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TESORI DI PERSIA

ASIA / Iran

L’IRAN, l’antica Persia, è un bacino inesauribile di storia, arte e cultura in cui, attraverso i secoli, si sono succedute e fuse tra loro diverse civiltà, lasciando testimonianze di inestimabile valore. La nostra proposta di viaggio più breve, di 10 giorni, permette di visitarne i luoghi più importanti con i giusti tempi. L’itinerario intenso ma senza fretta, si svolge tutto agevolmente via terra. Partiamo da Shiraz, città di poeti e giardini, per visitare Naqsh-e Rostam con le tombe dei re achemenidi e i bassorilievi sasanidi, e la mitica PERSEPOLI, dove si celebra lo splendore del grande impero achemenide. A Pasargade omaggiamo la semplice e austera tomba di Ciro il Grande prima di proseguire verso Yazd, antica città lungo le vie carovaniere alle porte del deserto, culla del culto di Zarathustra. Ecco Isfahan, la città conosciuta come la "Metà del mondo" per la sua bellezza ineguagliabile. Vi pernottiamo 3 notti per effettuare visite accurate e godercela appieno. Sempre via terra risaliamo infine verso Teheran, sostando a Kashan e Qom, la città santa. Uno sguardo alla capitale e ai suoi musei più importanti prima di rientrare in Italia.

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 2950 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 85 Impronte del Club.
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Durata

