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NELLA TERRA DEGLI INCAS

AMERICHE / Peru'

Vi proponiamo una traccia di viaggio in Perù alla scoperta del sud del paese: andiamo da Lima a Cuzco via terra con tappe programmate per poter salire gradualmente di quota ed evitare gli effetti più spiacevoli dell’altitudine. Visiterete la piana costiera agli altipiani, osserverete lama, pinguini e “le misteriose” linee di Nazca, solcherete il lago navigabile più alto del pianeta, ed ammirerete la Cittadella Perduta degli Incas. Vi invitiamo a contattarci per ricevere un preventivo dettagliato o per elaborare il viaggio su misura più adatto alle vostre esigenze e personalizzato secondo le vostre richieste, affidandovi alla nostra esperienza e profonda conoscenza della destinazione. Vi assisteremo nella scelta del vettore aereo, delle strutture alberghiere e dei servizi consoni alle vostre necessità al fine di confezionare il vostro viaggio dei sogni.

 


Prezzo del Viaggio

Il prezzo di questo viaggio è ancora in fase di definizione

Per questo viaggio non sono previste riduzioni.

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 115 Impronte del Club.
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Durata

15 giorni e di 13 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 2 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 2 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Italia - Lima  
Arrivo all’aeroporto internazionale Jorge Chavez di Lima. Incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo (servizio privato, assistente parlante italiano). Pernottamento.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Lima - Paracas  
OPZIONE CON BUS DI LINEAPrima colazione in hotel. Trasferimento in stazione per prendere il pullman di linea verso il paese di Paracas (km. 250, orario soggetto a cambiamenti: 07.30/11.10). Arrivo, trasferimento e sistemazione in albergo. Resto del pomeriggio a disposizione per attività individuali. Pernottamento.OPZIONE CON AUTOMEZZO PRIVATO E AUTISTA ESPERTO IN SPAGNOLOPrima colazione in hotel. Trasferimento per Paracas (km. 250, circa 3 ore 30 minuti effettive di viaggio). Durante il tragitto, sosta per visitare il complesso archeologico di Pachacamac (chiuso i lunedì). Proseguimento, arrivo e sistemazione in albergo. Resto del pomeriggio a disposizione per attività individuali. Pernottamento.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Paracas - Nasca  
OPZIONE CON BUS DI LINEAPrima colazione in hotel. Trasferimento al molo per iniziare l’escursione in motoscafo alle Isole Ballestas (durata circa 2 ore, dalle 08.00am alle 10.00am, per ragioni legate al clima, l’escursione può subire ritardi o cancellazioni) (servizio collettivo, guida parlante spagnolo/inglese). Trasferimento in stazione per prendere il pullman di linea verso la città di Nasca (km. 200, orario soggetto a cambiamenti: 11.10/15.00). Arrivo, trasferimento e sistemazione in albergo. Resto del pomeriggio a disposizione. Pernottamento.OPZIONE CON AUTOMEZZO PRIVATO E AUTISTA ESPERTO IN SPAGNOLOPrima colazione in hotel. Trasferimento al molo per iniziare l’escursione in motoscafo alle Isole Ballestas (durata circa 2 ore, dalle 08.00am alle 10.00am, per ragioni legate al clima, l’escursione può subire ritardi o cancellazioni) (servizio collettivo, guida parlante spagnolo/inglese). Trasferimento per Nasca (km. 200, circa 3 ore effettive di viaggio). Arrivo a Nasca e trasferimento e sistemazione in albergo. Pernottamento.E’ opportuno dotarsi di abbigliamento adeguato in modo da proteggersi dal vento, spruzzi d’acqua e dai numerosissimi uccelli che circolano in zona. Il mare potrebbe essere agitato. Durante le due ore in barca ci avviciniamo ad archi di roccia e grotte, osserviamo pellicani, leoni marini, i pinguini di Humboldt e altri uccelli acquatici produttori di guano. Tale fauna antartica può vivere alle basse latitudini del Perù, per la corrente di Humboldt che arriva dal sud e consente la vita a enormi quantità di pesci che costituiscono l’alimentazione per le colonie di uccelli. Il cormorano e il pellicano peruviano “sula” sono i maggiori produttori di guano. Questi depositi erano già noti agli Incas che utilizzavano la preziosa sostanza come concime perché contiene azoto e fosforo. Un uso che continuerà anche dopo specie durante il periodo coloniale del XIX secolo, quando lo strato di guano superava i 30 metri. Opzionale: trasferimento all’aeroporto locale per il sorvolo sulle linee di Nasca (circa 35 minuti di volo, per ragioni legate alla situazione climatica i voli possono subire ritardi o