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PAGODE E MINORANZE ETNICHE

ASIA / Birmania

Vi proponiamo un itinerario classico in Birmania, alla scoperta delle principali attrattive naturalistiche e culturali del paese, meta di viaggiatori che apprezzano un’esperienza vera, ricca di folclore, di incantevoli scenari, di monumenti eclatanti, di incontri autentici.
Questo itinerario è una delle proposte di viaggio attraverso la storia e la tradizione di questo popolo, che consentirà di vivere tutto il fascino di questo paese con le sue principali attrattive.
Non si può restare indifferenti al luccichio dei pinnacoli che sormontano le pagode, all’ immensa piana di Bagan, alle migliaia di sfarzose costruzioni religiose, al particolarissimo modo di sospingere le imbarcazioni sul lago Inle dei rematori ad una gamba, all’ immancabile processione mattutina dei monaci che attendono le offerte dei fedeli, all’ ospitalità ed alla gentilezza di questo popolo.
Il periodo ideale di effettuazione del viaggio è da metà ottobre ad aprile.
Vi invitiamo a contattarci per ricevere un preventivo dettagliato o per elaborare il viaggio su misura più adatto alle vostre esigenze e personalizzato secondo le vostre richieste, affidandovi alla nostra esperienza e profonda conoscenza della destinazione: vi assisteremo nella scelta del vettore aereo, delle strutture alberghiere e dei servizi consoni alle vostre necessità al fine di confezionare il vostro viaggio dei sogni.

 


Prezzo del Viaggio

Il prezzo di questo viaggio è ancora in fase di definizione

Per questo viaggio non sono previste riduzioni.

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 80 Impronte del Club.
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Durata

