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PRAGA: UNA CITTA’, TANTE STORIE

EUROPA / Repubblica Ceca

UNA CITTA’, TANTE STORIE – In compagnia di Paolo Ghirelli

La città è un volano delle possibilità della vita, è il luogo dove si crede che i sogni possano diventare realtà e, se la fortuna ha un indirizzo, di sicuro è in centro…
La città vive non solo nel suo tempo presente, ma perpetua il passato, accumulandolo sotto forma di edifici e monumenti, ed è solo all’interno dei suoi confini che il futuro del paese può essere progettato.
La città è un essere vivente che si nutre e cresce con il lavoro degli uomini, ma anche con i loro ricordi: e sa dare un posto alla loro intelligenza, alla loro creatività, poiché è un grembo che le accoglie, e le mette in contatto fra loro.
La città è un tessuto di storie, almeno quanto lo è di pietre e mattoni.
Non esiste una città priva di storie.
Un viaggio per una città, e alcune storie che vi vogliamo raccontare.

PRAGA

Praga: capitale della Repubblica Ceca dal 1993 e città più grande della nazione. Centro politico e culturale della Boemia e dello Stato ceco per oltre 1100 anni, tra il XIV e il XV secolo fu anche capitale del Sacro Romano Impero. Praga, città dai tanti nomi: "La madre delle città", "Città delle cento torri" e "Città d’oro". Il suo centro storico è stato incluso nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Praga, una città magica, ricca di ponti, cattedrali, di torri dorate e di cupole delle chiese, ma anche una moderna metropoli europea, che si specchia da più di dieci secoli nelle acque del fiume Moldava.
Ogni quartiere della città ha una sua atmosfera peculiare e un fascino unico. E’ una città dall’aspetto mutevole, che alterna più stili: sa essere romantica, frenetica, antica e moderna, ma soprattutto è una città cosmopolita abituata ad accogliere stranieri.
In pochi giorni scopriremo i luoghi più noti e quelli meno conosciuti della città tra questi: la Città Vecchia dove a sede il Municipio con il suo celebre Orologio astronomico; le viuzze tortuose del quartiere ebraico, rese immortali dai romanzi di Franz Kafka, intrise di leggende sul Golem; il Ponte Carlo con il suo inconfondibile stile gotico; la chiesa di San Nicola nel Quartiere Piccolo, la più bella chiesa barocca di Praga; e ancora il Castello e i suoi lontani dal trambusto cittadino. Ci aspetta poi un’escursione fuori città per la visita di Terezin, una città-fortezza sorta nel XVIII secolo, divenuta tristemente celebre durante la Seconda Guerra Mondiale: il ghetto di Terezín durante la seconda guerra mondiale fu il maggiore campo di concentramento sul territorio della Cecoslovacchia; costruito come campo di passaggio per tutti gli ebrei del territorio del “cosiddetto Protettorato di Boemia e Moravia”. Successivamente ci soffermeremo presso il Castello di Konopiste: ultima residenza dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria, erede del trono austro-ungarico, il cui assassinio a Sarajevo innescò la Prima Guerra Mondiale.

Ci guida in questa nuova proposta di viaggio Paolo Ghirelli, specializzato in viaggi culturali, dal 2004 con Kel 12 come accompagnatore.
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 1050 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 50 Impronte del Club.
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Durata

