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TREKKING DELL’ ANNAPURNA, DOVE LE MONTAGNE CI ACCOMPAGNANO

ASIA / Nepal

Trekking spettacolare che si snoda sul lato meridionale della catena himalayana. Lungo tutto il percorso si potranno ammirare alcune delle montagne più belle del mondo: la catena dell’Annapurna, del Machhapuchhre, Dhaualgiri e Manaslu. Il sentiero si snoda attraverso campi coltivati, villaggi di etnia Gurung e Magar, foreste di rododendri e la vallata ricca di vegetazione del Modi Khola. Questo è uno dei trekking più facili e più spettacolari del Nepal che comincia nella bella Valle di Pokhara e termina a Nayapool, nella Valle del Modi Khola. Le tea houses dove si pernotta sono di buon livello. E’ il trekking ideale per i viaggiatori che desiderano vedere panorami mozzafiato fin dal primo giorno, senza preoccuparsi dell’altitudine poiché si cammina, quasi sempre a un’altitudine media di 2.000 mt. e il punto più alto si trova a 3.193 mt. (Poonhill), dal quale si avrà una visione a 360° delle catene montuose del Dhaualgiri e Annapurna con numerose cime sopra i 7.000 mt. Non sono richieste particolari capacità fisiche, perchè questo trekking non prevede delle tappe giornaliere troppo lunghe, proprio per dare la possibilità di godere pienamente i luoghi che si visitano durante il viaggio. Anche se gli highlights di questo viaggio sono sicuramente le montagne, non bisogna certamente trascurare le bellezze che offrono Kathmandu e dintorni: Durbar Square, il tempio di Pasupatinath, le città newari di Bakhtapur e Patan e molto altro.