15 giorni e di 12 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 2 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 8 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza dall' Italia per Yangon con volo di linea via Singapore e arrivo il giorno successivo. Pasti e pernottamento a bordo  
Partenza dall’ Italia con volo di linea per Yangon via scalo.Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo a Yangon in mattinata. Nel pomeriggio iniziamo la visita della città comprendente il Grande Buddha Reclinato, la Pagoda Sule e la Pagoda Shwedagon  
Arrivo a Yangon. Dopo le formalità di frontiera trasferimento in hotel (disponibilità immediata della camere) secondo la struttura prescelta. Yangon è lo specchio della coinvolgente e contraddittoria realtà del Paese. Vi convivono il quartiere cinese, quello indiano e la Grande Moschea della zona musulmana, gli edifici coloniali e le antiche architetture religiose, gli ampi viali paralleli previsti dagli inglesi nel periodo dell’occupazione, i laghi, il fiume, i mercati, il verde, gli stupa che scintillano anche se non c’è il sole. Al pomeriggio visiteremo la Pagoda Sule posta al centro della città, il Grande Buddha Reclinato Chaukhtatgy, la dorata Shwedagon, simbolo del Myanmar che veglia sulla città col suo pinnacolo ricco di migliaia di diamanti, rubini e zaffiri. Qui una variopinta folla di fedeli s’aggira a piedi nudi in senso orario, secondo le regole del Theravada, fra centinaia di Buddha seduti, reclinati, in piedi, con le mani in diverse posizioni, ognuna delle quali con il suo preciso significato. Intere famiglie di fedeli seduti con grande dignità e mitezza sul pavimento di uno dei tanti tempietti che fanno da corona al grande Stupa dorato pregano, meditano, riposano. Senza dubbio la pagoda Shwedagon offre una delle più forti emozioni di un viaggio in Birmania.Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in albergo. N.B. In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro. Dal settembre 2014 al febbraio 2015 è previsto un intervento anche nel complesso sacro Shwedagon di Yangon. Questi lavori renderanno poco visibile la pagoda principale che sarà ricoperta da impalcature di bambù. Il resto del complesso sarà però fruibile, e gli stessi lavori in corso sulla pagoda più alta potranno essere motivo di ulteriore interesse per i visitatori. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani. Diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon mantenimento e restauro dei luoghi sacri costituisce motivo per acquisire meriti, ampiamente riconosciuti dal Buddhismo. Per questo, proprio perché si tratta di un lavoro meritorio, lo scopo principale non sarà quello di "fare in fretta", ma di mettere la massima cura nella migliore riuscita dell'impresa, per la quale potrebbe essere necessario un tempo più lungo del previsto.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Volo per Bagan ed inizio delle visite di Bagan  
Di prima mattina colazione e trasferimento all’aeroporto di Yangon.Partenza quindi per Bagan con volo di linea domestico ed all’arrivo trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Bagan: giornata dedicata alla visita dell' aerea archeologica, una delle grandi meraviglie dell' Asia  
Bagan vale da sola il viaggio! E’ è una delle grandi meraviglie dell’Asia, uno di quei siti che restano indimenticabili. Più di 2000 templi, risalenti al X e XIII secolo, sparsi in un orizzonte immenso, in un paesaggio che cambia colore ad ogni ora del giorno. E' un vero shock artistico, ma anche spirituale, per l’incredibile magia che il luogo ispira. Ovunque si guardi si ammirano rovine di tutte le dimensioni nella pianura ocra, rossa e verde: templi grandi e gloriosi come quelli di Ananda, Shwezigon e Dhamayangyi e pagode piccole e solitarie in mezzo ai campi. Due giornate dedicate alle visite dei templi dell’area archeologica: la più impressionante città morta della religione che vi sia al mondo. Quanto possiamo vedere oggi corrisponde grosso modo alla metà degli edifici religiosi innalzati nel brevissimo periodo di fortuna della città (dal 1000 al 1200), cui andrebbero aggiunti poi tutti i monasteri e le abitazioni in legno, naturalmente andati distrutti, compreso il palazzo reale, necessari ad ospitare una popolazione che contava allora un milione di abitanti. Al tramonto dall’alto di una pagoda che guarda la piana si capisce cosa intendeva Montale quando affermava che “bisogna andare in Oriente, vera sede delle religioni, per capire cos’è la religione”Durante la permanenza a Bagan avremo anche l’occasione di visitare mercati e laboratori di lacca.Pranzi e cene in ristorante.Un’esperienza indimenticabile è il sorvolo della piana di Bagan in mongolfiera (facoltativo e soggetto alle condizioni meteorologiche). Consigliamo di effettuare la prenotazione dall’Italia perché i posti disponibili sono limitati.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Partenza per Yandabo  
Al mattino partenza per Yandabo, un piccolo centro che si stende lungo il fiume, sul percorso tra Bagan e Mandalay. Camminando, spesso nell’apparente indifferenza dei locali (non certo disinteresse), saremo attratti da scene di quotidianità, case, scuola, monastero e dalle tecniche di lavorazione nei laboratori artigianali del posto. Qui sono specializzati nella produzione di vasi, di dimensioni certo inferiori a quelle che noteremo a Kyauk Myaung. Yandabo è famosa perché vi fu firmato il primo trattato di pace anglo-birmano nel 1826.Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Proseguimento in direzione di Mandalay, l'antica capitale dell'ultimo impero birmano  
Partenza in direzione di Mandalay, l’ultima capitale reale birmana prima dell’avvento dell’impero coloniale britannico ed oggi la seconda città più popolosa dopo Yangon. All’arrivo a Mandalay pranzo e nel pomeriggio escursione alla collina di Sagain, a circa 20 km da Mandalay. Lungo i sentieri alberati che portano alla cima della collina sulle rive del fiume, si scorgono gli oltre 500 monasteri e stupa. Nella zona vivono molte migliaia di monaci ed è la località in cui, dopo Bagan, la religiosità si manifesta in maniera tanto visibile architettonicamente. Difficile individuare un angolo del vasto panorama verde non punteggiato da guglie e pinnacoli di edifici sacri. Continuiamo poi alla volta di Ava (oggi rinominata Inwa), che fu capitale di vari regni birmani per quasi 400 anni, ed ora è un piccolo villaggio di struggente bellezza. A bordo di calessi locali si visiteranno il suggestivo Monastero Bargayar realizzato circa 200 anni fa in legno di tek (tra i più interessanti monasteri di tutto il paese), la vecchia torre di guardia pendente, e il monastero di Maenu Ok Kyaung. Rientrando a Mandalay sosteremo presso il ponte U Bein, la vera “attrazione” della zona, costruito sul lago Taungthaman. Da circa due secoli la struttura lunga oltre 1 km, la più lunga al mondo in legno di tek, consente il transito da una parte all’altra.Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in albergo.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Mandalay: escursione in barca lungo l'Irrawadi a Mingun, che conserva le rovine della più grande pagoda del mondo. Visita al magnifico monastero Shwenandaw di Mandalay  
