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SOGNANDO MACONDO E CANO CRISTALES

AMERICHE / Colombia
La COLOMBIA, oggi molto sicura in tutte le zone che tocchiamo nel nostro viaggio, è ancora poco visitata dal turismo internazionale, ragion per cui è questo il momento migliore per andarci.

Bogotà con La Candelaria, la zona storica e coloniale, cittadine che sono gioielli coloniali come Villa de Leyva, Popayan, Mompox senza dimenticare Cartagena, la "regina dei Caraibi" e i resti archeologici di antiche civiltà nel Parco Archeologico di San Agustin, ci introducono alla ricchezza storica e culturale di questo Paese.

Non solo storia e cultura, ma anche natura. Di paesaggi unici la Colombia è ricca e non finisce di stupire. Costa un po’ fatica raggiungere la nostra prima meta, ma il bottino è ghiotto. Con un volo charter, navigazione in lancia e auto 4×4 andiamo alla scoperta di un tesoro che si nasconde nella foresta: Caño Cristales, uno spettacolo naturale unico e meraviglioso, tanto da essere stato definito come “il fiume più bello del mondo”, “il fiume dei cinque colori” o “arcobaleno liquido”. Ci spostiamo poi verso la costa caraibica per attraversare via terra un bel pezzo di Colombia, da Santa Marta a Cartagena de Indias dove si respirano storia e poesia, soprattutto nella città vecchia, ricca di palazzi con colori pastello, balconi e cornicioni delle finestre di un bianco acceso. Aggiungiamo anche Aracataca, per tutti la Macondo di Marquez e Mompox, un museo coloniale a cielo aperto che sorge sull’Isla Margarita, l’isola d’acqua dolce più grande del Sud America.
La Colombia, oggi molto sicura in tutte le zone che tocchiamo nel nostro viaggio, è ancora poco visitata dal turismo internazionale, ragion per cui è questo il momento migliore per andarci. Proponiamo un itinerario intenso e appagante che tocca alcune delle zone più affascinanti di questo grande Paese tutto da scoprire.

Prezzo del Viaggio

A partire da: 5950 Euro

Questo viaggio prevede le riduzioni del Club, scopri con il tuo consulente quelle a te dedicate. Att.ne la riduzione è applicabile solo nei punti vendita e agenzie di viaggio che aderiscono al circuito Kel 12 Circle

Il Club

Questo viaggio dà diritto a 170 Impronte del Club.
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Durata

