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UNA PASSEGGIATA DI 5000 ANNI LUNGO LA VALLE DELL’INDO

ASIA / Pakistan

Una nuova proposta di viaggio in Pakistan, una primizia assoluta! Abbiamo iniziato a rifrequentare il Pakistan dopo anni di assenza da tre anni con l’itinerario dei Territori del Nord e della Karakoram Highway, e approfitteremo di quest’occasione per completarne la visione e collocarlo in modo più preciso all’interno del suo contesto storico-geografico, ossia quello del subcontinente Indiano.
Una passeggiata di cinquemila anni perché a tanto risale la sua prima civiltà, quella dell’Indo, appunto, di Mohenjo Daro e Harappa.
In questo viaggio andiamo a esplorare gran parte del Pakistan centro-meridionale, un territorio enorme, dato che si tratta d’un Paese vasto, grande quasi tre volte l’Italia, e molto variegato, fatto che giustifica la composizione di più itinerari. Al suo interno, comprende molte etnie e un gran numero di paesaggi, culture, espressioni artistiche, alle quali noi cercheremo di dare un senso unitario.
L’itinerario dura 13 giorni e spazia su più di duemila chilometri, interamente percorsi via terra e quasi tutti lungo la valle del fiume Indo, la spina dorsale del Paese, toccando diversi ecosistemi. Deserti pietrosi, deserti di dune, pianure, fiumi, monti e grandi città. Sarà una risalita verso nord, partendo dal Mare Arabico, cioè da Karachi, che ne è il porto principale, e arrivando fino ai confini nord-occidentali. Cercheremo, durante queste due settimane, di unire i punti tra i sei siti del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, tutti inclusi nel nostro tour.

 


Prezzo del Viaggio

A partire da: 4100 Euro

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Il Club

Questo viaggio dà diritto a 125 Impronte del Club.
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Durata

13 giorni e di 11 notti.

Partecipanti

Partenza garantita con minimo 6 persone e il gruppo sarà composto al massimo di 16 persone.

Itinerario di viaggio

Tappa: 1 - Giorno: 1 - Partenza da Milano per Karachi. Pernottamento a bordo  
Nel pomeriggio partenza da Milano Malpensa per Karachi via Istanbul che arriva a destinazione è alle 03.50 del giorno successivo. All’arrivo trasferimento in hotel per qualche ora di riposo.

Tappa: 2 - Giorno: 2 - Partenza per Hyderabad. Lungo il percorso visita della necropoli di Makli Hills, Patrimonio dell'Umanità Unesco  
Karachi è una delle maggiori conurbazioni del pianeta, il maggior porto del Paese, il centro principale degli affari del Pakistan, nonché la sua prima capitale, dal 1947 al 1958, quando fu spostata provvisoriamente a Rawalpindi, poi a Islamabad (1967). Il nostro viaggio, però, è diretto a nord e focalizzato su peculiarità di peso diverso, senza nulla togliere alla slabbrata modernità della città, ma anche per evitare di addentrarci nelle problematiche di una città tanto composita e difficilmente decifrabile nelle poche ore concesseci. Prima di lasciare la megalopoli, visitiamo il Museo Nazionale che ospita manufatti provenienti da Mohenjo-Daro e Harappa e una bella serie di sculture di arte gandhara. Terminata la visita partiamo verso nord, direzione principe di tutto il nostro viaggio. La nostra prima visita sarà subito, a una trentina di km dalla partenza, sulla strada verso Hyderabad. Si tratta dell’antico cimitero islamico di Chaukandi, famoso per le sue tombe in arenaria decorate nello stile tipico della regione del Sindh, dove ci troviamo. Le tombe, che risalgono perlopiù all’epoca Moghul, ossia tra il XVI e il XIX secolo, presentano decorazioni a bassorilievo finissime, simili a pizzi o merletti, possibili grazie alla friabilità della pietra. Dopo un’altra sessantina di km circa, raggiungeremo la città storica di Thatta, antica capitale della zona, non lontano dal Lago Keenjhar, il maggiore della provincia. Nei pressi sorge un’altra necropoli, più importante, una delle maggiori al mondo, quella di Makli Hill, Patrimonio UNESCO. Vi trovano sepoltura centinaia di grandi personalità locali, tra autorità, sufi, santi, tanto che attraverso le tombe è possibile ricostruire la storia della regione. Pranzo in ristorante. Proseguimento per Hyderabad, sistemazione in hotel, cena e pernottamento all’Hotel Indus 4* o similare.

