per la fabbricazione delle case e le necessità domestiche, senza dimenticare ovviamente le coltivazioni di riso, maggior risorsa alimentare dei malgasci, soprattutto sull'altopiano dove l'abbondanza d'acqua e le condizioni climatiche consentono produzioni abbondanti. Arrivo alla Foresta Pluviale di Ranomafana, uno dei parchi più noti del Paese. Fondato nel 1986 per proteggere due rare specie di lemuri (l’apalemure dorato e l’apalemure dal naso largo), si trova sul bordo dell’altopiano centrale ed è costituito principalmente da ripide colline ricoperte da una fitta foresta (1375-400 m) e attraversate da numerosi corsi d’acqua. Il clima è di tipo tropicale, molto umido - spesso piovoso - e temperato (10-25°C). La fauna e la flora sono tra le più diverse ed uniche al mondo: 29 specie di mammiferi - tra cui 12 di lemuri -, 100 specie di uccelli, tutti gli altri animali “tipici” come i gechi, i camaleonti, le rane ... Innumerevoli le varietà di orchidee, felci, palme, muschi e bambù. Escursione serale a piedi per scoprire il parco e i suoi abitanti, con possibilità di avvistare eulemuri rubriventer (dal ventre marrone), eulemuri rufus (marroni), sifaka di milne-edwards, varecia variegata, microcebus rufus e apalemuri. Sistemazione in hotel, pensione completa.

Tappa: 9 - Giorno: 10 - Ranomafana - Ambositra  
Prima colazione ed escursione a piedi al mattino. A completamento, e tempo permettendo, potremo raggiungere le sorgenti termali e l’Arboretum. Dopo pranzo continuazione lungo la pista per rientrare sulla strada asfaltata, che giunge in questo tratto ad un'altitudine di circa 1800 metri, attraversando una delle regioni più montagnose ed impervie del paese; raggiungeremo nel pomeriggio Ambositra, "la capitale dell'artigianato" del Madagascar, dove si scopriranno, esplorando le viuzze tortuose di questo caratteristico borgo, alcuni negozi che espongono preziosi manufatti finemente scolpiti e ricavati da legni preziosi, come ebano, palissandro e bois de rose. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 10 - Giorno: 11 - Ambositra - Antsirabe  
Prima colazione. Proseguimento fra campi coltivati e distese di risaie a terrazza e nelle grandi pianure fino ad Antsirabe, famoso centro di lavorazione di minerali e pietre semi-preziose ed anche uno dei pochi luoghi dell’isola ad utilizzare come mezzo di trasporto pubblico i pousse-pousse (risciò) dai vivaci colori. La bella cittadina di circa 160.000 abitanti fu fondata dai missionari norvegesi che scelsero di creare un sanatorio grazie al suo clima fresco e alle vicine sorgenti terapeutiche. Visita della città, di un centro di lavorazione delle pietre e di alcuni artigiani dalle attività molto particolari. Sistemazione in hotel, pensione completa.

Tappa: 11 - Giorno: 12 - Antsirabe - Antananarivo  
Prima colazione e partenza per Antananarivo. Il nome-scioglilingua della capitale, comunemente chiamata Tana, significa “Città dei Mille”, in riferimento ai mille guerrieri quivi radunati dal fondatore Andrianjaka. La splendida città è costruita su tre livelli: la città alta con il Palazzo della Regina (ora in restauro) ed altri edifici storici; più sotto i tipici quartieri di piccole case arroccate e dal tetto aguzzo, alcune molto antiche ed in legno; e la città bassa nella pianura sottostante. Quest’ultima si è sviluppata negli ultimi decenni e comprende i quartieri commerciali e i ministeri. Al di là dell’agglomerato urbano e, ahimè, del traffico comunque sempre si coglie il fascino dato dalla posizione strategica sugli altipiani e dal vasto cordone di risaie e orti, che a seconda della stagione le forniscono un originale sfondo: un morbido tappeto verde durante le coltivazioni, uno specchio dai riflessi cangianti durante le piogge, un rosso deserto di laterite nel secco inverno australe. Visita della città e, tempo permettendo, di uno dei suoi mercati. Pranzo in ristorante, camere a disposizione in day-use sino al trasferimento in aeroporto e cena. In tarda serata raggiungeremo l’aeroporto in tempo per il volo di rientro a Parigi che parte dopo la mezzanotte. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 12 - Giorno: 13 - Antananarivo - Parigi - Milano  
L’arrivo a Milano Malpensa è previsto nel primo pomeriggio. 1. Avenue de Baobab 2. Lemure Sifaka 3. Camaleonte


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Prezzi quotati in euro e pertanto non soggetti ad adeguamento valutario.