cancellazioni). Servizio collettivo, guida-pilota parlante spagnolo/inglese). Resto del pomeriggio a disposizione. Le "Linee di Nazca", realizzate da popolazioni locali pare durante un lungo periodo, dal X secolo a.C. al XII d.C. sono un intricato complesso di figure animali e geometriche. Sul loro significato non vi sono interpretazioni univoche. Forse si trattava di “percorsi” legati a cerimonie sacre e sociali o al culto di elementi della natura quali acqua e montagne. Altri studiosi le considerano una sorta di calendario astronomico da osservarsi solo dal cielo. Ciò ha stimolato interessanti ma non veritiere teorie sulla loro origine, alcune forse espresse in buona fede, ma spesso costruite per entrare nei Bignami della storia. Restano, però, ancora interrogativi legittimi su alcuni aspetti delle complesse opere.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Nasca - Arequipa  
OPZIONE CON BUS DI LINEAPrima colazione in hotel. Opzionale: trasferimento all’aeroporto locale per il sorvolo sulle linee di Nasca. Trasferimento in stazione per prendere il pullman di lineaverso la città di Arequipa (km. 600, orario soggetto a riconferma: 14.00/23.30). Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo. Pernottamento.OPZIONE CON AUTOMEZZO PRIVATO E AUTISTA ESPERTO IN SPAGNOLOPrima colazione in hotel. Trasferimento per Arequipa (km. 600, circa 10 ore effettive di viaggio). Arrivo e sistemazione in albergo. Pernottamento.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Arequipa  
Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita pedonale del centro storico e il convento di Santa Catalina. Arequipa ha una storia antica, come dimostrano i dipinti rupestri ritrovati nella regione. Nel XV secolo gli Incas espandono la loro presenza nella zona venendo in contatto con genti del posto che eccellono nell’agricoltura. Ne sono ancora oggi segno evidente i sistemi di coltura e irrigazione. Fondata dagli spagnoli nel 1540 ha avuto un ruolo notevole nelle lotte per l’indipendenza del Paese durante il XIX secolo.Nel remoto passato la luna, sorella minore della terra, credendo d’essere la più bella della famiglia decise di andare a vivere in alto, in un luogo più degno di lei. Così volò via separandosi definitivamente dalla sorella. Si allontanò però troppo in fretta dimenticando di portar via Arequipa, la città bianca costruita con pietre di luna. Arequipa, non a caso conosciuta anche come la "Città Bianca", ha gli edifici realizzati con “sillar”, una specie di pietra pomice vulcanica di color chiaro, duttile ma molto resistente.Bianca, splendida, animata, spirituale, vulcanica, selvaggia, elegante, colorita, speziata… Gli aggettivi si sprecano nel tentare di definire Arequipa. Il secondo centro del Perù, di quasi un milione di abitanti, si trova in ottima posizione circondata, protetta e minacciata da vulcani coperti di nevi, deserti, canyon.Anche ad Arequipa il cuore della città è Plaza de Armas. La Cattedrale, funestata da una serie di eventi negativi è sempre riuscita a tornare alla sua immagine originaria. Occupa l’intero lato nord della Plaza de Armas e al suo interno custodisce colonne, lampadari, pulpito e organo provenienti da vari paesi europei. L’Iglesia de la Compania, chiesa gesuita tra le più antiche di Arequipa, presenta chiostri, una facciata finemente decorata, dipinti e un altare con motivi ornamentali tipici di uno stile assai ricco. Non mancano lamine d’oro a rendere ancora più “florida” questa espressione di architettura religiosa nota come “churrigueresche”.Il complesso architettonico che fornisce forte personalità alla città del sillar è certamente il Monastero di Santa Catalina, fondato nel 1580 da una nobildonna spagnola. Accoglieva novizie provenienti da facoltose famiglie rigidamente selezionate, ma la vita nel monastero era improntata a comportamenti non sempre di elevata spiritualità e senso di sacrificio. Nel tempo, però, le regole sono state cambiate per farne luogo di reale clausura, addirittura pregno di mistero sin quasi alla fine del XX secolo. Da alcuni decenni è possibile visitare una parte del complesso di oltre 20.000 metri quadri. E’ una vera cittadella con mura di cinta proporzionali all’importanza del luogo, passaggi angusti, stradine tortuose, chiostri, archi, abitazioni più o meno modeste, arredi, camere mortuarie, angoli e giardini fioriti, sale, lavanderie, torri, chiese, forni, celle, gallerie, cortili, affreschi…Anche i colori presentano toni e contrasti che arricchiscono il quadretto.Pomeriggio libero a disposizione per attività individuali. Pernottamento.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Arequipa - Canyon del Colca  