Inizieremo la giornata da Amarapura (10km) dove nel monastero di Mahagandaryon potremo assistere ad alcuni momenti di vita monastica.Prosegiumento quindi con l’escursione a Mingun. La raggiungeremo in barca privata, navigando l’Irrawaddy per circa 2 ore. Il percorso è interessante per l’ambiente del fiume, le abitazioni e la gente che ci vive. Vedremo ciò che rimane della più grande pagoda del mondo, della sua enorme campana e del Tempio Myatheindan, la cui forma simboleggia il Monte Meru. Rientro in barca a Mandalay e visita del magnifico monastero Shwenandaw, che un tempo faceva parte del vecchio palazzo reale. Ci fermeremo poi al Tempio di Mahamuni per ammirare la preziosa statua del Buddha ricoperta dallo strato d’oro che ne ha persino deformato le sembianze, per le innumerevoli foglioline d’oro che i birmani vi applicano ad ogni ora del giorno. All’interno, strabocchi di ori, fiori, grande fervore popolare e incredibile atmosfera. Dopo una sosta presso la pagoda Kuthodaw, chiamata anche il libro più grande del mondo per le 729 stele di pietra su cui è iscritto tutto il canone buddhista, saliremo in cima alla collina di Mandalay per goderci il tramonto sulla città e sulle risaie circostanti (la salita si effettua in ascensore). Pranzo in ristorante e cena in albergo.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Trasferimento all' aeroporto e partenza per Kyaing Tong, situata a 1200 metri di altitudine nel 'triangolo doro'  
Partenza con volo di linea per Kyaing Tong, nello stato Shan al nord-est del paese vicino al confine con la Thailandia. Il fattore di principale richiamo della valle dove siamo diretti e che si trova a 1200 metri di altitudine, è rappresentato dal suo estremo isolamento (si registrano 30 abitanti per chilometro quadrato). È meta ideale per brevi trekking nei villaggi molto distanti tra loro e popolati da tribù Shan, un’etnia dal punto di vista culturale e linguistico affine alla popolazione thailandese che vive oltre confine. Terra ricchissima di giacimenti d’argento, zinco, pietre preziose, piombo, ferro, è stata in parte aperta al turismo solo a partire dal 2004. Le forti spinte autonomiste sono state represse, dapprima con le armi e poi concedendo a questa regione uno statuto speciale. Si tratta di una zona “sensibile” perché situata nel cosiddetto ‘triangolo d’oro’, tristemente noto per le piantagioni di papavero da cui si ricava l’oppio. Oggi la produzione di questa sostanza nel Myanmar è notevolmente diminuita, perché ufficialmente proibita. Si sa però che in queste zone il papavero viene ancora coltivato. La popolazione Shan vive di agricoltura ed è storicamente suddivisa in tribù, con costumi e idiomi molto diversi tra loro. Dedicheremo il pomeriggio ad una visita orientativa della città con il tempio Wat Zom Kham ed il lago Nong Tong, se ci sarà ancora tempo ci recheremo al villaggio della terracotta nei dintorni.Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in albergo.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Kyaing Tong: visita ai villaggi delle minoranze etniche delle zone montane  
In Myanmar gli etnologi riescono a distinguere ben 135 gruppi etnici differenti, mentre una ricerca fatta negli anni Quaranta aveva recensito 242 lingue e dialetti diversi. Tutti questi popoli si sono sovrapposti gli uni agli altri senza però mai mescolarsi completamente e conservando ognuno le proprie identità culturali e linguistiche.Accompagnati da un’esperta guida locale che si affiancherà all’accompagnatore birmano per meglio dialogare nei dialetti con i gruppi tribali, andremo alla scoperta delle tribù di montagna: gli Akha, le cui donne indossano copricapo decorati con monete d’argento, gli Enn neri, i Wa, gli Akhi. L’itinerario varia di volta in volta in considerazione delle condizioni dei sentieri; in ogni caso si incontrano gruppi etnici dai costumi e dalle abitazioni dissimili. Non tutti i villaggi sono raggiungibili in pullmino; sarà quindi necessario camminare dalle 2 alle 3 ore lungo sentieri non molto ripidi per raggiungere località totalmente fuori dalle rotte turistiche. Pranzo picnic. Cena in ristorante.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Trasferimento all' aeroporto di Kyaing Tong e partenza per Heho; proseguimento in pullman per il Lago Inle  
Al mattino presto andremo a visitare il villaggio Wan-Pauk abita to dalla tribù Palaung, etnia di religione buddhista che parla una lingua di ceppo mon-khmer, e poi ci trasferiremo all’aeroporto di Tachileik (163 km, circa 3 ore) per prendere l’aereo per Heho (non è possibile da Kyaing Tong volare su Heho perché i collegamenti aerei non sono giornalieri). Da Heho in pullman proseguiremo per il lago Inle (35km, 1 ora di viaggio) tra alture con risaie a secco e villaggi montani. Giunti in prossimità del lago Inle trasferimento in albergo a bordo di motolance ammirando lungo il percorso orti e mercati galleggianti, abitazioni su palafitte, pescatori che remano con i piedi per disporre delle mani libere, pagode, monasteri, laboratori per la seta, fanno da contorno alla permanenza nell’area del lago.Gli “Intha” popolano le rive e la superficie lacustre. Vivono su palafitte collegate da passerelle, coltivano orti sospesi in acqua ed i pescatori usano atleticamente enormi nasse. Ci troviamo sempre nella regione Shan a 1100 metri, una tra le aree meno integrate del Myanmar, con i commerci d’oppio e la gelosa conservazione d’autonomia culturale. Ma i locali sono ospitali, lavorano gli orti galleggianti realizzati intrecciando piante acquatiche, ancorate sul fondo con canne di bambù riempite di fango e vendono prodotti agricoli ed articoli d’artigianato su piccole imbarcazioni. Tra i prodotti locali tipici segnaliamo che oltre ai “cheroot”, i grossi sigari, e alla seta lavorata ad ikat, solo qui si trova la preziosa “bava dei fiori di loto” usata per realizzare costosi tessuti.Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo.