Tappa: 3 - Giorno: 3 - Il mausoleo di Shah Abdul Latif Bhitai  
Dopo colazione, partenza e visita della città di Hala, a una sessantina di km da Hyderabad, dove potremo girovagare per il suo tradizionale bazar. Non lontano, a Bhit Shah, ci recheremo in pellegrinaggio al mausoleo di Shah Abdul Latif Bhitai (1762), un poeta, maestro, sufi del XVIII secolo molto attivo nel Sindh. Il mausoleo è rivestito da una splendida decorazione di piastrelle nei toni del blu e del bianco, lavorazione tipica della vicina Hala ed è un centro di fede e pellegrinaggio molto frequentato. Continuando, attraverseremo l’Indo per raggiungere la città di Sehwan Sharif, uno dei più antichi centri abitati del Sindh, dove visiteremo il santuario di Lal Shah Baz Qalandar, costruito nel XIV secolo e dedicato a un importante santo sufi giunto qui verso il 1260 dopo l’invasione dei mongoli. Il mausoleo è decorato con belle piastrelle colorate.Pranzo in ristorante. Continuazione verso Larkana, la nostra meta finale odierna, dove arriveremo in serata. Cena e pernottamento all’Hotel Sambara Inn 3* o similare.

Tappa: 4 - Giorno: 4 - Mohenjo Daro, testimonianza dell'antica civiltà della Valle dell'Indo, Patrimonio dell'Umanità Unesco  
La giornata di oggi sarà dedicata soprattutto alla visita del sito di Mohenjo-Daro, Patrimonio UNESCO, testimonianza di una delle più antiche civiltà del pianeta, quella della Valle dell’Indo, sviluppatasi a partire da circa cinquemila anni fa ed estintasi, si suppone, intorno al 1300 a.C. Le rovine di estendono su un’ampia area e comprendono i resti di abitazioni, templi, edifici pubblici e civili. Si calcola che la città, nel suo periodo di maggior splendore, ospitasse poco meno di 100.000 persone. Si sono rinvenuti resti anche di un sistema fognario (forse il più antico del pianeta). All’interno del sito archeologico vi è anche un interessante museo che raccoglie reperti portati alla luce dagli scavi. Tra questi vi sono sigilli incisi, giocattoli in terracotta, utensili da cucina, armi, sculture, gioielli e ornamenti di vario genere. Pranzo in ristorante.Più avanti, prima di giungere a destinazione, faremo un’altra sosta per la visita del palazzo di Khairpur, antica capitale della zona. In serata, arrivo a Sukkur, cena e pernottamento all’Hotel One o similare.

Tappa: 5 - Giorno: 5 - Verso Bahawalpur sulle tracce di Alessandro Magno  
Continuiamo la nostra risalita del fiume Indo verso nord, verso Bahawalpur, nella regione del Punjab meridionale. Partiamo la mattina presto, per via dei molti chilometri e delle interessanti visite che ci attendono. La prima tappa di oggi sarà alla moschea Bhong, eretta nella seconda metà del secolo scorso e vincitrice del premio Aga Khan per l’architettura. Il piatto forte di oggi è però la cittadina di Uch Sharif, nota anche come Alessandria sull’Indo, così ribattezzata dal grande condottiero macedone, nel IV secolo a.C. all’epoca della sua avanzata verso l’India. Sembra sia qui che Alessandro decise di tornare in patria dopo il rifiuto dei suoi soldati di avanzare.La cittadina è da anni tra i candidati alla lista del Patrimonio dell’Umanità per i suoi splendidi sepolcri nel deserto e le moschee, grazie alla sua importanza secolare nell’ambito dell’islam indiano. Tra questi spicca la tomba di Bibi Jawindi, principessa indiana moglie di Jehanian Jehangashat. Dell’edificio rimane solo una metà (l’altra metà fu spazzata via da un’inondazione del fiume), ma lo spettacolo di questi resti di influenza persiana è pur sempre straordinario. Uno dei punti a favore dei monumenti è l’ubicazione, in un ambiente arido e pieno di fascino. Pranzo in ristorante. Proseguimento verso Bahawalpur, dove arriveremo in serata. Cena e pernottamento all’Hotel One 3* o similare.