Prima colazione in hotel. Alle 5.00am circa partenza verso la valle del Colca (km. 165, circa 4 ore effettive di viaggio) (servizio privato, guida parlante italiano) per visitare la Croce del Condor per ammirare la profondità della gola e osservare, se il clima lo permette, il maestoso Condor. Pomeriggio a disposizione. Pernottamento.La strada che sale da Arequipa attraversa la Riserva Nazionale Salinas y Aguada Blanca. Qui vivono, ed è possibile vedere con una certa facilità, alpaca, lama e vigogne. Nella regione è invece assai raro che si possano incontrare esemplari di guanaco, perché questo grande camelide selvaggio, una volta sufficientemente diffuso da essere avvistabile con una certa frequenza, ora è quasi scomparso.Dopo essere usciti dal territorio della riserva il nostro itinerario prosegue su un altipiano che mostra in lontananza ancora il Nevado Ampato che domina il panorama verso ovest, alla sinistra del nostro andare.Successivamente inizia una lunga e tortuosa discesa che conduce sino alla zona del Canyon del Colca. Si tratta di una spaccatura che ferisce la regione per oltre 100 chilometri, fornendole quella caratteristica che richiama visitatori provenienti sia da Arequipa sia dal Lago Titicaca. A circa 150 km da Arequipa, dopo un lungo percorso, con salite che portano ad un passo con un’altitudine di oltre 4000 metri, altipiani e discese, si giunge verso l’ora di pranzo nella località di Chivay.Il capoluogo di questa provincia si incontra proprio all’inizio del canyon, nella sua parte orientale, e non presenta grandi attrattive. Chivay è essenzialmente luogo di transito o di sosta per visitare il Canyon del Colca.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Canyon del Colca - Puno  
Prima colazione in hotel. Nel mattino, trasferimento verso la necropoli di Sillustani, pranzo al sacco compreso. Arrivo ed incontro con la guida per procedere alla visita.Dopo la visita, proseguimento per Puno (da Colca a Puno circa 8 ore effettive di viaggio con la fermata). Arrivo e sistemazione in albergo. Pernottamento.Si riattraversano le vicinanze delle Lagune di Salinas e Aguada Blanca e nella parte terminale del lungo tragitto transitiamo nella Laguna Lagunillas, scortati in lontananza dalle vette di onnipresenti vulcani.Quasi alla fine del lungo trasferimento, a pochi chilometri da Puno, si arriva in una zona con alture che declinano sino al piccolo Lago di Umayo, ornate dalle Torri di Sillustani. Le strutture che punteggiano il panorama sono state costruite come luoghi di sepoltura dai Colla che abitavano la regione nel periodo incaico. Usavano seppellire i defunti delle caste nobiliari all’interno di queste torri chiamate “chullpas”. Sono disseminate in una vasta area, ma quelle meglio conservate sono nella località di Sillustani. Presentano pianta circolare, alcune sono alte oltre dieci metri, con pareti esterne costituite da blocchi di pietra. All’interno oggi sono vuote. Il tempo gli archeologi e i tombaroli hanno fatto la loro parte. Nel passato, però, attraverso un’apertura nel lato orientale delle mura, oltre al cadavere, erano introdotti anche oggetti più o meno preziosi e cibo utili al defunto nella vita ultraterrena. A volte la tomba veniva usata per contenere le salme di intere famiglie.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Lago Titicaca  
Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata a navigare sul lago Titicaca e visitare le isole galleggianti degli Uros e l’isola di Taquile, pranzo incluso.Giornata dedicata all’escursione in barca per visitare le isole galleggianti degli Uros. Puno si trova sulla riva del Lago Titicaca, quasi un piccolo mare interno, ed è situata a 3.812 metri sopra il livello del mare. Sono millenni che la regione è abitata. Sulle rive del lago fiorì una grande cultura preincaica: la cultura Tiwanacu. Oggi è in gran parte popolata dagli Aymara che parlano una lingua diversa dai Quechua. Visitiamo le isole galleggianti della baia di Puno, abitate da discendenti degli Uros oggi incrociati con gli Aymara. Si trovano nella parte nord est del lago e sono costituite da piattaforme galleggianti composte da strati compatti di canne di totora (pianta oriunda del Perù) su cui si svolge la giornata degli abitanti. La totora è utilizzata da secoli per realizzare piccole imbarcazioni, oggetti di uso quotidiano, articoli di artigianato, e soprattutto le isole galleggianti su cui gli Uros furono costretti a trasferirsi quando cominciarono a essere sottoposti alle incursioni degli Incas. Gli abitanti di alcune isole