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SELF DRIVE: Dal Parco Etosha al Fish River Canyon

AFRICA / Namibia

Dici Namibia e dici ambienti diversi, spazi a volte sconfinati, particolarità geologiche e specie animali che si adattano al terreno e alle complicate situazioni ambientali. Se un Paese merita la denominazione di “molte Afriche” questo è proprio la Namibia, che non solo ha tutto ma lo ha anche nelle sue forme migliori e a volte più estreme: dune tra le più alte dell’Africa e quindi del mondo, sabbie di forme e colori differenti, mare e deserto che ci precipita dentro, animali nella savana e animali che vanno a scorazzare sulla battigia dell’oceano, colonie di otarie ed elefanti sulle dune … popoli sedentarizzati ed etnie che rifiutano caparbiamente ogni contaminazione e occidentalizzazione.Un itinerario completo che percorre tutto il Paese da nord a sud, dalle Epupa Falls, al confine con l’Angola, al Fish River Canyon non distante dal Sud Africa.
Un itinerario che nulla tralascia degli ambienti namibiani: il deserto Kalahari, Keetmanshoop e la foresta di kokerboom, le profondità del Fish River Canyon, Luderitz e la città fantasnma di Kolmanskop, il deserto del namib e le dune rosse di Sossusvlei, Swakopmund e la costa, il Damaraland e il Kaokoland con il popolo Himba, il Parco Etosha. Un viaggio che percorre molti chilometri e richiede spirito di adattamento.
 

Vi invitiamo a contattarci per ricevere un preventivo dettagliato o per elaborare il viaggio su misura più adatto alle vostre esigenze e personalizzato secondo le vostre richieste, affidandovi alla nostra esperienza e profonda conoscenza della destinazione: vi assisteremo nella scelta del vettore aereo, delle strutture alberghiere e dei servizi consoni alle vostre necessità al fine di confezionare il vostro viaggio dei sogni.


Prezzo del Viaggio

Il prezzo di questo viaggio è ancora in fase di definizione

Per questo viaggio non sono previste riduzioni.

Il Club

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Durata

14 giorni e di 13 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 2 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 8 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Arrivo a Windhoek  
All’arrivo a Windhoek, incontro con un nostro rappresentante che vi assisterà nelle formalità di ritiro dell’automezzo a noleggio; una volta arrivati in città vi verrà poi fornito un dettagliato briefing in italiano sul vostro viaggio e il Paese. Pasti liberi e pernottamento in hotel

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Verso il deserto del Kalahari  
Partenza per le regioni meridionali via Rehoboth fino a giungere al deserto del Kalahari, annunciato dalla sua antica sabbia rossa. Nel pomeriggio vi abbiamo previsto (incluso nella quota) un primo fotosafari in jeep 4 x 4 per incontrare la fauna africana e ammirare questi incredibili paesaggi. Pranzo libero, cena e pernottamento in lodge

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Deserto del Kalahari - Keetmanshoop - Fish River Canyon  
Di prima mattina escursione a piedi accompagnati da una guida San (termine più appropriato della parola Boscimano) per avvicinarsi anche se solo per un breve momento alla vita degli abitanti originari del Deserto del Kalahari. Si scopriranno le sorprendenti tecniche di sopravvivenza e l’incredibile armonia con l’ambiente che questo antico popolo ha sviluppato e mantenuto per adattarsi ad un territorio arido e inospitale. La nostra presenza ha lo scopo di incoraggiare i San a gestire le attività “turistiche” nel rispetto delle loro tradizioni di vita. Continuazione per le regioni meridionali lungo la strada asfaltata che passa da Keetmanshoop e nel pomeriggio arrivo al Fish River Canyon. Pranzo libero, cena e pernottamento in lodge.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Fish River Canyon  
Suggeriamo di approfittare delle luci mattutine per visitare il Fish River Canyon, il canyon più spettacolare ed esteso del continente: 160 km di lunghezza per 27 km di larghezza con una profondità del canyon interno pari a 550 metri. Le gole sono il risultato di migliaia di anni di erosione da parte del Fiume Fish che ancora oggi scorre nei mesi di marzo-aprile prima di gettarsi nel Fiume Orange, 70 km più a sud. Il fiume anche se secco per diversi mesi all’anno, permette la vita a diverse specie animali: springbok, zebre, babbuini, kudu, struzzi ma anche aironi ed aquile… Una giornata intera da dedicare alla scoperta del canyon!Pranzo libero, cena e pernottamento in lodge

