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TAMIL NADU, TERRA DI TEMPLI DURANTE IL FESTIVAL DI MAHASHIVARATRI

ASIA / India

Un itinerario ricco ed insolito pensato per far vedere i luoghi più straordinario di questa regione del sud dell’India, il Tamil Nadu, uno dei quattro stati Dravidici con oltre 4000 anni di storia. Definito spesso la culla della cultura dravidica, una civiltà antichissima che possiede idiomi, religioni e usanze particolari e trova espressione negli enormi templi con i loro alti gopuram (torri d’ingresso), nelle intricate sculture rupestri, nella musica evocativa e nella danza classica. Grazie alla sua ubicazione e alla conformazione del territorio è stato risparmiato da molte delle brutali invasioni che hanno modificato le regioni del nord, di conseguenza il Tamil Nadu ha potuto svilupparsi liberamente mantenendo le proprie tradizioni.
A est il Tamil Nadu è circondato dal Golfo del Bengala. Il suo confine occidentale con il Kerala è orlato dai Ghati Occidentali. In questo stato è situato il punto più meridionale dell’India continentale, Kanyakumari, il luogo in cui si uniscono le acque del Mare Arabico, dell’Oceano Indiano e del Golfo del Bengala.
Terra ricca di storia e leggende, una regione in cui la poesia, la danza e la musica hanno sempre prosperato e rappresentano parte integrante dei rituali religiosi.
La sua cucina ha una delle tradizioni vegetariane più antiche del mondo.
E’ la patria dei Tamil e della loro cultura dravidica, ma non si sa con certezza da dove provenissero i Dravidi né quando siano giunti in questa regione. Alcuni storici ritengono che i primi Dravidi appartenessero ad un’antica civiltà dell’Indo e si siano spinti a sud dopo le invasioni del nord nel 1500 a.C.
Questo programma ci consentirà di attraversare questa regione da nord a sud, visitando sia luoghi turistici che zone non comprese nei tour tradizionali. Il nostro itinerario parte dalla capitale Chennai (un tempo chiamata Madras) e prosegue verso sud a Mahabalipuram non senza esserci fermati a Dakshina Chitra, un centro che si occupa di tenere vive le arti, l’artigianato e l’architettura tradizionale del Sud dell’India.
La cittadina di Mahabalipuram risale al VII-IX secolo, durante la dinastia Pallava e suoi edifici, quasi tutti ricavati dal granito, sono tra i più antichi esemplari dell’architettura dravidica.
Il nostro viaggio continua verso Kanchipuran, capitale della dinastia Pallava e ‘fantasia di pietra’ e Pondicherry, un angolo di Francia in India, con le sue case coloniali, le chiese cattoliche, le botteghe di spezie e i caffè. Nelle vicinanze di Pondicherry, sorge la comunità di Auroville, concepita come ‘un esperimento di convivenza internazionale in cui uomini e donne potessero vivere in pace e in progressiva armonia reciproca al di sopra di ogni credo, delle politiche e delle nazionalità’.
Chidambaram è famosa per il suo tempio, l’unico in India dedicato a Shiva Nataraja o Shiva Danzante, Kumbakonam lo è per il tempio di Gangaikonda Cholapuram che significa ‘la città dei Chola che catturò il Gange’, mentre il villaggio di Dharasuran è noto per il tempio Airavateswara, dedicato ad Airavata, l’elefante bianco della mitologia Hindu che trasporta il dio Indra.
Arriviamo nella grande città di Madurai, una delle città più antiche e animate dell’India e proseguiamo per Rameswaram, una piccola isole del Golfo di Mannar, conosciuta come uno dei maggiori centri di pellegrinaggio, nonché per le sue splendide e incontaminate spiagge. Qui parteciperemo al Festival di Maha Shivaratri, durante il quale migliaia di pellegrini, da tutte le parti dell’India, accorrono in questo luogo per portare omaggio al Dio Shiva.
La nostra ultima destinazione sarà Kanyakumari, il punto più a sud della penisola indiana e il luogo d’incontro di tre mari.
Il Tamil Nadu come non l’hai mai visto ti aspetta!
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 2900 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 130 Impronte del Club.
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Durata

16 giorni e di 13 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano con voli di linea per Chennai  
Partenza da Milano Malpensa con voli di linea per Chennai (Madras). Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo a Chennai e trasferimento in hotel. Tempo e stanchezza permettendo, visita della città e di alcuni dei suoi luoghi d'interesse  
Al nostro arrivo a Chennai, trasferimento all’Hyatt Regency Hotel. Le camere saranno a disposizione all’arrivo. Tempo e fatica permettendo, faremo una visita della città.La capitale del Tamil Nadu ha avuto origine dall’aggregazione di numerosi villaggi costieri e anche molti continuano a chiamarla Madras, questo centro è ufficialmente denominato Chennai, nome che deriva da uno degli antichi villaggi. La zona occupata dalla città di Madras, oggi Chennai, è stata sempre fiorente ai tempi dei regni che si sono succeduti nel sud dell'India, soprattutto con l'antica città di HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Mylapore" \o "Mylapore" Mylapore, oggi quartiere del centro. Il HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Sovrano" \o "Sovrano" sovrano di Mylapore avrebbe accolto l' HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Apostolo" \o "Apostolo" apostolo HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_apostolo" \o "Tommaso apostolo" Tommaso e alla periferia di Chennai sorge la HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Collina" \o "Collina" collina dove questi fu HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Martirio_(cristianesimo)" \o "Martirio (cristianesimo)" martirizzato nell'anno HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/72" \o "72" 72. Quando i HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Portogallo" \o "Portogallo" portoghesi arrivarono a Mylapore nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1522" \o "1522" 1522 vi costruirono un porto chiamato Sao Tomé de Meliapore che rimase sotto il controllo portoghese fino al HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1749" \o "1749" 1749 - con