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SCORCI VIETNAMITI E ANGKOR SPECIALE CRAL OSPEDALE DI MASSA

ASIA / Cambogia

Un viaggio intenso per contenuti ma rilassato nei tempi, anche in luoghi non classici e con servizi esclusivi. Conosciamo i due paesi, non solo Angkor, e anche Preah Vihear, da poco sito UNESCO. Scegliamo modi più coinvolgenti e insoliti tra cui barche private in sei occasioni per dormire o spostarci: nella Baia di Halong tra migliaia d’isolotti, a Huè sul Fiume dei Profumi, il Thu Bon River di Hoi An con rari palmizi d’acqua, nel Delta del Mekong attraverso la ragnatela fluviale, da Chau Doc via fiume per Phnom Penh, da Battambang ad Angkor per osservare quotidianità non edulcorate dal turismo. E poi Hanoi, My Son, Saigon … Lontani da ogni sfumatura di banalità..

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 2200 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 155 Impronte del Club.
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Durata

12 giorni e di 9 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 15 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 25 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza dall'Italia con voli di linea per Hanoi  
Partenza dall’Italia con voli di linea Singapore Airlines (via Singapore), o altra compagnia IATA.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo ad Hanoi e nel pomeriggio visita della città  
Arrivo nella capitale vietnamita in tarda mattinata. Trasferimento in città e inizio delle visite.Anche se avremo a disposizione solo mezza giornata, potremo apprezzare gli aspetti più rappresentativi di una città che racchiude e fa emergere le caratteristiche generali del Vietnam, con particolare riferimento alle regioni dell’ex Vietnam del Nord. Per decenni, anche dopo l’unificazione del Paese, ha resistito alle aperture verso l’Occidente per timore che l’impatto potesse stravolgere il volto tradizionale della città. Ma già dagli anni ’90 ha iniziato con cautela ad aprirsi riuscendo anche a preservare il suo carattere coloniale. La “Città del Drago che si alza in volo”, così veniva anticamente definita Hanoi, è stata in grado di mantenere la sostanza della propria storia nonostante le devastazioni dei bombardamenti statunitensi e gli interventi del “realismo socialista” di derivazione sovietica. Ancora oggi si presenta come “città della grazia” con un centro ricco anche di contaminazioni tra “elementi parigini” e asiatici. Le ruspe non hanno sino ad ora avuto la meglio e l’antico Quartiere Vecchio continua ad essere una piacevole e brulicante oasi di tradizione. Ben rende l’idea di una città che conserva il meglio del passato perchè capace di aprirsi al nuovo senza eccessi, come invece succede per esempio nella amata-odiata Cina.L’area in cui sorge Hanoi è popolata da millenni. Diviene capitale nel 1010 e solo nel 1802 vede sminuito il suo ruolo, quando il fondatore della dinastia Nguyen sceglie Huè come nuova sede del governo nazionale. Nel corso del tempo assume vari nomi tra i quali quello di Dong Kinh, che gli europei trasformano in Tonchino, termine con cui sarà poi indicata la parte nord del Vietnam. Ritorna ad essere capitale dell’Indocina Francese dal 1902 al 1953.E’ un luogo non banale da vivere, con un’atmosfera certo orientale ma con tratti coloniali “francesi”. E’ caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi e dal Fiume Rosso che la attraversa interamente. Nel Quartiere Vecchio le 36 corporazioni che nel XIII secolo vi si trasferirono individuando per ogni strada una diversa attività commerciale, hanno lasciato sino ad oggi il segno nella via degli argentieri, in quella dei pesi, del bambù, della seta, incenso… Oramai la denominazione stradale non rispecchia più le tradizionali attività che vi si svolgevano, ma in ogni caso nell’intricato sistema di viuzze caratterizzato dalla presenza delle “case galleria” o “sogliole” sarà piacevole introdursi a bordo dei tradizionali risciò a pedali.Al centro della capitale si trova il Lago Hoan Kiem cui è legata la leggenda della spada restituita che costituisce uno degli episodi narrati nella rappresentazione delle marionette sull’acqua. (Non