10 giorni e di 9 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 10 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Volo da Milano per Shiraz  
Partenza da Milano per Shiraz. Arrivo in nottata, disbrigo delle formalità di ottenimento del visto, accoglienza da parte della guida locale, trasferimento e sistemazione in hotel 5* (Hotel Zandieh, Hotel Grand Shiraz o similare). Pernottamento.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Shiraz, città di poeti e giardini  
Mattinata dedicata al riposo. Dopo il pranzo iniziamo a conoscere Shiraz, nota come la città dei poeti, delle rose e del vino, culla della cultura persiana. È considerata la città aristocratica, perché per tanti secoli gli iraniani ne hanno apprezzato il suo essere luogo di cultura. Città di poeti, ha sempre goduto di grande rispetto nel mondo islamico sino a confrontarsi per importanza con Bagdad nell’XII secolo ed essere anche capitale della Persia nel XVIII. Tra il XIII e XIV secolo vive fasi di enorme sviluppo culturale e artistico, specie ad opera di poeti come Hafez e Hsa’di e una vasta presenza di rappresentanti di varie arti. Il suo declino inizia dopo i pochi decenni che la videro per la prima volta capitale del Paese e termina nella seconda metà del XVIII secolo, con l’arrivo di Karim Khan che ristabilisce qui la capitale. Oggi, nonostante i problemi propri delle grandi città, vi vivono circa un milione e mezzo di persone, continua a presentarsi con aspetti dell’antica grazia arricchita anche dal ricordo e opera di poeti di cui vanta le tombe. Indichiamo i luoghi più rappresentativi di Shiraz che visiteremo durante il nostro soggiorno, sottolineando che l’ordine delle visite che si effettueranno sarà definite in loco. Osserveremo da fuori la poderosa mole della Cittadella di Karim Khan, sovrastata e delimitata da quattro torri circolari.La Tomba di Hafez, Aramgah-e Hafez, è un luogo molto caro agli iraniani. Il poeta, del XIII secolo, è ancor oggi un riferimento culturale per moltissimi. È spesso citato e a lui si ricorre per avere conforto nelle scelte importanti da compiere. Hafez nasce qui, e la sua tomba ornata da un mausoleo risalente al secolo scorso, si trova in un bel giardino. La Moschea Nasir ol Molk, notevole per eleganza, decori, giochi di luce, richiama l’attenzione dei visitatori. Il Mausoleo del Re della Luce, Aramgah-e Shah-e Cheragh, che conserva i resti del fratello dell’Imam Reza, morto nel IX secolo, è un edificio la cui realizzazione si è protratta nel corso di molti secoli. Il luogo di culto sciita, a volte aperto senza interruzione di continuità giorno e notte, a volte con accesso interdetto ai non musulmani (verificheremo in loco se sarà possibile accedervi), colpisce per l’utilizzo di una miriade di specchietti utilizzati al suo interno a fini decorativi. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Persepoli, lo splendore del grande impero achemenide. Naqsh-e Rostam, le tombe dei re e i bassorilievi sasanidi  
Dopo la colazione partenza per Naqhsh-e-Rostam, il luogo dove si trovano le tombe dei re achemenidi ormai vuote, scavate nella roccia. Quattro sarebbero le tombe di re achemenidi. Sono tutte scavate a notevole altezza dal suolo. Le tombe sono conosciute come le "quattro croci persiane", per la forma della loro facciata. L'ingresso di ogni tomba è al centro di una croce, che si apre su di una piccola camera, dove il re giaceva in un sarcofago. Una delle tombe è stata identificata da un'iscrizione che la accompagna e si tratterebbe della tomba di Dario I (522-486 a.C.). Le altre tre tombe si ritiene siano quelle di Serse I (486-465 a.C.), Artaserse I (465-424 a.C.), e Dario II (423-404 a.C.). Vi è una quinta tomba incompiuta.Le tombe furono saccheggiate in seguito alla conquista dell'impero achemenide da parte di Alessandro Magno.La località è altresì celebre per i rilievi sulla roccia di grandi dimensioni che raffigurano alcuni re sasanidi. Il più noto testimonia la vittoria del re sasanide Shapur su due imperatori romani, Filippo l'Arabo, che implora la pace, e Valeriano, che viene catturato ed è raffigurato in ginocchio. A breve distanza, raggiungiamo una delle tappe più attese del nostro ricco itinerario: Persepoli. Qui, dove anche il solo nome evoca forti sensazioni, gli achemenidi ebbero modo di condensare tutta la loro grandezza architettonica. Patrimonio UNESCO, rimasto nell’anonimato sino alla metà del secolo scorso, conserva tracce notevoli di un complesso urbanistico, realizzato durante oltre centocinquant’anni di interventi a partire dall’inizio del V secolo a.C. ad opera di Dario il Grande. I resti maestosi della reggia, i preziosi bassorilievi, la sfilata interminabile dei popoli che portano doni al Re dei Re, i tori androcefali, i grifoni, le tombe scolpite nella roccia sulle pareti della montagna, fanno di questa giornata uno dei momenti più emozionanti del viaggio. E’ a Persepoli che possiamo ammirare ciò che resta del periodo di massimo splendore dell’architettura achemenide. Dario I vi trasferì la capitale nel 518 a.C., ma, se Dario aveva tracciato lo schema generale degli edifici, la Persepoli che conosciamo oggi è opera di suo figlio Serse. Mentre i primi anni del suo regno furono dedicati alla guerra e all’amministrazione, già nel 485 a.C. l’interesse del sovrano fu dedicato all’edificazione della nuova capitale.La Grande Scalinata in genere è la porta che accoglie i visitatori, salvo che lavori in corso, a volte, non deviino l’itinerario di visita. I due tori guardiani indicano poi la Porta delle Nazioni o Porta di Serse. Fra gli edifici della terrazza reale di Persepoli, il più imponente è la grande Apadana di Dario che poteva contenere fino a 10.000 persone. La terrazza sulla quale si ergeva l’edificio è ricavata dalla viva roccia. L’accesso si effettua da due ampie scalinate, ornate dai famosi bassorilievi che testimoniano l’omaggio dei popoli dell’impero al sovrano, godibili per la capacità di mostrare, con dovizia di particolari, scene di vita a corte, eventi storici, abbigliamenti, animali, e riferimenti ai vari popoli di quel periodo.Alcuni palazzi privati, tra cui il Tachara e l’Hadish, offrono anch’essi bassorilievi e iscrizioni degni di attenzione, oltre a scale e colonnati monumentali. Del Tesoro di Dario, dopo la non gradita visita di Alessandro Magno, rimangono solo tavolette che elencano l’ammontare dei salari degli operai. Il Palazzo delle Cento Colonne una volta era un edificio di notevolissime dimensioni e oggi si presenta come uno spazio punteggiato da molti tronconi di colonne.Nel primo pomeriggio, dopo il pranzo in ristorante locale vicino a Persepoli, rientro a Shiraz e continuazione delle visite.La Qavam House, conosciuta anche come Narenjestan House, è una bella casa storica tradizionale di fine Ottocento, circondata da un bel giardino (qualora per motivi di lavori o restrizioni di orari d’apertura non fosse possibile visitarla, ci recheremo in un altro bell’esempio di giardino tradizionale persiano). Il Bazar Vakil, dove potremo avere un po’ di tempo a disposizione, oltre agli innumerevoli commerci che contiene, è interessante anche per la bella architettura. Pensione completa e pernottamento in hotel.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Pasargade, la solitaria tomba di Ciro il Grande. Proseguimento verso Yazd  
Prima colazione e partenza per Pasargade, l’antica capitale di Ciro il Grande, situata nella piana di Morghab, a poco meno di 150 chilometri da Shiraz. I resti di Pasargade, piuttosto scarsi, rappresentano lo stadio più antico nell’evoluzione dell’architettura achemenide. Il monumento senz’altro più interessante che attira la nostra attenzione è la solitaria Tomba di Ciro il Grande, Patrimonio UNESCO. L’edificio è una semplice struttura a sei gradoni in pietra, sovrastati da una cella col tetto a spioventi, dove fonti riportano che fosse custodita la bara d’oro del grande re. Benché non ci siano prove certe che identifichino la tomba con quella di Ciro, gli antichi storici greci riportarono che questa fosse la convinzione di Alessandro Magno, il quale rese omaggio al mausoleo dopo il saccheggio e la distruzione di Persepoli. Lasciamo Pasargade per continuare in direzione di Yazd, con sosta per il pranzo in un semplice ristorante locale.Arrivo a Yazd nel tardo pomeriggio. Se l’orario di arrivo ce lo consentirà, potremo visitare, fuori città, le Torri del Silenzio che, benchè non siano più utilizzate da circa 50 anni, sono state per molti secoli il luogo di sepoltura per le comunità zoroastriane (in caso fosse troppo tardi questa visita si effettuerà il giorno seguente).I seguaci di questa religione nella zona sono circa un quinto dei 20.000 presenti in Iran, mentre nel mondo superano i 150.000. Zoroastro, o Zarathustra, di cui poco si sa, è l’artefice della diffusione di questo credo in una regione assai vasta, dell’odierno Iran all’India. Si basa sul presupposto di un dio onnipotente supremo e invisibile. In lui, ma anche in tutti gli esseri viventi, si pensa siano contemporaneamente presenti un'entità malefica e una benefica. Da qui nasceva una visione duale della realtà, vista come eterna lotta tra bene e male. Per rispettare la purezza della terra e non causare nessuna forma d'inquinamento, gli zoroastriani hanno sempre evitato di seppellire i morti a terra per non contaminarla. Sceglievano di depositare i corpi dei defunti nelle Torri del Silenzio lasciando che fossero gli avvoltoi a mangiarne e disperdere i resti. Normalmente le torri non avevano tetto e presentavano due aperture. Il corteo funebre entrava da quella orientale e usciva da quella occidentale che rappresentava il punto del tramonto e della fine della vita. Cena e pernottamento in hotel 4* (Hotel Arg e Jadid, Hotel Safaieh o similare).