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 2460 Euro

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Il Club

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Durata

13 giorni e di 11 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 2 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 2 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza dall'Italia per Kathmandu. Pasti e pernottamento a bordo e arrivo il giorno successivo  
Partenza dall’Italia con voli di linea per Kathmandu. Pasti e pernottamento a bordo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Arrivo a Kathmandu il mattino. Fatica permettendo, passeggiata nella zona di Durbar Square  
Proseguimento per Kathmandu dove l’arrivo è previsto il mattino. Al nostro arrivo all’aeroporto, dopo aver sbrigato le formalità relative all’ottenimento del visto, incontro con la guida locale e trasferimento in bus privato all’hotel. Fatica permettendo, si potranno utilizzare alcune ore del pomeriggio per iniziare la visita del centro di Kathmandu. Kathmandu è un museo all’aperto e anche se negli ultimi anni è molto cambiata, con una miriade di costruzioni senza alcuno stile, è diventata rumorosissima, caotica e con molto inquinamento, non ha tuttavia perso il suo antico fascino e se quando siamo a Durbar Square pensiamo solo ad immergerci nella sua magica atmosfera, riusciremo a dimenticare tutti gli aspetti negativi di questa città. La città si trova a 1.340 m slm ed è situata in posizione centrale rispetto alla valle che domina, più in lontananza, attorno alla valle, decine di montagne alte più di 6000 m che formano la catena himalayana. La città può essere visitata in diversi modi, ma l’ideale è scoprirla a piedi. Nel cuore della città vecchia: il Durbar, cioè “la piazza della corte reale”, dove sembra di tornare indietro nel tempo. Nel Durbar vi sono più di cinquanta templi e monumenti e fra questi spicca il magnifico Tempio di Taleju, che ospita la divinità della famiglia reale e che è possibili visitare solo esternamente. I suoi tre tetti sono ricoperti di rame dorato e una serie di campanelle tintinnanti rende atmosfera ancora più magica. Fu costruito dal re Mahendra Malla tra il 1549 e il 1596 dedicandolo alla divinità indiana Taleju Bhawani. Il Kasthamandap, il cui nome vuol dire “casa di legno”, venne costruito nel XII secolo e fu il re Laxmi Nar Singh Malla che volle la sua costruzione con il legno di un unico albero di “sal”. Inizialmente nell’edificio si tenevano cerimonie ed era il luogo di riunione dei forestieri che vi partecipavano e solo successivamente venne dedicato a Gorakhnath. Dietro questo edificio si trova il minuscolo tempio dell’Ashok Binayak, conosciuto anche come Maru Ganesh, una divinità molto amamta dai nepalesi, il dio con la testa di elefante. Tornando più verso la piazza si trova il Tempio di Shiva. Sempre nella piazza, il vecchio Palazzo Reale, l’Hanuman Dhoka (il dio scimmia). Il palazzo venne fatto costruire nel XVII secolo dal re Pratap Malla, ma nel corso degli anni furono fatte diverse migliorie ed aggiunte. Nei pressi delle piazza, il Palazzo della Kumari, un edificio monastico costruito a metà del XVIII secolo e capolavoro dell’arte newar, con le finestre di legno riccamente scolpite. Qui vive la dea vivente, o Kumari, incarnazione di Taleju Bhavani, la dea protettrice della famiglia reale, manifestazione di Durga. Interessante anche il Tempio di Jagannath, l’edificio più antico della piazza (XVII secolo). Ultimate le visite rientriamo al nostro hotel Soaltee Crown Plaza per la cena e il pernottamento.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Volo per Pokhara sorvolando la catena dell'Himalaya centrale e proseguimento per Phedi. Con una camminata di due ore si raggiunge Dhambus.  
In mattinata trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo per Pokhara (890 m.), durante il quale si può ammirare la catena Himalayana centrale. All’arrivo a Pokhara, trasferimento in hotel. La giornata sarà dedicata alla visita della cittadina che ha visto un rapido sviluppo negli ultimi anni. Punto di riferimento della città il lago Phewa, sul quale si specchiano alcune delle più alte vette dell’Himalaya (quando il cielo è limpido). Tra queste il Machhapuchhare (6.944m.), il cui nome tradotto vuol dire coda di pesce. Durante la bella stagione oltre a questa cima, si possono ammirare anche l’Annapurna I (8.091 m.), uno dei 14 “ottomila” della Terra, altre quattro vette del massiccio dell’Annapurna, il Dhaulagiri (8.167 m.) e l’Himalchuli Himal (7.893 m.). La cittadina è anche il punto di partenza di numerosi trekking e quindi sulla strada che costeggia il lago, si affacciano numerosi ristorantini, negozi di artigianato e di attrezzatura da montagna. A Pokhara si trova un solo edificio religioso di una certa importanza, il Tempio di Binde Vasini, in cima a una collinetta con ai suoi piedi un parco. Il tempio è dedicato a Durba (Parvati) nella sua rappresentazione di Binde Vasini Bhagwati e la sua immagine è un saligram (fossile di ammonite nera risalente al Giurassico, più di 100 milioni di anni fa). Nel 2004 a Pokhara è stato inaugurato il Museo Internazionale della Montagna Himalayana. Dopo il pranzo a Pokhara, in mezz’ora di auto si arriva a Phedi, attraverso villaggio di Hemja. Si lasciano le macchine e comincia il nostro trekking che in circa due ore ci condurrà a Dhampus. (Oggi esiste un collegamento stradale tra Phedi e Dhampus, ma la strada è veramente molto brutta, quindi si può scegliere se continuare con la macchina o andare a piedi). Pensione completa e pernottamento in tea house.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - A piedi da Dhambus si raggiunge Bhickok Deurali, circondati da alcune delle montagne più affascinanti del paese  
Dopo la colazione, cominciamo il nostro trekking fino al villaggio di Pothana, dove consumeremo il nostro pranzo. L’intera regione che si estende da Phedi, a fondo valle, fino alla cima della montagna è chiamata comunemente Dhampus, ma la parte principale del villaggio di Dhampus si trova in cima al crinale, oltre 500 m. più in alto. L’area è abitata da Brahamini, Chhetri e qualche Gurung. Dal crinale si godono vedute mozzafiato delle montagne, sempre più affascinanti man mano che si sale. Il sentiero sale fino a un punto di ristoro che si autodefinisce limite ultimo di Dhampus e prosegue lastricato in pietra in un’umida foresta di rododendri. La strada sale ripida fino a Pothana, un esteso agglomerato di hotel a quota 1,890 m. La vista del Machhapucchare (6.997 m.), la montagna ‘a coda di pesce’ (da maccha ‘pesce’ e puchhare ‘coda’) è splendida da Pothana, ma da quest’angolatura ricorda più il Cervino che una coda di pesce. Da Pothana, il sentiero lastricato sale attraverso la foresta fino a Deurali, a quota 2.100 m., da dove si ammirano l’Annapurna Sud e l’Hiunchuli. La ripida discesa attraverso le foreste popolate di uccelli e con una ricca vegetazione di felci e orchidee, conduce nell’enorme gola secondaria del Modi Khola (khola ‘fiume’). S’imbocca poi un sentiero accidentato in pietra fino a una radura nella foresta, che poi prosegue, costeggiando diverse grandi bhatti (case da the), fino a Bheri Kharkha, un sobborgo dell’esteso villaggio gurung di Bhickok, molto più in basso e nostra meta odierna. Da Deurali è possibile ammirare il Modi Khola, i villaggi di Gandruk, Ulleri e Tirkhedhunga. Nei mesi primaverile (da marzo a maggio), l’intera zona è un tripudio di colori con i rododendri in fiore. Pensione completa e pernottamento in una tea house.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Sveglia all'alba per ammirare le cime che si vestono d'oro. Si prosegue a piedi, attraversando diversi villaggi fino a raggiungere Landruk  
Vale la pena di svegliarsi presto per ammirare le cime dorate dell’Himalaya e poi fare colazione. Si scende fino all’imboccatura della gola e si attraversa un ruscello a 1.790 m. Il sentiero poi sale dolcemente ed esce dalla gola lungo una scalinata di pietra. Si risale ancora fino al crinale, dove il sentiero rispunta sulla valle principale del Modi. A breve distanza più in basso compaiono le prime abitazioni del villaggio di Tolka, a quota 1.790 m. Il sentiero attraversa in discesa il villaggio e poi scende lungo una scalinata di pietra fino a un ponte sospeso che attraversa il Tigu Khola a 1.720 m., quindi, sale attraverso la foresta fino a un crinale. E’ un tratto poco impegnativo che passa per torrenti, campi e alcune case dalla bizzarra forma ovale. Si può osservare il Modi Khola che scorre più sotto e le case di Bhedi Kharka (bhedi è ‘pecora’ e kharka è ‘riparo’). Si attraversa il Ghora Khola su un ponte sospeso e ci si ritrova in cima a Landruk, un villaggio gurung a 1.620 m. dopo aver preso possesso delle nostre camere e aver pranzato, esploriamo il villaggio tribale di Landruk, ai piedi del Macchapuchhare. Pensione completa e pernottamento in una tea house.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Da Landruk, sempre a piedi, si arriva a Ghandruk, uno dei più spettacolari villaggi Gurung, da cui si gode una meravigliosa vista della catena dell'Annapurna e del Macchapuchhare.  
Il villaggio di Ghandruk, meta finale della nostra giornata, è proprio di fronte a noi, dall’altra parte del Modi Khola, ma è necessario un po’ di tempo per scendere fino al fiume e risalire verso il villaggio. Ghandruk è uno dei più spettacolari villaggi Gurung da cui si gode una meravigliosa vista della catena dell’Annapurna e del Macchapuchhare. Con le sue 270 famiglie, è il secondo villaggio Gurung per estensione (il primo è Siklis) ed è formato da un insieme confuso di case con il tetto in ardesia costruite vicine tra loro. Sopra e sotto il paese si estendono ordinati campi coltivati a terrazze. Sulle cartine più antiche il nome di questo paese è indicato come ‘Ghandrung’, ma Ghandruk è la dizione normalmente accettata in lingua nepali. Il vero nome gurung del paese è Kond. E’ incredibilmente facile perdersi nel dedalo di angusti vicoli mentre si cerca di attraversare Ghandruk. Pensione completa e pernottamento in una tea house.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Partendo da Ghandruk, il sentiero sale per raggiungere Tadapani, ma la vista delle montagne non ci abbandona mai.  
Dopo la colazione, riprendiamo il nostro trekking in salita verso il villaggio di Tadapani. Dobbiamo percorrere 600 m di dislivello, ma il panorama che ci accompagna oggi è veramente stupendo: il Macchapuchhare, l’Hiuchuli e l’Annapurna sud. Tadapani significa ‘acqua lontana’ e, in effetti, le riserve d’acqua del villaggio sono parecchio distanti dallo stesso. Prima che fossero costruite le tubature, i portatori dovevano camminare per oltre mezz’ora per trasportare ogni carico d’acqua. Oltre all’acqua i portatori trasportano lastre di ardesia da una vicina cava di roccia per costruire i tetti delle case a Ghandruk e Melanche. Pensione completa e pernottamento in una tea house.