mancheremo di assistere a questo spettacolo unico nel suo genere). Visiteremo il Tempio di Ngoc Son posto su una piccola isola del lago, ma andremo anche nella piazza che ospita il mausoleo di Ho Chi Minh per osservarne dall’esterno le strutture celebrative tipiche del realismo socialista. Avremo anche modo di recarci al Tempio della Letteratura. *Per il pernottamento in barca del giorno successivo è bene approntare un piccolo bagaglio a mano in cui mettere il necessario per la giornata che si trascorre nella Baia di Halong. La valigia, che resta nel nostro bus, sarà di nuovo fruibile all’arrivo nell’hotel di Huè. In questo modo si evita il laborioso trasbordo di pesanti bagagli. (Può trattarsi di una piccola sacca, lo stesso bagaglio a mano che usiamo quotidianamente o altro, secondo le diverse personali esigenze).Sulla barca è sufficiente un abbigliamento molto pratico che includa anche un costume da bagno. Pranzo libero, cena in hotel. (Set menù o buffet)Il nostro hotel ad Hanoi: Sunway Hotel 4* HYPERLINK "http://hanoi.sunwayhotels.com/" http://hanoi.sunwayhotels.com/Il Sunway Hotel Hanoi è un buon hotel 4 stelle internazionale situato nel quartiere francese Hanoi di Pham Dinh Ho Street. Si trova a soli 10 minuti a piedi dal leggendario lago Hoan Kiem, dall'Opera e da altre aree commerciali e di intrattenimento.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Hanoi - navigazione con la nostra barca nella Baia di Halong - pernottamento a bordo  
Colazione e partenza per la Baia di Halong che dista circa 165 km percorribili in poco più di 3 ore. All’arrivo, sistemazione nelle cabine e inizio della navigazione. Nel corso del nostro girovagare prima del tramonto cominceremo ad apprezzare un luogo che per molti costituisce il motivo principale di un viaggio in Vietnam. C’è addirittura chi viene in questo Paese solo per navigare nella baia. Indichiamo le attività previste nelle due giornate, precisando che il programma di massima ora previsto potrebbe subire delle variazioni anche in relazione alle condizioni specifiche del mare. In ogni caso le attività andranno concordate con il capitano. Intorno alle 12 si arriva al molo per imbarcarsi. Drink di benvenuto, assegnazione delle cabine e pranzo a base di pesce fresco. (Gli amanti del pesce, normalmente, hanno modo di non rimpiangere la cucina italiana, cosa rara all’estero).Sarà un’esperienza rilassante e piacevole che sembrerà troppo breve. Il tempo scorrerà veloce navigando tra le migliaia d'isolotti di ogni forma e colore che punteggiano il golfo. La Baia di Halong, (il termine indica il posto dove “il drago s'inabissa nelle acque”), è certo il luogo del Vietnam in cui la natura si manifesta nel modo più eclatante, per questo abbiamo scelto di non limitare la nostra permanenza ad una visita di alcune ore, come normalmente avviene, ma di trascorrervi un intero giorno e di passarvi anche la notte. La barca che abbiamo a nostra completa disposizione della compagnia Halong Junk, ci permette il modo migliore di rapportarsi non invasivamente con un luogo tanto straordinario. Ha dimensioni ottimali per sfiorare le fantasiose formazioni rocciose. Si tratta di una giunca in legno, senza particolari pretese, costruita secondo lo stile tradizionale del posto e con vela ad “ala di pipistrello”. Le cabine, pur piccolo ed essenziali, dispongono di bagno privato e aria condizionata. Celebrato anche dal film “Indocina” di Régis Wargnier con una splendida Deneuve, la Baia di Halong è dal 1994 inserita dall’UNESCO tra i siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità. (E’ un elenco che comprende circa 900 luoghi nel mondo. Con 47 siti l’Italia vanta il maggior numero di presenze. Seguono Spagna e Cina).Nel corso del nostro girovagare sino a poco prima del tramonto, sosteremo e osserveremo i ghirigori rocciosi conditi da non sempre adeguate luci. Lo svolgimento reale del programma, come detto, dovrà ovviamente essere compatibile con le condizioni specifiche ambientali e meteorologiche.Sosta per il pernottamento. Pranzo e cena in barca. (Set menù)Il nostro “hotel” nella Baia di Halong, “Bai Tho Junk”, ( HYPERLINK "http://www.halongsails.com" www.halongsails.com).