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Yazd, dove ancora parla Zarathustra. Partenza per Isfahan  
Prima colazione. Dedichiamo la mattinata alla visita di Yazd, di cui Marco Polo ne descrisse le bellezze. Yazd sta tra due deserti e secondo l’UNESCO è tra le città più antiche al mondo ad essere state continuativamente abitate.Il quartiere storico di Fahadan conserva vicoli, giardini, case in mattoni, torri del vento (i famosi badgir), cortili, porte, cisterne d’acqua che consentono una visita panoramica di edifici che hanno anche migliaia di anni. La Moschea del Venerdì del XV secolo con due minareti alti quasi 50 metri e la particolare facciata del complesso di Amir Chakhmaq, sono nel nostro itinerario. Visitiamo il Tempio del Fuoco, dove da oltre un millennio e mezzo, pare arda una fiamma sacra portata qui da altri templi.Per i seguaci dello zoroastrismo, il dio supremo non è rappresentabile con particolari immagini. I fedeli, sin dalle origini di questo credo, sanno che per pregarlo devono rivolgersi verso una luce. Così, per rendere perenne omaggio al dio, erano soliti edificare Templi del Fuoco dove potevano mantenere sempre accese fiamme sacre cui rivolgere le proprie preghiere. Pranzo in ristorante.Nel pomeriggio lasciamo Yazd in direzione di Isfahan, distante poco più di 300 km, dove arriviamo in serata. Sulla strada per Isfahan, sosta a Nain per visitare la bella Moschea del Venerdì. Cena e pernottamento all’Hotel Abbasi o Kowsar 5* (qualora nessuno dei due hotel confermasse le nostre prenotazioni provvederemo a sostituirlo con un hotel 4*, con riduzione).

