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CULTURE |

Loi Krathong. Il Festival delle Luci

di AMANDA RONZONI

Anche quest’anno la Thailandia si appresta a festeggiare il Loi Krathong. Il Festival delle Luci cade il 2, 3 e 4 novembre, a pochi giorni dalla cerimonia funebre di re Bhumibol Adulyadej, scomparso a 88 anni, il 13 ottobre 2016. Le ceneri del sovrano, che ha regnato in Thailandia per ben 70 anni, sono state tumulate nei due templi reali del Gran Palazzo di Bangkok, chiudendo così l’anno di lutto nazionale che ha portato sudditi da tutto il Paese a rendere omaggio alla salma del sovrano.

Thailandia, Festival delle Luci. Foto di Amanda Ronzoni
Festival delle Luci. Foto di Amanda Ronzoni

Il Loi Krathong era in origine un rito collettivo associato all’acqua, nato nel XIII secolo nel regno di Sukhothai (che significa “alba della felicità”) e che da allora si perpetua da più di 800 anni. Dedicato alle divinità indù di Brahma, Shiva e Vishnu, fu poi adottato dai buddisti: le luci onorano il Buddha storico, Siddhartha Gautama, ma per molti è l’occasione per ringraziare anche la dea indù dell’acqua, Ganga, Phra Mae Khongkha.

Nel corso della cerimonia, che coincide con la notte di luna piena, i partecipanti affidano i loro desideri a dei “contenitori galleggianti” (i krathong) che vengono lasciati lungo il corso di fiumi e canali. I krathong tradizionali sono fatti a mano in corteccia di bambù, cocco, o foglie di banano, fiori veri per le decorazioni, candele e incensi, offerte in cibo. Per renderli più “efficaci” si aggiungono anche banconote.

Thailandia, Kratong. Foto di Amanda Ronzoni
Krathong. Foto di Amanda Ronzoni

Recentemente si è cominciato a produrre contenitori di plastica in serie, cosa che ha provocato danni notevoli all’ambiente, tanto che le autorità stanno cercando di incentivare il ritorno ai materiali naturali.
I krathong si caricano anche della negatività di cui ci si vuole liberare: qualcuno ci mette ciocche di capelli, unghie, come simbolo del male o della sfortuna da lasciarsi alle spalle.
Concorsi di bellezza e fuochi d’artificio si sono aggiunti alle celebrazioni nel corso degli anni. L’evento diventa una grande festa all’aperto, con bancarelle che vendono krathong, fiori, cibo e bevande di ogni genere.

Thailandia tramonto. Foto di Amanda Ronzoni
Tramonto. Foto di Amanda Ronzoni

I thailandesi partecipano in massa: giovani, anziani, bambini, uomini, donne. È una festa molto amata, che si tiene nei villaggi, in città e in luoghi suggestivi, come il Sukhothai Historical Park, patrimonio UNESCO dal 1991. Il parco sorge sulle rovine dell’antica capitale del regno omonimo, situata nel nord del Paese, al potere tra il 1238 e il 1583 su parte dei territori che sono l’odierna Thailandia. Il sito, che protegge le vestigia del palazzo imperiale e di 26 templi annessi, secondo la tradizione ospitò il primo Loi Krathong. Oggi resta una delle mete preferite sia per i locali, che per i numerosi visitatori stranieri.

 

Tutte le immagini sono di Amanda Ronzoni.

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