18 giorni e di 16 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza per Bogotà  
Partenza da Milano Linate con volo di linea via Madrid. Arrivo nel tardo pomeriggio a Bogotá. Disbrigo delle formalità doganali, incontro con la guida parlante italiano e trasferimento privato in hotel. Cena e pernottamento all’Hotel NH Andino Royal 5* HYPERLINK "http://www.nh-collection.com/it/hotel/nh-collection-bogota-andino-royal" http://www.nh-collection.com/it/hotel/nh-collection-bogota-andino-royal o similare, situato nella Zona Rosa, il quartiere più vivace della città, con centri commerciali, negozi di lusso e ristoranti di tendenza.Ricordiamo che sulle tratte europee Iberia non offre nessuna consumazione a bordo gratuita.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Bogotà, la Candelaria, il Museo Botero e il Museo del Oro  
Dopo la colazione andiamo alla scoperta di Bogotà. Situata a 2.600 metri sul livello del mare su un vasto altopiano delle Ande, è il centro culturale più importante della Colombia, un luogo ricco di siti da visitare e di attività da svolgere. Quando, nel 1538, gli spagnoli arrivano in quest'altipiano abitato da genti Muisca, ribattezzano il luogo Santa Fe de Bogotà e per tutto il periodo di dominio coloniale la città viene comunemente chiamata solo Santa Fe. Per molto tempo è governata da capitali lontane, nel 1717 diviene essa stessa capitale del Paese, nei secoli successivi cambia aspetto a causa di rivolte, urbanizzazione, terremoti ed epidemie e solo nel 1821, dopo l’indipendenza, acquista la denominazione con cui la conosciamo oggi. La grande trasformazione che la connota come vera capitale economica del Paese si ha alla metà dello scorso secolo, con un processo di industrializzazione che provoca anche consistenti migrazioni interne. L’ultimo mezzo secolo di storia della capitale e dell’intero paese fino alla svolta degli ultimi anni sono segnati dalle vicende storiche legate ai cartelli della cocaina e alla guerriglia.A Bogotà il quartiere storico de La Candelaria ha il cuore nella Plaza Bolívar. Nel mezzo, sta l’omonima statua. Nei dintorni si concentrano i luoghi di maggior interesse della capitale, anche con architetture del XVIII secolo, alcune in ottimo stato di conservazione. Dopo una passeggiata nel quartiere, ci recheremo nel Museo Botero, nella Iglesia de Santa Clara, nel Museo del Oro e saliremo in funivia al Cerro de Monserrate.Il primo, a trecento metri dalla piazza, pur essendo dedicato al redondo artista, offre occasione di osservare pure opere di Mirò, Picasso, Chagall, Monet, Dalì, donazioni dello stesso Botero. Ovviamente, le sale sono piene soprattutto di rotondità del più famoso pittore e scultore colombiano, dalle nature morte ai comandanti guerriglieri. L'Iglesia de Santa Clara è anche museo: la volta a botte con un’unica navata è sorretta da pareti ornate da decine di dipinti, le antichità e i decori risalgono al XVIII secolo. Lasciamo per ultimo il Museo del Oro, considerato il più bello e ricco del Sudamerica. Gli oltre 50.000 oggetti costituiscono l’esauriente testimonianza delle numerose culture precoloniali colombiane. Tra i reperti in oro, che sono ovviamente il motivo principale della visita, segnaliamo i tunjos, statuine d’oro e la famosa balsa muisca, recuperate nella Laguna de Guatavita a circa 50 chilometri dalla capitale, legate al mito dell’El Dorado. La leggenda racconta che i caciques e i sacerdoti muisca si coprivano d’oro, immergendosi poi nelle acque della Laguna di Guatavita, poco lontano da Bogotá. Da qui nacque la frenetica ricerca del il mitico Eldorado, il luogo misterioso dove si nascondeva l’immenso tesoro dei popoli precolombiani. Non mancheremo, inoltre, di andare sul Cerro de Monserrate. La funivia consente di evitare i 1500 scalini che superano un dislivello di circa 600 metri. Sulla sommità si trova la chiesa bianca del Cristo Caduto: la statua e il panorama montano che circonda l’immensa metropoli giustificano la salita. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Volo charter per La Macarena, alla scoperta dell'incredibile Caño Cristales  
Trasferimento in aeroporto all’alba per il volo charter che parte alle 7.00 (orario soggetto a riconferma) per La Macarena. Arrivo alle ore 8.15 circa e trasferimento presso gli uffici di Cormacarena, che gestisce il Parco Nazionale Serrania de la Macarena, per una presentazione del parco e per ricevere alcune istruzioni per la sua tutela. A seguire visita del Mirador o di Caño Cristalitos o di Caño Piedra, ai margini del parco. La decisione di quale si potrà visitare e delle escursioni dei giorni seguenti è a discrezione dell’Ente Parco. Di seguito forniamo una breve descrizione di come si svolgono normalmente queste visite.Mirador: camminata di circa 500 metri per prendere una canoa (20 minuti circa di navigazione). Camminata in salita per 500 m per raggiungere il Mirador da dove si ammira una panoramica sulle formazioni rocciose con i disegni rupestri degli indigeni e sulla “savana” locale. Caño Cristalitos: auto per 20 minuti, poi si prende una lancia per guadare il fiume (10 minuti circa). Si cammina quindi per circa 1 km fino a Caño Cristalitos, un fiume con formazioni rocciose e alghe di color rosso.Caño Piedra: in circa 30 minuti di auto attraverso la savana, si raggiunge una finca tipica. A 300 metri circa dalla finca si trova il fiume con alcune piante rosse nel fondale, dove si può fare un bagno. Al ritorno in auto si ammira il tramonto nella sierra. Pranzo al sacco durante l’escursione. Cena in ristorante tipico. Pernottamento all’Hotel La Cascada de Macarena. Piccolo e modesto hotel situato nel centro del paese di La Macarena. Le semplici camere (una decina) hanno bagno privato, televisore e ventilatore.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Caño Cristales, l'arcobaleno liquido  
Sveglia presto al mattino, prima colazione e partenza verso Caño Cristales. Caño Cristales, che percorre 100 km prima di gettarsi nelle acque del fiume Guayabero, è un fiume che offre a chi s’inoltra fino a qui uno spettacolo biologico unico, tanto da essere stato definito come “il fiume più bello del mondo”, “il fiume dei cinque colori” o “arcobaleno liquido”. Il corso d’acqua, che stupisce con i suoi vivaci colori, scorre nella provincia di Meta, esattamente nel Parco Nazionale Serrania de la Macarena, una zona che vanta un’elevata biodiversità, frutto della confluenza di tre sistemi biogeografici: le Ande, l’Amazzonia e la regione dell’Orinoco. Questo paradiso rappresenta un vero e proprio monumento naturale per la Colombia. Per la maggior parte dell’anno, Caño Cristales è un comunissimo fiume, con un letto di rocce coperte di muschi verdi che si intravedono tra la fresca e calma corrente trasparente e l’area è chiusa al turismo per proteggerne il fragile ecosistema e permettergli di rigenerarsi. Con l’arrivo della stagione umida e calda (la nostra estate fino all’autunno inoltrato), il muschio diventa di un verde brillante, le alghe sulle rocce acquistano sfumature dal viola al magenta e l’acqua diventa di un blu acceso. Ad attirare maggiormente l’attenzione è il rosso vivo prodotto dalla Macarenia Clavigera, una specie particolare di alga che, trasportata per chilometri dalle correnti, regala alle acque del fiume colori psichedelici, alternandosi al giallo della sabbia, al verde dei muschi e delle altre alghe, e creando una cromia di tonalità intermedie.L’effetto è davvero spettacolare, per l’atmosfera fiabesca e per l’ampiezza, interessando chilometri e chilometri di acque. Il sito è stato chiuso ai turisti per diversi anni per poi essere riaperto al pubblico nel 2009. Nonostante l’area sia isolata e impervia, vale la pena di faticare un po’ per ammirare questo spettacolo della natura. Naturalmente i colori e le sfumature cromatiche che rendono unico questo fiume si apprezzano nelle giornate limpide e soleggiate, ma la certezza di condizioni favorevoli in questi casi non vi è mai.Iniziamo il nostro percorso di avvicinamento con una breve navigazione lungo il Río Guayabero, quindi un trasferimento di circa 30 minuti in auto 4x4 ci conduce fino alla porta di entrata di Caño Cristales. L’intera giornata è dedicata al río de los cinco colores; si potranno visitare a piedi tutti o solo alcuni dei seguenti luoghi: la Piscina del Turista, Tablas de la Ley, Cascada la Escalera, Cascada los Cuarzos, Cascada los Pianos, Cascada de la Virgen, Piscina Karoll Cristal, el Coliseo, Pozo del Corazón, Los Ochos, Tapete Rojo y Pozo de la Danta. Durante l’escursione, pranzo al sacco avvolto in foglia di banano. Terminata la visita ai principali punti d’interesse di Caño Cristales, rientriamo in auto 4x4 fino al Río Guayabero per poi navigare lungo il fiume fino al porto di La Macarena. Cena e pernottamento in hotel.NB: l’Ente che governa il parco giornalmente, a suo insindacabile giudizio, decide quali luoghi possono essere visitati a seconda delle condizioni del fiume e del numero di turisti presenti. Di norma le visite sono organizzate in gruppi di non più di 10 persone accompagnati da guida locale, quindi potrebbe essere necessario dividerci in due gruppi.Per visitare Caño Cristales si deve camminare in mezzo alla vegetazione e può essere necessario guadare il fiume anche più volte. Si tratta di percorsi non troppo faticosi che comportano tuttavia il bagnarsi anche fino alla vita, in base al livello dell’acqua che dipende dalle precipitazioni del periodo. Si consiglia di munirsi per l’escursione un paio di scarpe tipo barca, o sandali tipo tedesco con suola antiscivolo e che possano bagnarsi, di un costume da bagno e un asciugamano. Portare anche una borraccia non di tipo usa e getta, perché non è possibile introdurre nel parco bottiglie di plastica.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Volo charter per Bogotà  
La prima parte della giornata di oggi si svolge praticamente allo stesso modo di quella di ieri, con partenza sempre molto presto al mattino e con gli stessi trasferimenti, in lancia e in auto 4x4, per tornare a visitare altre zone di Caño Cristales.Anche oggi l’Ente che gestisce il parco autorizzerà i luoghi del fiume che si potranno visitare. Il pranzo è previsto al sacco in corso di escursione o al rientro nel villaggio.Rientriamo a La Macarena per imbarcarci sul volo charter per Bogotà in partenza nel primo pomeriggio (14.00/15.15, orario soggetto a riconferma). Arrivo a Bogotà, trasferimento in hotel e tempo a disposizione. Cena libera e pernottamento all’Hotel Aloft 4* nei pressi dell’aeroporto (scegliamo questa soluzione che riteniamo la più razionale, considerato che l’indomani mattina abbiamo un volo molto presto al mattino).