Tappa: 6 - Dal Giorno: 6 al Giorno 7 - Isfahan, la "Metà del Mondo", la "città sogno" dell'Islam  
Isfahan, l’antica capitale dello scià Abbas è la città-sogno dell'Islam, meta nei secoli di intellettuali e viaggiatori. Pernottandovi per ben tre notti, abbiamo a nostra disposizione due intere giornate per visitarne i monumenti e gli angoli più suggestivi e assorbirne le atmosfere.Elenchiamo di seguito i luoghi e principali edifici che avremo modo di visitare durante il nostro soggiorno, sottolineando che l’ordine delle visite è puramente indicativo e potrà essere variato in loco dalla guida e dall’accompagnatore al fine di ottimizzare le giornate, tenendo anche conto di orari d’apertura o eventuali chiusure.Non si sa di certo quando fu fondata quella che viene considerata da sempre la città più bella dell’Iran, ma si sa che già nel V secolo a.C. era una città importante perché i monarchi l’avevano scelta come residenza estiva. L’attuale aspetto della città è opera del re safavide scià Abbas (1587-1629) che durante il XVI secolo ordinò la costruzione di palazzi, ponti, moschee, giardini, che trasformarono la città in una delle più belle d’Oriente. Gli storici raccontano che era la città più prospera e moderna del mondo (aveva quasi un milione di abitanti). Dopo il regno di scià Abbas I altri artisti, monarchi, architetti, pensatori e intellettuali lasciarono la loro impronta e contribuirono ad accrescerne la bellezza. Tutto lo splendore dell’architettura e della decorazione islamiche si concretizza qui nella Moschea del Venerdì, nella Moschea dello Scià, nel Palazzo Ali Qapu, nella residenza delle Quaranta Colonne… ma l'incanto della città che un vecchio detto definisce “la Metà del Mondo” sta anche nel passeggiare sui vecchi ponti o perdersi nei meandri del bazar.Il cuore della città è la spettacolare Meidun-e Naghsh-e Jahan, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Questo enorme spazio aperto è una delle piazze più grandi del mondo e rappresenta un interessante esempio di urbanistica. Realizzata nel 1612, intorno a essa si concentrano molti tra i più rinomati monumenti di Isfahan. Tra questi visitiamo il Palazzo di Ali Qapu dal cui balcone che si affaccia sulla piazza i re safavidi assistevano alle partite di polo. All'ultimo piano dell’edificio è possibile ammirare la splendida “sala della musica”, con i particolari soffitti traforati intagliati con le forme degli strumenti musicali. Di fronte al Palazzo di Ali Qapu visitiamo la Moschea di Cheikh Lotfollah costruita dallo scià Abbas I nel 1602. In passato questa moschea era conosciuta come “quella delle donne”, perché in origine un cunicolo la collegava col palazzo di Ali Qapu e permetteva alle donne della corte di assistere agli uffici religiosi senza essere osservate. Portale, cupola, santuario e corridoi offrono tonalità aggraziate che cambiano a seconda della luce. Sul lato sud della piazza sorge la Moschea dello Scià (o dell’Imam), che costituisce una delle più imponenti e favolose opere architettoniche dell’Iran. I muri dell’edificio, sia quelli esterni che quelli interni sono interamente rivestiti dalle piastrelle di maiolica azzurra che sono diventate uno dei simboli di Isfahan. Commissionata dallo scià Abbas il Grande, la costruzione della moschea richiese 26 anni e fu ultimata nel 1638. Il colore delle piastrelle assume tonalità diverse a seconda delle condizioni di luce in modo che ad ogni ora del giorno questo capolavoro dell'arte islamica ci appare con un aspetto diverso. La facciata è considerata una delle più belle del mondo mediorientale. Per completare il perimetro della piazza, manca il lato breve a nord, sul quale si apre l'ingresso del bazar di Isfahan. Il bazar si estende su di una superficie molto vasta: come la maggior parte dei bazar iraniani, anche questo è suddiviso in varie strade collegate tra loro, in ognuna delle quali si svolge una determinata attività o si vende un certo prodotto. La Masjed-e Jameh, Moschea del Venerdì, Patrimonio UNESCO, è la rappresentazione più esauriente della capacità di evoluzione architettonica islamica nel corso di circa un millennio. I primi segni di luogo adibito a culto pare risalgano a Zoroastro, e la più antica testimonianza di moschea data XI secolo. Nel XII subisce incendi e ricostruzioni, dal XV si riscontrano successive elaborazioni, aggiunte e abbellimenti. Un lavorio che determina, nonostante invasioni esterne ed eventi che ne hanno messa a repentaglio l’esistenza, il suo essere la moschea più significativa dal punto di vista dell’elaborazione artistica dell’Iran. Di particolare interesse è il mihrab di Uljaitu, edificato nel 1310. Si tratta di una complessa composizione in stucco costituita da iscrizioni tridimensionali che si fondono con intagli floreali e geometrici. Ne possiede 20 ma il Kakh-e Chehel Sotun è definito Palazzo delle Quaranta Colonne. Un poco decentrato rispetto alla piazza, in prossimità della Chahar Bagh, il complesso ha una storia travagliata di cui ciò che ancor oggi si nota risale soprattutto all’inizio del XVIII secolo. Periodo achemenide e safavide si armonizzano in questo complesso che originariamente era stato concepito come luogo di svago. Vi sono giardini, terrazza, affreschi, salone e fontane che rispecchiando le 20 colonne ne fanno apparire 40.I ponti sullo Zayandè Rud (11 in totale, 5 sono antichi), costituiscono un aspetto piacevole della città, anche se l’acqua sotto quei ponti non è sempre assicurata. I più frequentati sono Pol-e Si-o-Seh, con 33 arcate e il Pol-e Khaju. Il Ponte delle 33 Arcate è lungo circa 300 metri e la sua costruzione avviene tra gli ultimi anni del XVI e l’inizio del successivo. Era ponte e diga e, diversamente dagli altri, sino a poco tempo fa conservava in una delle estremità un ambiente adibito a sala da tè. Il secondo ponte, Pol-e Khjau, pur essendo lungo meno della metà del precedente, è esteticamente molto gradevole. La sua costruzione, alla metà del XVII secolo, si deve non al solito Abbas, ma al suo successore (sceglieremo in loco quale visitare o se sarà possibile visitarli entrambi). Non manchiamo infine di inoltrarci nel quartiere armeno di Nuova Julfa e di visitare la Cattedrale di Vank. Nel 1606 fu eretto un monastero all’interno del quale sorgeva una piccola chiesa chiamata Amna Perkich, che in seguito venne ampliata e trasformata nell’attuale cattedrale. Successivamente furono costruiti un campanile, una biblioteca, una tipografia e un museo aperto nel 1905. L’architettura della Cattedrale di Vank è una commistione tra l’arte safavide del XVII secolo e quella delle chiese cristiane. Un grande portale in legno conduce i visitatori nel cortile della struttura. Il campanile domina il cortile e conduce alla navata centrale della cattedrale. Gli interni sono riccamente elaborati e completamente affrescati a olio.Pensione completa e pernottamento in hotel.

