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ASIA / Cina

Non si può andare da Pechino a Xi’an senza fermarsi a Pingyao! E’ questa la convinzione che sta alla base di questo viaggio in Cina, che oltre alle visite di Pechino e Xi’an, l’attuale e la vecchia capitale cinese, includono la cittadella medievale di Pingyao, una reliquia imperiale intatta, concentrato d’arte e di vita autentica, imprescindibile per conoscere la storia dell’Impero cinese e capire meglio la Cina moderna. Un itinerario classico, ma non scontato. La parte centrale del viaggio ci porta infatti a conoscere lo Shanxi, una provincia ricca di storia, vera e propria miniera d’oro di templi, monasteri e sontuose dimore di facoltosi mercanti.
Un itinerario quindi insolito, vario, ricco di monumenti artistici e splendide architetture. I grandi ambienti buddhisti di Datong, il Tempio Pensile di Hunyuan, il territorio del Wutaishan, le cinque montagne sacre al buddhismo cinese sono alcuni dei luoghi degni di nota che includiamo. Per la visita della Grande Muraglia andiamo a Mutianyu, molto più tranquilla della rinomata Badaling, oggi troppo frequentata dai turisti locali e stranieri. Pechino, all’inizio del viaggio, ben rappresenta la contraddittoria, e per noi sorprendente e avvincente, realtà di questo immenso Paese.
E infine Xi’an, antica capitale ora capoluogo della provincia dello Shaanxi, con la visita della più grande scoperta archeologica del secolo scorso: l’Esercito di Terracotta.
 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 3350 Euro