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Volo per Popayan. Il mercato settimanale di Sivia e la bianca Popayan  
Trasferimento in aeroporto; il volo per Popayan parte alle 06.20 e arriva alle 07.59. All’arrivo a Popayan partenza immediata verso Silvia.Dopo circa un’ora e mezza di percorso attraverso diversi paesini, la verde vegetazione montana e le piantagioni di caffè, raggiungiamo il pittoresco villaggio incastonato in una valle a 2.600 metri d’altitudine. Silvia è il centro della regione degli indios Guambianos, uno dei gruppi etnici tra i più tradizionali del Paese. Vivono nei paesini che circondano Silvia, diventata famosa per il suo mercato del martedì. È qui che si recano per vendere i loro prodotti artigianali e proprio in questo giorno vi ci rechiamo pure noi, per assaporare in pieno la cultura del luogo, certamente meno turistico di altri mercati andini. I Guambianos sono dediti all’agricoltura e sono abili tessitori (borse, sciarpe e tessuti colorati sono tra le merci più interessanti da acquistare al mercato). Vestono abiti tradizionali, bombetta in testa e poncho blu annodato sulle spalle; le donne adornano il collo con collane bianche.Dopo aver gironzolato tra le bancarelle, riprendiamo la strada per rientrare a Popayan, conosciuta come la “Ciudad Blanca” per tutte le facciate degli edifici color bianco gesso. La sua fondazione risale al 1537 per merito di Sebastiàn de Belalcàzar e, grazie alla sua posizione a metà strada fra Cartagena, al nord, e Quito e Lima, al sud, ebbe un ruolo importante nell’epoca della Colonia. Di conseguenza, Popayan è una delle città più tradizionali della Colombia e uno dei suoi principali gioielli architettonici. Agli inizi del XVII secolo venne intrapresa la costruzione di edifici sacri, abitazioni, palazzi e scuole. Purtroppo un terribile terremoto distrusse la città nel 1983 e ci vollero una ventina d'anni per il restauro del patrimonio storico che oggi possiamo di nuovo ammirare in tutta la sua bellezza. Tra i luoghi di maggiore interesse, visitiamo l’Iglesia de San Francisco, la più bella chiesa della città, e l’Iglesia La Ermita, la più antica. Soste al Puente del Humilladero, al Parque Caldas e alla Torre del Reloj.Pranzo in ristorante, cena e pernottamento all’Hotel La Herreria 3* HYPERLINK "http://hotelesms.com/hotel-ms-herreria-popayan" http://hotelesms.com/hotel-ms-herreria-popayan o similare.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Partenza per San Agustin attraverso bei paesaggi montani e piantagioni di caffè  
Prima colazione e partenza per San Agustin. È la prima occasione che abbiamo per percorrere via terra e conoscere un tratto consistente di territorio colombiano. Per arrivare a San Agustin, ci si dirige verso sud attraversando il Parque Nacional Puracé, accompagnati dalla vegetazione d’alta quota tipica del paramo e dalle cime di vulcani che dominano la regione. Nel tardo pomeriggio si arriva nell’area di San Agustin, a circa 1.700 metri di altitudine. Pranzo al ristorante. Cena e pernottamento al Lodge Akawanka 3* HYPERLINK "http://www.hotelakawankalodge.com" www.hotelakawankalodge.com o similare.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Il Parco Archeologico di San Agustin, importante testimonianza della cultura preispanica in Sud America  
Dopo la prima colazione visita del Parco Archeologico di San Agustin, testimonianza storica di un patrimonio artistico e culturale tra i più importanti del mondo preispanico sudamericano, e per questo inserito tra i luoghi Patrimonio Culturale dell’Umanità dal 1995.La regione montuosa di San Agustin fu abitata secoli fa da varie culture successive che lasciarono numerose vestigia archeologiche, tra cui statue, pietre scolpite, sarcofaghi monolitici e iscrizioni geroglifiche con rappresentazioni umane, animali e figure fantastiche. Non si ha una conoscenza approfondita delle culture agustiniane, ma si sa che praticavano forme complesse di culti, specialmente funerari. Erano agricoltori, con un’economia basata sulla coltivazione del mais e integrata da tuberi e frutta, caccia e pesca. Avevano inoltre una conoscenza avanzata dell’arte della ceramica.La maggiore concentrazione di statue si trova nel Parco Archeologico di San Agustin, a tre chilometri dal centro abitato. Il parco, sede di un museo e di una biblioteca specializzata sull’archeologia della regione, si percorre a piedi e comprende il Bosco delle Statue, il complesso noto come Tavoliere A, B, C e D e la Fonte dei Lavapiedi.Il Bosco delle Statue è un sentiero dove si possono apprezzare 35 statue di diversi origini, dimensioni, stili; alcune sono sculture a carattere funerario, altre sono rappresentazioni di personaggi importanti o divinità. I Tavolieri sono vaste spianate artificiali che servivano come luoghi d’abitazione. La Fonte Cerimoniale dei Lavapiedi, forse la più grande opera di scultura delle culture agustiniane, comprende un complesso labirinto di canali e incavi decorato con rappresentazioni di serpenti, lucertole e salamandre, nonché volti e forme umane. L’ipotesi più probabile è che questo fosse un luogo sacro dedicato a cerimonie religiose e bagni rituali. Visitiamo anche i siti archeologici Alto de los Idolos, una spianata artificiale a ferro di cavallo localizzata a 26 chilometri da San Agustin, e Alto de las Piedras, siti funerari dove si possono osservare vestigia e statue finemente decorate, a testimonianza dell’importanza della regione.Pranzo al ristorante in corso d’escursione. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Verso Neiva con sosta in una finca cafetera. In serata volo per Bogotà  