Tappa: 7 - Giorno: 8 - Kashan, città di rose e mercanti; Qom, la città santa. Arrivo a Teheran  
Prima colazione. Partenza in direzione nord verso Teheran.La prima sosta la facciamo a Kashan, dopo aver percorso circa 210 chilometri. Kashan è conosciuta per i suoi tappeti, la seta, il rame e l’acqua di rose, ma soprattutto per le piastrelle di ceramica smaltata (kashi) diffuse a partire dal XII secolo. Qui, oltre a fermarci per il pranzo, visitiamo uno storico giardino persiano racchiuso da mura, Bagh-i Fin. Si trova a pochi chilometri dal centro cittadino e, assieme ad altri di località diverse, ben rappresenta la tipologia di giardini persiani inserita tra i Patrimoni Umanità UNESCO.Entreremo poi in una delle vecchie case tradizionali ristrutturate, nascoste alla vista dei passanti dietro muri di anonimi mattoni. In genere si sviluppano attorno a cortili interni e sono abbellite da stucchi, vetrate, fontane, che caratterizzano il complesso degli ambienti domestici. Un tempo dimora di mercanti di ceramiche e tappeti, rendono bene l’idea della prosperità dei commerci dell’epoca.Dopo altri 110 chilometri arriviamo a Qom, città santa seconda solo a Mashhad e cuore della Rivoluzione Islamica del 1979. Tuttora può essere considerata, non a torto, come uno dei luoghi più conservatori del Paese.Vi sorge lo splendido santuario di Hazrat-e Masumeh, mausoleo di Fatemeh, sorella dell'ottavo imam sciita, l'Imam Reza. Lo volle lo scià Abbas I, per dare agli sciiti iraniani un luogo di culto degno di Karbala, ora in terra irachena, allora in mano agli ottomani. E gli scià qajari vollero arricchire ulteriormente il mausoleo di Qom, coprendone la grande cupola di migliaia di piastrelle dorate. Normalmente è possibile accedere al cortile della moschea accompagnati da un imam, tuttavia l’accesso potrebbe essere negato in occasione di festività particolari. Le donne si devono coprire con un chador che viene consegnato all’ingresso. Proseguiamo infine verso Teheran, che si raggiunge in serata dopo aver percorso gli ultimi 150 chilometri. Cena e pernottamento in hotel 5* (Hotel Espinas, Hotel Laleh o similare).