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Il Club

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Durata

13 giorni e di 11 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 8 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza dall' Italia per Pechino con voli di linea via scalo europeo, pasti e pernottamento a bordo  
Partenza dall’Italia con volo di linea per Pechino via Francoforte o altro scalo europeo. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo in mattinata a Pechino; nel pomeriggio cominciamo ad esplorare la città  
Arrivo all’aeroporto di Pechino e trasferimento al Jen Hotel 5* o similare per riposarsi dopo il volo internazionale. Nel pomeriggio iniziamo a conoscere questa capitale che conta ormai oltre 20 milioni di persone. Moderna, immensa, ma anche grande scrigno prezioso che conserva alcuni siti antichi e maestosi che attraggono il turismo da ogni angolo del pianeta. Animata dallo spirito dell’ottimismo, inquinata, attraversata da enormi viali ricavati anche a costo d’abbattere gioie del passato, percorsa da auto di lusso, cavalcavia, grattacieli, tecnologiche realizzazioni, un ritmo e un dinamismo che paiono percorrerla 24 ore al giorno. Pechino è lo specchio della multiforme ed anche disomogenea, oltre che certamente interessante, realtà di questo grande Paese. Iniziamo le visite nel quartiere antico della città, sopravvissuto alla forte ondata di modernizzazione che ha percorso la capitale e la nazione intera. Le strade antiche, dette Hutong, si sviluppano in un’area centrale che ha come punti di riferimento la”Torre della Campana” e la “Torre del Tamburo”. Il quartiere degli Hutong è l’unica area di Pechino, oggi protetta, dove ancora si possa capire, nel reticolo di stradine e nei tetti a spiovente delle casette tradizionali, quale fosse l’impostazione della capitale prima della modernizzazione. Proseguiremo verso il parco del Tempio del Cielo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Divenuto uno dei simboli più riconosciuti della capitale, è la massima rappresentazione dello stile Ming. Qui, ad ogni solstizio, gli imperatori, proprio perché Figli del Cielo, celebravano i riti per propiziare il buon raccolto, condizione prima per mantenere la stabilità, la pace sociale e perpetuare la loro potestà. Pranzo libero e cena in albergo.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Pechino. Visita della capitale: la Città Proibita, cuore della città e centro simbolico dell'universo cinese, ed il Museo Nazionale  
Al mattino sosta nella Piazza Tien An Men, la Piazza della Porta della Pace Celeste, cuore di Pechino e centro simbolico dell’universo cinese. Qui il 1 ottobre del 1949 Mao proclamò la fondazione della Repubblica Popolare, e quasi tutti gli edifici che vi sorgono appartengono a questo periodo: il Palazzo dell'Assemblea del Popolo, il Museo Storico Nazionale, il Monumento agli Eroi del Popolo. Dalla Piazza Tien An Men, si entra nella Città Proibita (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), strettamente riservata alla corte fino al 1911, oggi immenso museo all’aria aperta. E’ stata l’esilio dorato delle dinastie Ming e Qing ed è il complesso architettonico meglio conservato e più importante dell’intera Cina. Lo spazio della Città Imperiale fu concepito come rappresentazione dello spazio celeste; poiché l'imperatore era associato alla Stella Polare attorno alla quale ruotano le altre stelle, i padiglioni dove egli esercitava le proprie funzioni di comando sono posti al centro, mentre gli altri edifici, considerati come le stelle, sono ubicati lungo i lati. Occorrerà ritornare in Piazza Tien An Men per accedere al palazzo storico che ospita il Museo Nazionale. Il museo di Pechino è una sorta di “Santuario dell’identità nazionale cinese”. Questo Paese è stato al centro di un grande impero che ha vissuto in oriente in modo parallelo all’ Impero romano in occidente. La sua storia è enorme e innegabilmente impressionante. La conoscenza della Cina moderna è imprescindibile dagli avvenimenti del suo passato e il Museo Nazionale una tappa immancabile per chi si appresta ad affacciarsi allo scenario delle peculiarità storico-artistiche del Paese. L’insieme della struttura, una delle aree museali più grandi al mondo, conta diverse sezioni. La nostra visita, per questione di tempo, si limiterà al settore dedicato alla storia antica del Paese.Pranzo cinese in ristorante locale e cena con anatra laccata, la principale e più nota specialità della cucina pechinese. Il ristorante 1949 dove prevediamo la cena non è uno dei mille ristoranti per turisti di Pechino, è uno dei locali più esclusivi della città per stile e raffinatezza.NB: le visite di Pechino, per ragioni dettate da traffico o eventuali ritardi del volo internazionale, potrebbero seguire uno sviluppo cronologico diverso da quello descritto.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Escursione alla Grande Muraglia presso il sito di Mutianyu e visita dell'insieme delle Tombe dei Ming  