4 giorni e di 3 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza per Praga e primo giro orientativo della città  
Incontro con l’esperto Kel 12 all’aeroporto di Milano-Malpensa e partenza per Praga con volo di linea Czech airlines. Arrivo in tarda mattinata e trasferimento privato in hotel, sistemazione in camera. Pranzo libero.Nel primo pomeriggio iniziamo il nostro viaggio alla scoperta di questa città dai tanti nomi: “Praga dalle cento Torri”, “Praga d’Oro” o “Praga magica”. Tutte definizioni che glorificano la ricchezza architettonica e spirituale, nonché il magico magnetismo di una città ricca di storia. Una città dal glorioso passato: città imperiale prima; moderna capitale e più grande città della neonata Repubblica Ceca proclamata stato indipendente solo nel 1993 poi.Iniziamo la nostra passeggiata a piedi con la visita della città Nuova e Piazza Venceslao Václavské Náměstí o "Václavák" come viene chiamata dai praghesi. Costruita da Carlo IV nel 1348 era inizialmente il Mercato dei Cavalli, ancora oggi ha un forte significato storico come centro di raduni e manifestazioni. In questa piazza hanno avuto luogo gli eventi più importanti della storia della nazione: la dichiarazione della Prima Repubblica Cecoslovacca nel 1918, le proteste contro l’invasione sovietica del 1968 e la caduta del Comunismo nel 1989. Proseguiamo la passeggiata verso il centro storico della Città Vecchia. Dalla piazza, magnificamente restaurata, si possono osservare le guglie della chiesa di Tyn e l’orologio astronomico posto sul municipio della città. Quest’ultimo era considerato una delle meraviglie del mondo già nel Medioevo: da quattro secoli la processione di Apostoli che esce ad ogni ora dai quadranti blu e oro stupiscono gli abitanti di Praga e in epoca più recente i turisti. Le leggende relative alla costruzione dell’orologio sono molteplici, ma la più famosa è quella che indica come costruttore il Maestro Hanus. Secondo la leggenda il maestro realizzò un tale capolavoro che le autorità cittadine temettero che potesse costruire orologi simili altrove, offuscando così la fama di Praga. Per scongiurare questo pericolo, assoldarono dei sicari per aggredire e accecare l’abile orologiaio. Oltre ai dodici Apostoli ogni ora dalle due finestrelle sotto il tetto si “affacciano” numerosi personaggi, tra questi: HYPERLINK "javascript:void(0)" Continua a leggerelo Scheletro che suona la campana; il Turco che gira la testa; l’Avaro con un borsellino pieno di soldi e la Vanità che si rimira nello specchio. Lo spettacolo termina con il canto di un gallo d’oro e con un potente suono di campana dall’alto della torre. Si dice anche che al primo canto del gallo i fantasmi e i demoni fuggano da Praga. Il quadrante dell’orologio indica il giorno corrente e la sua posizione nella settimana, nel mese e nell’anno, mostra il calendario europeo, babilonese e quello astronomico. Dall’orologio è anche possibile capire quale sia la posizione dei corpi celesti e sul disco del calendario (opera del pittore Josef Mánes) si può vedere il segno zodiacale dominante. Rientro in hotel in serata. Cena e pernottamento.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Visita del Castello e della Città Piccola  
Prima colazione in hotel. In mattinata proseguiremo la conoscenza della città con la visita del magnifico Castello di Praga. Il castello sorge su una delle nove alture su cui si sviluppa la capitale ceca e fu il primo nucleo abitato della città. Il castello è da sempre la sede del potere politico della nazione: nelle sue stanza hanno soggiornato i sovrani del Regno di Boemia, imperatori del Sacro Romano Impero e dell'Impero Asburgico e in seguito i presidenti della Cecoslovacchia. Attualmente è la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Ceca.Ci addentreremo nei cortili del Castello fino ad arrivare alla Cattedrale di San Vito, qui potremo ammirare lo splendore gotico di una delle cattedrali più belle d’Europa. L’odierno aspetto della Cattedrale è il risultato di più di mille anni di sviluppo architettonico. Nello spazio dove oggi si erge la Cattedrale si sono succeduti, a partire dal 929, una serie di edifici di culto cattolico. Le fondamenta della cattedrale odierna sono state poste nel 1344 da Carlo IV, re ceco e imperatore romano, che si ispirò alle monumentali cattedrali francesi. L’edificio è stato portato a termine solo nel 1929, esattamente mille anni dopo la morte del patrono praghese, San Venceslao. Al suo interno riposano molti protagonisti della storia ceca: santi, re, cavalieri e arcivescovi, tra i quali spiccano soprattutto San Giovanni Nepomuceno e Carlo IV. All’ingresso nell’edificio si è colti dalla sensazione