hanno allestito piccoli musei all'interno di capanne in cui sono esposti uccelli impagliati e torri di osservazione alte anche sei, sette metri, dalla cui cima traballante è possibile osservare la zona circostante. Lo sviluppo del turismo ha modificato la vita reale di ogni giorno degli abitanti di queste isole. In verità, gli Uros oramai non vivono più sulle piattaforme galleggianti, ma le raggiungono al mattino prima dell’arrivo dei turisti. In ogni caso si tratta di un’escursione interessante perché l’ambiente, le attività e i costumi dei locali non sono diversi da quando abitavano qui in modo permanente. Proseguimento per l’isola di Taquile per il pranzo. Rientro a Puno.Pernottamento in albergo a Puno.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Puno - Cusco  
Prima colazione in hotel. Trasferimento in stazione per prendere il pullman di linea turistico verso la città di Cusco (km. 380, orario soggetto a cambiamenti: 08.00/17.00) (servizio collettivo, guida a bordo parlante spagnolo/inglese), pranzo buffet in ristorante nella città di Sicuani. Durante il percorso, soste per visitare il museo litico di Pukara, complesso archeologico di Raqchi, chiesa coloniale di Andahuaylillas.Pucarà non è uno straordinario centro ma ne approfittiamo per dare un’occhiata al locale museo. A Sicuani in genere si pranza in un modesto ristorante. Raqchi è nota per i resti del Tempio di Huiracocha (Viracocha). Andahuaylillas, ultima tappa prima di Cuzco, offre una chiesa gesuita del XVII secolo e un’atmosfera coloniale con costruzioni di quel periodo. La chiesa conserva ricchi motivi baroccheggianti e una cappella, “la piccola Sistina”.Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo. Pernottamento.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Cusco  
Prima colazione in hotel. Mattina dedicata alla visita del centro storico (ingressi alla Cattedrale e Convento di Santo Domingo/complesso archeologico di Coricancha compresi) e le rovine vicine di Sacsayhuaman, Qenqo, Puca Pucara e Tambomachay. Prima meta della giornata è Sacsayhuaman, enorme manufatto iniziato in epoche preistoriche e poi completato dagli Incas, ove è ancora oggi celebrata la cerimonia dell'adorazione del Dio Sole nella troppo affollata rievocazione in costume dell’Inti Raymi il 24 giugno. Lo scenario è poderoso ed è notevole l'impressione suscitata perché non si riesce ad immaginare come, senza l'ausilio di macchine complesse, abbiano sollevato e collocato quei massi in modo così preciso. Sono i più maestosi resti di una fortezza inca. Tre giganteschi bastioni su differenti livelli testimoniano della tradizionale tecnica costruttiva, con i grossi macigni che si incastrano perfettamente l’uno nell’altro. Massi imponenti sono a testimoniare un antico sito, originariamente fortificazione militare e religiosa. I resti, anche se fanno comprendere la rilevanza delle strutture, costituiscono meno di un quinto dell’iniziale manufatto con macigni anche di 300 tonnellate l’uno. Parte di tale materiale è stato nel tempo usato per realizzare edifici nel centro di Cuzco. Cuzco è orgogliosa. Crede d’essere il luogo archeologico per eccellenza delle due Americhe. Mistica, aperta al mondo, solida come le sue enormi pietre fatte fondamenta case e mura, eccessivamente turisticizzata, ricca di miti, concreta come può essere la città in cui ogni turista che si rechi in Perù non manca di soggiornare e lasciare i suoi oboli, piena di monumenti reliquie storiche chiese con atmosfere ovattate e chiassosi night club, “ombelico del mondo andino” e per alcuni “ombelico del mondo”, ospitale, monumentale, vitale, commerciale, avida, acciottolata, seducente…Ritenuta città sacra, è stata anticamente la culla dell'impero Inca ed in seguito, pur cedendo rilevanza a Lima, un'importante base del dominio coloniale. Non può che trarre origine dal mito. Inti, il dio del Sole, nel XII secolo ritiene che sia giunto il momento di dare al popolo che lo adora un capo e una capitale. Così decide di creare Manco Capac. La sceneggiatura prevede che colui che diventerà il primo Inca nasca nell’Isola del Sole, sul Lago Titicaca. A lui il dio Inti dona una verga d’oro, una specie di bastone da rabdomante, che serve a Manco Capac per individuare il luogo in cui fondare il centro del suo impero. La verga d’oro si conficca in terra proprio dove oggi sorge Cuzco. Da quel momento diviene “l’ombelico del mondo”, definizione che impegnerà per sempre il nome della città. Cuzco, infatti, vuol dire ombelico in lingua quechua.Evitiamo di descrivere i particolari del nostro itinerario cittadino per lasciare ai