una breve interruzione tra il HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1662" \o "1662" 1662 e il HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1687" \o "1687" 1687, quando fu occupata dai HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Francia" \o "Francia" francesi. Altre potenze europee cominciarono a interessarsi alla costa del Coromandel nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo" \o "XVII secolo" Seicento. Nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1612" \o "1612" 1612, gli HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Paesi_Bassi" \o "Paesi Bassi" olandesi si insediarono circa 60 km più a nord, nell'area di HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pulicat&action=edit&redlink=1" \o "Pulicat (la pagina non esiste)" Pulicat. Nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1626" \o "1626" 1626, gli HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Inghilterra" \o "Inghilterra" inglesi si stabilirono ancora più a nord, ad HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Armagaon&action=edit&redlink=1" \o "Armagaon (la pagina non esiste)" Armagaon. I francesi, invece, si stabilirono più a sud, a HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Pondicherry_(territorio)" \o "Pondicherry (territorio)" Pondicherry, nel 1674. Il 22 agosto HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1639" \o "1639" 1639 la HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Compagnia_britannica_delle_Indie_orientali" \o "Compagnia britannica delle Indie orientali" Compagnia Inglese delle Indie Orientali (British East India Company) ottenne una concessione temporanea nelle vicinanze di un villaggio di pescatori qualche chilometro a nord di Mylapore - il villaggio di Madraspatnam. L'anno dopo fu costruito sulla striscia di spiaggia adiacente, in posizione strategicamente favorevole alla foce del fiume Cooum, il forte Saint George, che in seguito divenne il nucleo attorno al quale crebbe la città coloniale di Madras. La concessione, inizialmente limitata a due soli anni, fu prorogata e progressivamente ampliata; in particolare, nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1672" \o "1672" 1672 inglobò la vicina cittadina storica di HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Triplicane&action=edit&redlink=1" \o "Triplicane (la pagina non esiste)" Triplicane, a metà strada tra il forte e Mylapore. Nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1687" \o "1687" 1687 divenne governatore di Madras HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Elihu_Yale" \o "Elihu Yale" Elihu Yale, per 5 anni; parte della fortuna da lui accumulata in quegli anni gli permise in seguito di finanziare la fondazione dell' HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_di_Yale" \o "Università di Yale" Università Yale. Nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1746" \o "1746" 1746 Madras cadde sotto il controllo dei francesi ma gli inglesi ne riguadagnarono il possesso nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1749" \o "1749" 1749 con il HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Aquisgrana_(1748)" \o "Trattato di Aquisgrana (1748)" trattato di Aquisgrana, ottenendo anche il controllo di Mylapore, sottratta ai portoghesi, e fortificarono la città per resistere ad altri attacchi. Alla fine del HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo" \o "XVIII secolo" XVIII secolo gli inglesi avevano imposto il loro dominio sulla maggior parte del HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Tamil_Nadu" \o "Tamil Nadu" Tamil Nadu e sull'area degli stati contemporanei di HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Andhra_Pradesh" \o "Andhra Pradesh" Andhra Pradesh e HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Karnataka" \o "Karnataka" Karnataka, cosicché Madras divenne la capitale di questa regione sotto il controllo britannico. Durante il periodo coloniale la città si è sviluppata come importante centro urbano e base navale. Con l'indipendenza nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1947" \o "1947" 1947 la città è diventata la capitale dello Stato di Madras (Tamil Nadu dal HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1968" \o "1968" 1968). Dal HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1965" \o "1965" 1965 al HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1967" \o "1967" 1967 Chennai è stata un'importante base del movimento HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Tamil_Eelam" \o "Tamil Eelam" tamil che lottava contro l'imposizione della HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_hindi" \o "Lingua hindi" lingua hindi. Chennai ha inoltre vissuto degli episodi di violenza legati al conflitto etnico nel vicino HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Sri_Lanka" \o "Sri Lanka" Sri Lanka. Nel HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1991" \o "1991" 1991 il primo ministro indiano HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Rajiv_Gandhi" \o "Rajiv Gandhi" Rajiv Gandhi fu assassinato a Sriperumburdur, una città in prossimità di Chennai, mentre era in campagna elettorale nel Tamil Nadu.Non lontano dall’estuario dell’Adyar, in un vasto e ombroso parco, si trova la sede mondiale della Theosophical Society. La fondazione di questa società si deve all’incontro tra l’aristocratica russa Helena Petrovna Blavatsky e il colonnello Henry S. Olcott, veterano della guerra civile americana e in realtà nacque inizialmente a New York. Solo nel 1875, quando i due si trasferirono a Madras e acquistarono lì una proprietà fu deciso di istituire il quartiere generale della Theosophical Society. Lo statuto di questo ente prevede trai suoi compiti la creazione di una ‘fratellanza universale dell’umanità, senza distinzione di razza, credo religioso, sesso, casta o colore’ e oggi, con le sue 1200 succursali in 60 paesi diversi. L’importante patrimonio librario della sua biblioteca conserva numerosi manoscritti rari, alcuni dei quali sono esposti.Al termine delle visite, rientro in hotel per il pernottamento.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Partenza da Chennai verso Mahabalipuram con una sosta a Dakshina Chitra, un museo vivente di arte, architettura, artigianato e dello stile di vita tradizionale dell'India del Sud  