Tappa: 8 - Giorno: 9 - Il Palazzo Golestan e i musei di Teheran  
Prima colazione. La città di Teheran si estende su una vasta superficie a partire dal limite meridionale delle montagne dell'Elburz. Teheran conta attualmente oltre 15 milioni di abitanti ed è una vera e propria megalopoli. Divenuta capitale alla fine del XVIII secolo, ha conosciuto a partire dagli anni 50, con la crescente prosperità dovuta in gran parte allo sfruttamento del petrolio, uno sviluppo senza precedenti, marcato dalla costruzione di autostrade e di edifici di diversi piani, nonché dal flusso inarrestabile di persone provenienti dalle parti rurali del Paese. Poche sono le tracce visibili che testimoniano i due secoli di vita della città come capitale. In effetti, da due secoli a questa parte, è cresciuta all'insegna della più totale assenza di un piano architettonico: sovraffollamento costante, traffico caotico ed evidente mancanza di progetti urbanistici adeguati non possono fare a meno di colpire spiacevolmente il visitatore. Tra la zona nord e quella sud della città si nota un profondo divario sociale. Nella prima il livello economico è elevato, vi si trovano quartieri residenziali eleganti, buoni ristoranti e negozi di qualità, mentre nella seconda si denota un certo grado di povertà e di caos, anche se è proprio questa la zona dove sono collocati i principali e più spettacolari musei che costituiscono il motivo d’interesse principale della nostra breve sosta. Il Museo Archeologico dell'Iran si trova in Kheyabun-e Shahid Yarjani. Si tratta senza dubbio del più bel museo del Paese, data la quantità e la qualità delle testimonianze esposte provenienti da ogni parte dell'Iran. La visita al museo costituisce un ottimo compendio alla storia della Persia e ai tesori che abbiamo avuto modo di ammirare nei giorni precedenti. Un altro museo degno di attenzione è il Museo Nazionale dei Gioielli, dove possiamo osservare una delle collezioni di gioielli più importanti al mondo, accumulata attraverso i secoli da tutte le dinastie persiane. Tra i tanti oggetti esposti, si possono ammirare il più grande diamante tagliato del pianeta, il Mare di Luce, il Trono del Pavone, il Mappamondo di Gioielli, e decine di migliaia di altre pietre preziose. Il museo è ospitato nel caveau della Banca Centrale, che apre solo per due ore nei giorni di sabato, domenica, lunedì e martedì.Più a sud si trova il Palazzo Golestan che può essere fatto risalire alla metà del XIX secolo con interventi iniziali del ’700. L’edificio, cinto da mura, è il monumento più antico della città ed è inserito tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Questa memoria della dinastia qagiara, situata nel cuore della vecchia Teheran, si sviluppa intorno a un giardino che contribuisce ancora oggi a giustificare l’antica denominazione data al complesso di Palazzo dei Fiori. I diversi edifici del complesso sono riccamente decorati da marmi, specchi, alabastri… Spiccano in particolare il “Takht-e Marmar”, ovvero la sala del trono di marmo e il “Talar-e Aineh” o sala degli specchi, dove molti scià vennero incoronati.Tempo a disposizione permettendo, daremo un’occhiata anche al bazar, posto ancora un poco più a sud del Palazzo Golestan. Nei negozi allineati nei vicoli, che si stendono per oltre 10 chilometri, ognuno dei quali conserva ancora una propria specializzazione nelle merci proposte, si trova, come sempre, di tutto. Pensione completa e pernottamento in hotel.

Tappa: 9 - Giorno: 10 - Volo di rientro in Italia  
Trasferimento in aeroporto e volo di rientro in Italia.Tombe achemenidi, Naqhsh-e-Rostam 2. Panoramica di Yazd3. Moschea di Cheikh Lotfollah, Isfahan

PARTENZE


02/04/2018 - Sarai accompagnato da:   PIERFRANCO VIANO  

Prezzo del viaggio 3.560 Euro TUTTO INCLUSO

Iscrivendosi al club avrai molti vantaggi, tra cui riduzioni di prezzo variabili.
Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.560 Euro
LIVELLO 2: 3.470 Euro
LIVELLO 3: 3.411 Euro
LIVELLO 4: 3.352 Euro
LIVELLO 5: 3.293 Euro

20/04/2018 - Sarai accompagnato da:   PAOLO BROVELLI  

Prezzo del viaggio 3.560 Euro TUTTO INCLUSO

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LIVELLO 1: 3.560 Euro
LIVELLO 2: 3.470 Euro
LIVELLO 3: 3.411 Euro
LIVELLO 4: 3.352 Euro
LIVELLO 5: 3.293 Euro

11/05/2018 - Sarai accompagnato da:   MARCO PATRIOLI  

Prezzo del viaggio 3.560 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.560 Euro
LIVELLO 2: 3.470 Euro
LIVELLO 3: 3.411 Euro
LIVELLO 4: 3.352 Euro
LIVELLO 5: 3.293 Euro

25/05/2018 - Sarai accompagnato da:   PIERFRANCO VIANO  

Prezzo del viaggio 3.560 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.560 Euro
LIVELLO 2: 3.470 Euro
LIVELLO 3: 3.411 Euro
LIVELLO 4: 3.352 Euro
LIVELLO 5: 3.293 Euro

10/08/2018 - Sarai accompagnato da:   LAURA TONICELLO  

Prezzo del viaggio 3.710 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.710 Euro
LIVELLO 2: 3.620 Euro
LIVELLO 3: 3.561 Euro
LIVELLO 4: 3.502 Euro
LIVELLO 5: 3.443 Euro

09/09/2018 - Sarai accompagnato da:   MARCO PATRIOLI  

Prezzo del viaggio 3.560 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.560 Euro
LIVELLO 2: 3.470 Euro
LIVELLO 3: 3.411 Euro
LIVELLO 4: 3.352 Euro
LIVELLO 5: 3.293 Euro

12/10/2018 - Sarai accompagnato da:   LAURA TONICELLO  

Prezzo del viaggio 3.560 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.560 Euro
LIVELLO 2: 3.470 Euro
LIVELLO 3: 3.411 Euro
LIVELLO 4: 3.352 Euro
LIVELLO 5: 3.293 Euro