di essere catapultati indietro nel tempo: possenti colonne sorreggono una maestosa volta e tra di loro, attraverso le finestre decorate a mosaico, penetrano i raggi del sole pomeridiano. L’autore di quelle più belle è il più importante pittore di HYPERLINK "http://www.czechtourism.com/it/a/art-nouveau/" stile Liberty, Alfons Mucha. La parte più famosa della Cattedrale è la cappella di San Venceslao nella quale, protetti da sette serrature, sono custoditi i gioielli dell’incoronazione, di inestimabile valore. Successivamente proseguiremo la visita salendo sulla torre, dalla quale si gode di una splendida vista su uno dei panorami più belli del mondo. Ci soffermeremo poi presso il Palazzo reale e la basilica di San Giorgio. Tuttavia la nostra visita non sarebbe completa senza la fermata nel HYPERLINK "http://www.czechtourism.com/it/c/prague-zlata-ulicka-golden-lane/" Vicolo d’oro. La leggenda narra che le minuscole casette erano popolate da alchimisti al servizio dell’imperatore Rodolfo II, impegnati nella ricerca del mitico elisir della giovinezza o della pietra filosofale. Nella casetta n. 22, per un certo periodo, visse il famoso scrittore praghese HYPERLINK "http://www.czechtourism.com/it/c/prague-franz-kafka-museum/" Franz Kafka. Dopo il pranzo libero dedicheremo il pomeriggio alla visita della città piccola, Malá Strana in ceco, che con la sua varietà di edifici dalle facciate barocche ci farà immergere in uno scenario fiabesco. Questo nome le fu attribuito nel 1330 dagli abitanti di Praga che si trasferirono a Nove Mesto, la Città Nuova. Nel 1541 un incendio devastante distrusse la vecchia Mala Strana che venne quindi ricostruita ad opera di artisti e architetti italiani con una nuova impronta in stile barocco e rinascimentale che ancora oggi conserva. Il quartiere vive da allora in una sorta di immobilità che lo ha reso un angolo al di fuori del tempo. Qui non circolano auto, i turisti raramente arrivano negli angoli più nascosti e di sera l’intera area assume un aspetto magico, quasi irreale. La via di accesso al quartiere è Ponte Carlo: un ponte che ricorda molto quello di Castel Sant’Angelo a Roma, ma più esteso. Realizzato nel 1402 dall'architetto tedesco Petr HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Parler" \o "Peter Parler" Parléř, già noto per aver edificato la Cattedrale di San Vito e il Castello di Praga; il ponte misura 500 metri di lunghezza per 10 metri di larghezza ed è sorretto da 16 piloni. Le numerose statue presenti oggi sono state poste sul ponte in modo progressivo, dalla data di costruzione fino al XVIII secolo; molte di queste sono riproduzioni degli originali conservati nei musei locali. Il ponte dà accesso alla vicina isola di Kampa al quale è legato da una leggenda: si narra che ogni volta che nasce un bambino sulla vicina isola di Kampa, le statue del Ponte Carlo prendano vita. Si tratta di un angolo di Praga davvero molto pittoresco e bucolico, lungo le vie dell'isola infatti si possono ancora ammirare alcuni mulini ad acqua che le donano un aspetto rurale. Nella parte superiore dell'isola, che si allunga fino a Ponte Carlo, sono presenti numerosi palazzi barocchi con le facciate dai tenui colori pastello. Altra tappa irrinunciabile del nostro viaggio è la visita della Chiesa della Vergine Maria Vittoriosa: un edificio in stile primo barocco risalente al 1611. All’interno della chiesa è custodita la statuetta del Gesù Bambino di Praga: una statuetta lignea, ricoperta di cera, che ha a disposizione due corone e circa quarantasei vestitini. Secondo un’antica tradizione gli abitini vengono cambiati circa dieci volte l'anno in funzione del periodo liturgico. Infine visiteremo il famoso giardino Walenstein: un giardino geometrico in stile primo barocco realizzato tra il 1623 ed il 1629, durante la costruzione dell’omonimo palazzo che oggi ospita il senato ceco. Un’imponente loggia domina il giardino, che presenta inoltre una grotta artificiale con stalattiti, una fontana con la statua di Venere in bronzo ed una galleria di statue in bronzo ad opera di Adrian de Vries (le statue originali furono trafugate dall’armata svedese alla fine della guerra dei Trent’anni). Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un’oasi di pace nel fermento del centro di Praga.Al termine delle visite rientro in albergo e pernottamento.Cena libera.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Escursione a Terezin e al Castello di Konopiste  