Tappa: 6 - Giorno: 6 - Il Deserto del Cholistan e il Forte Derawar  
Dedichiamo la mattinata a un’escursione nel vicino Deserto di Cholistan (che significa ‘terra di nomadi’), adiacente a quello del Thar, più noto, che segna il confine con l’India. Cercheremo di visitare qualche insediamento locale, per fare la conoscenza degli abitanti della zona, per lo più nomadi di tradizione secolare, e delle loro attività di allevamento, di capre, pecore e dromedari, e di artigianato, con tessuti, pelle e terrecotte. Sono varie comunità, tra cui genti Chachar, Meher, Lar, Pariyar, Channar e Chandani. È una terra che per la sua conformazione è rimasta isolata fino all’epoca Moghul (XVI secolo), quando lo stato islamico dell’epoca ha cominciato a intervenire integrandola con il resto delle infrastrutture. Per questo, la regione è costellata di fortilizi, per lo più eretti durante la dinastia Bhati, la stessa di Jaisalmer, nel Rajasthan, durante i secoli XII e XIII, e la successiva, quella dei Rajput, al fine di monitorare i movimenti delle varie carovane di cammelli e gli spostamenti dei nomadi. Essi furono costruiti sempre a circa 29 km l’uno dall’altro. Uno dei più mirabili esempi è dato dal Forte di Derawar, un fortilizio a forma squadrata i cui bastioni e torri si scorgono a molte decine di chilometri, tra le sabbie. Una visione che ci darà modo di immaginare scenari d’altri tempi e luoghi da favola. Rientro a Bahawalpur e pranzo. Nel pomeriggio partenza per Multan, la più grande città del Punjab meridionale centro della principale area di coltivazione del cotone e, in passato, uno dei massimi centri della fede islamica. Multan è una città antica, fondata circa 6000 anni fa, e da allora ha cambiato diversi nomi, come testimoniano i testi antichi e molte leggende indù. Data la sua posizione al centro di rotte di traffici e di popolazioni, Multan ha subito diverse invasioni e dominazioni, soprattutto da parte di genti provenienti dall’Afghanistan e dall’Asia Centrale. Nel IV secolo a.C. fu anche conquistata da Alessandro Magno, e in seguito ci passarono condottieri come Tamerlano e Babur, il fondatore della dinastia Moghul.Dei numerosi santuari e mausolei che la città ospita, scegliamo di visitare quello di Sheikh Rukne Alam, capolavoro di architettura moghul. Daremo un’occhiata anche al locale bazaar. Cena e pernottamento all’Hotel Ramada 4* o similare.

Tappa: 7 - Giorno: 7 - Il sito archeologico di Harappa  
Lasciamo Multan in direzione nord, verso Lahore. Dopo circa 160 chilometri, sosteremo ad Harappa, l’altro grande sito archeologico dell’antica civiltà dell’Indo, del periodo di Mohenjo Daro. Il sito archeologico è costituito da una collinetta su cui sorgono la cittadella, le mura difensive, un sistema di fognature, una necropoli e un immenso granaio. Purtroppo lo stato di conservazione non è all’altezza di quello di Mohenjo Daro in quanto il luogo è stato oggetto di continui saccheggi da parte degli abitanti dei villaggi vicini e in particolare da parte dei dominatori britannici che ne ricavarono il materiale per realizzare la stazione ferroviaria lungo la linea Lahore-Multan. Il piccolo museo archeologico accanto agli scavi raccoglie i reperti rinvenuti come perline di corniola incise, manufatti in madreperla, utensili domestici in pietra, ceramiche, statuette, pesi… Come gli abitanti di Mohenjo Daro, anche quelli di Harappa intrattenevano rapporti commerciali con la Mesopotamia e altre terre lontane. Pranzo in ristorante lungo il percorso. In serata arrivo a Lahore. Cena e pernottamento all’Hotel Hospitality Inn 4* o similare.