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Luderitz  
Si prosegue verso la costa atlantica costeggiando il famoso “Sperrgebiet” ovvero la zona diamantifera proibita e ci si fermerà nei pressi di Garup dove, con un po’ di fortuna si vedranno i cavalli selvaggi del deserto del Namib, l’unica “specie” adattatasi alla vita nel deserto e la cui origine è fonte di varie speculazioni. Arrivo a Luderitz, una cittadina veramente surreale e unica: un gruppetto di case in stile bavarese arroccate sulla ventosa costa del deserto che condividono le fredde spiagge desolate con otarie, pinguini e fenicotteri. Pasti liberi e pernottamento in hotel a Luderitz.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Kolmaskop, la città fantasma e il deserto del Namib  
Si lascia Luderitz e lungo la starda che ci riconduce all’interno, suggeriamo di effettuare una sosta per visitare Kolmanskop, ovvero la “città mineraria fantasma”. Proseguimento quindi verso nord costeggiando un mare di sabbia che crea panorami degni del più puro Sahara; i colori sono estremamente sfumati, dal rosa al viola della sabbia, dal giallo al verde della poca vegetazione che, a stento, ricopre i pendii delle colline. Si raggiunge infine la zona di Sesriem dove è previsto il pernottamento in lodge. Pranzo libero, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Sesriem

Tappa: 7 - Giorno: 7 - le dune di Sossusvlei  
Una giornata intera da dedicare a scoprire angoli intatti, a visitare Sesriem Canyon e naturalmente le dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo e capaci di creare un ambiente di straordinaria bellezza. Il mare di sabbia del Deserto del Namib si estende per più di 400 chilometri. Si tratta di un erg immenso che ricopre una superficie di 34.000 kmq ed è costituito per lo più da cordoni di dune parallele, lontane circa 1,5/2,5 chilometri, che formano un'immensa palizzata di sabbia larga più di 50 chilometri. Proprio fra queste enormi dune si aprono alcuni bacini relativamente vicini l’uno all’altro, perfettamente tondi, piani e lisci, di un bianco abbacinante. Sono i “vlei”, i letti di antichi laghi ormai prosciugati. Un vero e proprio paradiso per i fotografi e non solo.Pranzo libero, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Sesriem.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - il Deserto del Namib e Swakopmund  
Il Namib, il cui nome deriva da un vocabolo ottentotto che significa "luogo senza nessuno", è costituito da una fascia costiera relativamente stretta e lunga; questo deserto si estende infatti per circa 1.900 km di lunghezza e 80140 km di ampiezza. L'età stimata è di circa 80 milioni di anni, forse il deserto più antico. Il parco nazionale è stato creato proprio a protezione del delicato ecosistema ambientale, un universo unico al mondo. Tra le tante curiosità nascoste da questo magnifico deserto ve ne sono anche alcune più propriamente geologiche quali la Valle della Luna - un canyon scavato dal fiume Swakop - e gli enormi monoliti di roccia granitica tondeggiante sparsi un po’ ovunque. Poi vi è la Piana delle Welwitsche. Questo nome di difficile pronuncia indica una pianta endemica, del tutto unica e particolarissima. Trattasi di un albero che produce appena due foglie nastriformi che raggiungono, a volte, più di 5 metri di lunghezza e trattengono l'umidità; ma ancor più sorprendente è l'età di alcuni esemplari, valutata, con il metodo della datazione del carbonio 14, intornoai 2.000 anni. Lungo piste sterrate che attraversano vari tipi di deserto avremo la possibilità di incontrare gruppi di antilopi oryx, zebre e struzzi. L’arrivo a Swakopmund, una stranissima e suggestiva cittadina costruita nel più puro stile tedesco dell'epoca del Kaiser, è previsto nel tardo pomeriggio e costituisce un'autentica sorpresa. Pasti liberi e pernottamento in hotel.Nota bene: il percorso potrà essere modificato causa il possibile stato delle piste nella regione della Valle della Luna.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Swakopmund e Walvis Bay  
Giornata libera da dedicare alle varie attività (extra, non incluse nella quota) disponibili in loco: sorvolo sul deserto e la costa in piccoli aerei, uscita in quad-bike sulle dune, crociera in barca nella laguna di Walvis Bay … Kel 12 suggerisce una piacevole crociera nella laguna di Walvis Bay tra delfini, fenicotteri, pellicani, cormorani, gabbiani, foche che saltano in barca e, a volte, pinguini, balene o tartarughe marine secondo il periodo. In barca sarà servito uno snack a base di ostriche, champagne e piccole altre tartine. La barca attraversa tutta la laguna. Un’ulteriore possibilità, da abbinare alla crociera, è l’escursione in vetture 4x4: i veicoli ci attendono dalla parte opposta della baia, dove si arriva con la barca, su un lembo di sabbia dove le foche amano prendere il sole; in questo caso il pranzo/snack sarà organizzato a terra tra le dune, per poi proseguire con i ranger in una gimkana tra le dune che porterà quasi a Sandwich Harbour. Per chi ama camminare, possibilità di percorrere a piedi un bellissimo tratto tra le dune prima di ricominciare il rientro in vettura a Swakopmund. Una giornata intera dedicata alla splendida costa selvaggia. Pranzo e cena liberi e pernottamento in hotel a Swakopmund Nota bene: soprattutto in alta stagione è bene prenotare e confermare l’escursione a Walvis Bay e Sandwich Harbour al momento della prenotazione del viaggio in Italia.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - La costa, Cape Cross e il Damaraland  
L'itinerario prosegue per un tratto lungo la costa dell'Oceano Atlantico, la Costa degli Scheletri. Il paesaggio è assolutamente desertico fino alla spiaggia battuta dai forti venti e dalle potenti onde, solo stentati licheni riescono a sopravvivere aggrappati alle poche rocce che emergono dalla sabbia. Un ecosistema veramente irripetibile e delicatissimo. Quest'area e' considerata una delle più aride della terra, con piogge che cadono poche volte in un decennio. Il primo europeo a metter piede sul suolo dell'attuale Namibia fu il navigatore portoghese Diego Cao nel 1486, nella località di Cape Cross. Oggi Cape Cross è però soprattutto famosa per la grande colonia di otarie che vi si è stabilita: circa 80.000 gli esemplari che vivono qui fra le rocce, tuffandosi nelle onde e giocando in un frastuono assordante. Si lascia quindi la costa per addentrarsi nel paesaggio incantato del Damaraland, una regione arida e montagnosa costituita principalmente di arenarie rossastre che, secondo i geologi, risalirebbero a più di 150 milioni di anni fa. Mentre la storia geologica è ben conosciuta, quella della popolazione lo è molto meno e anzi rimane un mistero. Pranzo libero, cena e pernottamento in lodge nei pressi di Twyfelfontein