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Baia di Halong - trasferimento all' aeroporto di Hanoi e volo per Danang - trasferimento a Hoi An  
Giornata ancora dedicata alla visita delle mille bellezze della baia. Pranzo in ristorante.Trasferimento all’aeroporto di Hanoi, cena e imbarco per il volo di linea diretto a Danang. All’arrivo presso l’aeroporto di Danang, trasferimento a Hoi An.Sistemazione in hotel.Il nostro hotel a Hoi An, “Hoi An Beach Resort” 4* (www.hoianbeachresort.com.vn)Ad Hoi An la zona con i migliori hotel si trova fuori del centro storico. Noi abbiamo scelto Hoi An Beach Resort 4*, un gradevole resort situato in un’ottima posizione. E’ posto lungo il fiume e a pochi metri dal lungomare di Cua Dai Beach. Le stanze sono spaziose, comode e l’albergo dispone di ogni servizio dalla piscina al tennis, dai massaggi al bagno turco… “Un’oasi dove il fiume incontra l’oceano”.Il nostro albergo a Saigon è il Renaissance Riverside Hotel.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Hoi An - trasferimento a Hue  
Dopo la colazione, visita di Hoi An. Percorriamo a piedi il centro storico di questa cittadina le cui caratteristiche ne fanno una delle località che meglio ha conservato la fisionomia del passato in tutto il Vietnam. Dal 1999 è Patrimonio UNESCO. Importante porto meta di navi portoghesi, olandesi, cinesi e giapponesi specie dal XVII al XIX secolo, e la zona è certamente abitata e sede mercantile a partire già dal II secolo. Molti edifici in legno rappresentano bene le peculiarità delle architetture tradizionali domestiche. Alcuni risalgono a due secoli fa e il loro ottimo stato è dovuto agli interventi conservativi cui sono periodicamente sottoposti. Osserveremo il Ponte Coperto Giapponese, la casa tradizionale di un mercante locale, (i cui inquilini attuali non disdegnano di offrire tè prima di passare alle vendite), entreremo in una pagoda… L’aspetto che più colpisce di Hoi An è l’atmosfera che apprezzeremo camminando lungo le stradine, alcune delle quali chiuse al traffico e con innumerevoli negozi. Da ricordare che qui nel XVII secolo un missionario francese elaborò l’alfabeto che ancor oggi è l’unico di questa regione dell’Asia con caratteri tratti da quelli latini. Dopo il pranzo in ristorante locale, trasferimento verso Hue.Ci recheremo al Mausoleo Imperiale Tu Duc, certamente il più armonioso tra i mausolei di Huè.Cena e pernottamento in hotel.Il nostro hotel a Huè, “Eldora” 4* boutique hotel, (www.eldorahotel.com)L’hotel, inaugurato due anni fa, è assai vicino al Fiume dei Profumi, attraversato il quale si è all’ingresso della Cittadella. Pur non avendo il fascino di altre strutture usate nel viaggio, offre servizi e comodità in grado di gratificare la permanenza a Huè. Da non dimenticare lo Skyline Bar, anche a tarda sera.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Visita di Hue e sucessivo volo per Saigon  
La città diviene capitale della regione meridionale del Vietnam dal 1802, quando la dinastia Nguyen conquista il potere permanendovi in qualche modo sino al 1945. La località, il cui primo insediamento antico coincideva con la cittadella realizzata nel 1687 poco lontano dall’attuale centro urbano, è assai piacevole da visitare per la generale atmosfera di gradevole rilassatezza che sembra emergerne. Forse è per questo che la sua attuale denominazione pare derivi dall’antica espressione “Thanh Hoa”, che significa armonia. Una qualità che pensiamo sia appropriata anche per descrivere l’andare in bicicletta di giovani ragazze dal particolare portamento, accentuato dall’elegante virginale attraente “ao dai”. Del resto l’avvenenza delle donne di Huè è nota in tutto il Paese, e non lascia indifferenti neppure gli italiani che pure sono abituati a forme e rotondità femminili meno inconsistenti.Giungeremo con circa un’ora di navigazione alla Pagoda della Dama Celeste. La barca, con immancabili dragoni a prua e altrettanto imprescindibile, graditissima dalle signore, vendita di oggetti d’abbigliamento nella cabina, va controcorrente sul Song Huong (nome locale del fiume) sino alla Thien Mu (denominazione vietnamita della pagoda dedicata alla Dama Celeste). Si individua da lontano per i suoi 7 piani che le consentono di arrivare ad oltre 20 metri di altezza. Ottagonale, risale alla metà del XIX secolo, ma alcune altre strutture del complesso sacro sono di due secoli più antiche. Santuario, statue, campane, steli rendono interessante la sosta in questo luogo lungo il fiume.La pagoda negli ultimi decenni è sempre stato un posto in cui si sono concentrate le proteste contro i regimi, prima filoamericani e poi comunisti. Tra l’altro, in un capannone posto sulla sinistra del santuario principale si trova una vecchia “Austin”, famosa per una celebre foto che fece il giro del mondo. L’immagine ritrae il momento drammatico del suicidio di un monaco che si diede fuoco a Saigon per protestare contro il regime sudvietnamita nel 1960. Un’occhiata all’automobile potrà ricordare ai meno giovani atmosfere legate a momenti in cui il Vietnam e la sua guerra hanno coinvolto non pochi.La realizzazione della Cittadella, la grande architettura racchiusa all’interno di un esteso fossato, inizia nei primissimi anni del XIX secolo. La vasta area comprende la Torre della Bandiera, i Cannoni Sacri, il Recinto Imperiale, oltre a vari palazzi e porte, piccoli specchi d’acqua e residenze, e la Città Purpurea Proibita.Al termine delle visite, trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo diretto a Saigon. All’arrivo breve visita della città di Saigon (ora Ho Chi Minh City): la Cattedrale di Notre Dame, la Posta Centrale, infine il grande mercato coperto Ben Thanh, simbolo della città stessa. Pranzo libero (libero e forse in aeroporto secondo l’orario del volo).Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Saigon - barca attraverso il Delta del Mekong - Chau Doc  