09/11/2018 - Sarai accompagnato da:   MARCO PATRIOLI  

Prezzo del viaggio 3.560 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 3.560 Euro
LIVELLO 2: 3.470 Euro
LIVELLO 3: 3.411 Euro
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Servizi inclusi nelle quote viaggio

LA QUOTA COMPRENDE:

 

  • Voli di linea a/r da Milano in classe turistica
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti in Iran
  • Trasporti interni con minibus o bus con aria condizionata a seconda del numero di partecipanti
  • Sistemazione in camera doppia in hotel 4/5*
  • Trattamento di pensione completa
  • Acqua a disposizione in pullman
  • Visite, escursioni e ingressi come da programma di viaggio dettagliato
  • Guida locale parlante italiano
  • Assistenza per l’ottenimento del numero di autorizzazione per il rilascio del visto d’ingresso all’arrivo in Iran
  • Esperto accompagnatore Kel 12 al raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto (per alcune partenze l’accompagnatore potrebbe incontrare il gruppo direttamente all’aeroporto di arrivo o fermarsi in loco dopo il tour)

 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

 

  • Visto d’ d’ingresso in Iran (il visto d’ingresso si ottiene in aeroporto all’arrivo in Iran previo ottenimento del numero di autorizzazione ministeriale che vi sarà inviato con i documenti di viaggio. Il visto costa circa 80 Euro. Questo è un aspetto che può variare anche senza preavviso, ci scusiamo se ciò dovesse accadere)
  • Eventuali tasse d’imbarco estere in uscita dal Paese
  • Tasse aeroportuali e fuel surcharge
  • Spese extra personali in genere e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al  paragrafo “La quota comprende”
  • Mance (vedere il paragrafo “Bene a sapersi”)

 

 

 

Bene a sapersi

 

  • E’ doveroso rilevare che l’Iran sta attraversando un momento storico di apertura verso l’Occidente mai registrato fino ad ora. La richiesta di servizi turistici è cresciuta rapidamente, ma l’offerta è rimasta limitata e impreparata a farvi fronte, anche per la mancanza di congrui investimenti, specie con riferimento a quelli di più elevata qualità. Pur prenotandoli con anticipo, gli hotel non danno una conferma immediata, ma specie in alta stagione, in particolare in primavera e in autunno, confermano le prenotazioni dai 30 ai 20 giorni prima della partenza. Per questo indichiamo per ogni località gli hotel che siamo soliti usare “o similari” in quanto è possibile che vengano proposti hotel diversi da quelli segnalati nel programma. In tale caso, ovviamente, Kel 12 s’impegna a offrire la migliore soluzione alternativa disponibile più rispondente a quanto previsto. Relativamente alle visite, segnaliamo che alcune di queste, pur indicate, potrebbero non potersi effettuare a causa del divieto di accesso ai non musulmani o perché potrebbero essere stati introdotti, anche senza congruo preavviso, nuovi orari di aperture non compatibili con lo svolgimento del programma. Ci scusiamo in anticipo di tali eventualità, anche se ciò non dipende dalla nostra volontà. Riteniamo, però, che la bellezza del Paese e l’importanza delle testimonianze storiche che offre, siano il motivo principale che inducano a visitarlo, e possano compensare anche qualche eventuale disagio. Inoltre, la cortesia e disponibilità dei locali suppliscono generalmente alla minore capacità organizzative e puntualità a volte riscontrabili nella generale fornitura dei servizi.

 

  • Gli hotel selezionati che siamo soliti utilizzare sono tutti di buon livello, in assoluto tra i migliori disponibili nelle varie località. Tuttavia, anche in presenza del numero massimo di “stelle”, gli hotel potranno apparire al di sotto delle nostre aspettative, perché il servizio e la qualità offerta generalmente non sono paragonabili con gli standard cui siamo abituati in Occidente. In generale, fruiamo di hotel di più elevata qualità laddove la scelta è più ampia e dei migliori disponibili in località con minore offerta.

 

  • Le compagnie aeree con cui normalmente effettuiamo questo viaggio sono Austrian Airlines (con scalo a Vienna) e Turkish Airlines (con scalo a Istanbul). Entrambe infatti ci consentono di iniziare il viaggio da Shiraz e di terminarlo a Teheran senza necessità di utilizzare alcun volo interno.

 

  • L’Iran è un Paese di rigida osservanza sciita per cui è necessario conformarsi alle leggi islamiche. In particolare le signore devono coprire sempre il capo e il collo con un foulard, e indossare capi ampi che coprano le forme, non attillati. Si consigliano i pantaloni lunghi. Gli abiti possono essere colorati e vivaci, non è d’obbligo il nero. Tali regole dovranno essere osservate nei locali comuni degli alberghi (reception, sala ristorante, ecc.) e in strada. Gli uomini possono indossare camicie o T-shirt, evitare sempre canottiera e pantaloni corti.