Dopo la colazione, partenza per Mahabalipuram seguendo la costa verso sud. Lungo la strada ci fermiamo a Dakshina Chitra, dove è stato portato avanti un progetto della Madras Craft Foundation. La creazione di questo villaggio ha lo scopo di tenere vive le arti, l’artigianato, l’architettura e lo stile di vita tradizionale dei quattro stati del Sud dell’India. Le abitazioni ottocentesche, sapientemente ricostruite, riproducono la vita del tipico villaggio e gli artigiani che vivono e lavorano nel complesso producono ceramiche, vetri e sculture di ottima qualità.Mahabalipuram, è una cittadina che risale al VII secolo d.C., quando vi regnavano i re Pallava, la prima dinastia tamil di una certa importanza dopo la caduta dell’impero dei Gupta. Gli edifici, quasi tutti ricavati dal granito, sono tra i più antichi esempi di architettura Dravidica. Le sculture di Mahabalipuram rappresentano con spontaneità e naturalezza scene della vita quotidiana, come donne che mungono le bufale, i dignitari della città, ragazze adornate, in posa agli angoli delle vie e tutto ciò è in contrasto con le opere scultoree che si trovano nel resto dello Stato e che normalmente raffigurano divinità maschili e femminili. L’arte della scultura è ancora molto vitale a Mahabalipuram, come si deduce dalle molte botteghe che si affacciano lungo le vie. Situata ai piedi di una bassa collina sulla quale si trovano la maggior parte dei templi e delle sculture, la cittadina è una località molto piacevole.Sicuramente l’edificio più famoso della città è il Shore Temple che rappresenta la fase finale dell’arte pallava. Tutto il sito in cui sorge il tempio è famoso per le rocce scolpite e gli altri edifici religiosi scolpiti nella pietra, oltre a due enormi HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Bassorilievo" \o "Bassorilievo" bassorilievi rappresentanti divinità dell' HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Induismo" \o "Induismo" Induismo. Dal HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/1984" \o "1984" 1984 questa zona archeologica è stata inserita nell'elenco dei HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Patrimonio_dell%27umanit%C3%A0" \o "Patrimonio dell'umanità" Patrimoni dell'umanità dell' HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/UNESCO" \o "UNESCO" UNESCO. Il Tempio della spiaggia, al contrario delle altre strutture HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Monolite" \o "Monolite" monolitiche circostanti, è composto da più blocchi di granito, disposti su cinque piani di altezza. Esso è il più antico tempio di questo tipo nell'India meridionale. La sua struttura HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Piramide" \o "Piramide" piramidale si sviluppa per circa 20 metri d'altezza con una base quadrata di circa 17 metri di lato. Davanti al tempio si trova una piccola costruzione, che in origine era il HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Portico" \o "Portico" portico. Tutta la struttura è fatta di granito locale finemente tagliato e scolpito. All'interno del tempio si trova il cosiddetto HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Garbhagriha&action=edit&redlink=1" \o "Garbhagriha (la pagina non esiste)" garbhagriha, la zona più sacra il cui accesso era riservato ai soli sacerdoti e dove si trova l'immagine della divinità, in questo caso il HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Lingam" \o "Lingam" lingam, una delle forme di HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Shiva" \o "Shiva" Shiva. Davanti al garbhagriha si trova un piccolo HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mandapa&action=edit&redlink=1" \o "Mandapa (la pagina non esiste)" mandapa, cioè una sala delle preghiere, circondata a sua volta da un possente muro perimetrale. Nella parte posteriore si trovano due piccoli santuari rivolti in direzioni contrapposte: quello più interno è dedicato a Ksatriyasimnesvara, mentre l'altro è dedicato a HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Vishnu" \o "Vishnu" Vishnu. Il muro esterno del santuario dedicato a Vishnu e la parte interna della parete divisoria sono ricchi di decorazioni, nella cui parte sommitale vi sono immagini dedicate a HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Nandi" \o "Nandi" Nandi (la cavalcatura di Shiva) HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_della_spiaggia" \l "cite_note-great-1" . All'esterno si trovano numerose sculture di leoni seduti HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_della_spiaggia" \l "cite_note-4" . Una di queste statue rappresenta HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Durga" \o "Durga" Durga (una forma di Devi, la madre Divina che assume molte altre forme), seduta su di un leone usato come mezzo di trasporto; nello stomaco del leone vi è una nicchia in cui probabilmente si trovava un tempo una piccola teca.Sulla collina principale ci sono molti piccoli templi e mandapam (padiglione sostenuto da pilastri situato di fronte ad un tempio), interessanti soprattutto per le lor sculture.Pensione completa e pernottamento al Radisson Temple Bay Resort.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Escursione a Kanchipuram, una delle sette città sacre dell'India  