partecipanti il gusto della scoperta. Basterà solo ricordare che l’impero di cui Cuzco è stata capitale ebbe il periodo più rilevante l’ultimo secolo prima della conquista spagnola. Ciò che si sa della storia precedente della città è narrata nei “Commentari reali degli Incas”, scritti da Garcilaso de la Vega, sulla base delle narrazioni degli stessi Incas. Da allora Cuzco ha poca influenza nella storia del Perù, con l’eccezione dei moti contro la Spagna del 1780 guidati da Tupac Amaru II, (da cui prese il nome nel 1984 il gruppo guerrigliero Tupamaros), e la “scoperta” nel 1911 di Machu Picchu, la cui vicinanza ha creato un flusso turistico che ha reso Cuzco la meta turistica più frequentata.Plaza de Armas è il centro da cui si dipartono stradine acciottolate e vie commerciali che percorreremo a piedi. La Cattedrale, l’Iglesia de la Compania, il Tempio di Koricancha, la pietra con i 12 lati, Plaza San Blas, gli indigeni che vendono prodotti artigianali sotto i portici...Pomeriggio libero a disposizione per attività individuali. Pernottamento.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Cusco - Valle Sacra - Aguas Calientes  
Prima colazione in hotel. Giornata dedicata visitare il mercato del paese di Pisaq e il complesso di Ollantaytambo nella Valle Sacra. Dopo la visita, trasferimento alla stazione di Ollantaytambo per prendere il treno Vistadome (circa 1.30h – 1st class, soggetto a disponibilità) verso il paese di Machu Picchu. Arrivo, trasferimento a piedi a carico del personale dell’hotel e sistemazione in albergo. Cena e pernottamento in albergo.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Aguas Calientes - Machu Picchu  
Prima colazione in hotel. Nella mattina, incontro con la guida locale e trasferimento al complesso archeologico di Machu Picchu in pullman collettivo. Nel luglio del 1911 l’antropologo-storico statunitense Bingham sale su un altipiano dove gli abitanti della zona da sempre sapevano che esistevano i resti della “città perduta degli Incas”. Vi arriva su segnalazione ed accompagnato da un contadino della zona, Melcho Arteaga. Uno degli aspetti curiosi della vicenda sta nel fatto che nessuno ancora conosce il nome vero della “ciudad perdida”. Neppure i successivi scavi e restauri hanno apportato elementi utili alla conoscenza della sua denominazione. Per tutti, dalla “scoperta” sarà solo “Machu Picchu”, che è la definizione della montagna su cui nel XV secolo fu edificata “l’ultima città degli Incas”. Costruita tra i picchi delle Ande è rimasta in parte sepolta dalla vegetazione. Ma il motivo vero per cui non era stata ritrovata dagli occidentali, sta nel semplice fatto che i resti non sono visibili dal basso, dalla vallata dell'Urubamba. Gli Incas eseguirono opere monumentali di alto livello architettonico, che né il tempo né le calamità naturali sono riusciti ad intaccare completamente. Simmetria e solidità, sofisticate tecniche costruttive della pietra dura, sono i principi in base ai quali furono edificate strutture destinate a resistere nei secoli. Ne evitiamo descrizioni accurate perché sin troppo note sono le sue immagini, icone con cui si identificano l’intero Perù. Basti sapere che deambuleremo attorniati da abitazioni, terrazzamenti, osservatori, monoliti, sentieri, piazze, quartieri religiosi, templi, cimiteri, mura, “Puerta del Sol”, Wayna Picchu…Nel pomeriggio, rientro al paese in pullman collettivo verso la stazione per prendere il treno Vistadome (circa 3.30h verso la stazione di Poroy trovata a 20 Km. da Cusco – 1st class, soggetto a disponibilità). Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento (30m) e sistemazione in albergo. Pernottamento.Il biglietto di treno, consente solo il trasporto dei clienti e loro bagagli a mano (01 borsa o zaino) di peso non superiore a 5kg/11lb e una dimensione massima di 62 pollici lineari / 157 centimetri (lunghezza + larghezza + altezza), nelle carrozze destinate per questo scopo. Il bagaglio rimarrà custodito nell’hotel di Cusco.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Cusco - Lima  
Prima colazione in hotel. Trasferimento all’aeroporto per prendere il volo domestico verso la città di Lima. Arrivo ed incontro col nostro personale per il trasferimento e sistemazione in albergo. Pomeriggio dedicato alla visita del centro storico (ingressi alla Cattedrale e Convento di San Francesco compresi) e il Museo Larco. Pernottamento.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Lima - Italia  
Prima colazione in hotel. In orario opportuno, trasferimento all’aeroporto per prendere il volo internazionale. Pernottamento a bordo.