Per visitare la Grande Muraglia, abbiamo scelto di evitare la più rinomata sezione di Badaling presa d’assalto dalla moltitudine di venditori e soprattutto turisti. A Mutianyu, 90 km a nord-est di Pechino, il serpentone pietrificato si fa spazio nel verde tra le pieghe dei monti offrendo uno spettacolo di grandiosità antica. Decine di torri di avvistamento, camminamenti, mura di protezione alla via transitabile, strutture poderose che risalgono all’epoca Ming si snodano in un ambiente che desta vero interesse.Nel pomeriggio, al rientro dalla visita della Grande Muraglia, faremo sosta presso il luogo dell’insieme delle tombe della dinastia Ming. Il sito, dove si trovano sepolti 13 dei 16 imperatori della dinastia, è riconosciuto come facente parte del patrimonio universale ed è sotto la protezione dell’UNESCO. Solo alcune delle tombe sono aperte al pubblico. Le strutture che costituiscono il complesso funerario sono in realtà degli insiemi di templi posti a protezione del tumulo di sepoltura.Al termine delle visite, compatibilmente con i livelli di traffico della città, potremo far sosta presso un interessante centro per la degustazione e l’acquisto del te cinese. Pranzo in ristorante e cena in albergo.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Volo per Datong; visita alle celebri Grotte di Yungang e al Tempio Huayan  
Sveglia notturna e trasferimento in aeroporto per prendere il primo volo che porta a Datong (06.50/0.800, orario soggetto a riconferma). La città è situata a 1215 metri di altitudine nell’estremo nord della provincia dello Shanxi.Datong fu la prima storica capitale della dinastia Wei (386-534 d.C.) che agevolò la diffusione del buddhismo nel nord-est della Cina. Ci recheremo subito alle celebri Grotte di Yungang (Cresta delle Nuvole) a 10 km dal centro cittadino. Tagliate nelle falesie di arenaria dei monti Wuzhou, vicino al passo che dà accesso alla Mongolia interna, queste grotte, scavate fra il 460 e il 494 d.C., ospitano più di 50.000 statue buddhiste e si estendono per circa 1 km. Questi lavori di scavo, in qualche modo paragonabili per importanza artistica e storica alle grotte di Ajanta in India, testimoniano nei lavori di scultura il grande incontro delle influenze greche (arte Gandhara), indiane e persiane con il sentimento artistico cinese sulla affollata via commerciale della seta.Al termine della escursione alle grotte, rientreremo verso il centro storico di Datong per visitare il Tempio Huayan, il Tempio Shanhua ed il Muro dei Nove Draghi, uno dei simboli della città ricoperto di maioliche smaltate del XIV secolo. Pranzo cinese in ristorante. Cena e pernottamento al Datong Grand Hotel 4* (ex Hotel Holiday Inn) o similare.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Partenza per Hunyuan e visita allo straordinario Tempio Sospeso; proseguimento per Taihuai, splendido villaggio monastico a 2500 metri di altitudine  
Partenza in direzione sud-est alla volta della cittadina di Hunyuan (60 km) dove, sulle ripide falesie sopra il Canyon Jinlon, 1400 anni fa fu costruito lo straordinario Xuankongsi, il Tempio Sospeso. Costruite sulle pendici di una parete rocciosa, le sale del tempio sono caverne scavate nella roccia e ricoperte da facciate lignee sostenute da esili colonne, in equilibrio su sporgenze sottostanti, mentre i collegamenti tra le sale sono garantiti da una serie di ponti e passerelle. Il Tempio Sospeso è al fianco del monte Heng Shan, luogo sacro da secoli per la corrente religiosa del pensiero taoista. Proseguimento per Yingxian dove si trova la Pagoda Mu Ta del XI sec, ritenuta uno dei più antichi edifici in legno esistenti al mondo. Nel 2001 è stato avviato un imponente progetto di restauro di questa torre a 9 piani costruita senza l’impiego di chiodi. Nel tardo pomeriggio arrivo a Taihuai, splendido villaggio monastico posto a circa 2500 metri di altitudine e circondato dalle cinque cime di Wutaishan (Montagna delle Cinque Terrazze), una delle aree sacre al buddhismo cinese.Pranzo cinese in ristorante. Cena e pernottamento al Friendship Hotel 4* o similare.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Visitiamo la valle dei Monti Wutaishan, da sempre meta di pellegrinaggi e ricca di templi e monasteri  