Tappa: 8 - Giorno: 8 - Da Tadapani si parte verso il villaggio marang di Ghodepani. Lungo il percorso, si incontrano colorate e rumorose carovane di cavalli.  
Dopo la colazione, partiamo per il nostro trekking verso il villaggio di Ghodepani. Inizialmente saliamo fino al passo di Deurali a quota 2.987 m., passando per il villaggio di Banthanti, vallate con cascate, foreste di rododendri, boschetti di bamboo e di noci fino ad arrivare al villaggio Marang di Ghodepani, il cui nome significa ‘acqua di cavallo’ e indubbiamente è un punto di sosta provvidenziale per i cavalli, i muli e i pony assetati che fanno la spola trasportando carichi tra Pokhara e Jomson. Le esotiche carovane di cavalli, con i melodiosi campanelli che risuonano a distanza e con le piume e il copricapo colorato del cavallo alla guida, sono un’eredità dell’antico Tibet. Condotte da uomini che si sgolano su e giù per il sentiero, queste carovane sono una caratteristica unica lungo l’itinerario di Jomson. Ghodepani è un villaggio tribale Magar (non molto tradizionale come altri villaggi del Nepal), situato sulla collina tra il Kaligandaki e il Moda Khola ai piedi dell’Annapurna sud. La maggior parte delle case sono costruite in pietra, fango e cemento con i tetti di ardesia o di zinco. Quasi tutte le donne indossano ancora gli abiti tradizionali. Pensione completa e pernottamento in una tea house.