Tappa: 11 - Dal Giorno: 11 al Giorno 12 - Lago Inle: a bordo di canoe a motore si raggiunge il sito archeologico di Inn Thein e la pagoda di Phaundawoo, nota per le cinque statue d'oro del Buddha  
Percorriamo in canoe a motore la ragnatela di canali che conduce al villaggio di Inn Thein. Attraverso una sorta di infinito porticato che ripara dal sole centinaia di bancarelle, si arriva al sito archeologico Shwe Inn Thein. E’ un posto davvero particolare, abbandonato agli elementi naturali che ne accentuano i tratti antichi e selvaggi. Vi sono decine e decine di piccoli stupa e templi spesso assaliti da erbe ed arbusti che ne mettono fortemente a rischio stabilità ed esistenza, ma ne rendono ancora più interessante la visione. Riprendiamo le nostre piccole imbarcazioni nell’incanto di un paesaggio oltraggiosamente pittoresco fra coltivazioni galleggianti e grovigli di giacinti d’acqua fino a raggiungere l’antico monastero in mezzo al lago che custodisce pregevolissime statue antiche in stile Shan. Poi non può mancare una sosta alla Phaundawoo Pagoda famosa per le cinque statue d’oro del Buddha. Tra i prodotti locali tipici segnaliamo che oltre ai “cheroot”, i grossi sigari, e alla seta lavorata ad ikat, solo qui si trova la preziosa “bava dei fiori di loto” usata per realizzare costosi tessuti.Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo.

