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REPUBBLICHE BALTICHE E FINLANDIA

EUROPA / Estonia

Il Baltico è una terra di grandi inganni, sedimentati nel corso dei secoli e confluiti in una koinè contrastata e zeppa di specificità. Perché se la grammatica dei tre paesi – Estonia Lettonia e Lituania – è simile, e simili sono i significati che veicolano, densi di immagini coagulate intorno a una prossimità prima geografica che storica, profondamente diversi sono invece i ‘segni’ che li contraddistinguono. Irriducibilità anche linguistica, laddove per l’Estonia si attinge al ceppo ugro-finnico e per gli altri due stati a quello indoeuropeo, ma soprattutto identitaria. E poiché sappiamo che segno e immagine non sono separabili, è possibile pensare ai tre paesi baltici come ai raggi di un ventaglio che con questo viaggio andremo ad aprire in tutta la sua ampiezza, senza tralasciare l’approfondimento sull’intelaiatura più nascosta, meno appariscente e solitamente trascurata dai percorsi di viaggio.

 


Prezzo del Viaggio

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Il Club

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Durata

8 giorni e di 7 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 2 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 2 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza per Vilnius, la più grande Città Vecchia barocca d'Europa  
Partenza da Milano per Vilnius con voli di linea. Arrivo nella capitale lituana, incontro con l’Esperto Marco Patrioli e trasferimento al Ramada Vilnius Hotel & Suites: HYPERLINK "http://www.ramadavilnius.lt//en/" http://www.ramadavilnius.lt//en/Cena e pernottamento.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Visita di Vilnius e del castello di Trakai  
Visita della capitale lituana. La città di Vilnius si sviluppa sulle sponde del fiume Neris ma deve il suo nome al ben più piccolo fiume Vilnia che l’attraversa. Inizialmente era un piccolo insediamento di una tribù locale, fino a quando Gediminas nel 1323 decise di farne la capitale del suo granducato, collocandola in cima a una delle sette colline che la punteggiano (e che hanno originato gli accostamenti con Roma, anche in virtù del proliferare di chiese barocche). Vilnius ha un centro storico molto esteso, che visiteremo durante la mattinata. A cominciare dalla cattedrale di St. Stanislao, che al suo interno custodisce un gioiello barocco, la Cappella di San Casimiro, con gli affreschi dedicati alla vita del santo. Le tante e ricche chiese a Vilnius confermano la devozione dei lituani: fatto ancor più singolare se si considera che le popolazioni baltiche furono le ultime a essere cristianizzate in Europa. Visiteremo quindi la chiesa di San Pietro e Paolo che, piuttosto anonima se vista da fuori, varcata la soglia lascia stupefatti per la quantità di stucchi, tutti in colore bianco, e la magniloquenza barocca - una costante a Vilnius - dell’impianto (opera degli italiani Giovanni Maria Galli e Pietro Petri). Quindi tornando nella zona più centrale della città vecchia, salendo a piedi dalla caratteristica via del Castello, saremo alla Porta dell’aurora – una cappella incastonata nella parte superiore di una antica porta e tuttora meta di pellegrinaggi – e ancora ammireremo la massiccia porta della Vecchia Università (1579) finemente decorata. Pochi passi e ci troveremo già nel cosiddetto cortile italiano, da cui si accede al terrazzo che si apre sul Palazzo presidenziale. In generale a Vilnius questi cortili interni sono piuttosto diffusi e rappresentano una delle peculiarità della capitale lituana. Nel pomeriggio dopo il pranzo ci sposteremo in bus a Trakai (30 km da Vilnius), dove visiteremo il castello, in buona parte ricostruito ma spettacolare per la sua collocazione, su un’isola collegata alla terraferma da uno stretto ponte in legno e che al suo interno presenta anche un interessante museo. Nonostante oggi sia un piccolo centro, Trakai è stata capitale della Lituania, e proprio per i suoi trascorsi era diventata la residenza di una piccola comunità di caraiti, tatari provenienti dalla Turchia ed eletti a guardia personale del granduca di Lituania Vitautas, alla fine del XIV secolo. Ancora oggi vivono a Trakai alcune famiglie caraite, e la città ospita una kenessa: tempio del culto di questa fede che rappresenta una commistione di elementi musulmani ed ebraici. Dopo le visite, rientro a Vilnius.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - La Collina delle Croci, il palazzo di Rundale e arrivo a Riga  