 

  • L’ottenimento del visto d’ingresso è soggetto a un'autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri Iraniano che si ottiene acquistando i servizi presso la nostra agenzia. Il passaporto deve avere validità minima di almeno 6 mesi dalla data di rientro in Italia e due pagine completamente libere. Non devono esserci visti o timbri di Israele con data di rilascio inferiore a 12 mesi dalla data di ingresso in Iran che potrebbero comportare la negazione del rilascio del visto. Il visto si ottiene all’arrivo in Iran e di norma viene rilasciato per 15 giorni di validità dalla data d’ingresso. Segnaliamo che il rilascio del visto in aeroporto all’arrivo richiede tempo perché le formalità sono piuttosto lunghe e burocratiche e spesso il personale preposto non è sufficiente, pertanto è bene dotarsi di pazienza e sapere che ci possono volere anche 1 o 2 ore per espletare le formalità e uscire dall’aeroporto.

 

  • Il periodo del Ramadan è dal 16 maggio al 14 giugno 2018. Durante questo periodo non vi sono particolari festività che coinvolgono la chiusura dei siti, pertanto il programma di viaggio si svolge regolarmente.

 

  • L’ordine delle visite ed escursioni può essere soggetto a variazioni in loco da parte della guida e dell’accompagnatore per diversi motivi di opportunità contingenti, senza compromettere l’integrità del viaggio.

 

  • Per le mance si suggerisce un importo di circa 70 Euro a persona (per un gruppo di almeno 10 persone) da dare all’accompagnatore Kel 12 che provvederà a distribuirle a guida, autisti e personale di servizio.


VISTO D’INGRESSO E PASSAPORTO

 

E’ necessario il visto per entrare in Iran. Si può ottenere all’arrivo in Iran o prima della partenza in Italia.

Quello che si acquisisce all’arrivo è soggetto a una preventiva autorizzazione, rilasciata in Italia dal Ministero degli Affari Esteri Iraniano che provvediamo a ottenere noi dopo l’iscrizione. Il passaporto deve avere validità di almeno 6 mesi dalla data di rientro in Italia e due pagine completamente libere. Non deve contenere visti/timbri di Israele con date inferiori a 12 mesi da quella di ingresso in Iran. Ciò potrebbe comportare la negazione del rilascio del visto.

Alla conferma del viaggio, occorre inviarci un modulo con i dati richiesti per il rilascio dell’autorizzazione ministeriale e una scansione a colori delle pagine del passaporto che contengono foto e dati, oltre a quella con l’eventuale rinnovo.

Non è necessario farci pervenire il passaporto in originale.

Vi ricordiamo di portare con voi 3 fototessere a colori recenti (uguali) che potrebbero essere richieste all’arrivo per l’ottenimento del visto.

Il visto rilasciato all’arrivo in Iran prevede il pagamento di circa 80 Euro. Il suo costo può variare per decisione delle competenti autorità anche senza preavviso. Di norma, vale 15 giorni dalla data d’ingresso.

Le pratiche, all’arrivo in aeroporto, possono richiedere anche una o due ore, perché sono farraginose e a volte il personale preposto non è sufficiente. Dotarsi di opportuna pazienza.

Esiste la possibilità di acquisire il visto d’ingresso autonomamente in Italia.

Per ottenere il visto turistico in Italia è necessario andare personalmente e rilasciare le proprie impronte digitali presso le Autorità Diplomatiche Iraniane in Italia, previo appuntamento. (Roma: Ambasciata, Sezione consolare, Via Nomentana 363, tel 06 86328485/6, fax 06 86215287. Milano: Consolato P.zza Diaz 6, tel 02 89658800, fax 02 72001189). E’ bene verificare personalmente con il Consolato/Ambasciata la documentazione richiesta per l’ottenimento del visto e le tempistiche di rilascio, nel momento in cui si prende appuntamento.

La nostra organizzazione non si assume responsabilità nel caso d'impossibilità a partire, entrare o uscire dal paese di destinazione a causa di documenti non corretti, di smarrimento degli stessi o per rifiuto al rilascio del visto o altra documentazione da parte delle autorità governative anche all’ultimo momento.

Ricordiamo infine che è buona norma fotocopiare il passaporto, il biglietto aereo e dotarsi di altre 2/3 foto formato tessera oltre quelle già previste. Ciò può rivelarsi utile in caso di smarrimento dei documenti.

 

Si informa che le autorità degli Stati Uniti, a partire dal 21 gennaio 2016, hanno deciso di modificare le modalità di richiesta per il visto di ingresso negli USA, a coloro che si siano recati in alcuni stati, tra cui l’Iran, dal 1 marzo 2011 in poi.

 

 

 

 

 

 

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