Dopo la prima colazione andremo ad esplorare i dintorni di Praga. Ci sposteremo in pullman riservato verso Terezin, situata nel cuore della Boemia e cittadina dal triste passato. Terezín non nacque come paese e nemmeno come ghetto, ma come fortezza. La fortificazione fu realizzata tra il 1780 e il 1790 dall’esercito austriaco lungo il fiume Eger. Era una costruzione con muri molto spessi, a forma di stella con tante punte e fossati profondi. Al suo interno si trovavano edifici quadrati, più o meno tutti uguali, ciascuno con un cortile interno: gli edifici ospitavano circa 4.000 soldati. Al termine delle guerre dell’Ottocento la fortezza non ebbe più motivo di esistere e venne progressivamente abbandonata. Rimasero alcune caserme con i soldati, ma Terezín si trasformò poco per volta in un “normale” paese abitato da civili. Quando nel 1939 l’esercito nazista invase la Polonia (data che segnò l’inizio della Seconda Guerra Mondiale) con la scusa che in quei territori vivevano cittadini di lingua tedesca, invase anche l’allora Cecoslovacchia, occupandone due regioni: la Boemia e la Moravia. Con l’imposizione delle leggi razziali iniziarono la deportazione degli ebrei e Terezin fu scelta come “campo di transito”: le sue fortificazioni permisero ai tedeschi di trasformarlo in una prigione soltanto chiudendo tutte le porte di accesso. Le mura edificate nel passato perché nessuno entrasse, furono sfruttate perché nessuno potesse scappare. Per trasformare il luogo in un campo di concentramento, i nazisti costrinsero tutti gli abitanti a lasciare il paese. Dove un tempo abitavano circa 5.000 persone, furono stipati dai 30 ai 40 mila ebrei molti dei quali erano neonati, bambini e ragazzi: la maggior parte di essi morì nel corso del 1944 nelle camere a gas di Auschwitz. Dopo la guerra non ne ritornò nemmeno un centinaio, e di questi nessuno aveva meno di 14 anni. Oggi il ghetto si è di nuovo trasformato ed è tornato ad essere un paese come gli altri. Tuttavia ha aperto le sue porte al turismo perché quanto accaduto durante i tristi anni della Seconda Guerra Mondiale non venga mai dimenticato.Dopo il pranzo libero, partiremo alla volta del Castello di Konopiste nel cuore della Boemia Centrale: un’area caratterizzata da paesaggi variegati con valli profonde in cui scorrono fiumi circondati da fitte foreste. Il castello fu eretto come fortificazione gotica nel XIII secolo dal vescovo locale Tobias di Benesov. Nel corso dei secoli subì numerose modifiche arrivando all’aspetto neogotico ai tempi dell’arciduca e successore al trono austro-ungarico Francesco Ferdinando d’Este che ne fece la sua residenza principale.L’arciduca, grande cacciatore e collezionista, rimase affascinato dalla bellezza del paesaggio circostante e dalla ricchezza di animali delle foreste limitrofe. Nel 1887 acquistò dal conte František di Lobkowicz il castello e le aree circostanti. Ferdinando disponeva di imponenti mezzi finanziari che utilizzò per procedere ad una ristrutturazione radicale di Konopiště per trasformarlo in una tenuta lussuosa e con tutte le comodità del tempo quali per citarne alcune: l´introduzione della corrente elettrica, un sistema centralizzato di riscaldamento, la costruzione di bagni moderni e un ascensore. Secondo il progetto dell’erede al trono la residenza doveva essere una dimora confortevole arredata con mobili storici ma anche un luogo degno di ospitare le sue collezioni d’arte che vennero continuamente arricchite durante tutto il corso della sua vita: armi storiche, trofei di caccia e oggetti di uso quotidiano.Il castello, inoltre, conserva il proiettile esploso nel 1914 da Gavrilo Princip con il quale uccise l'arciduca e sua moglie Sofia durante una visita ufficiale a Sarajevo. Proiettile a volte indicato come "la pallottola che diede inizio alla prima guerra mondiale".Al termine della visita rientro a Praga e tempo a disposizione per un po’ di relax. In serata trasferimento a piedi in una birreria locale per una cena a base di prodotti tipici.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Visita del Ghetto Ebraico e nel pomeriggio riientro in Italia  
Dedicheremo la mattina alla visita dello storico quartiere ebraico.In origine il quartiere si trovava nei pressi del HYPERLINK "http://www.viaggioineuropa.it/rep_ceca/praga/praga-vedere-castello-praga.html" \t "_blank" Castello, solo nel XII secolo gli ebrei si trasferirono vicino a HYPERLINK "http://www.viaggioineuropa.it/rep_ceca/praga/praga-vedere-piazza-citta-vecchia.html" \t "_blank" Piazza della Città Vecchia in HYPERLINK "http://www.viaggioineuropa.it/rep_ceca/praga/praga-quartieri-stare-mesto.html" \t "_blank" Staré Mesto, iniziando l'espansione dello Josefov. Un numero elevato di ebrei ammassati in un piccolo spazio portarono alla creazione di una struttura urbana labirintica e brulicante di attività commerciali, sinagoghe grandi e piccole, caseggiati sovraffollati e un unico