Partenza da Mahabalipuram per un’escursione a Kanchipuram, ‘fantasia di pietra’. E’ una delle sette città sacre dell’India che sono tutte nel nord ad eccezione di questa e che sono generalmente dedicate ad una divinità, mentre Kanchi ha la particolarità di essere dedicata a due divinità, Shiva e Vishnu. Qui è venerata anche la dea Shakti, che qui è chiamata Kamakshi e riveste un ruolo molto importante. E’ stata capitale della dinastia Pallava dal VI all’VIII secolo, periodo nel quale sono stati creati i grandi monumenti in pietra.Questo luogo ha un legame con quattro altri luoghi che rappresentano ognuno i cinque elementi: il Tempio di Nataraja di Chidambarn (spazio), il Tempio di Sri Jambukeshwara di Trichy (acqua), il Tempio di Arunachaleswar di Tiruvannamalai (fuoco) e il Tempio di Sri Kalahasti dell’Andra Pradesh (aria). E’ il Tempio di Sri Ekambaranathar che rappresenta la terra, simboleggiata da un lingam, fatto di terra, ricoperto di metallo. Nell’area sono presenti circa 200 templi, dei 1000 che si pensa sorgessero nel passato.Il Tempio di Kailasanatha, dedicato a Shiva, è il più antico di Kanchi. Costruito alla fine del VII secolo per volere del re Pallava Rayasimha, presenta ancora dei frammenti di dipinti murali che stanno a testimoniare la sontuosità dell’edificio all’epoca della sua costruzione. Nella zone sacra interna si trova una pietra nera di granito a sedici facce che rappresenta i sedici aspetti della divinità (Shiva) e che pare sia molto più antica del tempio.Kanchipuram è famosa anche per i suoi sari nuziali in seta che sono considerati tra i più belli ed ambiti dell’India. Sono ancora oggi tessuti a mano e i più costosi sono intessuti con fili d’oro e d’argento. Circa l’80% della popolazione della cittadina è impiegata nel settore tessile e per il momento, questa lavorazione non è stata sostituita dai telai meccanici.Al termine delle nostre visite, rientro a Mahabalipuram per la cena e il pernottamento.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Lasciamo Mahabalipuram per raggiungere Pondicherry, con sosta ad Auroville, la città universale  
Dopo la colazione, lasciamo Mahabalipuram in direzione Pondicherry e lungo la strada faremo una breve deviazione per arrivare ad Auroville, la città universale fondata nel 1968. Frutto dell’idea di The Mother e progettata dall’architetto francese Roger Anger, è stata concepita come una città universale per un massimo di 50.000 abitanti provenienti da tutto il mondo. Auroville oggi ha una popolazione che supera i 2.000 volontari residenti, originari sia dell'India che da più di 40 nazioni. I suoi abitanti che rappresentano un mix incredibile di lingue e culture provengono da un ampio spettro di contesti educativi e socio-economici. Vivere armonicamente insieme in una società multiculturale e lavorare a stretto contatto con la popolazione locale in un ambiente perlopiù rurale pone sfide importanti e, nello stesso tempo, fornisce un campo di prova unico per la realizzazione di una unità umana reale che rispetti e sostenga la diversità. Il Matrimandir è stato progettato per essere il centro fisico e spirituale di Auroville.Dopo la visita, proseguimento per Pondicherry. Colonizzata dai francesi all’inizio del XVIII secolo, è un’attraente città costiera, con un forte retaggio culturale francese. Vi sono ancora molte tracce dell’era coloniale: il municipio di chiama hotel de ville, i poliziotti indossano il kepi e la cintura di colore rosso e per le vie della città si sente spesso parlare francese. L’influenza francese è molto evidente nella cucina e in molti ristoranti della città si può gustare un’ottima bouillabaisse o un autentico crème caramel. Pensione completa e pernottamento al Dune Mansion Calve.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Giornata dedicata alla visita di Pondicherry  
La cittadina di Pondicherry è famosa per via dell’Ashram di Aurobindo, una comunità spirituale, fondata dal grande filosofo e maestro spirituale indiano nel 1926, che oggi ospita anche il samadhi, cioè la sua tomba. Sri Aurobindo fu uno dei precursori dei movimenti di liberazione dell’India dal gioco degli inglesi. Al momento della sua fondazione c'erano pochi discepoli che vivevano con Sri Aurobindo. Successivamente, Sri Aurobindo decideva di ritirarsi dalla vita pubblica per continuare la sua opera spirituale in ritiro e consegnando la responsabilità dei Sadhaks (aspiranti spirituali) e la conduzione dell'Ashram stesso alla sua controparte spirituale "La Madre", in precedenza nota come Mirra Alfassa Richard. Sri Aurobindo e la Madre, accettando con sé dei discepoli, uomini e donne, davano la possibilità di praticare il loro Yoga Integrale sotto la propria immediata direzione. Venivano accettati solo coloro che, secondo Sri Aurobindo e la Madre, sentivano un richiamo interiore per il Divino. Ogni altra considerazione era secondaria. Una volta accettato, il ricercatore offriva la propria persona e beni alla Madre che prendeva in carica il discepolo materialmente e spiritualmente. Viene posto l'accento sulla trasformazione della coscienza e della natura in vista di preparare l'uomo e la società alla tappa successiva dell'evoluzione. Tutte le attività dell'Ashram sono centrate su questa fede e su questa verità. La disciplina è innanzitutto interiore e ognuno gode della libertà necessaria per svilupparsi e trasformarsi spontaneamente. In sintesi, la sadhana consiste in una sottomissione progressiva di se stessi al Divino. Meditazione, concentrazione, lavoro, servizio, tutto viene utilizzato come un mezzo per perfezionarsi. Per funzionare, una comunità così vasta esige un lavoro e un impegno sostenuti da parte di tutti i suoi membri. Ognuno accetta il lavoro che gli viene assegnato in funzione delle sue capacità e delle sue aspirazioni, tenendo conto dei bisogni della comunità; per ognuno è un'occasione per imparare a servire senza egoismo, per tentare di giungere alla perfezione nel lavoro e farne un'offerta al Divino. Non esiste alcuna gerarchia nel lavoro, né dirigenti né subalterni. In tutti i settori della vita dell'Ashram, vi è una perfetta uguaglianza fra uomini e donne. Le regole esteriori di vita sono assai poche. Chi viene accettato deve osservare la disciplina seguente:a) non fumare;b) non bere alcolici;c) non occuparsi di attività politica;d) astenersi dall'avere rapporti sessuali. Un altro sito d’interesse nella città è il Manakula Vinayagar Temple un tempio, dedicato al dio Ganesh e un popolare sito di pellegrinaggio e una destinazione turistica. Il tempio è piuttosto antico e precede l’occupazione inglese. Secondo la mitologia, Lord Ganesh è chiamato in 16 modi diversi a seconda delle sue varie forme e in questo caso, il dio che si trova sulla costa est vicino al Baia del Bengala è stato chiamato Bhuvaneshar Ganapathy, ora conosciuto come Manakula Vinayagar. In Tamil 'Manal' significa ‘sabbia’ e ‘Kulam’ pozza d’acqua vicino al mare, dato che un tempo attorno alla pozza c’era molta sabbia. Questo è il motivo per cui la gente ha chiamato il dio Manal Kulathu Vinayagar. Pensione completa e pernottamento in hotel.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Partenza da Pondicherry in direzione sud per raggiungere Chidambaram, una delle località artistiche e spirituali più importanti di tuttal'India. proseguimento per Kumbakonam  
