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NEL CUORE DELLA MAGIA

AFRICA / Benin

Godetevi un viaggio in questi due paesi appartenenti al Golfo di Guinea ed entrambi molto affascinanti. Il percorso vi condurrà da Lome alle Montagne dell’Atakora, dove i Tamberma e i Somba vivono, passando attraverso le città di Sokode e Kara e la foresta tropicale di Kpalime. Dalle Montagne di Atakora viaggeremo lungo la costa passando da Natitingou, Bohicon e Ganvie. Incontrerete “feticheurs”, guaritori e oracoli, assisterete alla danza del fuoco, ai riti d’iniziazione e ammirerete le cerimonie tradizionali.
Ed infine il vudù che nacque qui e continua ad essere praticato mantenendo la sua autenticità. Sarete testimoni di quanto profondamente possano cadere in trance gli adepti 

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 2405 Euro

Per questo viaggio non sono previste riduzioni.

Il Club

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Durata

11 giorni e di 10 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 2 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Lome, Gulfo di Guinea  
Arrivo a Lomè e trasferimento in hotel. Tempo libero per un po’ di relax. Pasti liberiPernottamento Hotel Sarakawa o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Da Lome a Kloto  
Il nostro viaggio inizia con la visita di Lome, la vibrante capitale del Togo. L’unica città africana che fu colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi. Una delle rare capitali al mondo situata al confine con un altro Stato. Tutti questi elementi hanno permesso lo sviluppo di una particolare identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lome è un punto di incontro per le genti, il commercio e le diverse culture. Una città cosmopolita di piccole dimensioni. Uno sguardo speciale a : il mercato centrale con le famose Nana Benz, donne nelle cui mani è concentrato il commercio dei costosi “pagne” (tessuti) venduti in tutta l’ Africa Occidentale; gli edifici in stile coloniale situati nel quartiere amministrativo; e il mercato dei feticci dove vengono venduti eclettici assortimenti di ingredienti per pozioni d’ amore e magici intrugli. Da Lome ci muoveremo alla volta della foresta tropicale che circonda Kpalime.Sosta a Kpalime. Questa città dal passato coloniale è ora un centro di commercio. Ci soffermeremo a visitare il mercato ed il centro artigianale.Pensione completa. Pernottamento Hotel Parc Residence (camere con aria condizionata e bagni privati)

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Foresta, Regione Kpalime  
Una mattinata di cammino nella foresta alla scoperta del suo mondo: la maestosità degli alberi, la calorosa e allegra accoglienza dei suoi abitanti, gli echi degli animali, i suoni dei tam-tam, la luce verde smeraldo che filtra dai rami. Sotto la guida di un entomologo locale impareremo a conoscere la farfalle e gli insetti e verremo iniziati all’arte della pittura utilizzando i colori naturali. Nel pomeriggio ci diregeremo a Kpalime, una cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è importante centro per il commercio. Visita del mercato locale e del centro artigianale. Pensione completa.Pernottamento Hotel Parc Residence (camere con aria condizionata e bagni privati)

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Danza del fuoco, da Kpalime a Sokode  
Spostandoci a nord visiteremo qualche villaggio. Queste popolazioni, originariamente provenienti dal Nord del Paese, hanno mantenuto intatte le tradizioni che li legano alla terra degli antenati. Una sosta ai mercati locali che si svolgono una volta alla settimana.Arrivo a Sokode nel tardo pomeriggio e check-in all’ hotel. In serata assisteremo alla danza del fuoco. Nel cuore del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei danzatori che cominciano a muoversi al ritmo incessante dei tamburi. I danzatori in uno stato di trance si gettano nelle braci, le raccolgono con le loro stesse mani e le portano alla bocca; alcune volte le fanno scorrere lungo tutto il corpo senza che esse lascino alcuna ferita e senza mostrare segni di dolore. Possiamo chiamarla prova di coraggio? Autosuggestione? Magia?... E’ difficile spiegare una tale performance. Pensione completa.Pernottamento Hotel Central (camere con aria condizionata e bagni privati)