Tappa: 15 - Giorno: 15 - Italia  
Arrivo in Italia.


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE

 

  • Volo di linea Cuzco/Lima della compagnia di bandiera LAN
  • Tutti i trasferimenti in arrivo o in partenza da ogni località, con assistenza di personale parlante italiano. N.B. A Lima i trasferimenti IN/OUT da 2/5 passeggeri, saranno effettuati dal solo autista parlante spagnolo, eccetto per il trasferimento all’arrivo del volo internazionale che sarà effettuato con l’assistenza di personale parlante italiano.
  • Guide locali parlanti italiano
  • Ingressi e visite come da programma
  • Pernottamento in camera doppia con prima colazione in hotel
  • Escursione a Machu Picchu con treno Vistadome 1st class

 

 

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE

 

  • Volo intercontinentale
  • Tasse aeroportuali e fuel surcharge
  • Supplementi di alta stagione
  • Bevande e ogni spesa personale
  • Pasti non espressamente indicati
  • In generale, enti, autorità locali e fornitori di servizi possono decidere, insindacabilmente, di aumentare o introdurre spese non segnalate in “La quota non comprende”. Pur non dipendendo dalla nostra volontà, ci scusiamo sin da ora nel caso ciò dovesse verificarsi
  • Mance (vedi il paragrafo Bene a sapersi)
  • Tutto quanto non esplicitamente indicato nel programma di viaggio o alla voce “La quota comprende”.