Tappa: 9 - Giorno: 9 - Da Ghodepani, prima dell'alba, escursione a Poonhill, da cui si ammira il panorama a 360° delle catene del Dhaualgiri e dell'Annapurna. Discesa verso il villaggio di Tikhedhunga, attraverso una foresta di rododendri.  
Sveglia all’alba, per arrivare a Poon Hill (3.210 m.) prima che sorga il sole per ammirare il panorama a 360° delle catene montuose del Dhaualgiri e Annapurna, con le loro cime: Dhaualgiri (8.167 m.), Tukuche Peak (6.920 m.), Nilgiri (6.940 m.), Varaha Shikhar (7.847 m.), Annapurna Sud (7.219 m.), Annapurna I (8.091 m.), Annapurna II (7.937 m.), Annapurna III (7.855 m.), Annapurna IV (7.525 m.), Macchapuchhare (6.993 m.), Lamjung Himal (6.931 m.). Durante i mesi di aprile/maggio, questo luogo è molto colorato per i rododendri in fiore. Dopo l’escursione a Poon Hill, rientro in hotel per preparare i bagagli e fare colazione. Cominciamo la nostra discesa verso il villaggio di Tikhedhunga attraverso una fitta foresta di rododendri e querce a passando per i villaggi magar di Nangathanti, Banthanti e Ulleri. Percorreremo in discesa anche una lunga scalinata in pietra che parte da Ulleri (si dice abbia 3300 scalini!!), ammirando il panorama circostante. Attraversiamo due fiumi, il Bhurungdi Khola e il Tikhedhunga Khola, percorrendo prima un grande ponte e poi un ponte sospeso, prima di arrivare a Tikhedhunga. Pensione completa e pernottamento in una tea house.

Tappa: 10 - Giorno: 10 - La meta odierna è Pokhara. Nelle giornate più limpide, nel lago Phewa si specchia la cima spettacolare del Macchapucchare.  
Dopo la colazione, scendiamo verso Nayapul lungo una scalinata di pietra. Qui termina il nostro trekking. Incontro con le macchine che ci porteranno a Pokhara in circa un’ora. Interessante, il Tempio di Bindhya Basini, in stile shikhara e con le mura bianche fu fondato nel XVII secolo ed è consacrato a Durga, l’incarnazione guerresca di Parvati, venerata qui nella forma di un saligram (fossile di ammonite risalente al Giurassico, più di 100 milioni di anni fa e che si trovano soprattutto nelle valli himalayane a nord di Pokhara). Con una barca a remi visiteremo il famoso Lago Phewa e il Tempio di Barahi che sorge su di un’isola in mezzo al lago e che è dedicato alla dea Ajima. Seconda città del Nepal, Pokhara è il punto di arrivo del famoso Circuito dell’Annapurna e il punto di partenza per una decina di altri percorsi di trekking tra le montagne della catena dell’Annapurna. Deve anche la sua fama alla bellezza del lago Phewa (il secondo lago più grande del paese), nel quale durante la stagione in cui il cielo è più limpido (ottobre/novembre), si riflettono le cime che circondano la città. Oggi Pokhara è una località molto turistica ma resta comunque un luogo piacevole in cui trascorrere una giornata. Al termine delle visite e tempo permettendo si potrà passeggiare nella via commerciale della cittadina su cui si affacciano diversi negozi e locali. Pensione completa e pernottamento al Lake View Resort.