Giornata più rilassante della precedente, anche se ci alzeremo presto, perché avremo occasione di attraversare in barca villaggi e vie d’acqua del ”mitico Delta del Mekong” dove vivono vietnamiti ma pure cinesi, khmer e cham. Il Mekong scorre per oltre 4500 chilometri attraverso Cina, Birmania, Laos, Cambogia e Vietnam dove forma l’enorme delta, la cui regione era un tempo parte del dominio khmer. E’ proprio per questo che ancora oggi parte dei cambogiani la ritengono “Cambogia meridionale”. Nel periodo caratterizzato dalla presenza al potere dei Khmer Rossi ci fu il tentativo di annettersi questa zona, che suscitò la reazione del Vietnam da poco unificato. Il conseguente conflitto portò alla sconfitta degli invasori ed innescò la definitiva eclissi del regime di terrore cambogiano. Ora il delta è divenuta un’area ad alta produttività agricola che, dopo la forte crisi dovuta alla collettivizzazione delle attività rurali seguita all’unificazione del ’75, consente al Vietnam di presentarsi nel panorama mondiale come il secondo esportatore al mondo di riso. (Oltre che essere anche, cosa poco nota, il secondo produttore di caffè). Lasciata Saigon giungiamo in bus sino ad un imbarcadero dove ci aspetta una piccola barca sulla quale, per qualche ora, percorreremo rami del delta attraverso paesini e, forse, mercati galleggianti. In ogni caso incontreremo barche con mercanzie varie, oasi con diverse specie d'uccelli acquatici, passeremo accanto a villaggi dove vivono ancora etnie cham. Nel tardo pomeriggio/serata, dopo aver lasciato la nostra barca e ripreso il bus, giungiamo a Chau Doc a circa 270 chilometri da Ho Chi Min City, una cittadina al confine con la Cambogia posta sulle rive del fiume Bassac.Pranzo durante l’escursione nel Delta del Mekong.Cena in hotel.Il nostro hotel di charme a Chau Doc “Victoria” (www.victoriahotels-asia.com)Pernottamento al Victoria Hotel, un bellissimo edificio 4* di “charme”, in stile coloniale che fa parte di una famosa catena alberghiera. Non solo è indubbiamente la migliore sistemazione del luogo, ma la qualità dell’albergo e la sua atmosfera ne fanno una struttura con un fascino superiore a quello di molti alberghi di 5*. (Nonostante la rumorosità dell’ala che affaccia sulla strada in cui vengono in genere dislocati i gruppi che, come il nostro, sostano una sola notte). Si trova in invidiabile posizione lungo le rive del fiume. Apprezzabile. Un bel modo per salutare il Vietnam è gratificarsi (se vi è tempo sufficiente) con un massaggio in uno dei locali del quarto piano appositamente adibiti con vista sul fiume.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Da Chau Doc prendiamo la barca veloce per raggiungere la capitale cambogiana Phnom Penh  
Inizia oggi un lento avvicinamento alle meraviglie d'Angkor. Vi arriveremo dopo aver visitato altri siti archeologici che preparano alla visione di uno dei luoghi giustamente più presenti tra i desiderata di ogni viaggiatore, ed aver attraversato un territorio con fiumi, laghi e vegetazione che non lasciano indifferenti. Dopo colazione saliamo su una barca veloce, che in circa 4 ore di effettiva navigazione permette di giungere nella capitale cambogiana. E’ questa una delle particolarità del nostro itinerario, un modo diverso dal passato di attraversare le frontiere ed arrivare sino a Phnom Penh. Prevediamo un leggero lunch-box in barca per utilizzare al meglio il tempo disponibile a Phnom Penh.La nostra barca fa parte della compagnia “Blue Cruiser”. ( HYPERLINK "http://www.bluecruiser.com/" www.bluecruiser.com). Le visite di Phnom Penh iniziano subito dopo l’arrivo nella capitale cambogiana. In particolare ci si reca al Museo Nazionale, al Palazzo Reale e alla Pagoda d’Argento. Poi si va in hotel. Phnom Penh si sta di recente svegliando da uno stato di “sonnolenza”, (dovuto forse alla necessità di una particolare sofferta “elaborazione del lutto”), che sembra averla colpita dopo gli orrori dei “Khmer Rossi”. Oggi sta tornando ad essere quella piacevolissima città che costituiva uno dei centri coloniali francesi più apprezzabili, per l’estetica e la vivibilità urbana, della penisola indocinese. In ciò è aiutata dal suo essere distesa in una piana in cui convergono 3 fiumi, il Mekong, il Tonlè Sap e il Tonlè Bassàc. I lungofiumi sono le aree più piacevoli per passeggiare e cercare un bar in cui rilassarsi al tramonto o dopo cena.Le leggende sulla fondazione della città contribuiscono a restituire al luogo quanto le recenti vicende hanno brutalmente imposto nella vita