La valle dei Monti Wutaishan è da sempre meta di pellegrinaggi di fedeli provenienti da tutta la Cina. Il buddhismo ebbe la prima accoglienza in Cina proprio in questa provincia, lo Shanxi, quando il territorio apparteneva alla dinastia dei Wei del nord. I monasteri divennero particolarmente importanti durante il governo della dinastia Qing, quando l‘imperatore scelse il buddhismo come via politica di unione tra le diverse popolazioni dell’impero. Dedichiamo la giornata alla visita del comprensorio religioso: il monastero Wushen dedicato al Buddha Manjusri, il tempio popolare Ouan Fo Go, il monastero Guangren di tipica architettura e arredamento tibetano e il bellissimo monastero Pusadin, il più “nobile” poiché fu prescelto come residenza imperiale estiva al tempo degli imperatori Kanxi e Qialong. In seggiovia poi si raggiunge il monastero Tai Luo Ding (3000 metri circa) che in periodo estivo accoglie centinaia di pellegrini e monaci dalle più lontane regioni cinesi e da dove si coglie tutta la vista panoramica della conca di Tatuai.Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in hotel.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Proseguimento per Pingyao; Visita al complesso di Jincy e sosta presso il famoso sito storico della famiglia Qiao, risalente al 1300  
Il viaggio prosegue di buon mattino alla volta di Pingyao in una regione che ha cercato la propria vocazione produttiva dedicandosi allo sviluppo dei commerci. Questo ha comportato lo scambio non solo di beni materiali, ma anche di culture diverse e distanti tra loro. A ciò si deve la diffusione e l’attecchimento del buddhismo, qui particolarmente visibile più che in altre regioni della Cina. Il commercio ha anche significato necessità di sviluppare relazioni economiche che hanno dato origine alle prime banche, e a forme particolari di pagamenti attraverso “assegni”. La logica conseguenza è stata la nascita e lo sviluppo di un ceto imprenditoriale e commerciale. Man mano che si arricchiva, questa classe sociale contribuiva a diffondere nella zona, ma in particolare a Pingyao, solide costruzioni pubbliche e sontuose residenze private, che oggi costituiscono uno dei motivi della gradevolezza di luoghi che attraggono un numero, per nostra fortuna, non sconfinato di viaggiatori. In mattinata, durante il trasferimento faremo una breve escursione al tempio di Jincy, un sito sacro con delle radici storiche veramente profonde. Templi in legno, statue e grandi alberi secolari. Diverse espressioni: natura, architettura e arte a testimoniare una sensibilità religiosa che, tra taoismo e buddhismo, si perde nelle più antiche dinastie cinesi. Al termine della visita del giardino di Jincy proseguiremo verso il complesso raccolto della famosa residenza della famiglia Qiao, uno dei 1300 siti storici di primissimo rango che affollano lo Shanxi. In questa famosa dimora, fatta costruire a metà del ‘700 da un commerciante di tè, formata da sei cortili e più di 300 camere con mobili e suppellettili di epoca Qing, è stato girato il film “Lanterne Rosse”. Proseguimento per Pingyao, un esempio eccezionalmente ben conservato di tradizionale città cinese han, dichiarata “testimonianza storica e culturale “dal Consiglio di Stato del 1986 e primo sito in Cina dichiarato dall'UNESCO patrimonio mondiale. All’interno di una cinta muraria in mattoni di 6 km intervallata da 72 torri di guardia, si nasconde il brulichio di una viva cittadella medievale scampata ai disastri della modernità e della furia delle Guardie Rosse. Pingyao raggiunse il massimo del suo splendore nel XIX secolo sotto la dinastia Qing, e fu soprannominata la "piccola Pechino".Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento all’Hotel Tianyuankui 4* o similare.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Escursione a Lingshi, che ospita l’insieme residenziale della famiglia Wang recentemente restaurato; la sua area è superiore anche a quella occupata dalla Città Proibita di Pechino  
Partenza in direzione sud per Lingshi, che ospita la complessa residenza della famiglia Wang, un labirinto di cortili, portali, appartamenti e corridoi segreti. Aperta di recente dopo due anni di meticolosi restauri che le hanno restituito lo splendore di un tempo, questa residenza ricopre un’area di 32 mila metri quadrati ed è quindi più vasta della Città Proibita di Pechino. Prima di lasciare Lingshi visiteremo ancora il piccolo monastero dimenticato di Xi-shu, raffinato, bello e quieto, ancora abitato da una dozzina di monaci. Una volta giunti alle porte di Pingyao un’ultima breve escursione al tempio di Shualing con un’inaspettata collezione di statue risalenti alla dinastia Song che infondono a questo sito religioso un po’ dimenticato un’atmosfera di antica eleganza artistica. Rientrati a Pingyao, nel pomeriggio, cominceremo la visita di alcuni degli edifici storici e architettonici più famosi del centro.Qui, nel 1824, nacque la prima banca cinese, (Risheng Chang), con filiali in 45 diverse città della Cina e perfino a New York e San Francisco. Da allora a Pingyao presero sede molti importanti istituti finanziari, mentre le ricche famiglie dei banchieri vi costruirono sontuose residenze. Passeggeremo per le strade, andremo a vedere la sede della vecchia banca Risheng Chang, la Torre del Mercato, il Tempio di Confucio. Pranzo e cena cinese.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - Pingyao - Trasferimento in treno per Xi'an e visita alla Grande Pagoda dell'Oca Selvatica  