 

La quota comprende:

-         voli di linea Air France da Milano Malpensa

-         voli regionali  Antananarivo/Tulear in classe economica

-         assistenza in loco da parte del nostro corrispondente

-         sistemazione nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti (camera standard)

-         pensione completa durante il tour

-         per il tour e i trasferimenti in capitale: Minibus Nissan Civilian o similare (per 10-16 passeggeri); tutti con aria condizionata

-         autisti locali parlanti francese; accompagnatore locale parlante francese o italiano;

-         Tour Leader KEL12 al raggiungimento del minimo

-         guide locali nei vari parchi

-         tutte le visite come da programma

-         tutte le tasse d’entrata ai parchi e di passaggio fiumi, villaggi, ecc

-         tasse alberghiere e comunali

 

La quota non comprende:

-         le bevande, le mance e il facchinaggio

-         il visto d’ingresso (ottenibile all’ arrivo in aeroporto)

-         eventuali tasse d’imbarco da saldare in loco alla partenza

-         eventuali escursioni facoltative

-         le tasse aeroportuali, il fuel surcharge, …

-         quanto non specificato nel programma

 

Bene a sapersi

  • Le sistemazioni sono varie nella tipologia, nello stile e nello standard e sono state pensate in modo da poter offrire il massimo in termini di itinerario o per lo charme particolare che alcune possono emanare. Tutte le strutture sono di livello medio-alto (3 e 4 stelle, nostro giudizio) e offrono un comfort e una qualità di servizi mediamente piuttosto semplice rispetto allo standard europeo. Gli alberghi citati hanno valore indicativo e potranno essere sostituiti con altri di pari livello.
  • Voli Interni: Spesso anche all’ultimo momento i voli interni possono essere cancellati o subire variazioni di orario, è pertanto possibile che l’itinerario venga modificato indipendentemente dalla programmazione fatta. L'itinerario potrà essere invertito e/o modificato dall’accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.
  • Il tour, è accompagnato da un Esperto Kel 12 oltre che da una guida locale parlante francese e/o italiano. Per le visite ai parchi e alle riserve vige l’obbligo di avere anche una guida del posto. Nella maggior parte dei casi, pur non essendo comparabili ai ranger dei parchi dell’Africa Australe, sono comunque valide per la competenza e l’efficacia nel reperire la piccola fauna del Madagascar. Poche parlano l’italiano, quasi tutte il francese e l'inglese.
  • Le escursioni verranno effettivamente adeguate alle caratteristiche dei partecipanti tuttavia per poter usufruire e godere appieno dell’incredibile bellezza e ricchezza naturalistica del Paese è consigliabile essere in una discreta forma fisica e cioè riuscire a compiere percorsi a piedi di difficoltà semplice-media di 3-5 ore.
  • Il bagaglio deve tassativamente essere costituito da sacche morbide di max 15-20 kg in totale. Importante portarsi un paio di scarponcini robusti e impermeabili, un paio di sandali da marcia, qualche capo caldo (soprattutto se si viaggia tra aprile e settembre), una torcia, un cappellino ed un completo impermeabile (pantalone e giacca tipo K-Way).
  • Tempo di partire – breve cenno al clima (per informazioni dettagliate vedere le informazioni sul Paese). Anche se oramai è sempre più difficile parlare di stagioni ed ogni stagione e' di per sé speciale in quanto offre sempre uno spettacolo unico, in generale si può dire che durante l’inverno australe (da giugno a settembre) prevale un clima fresco/freddo e secco ma con possibili piogge sempre in agguato: mentre la zona degli altipiani centrali può essere abbastanza fredda, il sud e il sud-ovest godono di un clima piacevole con cieli blu e quasi nessuna precipitazione. L’estate australe (da dicembre a marzo) normalmente è la calda stagione delle piogge e in molte zone le strade possono essere fangose ed impraticabili. L’isola comunque è caratterizzato da una grande varietà di climi: nell’est e nel nord-est può piovere in un qualsiasi periodo dell’anno anche se generalmente nei mesi invernali le piogge non durano a lungo mentre lungo la costa occidentale le temperature si mantengono elevate tutto l’anno. In generale i mesi migliori sono considerati aprile-maggio e settembre-novembre. Nel caso specifico di questo itinerario è importante sottolineare che può essere effettuato tutto l’anno tuttavia tenendo presente che la zona settentrionale e la costa orientale in gennaio-marzo possono essere colpite da cicloni.