Dopo la colazione, partenza per Chidambaram, una delle città artistiche e spirituali più importanti di tutta l’India: la città dello Shiva Nataraja, lo Shiva danzante. Il culto di Shiva Nataraja ha essenzialmente due significati: il primo è legato alla vittoria di Shiva sul demone Tripura ed alla danza tandava, che la divinità compie sul corpo del demone e l’altro rappresenta la complessità della figura di Shiva nella sua interezza ed è legato alla danza universale cosmica. Nella danza Nataraja, Shiva danza nell’eterno presente e attraverso il movimento crea l’universo, lo preserva e lo dissolve fino alla liberazione dal ciclo del samsara. L’obiettivo della danza è la liberazione dell’uomo dall’ignoranza e il luogo dove questa danza si compie è il cuore dell’uomo, il centro dell’universo. La raffigurazione classica di Shiva Nataraja lo mette al centro del cosmo, nel prabhamandala, cerchio di fiamme con quattro braccia e con i capelli al vento mentre balla sul nano Apasmarapurusa, simbolo dell’ignoranza. Nella mano destra inferiore Nataraja stringe il dammaru (tamburello); la mano destra superiore è nella posizione di abhaya (il gesto di raffigurazione); la mano sinistra inferiore regge il fuoco, agni; la mano sinistra superiore con le dita puntate verso il basso indica il piede sinistro alzato, la liberazione.Chidambaram fu un importante centro d’arte nel periodo dei Chola e crebbe successivamente sotto le altre dinastie. Il Sabhanayaka Nataraja Mandir è composto da quattro cortili concentrici circondati da imponenti mura di fortificazione che conducono al sancta sanctorum principale che ospita l’immagine di Nataraja.Nel silenzio della campagna ci appare il tempio di Gangaikuanda Cholapuram, uno dei massimi esempi del primo periodo dell’arte Chola. Il grande vimana a nove piani è decorato esternamente con notevoli statue e bassorilievi di un livello stilistico molto elaborato e raffinato.Dopo le visite, proseguiamo per Kumbakonam, una piacevole cittadina immersa nel verde ed una località religiosa molto cara agli Hindu. La leggenda racconta che qui arrivò una brocca di amrita, il nettare dell’immortalità custodito sul Monte meru dagli dei e che Shiva ruppe con un dardo e con i suoi cocci costruì lo shavalingam che è custodito nel Tempio di Kumbareshvara. La città è ricca di altri luoghi di culto tra cui un tempio dedicato a Vishnu, il Sarngapani Mandir, il tempio di Nageshvara Swami Shiva che vanta una splendida collezione di statue in pietra molto antiche.Pensione completa e pernottamento all’Hotel Indeco Swamimalai.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Lasciamo Kumbakon e sempre verso sud per raggiungere Tanjore, ma non senza aver fatto una sosta a Darasuram  
Dopo la colazione, partiamo verso sud alla volta di Tanjore, con una sosta lungo la strada per visitare il Tempio di Darasuram. Il tempio è un insieme di arte ed architettura. Il vimana è alto 26 m e la stessa facciata del mandapam (portico) ha la forma di un grande carro trainato da cavalli. La leggenda racconta che Airavata, l’elefante bianco di Indra, venerava Lord Shiva in questo tempio e così anche il Re della Morte, Yama. La tradizione vuole che la divinità Airavateshwarar curasse lo stesso Yama che soffriva per una maledizione di Rishi che gli dava una sensazione di bruciore in tutto il corpo. Yama fece un bagno nella cisterna sacra e il bruciore sparì. Da allora la cisterna è conosciuta come Yanateerthan. Riceve l’acqua dal fiume Kaveri e i pellegrini ci tengono particolarmente a bagnarsi qui. Al termine della visita, proseguiamo alla volta di Thanjavur (Tanjore), la capitale culturale del Tamil Nadu che vanta il soprannome di “ciotola di riso”, in quanto situata al centro di un’ampia e fertile regione agricola coperta di risaie. Un tempo capitale dell’impero Chola, lega la sua storia agli imperatori Rajaraja I e Rajendra I e all’epoca il simbolo della città era rappresentato dal Brihadeshvara Mandir. Edificato dal re Rajaraja I dopo l’anno 1000 è considerato uno dei massimi esempi dell’arte dravidica di tutta l’India. Il tempio fu costruito in soli 6 anni (tra il 1004 e il 1014 d.C.), interante in granito, materiale che non esiste nelle vicinanze. Tutto è grandioso – il disegno architettonico, i materiali usati, le proporzioni meticolosamente studiate, la dimensione, l’esercizio di capacità ingegneristiche, lo sforzo umano per la costruzione. Già il primo scorcio sul tempio lascia senza fiato, come fosse l’unico capolavoro che l’India regala – anche se ce ne sono diversi anche solo nel tragitto tra Chennai e Tanjore. La torre del tempio si nota da lontano, ma si rivela poco per volta, aggiungendo un pizzico di fascino passo dopo passo. Superato il centro caotico della città, attraversato il ponte delle mura di difesa in stile occidentale (un’aggiunta del XVIII sec.) ci si trova davanti a due massicci gopuram. HYPERLINK "http://www.aboutindia.it/destinazioni-patrimonio-unesco-india" \t "_blank" Il sito archeologico è Patrimonio Universale dell’Umanità Unesco. Oltre la soglia lo sguardo è catturato dall’imponente torre del tempio (detta vimana), posata su un’alta piattaforma che la slancia ulteriormente verso il cielo. L’inusuale vuoto attorno –ci sono solo un paio di alberi e templi minori- la sobrietà delle mura, l’ordinato prato, il granito per terra e HYPERLINK "http://www.aboutindia.it/cosa-vedere-nandi-toro-shiva-miti-luoghi" \t "_blank" un enorme Nandi (toro) di pietra nera, accentuano la sua grandezza. Il vimana rappresenta la superiorità del dio Shiva sugli atri dei e quella del re che lo elesse a divinità per unificare il suo impero sugli altri re. La torre è alta 66 m, la lastra di granito su cui poggia la cupola di pietra ha le stesse dimensioni della base della torre (8x8 m) e pesa 80 tonnellate. La cupola è un monolite di pietra, alto 6m che pesa 300 tonnellate. Come abbiano fatto a trasportare le due enormi pietre lassù rimane un mistero. Secondo i calcoli d’ingegneri moderni sarebbe servita una rampa lunga 6 km, probabilmente fatta di terra e sabbia.Altra struttura di rilievo artistico a Tanjavur, a parte i templi, il Palazzo Reale di Nayak a forma piramidale costruito a partire dal XVII secolo.Pensione completa e pernottamento all’Hotel Ideal River View.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Il nostro viaggio prosegue verso Madurai, con una sosta a Trichy, dove si trova il Rock Fort Mandir  