La distanza tra Pingyao e Xi’an è di 500 km circa. Un treno veloce è oggi in grado di coprire questa distanza in tre ore di viaggio. Passeremo dalla provincia Shanxi alla provincia Shaanxi che si trova più a sud ed è stata nel passato antico uno dei punti politici di riferimento più importanti. Sin da quando Ying Zheng, colui che per primo unificò i territori cinesi sotto un solo comando e si nominò Qin Shi Huangdi, Primo Sublime Imperatore di Qin, l’attuale territorio della provincia Shaanxi divenne il centro del comando. A partire dal 350 A.C. la zona dell’attuale Xi’an divenne la capitale dell’impero.Il treno in partenza da Pingyao, in mattinata, arriva nel primo pomeriggio a Xi’an. Dedicheremo il tempo rimanente della giornata per la visita della Pagoda dell’Oca Selvatica. Questo monumento ha un grande significato storico e religioso. L’edificio venne costruito durante il periodo della dinastia Tang per ospitare i testi buddhisti riportati dal famoso monaco Xuan Zang al ritorno dal suo viaggio in India. La dinastia Tang è considerata dagli storici uno dei poteri più cosmopoliti della storia cinese. E’ il momento in cui i flussi commerciali sulla via della seta a nord del bacino del Tarim sono particolarmente vivaci e ciò porterà ad un intreccio di culture e a un incontro di religioni che segnerà significativamente la storia della Cina. La pagoda venne terminata nel 652 ed è la costruzione più alta della città.L’ordine delle visite dell’area di Xi’an cosi come descritto è indicativo e potrebbe variare in funzione dei tempi di arrivo e di partenza dalla città.Pranzo in ristorante. Cena “occidentale” buffet e pernottamento al Titan Times Hotel 4* o similare.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Visita dell'Esercito di Terracotta e visita del vivace quartiere musulmano al centro della città  
Al di sopra di ogni cosa, per la sua importanza archeologica e storica, viene il famoso Esercito di Terracotta, la scoperta più importante come testimonianza della Cina antica, seconda, in ordine temporale, solo ai ritrovamenti di Anyang nella provincia Henan. L’Esercito di Terracotta è, a livello mondiale, per la sua interezza e grandezza, sicuramente una delle scoperte archeologiche più stupefacenti. La parte aperta del sito è costituita da tre grandi fosse contenenti la rappresentazione in misura reale dell’esercito del primo grande imperatore cinese. Sono migliaia di figure umane e centinaia di animali composti e posizionati secondo l’ordine di disposizione dell’esercito dell’imperatore. Un’opera unica, stupefacente e immane. Il sito è stato scoperto casualmente nel 1974. Nel pieno periodo degli scavi, quando ancora da turisti si riusciva a vedere il lavoro in corso, era molto emozionante osservare come quelle figure in terracotta e quegli animali dell’esercito ritornassero ad emergere, ad affiorare, dalla terra che nel tempo li aveva sepolti.Il mausoleo vero e proprio dell’imperatore Qin Shi Huangdi si trova a circa due chilometri di distanza dal sito dell’Esercito di Terracotta, ma gli archeologi non sono ancora penetrati nel cuore della sepoltura che, fino ad oggi, è stata solamente esplorata con delle sonde. Compatibilmente con i tempi di visita al rientro verso il centro di Xi’an potremo far sosta presso un interessante centro artigianale per la lavorazione e la vendita della giada.Nel pomeriggio continueremo la nostra visita nel cuore della città vecchia, in quello che è comunemente conosciuto come il “quartiere musulmano”.Xi’an è la città che guarda ad occidente e l’ovest cinese è un mondo a parte, è un ambiente di popoli e di culture completamente diverso dal classico popolo cinese Han. Il mondo dell’ovest è la terra delle popolazioni turco-mongole che hanno abbracciato la religione islamica e non si sono mai veramente fuse con il resto del popolo cinese. A Xi’an, porta dell’occidente, da dove la Cina osserva la terra della popolazione musulmana uigura, sorge una delle moschee più grandi di tutto il Paese. La moschea, che visiteremo, fu fondata nell’ottavo secolo, ma ciò che si presenta oggi è la struttura realizzata durante il periodo delle ultime due dinastie, quindi dal 1400 in poi. Della moschea di Xi’an si può dire che è senz’altro l’unico edificio religioso che veda la fusione dello stile cinese e della tradizione religiosa islamica. Nei pressi della moschea si può visitare una casa tradizionale cinese, l’abitazione di Gao Yuesong un funzionario della dinastia Qing che oggi è stata restaurata e viene utilizzata come casa da tè e galleria d’arte. Il quartiere musulmano che si sviluppa attorno alla moschea è un mondo a sé, molto interessante. La sua vivacità, i suoi colori e suoi richiami sono tipici delle vivaci attività commerciali dell’etnia musulmana che nulla si direbbe condivide col modo di vivere tradizionalmente cinese.Al termine delle visite rientro in hotel. Pensione completa (pranzo cinese in ristorante, cena occidentale in albergo).