Tappa: 5 - Giorno: 5 - I Capi Tradizionali, da Sokode a Kara  
Lasciamo Sokode e ci dirigiamo verso le montagne di Malfakassa-Fazao. Incontreremo i Bassari che hanno sviluppato, riuscendo a conservarle, tecniche tradizionali di lavorazione del ferro.Ci mostreranno gli altoforni in argilla spiegandoci il processo di fusione del ferro. Il sapere geologico empirico e la credenza magica si fondono insieme dando vita a questo arcaico metodo di lavorazione che si trasforma in un’esperienza quasi alchemica. Saremo ricevuti nel palazzo del capo e più particolarmente nella “sala del consiglio”: una grande capanna dal tetto molto alto e conico dove è amministrata la giustizia tradizionale. Pensione completa.Pernottamento Hotel Kara o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Castelli d'argilla, da Kara a Natitingou (Frontiera Togo - Benin)  
Incontro con la popolazione Kabye. In alcuni villaggi in cima alle colline, le donne plasmano vasi di argilla e gli uomini lavorano il ferro dandogli forma con il fuoco e con l’aiuto di pesanti pietre.All’altezza di Kante, una pista attraverso la catena collinare dell'Atakora ci condurrà all'incontro dei Tamberma, i quali trovarono rifugio in questi luoghi dall'accesso difficile e questo permise loro di sfuggire a tutti gli influssi esterni e principalmente alla tratta negriera verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli studiosi, le loro origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste. Prova ne è la presenza di grandi feticci di forma fallica, all'entrata delle case. Le dimore, di singolare bellezza, hanno forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le Corbusier rimasero colpiti per la plasticità delle forme. Con il permesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle loro case per comprenderne lo stile di vita. Un po' più ad est, una volta attraversato il confine del Benin (Nadoba/Bokoumbe), incontreremo i Betammaribe (alias "Somba”), che condividono con i Tamberma lo stesso spazio ambientale: le colline dell’Atakora. Come loro costruiscono bei castelli d'argilla, ma da loro si differenziano per alcuni riti iniziatici molto suggestivi. I giovani, verso i 18-20 anni, si fanno scarificare il ventre rappresentando intricati e raffinati motivi geometrici. Prendono l'iniziativa liberamente, per provare il loro coraggio. Liberamente ma anche profondamente convinti che solo le scarificazioni daranno loro lo statuto di veri uomini nel mondo degli adulti. Incontreremo alcuni di questi giovani, vedremo le loro scarificazioni e ci faremo raccontare i ricordi di questa prova iniziatica. Anche le ragazze si fanno scarificare. Nel loro caso si scarifica ventre e schiena, verso i 20 -22 anni. Nel caso che un concepimento intervenga prima del tempo delle scarificazioni, queste vengono eseguite all'inizio della gravidanza, per evitare che l'assenza di scarificazioni pregiudichi il parto.Tutte queste prove completano un percorso che inizia al momento dello svezzamento, quando il bambino è scarificato sul volto. Si tratta della sua nascita ufficiale come membro del gruppo. Fini e molteplici scarificazioni sul volto ricorderanno, per sempre, che è un Betammaribe. Pensione completa.Pernottamento al Tata Somba Hotel o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Tappa: 7 - Giorno: 7 - La montagna dei "Feticheurs", da Natitingou a Dassa  
Oggi incontreremo i Fulani e visiteremo uno dei loro insediamenti. Quando si dice “Fulani” si pensa a “bellezza”. Bellissimi tatuaggi sul viso sono messaggi per chi ne capisce il significato sottinteso; stupende figure in piedi, immobili come puntini all’orizzonte, che osservano le mandrie; bellissimi occhi che contengono la magnificenza d’innumerevoli paesaggi ammirati durante le migrazioni alla ricerca di pascoli. La loro bellezza è proporzionata alla loro lentezza. Strane figure: sembrano essere più lenti di chiunque altro e nello stesso tempo si spostano più di chiunque altro. Il mistero di un popolo che ha imparato a domare il tempo, lo spazio, la storia e la geografia. Proseguiremo con un’escursione a piedi alla scoperta degli antichi villaggi Taneka situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde con tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai giovani iniziati e dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelli di capra e che sempre portano con sé una lunga pipa. Questa popolazione abita su un sito archeologico da più secoli. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabye, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti e riti d'iniziazione, e nello stesso tempo insieme hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina lungo viuzze delimitate da pietre lisce, potrebbe capitare d'incontrare giovani seminudi e con il cranio rasato. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per «fare» un uomo ci vuole tempo, pazienza e tanto... sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio. Trasferimento verso sud e visita al santuario di Savalou che rappresenta un importante luogo di pellegrinaggio animista. Pensione completa.Pernottamento Jeko hotel o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Palazzo Reale, da Dassa a Abomey  
Dassa sede di un antico regno fondato da Olofin nel 1385.La cittadina ospita siti che testimoniano di questa lunga storia. In particolare, faremo una gradevole passeggiata sulla collina dei Principi, dove un tempo erano sepolti i re. Il luogo è protetto da altari vudù. Trasferimento ad Abomey e visita del Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re ed un tempio costruito con argilla mischiata a polvere d'oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili che si caratterizzavano per l'audacia e la bellicosità.Gli storici sottolineano la dimensione "laica" del potere esercitato dai re del Dahomey. Il re non era né un dio né un sacerdote, nonostante il numero abbondante di sacrifici umani compiuti sulle tombe dei re in particolari occasioni. Il potere era esercitato secondo una razionalità accessibile ad una mentalità europea. Prova ne è il fatto che il Re di Francia e del Dahomey si scambiavano rappresentanze diplomatiche alla fine del 18° sec. Pensione completa.Pernottamento all’Auberge o similare (camera con bagno privato e aria condizioata)