Partenza in mattinata in direzione Siauliai, nel nord della Lituania, dove faremo la nostra prima sosta alla Collina delle Croci. Un luogo di grande rilevanza per i lituani tutti, e il cui significato trascende la sua matrice confessionale: questa è anche la testimonianza delle radici fortemente pagane del cattolicesimo in Lituania. L’impressionante profusione di croci che, va ricordato, non sono funebri bensì di ringraziamento, trova la sua origine in epoca zarista, e tuttora continua a essere meta privilegiata di pellegrinaggio per i lituani. In tarda mattinata arriveremo quindi al confine con la Lettonia, che dopo gli accordi di Schengen non prevede controlli, e in breve raggiungeremo il Palazzo Rundale. Ci dedicheremo dopo il pranzo alla visita di questo magnifico palazzo, progettato e costruito in gran parte da Rastrelli – lo stesso architetto che ha segnato San Pietroburgo – per volere del duca Biron, il quale ha dovuto attendere gli ultimi anni di vita per vederlo completato. Lo storia è romanzesca, e si dipana lungo tutto il XVIII secolo. Siamo nel granducato di Curlandia, che prima di diventare un protettorato della Russia zarista, aveva vissuto oltre a guerre fratricide anche anni di relativa prosperità, tanto da acquisire un paio di colonie, tra cui quella caraibica di Tobago. Ma all’inizio del 1700 l’influenza russa è così forte da determinare la nomina del duca, lord Biron appunto, che oltre ad essere di origine tedesca – come tutta la nobiltà baltica dell’epoca – era il ‘favorito’ (amante) della zarina Anna Ivanovna. Biron si impegna nel far costruire questa residenza estiva, nelle intenzioni gemella di quella invernale, situata in un’altra parte della Lettonia, a Jelgava, e di particolare pregio per il suo barocco incline al rococò. Ma dopo anni di lavori, e con il palazzo ancora non completato, Biron vede disgregarsi il suo patrimonio e cade in disgrazia anche alla corte di Pietroburgo. Perchè nel frattempo la zarina è morta e tra invidie e giochi di potere il futuro di Biron è deciso: la Siberia. Passerà in Siberia buona parte degli anni che gli rimangono, prima di essere ufficialmente graziato per l’intervento dell’imperatrice Caterina. Tornato nella sua Curlandia, Biron riesce a completare i lavori e vedere il palazzo ultimato. Negli anni dell’Unione Sovietica il Palazzo Rundale è stato adibito a scuola elementare, ma i maggiori danneggiamenti si sono registrati nei primi anni novanta dopo l’indipendenza lettone, quando per mancanza di fondi è stato tagliato il riscaldamento invernale con conseguenze disastrose specie sugli intonachi. Oggi dopo una serie di restauri, il palazzo è tornato al suo antico splendore, e una passeggiata meritano anche i ricchi giardini che esprimono tutto l’amore dei lettoni per la cultura floreale. Il nostro viaggio in Lettonia proseguirà verso la capitale Riga, che raggiungeremo in serata.Sistemazione presso l’hotel Radisson Blu Latvija: HYPERLINK "https://www.radissonblu.com/en/latvijahotel-riga" https://www.radissonblu.com/en/latvijahotel-rigaCena e pernottamento.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Visita di Riga, la più grande delle tre capitali baltiche  
Riga è la più grande delle tre capitali baltiche, con i suoi 800.000 abitanti. E probabilmente la più appariscente: il sapore intimista delle viuzze medievali del centro storico si coniuga alla magniloquenza vagamente sinistra del quartiere art nouveau. Osservandola dal ponte di pietra, sulla Daugava, l’enorme fiume che la taglia in due, ci troveremo davanti a un tableau vivant: il profilo di tetti e guglie che sembrano ritagliati nel blu cobalto del cielo, le isole battute dal vento, sono uno spettacolo unico. Proseguiremo con il centro storico, dove visiteremo l’imponente Duomo, la Chiesa di San Pietro, il Monumento alla Libertà e la porta degli Svedesi. Un po’ appartato ma imperdibile è il cortile del Convento, dove si trova l’unica porzione rimasta delle antiche mura, e da cui si accede a un reticolo di vie in selciato dal sapore intimista, che mantengono il doppio nome in lettone e tedesco. Prima del pranzo, saremo poi allo storico Mercato Centrale. In una città in cui il solco tra i più abbienti e i quasi poveri è ampio quanto il fiume che la attraversa, non basterebbe lo zelo di un Mosè ad aprire le acque della Daugava e raccogliere insieme i cittadini d’ogni censo. Riesce invece nell’impresa il Central Tirgus, mercato centrale appunto; l’unico posto dove