Prima colazione e partenza per la visita a una finca cafetera dove si avrà la possibilità di conoscere tutte le fasi della coltivazione e della produzione del caffè, principale prodotto d’esportazione della Colombia oltre che uno dei migliori al mondo grazie al clima fresco e all’altitudine. Pranzo in ristorante e proseguimento con il nostro pulmino per Neiva, capoluogo del dipartimento di Huila, passando dai 1.700 metri sul livello del mare e i 20° del Massiccio Colombiano di San Agustín ai 380 metri sul livello del mare e i 27° di Neiva. La strada tortuosa corre nella Valle del Magdalena costeggiando in gran parte il fiume attraverso coltivazioni di riso e di cotone, piantagioni di caffè e di frutta. Una sosta lungo il percorso è d’obbligo per la degustazione delle famose “achiras del Huila”, salatini caratteristici del posto. Arrivo in aeroporto a Neiva dove prendiamo l’ultimo volo per Bogotà (20.33/21.43, orario soggetto a riconferma). Cena libera. Trasferimento in hotel e pernottamento.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - La cattedrale di sale di Zipaquirà e la cittadina coloniale di Villa de Leyva  
Prima colazione. A 50 chilometri a nord della capitale si trovano le miniere di sale di Zipaquirà, che sono state lo spunto per una realizzazione davvero inconsueta. La denominazione ha origine dal legame mai reciso con la tradizione delle culture precristiane. Zipa, infatti, era il nome del cacique, il capo dei Muisca mezzo millennio fa. Da secoli, prima della conquista spagnola, e ancor oggi, si estrae sale a circa 200 metri sottoterra. Milioni di tonnellate del prezioso materiale sono state asportate per farne emergere anche una cattedrale scarnificando caverne. L’esistenza di tale strana opera, si deve all’ampliamento dell’usanza dei minatori di realizzare piccoli altari per propiziare la benedizione divina su attività assai rischiose. Una prima cattedrale era stata costruita all’inizio del XX secolo e poi chiusa perché divenuta pericolante. La seconda è datata anni ’90. È lunga quasi come un campo di calcio e può contenere oltre 8.000 fedeli. È ancora in funzione e vi si accede dopo aver percorso una Via Crucis: il luogo è sacro e spettacolare allo stesso tempo. Pranzo in ristorante e proseguimento verso Villa de Leyva.Inizia qui una parte del viaggio che ci porta nella periferia coloniale della Colombia, dove il tempo ha rallentato il suo scorrere per conservare meglio quanto ha da offrire. Villa de Leyva è in una regione importante storicamente perché fu una delle prime a essere colonizzata. È, a ragione, Monumento Nazionale e, sin dal primo periodo della sua fondazione, nel 1572, è stata luogo di residenza scelto da nobili, ufficiali dell’esercito e clero. Il nucleo storico è molto godibile: strade acciottolate, muri imbiancati di a calce, la splendida piazza centrale, belle residenze alcune delle quali case museo, chiese e suoni di campane, caffè, ristoranti, negozi... Le passeggiate per gustarne le atmosfere partono dalla Plaza Mayor: mai nome fu più adatto a una piazza, specie di un centro tanto piccolo, considerando che ogni lato misura 120 metri. Cena e pernottamento a La Posada de San Antonio HYPERLINK "http://www.hotellaposadadesanantonio.com" www.hotellaposadadesanantonio.com o similare.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Rientro a Bogotà e nel pomeriggio volo per Santa Marta, sulla costa caraibica  
Prima colazione e visita del Convento Ecce Homo. In tarda mattinata o nel primo pomeriggio partenza in pulmino in direzione di Bogotà dove prendiamo il volo serale per Santa Marta (18.49/20.23, orario soggetto a riconferma). Pranzo lungo il percorso. Arrivo a Santa Marta e trasferimento all’Hotel Catedral Plaza 4* HYPERLINK "http://hotelcatedralplaza.com/santa-marta" http://hotelcatedralplaza.com/santa-marta o similare. Cena libera e pernottamento.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Santa Marta, la città più antica della Colombia, dal fascino decadente  
Prima colazione. Dedichiamo la giornata alla visita di Santa Marta e dei suoi dintorni.Santa Marta, la città coloniale più antica della Colombia, è affacciata sulla costa caraibica e protetta alle spalle dal massiccio innevato della Sierra Nevada. Nel centro coloniale visitiamo la splendida Casa de la Aduana che ospita il piccolo, ma curato Museo del Oro con manufatti e preziosi oggetti tayrona. All’interno una sala è dedicata alle popolazioni indigene Kogui, Wiwa, Wintuka dell’area caraibica e della Sierra Nevada e un’altra a un interessante excursus storico sulla città, con l’auge della ferrovia e della compagnia bananera. Di grande interesse anche la sala dedicata all’indipendenza del Paese e ai trionfi, alle sconfitte e agli amori del Libertador Simón Bolívar, che qui fu vegliato dopo la sua morte. Non mancheremo di visitare, appena fuori dal centro città, la Quinta de San Pedro Alexandrino. È un antico zuccherificio perfettamente restaurato dove Bolívar morì il 17 dicembre 1830, deluso, solo e prigioniero del labirinto dei suoi ricordi come scrive Márquez in Il generale nel suo labirinto, il racconto del suo ultimo viaggio. Oggi vi si trova un museo di arte contemporanea all’interno di un giardino botanico con alberi centenari. Proseguiamo quindi per la località balneare di El Rodadero, amatissima dai colombiani, la baia di Taganga, villaggio di pescatori diventato meta di un turismo alternativo, Pranzo in ristorante. Cena libera per approfittare di uno degli ottimi ristoranti del vivace quartiere del Parque de los Novios. Pernottamento in hotel.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Partenza per Santa Cruz de Mompox e visita di Aracataca, la Macondo di Marquez  
Prima colazione e partenza per Santa Cruz de Mompox. Dopo circa due ore di viaggio fra piantagioni di banane e di palme, ci fermiamo nel paesino di Aracataca, la Macondo di Cent’anni di Solitudine dello scrittore Premio Nobel Gabriel García Márquez. Accompagnati anche da una guida locale in spagnolo, visitiamo la casa-museo fedelmente ricostruita dove Gabo nacque e visse da bambino con i nonni materni, quindi proseguiamo a piedi per gli altri luoghi descritti nel suo romanzo: Plaza de Bolívar, il Camellón de los Almendros, la Casa del Telegrafista, la stazione ferroviaria, la statua di Remedios la Bella e il quartiere dove aveva sede la United Fruit Company. Pranzo in ristorante.Ripreso il nostro autobus continuiamo la lunga tappa fino a traghettare sul Rio Magdalena a Santa Ana e raggiungere finalmente Santa Cruz de Mompox “lejana y sola”. Cena e pernottamento al boutique hotel Bioma HYPERLINK "http://www.bioma.co" www.bioma.co o similare.