Tappa: 11 - Giorno: 11 - Volo per Kathmandu. Il pomeriggio è dedicato alla visita dell'impareggiabile cittadina di Bhaktapur, un ritorno al passato  
Dopo colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Kathamandu. Nel pomeriggio visita di Bhaktapur, località situata a una quindicina di chilometri dalla capitale e molto ben conservata che rispecchia un Nepal che forse a Kathmandu è più difficile percepire. L’altro suo nome è Bhatghaon, che vuol dire “città dei devoti” ed è l’antica capitale di uno dei regni della vallata. Essa ha un fascino particolare e pur avendo meno templi delle altre città, vanta il primato di averne uno fra i più belli del Nepal, il Nyatapola Devala. Esso è anche il più alto del Nepal e uno dei simboli del paese. E’ una grande pagoda di cinque piani che il re Bupathindra Malla ha dedicato alla misteriosa dea tantrica Siddhi Laksmi nel 1702. In questa città si respira veramente l’aria di un tempo, il rumore delle auto non c’è e la vita scorre come in passato, senza televisione, senza traffico, ma con gli argentieri che battono il metallo, le donne che attingono l’acqua alle fontane. Sembra che sia stata fondata nel IX secolo dal leggendario re Ananda Malla e fu capitale della valle dal XIV al XVI secolo. Dal nucleo originario di Dattatraya, la città si espanse poi verso Taumadi Tole, la piazza famosa per il grande tempio a pagoda. Si visiteranno Durbar Square, la pagoda di Pashupati. Ad angolo retto con il tempio di Nyatapola si trova il Tempio di Kasi Bishwanath che risale al XVIII secolo. Dalla terrazza del ristorantino posto nella costruzione in stile nepalese che si trova di fronte al tempio di Bhairav si può osservare l’andirivieni della piazza, sorseggiando un masala tea. Dalla piazza ci dirigeremo verso i vecchi quartieri per scoprire questa parte della città e giungere fino a Tachupal Tole, un tempo, il centro di Bhaktapur e al Golmadhi Tole. Le case che si affacciano sulle due piazze hanno balconate di legno, i negozi e gli artigiani vendono e producono di tutto. Proseguiamo per Potter’s Square, un luogo da non perdere: migliaia di vasi modellati a mano sono messi ogni sulla piazza a essiccare. La nostra visita continua con la città di Patan situata a soli 5 km. Dalla capitale. L’altro suo nome Latipur vuol dire “città della bellezza”. Situata sull’altra riva del fiume Bagmati, è prevalentemente buddista e sembra essere la più antica città buddista del mondo. La città è divisa in quattro sezioni grazie agli assi stradali nord-sud ed est-ovest e il centro è formato da Durbar Square e il Palazzo Reale. Questo grandioso complesso, esempio cittadino d’architettura newar, comprende palazzi, pagode buddiste, santuari induisti, colonne elefanti di pietra e la ”Grande Campana”, immancabile in tutte le piazze reali. Pensione completa e pernottamento Kantipur Temple House Hotel.(A causa dei lavori di ricostruzione, alcuni siti potrebbero non essere visitabili al loro interno).

Tappa: 12 - Giorno: 12 - Intera giornata dedicata alla scoperta dei siti più importanti di Kathmandu  
Il mattino molto presto volo panoramico facoltativo per ammirare le cime più alte del mondo. Tutta la giornata è dedicata alla visita di alcuni dei siti culturali più importanti della città: Pashupatinath, detto anche la “piccola Benares”, dove ha sede il più importante tempio induista del Nepal dedicato a Pashupati, una delle incarnazioni di Shiva nella sua forma positiva, in qualità di pastore d’animali, di uomini e segno di fertilità, il cui simbolo è il lingam, il suo organo sessuale che rappresenta appunto l’energia e la fertilità. Pashupatinath è considerato il cuore di Kathmandu, l’anello che unisce e trasforma le forme di vita. Qui si muore, ma s’incomincia anche il cammino verso una nuova vita. La sua costruzione è iniziata nel 427 dell’era cristiana; il tempio domina il fiume sacro Bagmati (nato dalla bocca di Shiva), al quale si accede percorrendo una lunga scalinata. La Bagmati divide che è riservata agli induisti, dall’altra, cosparsa di piccole cappelle dove si trovano i lingam di pietra; da questo lato i non induisti vanno per assistere ai riti giornalieri della cremazione dei corpi. I sadhu, gli asceti, i saggi erranti induisti, vivono nei piccoli templi. Tempo permettendo, la nostra giornata potrà continuare con la visita di altri monumenti o dedicare il resto del tempo libero allo shopping nella zona di Thamel. Pensione completa e pernottamento in hotel.(la partenza di settembre potrà prevedere anche la partecipazione al Festival di Dashain che viene celebrato il giorno 27 settembre nella piazza di Durbar Square a Kathmandu, mentre il 28 settembre avvengono dei sacrifici di animali nel tempio di Dakshinkali & Bhadrakali).