troverete coagulati insieme contadini, professori, commercianti, impiegati e turisti. Costruito nella versione definitiva all’inizio degli anni trenta, deve la sua fama e le attenzioni riservategli oggi dai viaggiatori più attenti, ai cinque enormi hangar chiamati Zeppelin e originariamente adibiti alla costruzione di dirigibili per uso bellico – risalgono infatti alla prima guerra mondiale. Il pomeriggio ci sposteremo invece nel quartiere Art Nouveau. E’ la gemma più preziosa di Riga e noi italiani lo chiamiamo quartiere liberty: tuttavia saltano agli occhi le differenze stilistiche. Più severo e verticale, meno incline del nostro a frivole rotondità; gli architetti locali parlano appunto di Jugendstil, e in effetti l’influenza tedesca è inscritta in ogni elemento della cultura lettone; quello di Riga viene considerato l’esempio più significativo in Europa di architettura art nouveau: facciate con richiami esotici e mascheroni urlanti, ornamenti etnografici che si amalgamano con un senso gotico della memoria. In una parola, sehnsucht: l’angoscia bruciante di chi può morire di romanticismo. Aggiornato secondo gli slanci del primissimo novecento, che dalle ceneri della Secessione voleva immettersi con furore nel secolo breve.Cena presso il ristorante medioevale Rozengrals: HYPERLINK "http://rozengrals.lv/en/#nav" http://rozengrals.lv/en/#nav.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Gli antichi fasti di Kuldiga, le Grotte di sabbia di Riezupe e Jurmala  
Una giornata totalmente inedita questa per i tour classici in Baltico, e che vede il Kurzeme meta del nostro itinerario: solo noi possiamo proporla in virtù della giornata di trasferimento risparmiata per andare a Tallinn. Non sono pochi i chilometri da percorrere (circa 300 km a/r) per raggiungere la graziosissima Kuldiga, ma che comunque lungo la strada ci daranno la misura di quella che è la fitta foresta lettone, e i paesini che la punteggiano. Avremo modo lungo il tragitto che attraversa la regione del Kurzeme di fermarci a Sabile, sulla collina del vino, che compare nel guinness dei primati come il vigneto all’aperto più a nord del mondo, e potremo assaggiare oltre al vino locale anche qualche prodotto tipico; quindi saremo in breve già a Kuldiga: una cittadina di misura contenuta e dimensione fiabesca ma anche antichi fasti, se è vero che è stata capitale del Ducato di Curlandia, nel XVII secolo. La nota peculiare di Kuldiga oggi, dopo varie vicissitudini che ne hanno ridimensionato il peso specifico nella Lettonia degli ultimi secoli, è la sua estrema caratterizzazione, quasi sul modello fidanzatini di Peynet, con le panchine perfettamente adagiate sui dolci pendii del parco, l’hotel centrale in stile gargoyle da cartolina con i colori seppiati, le piccole case in legno colorato; visiteremo la principale piazza medievale di Kuldiga, e il ponte antico. Poi ci sposteremo alle spalle della cittadina, per ammirare le famose cascate di Kuldiga, le Ventas Rumba, più volte menzionate come le più larghe d’Europa (ma con un salto tra i più brevi, appena un paio di metri, cosa che in qualche modo le rende ancora più uniche). Pranzeremo in un locale caratteristico e poi in breve tempo raggiungeremo le Grotte di Sabbia di Riezupe, che sono state scavate da più di un secolo, inizialmente per estrarre la sabbia destinata alla produzione di bicchieri: insieme a una guida potremo inoltrarci in uno dei vicoli tra gli oltre due chilometri di tunnel, dotati di torcia e spirito di esplorazione, oltre che di maglioni visto che la temperatura estiva è sempre intorno agli otto gradi. Nel pomeriggio torneremo in direzione della capitale, fermandoci prima a Jurmala, dove andremo a toccare finalmente il mar Baltico. E’ una delle più famose città balneari di tutta l’ex Unione Sovietica, distante 15 chilometri da Riga, e distende le sue magnifiche ville incastonandole tra la sua lunghissima spiaggia e il bosco fitto. Passeggeremo sulla spiaggia prima della cena presso il ristorante Orizzonte ( HYPERLINK "http://www.orizzonte.lv/en/" http://www.orizzonte.lv/en/) da cui potremo godere di una splendida vista sul mare e le ultime luci del giorno. Rientro a Riga in tarda serata.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Tallinn, la capitale estone: tra passato e presente  