Tappa: 14 - Giorno: 14 - L'architettura coloniale intatta di Mompox, città magica al centro del Rio Magdalena  
Prima colazione e visita a piedi della città con guida in italiano e guida locale in spagnolo. Santa Cruz de Mompox sorge sull’isola d’acqua dolce più grande del Sud America, l’Isla Margarita, situata tra il Rio Magdalena e il Rio Cauca. Mompox è un vero e proprio gioiello architettonico coloniale perfettamente conservato e proclamato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Fondata nel 1540, Mompox ebbe un’importanza strategica durante la dominazione spagnola in quanto centro di scambi commerciali tra Cartagena, sulla costa e Bogotá, nell’entroterra. Il declino della sua fortuna nei commerci si deve all’erosione e alla sedimentazione che cambiarono il corso del fiume Magdalena. Oggi è una città che con la sua atmosfera atemporale irradia storia, romanticismo e nostalgia da ogni scorcio, specie lungo la Calle Real del Medio, la via principale in cui si concentrano alcuni degli edifici più belli e importanti della città.Visitiamo la Casa della Cultura e il Museo di Arte Religiosa, le tante chiese fra cui Santo Domingo, San Francisco, San Juan de Dios, San Agustín e Santa Barbara, quest’ultima situata in riva al fiume, con la torre ottagonale in stile moresco e i suoi balconi che la rendono unica in Colombia. Le antiche case sono quasi tutte a un piano, con tetti in tegole, portali in pietra, grandi finestre protette da eleganti grate in ferro battuto appoggiate a basamenti ornamentali ognuno diverso. Nella penombra dove il sole non riesce a penetrare la gente chiacchiera tranquilla seduta sulle tradizionali sedie a dondolo in legno. Altri luoghi di grande interesse sono i parchi Bolívar e Santander e il Palazzo di Giustizia e il vecchio cimitero. Per quanto riguarda l’artigianato, gli orafi di Mompox godono di fama internazionale per i loro delicati gioielli in filigrana d’oro e d’argento. Pranzo in ristorante.Nel pomeriggio tempo libero per godere in tranquillità il fascino nascosto di questo prezioso angolo dimenticato dal tempo, passeggiare tra le vie della città, rilassarsi in un caffè, tornare in uno dei luoghi che ci hanno particolarmente colpito, fare foto o acquisti… Qui sembra davvero di muoversi dentro un racconto di García Márquez, anche se pare che Gabo nei suoi molti viaggi lungo il Rio Magdalena non vi si sia mai fermato. Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 15 - Giorno: 15 - Partenza per Cartagena de Indias, la regina dei Caraibi  
Colazione e partenza di mattina presto verso Cartagena de Indias. Prevediamo il pranzo all’arrivo a Cartagena, anche se un po’ tardi a seconda delle condizioni della strada.Cartagena non è solo un gioiello architettonico coloniale, forse l’angolo più bello dell’America Latina, anch’essa meritatamente iscritta nel Patrimonio dell’Umanità. Ciò che le dona quell’atmosfera rilassata e allegra al tempo stesso è la popolazione gentile e cordiale e la sua vivacità culturale.Nel tardo pomeriggio potremo avere un primo approccio individuale o insieme all’accompagnatore della bella Cartagena, la perla del Mar dei Caraibi, che visiteremo il giorno seguente. Cena libera e pernottamento all’ Hotel Bastion 5* HYPERLINK "http://www.bastionluxuryhotel.com" www.bastionluxuryhotel.com o similare.

