ISOLE MARCHESI: LA TERRA DEGLI UOMINI - Circle
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ISOLE MARCHESI: LA TERRA DEGLI UOMINI

Sono chiamate “la terra degli uomini” (Henua enana) in quanto risultano essere state una delle regioni maggiormente colonizzate e sottoposte ad immigrazioni. Si stima che l'uomo raggiunse le isole dell'arcipelago delle Marchesi intorno al 100 a.C., provenienti dalle isole Tonga e Samoa. Quindi la prima colonizzazione fu di tipo polinesiana. Gli spagnoli approdarono alle Marchesi molto più tardi. L'esploratore spagnolo Álvaro de Mendaña de Neira pensando d'aver raggiunto le Isole Salomone sbarcò il 21 luglio 1595. A questo gruppo di isole diede il nome di Marchese di Canete in onore del Viceré del Perù García Hurtado de Mendoza che lo aiutò a finanziare la sua impresa.
A circa 1500 chilometri da Tahiti, le isole marchesi sono situate all’Equatore, all’estremo settentrione della Polinesia Francese.
La natura in queste isole è la protagonista indiscussa. Esse sono estremamente montagnose ed estremamente selvagge: la presenza dell’uomo è limitata a pochi gruppi di persone che risiedono stabilmente solo in alcune di queste isole. L’intero arcipelago infatti è costituito da 12 isole di origine vulcanica e solamente sei di queste sono abitate. A seconda della posizione geografica, le isole si suddividono in gruppo nord, composto da Nuku Hiva, Ua Huka e Ua Pou e gruppo sud, composto da Tahuata, Fatu Hiva e le isolette di Hiva Oa. Caratteristica comune alle isole Marchesi è avere coste frastagliate e battute dalle correnti e di essere punteggiate da molte baie naturali.

Noto per la tradizione artigianale, l’arcipelago risulta molto famoso per le antiche vestigia rappresentate dai monumenti tiki di Hiva Ora.
In queste isole ha origine la sacra arte del tatuaggio, ancora oggi diffusa e praticata. Nell’arcipelago vengono ancora effettuati riti antichi, come ad esempio le caratteristiche danze. Le Marchesi risultano essere l’angolo di cultura più vivo della Polinesia.