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Vista del sito UNESCO di Twyfelfontein e quindi proseguimento per la regione del Parco Etosha  
Visita, a piedi, del museo all’aperto di Twyfelfontein, "la sorgente insicura", che fu, senza ombra di dubbio, il punto d'incontro di una moltitudine di animali e di una popolazione di cacciatori. Una realtà illustrata da mirabili incisioni che raffigurano, per lo più, animali cacciati, impronte degli stessi, segni astratti, simboli, ecc., tutte impresse sulle enormi rocce rosse cadute dalla parete. Pare che alcuni esempi di questa arte rupestre risalgano a 8.000 anni fa e che gli autori siano stati di origine Khoi-San, in qualche modo gli antenati degli attuali Boscimani San. Lo scopo di queste rappresentazioni rupestri è sempre stato magico o ritualepropiziatorio. Nel 2007 è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Tempo permettendo visita anche della Montagna Bruciata, delle Organ Pipes e della Foresta Pietrificata. Continuazione fino alla regione del Parco di Etosha. Pranzo libero, cena e pernottamento in lodge /campo tendato fisso appena fuori del parco.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Parco Etosha e i safari  
Creato nel 1907 il Parco Etosha è uno dei primi parchi sorti per la protezione della fauna e della flora e all'origine comprendeva una fascia di territorio fino alla Costa degli Scheletri, sull’ Oceano Atlantico. Attualmente la riserva copre una superficie di 22.570 kmq, il cui centro è costituito dal "pan", bacino perfettamente piano lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina. Il pan era, nei tempi remoti, un lago collegato al sistema del fiume Kunene, ma ora è secco e la sua superficie di argilla e sale brilla alla luce del sole. Paradossalmente questa nudità biancastra offre protezione agli animali più vulnerabili, visto che l'assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Un parco diverso ed estremamente “fotogenico” sia per i paesaggi sia per la fauna e la flora: seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti raccolti attorno alle pozze d'acqua, di branchi di erbivori in perenne movimento fra i boschetti di acacie, di giraffe, di felini … La scarsità dei bacini d'acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano; in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Ognuno aspetta impassibile il proprio turno, disponendosi a gruppo attorno alla pozza. Giornata dedicata alla scoperta del parco e della riserva privata dove è ubicato il lodge: fotosafari in jeep 4x4.Pranzo a pic-nic (lunch box) o in lodge/restcamp, cena e pernottamento in lodge /campo tendato fisso appena fuori del parco.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Etosha - Windhoek  
Di prima mattina partenza su strada asfaltata, attraverso la parte centro-settentrionale della Namibia. Si percorrono le grandi praterie dell'altopiano dove si trovano le fattorie che praticano, generalmente, l'allevamento estensivo di bestiame. La Namibia, infatti, è fra i più importanti produttori mondiali di carne bovina. Sosta al mercato del legno di Okahandja e arrivo in capitale. Pasti liberi e pernottamento in hotel.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Rilascio dell'autovettura a noleggio in aeroporto e partenza  
Rilascio dell’autovettura a noleggio in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sui voli di rientro.