Lungo la strada per raggiungere Madurai, ci fermiamo a visitare la cittadina di Trichy e il suo più famoso punto di riferimento, il Rock Fort Temple, il Kailash del sud costruito dai Nayaks di Madurai. Dei numerosi templi scavati nella roccia della montagna sacra non resta molto, ma la vista di cui si può godere, guardando verso nord-ovest, dove svettano gli alti gopuram della città di Vishnu, Srirangam. Il termine è composto di due parole: Shri significa il signore, il bello; Arangam è la terra situata tra due fiumi. Letteralmente: il bel signore che si trova sulla terra tra i due fiumi. Costruito su un’isola ricoperta di palmeti, il Tempio di Shri Ranganathaswami, dalla forma rettangolare, vanta un passato quasi epico in cui si sono succedute grandi civiltà ed è considerato il più importante dei 108 templi dedicati a Vishnu. La sua fondazione risale al XIV secolo, fine del periodo Chola. Il complesso è costituito da sette mura concentriche, dette prakara, che per i vishnuiti rappresentano i sette elementi che compongono il corpo umano, con ingressi ai quattro punti cardinali, sormontati da alti gopuram. Prima di entrare nel terzo prakara si trova il bellissimo Tempio di Venugopala Krishnan, decorato con le statue delle Gopi, compagne di Radha, sposa di Krishna, che suonano la veena, precursore del sitar. Dopo le nostre visite, proseguiamo per Madurai, la città del madhu, il nettare divino caduto dai capelli è considerata la capitale culturale del Tamil Nadu, antico centro di pellegrinaggio e sito artistico importante. Già conosciuta al tempo degli egizi, dei greci e dei romani, la capitale dei Pandya, ha prosperato per molti secoli grazie alle sue capacità commerciali, alle sue spezie e alle sue sete. Pensione completa e pernottamento all’Hotel Poppys.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Giornata dedicata alla scoperta della città di Madurai  
Giornata dedicata alla scoperta della città di Madurai e dei suoi luoghi d’interesse culturale. E’ conosciuta anche come la città del sangam (assemblea dei poeti) l’antica Accademia Letteraria in lingua Tamil sorta nel II secolo a.C. sotto la dinastia dei Pandya e fiorente fino al VI secolo d.C. L’accademia contava 473 poeti e rappresentava il meglio della tradizione letteraria Tamil, in contrapposizione con le tradizioni letterarie sanscrito e pali. La grande ricchezza della tradizione Tamil è racchiusa nel concetto di muttamil espresso in tre sezioni: Lyal la letteratura, Isai la musica e Natakam il teatro. Si tratta di un complesso sistema di studi che approfondirono le principali forme espressive, spesso legate alla religione.Madurai è nota come la città dei festival e soprattutto della Dea Meenakshi che qui è venerata da oltre 2000 anni nello splendido tempio a lei dedicato. Il tempio richiama pellegrini da tutta l’India ed è considerato l’evoluzione massima dell’architettura dravidica. L’immenso complesso conta 12 gopuram. Al tramonto, da un numero imprecisato di anni Shiva, dio della distruzione, si reca alla dimora della Dea Meenakshi per trascorrere la notte con lei. Una processione di fedeli, vestiti di bianco, accompagnata dai brahmini e suonatori, prelevano la piccola statua di bronzo di Shiva, la adagiano su un baldacchino e al suono di tamburi, trombe e cembali, attraversano la città-tempio di Madurai.Risalente alla prima metà del XVII secolo, il Palazzo di Tirumalai Nayak, rappresenta un perfetto esempio di sincretismo architettonico tra l’architettura islamica del nord dell’India e l’architettura dravidica del sud. Nel “padiglione del paradiso”, si trovano il grande cortile centrale con gli archi maestosi e le massicce colonne di granito, la Durbar Hall con la Sala del Trono la cupola in stile Moghul, che rappresentano i punti di maggior interesse artistico.Pensione completa e pernottamento in hotel.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Oggi raggiungiamo l'isola di Pamban sulla punta della penisola indiana e la città di Rameshwaram  
Dopo la colazione, partiamo alla volta di Rameshwaram, nell’isola di Pamban, situata nel Golfo di Mannar e uno dei quattro centri di santità dell’India, dimore degli dei, chiamate dham di cui troviamo menzione nel poema epico Mahabarata e che si trovano nei quattro punti cardinali. E’ un luogo ritenuto sacro perché, secondo la mitologia, fu qui che Rama – un’avatar (incarnazione) del dio Vishnu – al ritorno dalla vittoriosa battaglia in Sri Lanka contro il demone Ravana che gli aveva rapito la moglie Sita, chiese perdono per l’uccisione compiuta e rese grazie a Shiva per la vittoria.L’isola è collegata con Mandapam, nel continente, da una ferrovia e da un capolavoro d’ingegneria, l’Annai Indira Gandhi Bridge. Inizialmente il nome si riferiva solo al collegamento ferroviario tra l’isola e la terraferma che si può aprire per il passaggio delle navi. Di fianco a questo è stato costruito successivamente il ponte stradale dal quale si può ammirare il ponte ferroviario vecchio di cent’anni e che è composto di 143 pilastri.La città di Rameshwaram si trova nella parte orientale dell’isola ed era il porto da cui partiva il traghetto per lo Sri Lanka, che fu sospeso durante la guerra civile e poi ripristinato nel 2011.Pensione completa e pernottamento all’Hotel Daiwik.