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Ouidah, da Abomey a Grand Popo  
Nella regione a Nord di Cotonou si estende una vasta area lacustre che accoglie Ganvie, grande villaggio su palafitte. Lo raggiungeremo, a bordo di barche motorizzate, attraversando il lago Nokwe. Gli abitanti, dell'etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l'attività principale della popolazione. L'isolamento in cui vivono ha permesso loro di conservare abitudini e regole ancestrali. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l'aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E' sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si mettono in mostra le merci da vendere al mercato, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche...Proseguiamo verso Ouidah che è considerata una delle capitali del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente, coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo, molto ben descritta da Chatwin nel suo libro «Il viceré di Ouidah». A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi animali sono venerati come vudù protettori della città; il forte portoghese trasformato in museo sulla tratta degli schiavi ed infine la via del non-ritorno percorsa dai prigionieri prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo.Arrivo nel tardo pomeriggio alle spiagge di Grand Popo. Pensione completa. Pernottamento al Awale Plage o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Spiagge selvagge e danza delle maschere Zangbeto, Grand Popo  
Deliziosa giornata in piroga a motore lungo il fiume Mono per scoprire piccoli villaggi dove le donne praticano ancora gli antichi procedimenti di produzione salina. La navigazione ci condurrà ad un superbo estuario, dove le acque del fiume e dell'oceano s'incontrano... Soste su spiagge dorate e deserte... Attraversamento di lagune circondate da piccole foreste di mangrovie... Lungo la riva i pescatori abitano in villaggi costruiti con rami di palme intrecciate e sfidano quotidianamente l'oceano su grandi piroghe artisticamente decorate.In uno di questi villaggi lagunari assisteremo all’uscita delle maschere Zangbeto.Grande maschera coperta di paglia colorata, Zangbeto rappresenta gli spiriti non umani, le forze della natura e della notte che hanno abitato la terra prima ancora dell’uomo. I portatori delle maschere, che conservano un’identità indipendente, avente vita propria, appartengono a una società segreta e la loro identità è sconosciuta ai non iniziati.L’uscita di Zangbeto è una gran festa per il villaggio, che si propizia la protezione degli spiriti e tiene lontane le presenze minacciose. Il roteare della maschera simbolizza l’operazione di pulizia spirituale che Zangbeto produce nel villaggio e l’esecuzione di “miracoli” garantisce che la sua presenza onnipotente è davvero efficace. Pensione completa.Pernottamento Awale Plage Hotel o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Nella terra del Vudù! da Grand Popo a Lome  
Passaggio della frontiera del Togo (Save Kodji / Hilla Kodji). In tutta la regione del litorale del Benin e del Togo, il vudu è la religione tramandata dagli antenati ed è praticata con fervore. Quest'esperienza religiosa è molto più ricca e complessa dei cliché diffusi in Europa, secondo i quali il vudù non sarebbe altro che una bassa forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo. Ci spostiamo in "brousse" alla scoperta di questo culto. Presso un villaggio assisteremo ad una celebrazione vudù. Durante la cerimonia potrà accadere che tra suoni di tamtam e canti, il tale o talaltro Vudù s'impossessi di alcuni adepti, dando così luogo ad autentiche manifestazioni di trance.Arrivo a Lome e tempo libero da dedicare agli ultimi acquisti e al relax. A Lome ci sono ampie possibilità di shopping, i nostri veicoli saranno a disposizione per accompagnarvi alla ricerca di arte tribale ed antiquariato, artigianato, pittura contemporanea della scuola togolese, che comincia ad essere conosciuta ed apprezzata nelle gallerie europee e statunitensi, ed inoltre oggetti degni di apparire nelle collezioni di arte popolare, come i colorati pannelli "pubblicitari" dei coiffeur di strada.In serata trasferimento in aeroporto e volo per la propria destinazione di rientro. Prima colazione e pranzo compresi.Camere in day-use sino alle ore 18.00 (camere con aria condizionata e bagni privati)