Tappa: 13 - Giorno: 13 - Partenza da Kathmandu per l'Italia con voli  
Giornata a disposizione. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per le operazioni d’imbarco sul volo della sera per Milano Malpensa. Pasti a bordo. 1. Annapurna 2. Pokhara 3. Bakthapur

Tappa: 14 - Giorno: 14 - Arrivo in Italia  
L’arrivo a Milano è previsto in mattinata.


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Servizi inclusi nelle quote viaggio

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 1,07 usd) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quote pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

La quota comprende:

  • Voli di linea Milano – Kathmandu – Milano in classe economica
  • Voli domestici Kathmandu-Pokhara a/r in classe economica
  • Sistemazione nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti
  • Permessi dell’Annapurna Conservation Area
  • Tutte le entrate ai monumenti come da programma
  • Pasti come da programma  
  • guida locale parlanti inglese a Kathmandu e dintorni
  • Portatori durante il trekking
  • Tutte le tasse d’entrata

 

La quota non comprende:

  • Bevande, le mance ed il facchinaggio
  • I pasti quando non segnati come compresi 
  • Visto d’ingresso in Nepal (25 usd ad oggi)
  • Eventuali escursioni facoltative
  • Eventuali tasse d’imbarco da saldare in loco alla partenza 
  • Tasse aeroportuali, il fuel surcharge
  • Quanto non specificato nella “la quota comprende”

 

Bene a sapersi

 

  • Questo è uno dei più facili e spettacolari trekking che si possono effettuare  in Nepal che comincia nella cittadina di Pokhara.  Il punto più alto del trekking è a quota 3.193 m. ed è rappresentato da Poon Hill. Ogni tappa del trekking è lontana un giorno da Pokhara.
  • La maggior parte delle zone attraversate durante questo viaggio non sono fornite di reti sanitarie funzionanti. Si consiglia di essere sempre indipendenti per quanto riguarda le medicine. Tutti i medicinali usati personalmente devono essere portati in quantità sufficiente per il periodo del viaggio.
  • Per tutta la durata del tour, Kel 12 garantisce una valida guida locale parlante inglese
  • I pernottamenti durante il trekking sono previsti in Guest house/Tea House spartane, ma dotate dei comfort necessari. Si tratta generalmente di costruzioni a due piani con 6-20 camere (due letti separati). I bagni possono essere privati o in comune. I pernottamenti previsti in hotel sono in camera a due letti con servizi privati (Kathmandu, Pokhara). La conferma definitiva delle strutture utilizzate sarà comunicata con il foglio notizie alcuni giorni prima della partenza.
  • Tutti i pasti, durante il trekking verranno consumati nelle strutture dove è previsto il pernottamento.
  • Nonostante siano tolleranti, i locali non vedono volentieri gli occidentali che si esibiscono con vestiti che lasciano scoperti le gambe, la spalla, il decolté o che sono trasparenti.
  • Scambiarsi intimità, baciarsi in pubblico, tenersi per mano fra sessi diversi, sono considerati un’offesa morale e questo maggiormente nei villaggi piuttosto che nei centri urbani.
  • Generalmente i locali non hanno difficoltà a farsi fotografare, ma è sempre buona norma chiedere il permesso prima di fare una foto.
  • In un paese dove non esiste l’ora esatta, niente è programmato con i tempi cui siamo abituati nel nostro paese.
  • Non buttate niente in un fuoco se non vi è stato concesso il permesso!
  • Fare delle donazioni nei monasteri è una pratica abituale e la somma dipende dalla valutazione del singolo individuo, ma il vostro accompagnatore vi potrà comunque dare un suggerimento.
  • Il bagaglio deve tassativamente essere costituito da sacche morbide di max 15-20 kg in totale. Le sacche morbide sono più facili da stivare nelle jeep e anche più pratiche da caricare ai portatori durante le giornate di trekking. Importante portarsi qualche capo per proteggersi dal “vento”.
  • Le visite a Kathmandu, non necessariamente seguiranno l’ordine segnalato nel programma, ma potrebbero essere invertite.

 

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