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Visita delle mura ed escursione fuori città al Mausoleo dell'Imperatore Jingdi  
Iniziamo la giornata con la visita delle mura antiche della città. La città di Xi’an è una dei pochi centri cinesi che abbiano mantenuto intatto il muro di protezione. Il significato e l’uso dei bastioni di protezione delle città è sempre stato al centro di un dibattito politico molto importante in Cina sin dal tempo di Confucio. Le protezioni garantivano una difesa dagli attacchi esterni, ma talvolta significavano anche una forma di arroganza difensiva dei nobili locali verso il potere centrale e proprio quest’ultima ragione portò il governo centrale a esigere talvolta l’abbattimento delle mura. L’opera delle mura di Xi’an così come si presenta oggigiorno venne realizzata durante il governo della dinastia Ming, verso la fine del 1300, e forma un rettangolo di 14 chilometri. Le mura hanno un’altezza di 12 metri e anticamente arrivavano a circondare un’area che era ben sette volte più grande dell’attuale centro cittadino.Per completare la conoscenza storica di Xi’an resta da visitare la Tomba dell’Imperatore Jingdi, una tomba suggestiva. Certamente questo tipo di sepoltura scivola in secondo piano rispetto alla grandezza dell’Esercito di Terracotta, nonostante ciò però la tomba mantiene un suo importante interesse archeologico perché a differenza della prima, che offre un’immagine della vita antica essenzialmente legata alle realtà belliche, questa ha permesso agli storici di capire più approfonditamente le abitudini quotidiane della società di allora.L’imperatore Jingdi, al quale è dedicata la tomba, governò l’impero cinese a cavallo del 150 A.C. e fu il quarto successore della dinastia Han. Questa sepoltura è costituita da 21 fosse piuttosto strette, ma si pensa che l’insieme completo fosse costituito da ben 81 fosse.Al termine della visita trasferimento in aeroporto per il volo diretto a Pechino (17.30/19.5, orario soggetto a riconferma). Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento al Jen Hotel 5* o similare.