Partenza per l’aeroporto di prima mattina e volo per Tallinn, dove arriveremo in tempo utile per cominciare subito le visite della magnifica capitale estone. Più incline ad assecondare, nei gusti e nelle attitudini, la vicinissima Finlandia che ad indulgere in corrispondenze elettive con i “cugini” baltici, Tallinn è una città che comunque conserva una doppia anima. Completamente rivolta al presente, anzi al futuro, con le sue tante start up e innovazioni tecnologiche (alcuni l’hanno soprannominata la Silicon Valley del Nord Europa), ma del tutto integra nel conservare il passato. Un accostamento questo, tra slancio alla modernità e impronta medievale quasi da bacheca, che per alcuni risulta posticcio ma che probabilmente è strettamente legato alla natura estone. Non è solo una curiosità linguistica sapere che nella lingua estone – l’unica come già accennavamo, di origine ugro-finnica - non esiste il tempo futuro. Perché semplicemente il tempo presente è già futuro, e a sua volta incorpora la memoria del passato: nessun bisogno di separarlo. Non a caso ci troveremo a camminare nel centro storico che celebra l’antica città anseatica, mentre davanti a noi scorreranno i profili dei grattacieli più moderni, discutibilmente eretti proprie alle soglie della città vecchia. Dalle terrazze che si aprono su Toompea, la collina più alta della città vecchia, lasceremo distendere lo sguardo sulle torri e i portali incastonati dal mare: Tallinn è a pieno titolo una città di mare, con il suo porto in pieno centro e un bel lungomare che si distende verso la parte più periferica. La pietra calcarea è il suo elemento precipuo, con la maggior parte degli edifici storici costruiti con questa pietra, che si trova in abbondanza a Tallinn. Cominceremo le nostre visite proprio da Toompea, con la bellissima Cattedrale ortodossa di Aleksandr Nevskij, quindi il Duomo, le Terrazze, e scenderemo poi verso la Piazza del Municipio, perennemente animata, e fin troppo accogliente con i suoi mille ristorantini. Ancora, ci incammineremo lungo la via Pikk con i suoi superbi portali e la Casa dei mercanti. Nel pomeriggio visiteremo il Parco Kadriorg, residenza costruita per la regina Caterina e che al tempo era direttamente affacciato al mare, mentre ora gli alberi ne ostruiscono parzialmente la vista. Ci fermeremo anche nella pinacoteca all’interno del Palazzo, prima di andare al Prato del Canto, un anfiteatro naturale eccezionale per vista e ampiezza, sede di importanti festival di canzone popolare, oltre che concerti. Non mancheremo una visita al Cimitero nella Foresta: una testimonianza precisa del senso di adesione estone alla natura. Cimitero ateo, ovvero senza croci, è diviso tra la parte delle personalità di rilievo nella storia estone, e comuni cittadini, in un inestricabile alternarsi di alberi vegetazione fitta e lapidi. Infine raggiungeremo il complesso nautico di Pirita, sede delle olimpiadi di Mosca del 1980 per canottaggio e vela, dove adiacente c’è quel che resta del Convento di Santa Brigida. La visita termina direttamente all’hotel Radisson Blu Sky ( HYPERLINK "https://www.radissonblu.com/en/skyhotel-tallinn" https://www.radissonblu.com/en/skyhotel-tallinn), dove avremo tempo per un po’ di relax prima della cena presso il ristorante tipico medioevale Olde Hansa ( HYPERLINK "http://www.oldehansa.ee/en/" http://www.oldehansa.ee/en/). Rientro a piedi in albergo e pernottamento.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Helsinki: la figlia del Baltico  
Dopo la prima colazione trasferimento al porto. Partenza con il battello delle 10.00 per Helsinki, dove arriviamo dopo uno scenografico ingresso nel porto della capitale finlandese, protetto dalle tante isolette. Assistenza e trasferimento presso l’hotel Radisson Blu Royal: HYPERLINK "http://www.radissonblu.com/en/royalhotel-helsinki" www.radissonblu.com/en/royalhotel-helsinki.Tempo per il pranzo e poi subito ci immergiamo nei colori del mercato locale, completandolo con una degustazione delle specialità locali. Avremo poi modo di approfondire la conoscenza di Helsinki, capitale e città più grande della Finlandia: visiteremo l'interno della Chiesa nella Roccia, il monumento al compositore Sibelius, la piazza del Senato e il suo contorno neoclassico, la Cattedrale di S. Nicola, il Parlamento e via Mannerhein.Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Partenza per l'Italia  
Prima colazione in albergo e tempo a disposizione per una visita individuale della città o un po’ di shopping. Nel primo pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Vantaa e rientro in Italia con voli di linea via scalo europeo.1. Lituania: castello di Trakai 2. Kuldiga: ponte del XIX secolo 3. Tallinn