d'ogni cambogiano. Ma la storia vera sulla sua origine è legata al declino di Angkor che determina la necessità da parte dei Khmer di individuare una zona più funzionale di quella in cui sorgeva Angkor, per poter sviluppare i rapporti commerciali con Cina ed Indonesia. Così si amplia il primo nucleo urbano all’inizio del XV secolo. La presenza francese “plasma” ancora l’aspetto attuale della capitale specie con riferimento al Palazzo Reale, al Nuovo Mercato e al Museo Nazionale. Dopo lo spopolamento forzato operato nel periodo del terrore, quando in città erano rimasti non più di 50.000 abitanti, l’arrivo dei vietnamiti nel ’79 facilita il ritorno alla “normalità”, specie dopo gli anni ’90. Da allora si assiste ad un reale risorgere della capitale con la realizzazione di molte opere pubbliche, e l’inizio di corposi restauri che le stanno ridando vitalità e gradevolezza. Ne costituiscono esplicito segno per il turista che vi giunga via fiume le tante gru che sfondano lo skyline già dalla barca.Il Palazzo Reale è costituito da alcune strutture che ricordano quello più famoso con sede a Bangkok. Il complesso è formato da vari padiglioni, giardini, sale, viali, torri e pagode la più famosa delle quali è senz’altro quella d’Argento. La denominazione vuole richiamare il materiale prezioso con cui sono realizzate le circa 5.000 mattonelle del pavimento, ognuna delle quali pare pesi un chilo. All’interno sono conservati alcuni oggetti di pregio che consentono di farsi un’idea della grandiosità della civiltà khmer. In particolare si nota la presenza di varie rappresentazioni statuarie del Budda, gioielli e maschere in oro, smeraldi ed altri materiali nobili, che pesano molte decine di chili. Non poteva mancare la presenza del marmo italiano usato per la costruzione dello scalone d’ingresso.(Ricordiamo che per accedere nel Palazzo Reale è necessario un abbigliamento consono che non preveda ad esempio pantaloncini corti né canottiere e spalle scoperte. Se ne tenga conto al mattino scegliendo vestiti adeguati).Il Museo Nazionale, un’interessante struttura in mattoni in parte aperta, custodisce la più importante raccolta di sculture khmer del pianeta. Il complesso è reso ancora più interessante dalla sua articolazione in ariosi padiglioni inseriti in un giardino. Statue con influenze induiste che risalgono dal VI secolo, raffigurazioni buddiste, ceramiche e bronzi alcuni dei quali del IV secolo, rendono gradevole una visita che serve da opportuna introduzione ad un viaggio di avvicinamento al mondo khmer. Raramente come in questo museo l’aspetto artistico legato al fenomeno del sincretismo religioso, trova esplicita manifestazione. Qui ha modo di esprimersi visivamente in maniera molto significativo e accattivante, ciò che ha reso possibile dal punto di vista della teoria e della pratica il connubio tra religiosità buddista ed induista.Pranzo: leggero lunch-box a bordo della barca per Phnom Penh.Cena in hotel. (Buffet)Il nostro hotel a Phnom Penh, “Sokha Phnom Penh Hotel”Si tratta di un albergo 5 stelle dotato di tutti I comfort ma situato fuori dal centro.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Partenza da Phnom Penh a Siem Reap  
Al mattino partenza in pullman per Siem Reap (circa 4/5 ore di viaggio).Nel pomeriggio, iniziamo le visite di Angkor.L’Angkor Thom era una vera e propria città fortificata realizzata tra il XII e XIII secolo. Sembra che nel periodo d’oro nella zona vivesse oltre un milione di persone. L’area era cinta da muro e fossato, chiara rappresentazione architettonica del monte sacro Meru e degli Oceani. Porte monumentali alte oltre 20 metri sono arricchite da proboscidi e grandi statue di divinità e demoni. All’interno vi si trovano edifici quali la “Terrazza del Re Lebbroso”, la “Terrazza degli Elefanti”, ma soprattutto il “Bayon”. Se la struttura più maestosa di Angkor è l’Angkor Wat, il Bayon rappresenta certamente quella in cui arte e capacità fantastiche degli autori e di chi l’ha commissionata si sono espresse al meglio della creatività. I 216 enormi volti di Avalokitesvara sembrano inseguire con lo sguardo freddo, ma con sorriso più conciliante, il visitatore che in ogni caso rimane assai colpito dalla straordinarietà dell’opera. Le sue 432 labbra con un sorriso appena accennato possono anche richiamare, (non per proporre inconsistenti rapporti ma solo per omogeneità estetiche), quello del monumento di Abu Simbel. Oltre allo straordinario insieme dell’opera, sarà interessante osservare nel dettaglio anche i bassorilievi con oltre 10.000 raffigurazioni. Molte di queste rappresentano scene di vita del XII secolo.Si dice che sia stata questa la prima struttura che lo scopritore di Angkor, oggi sepolto lungo un fiume in Laos, abbia notato durante un suo girovagare nella foresta. (“E, mentre fischiettava un pezzo della “Traviata”, si sentì osservare dai mille occhi del Bayon”).Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel. (Set menù).Il nostro hotel ad Angkor “Angkor Palace Resort” Recentemente ha assunto la denominazione di “Grand Soluxe Angkor Palace” (www.grandsoluxeangkor.com)Abbiamo deciso di trascorrere le ultime due notti in un hotel, Angkor Palace Resort & Spa 5*, “che ha portato il fascino dei resort balinesi a Siem Riep”. (La hall gratificante, il legno dei decori, il verde del parco, l’azzurro delle grandi piscine caratterizzano il nostro soggiorno in questo hotel in cui operano management e personale disponibili e professionali. E’ in una zona tranquilla ed appartata, lontana dal “centro” di Siem Riep, oramai caotico, rumoroso e formicolante di gente e locali di ogni tipo. Il nostro albergo è inserito in un amplissimo giardino, e sarà piacevole sostare qui sino al rientro in Italia, anche se la cucina può non essere considerata la migliore del viaggio. Abbiamo però ritenuto opportuno consumarvi tutte le cene per evitare di dover necessariamente riuscire la sera per andare in un ristorante esterno alla fine di intense giornate di visite. In ogni caso, chi vorrà vivere un poco della “movida” locale, potrà prendere uno dei “tuk tuk” di fronte all’hotel che per un paio di dollari portano in centro nell’area pedonale in cui si trova anche un “night market”.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Siem Reap (Ta Phrom, Angkor Wat)  
In questa giornata di visite svolte in gruppo è davvero difficile effettuare una graduatoria tra i monumenti che più possono suscitare l’interesse. (L’ordine delle visite potrà essere invertito per questioni logistiche). Ogni tappa odierna avrebbe diritto ad un’ampia descrizione per sottolinearne le qualità, riconosciute nel 1992 Patrimonio UNESCO. Ci limitiamo ad indicarne alcune delle caratteristiche principali, perché solo la loro visione diretta potrà farcene apprezzare pienamente la godibilità artistica.Il Ta Phrom rappresenta la più godibile sintesi estetica tra quanto la mano dell’artista e la megalomania del potente, abbiano saputo produrre, e la natura abbia voluto preservare quasi incorporando ciò che riteneva degno di essere conservato e sottratto all’incuria e a volte al dispregio degli uomini. L’esperienza di questa visita è particolare. Molto è stato lasciato così come deve essere apparso a chi per primo ha avuto la costanza, il coraggio, e la fortuna, di ritrovare nel folto della giungla.In realtà i monumenti afferrati protetti e stritolati dalle radici e rami, il forte contrasto anche cromatico tra le chiare articolazioni arboree e il grigio delle pietre antiche, non sono stati lasciati in balìa della natura. Periodicamente l’opera di sorveglianza e manutenzione del sito evita che boscaglia arbusti siepi e piante varie invadano le aree con gli edifici distruggendoli completamente. Sono invece lasciati indisturbati gli alberi di più rilevante dimensione che ormai hanno trovato casa e coabitano, a volte sorreggendosi vicendevolmente, con le strutture create dall’uomo. Il tutto si presenta in uno stato d'affascinante contaminazione tra natura e cultura. Se c’è un luogo al mondo che possa immediatamente rappresentare al livello estetico più apprezzabile tale salutare commistione, questo è il Ta Phrom.Infine l’Angkor Wat, Di questo manufatto eccezionale per dimensioni e raffinatezza che unisce senso religioso ed architettonico ad un livello raramente riscontrabile in altre parti del pianeta, se ne noteranno il simbolismo, gli elementi architettonici imponenti e i particolari minuti ed aggraziati, a partire dalle oltre 3000 figure femminili delle deliziose “apsara”. Saremmo però tentati di consigliarne la visita senza essere accompagnati dalle parole della guida né da alcuna nozione sul significato del monumento, perché la sua visione ispira una tale immediata sensazione di straordinarietà che ogni parola e “preconcetto” potrebbero risultare se non eccessivi, certo superflui. In ogni caso, ci pare inopportuna ogni sia pur sommaria descrizione.Pranzo e cena in ristoranti locali.L’ordine delle visite potrebbe subire variazioni per questioni operative.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Siem Reap: Banteay Srey - Banteay Samre e trasferimento in aereoporto in tempo utile per il volo  
Ancora una mattinata dedicata ad Angkor.Banteay Srey, il “tempio rosa”. Per la qualità della pietra in cui è stato realizzato nel X secolo, è comunemente considerato in assoluto una delle maggiori preziosità architettoniche ed artistiche cambogiane. Si trova ad una trentina di chilometri da Siem ed è noto anche come “cittadella delle donne” per la graziosità delle raffigurazioni presenti nel tempio, caratterizzato da un ottimo stato di conservazione e dalla raffinatezza della fattura. Eleganti figure femminili presenti nelle pareti del tempio narrano episodi dell’onnipresente poema classico indiano Ramayana. E’ dedicato a Shiva, ma sono numerose anche le altre le divinità maschili e femminili che ne ornano, ingioiellandole, le strutture. Il Banteay Samrè (sulla strada per Banteay Srey), risale al XII secolo, è in buono stato di conservazione e si presenta in posizione isolata con un corpo centrale, spazi per biblioteche e atrio. E’ protetto, cosa rara, da una doppia cinta muraria con un fossato centrale.Al termine delle visite trasferimento in aeroporto per il volo di linea verso l’Italia. Cena e notte in volo.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Arrivo in Italia  
Arrivo in mattinata.1. Grotte di Halong 2. Il Fiume dei Profumi Huè 3. Angkor Wat

