Capodanno cinese 2018 aspettando la primavera - Circle Magazine
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Cina: ancora un capodanno da festeggiare, aspettando la primavera

di Alessandra Bergamasco

Non è semplice per un occidentale cogliere la piena essenza del Capodanno cinese, non rappresenta solo il passaggio da un anno all’altro, è un fondamentale momento di condivisione e di profondo rinnovamento spirituale ed è, pertanto, la festività più sentita da tutto il popolo cinese (paragonabile di fatto al nostro Natale).

LA LUNA
Rispetto al nostro capodanno c’è anche una differenza di tipo temporale, mentre noi seguiamo il calendario Gregoriano, la Cina per le celebrazioni delle festività continua a far riferimento all’antico calendario lunare. Sono infatti le fasi lunari a segnare il trascorrere del tempo e delle stagioni ed è  il novilunio a determinare l’inizio dell’anno, che viene a coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Quest’anno cade il 16 febbraio, data che dà ufficialmente inizio al 初一 Chūyī (il primo) e che segna l’entrata nel segno del Cane, che occupa l’undicesima posizione tra i dodici animali dell’astrologia cinese. Simbolo di lealtà, tolleranza e altruismo è considerato per queste sue caratteristiche di ottimo auspicio. I festeggiamenti per l’arrivo dell’anno nuovo durano ben due settimane, al termine delle quali la Festa delle Lanterne, suggellando la fine del grande evento, lascia il passo allo spettacolo della natura che rifiorisce. Questa rinnovata fertilità della terra preannuncia il ciclico ritorno della  Primavera, motivo per cui il capodanno cinese è anche conosciuto come Festa di Primavera.

Lanterne rosse. Capodanno Cinese
Lanterne rosse. Capodanno Cinese

 

LA LEGGENDA
La leggenda narra che anticamente in Cina un terribile mostro chiamato Nian, una volta ogni dodici mesi – e quindi in prossimità del nuovo anno – abbandonasse la sua tana per catturare essere umani e cibarsene. Il solo modo per sfuggire alla sua furia sanguinaria era quello di spaventarlo con forti rumori e il colore rosso, capace di terrorizzarlo e metterlo in fuga. In memoria del mito, ancora oggi i festeggiamenti sono un’esultanza di suoni, canti e musiche. La spettacolare Danza del Leone (particolarmente suggestiva se eseguita da acrobati e circensi) nasce proprio con l’intento di ricacciare il mostro negli abissi da cui proviene, attraverso suoni roboanti di piatti e ciotole, tamburellate ed esplosioni di mortaretti e fuochi d’artificio.

Yuyuan Shopping Center. Capodanno Cinese
Yuyuan Shopping Center. Capodanno Cinese

LE USANZE
In occasione del Capodanno, i cinesi  lontani dalle famiglie fanno ritorno a casa, questo profondo legame con le origini è ancora ben radicato: molti si riuniscono con i parenti per festeggiare insieme la vigilia e dare il benvenuto al nuovo anno, sperando che sia foriero di buona salute e fortuna negli affari. Per propiziarsi questo successo, un tempo si usava saldare tutti i debiti proprio durante questa ricorrenza. Nell’antica Cina rurale, festeggiare il nuovo anno era considerato di buon auspicio per il raccolto. Anticamente la divinità della cucina era al centro del culto, ad essa veniva dedicato un altarino con le statuette rituali,  a protezione della famiglia e della casa.  Ed è proprio la casa oggetto di particolari cure e attenzioni. Questo è infatti il momento delle grandi “pulizie di primavera”. Le abitazioni vengono tirate a lucido da cima a fondo per la credenza di spazzare via la cattiva sorte accumulata nei mesi precedenti, facendo così spazio alla fortuna. Il colore predominante è il rosso (in memoria di Nian), tutti gli addobbi hanno questa tinta, dai distici su carta di riso appesi sulle porte, alle lanterne per le strade, fino alle buste contenenti denaro da donare ai bambini.  Anche la tavola è un trionfo di prelibatezze “fortunate” che rappresentano abbondanza e ricchezza: ravioli, involtini primavera, pesce e il Niangao (torta di riso).

One Pillar Pagoda Hanoi Vietnam
One Pillar Pagoda Hanoi Vietnam

GLI APPUNTAMENTI
La Festa di Primavera è il periodo migliore per vivere la Cina più autentica, le grandi città così come i piccoli villaggi si animano di spettacoli e fiere. A Pechino, i templi più importanti ospitano le caratteristiche fiere in cui far rivivere gli antichissimi cerimoniali di epoca imperiale dedicati alle divinità della Terra e del Cielo, qui si possono ammirare anche le danze del Leone e del Drago.

Posto immancabile da visitare è il Ditan Park, chiamato anche Tempio della Terra, in cui si tiene l’annuale rievocazione della cerimonia di epoca Qing dove un imperatore guida un gruppo di oltre 100 artisti al tempio per adorare gli dei.

La Cina non è il solo Paese a seguire il calendario lunare,  altri Paesi asiatici lo adottano e festeggiano nello stesso periodo l’arrivo del nuovo anno. Tra questi, merita una speciale menzione il Vietnam con la città di Hanoi che conquista e affascina con il suo inebriante mercato dei fiori. Un tripudio di colori e sentori fa da cornice alle celebrazioni caratterizzate da magnifiche creazioni floreali e bouquet di ogni tipo. I fiori più apprezzati e ricercati sono la Ochna integerrima e i fiori di pesco.

Un altro capodanno lunare degno di essere citato è quello di Hong Kong. E se la rivista Forbes l’ha inserito nella top ten dei Festival più spettacolari e stravaganti del pianeta, potete essere certi che un motivo c’è. Stiamo parlando di un festa in grande stile, energica ed elettrizzante. Gli eventi clou sono la coloratissima Parata internazionale lungo le strade principali di di Tsim Sha Tsui, gli strabilianti fuochi pirotecnici nella baia di Victoria Harbour e la Corsa dei cavalli.

Tra le comunità cinesi più attive in Europa nei festeggiamenti del Capodanno, va ricordata quella di Londra. Anche qui si tiene una  scatenata e scenografica Parata che termina con i fuochi d’artificio a Trafalgar Square allo scoccare della mezzanotte, il tutto condito dalle esibizioni di danzatori, acrobati e artisti e da innumerevoli eventi a tema.

Hong Kong
Hong Kong, vista della città

LA CURIOSITÀ
Le griffe dell’Alta Moda sono maestre nel captare i fenomeni sociali più particolari trasformandoli in nuove tendenze. Così il Capodanno cinese diventa per tante Maison  – da Gucci ad Armani, da Diesel a Dolce&Gabbana (solo per citarne alcune) – una capsule collection ispirata all’anno del Cane.

 

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