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

I prezzi sono quotati in euro e pertanto non soggetti ad adeguamento valutario.

 

La quota comprende:

  • Sistemazione in camera doppia in alberghi di 4 stelle
  • Trattamento di mezza pensione: 4 cene in albergo e 3 cena in ristorante locale
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti e durante l’itinerario in minibus di 1° categoria
  • Escursioni e visite come da programma inclusi ingressi: Castello di Trakai, Palazzo Rundale, Cattedrale di Riga, Grotte di Sabbia di Riezupe
  • Guida locale parlante italiano per le visite a Vilnius, Trakai, Riga e  Tallin
  • Traghetto Tallinn-Helsinki

 

La quota non comprende:

  • Voli di linea Lufthansa (o altra Compagnia Iata) in classe economica: Linate-Francoforte-Vilnius / Helsinki-Francoforte-Linate, volo di linea Air Baltic in classe economica Riga-Tallinn
  • Tasse aeroportuali e adeguamenti carburante
  • Eventuali escursioni supplementari
  • Tutti i pranzi, le bevande, gli extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
  • Tutto quanto non indicato nel paragrafo "la quota comprende"

 

Bene a sapersi

 

  • Una prima Kel 12 per proporre le Repubbliche Baltiche con l'Esperto Marco Patrioli, che vive a Riga da diversi anni e ha accompagnato numerosi gruppi nel Baltico, sua patria di adozione

 

  • Il viaggio è adatto a tutti, le visite delle città vengono effettuate a piedi o in minibus dove necessario. Per ogni città visitata è prevista una guida locale parlante italiano

 

  • Proponiamo alberghi di alto livello (4 stelle) selezionati per garantire il massimo comfort, qualità e atmosfera, tutti situati nei pressi del centro storico

 

  • Il programma elaborato dal nostro Esperto propone un itinerario originale, che comprende la regione del Kurzeme e Kuldiga, solitamente trascurati dai percorsi di viaggio

 

  • Non sono inclusi i pranzi perché l’offerta di ristoranti e caffè durante il percorso è ampia e per lasciare la possibilità di apprezzare la cucina locale seguendo i suggerimento che Marco fornirà

 

  • 4 cene sono previste negli alberghi per consentire un po’ di relax al termine di una giornata intensa, senza trascurare il confort e la qualità del servizio; mentre 3 sono in ristoranti locali in stile medioevale per poter cogliere interamente l’atmosfera che avvolge queste nazioni

 

  • Abbiamo scelto di utilizzare voli Lufthansa da/per Milano, ma in alcune date potrebbero essere utilizzate altre Compagnie aeree Iata. L’operativo definitivo sarà riconfermato quando la partenza verrà garantita

 

  • L’Esperto incontrerà i partecipanti al loro arrivo all’aeroporto di Vilnius

 

 

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