PARTENZE


10/02/2018    

Prezzo del viaggio 2.579 Euro TUTTO INCLUSO

Att.ne per questo viaggio non sono previste riduzioni.

05/05/2018    

Prezzo del viaggio 2.479 Euro TUTTO INCLUSO

Att.ne per questo viaggio non sono previste riduzioni.

28/07/2018    

Prezzo del viaggio 2.579 Euro TUTTO INCLUSO

Att.ne per questo viaggio non sono previste riduzioni.

01/12/2018    

Prezzo del viaggio 2.579 Euro TUTTO INCLUSO

Att.ne per questo viaggio non sono previste riduzioni.



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Prezzi quotati in Euro, quindi non soggetti ad adeguamento valutario

Tour in condivisione con altri operatori

 

La quota comprende:

  • Assistenza all’aeroporto di Lomè in arrivo e partenza
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus e/o veicoli 4x4
  • Guide locali (parlanti inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo)
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti come descritto
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse

 

 

  • La quota non  comprende:
  • Voli internazionali da/per Lomè
  • Visti
  • Tasse aeroportuali  
  • Pasti  e/o escursioni diverse da quanto specificato nel programma 
  • Acqua minerale e/o altre bevande durante i pasti
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel 
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Tutto ciò non menzionato nel programma

 

Bene a sapersi

  • VISTI: Togo a entrata multipla, Benin a entrata singola
  • VACCINAZIONI: Febbre gialla – obbligatoria; profilassi antimalarica – altamente raccomandata.
  • PASTI: pranzo- picnic o presso ristoranti locali (menu turistici); cene -  ristorante degli hotel (menu turistici)
  • BAGAGLIO: massimo 20 kg - borse non rigide
  • MEZZI DI TRASPORTO: microbus o minibus o veicoli 4x4
  • Tutti i nostri viaggi sono studiati tenendo conto di una certa flessibilità che permetterà l’adattamento alle condizioni atmosferiche e agli interessi del gruppo, traendo vantaggio dalle opportunità che di volta in volta si presenteranno in loco. 
  • In considerazione della particolare natura del viaggio, alcune visite potrebbero essere modificate per cause di forza maggiore e la decisione è ad insindacabile giudizio della guida. Eventuali costi derivanti da tali variazioni saranno a carico dei partecipanti. Ovviamente è responsabilità della guida fare sempre del suo meglio affinché il programma aderisca all’originale.  
  • I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore.
  • Desideriamo sottolineare che il costo della vita, quando si richiedono servizi di standard il più possibile in linea con le esigenze di una clientela occidentale è caro, incredibilmente costoso se lo si paragona alla realtà locale.

 

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