Tappa: 12 - Giorno: 13 - Nel pomeriggio rientro in aereo a Yangon  
Trasferimento all’aeroporto di Heho e nel pomeriggio partenza con volo di linea per Yangon.All’arrivo trasferimento in albergo. Pranzo in ristorante e cena in albergo.

Tappa: 13 - Giorno: 14 - Completamento delle visite di Yangon e nel tardo pomeriggio partenza per l'Italia via Singapore  
Completamento delle visite di Yangon tra cui il bellissimo Museo Nazionale (recentemente riaperto), la Sinagoga oltre ad una sosta al Bogyoke Aung San Market, grande spazio coperto dove si può trovare quasi tutto l’artigianato prodotto in Birmania (il mercato è chiuso il lunedì). Pranzo in ristorante e nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo per l’Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 14 - Giorno: 15 - Arrivo in Italia  
Pernottamento a bordo ed arrivo in Italia in giornata.


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

 

 

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 1,10 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 100% del prezzo del viaggio.

 

La quota comprende

 

  • Volo di linea Milano-Yangon-Milano in classe economica
  • Voli di linea Yangon-Bagan e Mandalay-Kyaing Tong-Tachilek - Heho-Yangon in classe economica
  • Franchigia bagaglio aereo kg. 20/30 per persona in classe economica a seconda del vettore
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni in autobus con aria condizionata (senza aria condizionata a Kyaing Tong)
  • Barca a Mingun e canoe a motore al Lago Inle
  • Calesse ad Ava
  • Sistemazione in camera doppia negli alberghi prescelti
  • Trattamento di pensione completa dal pranzo del 2° giorno al pranzo del 14°giorno
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale che parla italiano ed accompagna per tutta la durata del viaggio
  • Guida locale in inglese durante le visite dei villaggi intorno a Kyaing Tong
  • Permesso speciale per le visite dei villaggi intorno a Kyaing Tong
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

 

La quota non comprende

 

  • I pasti non menzionati
  • Le bevande, le mance ed il facchinaggio (negli aeroporti e negli alberghi)
  • Il visto d’ingresso in Birmania
  • Le tasse aeroportuali, il fuel surcharge
  • Le tasse estere d’imbarco per i voli internazionali in partenza da Yangon (20 USD  da pagare in loco)
  • Extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota comprende”

 