Tappa: 8 - Dal Giorno: 8 al Giorno 9 - Lahore, il centro culturale e artistico del Pakistan  
Due giorni dedicati interamente alla visita della città decisamente più bella e interessante del Paese: Lahore, seconda del Pakistan, per abitanti, e capitale della provincia del Punjab, con alcuni tra i più importanti monumenti. Grazie alla sua posizione sulla Grand Trunk Road, la lunga direttrice che percorre tutto il nord del subcontinente indiano, da Kabul, capitale dell’Afghanistan, a Chittagong, in Bangladesh, fu anche capitale, per un paio di decenni, dell’immenso impero Moghul fondato da Babur (pronipote di Tamerlano), giunto dall’Asia Centrale nei primi anni del XVI secolo, e durato, con varie vicissitudini, fino all’arrivo degli inglesi, nel XIX seolo. Per questo, molti dei suoi monumenti presentano caratteri tipici del mondo iranico e dell’arte timuride, come tanti altri sparsi per l’India settentrionale (a Delhi, Agra ecc.), per le stesse ragioni. Tra questi, citiamo, la Città Vecchia, il Forte (Patrimonio Unesco), la Moschea imperiale, i Giardini Shalimar (Patrimonio Unesco anch’essi), il Chauburji, con le sue quattro torri, e la splendida moschea di Wazir Khan, incastonata tra i bazar della città vecchia, come un gioiello. Altra grande attrazione della città è il museo, ricco di pezzi che datano dall’antica civiltà dell’Indo, attraverso quella gandhara e islamica, fino all’epoca britannica. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Tappa: 9 - Giorno: 10 - Partenza per Islamabad con sosta al Forte di Rohtas  
Partenza di buon mattino per la capitale pakistana. Durante il viaggio, praticheremo alcune soste, come quella alla fortezza di Sheikhupura, per metà sommersa. Proseguendo, ci fermeremo poi alla fortezza di Rohtas, Patrimonio dell’Umanità Unesco, del XVI secolo, una meraviglia tra i forti pakistani, diversa da quelle che avremo già visto durante il viaggio soprattutto per il territorio circostante, questa volta verde e rigoglioso, che domina dall’alto di una collina. Prima di arrivare a destinazione, l’ultima sosta, tempo a disposizione permettendo, è allo stupa di Mankiala, di arte gandhara, eretto per commemorare il luogo in cui Buddha avrebbe sacrificato parti del suo corpo per sfamare dei cuccioli di tigre. Pranzo. Cena e pernottamento all’Hotel Ramada* o similare.

Tappa: 10 - Giorno: 11 - I siti archeologici di Taxila e Takht-i Bahi, Patrimonio dell'Umanità Unesco  
La mattina di buon’ora, partenza per Taxila, una delle città più antiche della zona, capitale economica e culturale in diversi periodi. Si trova su un’importante crocevia tra Asia occidentale e orientale, nonché sulla via che conduce all’Asia Centrale, sia attraverso il Kashmir o l’attuale Karakorum Highway, che per la direttrice afghana di Balkh, antica capitale di Battriana. Si tratta di una vasta area archeologica divisa in vari siti con diverse denominazioni, Sirsukh, Jandial, Sirkap, Bhir Mound etc., con monticoli, stupa, rovine di palazzi più o meno conservati, di varie epoche. Vi è anche un piccolo, ma interessante museo. Il suo nome compare, in sanscrito, fin nei testi sacri indù del Mahabharata e del Ramayana. Già presente all’epoca dell’invasione persiana di Dario, del cui impero fece parte per diverso tempo, fu invasa in seguito da Alessandro Magno, che vi sostituì la sua autorità, anche se per poco. Poi fu centro importante fino almeno all’anno mille, passando sotto la dominazione Maurya, con la conversione al buddhismo dell’imperatore Ashoka (III secolo a.C.), fino alla conquista da parte di Mahmud di Ghazni, intorno all’anno mille. È nota anche come notevole centro di arte gandhara, fusione di stilemi locali buddhisti con l’arte ellenistica, lascito del passaggio dei greci di Alessandro. La seconda visita della giornata è quella di Takht-i Bahi, altro sito archeologico di enorme importanza, questo rinomato soprattutto per l’arte gandhara e per gli studi del nostro Giuseppe Tucci, dell’ISMEO (Istituto per il Medio e Estremo Oriente). Si tratta di un importante monastero buddhista eretto nel I secolo d.C. in cima a un monte, sulle fondamenta di un precedente sito zoroastriano. Al termine della visita proseguimento per Peshawar. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento all’Hotel Pearl Continental 4* superiore o similare.N.B. Qualora all’epoca del viaggio si ritenesse non opportuno pernottare a Peshawar per qualsiasi motivo, effettueremo l’escursione in giornata rientrando a Islamabad la sera per il pernottamento (165 km andata più altrettanti al ritorno).