PARTENZE


13/11/2017 - Sarai accompagnato da:   ANGELICA PASTORELLA  

Prezzo del viaggio 2.719 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 2.719 Euro
LIVELLO 2: 2.675 Euro
LIVELLO 3: 2.631 Euro
LIVELLO 4: 2.587 Euro
LIVELLO 5: 2.543 Euro



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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

NOTA GENERALE

  • I prezzi sono ancorati al rapporto di 1 EURO = 1,10 USD e possono essere soggetti ad adeguamento valutario. Le quote di partecipazione ed i supplementi sono stati stabiliti in base ai costi dei servizi e imposte alla data odierna ed in base al numero minimo di partecipanti indicato. Le quote potranno variare se, al momento del viaggio, si verificheranno differenze nel numero minimo di partecipanti, nella regolamentazione dell'IVA e delle altre imposizioni fiscali, nei costi dei trasporti e dei servizi in genere.

 

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Voli di linea internazionali della Singapore Airlines (o di altra compagnia IATA) via Singapore dall’Italia ad Hanoi e dalla Cambogia in Italia.
  • Voli di linea interni in Vietnam da Hanoi a Hue e da Danang a Saigon.
  • Tasse aeroportuali in Vietnam
  • Trasferimenti interni ed escursioni: in bus privato e barche pubbliche come da programma.
  • Guide locali in lingua italiana per tutto l’itinerario, in Vietnam e Cambogia.
  • Trattamento di pensione completa (ad eccezione dei pranzi del 2°, 6° e 11° giorno).
  • Tutti gli ingressi, visite e quanto esplicitamente previsto nel programma.

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Tasse aeroportuali internazionali 425 euro (Non le includiamo nella quota base perché le compagnie aeree possono variarle discrezionalmente sino all’emissione dei biglietti). In generale, enti ed autorità locali possono aumentare od introdurre spese non segnalate in “la quota non comprende”, come, per esempio, tasse d’imbarco a Siem Riep. Pur non dipendendo da noi, ci scusiamo sin da ora nel caso ciò si verifichi.
  • Visto  34 $ per la Cambogia, da pagarsi in loco.
  • Mance: 80 euro a persona
  • Quanto non espressamente menzionato alla voce "La quota comprende”
     

Bene a sapersi

 

 

  • Visti e passaporto. Attualmente il visto è necessario solo per la Cambogia. (Necessarie 2 foto formato tessera uguali fra loro) al costo di 34 USD. Controllare che il passaporto contenga alcune pagine libere e la sua scadenza si protragga minimo sei mesi dalla data del viaggio. Suggeriamo di portare in viaggio una fotocopia del passaporto. Si fa presente che l’organizzazione non risponde d'inconvenienti che derivino dallo stato non congruo del passaporto, dalla non osservanza di quanto previsto per il rilascio dei visti, dalla mancata cura di quanto rilasciato alle frontiere e da tutto ciò che non sia di esplicita esclusiva spettanza dell’organizzazione stessa.