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Trasferimento in aeroporto e volo per l'Italia: arrivo in serata  
Trasferimento in aeroporto e volo per l’Italia via Francoforte o altro scalo europeo. Arrivo in serata. 1. Grande Muraglia 2. Grotte di Yungang 3. Tempio Sospeso

PARTENZE


24/03/2018 - Sarai accompagnato da:   GIOVANNI DARDANELLI  

Prezzo del viaggio 5.127 Euro TUTTO INCLUSO

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Il prezzo del viaggio per utenti che appartengono al:
LIVELLO 1: 5.127 Euro
LIVELLO 2: 5.060 Euro
LIVELLO 3: 4.993 Euro
LIVELLO 4: 4.926 Euro
LIVELLO 5: 4.859 Euro

16/06/2018    

Prezzo del viaggio 4.877 Euro TUTTO INCLUSO

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LIVELLO 1: 4.877 Euro
LIVELLO 2: 4.810 Euro
LIVELLO 3: 4.743 Euro
LIVELLO 4: 4.676 Euro
LIVELLO 5: 4.609 Euro

08/09/2018    

Prezzo del viaggio 4.877 Euro TUTTO INCLUSO

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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 Euro = 1,15 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale della quota pagata in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

 

LA QUOTA COMPRENDE

 

  • Voli di linea Milano-Pechino-Milano via scalo europeo in classe turistica
  • Voli di linea Pechino-Datong e Xi’an-Pechino in classe turistica
  • Trasporti interni con minibus e pullman grande secondo il numero dei partecipanti
  • Sistemazione negli alberghi citati in programma o similari
  • Occupazione immediata delle camere il giorno di arrivo a Pechino
  • Trattamento di pensione completa dalla cena del 2° giorno alla cena del 12°
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale che parla italiano a Pechino e Xi’an, che parla inglese da Datong a Pingyao
  • Accompagnatore dall’Italia al raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

 

  • Tasse aeroportuali e fuel surcharge
  • Mance (vedere il paragrafo Bene a sapersi)
  • Facchinaggio (né negli aeroporti, né negli hotel)
  • Bevande
  • Visto d’ingresso
  • Eventuali tasse d’imbarco estere da pagare in loco in uscita dal Paese
  • Extra personali in genere e quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “La quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • I voli interni e il trasferimento in treno potrebbero essere suscettibili di cambiamenti di orario anche senza congruo preavviso.

 

  • I pasti sono esclusivamente di cucina cinese.

 

  • Il clima è continentale, con inverni assai freddi, estati calde e piovosità più scarsa rispetto alle altre province cinesi. Il periodo ideale per effettuare il viaggio è in primavera e in autunno.

 

  • La data di partenza primaverile del viaggio, molto precoce per la normale stagione turistica della zona, è dettata dalla volontà di visitare questi siti molto interessanti in tranquillità, prima che inizi il grande flusso del turismo interno.

 

  • Gli oggetti di artigianato più tipici durante il nostro percorso sono: manufatti di giada, seta e tè che come tutti sappiamo sono i simboli stessi della cultura cinese. Accanto a queste espressioni di arte secolare si incontrano numerose forme di artigianato popolare e locale che usano come materiale di base il legno, la pelle di animale, il vetro e la ceramica.

 

  • I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade ed eventuali soste fotografiche richieste dal gruppo.

 

  • Dal 2016 in Cina, è richiesto dalle autorità aeroportuali che le batterie al litio e le batterie di ricarica dei PC portatili o degli smartphone vengano portate nel bagaglio a mano così da poter essere controllate e non nella valigia da stiva che in caso di sospetto potrebbe essere fermata e non imbarcata a bordo del volo.

 

  • Le mance non sono incluse nella quota di partecipazione. Suggeriamo di prevedere 80 euro a persona (per un gruppo di circa 10 partecipanti) da dividere tra autisti, guide, facchini, barcaioli e personale in generale.

 

 

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