spazio verde destinato a cimitero. Il ghetto non superò mai la superficie totale di 93.000 metri quadrati nei quali vivevano e lavoravano migliaia di ebrei, che non potevano uscirne senza indossare un cappello giallo o un altro segno evidente della loro appartenenza religiosa. Le discriminazioni cominciarono a diminuire solo a partire dal 1592, grazie all'intervento del Rabbino Low che aveva un forte ascendente su Rodolfo II d'Asburgo ( HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatore_del_Sacro_Romano_Impero" \o "Imperatore del Sacro Romano Impero" Imperatore del Sacro Romano Impero dal HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1576" \o "1576" 1576 al HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1612" \o "1612" 1612), soprattutto grazie alla sua conoscenza della Cabbala e dell'alchimia. Nel 1850 il ghetto entrò a far parte delle città autonome che formano Praga con la dicitura Josefov, Josefstadt in tedesco in onore dell'imperatore Giuseppe II che a partire del 1784 aveva attuato una ulteriore politica di riduzione delle discriminazioni. Nel 1893 il ghetto subì una radicale ristrutturazione, buona parte degli edifici storici furono distrutti per essere sostituiti da costruzioni in stile Liberty (Secese in lingua ceca). La nuova struttura lasciò molte persone scontente, come scrisse Franz Kafka: "Oggi passeggiamo per le vecchie vie della città ricostruita ma i nostri passi sono incerti"..."Il nostro cuore non sa ancora nulla del risanamento effettuato":.."Il vecchio quartiere ebraico dentro di noi è più reale della nuova città igienica intorno a noi".Dedicheremo parte del tempo alla visita della sinagoga Maisel: costruita tra il 1590 ed il 1592 dal primate del Quartiere Ebraico Mordechai Maisel, che finanziò la vasta ristrutturazione rinascimentale del ghetto. L’edificio rimase gravemente danneggiato dall’incendio del 1689 e nel corso degli anni fu sottoposto a diverse modifiche architettoniche. Successivamente ci sposteremo presso la sinagoga Pinkas, dedicata alla memoria dei 77.279 Ebrei cechi e moravi vittime dell'Olocausto. Tutti i loro nomi con le date di nascita e morte sono scritti lungo le pareti della navata principale e quelle adiacenti. Nella maggior parte dei casi, la data effettiva della morte è sconosciuta, è stata quindi sostituita dalla data di deportazione nei ghetti e nei campi di sterminio. Il Memoriale nella sinagoga Pinkas è una lunga iscrizione funeraria che ricorda i nomi di coloro per i quali non è stato possibile erigere una lapide. Visiteremo quindi la sinagoga Spagnola, probabilmente la più bella sinagoga di Praga: una incredibile commistione di differenti stili architettonici e tradizioni. Osservandola si possono notare le influenze dei Mori e degli Ebrei esiliati dalla Spagna nel 1492, oltre a caratteristiche cattoliche, musulmane ed ebraiche. E’ soprattutto l’interno della sinagoga a lasciare esterrefatti: tutte le superfici sono ricoperte da basse decorazioni arabesche a stucco con motivi geometrici e vegetali, ricchi di dorature e policromie ispirati all’architettura islamica.Termineremo il nostro itinerario con la visita del cimitero ebraico: unico spazio verde a disposizione degli ebrei nei lunghi secoli dell'isolamento. Entrare nel cimitero senza conoscerne la storia, può far pensare ad un luogo decadente, lasciato all’incuria. Le lapidi sono storte, consumate dal tempo, si appoggiano l'una alle altre. Tuttavia non si è trattato di una scelta: le autorità cittadine avevano concesso solo quello spazio per seppellire i morti del ghetto, inoltre per gli ebrei è sacrilegio riesumare i corpi. Quindi, per secoli le tombe si sono accumulate, fino a formare dodici strati per circa 12.000 corpi. L'ebraico è una lingua difficile, ma grazie ai disegni incisi sulle lapidi potrete intuire l'attività svolta dal defunto: forbici per sarti, pinzette per i medici, mani che benedicono per i sacerdoti e poi tanti animali per chi si chiamava Volpi, Orsi e così via. La tomba più antica è quella del rabbino e poeta Avigdor Karò del 1439. L'ultima è del 1787, da quel momento in poi Giuseppe II permise la sepoltura anche all'esterno. Le tombe più importanti sono indicate con dei cartelli, e tra tutte spicca quella del Rabbino Low, cabalista, animatore del Golem.Al termine della visita avrete qualche ora a disposizione per l’ultimo shopping o per eventuali visite facoltative organizzate dal nostro Esperto.Il tempo a nostra disposizione giunge al termine, salutiamo così questa città dai mille nomi e riprendiamo il pullman alla volta dell’aeroporto; partenza per Milano Malpensa con volo di linea.1. Pizza dell’Orologio 2. Panorama 3. Giardi di Palazzo Walenstein