 

Bene a sapersi

 

  • I trasferimenti via terra possono comportare tempi superiori a quelli previsti, in relazione alle specifiche condizioni locali.

 

  • In Perù esiste un’ampia offerta alberghiera. Suggeriamo hotel di fascia medio-alta per mantenere un rapporto qualità/prezzo adeguato e soddisfacente.

 

  • In corso di viaggio fruiremo di diverse guide parlanti italiano. Vista la varietà culturale ed archeologica del Perù, la specifica conoscenza delle varie guide delle regioni attraversate (anche se potrebbero non possedere un’ottima padronanza della nostra lingua) è funzionale ad approcciare una realtà tanto articolata.

 

  • Mentre sulla costa le giornate sono caratterizzate da foschia umida chiamata garùa, sulle Ande (area di Arequipa, Cuzco, Puno e Lago Titicaca) l’estate è la stagione migliore per viaggiare. Le giornate sono caratterizzate da clima secco, temperato di giorno e freddo di notte (minime/massime 1/22°C).

 

  • Viaggio in altitudine (si pernotta a un’altitudine massima di 3.800 m slm, ma in corso di viaggio si superano anche i 4.000 m slm). Prima di iscriversi al viaggio è opportuno consultarsi con il proprio medico di fiducia per escludere eventuali controindicazioni ai viaggi a quote elevate (il viaggio non è adatto a chi soffre di problemi cardio-vascolari, respiratori o di alta pressione).

 

 


LETTURE CONSIGLIATE

 

Tra le letture possibili sui vari aspetti del Perù, segnaliamo quelle che l’esperienza diretta ci ha portato a privilegiare. (L’elenco che segue è assolutamente arbitrario e incompleto).

 

GUIDE:

“guide edt”, PERU’, edizione italiana delle “Lonely Planet”. Pur essendo dedicate anche a chi viaggi individualmente, sono famose per attendibilità e completezza di informazioni.

“Clup Guide”, PERU’, meno ricca di informazioni pratiche è però buona fonte per aspetti storici e culturali del Paese. Gianni Morelli e Maurizio Minora, gli autori, si confermano sensibili osservatori della realtà sociale e culturale del paese di cui si occupano.

I CLASSICI:

La grandiosità dei siti, l’eccezionalità di alcune realizzazioni umane, il desiderio di scoprire posti mitici da identificare col leggendario “El Dorado”, spingono alcuni a sbizzarrirsi con racconti esoterico/fantasiosi funzionali al bisogno di fantastico di molti. I suggerimenti che seguono, però, poco hanno in comune con opere quali “La profezia di Celestino”.

“La Fine degli Incas”, (BUR, 1998), ponderoso volume di 650 pagine. Esauriente trattazione della fine dell’impero Inca e la conquista spagnola. E’ noto per la serietà delle fonti e le appendici che completano il quadro con cartine storiche, cronologie, note…

“La conquista del Perù”, (Newton & Compton, 1997), altro classico della letteratura che tratta della caduta dell’impero Inca. Prescott, famoso scrittore di storia sudamericana, si basa su documenti spagnoli d’epoca per realizzare anche lui un testo di oltre 600 pagine.

“L’impero degli Inca”, (Newton & Compton, 1997), pagine 220, è stato scritto da un altro prolifico autore di questioni centro e sudamericane, Victor W. Von Hagen. L’opera è meno corposa delle precedenti ed anche snella nella trattazione, pur affrontando un articolato elenco di argomenti dalle culture preincaiche a molti aspetti della vita quotidiana degli Incas: abbigliamento, matrimonio, giochi, delitti e castighi, la morte, i trasporti…

Da non perdere:

“Rulli di tamburo per Rancas” e “Storia di Garabombo, l’invisibile”, di Manuel Scorza.

“La città e i cani”, di Mario Vargas Llosa.

“La casa degli spiriti”, Isabel Allende.

 

 

 

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