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Ci dedichiamo alla scoperta di Rameshwaram, alla partecipazione al Mahashivaratri Festival e dei suoi mervigliosi templi  
Il Tempio di Ramalingeshwara, oltre ad essere uno dei quattro centri si santità è anche uno dei dodici luoghi di venerazione del Jytir lingam, il lingam della luce della verità e dell’illuminazione, luogo in cui Shiva si è manifestato nella forma del fuoco e nel tempio sono presenti due lingam. E’ un bell’esempio di tarda architettura dravidica, eretto nel XII secolo dai Chola ed è famoso per i suoi gopuram alti oltre 30 metri, i suoi lunghi corridoi (circa 200 metri) fiancheggiati da centinaia di colonne superbamente scolpite e decorate con fiori di loto, sculture e affreschi che raccontano le gesta di Rama, eroe del poema epico Ramayana e 22 vasche sacre, ognuna che si dice abbia poteri benefici diversi, dove si immergono i pellegrini prima di recarsi al sancta sanctorum dei due shivalingam. Narra la leggenda tratta dal Ramayana che in questo luogo Rama e la moglie Sita decisero di edificare uno shilingam per farsi perdonare da Shiva per aver ucciso Ravana che oltre ad essere il re dei demoni, era membro della casta dei brahmini. Rama inviò Hanuman, il re dell’esercito delle scimmie, sul Monte Kailash, dimora di Shiva, a prendere un lingam, ma nella lunga attesa Sita costruì un lingam di sabbia. Quando Hanuman tornò con lo shivalingam dal Monte Kailash fu sorpreso di trovare un altro lingam ma Rama, in segno di ringraziamento collocò lo shivalingam di Hanumam davanti a quello di sabbia e ordinò che da quel momento i devoti avrebbero venerato prima lo shivalingm portato da Hanumam e soltanto dopo il lingam di sabbia fatto da Sita.Ogni anno in questo tempio si celebra il Maha Shivaratri, ovvero la “Grande notte di Shiva“, una festività indù che cade nella quattordicesima notte di luna nuova del mese lunare di febbraio-marzo (Phalgun). Ad aleggiare sulla sacralità del caso è la particolare posizione della luna che in questa giornata viene a trovarsi nel punto della sua orbita più distante della terra e, dunque, l’effetto del suo magnetismo sull’uomo è ridotto al minimo. Questa notte speciale, dunque, dona alle pratiche spirituali un potere che in nessun altro giorno dell’anno può essere raggiunto, complice anche la ricorrenza che si celebra (più di una per la verità, stando alle varie leggende) e cioè il matrimonio del dio Shiva con la sposa Parvati, evento che simboleggia l’Unione cosmica per antonomasia. Unione di maschile e femminile che, dal punto di vista più esoterico, è un raggiungimento della completezza e integrità dell’essere da ricercarsi all’interno della propria anima. Durante questa ricorrenza accorrono migliaia di pellegrini, soprattutto dal nord dell’India.A circa dodici chilometri dalla città sorge il Tempio di Kothandaraswamy, l’unico edificio sopravvissuto al ciclone del 1964 che ha distrutto il resto del villaggio. La leggenda vuole che questo sia il luogo in cui Vibhishana, fratello di Ravana, si arrese a Rama. Il tempio sorge nell’antico villaggio di pescatori di Dhanushkodi, situato all’estremità orientale, famoso per essere uno dei principali Thirta (una parola sanscrita che ha un doppio significato: uno letterale, a designare un luogo di passaggio, un guado agevole da attraversare in un fiume, l'altro legato al sacro, in cui questo passaggio conduce alla profondità dell'essere umano, alla sua sostanza interiore. Il nome del tempio significa ‘estremità dell’arco’ ed il riferimento è di nuovo a Rama che con il suo arco avrebbe distrutto il ponte (il ponte di Adamo), usato dal suo esercito per raggiungere lo Sri Lanka e combattere il demone Ravana.Il Ponte di Adamo è il nome attribuito alla serie di scogli, banchi di sabbia e isolotti che creano quasi un ponte tra l’India e lo Sri Lanka. Al termine delle visite rientro a Rameshwara per la cena e il pernottamento.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - La meta finale di oggi è Kayakumari, la punta meridionale più a sud del subcontinente indiano. Lungo la strada, sosta a Manapad  
Oggi ci aspetta una lunga mattinata per raggiungere Kanyakumari (conosciuta nel passato come Cape Comorin), sulla punta estrema del subcontinente indiano, nel luogo dove le acque dell’Oceano Indiano si fondono con quelle del Golfo del Bengala e del Mare Arabico. Durante il percorso, che si snoda principalmente lungo la costa, ci fermeremo nel villaggio di pescatori di Manapad. E’ un piccolo paesino circondato su un lato da dune naturali e sugli altri tre da un mare limpido color blu. La collina naturale, di origine vulcanica, converge poi nell’oceano. Il villaggio è anche uno dei luoghi da cui la Cristianità è passata per espandersi in India. Le chiese e i castelli in stile europeo ancora adornano le stradine di questo paesino costiero. La chiesa più famosa del luogo è la St. Francis Xavier, dedicata al santo missionario che giunse a Manapad nel 1542. La chiesa contiene un’importante reliquia che sembrerebbe provenire dal vera croce di Gesù Cristo proveniente da Gerusalemme.Prima di arrivare a Kanyakamuni, sarà possibile fare una sosta a Thiruchendur per visitare il Mugurgan Temple, dedicato a Lord Mugurgan (Dio della guerra). Il tempio e uno dei Arupadaiveedu (sei templi maggiori sacri) della setta induista Kaumaram. E’ l’unico dei sei templi sacri ad essere situato sul mare ed è uno dei più grandi complessi dell’India e anche dei più visitati. A differenza di altri templi, non è stato costruito da un re, ma da tre santi ed è uno dei più ricchi del Paese.Kanyakumari, un tempo soprannominata “il granaio di Travencore”, riveste un’importanza particolare proprio per la sua posizione geografica. Nei giorni di luna piena di aprile, sulle sue spiagge è possibile vedere tramontare il sole e sorgere la luna nello stesso istante sul filo dell’orizzonte. Nel Tempio di Kumari Amman si celebra il culto della dea Kanya Devi, una manifestazione della dea Parvati che avrebbe fatto una penitenza su una roccia per ottenere la mano del suo signore Shiva. Nel sancta Sanctorum (non accessibile ai non hindù) si trova l’immagine della dea che ha un diamante incastonato nel naso; gli uomini entrano al tempio solitamente a torso nudo e indossano un dhoti (pezzo di stoffa rettangolare che viene legata intorno alla vita e scende fino ai piedi, come fosse un HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Pareo" \o "Pareo" pareo) per rispetto verso la dea. A quei tempi il mondo era minacciato da demoni che creavano il caos e tormentavano gli uomini in tutto l’universo. Vishnu disse a Devi che ella avrebbe potuto salvare il mondo, ma a condizione che fosse rimasta vergine, rinunciando al proprio desiderio di sposarsi. Devi affrontò da sola i demoni e li sconfisse, liberando il mondo dalla loro presenza. In seguito fece voto di rimane kanya (vergine) e continuò la penitenza.Accanto al tempio si trova un memoriale eretto in nome di Gandhi, dall’architettura kitsch ed è stato progettato in modo che all’anniversario della sua nascita, il 2 ottobre, il sole colpisca il punto in cui furono poste le sue ceneri prima di essere sparse in mare.Pensione completa e pernottamento allo Sparsa Resort.