Tappa: 16 - Giorno: 16 - Cartagena de Indias, il rischio che si corre è di non volersene più andare  
Dopo la prima colazione, iniziamo la visita della città. Per capire bene ciò che fu la Cartagena storica, bisogna percorrerne le strutture difensive che salvarono la città dai numerosi assedi e le conferirono la fama di inespugnabile. Spicca, fra tutte, l’imponente mole di pietra del Castello di San Felipe de Barajas, considerato il capolavoro dell’ingegneria militare spagnola in America, che percorreremo a piedi dopo averlo raggiunto con il nostro minibus. Al di là delle mura merita una visita il Monastero di La Popa, un chiostro costruito sulla cima di una collina che domina tutta la città (attualmente vi sono lavori in corso, vedremo in loco se sarà possibile o meno visitarlo). Dopo il pranzo in ristorante, proseguiamo a piedi la visita della città “ammuragliata”. Cartagena è ricca di cultura, di storia, di fascino e di mistero. L'Unesco ha dichiarato più volte il suo amore per questa città definendola una delle città più belle del mondo. Cartagena è un museo a cielo aperto e in ogni angolo si respirano storia e poesia, soprattutto nella città vecchia, ricca di piazze, chiostri, palazzi dai colori pastello, balconi e pittoresche stradine coloniali.È una città da percorrere lentamente, a piedi o in una vecchia carrozza trainata da cavalli, alla luce del giorno e di notte, quando i lampioni illuminano le piazze. Solo così si può apprezzarne tutta la bellezza. Fondata nel 1533 da don Pedro de Heredia, Cartagena ebbe una funzione cruciale come centro commerciale e porto d’imbarco dei tesori della Corona durante la dominazione spagnola. Soffrì costanti assedi che determinarono la sua straordinaria architettura militare, caratterizzata da grosse muraglie, fortini e bastioni. Visitiamo i principali edifici religiosi: la Cattedrale, la chiesa e il chiostro di San Pedro Claver, la chiesa di Santo Domingo e l’ex chiostro di San Diego. Nella Plaza de la Aduana si può apprezzare il Palazzo Municipale, sede del Comune, mentre nel settore nord della città si trova la Plaza de las Bòvedas, sotto le cui arcate, oggi occupate da negozietti per turisti, nel passato s’immagazzinarono munizioni e armi e alloggiarono le truppe. Dalla Puerta del Reloy si arriva alla Plaza de los Coches, dove anticamente si svolgeva il mercato degli schiavi. Oltre c’è il quartiere di Getsemani, parte del centro storico, ma ancora più giovane e vivace, con magnifici murales e tanti locali dove ascoltare musica e bere un drink. Cena libera e pernottamento in hotel.