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

Il viaggio è quotato in euro e pertanto non soggetto ad adeguamento valutario

 

La quota comprende:

 

  • Voli di linea Czech Airlines da/per Milano in classe turistica (eventuale partenza da altre città italiane soggetta a conferma secondo disponibilità);
  • Trasferimenti da/per l’aeroporto di Praga all’hotel;
  • Sistemazione presso l’Hotel Jalta Boutique, in piazza Venceslao: camera doppia, prima colazione inclusa;
  • 1 cena in hotel e 1 cena in ristorante locale con menù tipico;
  • Visite ed escursioni come da programma, ingressi, tasse e percentuali di servizio (alcune visite saranno effettuate a piedi), con guide locali parlanti italiano
  • Minibus/bus a disposizione per l’escursione a Terezin e al Castello di Konopiste
  • Esperto Kel 12 dall’Italia (Paolo Ghirelli) al raggiungimento del numero minimo di partecipanti

 

 

La quota non comprende

 

  • Tasse aeroportuali estere e fuel surcharge di cui indichiamo il costo separatamente
  • Eventuali visite facoltative e/o visite che saranno decise localmente dall’accompagnatore;
  • Mance (per guida, autista e personale locale). L’accompagnatore sarà a disposizione per gli opportuni suggerimenti;
  • Tutti i pasti non specificati, le bevande ai pasti;
  • Tutte le bevande;
  • Gli extra in genere di carattere personale;
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e/o al  paragrafo “La quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • Tour esclusivo con accompagnatore esperto Kel12 e guida locale parlante italiano;
  • Nel corso del viaggio sono previste alcune visite e spostamenti a piedi, tuttavia si tratta di passeggiate brevi e adatte a tutti;

 

  • Il programma potrebbe subire piccole variazioni per quanto concerne l’ordine delle escursioni e delle visite;

 

  • Nelle sinagoghe è necessario un abbigliamento adeguato evitando minigonne, calzoncini corti, canottiere, ed ogni indumento che, pur ritenuto pratico, possa suscitare la riprovazione locale;

 

  • All'ingresso del Castello di Praga, i visitatori vengono sottoposti a controlli di sicurezza. Per questo motivo è necessario tener conto di un po’ di attesa. L’amministrazione del Castello di Praga chiede ai visitatori di non portare bagagli ingombranti e di rispettare le disposizioni.

 

 

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