Tappa: 14 - Dal Giorno: 14 al Giorno 15 - Con il ferry raggiungiamo il Vivekananda Memorial e poi proseguiamo per Kovalam. La seconda giornata è dedicata la relax, trattamenti ayurvedici, passeggiate  
Un piccolo isolotto di fronte al tempio della dea Kumari Amman, che si può vedere da lunga distanza per via della statua, alta 40 metri, del santo Vivekananda, è un centro che attrae migliaia di pellegrini che arrivano con il traghetto. E’ il memoriale di Vivekenanda (costruito nel 1970) in memoria del grande filosofo vissuto alla fine del XIX secolo e discepolo di Ramakrishna Paramahamsa che compì una lunga meditazione sugli scogli dove la dea Kanya Devi fece la sua penitenza in onore di Shiva. All’interno del memoriale si trovano un’immagine del santo e le impronte della dea.Al termine della visita, proseguiamo il nostro viaggio per Kovalam, a pochi chilometri da Trivandrum, nella regione del Kerala. Spiagge lunghissime intervallate dalle lunghe piroghe dei pescatori, baie tranquille dalle acque cristalline, promontori rocciosi e palmeti che si gettano in mare, resorts dediti alle cure ayurvediche e centri yoga, giardini tropicali…. E’ questo il regno dell’Ayurveda!Lungo la strada prima di arrivare a Kovalam, ci fermiamo a Padmanabhapuram per visitare il Palazzo Reale della famiglia di Trivancore. E’ l’unico palazzo in legno dell’India completamente conservato intatto fino ai giorni nostri. Costruito a partire dal 1550 ed ampliato all’inizio del XVIII secolo dal Raja Marthnda Varma, è uno dei massimi esempi dell’architettura residenziale di tutta l’India e stupisce per i suoi raffinati intagli in legno. Nell’Ottocento divenne la residenza estiva della famiglia reale di Travancore e ancora oggi è amministrato dal Kerala, nonostante sia situato nello stato del Tamil Nadu. Tutti i palazzi che compongono il complesso sono edificati in legno di teak mogano e palissandro e contano numerosi soffitti a cassettone, colonne tornite e decorate con statue, pannelli intarsiati che narrano le storie mitiche degli dei, verande e finestre traforate. Padmanabhapuram vuol dire “terra do fiorisce il fiore di loto”.Pensione completa e pernottamento all’ Uday Samudra, il primo giorno.Il secondo giorno è libero per relax, trattamenti ayurvedici, passeggiate… fino al momento di andare all’aeroporto di Trivandrum per il volo per l’Italia via Dubai.Pranzo e cena in hotel e camere a disposizione fino al momento di partire per l’aeroporto.

Tappa: 15 - Giorno: 16 - L'arrivo in Italia è previsto in mattinata  
L’arrivo a Milano Malpensa è previsto in mattinata.Chidambaram – Tempio Nataraja 2. Donne indiane 3. Tempio sulla spiaggia


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  • Quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota comprende”

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  • Per questioni operative o di forza maggiore l’itinerario e gli hotel potrebbero subire variazioni
  • L’ordine delle visite ed escursioni in ciascuna località può essere soggetto a variazioni per motivi di opportunità contingenti, senza compromettere le peculiarità del viaggio.
  • I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade/soste fotografiche richieste dal gruppo.
  • Nei templi indiani si entra senza scarpe (si possono indossare calze, consigliate per proteggersi dal caldo delle pietre nelle giornate assolate).
  • Si ricorda inoltre che spesso nei luoghi di devozione hindu è assolutamente proibito scattare foto all’interno del tempio, specie agli idoli. In alcuni casi invece richiesto un permesso da pagarsi all’entrata. In alcuni templi non è consentito entrare nel sancta sanctorum ai non hindù.
  • Il viaggio si svolge su strade asfaltate ma con fondo stradale continuamente danneggiato.
  • I templi in tutto il sud dell’India sono aperti dalle ore 06.00 alle 12.30 e dalle ore 16.00 alle 20.00, pertanto le visite verranno adattate all’orario di apertura con conseguente partenza presto al mattino.
  • L'India del Sud ha un clima tropicale, caldo umido, con temperature che nelle regioni costiere variano da 20° a 32° tra novembre e febbraio e raggiungono i 40° nei mesi di maggio e giugno. Nelle località montane il clima è più temperato. Le piogge monsoniche hanno luogo principalmente in dicembre nel Tamil Nadu. Si ricorda che nei mesi immediatamente successivi ai monsoni la presenza di zanzare può essere particolarmente fastidiosa, specie all’alba e al tramonto, e richiedere le opportune precauzioni (spray, etc.).
  • Le mance non sono incluse nella quota di partecipazione. Prevedere 80 euro a

Persona, da dividere  tra  autisti, guide,  facchini e personale in generale.

 

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