Tappa: 17 - Giorno: 17 - Volo per Bogotà e connessione con il volo per Madrid. Pernottamento a bordo  
Prima colazione e trasferimento in aeroporto. Imbarco sul volo per Bogotà, arrivo e connessione con il volo in partenza per Madrid. Pasti liberi. Pernottamento a bordo.

Tappa: 18 - Giorno: 18 - Arrivo in Italia  
Arrivo a Madrid e connessione con il volo per Milano Malpensa.Mercato di Silvia 2. Caño Cristales 3. Cartagena de Indias

PARTENZE


09/08/2018    

Prezzo del viaggio 6.757 Euro TUTTO INCLUSO

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LIVELLO 2: 6.757 Euro
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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 Euro = 1,10 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

Modalità:

  • In fase di prenotazione dovrai comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”;
  • Potrai così conoscere da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;
  • Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire gli eventuali adeguamenti ti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;
  • Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

LA QUOTA COMPRENDE

 

  • Voli di linea da Milano con Iberia in classe turistica
  • Tutti voli interni con Avianca in classe turistica (orari soggetti a riconferma)
  • Trasporto con pulmini privati a seconda del numero di partecipanti
  • Volo charter per/da La Macarena, navigazione sul Rio Guayabero e trasferimenti in 4x4 a Caño Cristales
  • Tutti i pernottamenti in camera doppia negli hotel indicati nel programma di viaggio o similari
  • Supplementi volo e servizi a terra di alta stagione
  • Pasti come da programma di viaggio (è sempre incluso 1 soft drink a persona)
  • Guide locali parlanti italiano (parlanti spagnolo a Caño Cristales, Mompox e Aracataca)
  • Entrate, visite ed escursioni secondo il programma di viaggio
  • Accompagnatore Kel 12 dall’Italia per tutta la durata del viaggio al raggiungimento del numero minimo di partecipanti