 

  • Visto per il Vietnam. Dal 1° luglio 2017 al 30 giugno 2018, è entrata in vigore una direttiva che prevede l’esenzione dell’obbligo del visto d’ingresso per i cittadini di Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna, per soggiorni fino ad un massimo di 15 giorni. Vi chiediamo comunque di volerci inoltrare la scansione del passaporto al momento della prenotazione, che sarà inviata al nostro corrispondente in caso di sospensione dell’esenzione (le procedure per l’ingresso in Vietnam sono spesso soggette a modifiche).

 

  • Sanità. Non sono previste vaccinazioni obbligatorie ma, come in tutti i viaggi in paesi diversi dal nostro per condizioni ambientali, alimentari e sanitarie, si consiglia di consultare il proprio medico e la ASL. Si suggerisce di munirsi dei medicinali d'uso personale, di bere solo bevande da bottiglie acquistate sigillate e mangiare solo cibi cotti. Si consiglia dotarsi di: un contenitore in cui sistemare l’occorrente per trascorrere la notte in barca nella Baia di Halong. In questo modo si evita il laborioso trasbordo di pesanti bagagli. (Può trattarsi di una piccola sacca, lo stesso bagaglio a mano che usiamo quotidianamente o altro secondo le diverse personali esigenze). Zampironi, Autan o similari, (è sempre meglio disporne, anche se non abbiamo mai riscontrato particolare presenza di insetti). Creme solari, occhiali da sole, cappellino, salviette umidificate. Medicinali d'uso personale (tra cui disinfettante intestinale). Abbigliamento molto pratico, scarpe comodissime. Indumento impermeabile per possibili piogge. Un costume da bagno può sempre essere utile ed occupa poco spazio. Una pila, una sveglia, un adattatore universale per le prese elettriche. Un porta valori “a collo” o cintura con tasca da tenere sotto i vestiti. Evitare il classico marsupio. (Quando possibile lasciare gli oggetti di valore nella cassaforte dell’hotel. In genere meglio non avere in viaggio beni particolarmente appetibili per i borseggiatori). Euro e dollari USA. (In Cambogia raramente vi è occasione di dover usare necessariamente moneta locale. E’ sufficiente disporre di dollari USA).

 

  • Delinquenza locale. Non esiste un problema specifico di delinquenza verso i turisti. E’ però opportuno adottare le normali accortezze previste in paesi stranieri specie nei luoghi affollati.

 

  • Fotografare. Non si possono fotografare postazioni militari, di controllo e ogni persona in divisa. Consigliamo la dovuta sensibilità quando s'intenda fotografare anche persone comuni. Nel caso si riscontri una qualche contrarietà, l’atteggiamento più opportuno è manifestare un cenno di scuse e riporre la macchina fotografica nella sua custodia.

 

  • Pasti e bevande. Durante i trasferimenti i pasti si consumano in ristoranti locali che possono servire anche piatti tipici del posto. Molte cene sono in hotel e i pranzi in ristoranti esterni. Gli orari dei pasti potranno non coincidere con le ore canoniche, per non essere costretti a conformare il programma in funzione di questi. Per offrire il maggior numero di informazioni indichiamo persino se è previsto buffet o set menù, anche se in qualche occasione è possibile che si abbia un set menù al posto di un buffet o viceversa. Bere solo acqua acquistata in bottiglie sigillate ed evitare cibi non ben cotti. E’ opportuno evidenziare che la qualità dei pasti non è necessariamente omogenea. Può quindi capitare che alcune cene siano più gradite nella prima parte del viaggio e meno nella seconda specie se non sono previsti buffet. Indichiamo il tipo di pasti che si consumano ogni giorno proprio per consentire di conoscere in anticipo anche questi aspetti.

 

  • Acquisti. E’ lungo l’elenco di oggetti nei negozi e mercati. Non sempre gli acquisti effettuati in gruppo in negozi non scelti dagli interessati determinano vantaggi. Da parte nostra eviteremo di indicare, per motivi che i viaggiatori apprezzeranno, dove recarsi per acquisti. L’accompagnatore ricaverà il tempo libero per consentire ad ognuno di andare dove creda. Rammentiamo di contrattare, di non comprare “antichità” a meno che non si richiedano le autorizzazioni per l’esportazione, di non superare i limiti nel peso, di rispettare le modalità d’importazione di oggetti vietati o considerati armi.

 

  • Le mance non sono incluse nella quota di partecipazione. Prevedere 80 euro a persona  da dividere  tra  autisti, guide,  facchini e personale in generale.

 

 

 

 

 

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