Tappa: 11 - Giorno: 12 - Rientro a Islamabad e visita della moscha di Faisal  
In mattinata breve visita della Città di Peshawar, capitale della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, fino al 2010 nota come Provincia della Frontiera del Nord-Ovest (NWFP), presso il confine con l’Afghanistan e al centro di diverse aree tribali, al momento sotto il fermo controllo del governo centrale. Importante snodo della Via della Seta, fondata dai Kushana intorno al I secolo, Peshawar ebbe uno dei suoi periodi di splendore durante il primo periodo Moghul. Passata sotto il governo sikh, fu sempre una città difficile, in lotta contro le autorità, che nel XIX secolo divennero britanniche. La nostra visita include il museo che raccoglie una delle collezioni più importanti di arte gandhara assieme alla sezione etnologica.Riprendiamo quindi la strada di ritorno a Islamabad, di cui faremo una breve visita, soprattutto alla famosa moschea di Faisal, risalente, come tutta la città, agli anni Sessanta del Novecento. Essa fu infatti costruita per portare la capitale del Paese in una posizione più centrale, sostituendo dal 1967 la troppo meridionale Karachi. A Islamabad hanno sede le varie istituzioni governative, nonché le ambasciate straniere, inserite in un piano urbanistico totalmente diverso da quello delle città tradizionali, come la vicina Rawalpindi. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

Tappa: 12 - Giorno: 13 - Volo di ritorno in Italia  
Sveglia all’alba per il trasferimento in aeroporto e il volo di rientro in Italia via Istanbul.Necropoli di Makli Hills 2. Forte di Derawar 3. Lahore


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La quota comprende:

 

  • Volo di linea in classe economica
  • Franchigia bagaglio aereo kg. 20 per persona
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
  • Trasporti interni con minibus, bus a seconda del numero di partecipanti
  • Sistemazione in camera doppia in alberghi 3* e 4* (classificazione locale), come da programma di viaggio o similari
  • Trattamento di pensione completa
  • Visite ed escursioni come da programma
  • Guide locali parlanti inglese
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio
  • Esperto Kel 12 al raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato

 

La quota non comprende:

 

  • Trasferimenti da/per gli aeroporti in Italia
  • Tasse aeroportuali, fuel surcharge
  • Visto d’ingresso
  • Mance. Prevedere circa 70 Euro di mance in totale a persona da consegnare all’accompagnatore all’inizio del viaggio. L’accompagnatore provvederà a distribuirle a guide, autisti e personale di servizio in genere
  • Bevande ai pasti
  • Permessi per fotografare laddove richiesti
  • Facchinaggio
  • Eventuali tasse d’imbarco estere da pagare in uscita dal Paese
  • Spese extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al  paragrafo “La quota comprende”

 

Bene a sapersi

  • Un viaggio non per tutti. Necessita di una discreta capacità di adattamento, specie a livello di cibo e sistemazioni, dove i migliori hotel di solito non superano le 3 e 4 stelle locali e anche in presenza delle “stelle” gli standard sono qualitativamente inferiori a quelli a cui siamo abituati in Occidente. Nel programma riportiamo i nomi degli hotel che abbiamo selezionato per questo viaggio. Si tratta di strutture in genere semplici. L’accorgimento elementare da adottare sempre quando si viaggia in regioni così distanti dai nostri standard occidentali è quello di portare con sé un sacco–lenzuolo leggero e un asciugamano personale. In questo modo l’igiene è sempre garantita. Ricordiamo che gli hotel per questioni organizzative o di forza maggiore potrebbero essere cambiati con altri di pari categoria. Gli hotel definitivi saranno comunicati all’interno del Foglio Notizie con i documenti di viaggio.

 

  • Trattandosi di un Paese musulmano, dove la religione è molto sentita, si raccomanda un abbigliamento e comportamento consoni. Raccomandiamo di portare con sé abiti lunghi e morbidi che coprano le forme per le signore, evitare calzoncini corti e canottiere anche per gli uomini. Consigliamo alle donne di avere sempre a portata di mano, nello zainetto, un foulard per coprire il capo e le spalle, che si rivelerà utile in un sacco di occasioni.

 

  • Il viaggio si svolge su strade asfaltate. Il fondo stradale, a volte danneggiato, può rendere i trasferimenti più lunghi e pesanti del previsto. I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico, condizioni delle strade, soste fotografiche ecc.

 

  • Passaporto e documentazione richiesta per l’ottenimento del visto dovranno pervenire nei nostri uffici almeno un mese prima della partenza.

 

  • Il periodo migliore per effettuare questo viaggio è tra febbraio e aprile e da settembre a novembre.

 

  • E’ senz’altro utile ricordare che, come tutti i viaggi che si svolgono in zone lontane sia geograficamente sia culturalmente dall’Europa e dalle nostre abitudini, è fondamentale una certa predisposizione all’adattamento.

 

  • L’ordine delle visite ed escursioni in ciascuna località può essere soggetto a variazioni per diversi motivi, senza compromettere le peculiarità del viaggio.

 

 

 

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