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

 

Bene a sapersi

 

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  • Le sistemazioni sono state pensate in modo da poter offrire il massimo in termini logistici, tenendo conto dell’itinerario e delle strutture disponibili.
  • Le tappe sono state studiate in modo da calibrare tempi di percorrenza e chilometraggio tuttavia essendo un itinerario molto completo si effettueranno cambi di hotel/lodge quasi quotidianamente.
  • Impossibile dare i tempi di percorrenza e anche il chilometraggio è molto generico, l’itinerario in realtà dipende dalla stagione, dalle soste per l’avvistamento degli animali, dalle condizioni delle piste ecc.
  • Tra una tappa e l'altra, quando non esistono ristoranti, il pranzo sarà al sacco (lunch-box
  • Le camere triple di fatto non esistono. E’ possibile prevedere questa sistemazione solo per i bambini (sotto i 12 anni) in condivisione con 2 adulti; in ogni caso si tratta di una camera doppia a cui viene aggiunta una branda e dove quindi lo spazio si riduce notevolmente. In caso di 3 adulti, la quasi totalità delle strutture previste, sia per mancanza di spazio che per scelta propria, non consente la sistemazione in camera a 3 letti.
  • Per i safari al parco Etosha e/o nella riserva privata confinante ove è ubicato il lodge vengono usate jeep 4X4 con tetto e fianchi aperti, specialmente adattate per i safari (7-8 posti + guida); è dunque necessario premunirsi di abiti abbastanza caldi per proteggersi dal “vento” e, nell’inverno australe, dal fresco delle prime ore del giorno e della notte (guanti, berrettino di lana, foulard, giacca a vento/goretex,  cappellino per il sole, …). Può succedere che si debba condividere il mezzo con altri ospiti del campo/lodge, anche di diversa nazionalità. L’uso esclusivo del mezzo e’ solo su richiesta, dipende dalla disponibilità e comporta un costo aggiuntivo.
  • Per motivi di sicurezza non tutti i finestrini dei minibus utilizzati per il tour  si possono aprire.
  • Se interessati allo shopping, Windhoek e Swakopmund offrono buone  possibilità ma informatevi sugli orari e giorni di apertura - il sabato pomeriggio  e la domenica non tutto è aperto. Purtroppo a causa degli operativi aerei non è sempre possibile prevedere di essere in queste città in giorni diversi.
  • Il bagaglio deve essere costituito SOLO da sacche morbide di max 15 kg in totale in quanto, a seconda del numero dei partecipanti,  viene caricato all’interno o sul tetto o in un trailer al seguito. Nel caso si arrivi con valigia rigida, può essere richiesto di utilizzare un borsone morbido messo a disposizione dall’organizzatore locale. 
  • Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.

 

 

 

 

 

Tempo di partire – breve cenno al clima (per informazioni dettagliate vedere le informazioni sul Paese). La NAMIBIA è un Paese dove i tour e i safari possono avere luogo in tutte le stagioni in quanto ogni tour visita più aree, ognuna delle quali ha il suo microclima e le sue peculiarità. Anche se oramai è sempre più difficile parlare di stagioni ed ogni stagione e' di per se' speciale in quanto offre sempre uno spettacolo unico, in generale si può dire che l’inverno australe (da maggio a ottobre) è il periodo della stagione secca e fresca, ovvero la “yellow season”, l’epoca in cui tutto diventa magnificamente giallo e gli animali si raccolgono numerosi vicino alle fonti di acqua. L’estate australe (da novembre a aprile) invece è il periodo caldo e degli acquazzoni seguiti dalle veloci schiarite, ovvero la “green season”, l’epoca in cui tutto ritorna incredibilmente verde, gli animali celebrano la vita e l’avifauna è al meglio in quanto arrivano gli uccelli migratori dall’emisfero nord. Essendo la Namibia un paese molto desertico ci sono zone dove generalmente non piove mai, o quasi.