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

 

  • Tasse aeroportuali e fuel surcharge del volo intercontinentale
  • Eventuali tasse aeroportuali locali da pagarsi in loco
  • Eventuali tasse di uscita dal Paese
  • Bevande ai pasti laddove inclusi
  • I pasti non menzionati o indicati come “liberi” nel programma di viaggio
  • Spese extra di carattere personale
  • Escursioni o attività indicate come “facoltative” o non espressamente indicate nel programma di viaggio
  • Mance (vedi paragrafo Bene a sapersi)
  • Tutto ciò che non è specificatamente indicato nel programma o elencato alla voce “La quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • I voli per questa partenza sono programmati con Iberia. Sottolineiamo che mentre la partenza è prevista da MILANO LINATE, il ritorno è previsto a MILANO MALPENSA in quanto offre la connessione migliore.

 

  • Ovunque abbiamo selezionato hotel di medio-alto livello, confortevoli. I piccoli boutique hotel, ricavati in edifici coloniali, possono avere stanze diverse le une dalle altre. La sistemazione più semplice e modesta è l’hotel a La Macarena, dove si richiede un buon spirito di adattamento.

 

  • I voli charter Bogotà-La Macarena-Bogotà potrebbero, per svariate ragioni, essere soggetti a variazione di orari o cancellazioni, anche senza congruo preavviso. Qualora ciò succedesse e non fosse possibile raggiungere La Macarena con il volo charter, si prevederà il trasferimento da Bogotà a Villavicencio via terra (3 ore circa di auto) e da qui il volo con piccoli aeromobili per La Macarena (50 minuti circa).

 

  • Le autorità locali raccomandano la vaccinazione contro la febbre gialla per chi visita Caño Cristales, pertanto consigliamo a chi ne è in possesso di portare con sé il certificato contro la febbre gialla.

 

  • Per visitare Caño Cristales si deve camminare nella foresta e lungo il percorso può essere necessario guadare il fiume, anche più volte. Si tratta di percorsi non troppo faticosi che comportano tuttavia il bagnarsi fino anche alla vita in base al livello dell’acqua. Si consiglia di munirsi per l’escursione un paio di scarpe con suola antiscivolo e che possano bagnarsi, di un costume da bagno e un asciugamano. Portare anche una borraccia. Sottolineiamo che non è possibile introdurre nel parco bottiglie di plastica.

 

  • L’itinerario prevede diversi voli interni dovuti alle grandi distanze del Paese, ma il viaggio prevede anche un corposo programma di visite e trasferimenti, talvolta lunghi, su strade non sempre in buone condizioni. I trasferimenti non vanno intesi come inevitabile fatica per passare da un luogo a un altro, ma come occasione e opportunità per avvicinarsi all’ambiente e alla realtà che ci circonda. I trasferimenti via terra possono comportare tempi superiori a quelli previsti, in relazione alle specifiche situazioni locali.

 

  • In questo viaggio usufruiamo di diverse guide locali parlanti italiano (spagnolo a Caño Cristales, Mompox e Aracataca) specializzate per destinazione. La Colombia si è affermata solo negli ultimi anni come destinazione turistica e le guide non sempre hanno un livello di preparazione elevato.

 

  • I passeggeri devono avere la residenza fuori del territorio colombiano per poter usufruire dell’esenzione dell’IVA. Al momento di entrare in Colombia, all’ufficio immigrazione dichiarare di entrare in Colombia SEMPRE PER TURISMO. Controllare che il dipendente dell’ufficio immigrazione ponga realmente sul passaporto il timbro con visto come turista (PIP 5 o PTP 5). Nel caso in cui venga apposto sul passaporto un timbro diverso da quello per turismo, gli hotel in Colombia sono tenuti a richiedere direttamente ai clienti il pagamento dell’IVA del 16% dalla quale sono esentati con il visto come turista.

 

  • Viaggiando in Colombia potremo osservare un certo clima rilassato e una minore efficienza rispetto ai nostri canoni. Ciò è dovuto in parte al carattere “latino” del Paese, ma anche al fatto che la Colombia non si è aperta da molti anni al turismo, in particolare per quanto riguarda le zone centrali del Paese.

 

  • Prevedere circa 120 USD di mance per autisti, guide e personale di servizio, da dare all’accompagnatore a inizio viaggio (l’importo delle mance è indicativo e può variare in base al numero complessivo dei partecipanti al viaggio e in base alla loro soddisfazione per il servizio).


 

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