Bene a sapersi

  • In Birmania, periodicamente, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro.
  • Dal settembre 2014 al febbraio 2015 era previsto un intervento anche nel complesso sacro Shwedagon di Yangon, che ad oggi non è terminato. Questi lavori, potrebbero essere ancora in corso e rendere poco visibile parte della pagoda principale che potrebbe essere ricoperta da impalcature di bambù. Il resto del complesso è però fruibile, e gli stessi lavori sulla pagoda più alta potranno essere motivo di ulteriore interesse per i visitatori. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani. Diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon mantenimento e restauro dei luoghi sacri costituisce motivo per acquisire meriti, ampiamente riconosciuti dal Buddhismo. Per questo, proprio perché si tratta di un lavoro meritorio, lo scopo principale non è quello di "fare in fretta", ma di mettere la massima cura nella migliore riuscita dell'impresa, per la quale potrebbe essere necessario un tempo ancora più lungo di quello preventivato.
  • Le autorità di Bagan hanno stabilito, dal 1 marzo 2016, il divieto di salire su tutte le strutture religiose, giorno e notte, per salvaguardare i monumenti e per l'incolumità delle persone, dopo il verificarsi di spiacevoli episodi di danneggiamenti alle cose e cadute di persone. Non si conosce la durata di tale proibizione. Nel caso dovesse essere ripristinata la possibilità di salire, ne daremo immediata comunicazione.
  • L’ordine delle visite ed escursioni in ciascuna località può essere soggetto a variazioni per motivi di opportunità contingenti in funzione degli operativi aerei, senza compromettere le peculiarità del viaggio.
  • I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade/soste fotografiche richieste dal gruppo.
  • I voli interni possono essere soggetti a modifiche di orario e cancellazioni talvolta senza alcun preavviso.
  • Le visite ai templi si effettuano rigorosamente a piedi nudi.
  • Per la parte del viaggio dove si visiteranno le minoranze etniche, si prevede, in aggiunta alla guida locale parlante italiano, un’altra guida della zona, parlante inglese.
  • Le mance non sono incluse nella quota di partecipazione, consigliamo di prevedere una somma da dividere tra guida, autista e personale in generale.
  • Il clima in Birmania è tropicale, contraddistinto da tre stagioni: calda da aprile a maggio, monsonica con piogge ed alta umidità da giugno a settembre, fresca da ottobre a febbraio/marzo (il tempo è secco e soleggiato). Tuttavia negli ultimi anni il cambiamento mondiale di clima ha fatto sì che anche in Birmania le stagioni non siano più ben definite e si sono verificate punte di freddo o pioggia nei mesi di dicembre e gennaio.
  • Anche se la situazione è in continua evoluzione, le carte di credito sono accettate solo negli alberghi di Yangon, Mandalay e Bagan.
  • Gli euro non sono ancora entrati nelle più diffuse abitudini commerciali dei birmani. Si consiglia vivamente di arrivare in Myanmar con sufficiente valuta in dollari americani in contanti. Si ricorda che i dollari emessi prima del 2006 non vengono più né accettati né cambiati, a causa delle numerose falsificazioni. Non vengono accettate banconote con macchie, strappi, segni o altre imperfezioni e a volte è capitato che non accettassero i dollari che riportano la sigla CB e AB.
  • In Birmania il GSM International Roaming non è attivo e tutti i telefoni cellulari provenienti dall’estero sono inutilizzabili.
  • La telefonia cellulare è uno degli aspetti che può cambiare rapidamente, anche senza preavviso, non solo per le caratteristiche proprie di questo strumento di comunicazione, ma per la particolare realtà birmana. Sino a pochi mesi fa era possibile usare cellulari italiani con schede acquistate in Birmania. Poi la situazione è cambiata improvvisamente perché queste schede, teoricamente in commercio, sono scomparse dalla circolazione. Quindi, prima di partire, consigliamo di consultare il proprio operatore, tenendo presente che tutte le informazioni fornite possono non trovare riscontro in loco per le motivazioni sopra esposte. Le chiamate da telefono fisso possono essere effettuate solo dagli hotel, anche se il loro costo è elevato e varia da albergo ad albergo. Gli hotels da 4* in su sono in genere dotati di business center presso i quali si può accedere alla rete internet. Anche questo aspetto va verificato in loco per appurarne fattibilità costi e tempi di attesa.
  • Escursione in Mongolfiera a Bagan: la richiesta dell’escursione in Mongolfiera a Bagan è subordinata all’invio da parte dell’interessato/a di: copia del passaporto, peso ed altezza. Informiamo sin d’ora che la conferma sarà soggetta a disponibilità e non garantiamo che tutti gli interessati potranno effettuare l’escursione allo stesso orario.

 

 

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